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Poll8
Inviato
22 minuti fa, Sensei10 ha scritto:

Non avrebbe senso. È un errore sminuire qualcosa che, da quanto racconti, avrebbe infinitamente senso. 

Capisco perfettamente la razionalità dietro al bisogno di tenere i piedi ben piantati a terra, ma la domanda che dovresti farti è: sto davvero nuocendo a qualcuno che non sia io?


forse non colgo il tuo punto.

Se andassi con il collega sicuramente nuocerei a qualcuno…vivrei le giornate con il senso di colpa nei confronti del mio compagno (e magari anche il collega nei confronti della sua compagna).
Inoltre, se ci trovassimo bene, sarebbe molto complicato dire stop successivamente.. tanto più che siamo colleghi e continueremmo a vederci tutte le settimane.

Per non parlare del caso in cui venissimo scoperti: nuoceremmo a compagni più figli. 

 

Sensei10
Inviato (modificato)
29 minuti fa, Poll8 ha scritto:


forse non colgo il tuo punto.

Se andassi con il collega sicuramente nuocerei a qualcuno…vivrei le giornate con il senso di colpa nei confronti del mio compagno (e magari anche il collega nei confronti della sua compagna).
Inoltre, se ci trovassimo bene, sarebbe molto complicato dire stop successivamente.. tanto più che siamo colleghi e continueremmo a vederci tutte le settimane.

Per non parlare del caso in cui venissimo scoperti: nuoceremmo a compagni più figli. 

 

Non intendo invitarti a tradire le persone che ti sono quotidianamente accanto, che sono la tua famiglia e la tua sicurezza e, in una parola, la tua vita. 

Ma da ciò che scrivi arriva molta stanchezza. La routine può essere bellissima se due persone la vivono assieme, con i loro piccoli riti, le loro complicità, un piglio condiviso che prevede una gamma di intese più o meno semplici. Purtroppo, dalle tue righe questo non affiora. Mentre con il collega c'è esattamente: il piacere di passare del tempo di qualità insieme, che naturalmente stimola curiosità e accresce una minima intimità di volta in volta.  

Ora, può essere che tu stia raccontando un film, la cui pellicola viene filtrata dai tuoi occhi. Può essere un entusiasmo effimero, pronto a spegnersi da un istante all'altro.

Ma, essendo una situazione piuttosto classica, le possibilità che invece nasca qualcosa di solido sono concrete. 

Di tutte le ragioni che elenchi in questo post solo l'ultima è valida, secondo me. 

Valida non in quanto reale, poiché si tratta di una proiezione di paure, ma perché in effetti la ripercussione potrebbe non essere così leggera. 

Le altre, francamente, vanno sistemate sullo scaffale dei borghesissimi scrupoli morali: 

- Il senso di colpa. Per quale motivo? Se vi foste incontrati qualche anno fa, probabilmente avreste provato ad essere voi la coppia. Con buona pace dei rispettivi compagni. E poi colpa, okay, ma di cosa? Di essere stati, in qualche maniera, costretti da partner distratti e stanchi a ricercare al di fuori ciò che loro non vi danno? La colpa è come l'orgoglio, ammazza la bellezza della spontaneità nella culla, e, cosa peggiore, lo fa soffocandola.

- Dire stop successivamente. Stai già pensando ad una via di fuga, perché pensi ad una relazione clandestina e torbida, senza futuro, senza nulla intorno. Ma questo non puoi saperlo con esattezza. Non sai la strada che farete quale sarà e dove vi farà arrivare. Potreste annoiarvi dopo duecento metri, guardarvi e ridere per la voglia reciproca di fermarvi e tornare indietro. O forse no, quella strada sarà lunghissima e scoprirete il coraggio di renderla ufficiale, cambiando il corso delle cose attuali. O magari finirete per odiarvi, perché uno dei due pretenderà sempre qualcosa in più della volta precedente. Oppure, ancora, vi ritaglierete un angolino segreto che curerete per anni, perché parlate la stessa lingua avendo due esistenze simili. 

Ma ciò che voglio dire davvero è che potete decidere entrambi come impostare il cammino, a patto che ci sia alla base una reale sincerità. Ma questo, ovviamente, verrà dopo che avrete, che avrai, seguito la stella polare della felicità. Che sia sesso, amore, una reciproca tenerezza, una compagnia ritrovata dopo anni di inerzia, poco importa. Se ne potrà parlare. Con molta più onesta di quanto non fate oggi con i compagni che avete a casa. 

