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Inviato (modificato)

Buonasera ragazzi. 

Questo topic nasce da una discussione che ho avuto con la mia ragazza sulle relazioni di amicizia donna-donna e uomo-uomo. 

Premettiamo il fatto che sono una persona socievolissima, ho un giro di amicizie così ampio a 26 anni che mi devo dividere in quattro. Esteticamente al di sopra della media, guardaroba curato, mai disordinato. 

La mia ragazza è esteticamente curatissima e decisamente molto al di sopra della media e mi ha sempre confessato di non trovarsi bene con molte delle sue ex amiche per una sorta di competizione femminile. Quando stava con il suo ex, lei e la sua migliore amica non facevano mai uscite di coppia perché quest'ultima era parecchio insicura ed aveva paura che il ragazzo la potesse guardare. Succedevano continuamente cose del genere (io e la mia ragazza eravamo migliori amici prima, quindi so tutto), ragazzi fidanzati con amiche che le scrivevano e altre merdate che non sto neanche a dire. Tutto questo l'ha portata a perdere o non avere l'occasione di creare altri giri di amicizie oltre le solite 2-3 persone. 

Fatta questa premessa e non volendola assolutamente discutere, giungiamo al vero argomento del topic. 

Nei miei circoli sociali sto benissimo. Il mio problema sorge fuori, con persone che non conosco, o all'università. Premetto il fatto che l'università che frequento è praticamente composta al 70% da uomini, quindi la competizione è estenuante (infatti non ho mai sargiato lì, ho sempre preferiti farlo fuori dal contesto). Più vado avanti nel percorso, più mi miglioro sia esteticamente che interiormente, più sento un muro da parte dei colleghi uomini. Da parte delle colleghe invece è tutto il contrario. 

Cerco magari di inserirmi in una cena tra colleghi per cercare di fare qualcosa di diverso (anche se la compagnia che mi ritroverei non sarebbe tutto sto gran che) e puntualmente non vengo cagato. 

Allora mi è sorto un dubbio. Ne ho parlato con la mia lei e mi ha detto esattamente questa cosa: "sono invidiosi della tua vita: sanno che sei pieno di amici, sei un bel ragazzo, fai serate mentre loro stanno a casa, hai una bella ragazza, sei intelligente e sai gestire i gruppi... Lo fanno solo perché altrimenti sarebbero in competizione con te". 

Magari lei ha un po' esagerato. Non mi sento per nulla una persona da invidiare, questa cosa mi fa sentire a disagio. Ogni cosa che ho ed ho avuto (dalla mia ltr, alla mia laurea) l'ho avuta perché mi sono spaccato il culo e continuo a spaccarmelo quindi invidia di cosa?

Però adesso mi è venuto il dubbio. Ma di questi tempi, veramente si è instaurata una sorta di competizione maschile molto simile a quella femminile?

Cioè io sta competizione tra uomini mai sentita. Io sono il tipo che nel night game passa la ragazza che si sta limonando al suo amico. 

Premetto anche il fatto che a me non fotte un cazzo di fare amicizia all'università, (anche se sentirsi un po' un emarginato non è bello) questo topic è solo per capire le dinamiche. 

Avete mai pensato che possa essere accaduto un qualcosa del genere a voi? 

 

Modificato da Esseppi
Caraibika
Inviato
Il 5/12/2021 at 17:46, Esseppi ha scritto:

Buonasera ragazzi. 

Questo topic nasce da una discussione che ho avuto con la mia ragazza sulle relazioni di amicizia donna-donna e uomo-uomo. 

Premettiamo il fatto che sono una persona socievolissima, ho un giro di amicizie così ampio a 26 anni che mi devo dividere in quattro. Esteticamente al di sopra della media, guardaroba curato, mai disordinato. 

La mia ragazza è esteticamente curatissima e decisamente molto al di sopra della media e mi ha sempre confessato di non trovarsi bene con molte delle sue ex amiche per una sorta di competizione femminile. Quando stava con il suo ex, lei e la sua migliore amica non facevano mai uscite di coppia perché quest'ultima era parecchio insicura ed aveva paura che il ragazzo la potesse guardare. Succedevano continuamente cose del genere (io e la mia ragazza eravamo migliori amici prima, quindi so tutto), ragazzi fidanzati con amiche che le scrivevano e altre merdate che non sto neanche a dire. Tutto questo l'ha portata a perdere o non avere l'occasione di creare altri giri di amicizie oltre le solite 2-3 persone. 

Fatta questa premessa e non volendola assolutamente discutere, giungiamo al vero argomento del topic. 

Nei miei circoli sociali sto benissimo. Il mio problema sorge fuori, con persone che non conosco, o all'università. Premetto il fatto che l'università che frequento è praticamente composta al 70% da uomini, quindi la competizione è estenuante (infatti non ho mai sargiato lì, ho sempre preferiti farlo fuori dal contesto). Più vado avanti nel percorso, più mi miglioro sia esteticamente che interiormente, più sento un muro da parte dei colleghi uomini. Da parte delle colleghe invece è tutto il contrario. 

Cerco magari di inserirmi in una cena tra colleghi per cercare di fare qualcosa di diverso (anche se la compagnia che mi ritroverei non sarebbe tutto sto gran che) e puntualmente non vengo cagato. 

Allora mi è sorto un dubbio. Ne ho parlato con la mia lei e mi ha detto esattamente questa cosa: "sono invidiosi della tua vita: sanno che sei pieno di amici, sei un bel ragazzo, fai serate mentre loro stanno a casa, hai una bella ragazza, sei intelligente e sai gestire i gruppi... Lo fanno solo perché altrimenti sarebbero in competizione con te". 

