Marco2000 [Lurker] 3 Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 Buongiorno a tutti ragazzi, Parto col dire che nel momento in cui riesco ad approcciare una ragazza, spesso e volentieri riesco a sfruttare l'opportunità di uscirci. Il problema sta proprio nel crearsele queste opportunità, perché eccetto rari casi, difficilmente riesco ad approcciare ragazze fuori dal contesto della discoteca o della cerchia sociale (amica dell'amico ecc..). Così facendo, vado a precludermi tante possibilità. Non mi sento particolarmente introverso, anzi, conosco però persone che riescono a destreggiarsi pure sull'approccio su strada e al momento una cosa di questo tipo mai riuscirei a farla. Anche rimorchiare al pub o in palestra, risulterebbe ostico per me. Pareri e consigli? Aggiungo che non sono interessato ad app di incontro. Grazie mille a chi risponderà.
Dopamine [Partecipante] 34 Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 (modificato) Dovresti dire qualcosa in più su di te. Non saprei dare consigli su come poter approcciare le ragazze senza conoscere le tue modalità di relazionarti con l'altro sesso. Alcune abilità che magari non hai acquisito è perché sono frutto di esperienza e, sulla base di fallimenti si affinano alcune competenze. Che cosa ti succede quando interagisci con una ragazza al di fuori dei tuoi contesti? Non credere che per gli altri ragazzi la vita sia così semplice come sembra a te, oppure potrebbe essere più facile con le ragazze, ma molto complicata in altre questioni, dove tu invece riesci bene. Modificato 24 Marzo 2022 da Dopamine
Marco2000 [Lurker] 3 Inviato 24 Marzo 2022 Autore Inviato 24 Marzo 2022 5 minuti fa, Dopamine ha scritto: Che cosa ti succede quando interagisci con una ragazza al di fuori dei tuoi contesti? Diciamo che se ad esempio uno conosce "l'amica dell'amico" si crea subito un clima conviviale che facilita di molto la cosa. Anche in discoteca c'è un clima di allegria se vogliamo ahah. In altri contesti, come ad esempio quello della palestra che uno frequenta ripetutamente, ci vuole più coraggio. E' forse la paura di non ottenere risposte gentili o di creare imbarazzi futuri a frenarmi maggiormente. Io mi ritengo un ragazzo tranquillo, a parole me la cavo ma mi manca un po' di spavalderia.
Dopamine [Partecipante] 34 Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 (modificato) Ti capiterà sempre di ricevere buoni riscontri, mentre altre volte dei rifiuti, indipendentemente dal contesto. Non puoi pensare di piacere a tutti né fare sempre le cose nel modo giusto. L'importante è mettere in conto i no, e andare dritto per la tua strada, in cui arriveranno anche i sì. 3 ore fa, Marco2000 ha scritto: come ad esempio quello della palestra che uno frequenta ripetutamente, ci vuole più coraggio. Se ti metti un carico tu per primo, nel senso che non ti senti all'altezza di quelle situazioni e ti giudichi incapace, rischi di escluderti da solo o di non provare neppure a metterti in gioco. Potremmo pertanto dire che il primo no, te lo dai da solo. Da una parte questo ti protegge dal rischio del no e dal dolore delle delusioni, dall'altra ti priva della potenzialità del sì e dalla felicità che può generare un incontro promettente. 3 ore fa, Marco2000 ha scritto: E' forse la paura di non ottenere risposte gentili o di creare imbarazzi futuri a frenarmi maggiormente. Lo dici con chiarezza tu stesso, così di fatto autoescludendoti. Come fai a essere così sicuro, infatti, che la loro sarebbe una risposta poco gentile o creare imbarazzi futuri? 3 ore fa, Marco2000 ha scritto: Io mi ritengo un ragazzo tranquillo, a parole me la cavo ma mi manca un po' di spavalderia. Penso che possa essere più corretto dire che se resti in disparte, ti metti in ombra e gli altri potrebbero non accorgersi di te rispetto a chi, invece, si espone con più "spavalderia". Modificato 24 Marzo 2022 da Dopamine Marco2000 ha reagito a questo 1
balzar [Partecipante] 107 Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 10 minuti fa, Dopamine ha scritto: Se ti metti un carico tu per primo, nel senso che non ti senti all'altezza di quelle situazioni e ti giudichi incapace, rischi di escluderti da solo o di non provare neppure a metterti in gioco. Potremmo pertanto dire che il primo no, te lo dai da solo. Da una parte questo ti protegge dal rischio del no e dal dolore delle delusioni, dall'altra ti priva della potenzialità del sì e dalla felicità che può generare un incontro promettente. E' il tema dell'autosabotaggio che è comune a tutti noi, è uno scoglio veramente arduo da superare perchè si può investire molto tempo ed energie a migliorarci culturalmente e fisicamente ma se non permettiamo a noi stessi di piacere agli altri non andiamo da nessuna parte. 10 minuti fa, Dopamine ha scritto: Lo dici con chiarezza tu stesso, così di fatto autoescludendoti. Come fai a essere così sicuro, infatti, che la loro sarebbe una risposta poco gentile o creare imbarazzi futuri? Penso che possa essere più corretto dire che se resti in disparte, ti metti in ombra e gli altri potrebbero non accorgersi di te rispetto a chi, invece, si espone con più "spavalderia". Condizionamenti vari, proiezioni sugli altri dei gusti e soggettività. Infatti stare vicino a persone di successo e spavaldi è deleterio perchè si viene subito visti come di serie B, difettosi, inferiori. Questo alimenta ancora di più negli altri la convinzione che siamo degli inetti, e poi toglierci questa etichetta è difficilissimo o praticamente impossibile Marco2000 ha reagito a questo 1
Dopamine [Partecipante] 34 Inviato 24 Marzo 2022 Inviato 24 Marzo 2022 (modificato) L'errore è a monte nel pensare di avere un valore solo se si riesce a suscitare l'approvazione degli altri anziché restituire a sé stessi il potere di alimentare la fiducia in sé stessi attraverso la valorizzazione delle proprie risorse. Tutto questo sembrerà astratto fino a quando non si avrà la possibilità di sperimentarlo inizialmente all'interno di un contesto, ad esempio: in ufficio aiuti un collega/una collega non per fare colpo, ma perché la problematica che ha di fronte realmente ti attira e ti stimola nella sua risoluzione. 31 minuti fa, balzar ha scritto: Infatti stare vicino a persone di successo e spavaldi è deleterio perchè si viene subito visti come di serie B, difettosi, inferiori. Questo alimenta ancora di più negli altri la convinzione che siamo degli inetti, e poi toglierci questa etichetta è difficilissimo o praticamente impossibile Ci si potrebbe porre degli obiettivi che non abbiano l'aspetto esteriore e gli altri come fine, ma solo mettendo il proprio io davanti, credendo in ciò che si fa e che si è, non solamente per come appare, ad esempio: vado a farmi una pedalata di 100 km perché mi piace il ciclismo e per il piacere di superare i miei limiti, non per mostrare agli altri quanto sono tenace. Ragionare appunto da vincenti, vuoi essere una persona ricca? Comportati come tale. Vuoi essere una persona sportiva? Comportati come tale. Vuoi farti km in bici? Fallo. Ti piace un ragazza in palestra e vorresti parlarci? Fallo. Modificato 24 Marzo 2022 da Dopamine balzar, Marco2000, Varos e 1 altro ha reagito a questo 4
Marco2000 [Lurker] 3 Inviato 24 Marzo 2022 Autore Inviato 24 Marzo 2022 @DopamineGrazie mille, il tuo discorso è stato veramente costruttivo e motivante.
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