maidiremai [Partecipante] 3795 Inviato 10 Dicembre 2021 Inviato 10 Dicembre 2021 Eh, ma in quel film PC e CD sono tutt'e due sulla quarantina buttale via...
Jamaica84 [Partecipante] 323 Inviato 10 Dicembre 2021 Inviato 10 Dicembre 2021 5 ore fa, Giraluna ha scritto: Che frasi epiche. E te lo scrive una vecchia. Interessante. Secondo me su alcuni è veramente solo un fetish e forse è un po' così per jem. Si penso che per me sia così, per me over 45 in tacchi, preparata, truccata, unghia laccata, insomma una che esce con l'idea (adesso faccio rizzare i cicci) per me vince sulla 20 enne modella nuda. Ecco, una ragazza di qualsiasi età 18-99 non agghindata è impossibile mi faccia sesso (a meno non stia girando un porno davanti a me) senza che non faccia nulla di particolare, così a vista. Sia pure belen.
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 10 Dicembre 2021 Inviato 10 Dicembre 2021 5 ore fa, Gianilo ha scritto: Per quanto riguarda la situazione attuale dell'autore del thread io gli consiglierei di fermarsi un secondo e riflettere. Ora non sta a me dire cosa avresti dovuto fare o non fare, ma, per qualche motivo, la tua situazione mi ha riportato alla mente il film The Counselor (film molto sottovalutato che amo e scritto, non a caso, da Cormac McCarthy). Talvolta mi capita di rivederlo soprattutto per la qualità sublime dei dialoghi. In uno di questi, un consigliori della mala parla con il protagonista (che si trova in una situazione tragica e gli chiede aiuto). Ebbene, il tizio dice le seguenti parole al suo interlocutore: "Il mondo in cui cerca di riparare agli errori che a ha commesso è diverso dal mondo in cui ha commesso quegli errori." Parafrasando il resto del dialogo è importante che tu accetti la nuova situazione. Pienamente. E con convinzione. Ed è altrettanto importante che ti adatti ad essa. Questo significa che dovrai essere impeccabile sul posto di lavoro. Dovrai essere professionale. Eventuali strascichi personali non devono appartenere a questo nuovo mondo (o scenario) che si è venuto a creare. Sapevi cosa rischiavi. Hai fatto una scelta. Vivine con maturità le conseguenze. P.s.: film davvero imperdibile. Se non dovesse convincervi la qualità dei dialoghi sappiate che c'è una Diaz prodigiosa in un ruolo di gran spessore. In una scena dall'atmosfera saffica (con la Cruz) ci trovo tutto quello che c'è da sapere di essenziale sulle due anime del Femminile. Ma come mai ti è piaciuto così tanto quel film? Alla fine la storia non è un granché. L'originalità sta nel rappresentare l'orrore attraverso il gusto estetizzante che caratterizza Ridley Scott. Con questo non voglio sminuirlo, pochi possono permettersi di fare lo stesso. Effettivamente ci sono parecchie scene che restano indelebilmente impresse nella memoria. Ma la storia nel suo complesso mi sembra costruita a tavolino.
Gianilo [Élite] 650 Inviato 11 Dicembre 2021 Inviato 11 Dicembre 2021 16 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Ma come mai ti è piaciuto così tanto quel film? Alla fine la storia non è un granché. L'originalità sta nel rappresentare l'orrore attraverso il gusto estetizzante che caratterizza Ridley Scott. Con questo non voglio sminuirlo, pochi possono permettersi di fare lo stesso. Effettivamente ci sono parecchie scene che restano indelebilmente impresse nella memoria. Ma la storia nel suo complesso mi sembra costruita a tavolino. È una storia di confine. Tipica della scrittura di McCarthy. Ma il confine non è solo quello fisico (o, se preferisci, politico) tra Messico e Stati Uniti. Si tratta di un confine esistenziale che il procuratore crede di poter attraversare con un po' di fortuna e un buon aggancio. Egli crede di poter soddisfare la propria infantile bramosia (personificata nella apollinea figura della Cruz) con un po' di coraggio. Ma la realtà non è la Verità. La sua realtà patinata, formale, ortodossa, fatta di buone scuole e frequentazioni giuste non ha nulla a che vedere con quanto trova al di là del confine. La mappa non è il territorio. Di certo non la sua. Quella fatta di negoziazioni, aggiustamenti e accordi non trova alcuna corrispondenza con quel territorio. I ghepardi di Malvina sono i leoni sulle mappe dei romani. L'inesplorato. E quando commette l'errore di varcare quel confine si trova nei guai. Nonostante gli avvertimenti del disilluso Pitt. Pecca di presunzione. Perché non conosce quello che non conosce. Fa una stima sulle sue esperienze, è un avvocato di successo e confida nella sua esperienza di sapersi tirar fuori dai guai. Ma quando entri in un nuovo mondo non sai quello che non sai. Tutto il film ruota intorno alla vestale della Verità interpretata dalla