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ArmandoBis
Inviato
8 ore fa, PapuPetagna ha scritto:

Perché alla fine sono narcisiste anche loro

Finiva che le anticipavo e chiudevo io

Parli al plurale ma si ha l'impressione che non si tratti di due ma di un numero ben superiore.

Un piccolo sondaggio: incontri una donna che ha più di trent'anni in casa di amici/conoscenti. La vedi più o meno per la prima volta e non sai nulla di lei. Ti fa una buona impressione, ma in società ognuno cerca di dare la migliore immagine di sé stesso. Tutti sembriamo (cioè ci sforziamo di apparire) sereni, posati, razionali.

Tenti un piccolo sondaggio e brighi per uscirci da solo.

Il quesito è: su dieci donne quante alla fine risultano svalvolate al punto da dubitare che possano mai mandare avanti una relazione appagante?

PapuPetagna
Inviato
51 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Parli al plurale ma si ha l'impressione che non si tratti di due ma di un numero ben superiore.

Un piccolo sondaggio: incontri una donna che ha più di trent'anni in casa di amici/conoscenti. La vedi più o meno per la prima volta e non sai nulla di lei. Ti fa una buona impressione, ma in società ognuno cerca di dare la migliore immagine di sé stesso. Tutti sembriamo (cioè ci sforziamo di apparire) sereni, posati, razionali.

Tenti un piccolo sondaggio e brighi per uscirci da solo.

Il quesito è: su dieci donne quante alla fine risultano svalvolate al punto da dubitare che possano mai mandare avanti una relazione appagante?

Dipende dall'età. Più sono grandi e più ci si avvicina al 10

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ArmandoBis
Inviato
1 ora fa, PapuPetagna ha scritto:

Dipende dall'età. Più sono grandi e più ci si avvicina al 10

Io farei dai trenta ai quaranta anni una bella curva convessa che da 0 va a 10.

In sostanza, il tasso di peggioramento parte lento intorno ai trenta e accelera sempre di più mano a mano ci si avvicina ai quaranta 

Se c'è un matematico che può proporci qualche funzione gliene sarei grato.

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Elniño
Inviato
19 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Io farei dai trenta ai quaranta anni una bella curva convessa che da 0 va a 10.

In sostanza, il tasso di peggioramento parte lento intorno ai trenta e accelera sempre di più mano a mano ci si avvicina ai quaranta 

Se c'è un matematico che può proporci qualche funzione gliene sarei grato.

Anche qui troppe varianti 

Però sui 35 single ne trovi parecchie di borderline.

Anche troppe.

Io mi chiedo se questo dato possa essere influenzato dal posizionamento geografico della svalvolata di turno 

Quelle che mi sono sembrate le più  apposto col cervello sono le spagnole, portoghesi per ora 

 

ArmandoBis
Inviato
3 ore fa, Elniño ha scritto:

Anche qui troppe varianti 

Però sui 35 single ne trovi parecchie di borderline.

Anche troppe.

Io mi chiedo se questo dato possa essere influenzato dal posizionamento geografico della svalvolata di turno 

Quelle che mi sono sembrate le più  apposto col cervello sono le spagnole, portoghesi per ora 

 

Io ho una mia idea sullo svalvolamento.

Premetto che sono piuttosto avanti negli anni. 

Uno dirà: ne hai viste tante. Macché, il bordello che c'è di questi tempi prima non esisteva mica.

Ad esempio, i narcisisti. Io non ne ho mai incrociato uno. Manco sapevo della loro esistenza. Ne ho sentito parlare per la prima volta quattro anni fa. Coincidenza, mi ero appena innamorato di una che era uscita da una relazione di questo tipo.

Qualche settimana dopo vidi un libro esposto in una biblioteca: era un lavoro di un avvocato che spiegava come comportarsi con i narcisisti maligni (per la cronaca, in psicoanalisi il narcisismo è tutta un'altra roba) così scoprii che questa sindrome aveva un nome e nelle settimane successive, ravanando su internet, appresi con somma meraviglia che i narcisisti sono come il prezzemolo.

E arriviamo al punto.

Possibile, mi sono detto, che tutto d'un tratto sia scoppiata un'epidemia?

La conclusione a cui sono giunto è che sicuramente i casi sono aumentati negli ultimi vent'anni, ma che il problema un tempo fosse in qualche modo imbrigliato dalla struttura culturale dell'epoca.

