Nightek [Partecipante] 120 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 25 minuti fa, Wyatt99 ha scritto: Per parlare dei cfu: ho nel mio corso di Laurea materie di cui fondamentalmente non mi frega un cazzo, ma non per questo sono un cane che non merita l’accesso ai corsi. Eppure è strano perché l'ho scritto tipo 4 volte. Si parlava di CANI CHE PROVANO TEST PER CORSI DI LAUREA A CASO, non quindi di gente che è già iscritta e che deve sostenere degli esami di corsi che non gli piacciono (che comunque è una cosa normale, mica tutti i corsi possono piacere e alcuni addirittura nemmeno servono) Tu ora stai dicendo "Non sono un cane che non merita l'accesso ai corsi solo perché non mi frega di qualche esame" Mi spieghi cosa c'entra? Chi ha mai detto questo? Cioè si parlava proprio di un'altra cosa... 😨 Ti consiglio di leggere meglio le prossime volte, perché è evidente che non lo fai
Diagonale [Partecipante] 1322 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 1 ora fa, RAWolf ha scritto: Anche sbattersene è bello. Soprattutto se uno crede ancora che cambierà qualcosa alla salita "al potere" di questo o quel partito. 🤭 Sei ancora ggiovine & idealista, Uaiatto. Tutti quelli che conosco io che lavorano nella sanità pubblica parlano di tagli al pesonale, sono sottodimensionati e lavorano come negVi, oltre a non essere pagati un cazzo. Parlo di infermieri, nello specifico. E poi vorresti far entrare chiunque a medicina? Senza soldi per pagarli, una volta laureati? Quelli lì finirebbero tutti nella sanità privata. O all'estero. Chiamali scemi. La domanda di dottori in Italia supera l'offerta, la mancanza di posti nelle specialistiche è un problema. Per la questione numero chiuso etc. io lo farei in base a cosa ha bisogno il paese. Ingegneri e medici ne abbiamo bisogno quindi no. Invece non si capisce perché il contribuente dovrebbe spendere le sue tasse per farti studiare filosofia. Non mi dispiacerebbe un'istruzione semi-privata basata su scholarship, così il mercato finanzia gli studi in proporzione al ritorno atteso degli stessi. Stavo guardando un grafico sul test del QI in america ed era venuto fuori che i laureati in filosofia in america avevano il qi superiore ai matematici che erano al secondo posto seguiti da fisici, ingegneri, medici e gli altri. Immagino sia perché anche un ingegnere scemo un lavoro in cui ha un minimo di utilità lo trova, per convincere qualcuno a sovvenzionarti gli studi in filosofia invece devi essere veramente un mostro. senza nome ha reagito a questo 1
RAWolf [Élite] 15292 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 3 minuti fa, Diagonale ha scritto: test del QI Conosco due persone con il QI superiore a 110. Due donne, per inciso. Non saranno dei geni tipo Einstein, ma comunque già a 105-110 sei già superiore al 50% della media. Ergo, puoi dare della stupida bestia a una persona su due. Fossi loro, che statisticamente stanno all'80% in avanti, andrei in giro con un piedistallo portatile su cui salire alla bisogna. Questo però, a mio avviso, non implica automaticamente la competenza lavorativa. Magari mi sbaglio eh. Bisogna dire anche che la filosofia, in termini pratici, ha poca utilità. Magari mi sbaglio, 2.