E senza fare e farvi male.

Scusa, non mi sono presentato: sono separato, ho figli, ho avuto una relazione con una mia collega.

 

Modificato da Sensei10
  • Grazie! 1
Thetraveller87
Inviato
3 ore fa, Sensei10 ha scritto:

senso di colpa. Per quale motivo? Se vi foste incontrati qualche anno fa, probabilmente avreste provato ad essere voi la coppia. Con buona pace dei rispettivi compagni. E poi colpa, okay, ma di cosa? Di essere stati, in qualche maniera, costretti da partner distratti e stanchi a ricercare al di fuori ciò che loro non vi danno?

Va bene scrittà così è sempre lecito cercare al di fuori della coppia all'insaputa altrui...

Il che mi sembra quantomeno comodo e un po' riduttivo

La decenza di lasciarsi prima dove la mettiamo?

Poll8
Inviato
5 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Non intendo invitarti a tradire le persone che ti sono quotidianamente accanto, che sono la tua famiglia e la tua sicurezza e, in una parola, la tua vita. 

Ma da ciò che scrivi arriva molta stanchezza. La routine può essere bellissima se due persone la vivono assieme, con i loro piccoli riti, le loro complicità, un piglio condiviso che prevede una gamma di intese più o meno semplici. Purtroppo, dalle tue righe questo non affiora. Mentre con il collega c'è esattamente: il piacere di passare del tempo di qualità insieme, che naturalmente stimola curiosità e accresce una minima intimità di volta in volta.  

Ora, può essere che tu stia raccontando un film, la cui pellicola viene filtrata dai tuoi occhi. Può essere un entusiasmo effimero, pronto a spegnersi da un istante all'altro.

Ma, essendo una situazione piuttosto classica, le possibilità che invece nasca qualcosa di solido sono concrete. 

Di tutte le ragioni che elenchi in questo post solo l'ultima è valida, secondo me. 

Valida non in quanto reale, poiché si tratta di una proiezione di paure, ma perché in effetti la ripercussione potrebbe non essere così leggera. 

Le altre, francamente, vanno sistemate sullo scaffale dei borghesissimi scrupoli morali: 

- Il senso di colpa. Per quale motivo? Se vi foste incontrati qualche anno fa, probabilmente avreste provato ad essere voi la coppia. Con buona pace dei rispettivi compagni. E poi colpa, okay, ma di cosa? Di essere stati, in qualche maniera, costretti da partner distratti e stanchi a ricercare al di fuori ciò che loro non vi danno? La colpa è come l'orgoglio, ammazza la bellezza della spontaneità nella culla, e, cosa peggiore, lo fa soffocandola.

- Dire stop successivamente. Stai già pensando ad una via di fuga, perché pensi ad una relazione clandestina e torbida, senza futuro, senza nulla intorno. Ma questo non puoi saperlo con esattezza. Non sai la strada che farete quale sarà e dove vi farà arrivare. Potreste annoiarvi dopo duecento metri, guardarvi e ridere per la voglia reciproca di fermarvi e tornare indietro. O forse no, quella strada sarà lunghissima e scoprirete il coraggio di renderla ufficiale, cambiando il corso delle cose attuali. O magari finirete per odiarvi, perché uno dei due pretenderà sempre qualcosa in più della volta precedente. Oppure, ancora, vi ritaglierete un angolino segreto che curerete per anni, perché parlate la stessa lingua avendo due esistenze simili. 

Ma ciò che voglio dire davvero è che potete decidere entrambi come impostare il cammino, a patto che ci sia alla base una reale sincerità. Ma questo, ovviamente, verrà dopo che avrete, che avrai, seguito la stella polare della felicità. Che sia sesso, amore, una reciproca tenerezza, una compagnia ritrovata dopo anni di inerzia, poco importa. Se ne potrà parlare. Con molta più onesta di quanto non fate oggi con i compagni che avete a casa. 

E senza fare e farvi male.

Scusa, non mi sono presentato: sono separato, ho figli, ho avuto una relazione con una mia collega.

 

curiosità: qual è stato l’epilogo della tua storia?
 

Quello che penso è che se ci ritrovassimo a letto, perderemmo anche quella voglia di passare del tempo spensierato insieme che, per adesso, è la cosa che più mi fa stare bene. Di questo gliene ho parlato e lui non è d’accordo ma mi ha detto che non cambierà atteggiamento per cui…mi tengo il buono di ciò che sarà.
 