Ognuno viveva in una fitta rete di scambi sociali che rendeva quasi impossibile isolare la futura vittima e fagocitarla.

Gli usi e costumi dell'epoca di fatto contenevano certe derive altamente disfunzionali.

Forse, in parte, questo può valere anche per le sempre più numerose donne che fra i trenta e quaranta si vanno a infilare in situazioni senza sbocco.

Un tempo le convenzioni sociali - che tutti più o meno aborriamo - potevano spingere a scelte più oculate e lungimiranti.

Inviato
24 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

usi e costumi

Io invece quest'epidemia la capisco. 

Tu sarai piu grande di me, io ho "solo" 31 anni. Ma se penso a come erano le famiglie "ai miei tempi" e come lo sono ora, non mi stupisco affatto.

IMG_20220822_230446.jpg

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ArmandoBis
Inviato
5 ore fa, unadonna ha scritto:

Io invece quest'epidemia la capisco. 

Tu sarai piu grande di me, io ho "solo" 31 anni. Ma se penso a come erano le famiglie "ai miei tempi" e come lo sono ora, non mi stupisco affatto.

IMG_20220822_230446.jpg

Puoi spiegare meglio?

Inviato
1 ora fa, ArmandoBis ha scritto:

Puoi spiegare meglio?

Sono originaria di un piccolissimo paesino del sud. Di quelli con le viuzze e i sanpietrini. Dove i vecchietti li trovi in piazza a giocare a carte, e le vecchiette stanno sedute sulla seggiola di legno sull'uscio di casa a pettegolare e raccontare dei tempi passati. 
Storie di questi tempi passati (che io non ho vissuto, ti sto parlando di gente che quando io avevo sui 10 anni era gia anziana) ne ho sentite tante. 
Cosa hanno in comune? Erano tempi difficili. L'intensità della lotta per soddisfare l'esigenza fondamentale del cibo e del tetto lasciava poco spazio alle emozioni e ai rapporti affettivi. Al massimo i più fortunati hanno avuto una madre amorevole il giusto. I padri erano sempre figure da temere, o meglio gli adulti in generale. In più iniziavano a lavorare da piccolissimi.

Facciamo un salto in avanti. Passiamo alla mia di generazione. Io non faccio testo perché la mia storia è particolare, ma le famiglie dei miei compagnetti me le ricordo bene, soprattutto per la grande invidia che provavo. Mamme molto (direi troppo) permissive, padri amorevoli, agi e sfizi. Educazione? Disciplina? Poca.

Passiamo alle generazioni ancora piu "recenti". Disciplina? Error 404, not found. Bambini che pisciano in bocca ai genitori. Lodi costanti per  il nulla. Esseri che si credono dio sceso in terra. Crescono con l'idea che tutto gli sia dovuto. Privilegi a go go senza mai guadagnarsi un cazzo. Idioti sopravvalutati in pratica. 

Ora, tra le due teorie citate sopra, la prima è quella che si è scoperto abbia piu senso. Il sentirsi al di sopra di chiunque altro nell'infanzia a quanto pare sforna dei fantastici piccoli narcisi. Io il nesso lo vedo, e questa epidemia la comprendo. 

Attenzione, non credo sia solo colpa dei genitori, ma in gran parte si. Poi mettici pure i social.. nascono, crescono col cellulare in mano. Ostentando. Ricevendo anche li consensi per il nulla. Poi, la scarsità di rapporti veri e duraturi anche fra coetanei, la superficialità in generale. 

Boh, se sto dicendo boiate fermatemi, ma nella mia testa, e in base a ciò che ho letto ha tutto perfettamente senso. 

ArmandoBis
Inviato
1 ora fa, unadonna ha scritto:

Sono originaria di un piccolissimo paesino del sud. Di quelli con le viuzze e i sanpietrini. Dove i vecchietti li trovi in piazza a giocare a carte, e le vecchiette stanno sedute sulla seggiola di legno sull'uscio di casa a pettegolare e raccontare dei tempi passati. 
Storie di questi tempi passati (che io non ho vissuto, ti sto parlando di gente che quando io avevo sui 10 anni era gia anziana) ne ho sentite tante. 
Cosa hanno in comune? Erano tempi difficili. L'intensità della lotta per soddisfare l'esigenza fondamentale del cibo e del tetto lasciava poco spazio alle emozioni e ai rapporti affettivi. Al massimo i più fortunati hanno avuto una madre amorevole il giusto. I padri erano sempre figure da temere, o meglio gli adulti in generale. In più iniziavano a lavorare da piccolissimi.

