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Back Door Man
Inviato
19 hours ago, robert111 said:

Che poi arrivano anche in questo caso i tradimenti eh..

Però in "percentuale" molto minore, se scegli bene l'altro partner (in base alla fede che ha intendo..).

Più grande è la fede di entrambi, meno brutte sorprese si avranno.

Metti il caso mio: sono entrato in modalità "religion mode" in questi giorni, e mi sento già che sarebbe scorretto (sia nei confronti di Dio sia in quelli di Occhi di ghiaccio) iniziare nuovi game..

Il bello della religione, per i buongustai, è arricchire di proibito ciò che è già piacevole.

Poi vai dal prete e ti penti e sei a posto.

Gli racconti che hai trombato la bonazza del paese e lui ci resta male perché pensava di essere l'unico.

Oltre il marito, s'intende.

 

PsycoKiller
Inviato (modificato)

Mi accodo a questo flusso di pensiero in maniera totalmente casuale e senza senso. Ma d'altronde perché dovrebbe averlo? Però vi voglio raccontare anche io un episodio molto "onesto" degli ultimi tempi, che mi ha fatto sentire più onesto di Don Matteo dopo aver giocato a scacchi con Nino Frassica facendolo vincere di proposito(e non mi ricordo come si chiama, che cazzo). Chiamiamola C., C è una ragazza molto complicata e con tanti tanti problemi di tutti i tipi, ho pensato così tanti problemi che forse arriva ad eguagliare i miei. Io esco da una storia tossicissima di anni, lei pure. Che bello mi dico, cosa ci può essere di meglio se non tanto sesso estremo?. Solo che, a un certo punto, il mio voler essere a tratti vicino vicino e a tratti lontano riconosco fa andare la storia sempre nella stessa direzione: si scopa, tutto bello, poi lei si affeziona e non lo dice. Allora, per la prima volta, faccio l'onesto. Piuttosto che omettere e crogiolarmi nei miei pensieri in un limbo di senso di colpa e amechecazzomenefregadicomestaitu parlo con lei di libertà, le dico che il nostro rapporto non evolverà in qualcosa di più, le dico quanto bene le voglio nonostante tutto. Che bello dire quello che senti mi racconto. Oh ma bello davvero, questa qui ha capito la mia onestà, mi ha ringraziato, è impazzita per un paio di giorni ma poi ha capito il mio punto di vista. Questa onestà mi fa stare proprio bene, con lei, da quando ho messo in chiaro cose che già in fondo sapevamo entrambi.

A parte C, tutto il resto è un sali e scendi emotivo dentro me (degno di quella psicopatica con cui stavo) con cui convivo dalla mia nascita ma di cui ho consapevolezza solo da pochi mesi. Era davvero brutto non sentire nulla, sto pensando oggi mentre scrivo. Ieri pensavo che quando ero sconnesso dalle mie emozioni almeno non soffrivo. Vi voglio bene a tutti oggi, domani chissà. Soprattutto a te unicorno, scrivi cose che sembrano uscite dalla mia testa. Sei la mia coscienza che si è stancata di starmi dietro e si sta facendo una vita tutta sua? 

 

Modificato da PsycoKiller
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thehappyunicorn
Inviato (modificato)
Il 20/12/2021 at 15:37, PsycoKiller ha scritto:

Ieri pensavo che quando ero sconnesso dalle mie emozioni almeno non soffrivo. Vi voglio bene a tutti oggi, domani chissà. Soprattutto a te unicorno, scrivi cose che sembrano uscite dalla mia testa. Sei la mia coscienza che si è stancata di starmi dietro e si sta facendo una vita tutta sua? 

Non avevo visto il tuo post.

Mi sembra di capire che, seppur la relazione rimanga complicata, almeno ti faccia stare meglio con lei fare così? Era proprio la ragione del mio tentativo. 