Penso anche che, alla mia età, non si può vivere soltanto di inizi (cosa che facevo in passato) e che purtroppo bisogna fare delle rinunce. Penso che, anche con il collega, la situazione tra un po’ di anni si ripresenterebbe tale e quale, come un film già visto. 
 

 

Paulmi
Inviato
5 ore fa, Poll8 ha scritto:

Non ho capito perché la colpa dell’assenza di scopate con il mio compagno sia mia… ripeto, non l ho mai rifiutato. 
Per quanto riguarda il collega, se fossi stata libera, un giro me lo sarei fatto, ma nella situazione attuale credo che non ne varrebbe così la pena.

 

È sempre la donna che decide, anche con il tuo collega sarai tu che dovrai decidere.

Con il tuo compagno uguale, credimi ora non so da quanto va avanti questa storia. Ma bin credere che possiate andare avanti per sempre. Forse tu come donna puoi stare anni senza farlo,no farlo 3 volte all'anno. Il tuo compagno no, a meno che abbia disfunzioni sessuali finirà a scoparsi altre. Cosi come il collega, a casa è tenuto a dieta, e cerca fuori... 

Il collega sta ragionando (da quello che scrivi) per "probabilità", crede che (anche dai segnali che gli hai inviato) potresti capitolare. E quindi attende, ma si romperà i coglioni non appena avrà la certezza che non porterà a casa nulla.

A te piace ricevere le sue attenzioni, un po come un buon amico, cosa che non siete. Non siete amici, o almeno la cosa non è reciproca. Lui ti da attenzioni perché vede che sono apprezzate e gli dai corda, cosa che non tutte fanno. Comunque è già buono che sia saltata fuori la questione e che ne avete parlato, ora lui farà la parte di quello che non cambierà atteggiamento nei tuoi confronti, non penso andrà avanti molto. Si romperà il cazzo, o comunque non appena troverà un'altra potenziale preda dirotterà le sue energie su un altro target. Se poi questa dovesse essere a lavoro probabilmente manco ti cagherà più.

Quindi il mio consiglio è quello di deciderti. E guarda, non voglio dire che devi cedere alle tentazioni, ma la tua situazione si deve sbloccare. Tu e il tuo compagno siete giovani non potete fare la vita dei pensionati (sessualmente parlando). 

Te lo dico ahimè per esperienza. Le coppie si separano tutti i giorni per questo motivo, quando uno dei due si rompe il cazzo e trova l'amante.

Mentre in relazione al collega, come dicevo sto vivendo da mesi una situazione analoga. La mia "amica" però è molto più giovabe di me, e non la conoscevo, ho dovuto fare un'opera di avvicinamento graduale, però non l'ho messa spalle al muro "dichiarandomi" apertamente. Anche se fin dall'inizio le ho ben fatto capire che mi piaceva e che ci stavo provando, con educazione e moderazione, lei poi è molto attenta e non le piace essere forzata. È stata lei successivamente a darmi spazio, ora nei giorni in cui la "cago meno" (perché poi diventa un lavoro, e capita che certi giorni non mi va di fare l'amico) lei poi mi fa capire che si aspettava il solito "trattamento".

Questa è da 7 anni con lo stesso tipo (coetaneo), da come si pone non l'ha mai tradito, si fa'probabilmente le stesse menate sulla lealtà e fedeltà (giustamente) ma secondo me pur essendo largamente under 30 non scopano. O comunque non come dovrebbero fare a quell'età. 

Paulmi
Inviato
41 minuti fa, Poll8 ha scritto:

curiosità: qual è stato l’epilogo della tua storia?
 

Quello che penso è che se ci ritrovassimo a letto, perderemmo anche quella voglia di passare del tempo spensierato insieme che, per adesso, è la cosa che più mi fa stare bene. Di questo gliene ho parlato e lui non è d’accordo ma mi ha detto che non cambierà atteggiamento per cui…mi tengo il buono di ciò che sarà.
 

Penso anche che, alla mia età, non si può vivere soltanto di inizi (cosa che facevo in passato) e che purtroppo bisogna fare delle rinunce. Penso che, anche con il collega, la situazione tra un po’ di anni si ripresenterebbe tale e quale, come un film già visto. 
 

