Caraibika [Élite] 2380 Inviato 5 Ottobre 2022 Inviato 5 Ottobre 2022 1 ora fa, ArmandoBis ha scritto: Che il dollaro non sia "coperto" da un controvalore è opinione diffusa (ma non fondata). Diffusa al punto che molti affermano la stessa cosa dell'euro, e, a maggior ragione, di qualsiasi valuta. Come è noto, dal 1971 il dollaro non è più garantito dall'oro. (Mentre prima di quella data le altre monete si impegnavano a mantenere un rapporto fisso col dollaro.) Coloro che seguono questa linea di pensiero hanno quasi sempre in mente anche la soluzione, ovvero il ritorno al gold standard. Purtroppo questa linea di pensiero implica sentieri piuttosto discutibili. (Il gold standard viene osteggiato dai banchieri centrali e dai politici che perderebbero il potere di creare moneta dal nulla - a beneficio dei loro clientes. Spesso questi discorsi prendono una piega antisemita.) Ora, il discorso sarebbe troppo lungo, ma il gold standard ha fallito in più di una circostanza il compito che gli era stato assegnato. In ogni caso, è uno strumento indicato per un contesto ultraliberale come era quello della fine ottocento inizi novecento. Inoltre, non è esagerato dire che è grazie alla sua rigidità che dobbiamo la Seconda Guerra Mondiale (l'avvento di Hitler è avvenuto in pochi mesi in coincidenza con l'esacerbarsi della crisi del debito tedesco). Al di là di queste considerazioni, l'idea che gli Stati Uniti beneficino del ruolo del dollaro come moneta di riserva e mezzo di pagamento per numerose materie prime è parimenti estremamente diffusa. Anche senza che gli Usa mettano in piedi chissà quali maneggi, basta che la quantità di dollari fuori degli Stati Uniti aumenti per rispondere alle esigenze di un economia in crescita, che gli americani si ritrovano in casa l'equivalente in merci che non hanno pagato. Ma è veramente così? No. Immaginate un paese A che abbia i conti con l'estero in pareggio. Tanto importa, tanto esporta. Poi le cose cambiano. I suoi partner commerciali hanno un problema secolare di sottoccupazione che vogliono risolvere e vogliono farlo in fretta. Allora, abbassano il valore delle loro monete. Le esportazioni aumentano, le importazioni diminuiscono. Questi paesi consumano meno di quanto producono, importano domanda di beni dal paese A. La disoccupazione/sottoccupazione cala. Per il paese A la situazione è speculare. I suoi abitanti consumano più di quanto producono. È un pasto gratis, come molti credono? No, perché una parte della domanda di beni del paese A non si è diretta verso le merci prodotte in loco ma all'estero. Prima A era in pareggio, adesso la sua bilancia commerciale è in deficit. E meno produzione all'interno si traduce in più disoccupazione (e se è un paese avanzato, deve pure aumentare la spesa pubblica per sostenere il deficit.) Paesi strutturati per consumare meno di quanto producono sono ad esempio la Germania, la Cina, la Corea del Sud. Tra i paesi A troviamo Stati Uniti (ormai da decenni) e Italia (nel primo periodo dell'euro si è perpetrato il dramma della nostra industria; il nostro surplus commerciale non deve ingannare, si è prodotto successivamente come contraccolpo delle misure di austerità di Monti che hanno distrutto la domanda interna.) Consumare più di quanto si produce sembrerebbe una furbata. Invece è una fregata. Gli Usa consumano come mezzo per tenere legati a sé gli stati sottomessi, almeno così dicono molti geopolitici. Alla classe dominante non interessa perdere posti di lavoro, interessa mantenere l'apparato militare più grande mai esistito, per farlo il dollaro deve rimanere principale valuta mondiale e l'enorme deficit americano venire assorbito dagli altri paesi. Fino a quando la maggior parte del petrolio verrà comprato in dollari ogni paese dovrà tenerne grandi quantità come riserva, alimentando la richiesta e assorbendo tutti i dollari stampati. Il sistema da alcuni anni ha iniziato a dare segni di insostenibilità, per ora hanno tamponato col quantitative easing della Fed, ma con la sua interruzione causa inflazione le cose potrebbero cambiare.
