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IMHUMAN
Inviato

Ciao,

può capitare di entrare in ONE ITIS per una persona con le dovute conseguenze. Sono stato in One Itis per circa 6 mesi anche qualcosina in più e me ne pento. Perchè?

Perchè semplicemente non ne valeva la pena. Io sono in psicoterapia da più di un anno, ci sono andato per la prima volta in concomitanza con la mia one itis. Dopo poche sedute le ho detto alla mia psyco: Io sono qui apparentemente solo perchè sono stato rifiutato, ma il mio malessere è dovuto ad altro. La mia One Itis era un ottima copertura per non pensare ai miei veri problemi. La mia vita è migliorata tanto- ha ancora grandi margini di miglioramento- da quando ho chiuso con quella e vado in psicoterapia. Sto migliorando e ne sono contento di questa cosa. 

Prenditi qualche giorno ma vai seriamente da qualcuno perchè sinceramente hai perso troppo tempo dietro a questa persona e non puoi permetterti di perderne altro.

 

Ti sono vicino e ti capisco.

 

Un abbraccio

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Sensei10
Inviato

Le cause possono essere molteplici. Separate o confinanti o mescolate.

Potrebbe trattarsi del ragazzo fisicamente più attraente che tu abbia mai conosciuto. E questo naturalmente ha un peso, checché ne dicano i cultori del "bello dentro" ad ogni costo. A volte nella vita è bello sentirsi fortunati. Perdere la fortuna di colpo invece fa male e atterrisce.

Viceversa, potrebbe essere una persona stimolante in termini prettamente emotivi, vuoi per una banale capacità di trasmettere emozioni, vuoi perché aveva/ha un vissuto che in qualche modo ritieni affine al tuo (cfr. "Nessuno ti capisce come ti capisco io" e simili).

O altre decine di ragioni che concorrono insieme, contemporaneamente, a darti quel senso di farfalle nello stomaco che non riesci pienamente ad avere con altri uomini. O che hai per un periodo limitato, pena la noia e il confronto impietoso di cui parli.

Quindi quanto può durare la one itis? Anche per sempre. Non è detto che sia per forza fonte di sofferenza o di nostalgia, però. Dipende da come sei tu. Se hai un temperamento più tendente al malinconico vedrai nella storia che poteva essere e non è mai stata il culmine di una felicità sfuggita di mano sul più bello, ad esempio.

Se il punto risiede nel paragone tra te e le altre ragazze, però, sarai spesso destinata alla sconfitta, ti avviso; una donna meno dotata alimenterà quel dubbio senza risposta che porta a chiederti "perché con me non ha funzionato?". Mentre una donna che considererai più - aggettivo a piacere - di te, non farà altro che abbassare un'autostima già pericolante.

I consigli relativi alla terapia sono sempre validi, ovviamente. Ma bisognerebbe anche convivere con la realtà e l'insuccesso che, nelle interazioni in particolare, è dietro l'angolo per chiunque. 

In conclusione, quello che a distanza di tempo e dopo svariate analisi, più o meno approfondite, posso dire, per esperienze dirette, è che ogni rapporto non arrivato a saturazione lascia un senso di smarrimento. Se siamo noi ad interrompere, sappiamo perfettamente i motivi che ci hanno spinto a farlo. Che siano gravi o leggeri poco conta, che siano netti e precisi o sfumati e opachi poco importa. Li sappiamo, intimamente. Tiriamo un sospiro di sollievo nonostante il dispiacere per la rottura. Se tuttavia è l'altra persona ad agire, senza alcun ripensamento, senza un cenno che ci faccia capire quanto davvero abbiamo vissuto, entriamo in un labirinto cieco. Saturazione, cioè non avere vissuto del tutto le potenzialità che abbiamo e che potevano dispiegarsi grazie al partner. Un ramo spezzato, una vacanza - visto che siamo in periodo - finita improvvisamente, un film appassionante che sparisce perché va via la corrente. Manca la soddisfazione.

Bisogna farci i conti. Sapere che c'è. Se passa o ci accompagna dipende da noi, da come siamo e da come decidiamo di affrontare la one itis. Non esiste una risposta alla domanda perché è come se chiedessi: "Chi sono io?" 

Lo sai, chi sei. Devi scoprire quei lembi ripiegati che nascondono qualcosa di te ad un livello visibile. Da sola o con un professionista. E la one itis potrebbe non passare ugualmente, ma tramutarsi da bestia feroce ad animaletto di compagnia. 

Buona fortuna 

Inviato (modificato)
Il 12/8/2022 at 01:15, youj ha scritto:

E mi sono resa conto (e le vostre parole me lo confermano) che se non parto da me stessa continuando a considerarmi sotto sotto una fallita perchè "non sono riuscita a tenermelo" non otterrò niente se non sofferenza.

Si chiama auto sabotaggio, dobbiamo avere la razionalità di dire a noi stesse che siamo noi a dare la giusta importanza alle opinioni altrui  noi stesse abbiamo il potere di decidere il peso di queste opinioni 

noi decidiamo il valore della persona dalla quale proviene quell’ opinione su di noi

non è facile ammettere che ci sbagliavamo riguardo quella persona e che noi stesse in primis abbiamo sbagliato valutazione ..basterebbe un po’ più di onestà e ripartire da questo 

l’opinione e la svalutazione che hai subito da questo ragazzo non è verità assoluta specie partendo dal fatto che noi per prime facciamo valutazioni su parametri che possono rivelarsi sbagliati

la One itis sta nella nostra testa siamo noi con i nostri pensieri a crearcela 

un abbraccio piano piano inizierai a ritenere validi anche altri pareri da persone che stimi un po’ di più e ti dimenticherai di questo soggetto dandogli il giusto peso 

Modificato da Minypony
youj
Inviato

Ragazzi grazie davvero.