 

 

Se c'è interesse reale reciproco, interesse che vi porterebbe a spendere tempo clandestino insieme sotto le coperte, dubito che dopo il rapporto decada. Anzi il problema secondo me sarà l'opposto, nascondere il vostro affiatamento e la voglia di stare insieme. Lui cambierà atteggiamento nel momento in cui capirà che gli stai facendo perdere tempo. E probabilmente perderai interesse pure tu....

Alla tua età sei giovane, il problema è che sei finita nel limbo dei doveri. Figlia lavoro e cazzi vari. Mettendo da parte te stessa e le tue necessità.

Non voglio essere brutale, non ti conosco magari sei una bellissima donna, ma tieni presente che ad un invecchiando comincerai a ricevere sempre meno attenzioni dagli uomini, o comunque da quella tipologia di uomo che può attirarti..... Io non perderei tempo...

  • Mi piace! 1
Poll8
Inviato (modificato)
11 ore fa, Paulmi ha scritto:

 

Se c'è interesse reale reciproco, interesse che vi porterebbe a spendere tempo clandestino insieme sotto le coperte, dubito che dopo il rapporto decada. Anzi il problema secondo me sarà l'opposto, nascondere il vostro affiatamento e la voglia di stare insieme. Lui cambierà atteggiamento nel momento in cui capirà che gli stai facendo perdere tempo. E probabilmente perderai interesse pure tu....

Alla tua età sei giovane, il problema è che sei finita nel limbo dei doveri. Figlia lavoro e cazzi vari. Mettendo da parte te stessa e le tue necessità.

Non voglio essere brutale, non ti conosco magari sei una bellissima donna, ma tieni presente che ad un invecchiando comincerai a ricevere sempre meno attenzioni dagli uomini, o comunque da quella tipologia di uomo che può attirarti..... Io non perderei tempo...

Dici che la mia situazione si deve sbloccare, ma esattamente come pensi che si considererebbe sbloccata?

Probabilmente è vero, se si allontanasse farei le mie valutazioni… potrei reagire in due modi: 1) andando a ricercare queste attenzioni e magari è lì che il muro di sensi di colpa crollerebbe 2) allontanandomi a mia volta perché rinforzerei l’idea che in fondo non ne valeva così la pena e che ho fatto bene a non cedere.

 

Chi può dirlo? Per adesso mi godo queste attenzioni e questi momenti piacevoli senza pensare a cosa potrà succedere se lui dovesse stufarsi. 
 

Se tra 10/20 anni non avrò le stesse attenzioni da parte degli uomini, me ne farò una ragione… non è un problema che devo risolvere adesso, no?

Modificato da Poll8
Sensei10
Inviato
14 ore fa, Thetraveller87 ha scritto:

Va bene scrittà così è sempre lecito cercare al di fuori della coppia all'insaputa altrui...

Il che mi sembra quantomeno comodo e un po' riduttivo

La decenza di lasciarsi prima dove la mettiamo?

No, dai, ovviamente non è sempre lecito. Agire alle spalle di qualcuno, non solo in una coppia, è anzi sempre detestabile. 

Mi riferivo alla storia che ci ha raccontato @Poll8 (Pollotto, come mai sto nick?). Ci dipinge una coppia disunita che si trascina, in cui c'è un traino solitario, cioè lei. 

Chiaro che sarebbe la soluzione ottimale finirla prima di buttarsi in un altro rapporto, ma con i figli di mezzo e tanti anni insieme, credimi, non si lascia da un giorno all'altro. Se, tuttavia, si incontra quella che per noi, in quel dato momento, è "la" persona, ritengo un grosso peccato preferire la rinuncia. Due persone intelligenti sanno cosa succede. E sanno porsi dei limiti. 

Ho detto intelligenti, giusto? Perché ora rispondo anche a lei.

12 ore fa, Poll8 ha scritto:

curiosità: qual è stato l’epilogo della tua storia?
 

Quello che penso è che se ci ritrovassimo a letto, perderemmo anche quella voglia di passare del tempo spensierato insieme che, per adesso, è la cosa che più mi fa stare bene. Di questo gliene ho parlato e lui non è d’accordo ma mi ha detto che non cambierà atteggiamento per cui…mi tengo il buono di ciò che sarà.
 

Penso anche che, alla mia età, non si può vivere soltanto di inizi (cosa che facevo in passato) e che purtroppo bisogna fare delle rinunce. Penso che, anche con il collega, la situazione tra un po’ di anni si ripresenterebbe tale e quale, come un film già visto. 
 