^'V'^ [Aivia Demon] 173806 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 7 ore fa, Caraibika ha scritto: Gli Usa consumano come mezzo per tenere legati a sé gli stati sottomessi, almeno così dicono molti geopolitici. Alla classe dominante non interessa perdere posti di lavoro, interessa mantenere l'apparato militare più grande mai esistito, per farlo il dollaro deve rimanere principale valuta mondiale e l'enorme deficit americano venire assorbito dagli altri paesi. Fino a quando la maggior parte del petrolio verrà comprato in dollari ogni paese dovrà tenerne grandi quantità come riserva, alimentando la richiesta e assorbendo tutti i dollari stampati. Il sistema da alcuni anni ha iniziato a dare segni di insostenibilità, per ora hanno tamponato col quantitative easing della Fed, ma con la sua interruzione causa inflazione le cose potrebbero cambiare. In pratica il controvalore del dollaro non è il gold standard ma il fatto che valga tot petrolio, dato che col petrolio è scambiato. Se ad esempio all'Iran verrà in mente di vendere il petrolio in euro, una moneta più credibile, saremo tutti avvisati che l'Iran stia producendo WMD, razzi atomici e pericolose stregonerie, e chi ci ha a che fare è una canaglia. Ah, sì, è già successo. Carlins, BlueScript, Caraibika e 2 altri ha reagito a questo 2 1 2
Akira93 [Élite] 2012 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 8 ore fa, Caraibika ha scritto: Gli Usa consumano come mezzo per tenere legati a sé gli stati sottomessi, almeno così dicono molti geopolitici. Alla classe dominante non interessa perdere posti di lavoro, interessa mantenere l'apparato militare più grande mai esistito, per farlo il dollaro deve rimanere principale valuta mondiale e l'enorme deficit americano venire assorbito dagli altri paesi. Fino a quando la maggior parte del petrolio verrà comprato in dollari ogni paese dovrà tenerne grandi quantità come riserva, alimentando la richiesta e assorbendo tutti i dollari stampati. Il sistema da alcuni anni ha iniziato a dare segni di insostenibilità, per ora hanno tamponato col quantitative easing della Fed, ma con la sua interruzione causa inflazione le cose potrebbero cambiare. Inoltre i paesi Brics e compagnia stanno cercando di estromettere il dollaro dai loro scambi, in modo tale che le riserve di dollaro possano diminuire e di conseguenza il suo valore. Carlins e Caraibika ha reagito a questo 2
ArmandoBis [Partecipante] 5475 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 (modificato) 9 ore fa, Caraibika ha scritto: Gli Usa consumano come mezzo per tenere legati a sé gli stati sottomessi, almeno così dicono molti geopolitici. Alla classe dominante non interessa perdere posti di lavoro, interessa mantenere l'apparato militare più grande mai esistito, per farlo il dollaro deve rimanere principale valuta mondiale e l'enorme deficit americano venire assorbito dagli altri paesi. Fino a quando la maggior parte del petrolio verrà comprato in dollari ogni paese dovrà tenerne grandi quantità come riserva, alimentando la richiesta e assorbendo tutti i dollari stampati. Il sistema da alcuni anni ha iniziato a dare segni di insostenibilità, per ora hanno tamponato col quantitative easing della Fed, ma con la sua interruzione causa inflazione le cose potrebbero cambiare. Dal punto di vista prettamente economico non è vero che l'imposizione del dollaro come moneta di riserva e per le transazioni sulle materie prime sia la condizione necessaria per mantenere l'apparato militare e l'assoluta supremazia sul piano geopolitico. Ma che i decisori americani lo credano fermamente e vogliano quindi mantenere a tutti i costi questo sistema è probabilmente vero. Però: primo: è un sistema che si sono trovati a dover gestire. Nato nel '44 e completamente stravolto nel '71, è di fatto un sistema anarchico, assolutamente ingestibile con gli strumenti a disposizione (il Fondo Monetario è un'istituzione totalmente inadeguata, sia per le dotazioni a disposizione, sia per i condizionamenti che probabilmente sono all'origine delle sue politiche scellerate). secondo: più che un privilegio, il dollaro è un fardello e costituisce il canale di rinforzo causale dei deficit gemelli. In pratica, il deficit commerciale - dovuto al dollaro - responsabile delle condizioni stagnanti del mercato del lavoro, stimola il deficit del bilancio pubblico. (Ricordiamo che negli Usa esistono degli stabilizzatori automatici che operano quando la congiuntura economica volge al brutto. (Se andate a vedere l'incremento del debito pubblico americano dopo la crisi del 2008 vi spaventate. Bene, buona parte dell'incremento di spesa è dovuto a questi stabilizzatori, non è stata una spesa discrezionale. Obama e i democratici non hanno fatto nulla, se non scaldare la sedia per otto anni.) Modificato 6 Ottobre 2022 da ArmandoBis ^'V'^ ha reagito a questo 1