Antracite [Partecipante] 758 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 46 minuti fa, RAWolf ha scritto: 🤩 (dov'è Attato quando serve?) WARNING: this topic is not Attatoed yet. Please try again in a few minutes. Thank you. Outsider, Caraibika, senza nome e 3 altri ha reagito a questo 1 5
Diagonale [Partecipante] 1322 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 4 minuti fa, RAWolf ha scritto: Conosco due persone con il QI superiore a 110. Due donne, per inciso. Non saranno dei geni tipo Einstein, ma comunque già a 105-110 sei già superiore al 50% della media. Ergo, puoi dare della stupida bestia a una persona su due. Fossi loro, che statisticamente stanno all'80% in avanti, andrei in giro con un piedistallo portatile su cui salire alla bisogna. Questo però, a mio avviso, non implica automaticamente la competenza lavorativa. Magari mi sbaglio eh. Bisogna dire anche che la filosofia, in termini pratici, ha poca utilità. Magari mi sbaglio, 2. Sono d'accordo, il QI era giusto un parametro su cui basarsi, ce ne potrebbero essere altri 30 di parametri interessanti ma non possiamo visualizzare e fare ragionamenti in 30 dimensioni. Si infatti dato che filosofia ha poca utilità non si capisce perché il contribuente dovrebbe pagarti l'università. RAWolf ha reagito a questo 1
Wyatt99 [Partecipante] 4944 Inviato 13 Settembre 2022 Autore Inviato 13 Settembre 2022 16 minuti fa, Diagonale ha scritto: Sono d'accordo, il QI era giusto un parametro su cui basarsi, ce ne potrebbero essere altri 30 di parametri interessanti ma non possiamo visualizzare e fare ragionamenti in 30 dimensioni. Si infatti dato che filosofia ha poca utilità non si capisce perché il contribuente dovrebbe pagarti l'università. Tutti i corsi di laurea hanno utilità, il problema sta nel fatto di come è spendibile. Certamente una laurea in ingegneria è migliore (parlo in ambito lavorativo) a quella filosofica, ma qualcuno comunque deve farlo. Soprattutto in un paese come l’Italia, che ha avuto grandi pensatori.
Yuber [Partecipante] 894 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 Tutto è utile e tutto è inutile a quanto sembra. In Italia c'è un amore incondizionato per il lavoro da dipendente, è più facile trovare un posto di lavoro se sei laureato in ingegneria o in medicina ? Probabilmente si. La laurea in filosofia o qualsiasi altra materia umanistica non serve a nulla? Non ne sarei così sicuro. Facciamo degli esempi pratici : Soros (questo nome triggera sempre i complottisiti) non è un economista ma bensì un filosofo è riuscito grazie alle teorie di Popper a capire la logica che sta dietro al pensiero economico dell'uomo contemporaneo, uno degli uomini più ricchi del pianeta. Robert Mcnamara ex ministro della difesa americana studente di filosofia e matematica poi laureatosi in economia , grazie alle sue conoscenze dell'etica fu in grado di portare importanti innovazioni anche nel campo dell'automobilistica introducendo l'uso della cintura di sicurezza. Sergio Marchionne non credo che abbia bisogno di presentazioni. Questi sono solo alcuni esempi. La differenza la fa sempre l'individuo , se sei un incapace nemmeno una laurea in medicina o in ingegneria potrà salvarti. Nightek ha reagito a questo 1
Human [Élite] 10672 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 Il 6/8/2022 at 20:02, Wyatt99 ha scritto: Buonasera. Il 25 Settembre 2022 ci saranno le elezioni politiche. Come voterà l’utenza di IS? La scorsa tornata vide vincitrice la coalizione di centrodestra, ma fu il M5S la vera sorpresa: più del 30%. Sono passati più di 4 anni e la situazione è diversa. Ora, in questi anni abbiamo avuto: - 3 Governi in 4 anni. - Elezione presidenziale che ha riconfermato Mattarella (è la seconda volta che capita una situazione del genere). - Covid. - Reddito di cittadinanza. - Due referendum, di cui solo quello sul taglio dei parlamentari è passato. - Guerra Russo-Ucraino. - Allarme ambientale. - PNRR. - Elezioni amministrative e regionali. Personalmente mi rivedo più nel cento-destra, e devo solamente scegliere qualche partito sbarrare sulla scheda. Lo vedo più “compatto” e sinceramente sono stanco dei saccenti sinistri, che in ogni singolo post attaccano l’altra parte per “tutela della democrazia”. Se parliamo di programmi, beh è sempre così: molto bello nel periodo delle elezioni, ma poi è molto difficile far attuare le leggi. Però a sinistra ora la situazione è difficile: il Pd ha trovato un accordo con SI/Verdi, con cui Calenda non voleva avere niente a che fare, anche