 

L'epilogo della mia storia è stato piuttosto doloroso ed infelice, ma dovrei spiegarti cose che ho già scritto diversi mesi fa e non voglio annoiare nessuno. 

Posso riassumere: il motivo reale non l'ho mai saputo, lei ha preso e mi ha mollato a distanza di pochissimi giorni da una dichiarazione di futuro insieme. Ma nel mio caso parliamo di una persona che ho poi scoperto essere bugiarda, anche se non troppo, e manipolatrice, questo molto. Sto parlando di una persona con difficoltà affettive e relazionali conclamate, con sindrome dell'abbandono, tratti border e narcisisti covert. Tutte cose che sapevo, ma che aveva abilmente edulcorato con frasi come "Ho bisogno di amore e attenzioni, sono un po' strana, introversa, ho paura di innamorarmi e prendere una fregatura" ecc. 

Il quadretto, come vedi e come spero, è diverso dal tuo. Ma tornando alla ragione della fine, tra tutte le ipotesi che mi feci all'epoca una mi ha sempre convinto più delle altre. Credo infatti che il passaggio dal sogno alla realtà, paragonato al comfort di un matrimonio fallito ma pur sempre pieno di "cose" tangibili, le abbia fatto preferire quest'ultimo. 

Puoi mangiare sempre lo stesso, insipido piatto, ma se qualcuno ti apparecchia la tavola, ti serve e poi sparecchia ogni giorno, beh, non ha senso che vada a sederti ad un tavolo in cui non sai cosa accadrà. 

Ora, quello che voglio dirti non è che, ribadisco, tu debba per forza mandare all'aria la tua famiglia e la vita che avete costruito con il tuo partner. 

Io non ho mai tradito la mia ex moglie. La storia di cui ti ho scritto poco sopra è avvenuta a giochi fatti. Per questo dico "la mia ex" e non "la mia amante". 

Però pensaci molto bene. Pensa bene che la razionalità, in queste cose, è acerrima nemica della felicità. Ciò che tu elenchi nel post che ho citato ha un nome ed è: preconcetto. 

Pensi che tra qualche anno, pensi che se succedesse qualcosa, pensi, pensi, pensi a tutto ciò che potrebbe accadere senza che sia mai accaduto neanche da lontano. Oltretutto emerge un dettaglio importante, tu parli con il collega di scenari futuri e lui "non è d'accordo", quindi il suo interesse è manifesto. 

Vuoi tenerti l'amico dell'aperitivo? E sia. Ricordati però che un giorno potrebbe non venire più o chiederti di aggiungere una sedia per un'altra persona. Se questo ti fa essere felice e serena con te e per lui, hai già una risposta. Altrimenti, pensa al presente.

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  • 3 settimane dopo...
Poll8
Inviato
Il 3/10/2021 at 22:05, Sensei10 ha scritto:

No, dai, ovviamente non è sempre lecito. Agire alle spalle di qualcuno, non solo in una coppia, è anzi sempre detestabile. 

Mi riferivo alla storia che ci ha raccontato @Poll8 (Pollotto, come mai sto nick?). Ci dipinge una coppia disunita che si trascina, in cui c'è un traino solitario, cioè lei. 

Chiaro che sarebbe la soluzione ottimale finirla prima di buttarsi in un altro rapporto, ma con i figli di mezzo e tanti anni insieme, credimi, non si lascia da un giorno all'altro. Se, tuttavia, si incontra quella che per noi, in quel dato momento, è "la" persona, ritengo un grosso peccato preferire la rinuncia. Due persone intelligenti sanno cosa succede. E sanno porsi dei limiti. 

Ho detto intelligenti, giusto? Perché ora rispondo anche a lei.

L'epilogo della mia storia è stato piuttosto doloroso ed infelice, ma dovrei spiegarti cose che ho già scritto diversi mesi fa e non voglio annoiare nessuno. 

Posso riassumere: il motivo reale non l'ho mai saputo, lei ha preso e mi ha mollato a distanza di pochissimi giorni da una dichiarazione di futuro insieme. Ma nel mio caso parliamo di una persona che ho poi scoperto essere bugiarda, anche se non troppo, e manipolatrice, questo molto. Sto parlando di una persona con difficoltà affettive e relazionali conclamate, con sindrome dell'abbandono, tratti border e narcisisti covert. Tutte cose che sapevo, ma che aveva abilmente edulcorato con frasi come "Ho bisogno di amore e attenzioni, sono un po' strana, introversa, ho paura di innamorarmi e prendere una fregatura" ecc. 