Magari lei ha un po' esagerato. Non mi sento per nulla una persona da invidiare, questa cosa mi fa sentire a disagio. Ogni cosa che ho ed ho avuto (dalla mia ltr, alla mia laurea) l'ho avuta perché mi sono spaccato il culo e continuo a spaccarmelo quindi invidia di cosa?

Però adesso mi è venuto il dubbio. Ma di questi tempi, veramente si è instaurata una sorta di competizione maschile molto simile a quella femminile?

Cioè io sta competizione tra uomini mai sentita. Io sono il tipo che nel night game passa la ragazza che si sta limonando al suo amico. 

Premetto anche il fatto che a me non fotte un cazzo di fare amicizia all'università, (anche se sentirsi un po' un emarginato non è bello) questo topic è solo per capire le dinamiche. 

Avete mai pensato che possa essere accaduto un qualcosa del genere a voi? 

 

E' roba che esiste dall'alba dei tempi, perché far entrare nel tuo social circle un potenziale competitor? Chi può cerca di fare selezione all'ingresso, a nessuno serve un altro maschio più bello/carismatico/ricco nei paraggi, a meno che non porti vantaggi diretti, o magari potenziali ma comunque ben chiari. In generale i "top" di ogni social circle sono ben felici di accogliere donne, molto meno di tirarsi in casa qualcuno che gli rovini la piazza.

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Inviato
5 ore fa, Caraibika ha scritto:

E' roba che esiste dall'alba dei tempi, perché far entrare nel tuo social circle un potenziale competitor? Chi può cerca di fare selezione all'ingresso, a nessuno serve un altro maschio più bello/carismatico/ricco nei paraggi, a meno che non porti vantaggi diretti, o magari potenziali ma comunque ben chiari. In generale i "top" di ogni social circle sono ben felici di accogliere donne, molto meno di tirarsi in casa qualcuno che gli rovini la piazza.

Io ho avuto sempre l'impronta del mio social circle che è ben lontana da quella comune (che è quella che tu descrivi). All'inizio eravamo 3 uomini e 1 donna fissi. Nessuno aveva interesse mirato verso la ragazza e siamo cresciuti tutti e 4 insieme. Nel circle è entrato un altro ragazzo che veramente ne chiude due a sera ma noi lo abbiamo accolto veramente benissimo ed è entrato a farne parte in pianta stabile. Non siamo persone da pub il sabato sera, prima del covid facevamo serata 2-3 volte a settimana ma tra di noi competizione mai stata, anzi, quando entrò il quarto ci divertimmo molto di più.

Una sera io stesso stavo sargiando una che si dimostrò essere palesemente attratta da un amico mio e glie la passai. 

Però adesso che ci penso, successero anche situazioni in cui io sbarrai categoricamente l'ingresso ad una persona perché mi stavo lavorando una (provvisoria nel gruppo) e non volevo altre rotture di coglioni. 

Ma c'è anche da dire che se sbarri l'ingresso ad una persona perché sa che ti può rovinare la piazza, il problema sei tu (e il tuo inner game) e non lui (alpha insicuri?). 

Caraibika
Inviato
20 ore fa, Esseppi ha scritto:

Io ho avuto sempre l'impronta del mio social circle che è ben lontana da quella comune (che è quella che tu descrivi). All'inizio eravamo 3 uomini e 1 donna fissi. Nessuno aveva interesse mirato verso la ragazza e siamo cresciuti tutti e 4 insieme. Nel circle è entrato un altro ragazzo che veramente ne chiude due a sera ma noi lo abbiamo accolto veramente benissimo ed è entrato a farne parte in pianta stabile. Non siamo persone da pub il sabato sera, prima del covid facevamo serata 2-3 volte a settimana ma tra di noi competizione mai stata, anzi, quando entrò il quarto ci divertimmo molto di più.

Una sera io stesso stavo sargiando una che si dimostrò essere palesemente attratta da un amico mio e glie la passai. 

Però adesso che ci penso, successero anche situazioni in cui io sbarrai categoricamente l'ingresso ad una persona perché mi stavo lavorando una (provvisoria nel gruppo) e non volevo altre rotture di coglioni. 

Ma c'è anche da dire che se sbarri l'ingresso ad una persona perché sa che ti può rovinare la piazza, il problema sei tu (e il tuo inner game) e non lui (alpha insicuri?). 

Dipende dalla persona in questione, se tu credi porti più vantaggi che svantaggi averlo con te allora vale la pena farlo entrare e tenerselo vicino. Non è un fatto di insicurezza, ma normale difesa del proprio "territorio", se pensi non solo al social circle di amici con cui fai serata ogni tanto ma anche ai tuoi network lavorativi, sportivi o riguardanti qualche hobby, magari hai faticato per costruirli e tenerli su, hai investito tempo, risorse, energie, introdurresti qualcuno senza prima assicurarti che la sua presenza sia positiva per tutti, che aggiunga invece di togliere o creare divisioni? Ha senso fare selezione in questa ottica, se invece si emargina solamente per invidia, gelosia o insicurezza dei propri mezzi allora sì, è un problema di inner game.

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Back Door Man
Inviato

È una di quelle cose che da bambini non insegnano, per lo meno non a me. S'impara dopo.

C'è quel falso buonismo, un po' cattolico ma diffuso anche nelle scuole laiche.

Nel regno animale la competizione maschile c'è ed è evidente: i cornuti si scornano per accoppiarsi con le femmine. Non si accoppia il più bellino, si accoppia chi vince.

Anche fra gli animali umani c'è competizione.

Io credo semplicemente che l'autore del post finora non ci avesse fatto caso, tutto qui.

Anch'io ci sono arrivato molto tardi. Il semplice fatto che non lo insegnino da bambini fa capire che è cosa losca. Certe cose non devono saperle tutti.

 

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