perché sono due programmi totalmente diversi. Cosa succederà? Come voterete? Sono appena tornato da delle sublimi montagne: schegge di roccia che graffiano il cielo e che mi gratifica pensare se ne fottano di ogni uomo. C'è poco da fare là, puoi goderti lo spettacolo di quei boschi solo per qualche attimo, il tempo di una passeggiata, come fanno in molti, ma se vuoi restare devi meritartelo o l'ambiente ti schiaccia. Meritocratico. Spietatamente meritocratico. Così, leggendo quanto hai scritto mi è subito venuto a mente uno scenario... Immagina un gruppo ben nutrito di persone, una trentina. Immaginali che siano precipitati su quelle alture e pensa che il loro desiderio sia solo quello di salvarsi. Ora pensali tra i boschi mentre litigano perchè l'uomo che naturalmente ha preso il comando, quello a cui tutti si sono rivolti istintivamente per spinta naturale, venga deligettimato nel suo ruolo. Stavano camminando da quelche giorno e quell'uomo, prendendo decisioni, cosa che nessuno di loro è in grado di fare, ha fatto morire due di loro, salvando però il resto del gruppo. Non va bene. Il pensiero che sia un despota inizia a brancolare nelle menti di alcuni, sino a che non si inizia a formare un pensiero: decideremo a maggioranza chi ci guiderà. Il capo naturale viene deposto e subito si fanno strada numerose idee. Il cibo scarseggia. Qualcuno dice di sfamare anche chi ha ben poche speranze, per non lasciarli indietro, per umanità. Altri non sono d'accordo, pensano che sia meglio sfamare chi ha più possibilità e non ritardare ciò che pensano inevitabile: la morte per inedia dei più deboli. Poi altri iniziano a pensare che il modo migliore per salvarsi sia non perdere altro tempo e propongono di percorrere il sentiero più breve per la valle, ma anche il più difficile, alcuni di loro, lo sanno, moriranno. Ma non tutti sono d'accordo, taluni pensano che sia meglio il tragitto più lungo e meno pericoloso, così da evitare la morte dei più malconci; non importa se ci metteranno di più, rischieranno assieme. Tante voci, troppe idee. Il gruppo stalla e due di loro iniziano a farsi portavoce di quelle due correnti di pensiero: si voterà a maggioranza per uno di loro, per le sue idee e lui guiderà il gruppo. Vince quello magnanimo. Non tutti sono contenti mentre il cibo viene distribuito a chi non ha minimamente provveduto a procurarlo, perchè malconcio. Inoltre si farà la strada più lunga, più sicura per tutti: nessuno resterà indietro. Così passano i giorni, qualcuno muore lo stesso, le condizioni atmosferiche peggiorano, il cibo distribuito equamente scarseggia nelle pance anche di quelli che avevano più vigore, indebolendoli. C'è malcotento, il loro leader ha preso decisioni sbagliate a detta loro, nessuno si accorge che ha fatto solo quello che serviva per divenire loro leader: fare quello che volevano facesse. Così, si vota di nuovo, stavolta vince la linea dura, e si prende a scendere per il percorso più breve e difficoltoso. Il nuovo leader sa che è stupido ridiscendere da quel punto, ora che sono tutti provati, ma non ha potere, il potere glielo dà il gruppo. Così li guida in quel percorso. I malati e i malconci sono totalmente distrutti da quelle decisioni ma anche i più forti, provati dai giorni precedenti, iniziano a perire uno dopo l'altro. Prima di giungere a valle, ognuno di loro perde la vita. Nel mentre, hanno ancora qualche rantolo di respiro per discutere sul fatto che fosse stato meglio votare qualcun'altro per rappresentare le loro decisioni. Magari quello a destra, magari quello a sinistra. Se li ricordano nitidamente mentre accoglievano le loro idee, mentre non attendevano altro che qualcuno li designasse loro leader. Ecco, se lo chiedi a me, io la vedo così la democrazia. Io lo vedo così, il voto. Un branco di uomini dispersi che non sanno minimamente cosa fare e che affidano i loro problemi, le loro preoccupazioni, le loro vite, nelle mani di uomini che non sanno niente, esattamente come loro, ma che si apprestano in ogni modo ad esaudire le loro richieste, purchè siano investiti del potere per farlo. E li scorgo là, tremolanti, davanti alla montagna, divorati dal freddo e lacerati dalla fame, mentre decidono per alzata di mano il loro rappresentante, di volta in volta, sperando sempre sia la volta buona e imputando ogni loro fallimento a chi li ha guidati sino ad allora. Nella penombra si intravede chi non ha certo la certezza di salvare tutti ma che però c'è stato su quei monti e qualcuno potrebbe salvare. Non tutti, qualcuno. E qualcuno