Ti posso dire, dal mio piccolo, visto che a leggerti la ragazza sembra solo parte del problema, che la qualità migliore che ho sviluppato, o che mi sembra di sviluppare, sia una cosa chiamata self-soothing, ossia, proprio per darti la mia re interpretazione a spicciolata, la capacità di parlarti bene, tu a te stesso, come terza persona e come amico, tu di te, di controllare con cura i pensieri che lasci fluire in testa. Non i pensieri, ma proprio le parole e frasi che gironzolano dentro. Self soothing.

Poi tutto il resto, il fuori da te, conta sempre ma conta meno. I genitori, lei che impazzisce, etc. Mettere dei limiti agli altri e questa cosa di qui sopra sono state scoperte molto importanti per me.

 

Modificato da thehappyunicorn
Inviato
Il 20/12/2021 at 16:37, PsycoKiller ha scritto:

Mi accodo a questo flusso di pensiero in maniera totalmente casuale e senza senso. Ma d'altronde perché dovrebbe averlo? Però vi voglio raccontare anche io un episodio molto "onesto" degli ultimi tempi, che mi ha fatto sentire più onesto di Don Matteo dopo aver giocato a scacchi con Nino Frassica facendolo vincere di proposito(e non mi ricordo come si chiama, che cazzo). Chiamiamola C., C è una ragazza molto complicata e con tanti tanti problemi di tutti i tipi, ho pensato così tanti problemi che forse arriva ad eguagliare i miei. Io esco da una storia tossicissima di anni, lei pure. Che bello mi dico, cosa ci può essere di meglio se non tanto sesso estremo?. Solo che, a un certo punto, il mio voler essere a tratti vicino vicino e a tratti lontano riconosco fa andare la storia sempre nella stessa direzione: si scopa, tutto bello, poi lei si affeziona e non lo dice. Allora, per la prima volta, faccio l'onesto. Piuttosto che omettere e crogiolarmi nei miei pensieri in un limbo di senso di colpa e amechecazzomenefregadicomestaitu parlo con lei di libertà, le dico che il nostro rapporto non evolverà in qualcosa di più, le dico quanto bene le voglio nonostante tutto. Che bello dire quello che senti mi racconto. Oh ma bello davvero, questa qui ha capito la mia onestà, mi ha ringraziato, è impazzita per un paio di giorni ma poi ha capito il mio punto di vista. Questa onestà mi fa stare proprio bene, con lei, da quando ho messo in chiaro cose che già in fondo sapevamo entrambi.

A parte C, tutto il resto è un sali e scendi emotivo dentro me (degno di quella psicopatica con cui stavo) con cui convivo dalla mia nascita ma di cui ho consapevolezza solo da pochi mesi. Era davvero brutto non sentire nulla, sto pensando oggi mentre scrivo. Ieri pensavo che quando ero sconnesso dalle mie emozioni almeno non soffrivo. Vi voglio bene a tutti oggi, domani chissà. Soprattutto a te unicorno, scrivi cose che sembrano uscite dalla mia testa. Sei la mia coscienza che si è stancata di starmi dietro e si sta facendo una vita tutta sua? 

 

Mi ero persa questo post, che dire, uno dei migliori post che abbia letto qui sopra.Trasuda verità da tutti i pori, ma non solo.

Ti dico grazie, davvero.

La consapevolezza di cui parli, è molto difficile da raggiungere, tu lo hai fatto e ti auguro che sia il primo dei passi che ti portino a una trasformazione.

Si pensa sempre che non sia possibile, lo è, c'è sempre spazio per darci nuove opportunità.Una volta compreso come funzioniamo, il prossimo step sarà trovare dei nuovi modi, che possano migliorare il rapporto in primis con noi stessi, poi con gli altri...ce lo dobbiamo, per una vita diversa, una vita può avere un nuovo sapore e mi piacerebbe che tutti si mettessero alla prova.