Diaz. Un predatore (il tatuaggio sulla schiena che richiama il maculato dei suoi ghepardi è pazzesco). I suoi continui riferimenti alla fascinazione per i Predatori sono pedagogici. La scena del sesso con la Ferrari di Bardem è puro cinema (in quella scena si esce letteralmente fuori dalla metafora) ed è funzionale al racconto che lei stessa fa nel finale: i predatori sono gli unici ad essere esattamente quello che fanno. Ecco, il protagonista, la sua futura moglie, Bardem e Pitt non sono quello che fanno. Sono comparse nella loro stessa esistenza. Non capiscono. E pensano di poter reggere. Per sempre. L'unica a sopravvivere è Malvina. Perché lei è. E ha fatto esattamente ciò che è. Anche nella sua sensualità c'è solo autenticità e verità. Sempre. È l'archetipo stesso della femminilità selvaggia. Che spaventa i deboli (come Bardem) e sorprende la Cruz (che si impone di rifiutare di accedere alla Malvina che è in lei. Che è in tutte). Pertanto se non sei pronto, forte, solido, maturo per fare ciò che sei ed essere ciò che fai, ebbene, molto meglio rimanere in un elegante studio legale negli Stati Uniti cercando di vivere di compromessi, bugie bianche, comfort. P.s.: ho letto una intervista a Fassbender in cui dichiarava che la scena di apertura in cui fa sesso con la Cruz è stata in assoluto la più difficile da girare nella sua carriera per via del fatto che ai piedi del letto, durante le riprese, ci fosse Bardem (marito della Cruz) seduto su uno sgabello. Cuckhold game?
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 11 Dicembre 2021 Inviato 11 Dicembre 2021 37 minuti fa, Gianilo ha scritto: È una storia di confine. Tipica della scrittura di McCarthy. Ma il confine non è solo quello fisico (o, se preferisci, politico) tra Messico e Stati Uniti. Si tratta di un confine esistenziale che il procuratore crede di poter attraversare con un po' di fortuna e un buon aggancio. Egli crede di poter soddisfare la propria infantile bramosia (personificata nella apollinea figura della Cruz) con un po' di coraggio. Ma la realtà non è la Verità. La sua realtà patinata, formale, ortodossa, fatta di buone scuole e frequentazioni giuste non ha nulla a che vedere con quanto trova al di là del confine. La mappa non è il territorio. Di certo non la sua. Quella fatta di negoziazioni, aggiustamenti e accordi non trova alcuna corrispondenza con quel territorio. I ghepardi di Malvina sono i leoni sulle mappe dei romani. L'inesplorato. E quando commette l'errore di varcare quel confine si trova nei guai. Nonostante gli avvertimenti del disilluso Pitt. Pecca di presunzione. Perché non conosce quello che non conosce. Fa una stima sulle sue esperienze, è un avvocato di successo e confida nella sua esperienza di sapersi tirar fuori dai guai. Ma quando entri in un nuovo mondo non sai quello che non sai. Tutto il film ruota intorno alla vestale della Verità interpretata dalla Diaz. Un predatore (il tatuaggio sulla schiena che richiama il maculato dei suoi ghepardi è pazzesco). I suoi continui riferimenti alla fascinazione per i Predatori sono pedagogici. La scena del sesso con la Ferrari di Bardem è puro cinema (in quella scena si esce letteralmente fuori dalla metafora) ed è funzionale al racconto che lei stessa fa nel finale: i predatori sono gli unici ad essere esattamente quello che fanno. Ecco, il protagonista, la sua futura moglie, Bardem e Pitt non sono quello che fanno. Sono comparse nella loro stessa esistenza. Non capiscono. E pensano di poter reggere. Per sempre. L'unica a sopravvivere è Malvina. Perché lei è. E ha fatto esattamente ciò che è. Anche nella sua sensualità c'è solo autenticità e verità. Sempre. È l'archetipo stesso della femminilità selvaggia. Che spaventa i deboli (come Bardem) e sorprende la Cruz (che si impone di rifiutare di accedere alla Malvina che è in lei. Che è in tutte). Pertanto se non sei pronto, forte, solido, maturo per fare ciò che sei ed essere ciò che fai, ebbene, molto meglio rimanere in un elegante studio legale negli Stati Uniti cercando di vivere di compromessi, bugie bianche, comfort. P.s.: ho letto una intervista a Fassbender in cui dichiarava che la scena di apertura in cui fa sesso con la Cruz è stata in assoluto la più difficile da girare nella sua carriera per via del fatto che ai piedi del letto, durante le riprese, ci fosse Bardem (marito della Cruz) seduto su uno sgabello. Cuckhold game? Sia chiaro, è un bel film. E mi sembra che la tua sia la chiave giusta per apprezzarlo come merita. Visto attraverso gli archetipi acquista una profondità che a prima vista può sfuggire. Personalmente, nei film ricerco più la verosimiglianza, la ricostruzione degli ambienti. A