Il quadretto, come vedi e come spero, è diverso dal tuo. Ma tornando alla ragione della fine, tra tutte le ipotesi che mi feci all'epoca una mi ha sempre convinto più delle altre. Credo infatti che il passaggio dal sogno alla realtà, paragonato al comfort di un matrimonio fallito ma pur sempre pieno di "cose" tangibili, le abbia fatto preferire quest'ultimo. 

Puoi mangiare sempre lo stesso, insipido piatto, ma se qualcuno ti apparecchia la tavola, ti serve e poi sparecchia ogni giorno, beh, non ha senso che vada a sederti ad un tavolo in cui non sai cosa accadrà. 

Ora, quello che voglio dirti non è che, ribadisco, tu debba per forza mandare all'aria la tua famiglia e la vita che avete costruito con il tuo partner. 

Io non ho mai tradito la mia ex moglie. La storia di cui ti ho scritto poco sopra è avvenuta a giochi fatti. Per questo dico "la mia ex" e non "la mia amante". 

Però pensaci molto bene. Pensa bene che la razionalità, in queste cose, è acerrima nemica della felicità. Ciò che tu elenchi nel post che ho citato ha un nome ed è: preconcetto. 

Pensi che tra qualche anno, pensi che se succedesse qualcosa, pensi, pensi, pensi a tutto ciò che potrebbe accadere senza che sia mai accaduto neanche da lontano. Oltretutto emerge un dettaglio importante, tu parli con il collega di scenari futuri e lui "non è d'accordo", quindi il suo interesse è manifesto. 

Vuoi tenerti l'amico dell'aperitivo? E sia. Ricordati però che un giorno potrebbe non venire più o chiederti di aggiungere una sedia per un'altra persona. Se questo ti fa essere felice e serena con te e per lui, hai già una risposta. Altrimenti, pensa al presente.

Eccomi, riprendo il post per rispondere e per dare aggiornamenti…

Perché questo nick? Non lo ricordo più, mi sono iscritta tempo fa e sicuramente non aveva un gran significato 😂

Aggiornamenti:

 

1) con il mio compagno abbiamo iniziato il percorso terapeutico di coppia; abbiamo fatto solo un incontro e staremo a vedere…

2) con il collega: il suo interesse ad andare oltre è stato esplicito e, se non fossi stata in questa condizione, sicuramente mi sarei lasciata andare ma…ma…non è successo nulla e sono stata chiara su questo. 
però lui (e anche io) continua ad investire del tempo con me, non c’è occasione che si lascia sfuggire per passare del tempo con me… non riesco a capire perché lo faccia adesso.
 

Forse pensa che ci sia una minima possibilità? Si trova bene a passare del tempo con me indipendentemente da tutto e non vuole rinunciarci nonostante non ci sia un seguito? È passato poco tempo e si stuferà a breve? Boh 🤷🏻‍♀️ 

 

PapuPetagna
Inviato
1 ora fa, Poll8 ha scritto:

Eccomi, riprendo il post per rispondere e per dare aggiornamenti…

Perché questo nick? Non lo ricordo più, mi sono iscritta tempo fa e sicuramente non aveva un gran significato 😂

Aggiornamenti:

 

1) con il mio compagno abbiamo iniziato il percorso terapeutico di coppia; abbiamo fatto solo un incontro e staremo a vedere…

2) con il collega: il suo interesse ad andare oltre è stato esplicito e, se non fossi stata in questa condizione, sicuramente mi sarei lasciata andare ma…ma…non è successo nulla e sono stata chiara su questo. 
però lui (e anche io) continua ad investire del tempo con me, non c’è occasione che si lascia sfuggire per passare del tempo con me… non riesco a capire perché lo faccia adesso.
 

Forse pensa che ci sia una minima possibilità? Si trova bene a passare del tempo con me indipendentemente da tutto e non vuole rinunciarci nonostante non ci sia un seguito? È passato poco tempo e si stuferà a breve? Boh 🤷🏻‍♀️ 

 

Sei troppo vaga...

Come lo ha esplicitato questo interesse? E che fate nel tempo insieme?

Perché sennò è difficile capire da qui

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