Esistono sul serio altri modi, si possono costruire nuove strade.💙

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Inviato
Il 18/12/2021 at 14:29, Nova87 ha scritto:

 

Sarà che chi si innamora spesso, non si innamora mai? Chissà.

 

 

Ho un caro amico di infanzia a cui voglio un gran bene che ha una intelligenza viva, un ottimo senso pratico, è determinato e acuto. 

Da ragazzini aveva delle buone possibilità con le pari età. Piaceva pur essendo tutt'altro che bello. Ma non affondava. Rimaneva alle prime mosse, alle prime schermaglie. Per qualche motivo si arenava. 

In quegli anni io avevo troppo da sbagliare, sbattere e provare a capire l'enigma femminile per interessarmi alla sua, di paralisi da analisi. Avevo un discreto successo ma, di volta in volta, replicando le condizioni, i risultati erano terribilmente differenti. Insomma, ormoni e caos dello scenario operativo assorbivano tutte le mie attenzioni.

Un paio di anni dopo ci incontriamo all'Università. Conosce una tipa. Chiude dopo un corteggiamento monstre che rimarrà come record olimpico. Mai assistito a una roba del genere. Una campagna militare folle. Lunga, faticosa, insistita. 

Il suo primo rapporto completo. Perde la testa.

Si fidanzano. Convoleranno a nozze. Mutuo, figli, annessi e connessi. Buon lavoro, ottimo status. 

Una donna avuta in vita. Una.

37 y.o.

Mi chiama ogni tanto per sapere come si vive da kamikaze. È curioso. Conosce neanche la metà delle ferite che mi porto nell'anima e fosse per lui mi costringerebbe a un Trattamento Sanitario Obbligatorio per proteggermi. 

Non capisce i miei moventi. Non capisce come faccio a innamorarmi così tanto. Così forte.

E non si spiega il senso di tutto ciò. È affascinato proprio dal meccanismo che mi muove. Su come io possa provare quelle emozioni. Dove io vada a trovarle. E non afferra come si possa accettare lo schianto a 1000 all'ora. Dove si compri il coraggio di buttarsi di nuovo in quell'abisso. Ogni volta.

Non riesce a comprendere che non dipende da un atto di libero arbitrio. Non posso scegliere di non buttarmi.

Non è coraggio. È ineluttabilità. 

Solo una cosa è in mio potere: ricacciare in gola quel sorriso cinico (consapevole della trappola mortale in cui sto per cacciarmi) che affiora sempre sulle mie labbra quando pronuncio il primo "ciao". 

L'ultima ragazza che ho frequentato per qualche settimana ha mostrato le tue stesse perplessità quando le ho spiegato che spesso mi capita addirittura con due ragazze contemporaneamente. Che posso davvero avere il batticuore per tre. Davvero. 

Da troppo tempo ascolto queste obiezioni sulle labbra delle ragazze. In tutte le sfumature. Quindi faccio una battuta e usciamo. 

Ti becco il mio amico con la famiglia. Li salutiamo, scambiamo qualche battuta. 

Pochi minuti dopo siamo in un locale. Io e lei. Beviamo qualcosa e le spiego chi sia quel mio amico e la storia che ha con la moglie. 

"Lui si che prova qualcosa di vero per lei."

E allora quel sorriso cinico è affiorato. Non l'ho ricacciato chissà dove. L'ho lasciato lì per qualche istante. 

"Perché sorridi? Ho ragione, lo sapevo!"

 

 

 

 

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Wyatt99
Inviato
5 minuti fa, Gianilo ha scritto:

Che posso davvero avere il batticuore per tre. Davvero. 

Parto dal presupposto che ho salvato il tuo intervento perché credo sia uno dei migliori mai letti qui.

 

Mi capita, non lo Nego. Credo che ogni persona possa davvero dare talmente tanto (anche un solo sguardo) che è praticamente impossibile rimanere concentrati su una sola persona.