Facciamo un salto in avanti. Passiamo alla mia di generazione. Io non faccio testo perché la mia storia è particolare, ma le famiglie dei miei compagnetti me le ricordo bene, soprattutto per la grande invidia che provavo. Mamme molto (direi troppo) permissive, padri amorevoli, agi e sfizi. Educazione? Disciplina? Poca.

Passiamo alle generazioni ancora piu "recenti". Disciplina? Error 404, not found. Bambini che pisciano in bocca ai genitori. Lodi costanti per  il nulla. Esseri che si credono dio sceso in terra. Crescono con l'idea che tutto gli sia dovuto. Privilegi a go go senza mai guadagnarsi un cazzo. Idioti sopravvalutati in pratica. 

Ora, tra le due teorie citate sopra, la prima è quella che si è scoperto abbia piu senso. Il sentirsi al di sopra di chiunque altro nell'infanzia a quanto pare sforna dei fantastici piccoli narcisi. Io il nesso lo vedo, e questa epidemia la comprendo. 

Attenzione, non credo sia solo colpa dei genitori, ma in gran parte si. Poi mettici pure i social.. nascono, crescono col cellulare in mano. Ostentando. Ricevendo anche li consensi per il nulla. Poi, la scarsità di rapporti veri e duraturi anche fra coetanei, la superficialità in generale. 

Boh, se sto dicendo boiate fermatemi, ma nella mia testa, e in base a ciò che ho letto ha tutto perfettamente senso. 

Maledizione, ho schiacciato il bottone sbagliato e ho perso tutto quello che avevo scritto.

Comunque, il succo è che quello che dici è sicuramente vero.

Nelle generazioni ai tempi di mio padre non c'era separazione tra il mondo dei padri e quello dei figli. Fin dall'infanzia eri esposto alle difficoltà della vita e avevi quindi una percezione molto più realistica di quello che eri e potevi o non potevi fare.

Pur avendo fatto in tempo a sperimentare la scuola autoritaria, anch'io (credo di essere una generazione avanti a te), sono fra quelli "allevati nella bambagia". 

Questa condizione si è indubbiamente estesa ed approfondita nel corso degli anni.

Io notavo solo che è cambiato anche il tessuto sociale, che prima era a maglie molto più strette.

Davvero non riesco a immaginare un narcisista riuscire a operare efficacemente quando io avevo vent'anni. Era praticamente impossibile isolare una donna dal suo contesto e c'erano molte più interazioni di gruppo, per cui doveva stare molto schiscio.

Alla fine, l'unico caso di narcisista fra le mie conoscenze è un tipo della mia età che sembrava non avere avuto questo tipo di pulsioni nella prima parte della sua vita. Ma è possibile che mi sbagli.

 

  • Mi piace! 1
Inviato
27 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Io notavo solo che è cambiato anche il tessuto sociale, che prima era a maglie molto più strette.

Davvero non riesco a immaginare un narcisista riuscire a operare efficacemente quando io avevo vent'anni. Era praticamente impossibile isolare una donna dal suo contesto e c'erano molte più interazioni di gruppo, per cui doveva stare molto schiscio.

 

Sicuramente anche quello influisce, come no. 

Ma a me piace molto andare alla radice delle cose, (le cause de)i disturbi mentali poi sono sempre molto interessanti. 


Di narci boh, forse ne ho conosciuti, ma essendo io parecchio empatica non mi trovo bene con chi non lo è. Sarò piu a rischio border, io. 

 

Poi condivido pure che ci siano tanti scoppiati in giro, forse lo siamo un po tutti.. 


Però boh, un minimo di linearitá nei rapporti credo di averla. Nel senso che non cambio idea dalla sera alla mattina senza motivo. So cosa voglio. E poi sono stufa dei rapporti superficiali, anche in amicizia eh. Vorrei potermi aprire e stare serena, tranquilla, senza paranoie. Vorrei diventare imperturbabile (stile muro di gomma), un giorno. 
 

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