questo proposito mi era piaciuto Sicario, soprattutto la prima parte, quella in cui estradano il narcotrafficante. Di una violenza impressionante, poi diventa troppo costruito e meno credibile. Anche lì, la rappresentazione del confine resta davvero impressa. Leggendo da qualche parte l'estratto delle memorie di un sicario dei narcos messicani mi aveva colpito la dimensione antieroica di tutta la faccenda. Gli ambiti squallidi, le persone uccise non si sa perché e forse addirittura senza un motivo preciso. Sicuramente, il sicario non ne era al corrente, e sembrava non agire di sua volontà ma eseguendo, più che degli ordini, un ordine immanente che governava le azioni di tutti i partecipanti. Guardando la cosa dal punto di vista più politico, c'è chi afferma che di fatto il Messico non è più uno stato nazione ma un gigantesco corpo tumorale dove il narcotraffico ha colonizzato i principali gangli vitali. Non so se è vero, o è frutto delle solite esagerazioni (pensiamo all'Italia e alla retorica delle quattro regioni in mano alla criminalità organizzata) ma di certo quando l'illegalità diventa sistemica per sradicarla non bastano gli anni e forse neppure i decenni. Gianilo ha reagito a questo 1
dukeisback [Partecipante] 54 Inviato 13 Dicembre 2021 Autore Inviato 13 Dicembre 2021 Buongiorno, questo week end mi sono un po' disintossicato. Rivederla oggi pero' non mi ha fatto bene. Mi dispiace che il nostro rapporto si riduce a pochi scambi di lavoro. Questo per mia scelta, ma ha cosi senso?
p3pitos [Banned] 94 Inviato 13 Dicembre 2021 Inviato 13 Dicembre 2021 34 minutes ago, dukeisback said: Mi dispiace che il nostro rapporto si riduce a pochi scambi di lavoro. Questo per mia scelta, ma ha cosi senso? È una tua scelta, ma chiediti quale sarebbe l'alternativa? Tornare alla confidenza che avevate prima mi sembra un'utopia dopo quello che c'è stato (tu saresti in grado di mantenere la leggerezza necessaria? Lei sarebbe in grado di superare l'imbarazzo?). Prova a chiederti veramente cosa ti manca, lei come persona o il rapporto che avevi stabilito con lei. A proposito quando le scade il contratto?
dukeisback [Partecipante] 54 Inviato 13 Dicembre 2021 Autore Inviato 13 Dicembre 2021 4 minuti fa, p3pitos ha scritto: È una tua scelta, ma chiediti quale sarebbe l'alternativa? Tornare alla confidenza che avevate prima mi sembra un'utopia dopo quello che c'è stato (tu saresti in grado di mantenere la leggerezza necessaria? Lei sarebbe in grado di superare l'imbarazzo?). Prova a chiederti veramente cosa ti manca, lei come persona o il rapporto che avevi stabilito con lei. A proposito quando le scade il contratto? Dopo quello che è successo, come dice Giraluna devo riprendere virilità ai suoi occhi. Quindi ci sta che non ci parliamo. Il problema è che mi pesa e non poco la situazione. Il contratto scade a Maggio. E' stato rinnovato qualche tempo fa ed immaginerai il perchè.
PapuPetagna [Partecipante] 6121 Inviato 13 Dicembre 2021 Inviato 13 Dicembre 2021 24 minuti fa, dukeisback ha scritto: Dopo quello che è successo, come dice Giraluna devo riprendere virilità ai suoi occhi. Quindi ci sta che non ci parliamo. Il problema è che mi pesa e non poco la situazione. Il contratto scade a Maggio. E' stato rinnovato qualche tempo fa ed immaginerai il perchè. Non sono d’accordo col discorso sulla virilità perché virilità e maturità devono sempre andare di pari passo. Se parlassimo di una relazione pluriennale andata male allora sì, ti direi che faresti bene a ridurre i contatti al minimo indispensabile. Ma se le metti il muso solo perché non c’è stata fai la figura del bimbo/figa. L’uomo che dici tu trasmette la sua virilità quando continua a interagire con chi non c’è stata perché sa di poter andare a infilare il Ciccio da altre parti.
dukeisback [Partecipante] 54 Inviato 13 Dicembre 2021 Autore Inviato 13 Dicembre 2021 3 minuti fa, PapuPetagna ha scritto: Non sono d’accordo col discorso sulla virilità perché virilità e maturità devono sempre andare di pari passo. Se parlassimo di una relazione pluriennale andata male allora sì, ti direi che faresti bene a ridurre i contatti al minimo indispensabile. Ma se le metti il muso solo perché non c’è stata fai la figura del bimbo/figa. L’uomo che dici tu trasmette la sua virilità quando continua a interagire con chi non c’è stata perché sa di poter andare a infilare il Ciccio da altre parti. Non le tengo il muso, però non la cerco e non gli do attenzioni e non parlo piu di mie cose personali e non chiedo sulla di quello che fa fuori dal lavoro. Ci parlo insomma solo per lavoro. Se pranzo con loro argomenti vaghi e vari.
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