Leggo e rileggo le vostre parole pensando: ehi, mi capiscono! Grazie veramente, ricambio tutti gli abbracci e le pacche sulle spalle.

Comunque ho più di 30 anni, non sono una ragazzina, ecco perchè a volte mi vergogno di questi pensieri - o meglio, sempre.

E' verissimo che se faccio altro, ma se lo faccio veramente, il "problema" diventa sempre più piccolo e lontano.

Aggiungo anche un dettaglio importanti: ho anche dei problemi in famiglia che mi assorbono molto tempo purtroppo mi fanno godere pochi momenti spensierati e mi fanno pensare che per  me sia impossibile, ormai, trovare l'uomo giusto, e quindivedo questa come l'ultima buona occasione persa, anzi, l'occasione perfetta che mi sono fatta sfuggire.

Tutto nella mia testa, vero?

  • 2 settimane dopo...
bass_97
Inviato

Capisco perfettamente la tua situazione, anche io mi ci ritrovo anche se non sono passati anni come per te, ma mezzo anno ormai dalla rottura con l'ex. Quella che era la mia metà dopo mesi non si è fatta più sentire, non ha avuto ripensamenti e dopo 5 mesi che non ce la facevo a rimanere nell'ombra, ho avuto un confronto sperando di capire che fosse successo per poi sentirmi dire che ora lei è felice, che è finita perché non c'era più sentimento e adesso tiene ad un'altra persona e che io sono solo una parentesi di un passato che non si volterà mai più a guardare. 

Tornando a te:

La cosa più difficile da fare solitamente è la più giusta: perdonare se stessi. Perdonarsi significa accettarsi, qualificarsi e comprendere che nella vita facciamo sbagli, che siamo impotenti, che non è vero che non valiamo abbastanza e che vivere la vita a fondo significa mettere in conto che si mangia tanta merda, ma sta a noi crearci l'opportunità di imparare e migliorare dalle esperienze dolorose. Dimenticare completamente una persona, un qualcosa che ti ha segnato è come non aver imparato: il punto è imparare a convivere con le esperienze passate per vivere un futuro migliore, abbraccia la tua condizione e fai pace con te stessa e magari ti innamorerai di questo dolore che può aiutarti a prendere scelte "migliori". Hai 30 anni, sei ancora giovane e là fuori c'è sicuramente un uomo che può accompagnarti nel tuo percorso di vita arricchendola e chissà (dovresti aver capito che giocare a prevedere il futuro non funziona e che avere dubbi/paranoie non serve ad un cazzo - il bello della vita è continuare a stupirsi di non aver capito un cazzo ed essere colti di sorpresa)... 

Quando imparerai ad accettare la tua umanità, la tua debolezza, il fatto che le cose non sono andate come volevi e non ci puoi fare niente, che ti eri fatta un'idea della situazione sbagliata, capirai come questo processo mentale lo potrai applicare anche sugli altri, sulle persone che hai idealizzato, che hai ritenuto importanti, anche su come il tuo ex affronti la propria vita e abbia preso delle scelte. Quindi non andare a fare il confronto con la persona che frequenta, è un gioco senza senso e se vogliamo essere realisti, trovare ed imparare a stare con una persona fino ad invecchiarci insieme è quasi diventata una fiaba proprio perché nessuno ha la verità in tasca. 

Siamo tutti dei coglioni ciechi che prendono scelte un po' a cazzo sperando di fare la cosa giusta. È già difficile capire se stessi, conoscersi davvero a fondo, figuriamoci riuscirci con un'altra persona. Quando inizierai a smettere di prenderti sul serio (in maniera drammatica intendo), di pensare che hai capito cosa vuoi e chi sei, smetterai anche di ossessionarti su cosa ti serve per andare avanti e vivere felice (e quindi di soffrire perché non riesci ad avere il tuo ex). Non lo sai, punto e basta e non c'è nulla di male, anzi la libertà di poter sempre cambiare idea e mutare a me mette una certa tranquillità, perché ho la certezza che non sono prigioniero delle cose che amo nella mia vita. Se pensi alla tua te stessa di 5-10 anni fa, probabilmente aveva una concezione della vita che ora è diversa, che aveva altri progetti in mente e che pensava che a 30 anni saresti stata un certo tipo di persona che non sei. E se dovessi avere un dialogo con la te stessa del passato avresti solo da dire "Non hai capito nulla, sei una sciocca". La tua te di 35-40 anni farà lo stesso con la tua te attuale e così via... 

Ovviamente nella vita abbiamo bisogno di avere delle certezze per orientarci, ma questo vale finché ciò non affligge la qualità della nostra vita in maniera negativa. Abbraccia la curiosità, il fatto che hai ancora tanto da scoprire di te e che hai ancora tanto da imparare e vedi che starai meglio. 

Non ci sono occasioni perse tranquilla. E anche ci fossero e tu avessi fatto sempre tutto giusto (secondo quello che ora pensi) non saresti la persona che sei e magari avresti poi sbagliato su cose che ora non sbaglieresti. Guarda questa prospettiva : poteva andare moooolto peggio la tua vita. Quindi con i sé e con i ma non si va da nessuna parte. 

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