Mi spiego meglio: quando mi è capitato di sentirmi con una ragazza, non nego di essere attirato da più ragazze. E anche quando la cosa si faceva seria.

Certamente loro non accettano questo, perché vogliono che i nostri occhi guardino solamente loro. E' normale.

 

Ma non riesco a "concentrarmi" (utilizzo questo termine) solo su una. E' impossibile.

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Inviato (modificato)
8 ore fa, Gianilo ha scritto:

Ho un caro amico di infanzia a cui voglio un gran bene che ha una intelligenza viva, un ottimo senso pratico, è determinato e acuto. 

Da ragazzini aveva delle buone possibilità con le pari età. Piaceva pur essendo tutt'altro che bello. Ma non affondava. Rimaneva alle prime mosse, alle prime schermaglie. Per qualche motivo si arenava. 

In quegli anni io avevo troppo da sbagliare, sbattere e provare a capire l'enigma femminile per interessarmi alla sua, di paralisi da analisi. Avevo un discreto successo ma, di volta in volta, replicando le condizioni, i risultati erano terribilmente differenti. Insomma, ormoni e caos dello scenario operativo assorbivano tutte le mie attenzioni.

Un paio di anni dopo ci incontriamo all'Università. Conosce una tipa. Chiude dopo un corteggiamento monstre che rimarrà come record olimpico. Mai assistito a una roba del genere. Una campagna militare folle. Lunga, faticosa, insistita. 

Il suo primo rapporto completo. Perde la testa.

Si fidanzano. Convoleranno a nozze. Mutuo, figli, annessi e connessi. Buon lavoro, ottimo status. 

Una donna avuta in vita. Una.

37 y.o.

Mi chiama ogni tanto per sapere come si vive da kamikaze. È curioso. Conosce neanche la metà delle ferite che mi porto nell'anima e fosse per lui mi costringerebbe a un Trattamento Sanitario Obbligatorio per proteggermi. 

Non capisce i miei moventi. Non capisce come faccio a innamorarmi così tanto. Così forte.

E non si spiega il senso di tutto ciò. È affascinato proprio dal meccanismo che mi muove. Su come io possa provare quelle emozioni. Dove io vada a trovarle. E non afferra come si possa accettare lo schianto a 1000 all'ora. Dove si compri il coraggio di buttarsi di nuovo in quell'abisso. Ogni volta.

Non riesce a comprendere che non dipende da un atto di libero arbitrio. Non posso scegliere di non buttarmi.

Non è coraggio. È ineluttabilità. 

Solo una cosa è in mio potere: ricacciare in gola quel sorriso cinico (consapevole della trappola mortale in cui sto per cacciarmi) che affiora sempre sulle mie labbra quando pronuncio il primo "ciao". 

L'ultima ragazza che ho frequentato per qualche settimana ha mostrato le tue stesse perplessità quando le ho spiegato che spesso mi capita addirittura con due ragazze contemporaneamente. Che posso davvero avere il batticuore per tre. Davvero. 

Da troppo tempo ascolto queste obiezioni sulle labbra delle ragazze. In tutte le sfumature. Quindi faccio una battuta e usciamo. 

Ti becco il mio amico con la famiglia. Li salutiamo, scambiamo qualche battuta. 

Pochi minuti dopo siamo in un locale. Io e lei. Beviamo qualcosa e le spiego chi sia quel mio amico e la storia che ha con la moglie. 

"Lui si che prova qualcosa di vero per lei."

E allora quel sorriso cinico è affiorato. Non l'ho ricacciato chissà dove. L'ho lasciato lì per qualche istante. 

"Perché sorridi? Ho ragione, lo sapevo!"

 

 

 

 

Non ho perplessità in merito al fatto che si possano provare cose per più persone, ho perplessità sul fatto che siano cose identiche e immagino tu possa confermare.

In più citerei Brunori SAS "Non confondere l'amore con l'innamoramento..."