Kaihō-sha [Élite] 3105 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 Interrompo un attimo l’analisi macroeconomica per tornare un po’ con i piedi per terra: da quanto mi e’ parso di capire in Italia abbiamo vincitrice la coalizione di centro-destra con una maggioranza netta (fin qui facile prevederlo) Mi ha stupito molto la tenuta del duo Renzi-Calenda e soprattutto dei 5stelle (o per meglio dire del suo leader che ha parato il culo a tutti quanti li) Ora..facciamo un gioco? (scopo educativo: creare una platea di persone consapevoli e sanamente machiavelliche che traggano tutti i vantaggi possibili dalla situazione attuale) Cosa succederà nei primi famigerati 100 giorni di governo? E soprattutto..domanda numero 2..come ne si intende trarre vantaggio/evitare eventuali volatili nel deretano o minimizzare di questi fringuelli l’impatto? Partecipate numerosi..e’ gratis!!😂
Caraibika [Élite] 2380 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 3 ore fa, ArmandoBis ha scritto: Dal punto di vista prettamente economico non è vero che l'imposizione del dollaro come moneta di riserva e per le transazioni sulle materie prime sia la condizione necessaria per mantenere l'apparato militare e l'assoluta supremazia sul piano geopolitico. Ma che i decisori americani lo credano fermamente e vogliano quindi mantenere a tutti i costi questo sistema è probabilmente vero. Però: primo: è un sistema che si sono trovati a dover gestire. Nato nel '44 e completamente stravolto nel '71, è di fatto un sistema anarchico, assolutamente ingestibile con gli strumenti a disposizione (il Fondo Monetario è un'istituzione totalmente inadeguata, sia per le dotazioni a disposizione, sia per i condizionamenti che probabilmente sono all'origine delle sue politiche scellerate). secondo: più che un privilegio, il dollaro è un fardello e costituisce il canale di rinforzo causale dei deficit gemelli. In pratica, il deficit commerciale - dovuto al dollaro - responsabile delle condizioni stagnanti del mercato del lavoro, stimola il deficit del bilancio pubblico. (Ricordiamo che negli Usa esistono degli stabilizzatori automatici che operano quando la congiuntura economica volge al brutto. (Se andate a vedere l'incremento del debito pubblico americano dopo la crisi del 2008 vi spaventate. Bene, buona parte dell'incremento di spesa è dovuto a questi stabilizzatori, non è stata una spesa discrezionale. Obama e i democratici non hanno fatto nulla, se non scaldare la sedia per otto anni.) Ma infatti è quello che ho detto, il petrodollaro è un vantaggio strategico ma uno svantaggio economico, alla lunga diventerà insostenibile per la popolazione americana. I primi segnali li hanno dati quelli che hanno votato in massa Trump perché prometteva di riportare i lavori persi negli Usa, in più c'è una polarizzazione interna sempre più estrema. Se non ricordo male la durata media del periodo in cui una valuta riesce a sostenere il suo fungere da riserva mondiale è 80-100 anni, quindi potremmo essere agli sgoccioli dell'egemonia americana. Carlins ha reagito a questo 1
Carlins [Partecipante] 679 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 (modificato) 1 ora fa, Caraibika ha scritto: Ma infatti è quello che ho detto, il petrodollaro è un vantaggio strategico ma uno svantaggio economico, alla lunga diventerà insostenibile per la popolazione americana. I primi segnali li hanno dati quelli che hanno votato in massa Trump perché prometteva di riportare i lavori persi negli Usa, in più c'è una polarizzazione interna sempre più estrema. Se non ricordo male la durata media del periodo in cui una valuta riesce a sostenere il suo fungere da riserva mondiale è 80-100 anni, quindi potremmo essere agli sgoccioli dell'egemonia americana. Esattamente, il futuro del dollaro ha le ore contate, per questo motivo spingono sempre per la guerra. https://twitter.com/Travis_Kling/status/1168555133455589376?s=20&t=kJjHHF0LIoqJ7HN7wzwyLw Modificato 6 Ottobre 2022 da Carlins
Mkoll [Partecipante] 740 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 6 hours ago, Akira93 said: Inoltre i paesi Brics e compagnia stanno cercando di estromettere il dollaro dai loro scambi, in modo tale che le riserve di dollaro possano diminuire e di conseguenza il suo valore. Se non mi ricordo male l'arabia era in fase avanzata di trattativa per usare direttamente lo yuan per lo scambio con la Cina. Sta a vedere che scoppiano proteste per la "democrazia" (giuste cmq) in Arabia Saudita..... A pensar male si fa peccato.......... Akira93 ha reagito a questo 1
giannicarlo [Banned] 2399 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 1 minuto fa, Mkoll ha scritto: A pensar male si fa peccato.......... Io sapevo invece, pensa male pensa male, che finisci che pensi bene.
Mkoll [Partecipante] 740 Inviato 6 Ottobre 2022 Inviato 6 Ottobre 2022 7 minutes ago, giannicarlo said: Io sapevo invece, pensa male pensa male, che finisci che pensi bene. Sono vecchio, aspetto ancora la scatola nera dentro la gobba del divo Giulio
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