lo ha visto piangere lacrime di sangue mentre toglieva il pane dalla bocca dei più deboli, sapendo che sarebbe stato inutile continuare ad elargirglielo. Altri lo hanno visto sfamare tutti, sapendo che era il modo migliore per affrontare l'ambiente che li aspettava, perchè serviva il numero, più che il singolo. Lui lo sa che ogni decisione dipende dall'ambiente, dal momento, e che non ci sono ideologie prestabilite. Lui lo sa che non esistono slogan e che i leader a destra e i leader a sinistra estremizzavano solo concetti per coalizzare le persone, per avere i loro consensi. Lo sa che lo facevano solo per semplificare una realtà complessa, di modo che fosse più semplice mettere una crocetta su di un foglio per l'uomo che aveva tutte le risposte. Come voterò io? Io è da tempo che vago nella penombra con quegli uomini che hanno compreso che la realtà non si decide per alzata di mano. È da tempo che assaggio il sapore di un mondo che non si divide in bianco e nero e che di certo non pensa che una crocetta su di un foglio possa salvargli la vita o risolvergli problemi. Brif, Wyatt99, Red Eyes e 3 altri ha reagito a questo 2 4
^'V'^ [Aivia Demon] 173806 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 6 ore fa, Diagonale ha scritto: Per la questione numero chiuso etc. io lo farei in base a cosa ha bisogno il paese. Ingegneri e medici ne abbiamo bisogno quindi no. Invece non si capisce perché il contribuente dovrebbe spendere le sue tasse per farti studiare filosofia. Esatto, le uni sono pagate con i soldi dei contribuenti e ai contribuenti può non interessare che un milione di persone vogliano studiare psicologia felina. Essendo un milione a volerla studiare, servirebbero più infrastrutture, docenti, attrezzature e molti più gatti. Allora non si dice che non possano studiarla, ma si paga insieme solo per i 500 migliori. Il paese non ha bisogno pressante di psicologi dei gatti, ma nemmeno vuole bandirli o impedire che chi ha la passione ci si dedichi. Il voto è un concetto simile. Tutti i contribuenti, così come hanno bisogno di medici ed ingegneri, hanno bisogno del voto savio di pochi selezionati. Perché è nel loro primo interesse, ed é ovvio che ci siano milioni, che vogliono votare. Ma chi paga per i loro errori? I contribuenti. I quali sono interessati a pagare per avere vantaggi tangibili collettivi. Diagonale, BlueScript, Percival e 4 altri ha reagito a questo 4 3
Zugzwang [Élite] 752 Inviato 13 Settembre 2022 Inviato 13 Settembre 2022 2 ore fa, Diagonale ha scritto: La domanda di dottori in Italia supera l'offerta, la mancanza di posti nelle specialistiche è un problema. Per la questione numero chiuso etc. io lo farei in base a cosa ha bisogno il paese. Ingegneri e medici ne abbiamo bisogno quindi no. Invece non si capisce perché il contribuente dovrebbe spendere le sue tasse per farti studiare filosofia. Non mi dispiacerebbe un'istruzione semi-privata basata su scholarship, così il mercato finanzia gli studi in proporzione al ritorno atteso degli stessi. Stavo guardando un grafico sul test del QI in america ed era venuto fuori che i laureati in filosofia in america avevano il qi superiore ai matematici che erano al secondo posto seguiti da fisici, ingegneri, medici e gli altri. Immagino sia perché anche un ingegnere scemo un lavoro in cui ha un minimo di utilità lo trova, per convincere qualcuno a sovvenzionarti gli studi in filosofia invece devi essere veramente un mostro. Non sono d'accordo. Si confonde il.lavoro della ricerca delle università con la preparazione al mondo del lavoro che sono due cose che dovrebbero rimanere distinte e separate. La ricerca, in quanto tale, non può e non deve avere confini. Men che meno il ritorno economico, che se in particolare modo finanziato da aziende private dovrebbe essere sul breve massimo medio periodo. Mentre le implicazioni pratiche di ricerca pura le vedrai se tutto va bene tra mezzo secolo.( Esempio le ricerca sulle microonde) E ti parlo da.ingegnere che ha un fratello che studia fisica dei materiali. Nel mondo del lavoro, specie quello privato dove lavoro io, servono una marea di skill trasversali che anche se sei un genio nello studio duro e puro potresti non avere. Succo del discorso: l' istruzione al fine di creare persone dotate di senso critico e di conseguenza la ricerca volta alla maggiore conoscenza del mondo che ci circonda dovrebbe essere nettamente separata dalla preparazione ad una professione. ^'V'^ e Akira93 ha reagito a questo 1 1
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