Il batticuore è una cosa, l'amore è un'altra.😊

In più credo che chi "sente forte" talvolta (non sempre) così come sente forte, poi smetta di sentire repentinamente, rapida ascesa verso il nulla.Interruttori on/off che si attivano e disattivano con estrema facilità.

Io non ve lo volevo dire, ma sta partendo il musical di Casanova, con lui monogamo che si innamora follemente di una diciannovenne 😅

 

Modificato da Nova87
thehappyunicorn
Inviato (modificato)
9 ore fa, Gianilo ha scritto:

Non è coraggio. È ineluttabilità. 

Siamo su un forum che tratta di seduzione. Dirò una cosa disdicevole. Capisco bene quello che dici. Ma credo sia veramente l'equivalente di abbuffarsi del pacchetto di cioccolatini vivere per sempre esaltando le emozioni che si ricavano dalle donne. Si può fare solo per un po' (e va fatto). Una pratica per nulla salutare che va controllata, non del tutto, ma in parte.

Un mio amico l'altro ieri mi ha mostrato il suo camper che ha costruito partendo da un normale furgone. Un lavoro bellissimo, incredibile. È isolato termicamente e ci va in montagna a sciare per settimane.

Quando me lo ha mostrato la prima domanda mia è stata:

ma quanto ci hai messo?

La mole di lavoro è incredibile. Me lo sono immaginato nel garage per giorni settimane mesi. Ci ha messo un anno intero.

Io non sarei MAI capace di farlo. Per me lui è un alieno. Ho immensa stima del suo lavoro.

Dico una cosa di cui non ho prove. Puoi dirmi la tua se vuoi:

chi raggiunge capacità di costruire come quella che ho descritto, rifugge le emozioni che tu descrivi. Un po' come il tuo amico. Questo grado di passione per la praticità del fare ce l'hai solo se sei più immune alle donne, o se ti controlli meglio dal loro effetto su di te. Effetto che va domanto ad un certo punto, almeno in parte

Si sente spesso qui come giustificazione il fatto che l'uomo possa inseminare più donne, e la specie, e la biologia etc. Ma se da un lato è a suo modo vero, dall'altro non può essere portato all'estremo. Altrimenti neppure il fuoco avremmo imparato a fare, figurati il primo recinto per le pecore. Saremmo nati, avremmo scopato il tempo tutto cibandoci delle mele che rotolavano per caso fino a noi, e saremmo morti alla prima generazioni di homo sapiens, perché le mele che rotolavano fino a noi casualmente sono tipo una. E noi si scopava in 300. Vita intensa? Forse sì. Ma meglio aver pensato anche al fuoco, ai recinti, alle ruote e a raccogliere più mele

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PsycoKiller
Inviato
Il 22/12/2021 at 10:00, thehappyunicorn ha scritto:

Non avevo visto il tuo post.

Mi sembra di capire che, seppur la relazione rimanga complicata, almeno ti faccia stare meglio con lei fare così? Era proprio la ragione del mio tentativo. 

Ti posso dire, dal mio piccolo, visto che a leggerti la ragazza sembra solo parte del problema, che la qualità migliore che ho sviluppato, o che mi sembra di sviluppare, sia una cosa chiamata self-soothing, ossia, proprio per darti la mia re interpretazione a spicciolata, la capacità di parlarti bene, tu a te stesso, come terza persona e come amico, tu di te, di controllare con cura i pensieri che lasci fluire in testa. Non i pensieri, ma proprio le parole e frasi che gironzolano dentro. Self soothing.

Poi tutto il resto, il fuori da te, conta sempre ma conta meno. I genitori, lei che impazzisce, etc. Mettere dei limiti agli altri e questa cosa di qui sopra sono state scoperte molto importanti per me.

 

Lo faccio di continuo, rispondo da solo ai miei pensieri, classifico quelli disfunzionali, ho imparato a prendere tempo quando mi sento emotivamente troppo attivo (non sempre riesce), a fare fluire quello che sento e ad analizzarlo in seguito senza essere impulsivo e fare la scelta più giusta per me. Qua ci sono 17°, c'è il sole, penso a quante cose possono cambiare in pochissimo tempo. Ma in fondo non cambia niente, sono i tuoi occhi che sono cambiati. Che sballo. La relazione con C è tutt'altro che complicata, è di una semplicità unica. Semplicemente non è una relazione, non ha un nome, ma siamo due persone che si danno forza a vicenda e stanno bene insieme, non sapendo neanche se ci rivedremo. A me sta bene e a lei pure, per adesso. Se incontrerò una ragazza che mi farà girare la testa e sognare mandrie di bambini col pannolino glielo dirò. Ma con la consapevolezza che potrò affrontare tutto, ho visto già il peggio. A 26 anni avrò avuto almeno una trentina di donne, più o meno serie, e mi rendo conto di quanto mi mancasse sempre qualcosa: la semplicità, non avere paura di dire in faccia quello che si pensa, guardando negli occhi con rispetto chi hai di fronte. Mi prendevo quello che arrivava, non ero davvero io a scegliere. Era più comodo? Sicuramente. Ero più felice? Sicuramente no. 

Ci ubriachiamo tutti insieme e prendiamo pessime decisioni per Natale? 

PsycoKiller
Inviato (modificato)
Il 22/12/2021 at 12:04, Nova87 ha scritto:

Mi ero persa questo post, che dire, uno dei migliori post che abbia letto qui sopra.Trasuda verità da tutti i pori, ma non solo.

Ti dico grazie, davvero.

La consapevolezza di cui parli, è molto difficile da raggiungere, tu lo hai fatto e ti auguro che sia il primo dei passi che ti portino a una trasformazione.

Si pensa sempre che non sia possibile, lo è, c'è sempre spazio per darci nuove opportunità.Una volta compreso come funzioniamo, il prossimo step sarà trovare dei nuovi modi, che possano migliorare il rapporto in primis con noi stessi, poi con gli altri...ce lo dobbiamo, per una vita diversa, una vita può avere un nuovo sapore e mi piacerebbe che tutti si mettessero alla prova.

Esistono sul serio altri modi, si possono costruire nuove strade.💙

Ogni giorno quando ti svegli, decidi tu che strada prendere, un giorno ci saranno da fare soltanto 2km, è facile, non devi poi prendere chissà che decisioni. Puoi anche andarci in bici e goderti una strada pianeggiante. Un giorno c'è da fare un viaggio intercontinentale, imparare a guidare un aereo in dieci minuti e partire. Ma sta a te decidere, lo vuoi guidare quel cazzo di aereo? Certo che si, al massimo se riconosco di non saperlo fare ci arriverò lo stesso, magari con più tempo, magari mi compro una barca a vela e mi godo il mare in tempesta. È la vita, come direbbe quel disadattato di zerocalcare. Parlavo con una psichiatra l'altro giorno (per lavoro, per fortuna dagli psichiatri non ci sono ancora arrivato 🤣), era tristissima perché ragazzi fra i 15 e i 20 anni si presentano ai centri di salute mentale, perché si tagliano e provano ad ammazzarsi. Ero triste anche io, perché so cosa provano, anche se non ho mai pensato di farla finita, neanche nei giorni peggiori. Ma il vuoto, la mancanza di scopo so bene cosa significa. È un mondo che va in una direzione del cazzo e ce la propinano come fosse l'unica possibile. Io invece prendo la mia direzione, sono felice. Continuando ad esser triste per chi sta male e non sa neanche perché, continuando a dispiacermi anche per chi mi ha fatto del male quando non me lo meritavo. Ti ho teso una mano e tu una trappola, come dice il figlio di Gianni Morandi. Ma la vera trappola se l'è costruita da sola. Io sto volando libero, più di prima e meno di domani. 

Modificato da PsycoKiller
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