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Mi creo un avatar


GoldeN
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Ciao, ultimamente mi sono messo a riflettere sul mio tipo di sarge e sul rapporto che riesco a creare con i set e con i target in particolare e non riesco a capacitarmi del fatto che spesso e volentieri mi trovo bloccato in "fase confort" e non riesco a fare quel fottuto cambio di marcia che mi permetterebbe di chiudere. Non riesco a creare quella vibrazione o carica erotica per fare l'hb mia.

E' un problema che riscontro troppo spesso e sò che è dovuto TUTTO a una mia mancanza o meglio, a un mio timore di "deludere" l'hb.

Di deluderla perchè mi conosco e magari non mi farei più sentire, di deluderla perchè non sarà mai al centro della mia attenzione, di deluderla perchè IO non mi attacco più emotivamente a una persona così tanto da soffrire se in qualche modo mi viene a mancare la sua presenza. Perciò di conseguenza mi blocco, inconsciamente il mio cervello dice STOP. Ivan come persona non può farlo. PUNTO. Ho provato, non c'è niente da fare.

E allora che fare? Non sarà più Ivan, 20 anni a uscire per sargiare, non sarù più Ivan che ferma un set con un opener contestuale, non sarà più Ivan che quando è l'ora di cambiare marcia si blocca...Basta Ivan rimarrà rinchiuso dentro di me per un pò e magari quando sargio uscirà un ALTEREGO che non avrà le stesse debolezze, che magari reciterà la parte che Ivan non è mai riuscito a recitare...chissà... ;)

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-eFFe-

vedo pericolose tendenze alla schizofrenia... ;)

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vedo pericolose tendenze alla schizofrenia... :DD

scusami ma non mi sembra un pensiero ben pesato.

Per Ivan: questo trucchetto di sostituzione degli alter ego ha le gambe corte. Potrebbe essere potente immaginarci per un attimo di essere qualcuno altro più risoluto..forse perchè ci siamo stufati di essere noi stessi con le nostre debolezze.Ma non va.

Il principio di costruzione dell'alter ego mina le basi della tua coerenza e congruenza,intacca i pilastri della tua personalità, quella che mostri a tutti nella normalità. Alla lunga può farti molto più male, soprattutto se ne si ha poco controllo.

Fai appello alle tue forze più intime e confrontati con le tue debolezze..penso sia una buona chiave per portare Ivan in prima linea.

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trinciatop

secondo me è sbagliata la questione di fondo.

Esiste un'immagine diversa di te stesso per ogni rapporto che hai con ogni persona.

Esistono già 10,100,1000 te stesso.

Teoricamente tu non sei mai pienamente te stesso agli occhi di un altro, perchè quello che lui/lei vede non è mai tutto, ma solo quello che capita tra te e lei. Lo stesso è reciproco.

Quante volte pensavi che una ragazza fosse timida e angelica e invece hai scoperto che era un pezzo di maiala che a metterla dentro un film porno avrebbe intimidito per la sua bravura le grandi attrici superstar?

Probabilmente se non fossi mai andato a letto con lei continuavi a pensare che lei era quella ragazzetta suora che pensavi....

Non vorrei pirandellizzare troppo il forum.

Ma siccome le interazioni sono sempre reciproche tra persone diverse, tu appari diverso ad ogni persona anche perchè poi lei stessa ti filtra secondo i suoi valori, le sue esperienze.

Quindi...di avatar ne esistono già tanti.

Per diventare pua devi capire come innescare meccanismi di sensualità e piacere reciproco a relazionarsi.

Poi con ogni persona condividerai cose diverse, o volendo simili, ma comunque diverse.

Più che altro, invece di complicarti ancora di più la vita, cerca di capire cosa non va di te, e cambia strada solo su quelle cose.

Per i problemi teorici sulle cose da cambiare, ci siamo noi qua.

Per la pratica ci sono le ragazze nel mondo.

Teoricamente ogni persona nuova che conosci è già una nuova opportunità di recitare un "te stesso" completamente opposto a come ti vedeva qualcun altro.

Praticamente sta solo a te fare gli stessi errori o no.

Ma rimani sempre tu, che ti comporti in maniera diversa.

Attenzione, ripeto:

-Persona.

-Comportamento.

...sono due parole diverse.

Modificato da trinciatop
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Teoricamente tu non sei mai pienamente te stesso agli occhi di un altro

Incongruenze nei metamessaggi.Ma poi perchè "teoricamente non sono mai pienamente me stesso agli occhi degli altri"?

Ad esempio, nessuno conta di essere il miglior se stesso semplicemente agli occhi di...se stesso?.Coerenza e congruenza col proprio stato interiore danno alla nostra comunicazione il privilegio di arrivare così com'è, senza alterazioni.

Attenzione, ripeto:

-Persona.

-Comportamento.

...sono due parole diverse.

Personalità e comportamento sono due parole diverse..ma fra di esse vi deve essere una profonda congruenza, una profonda armonia e una profonda unicità perchè tutto, quando è il momento, deve vibrare all'unisono, dalla personalità alla parola che emettiamo.

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trinciatop
perchè "teoricamente non sono mai pienamente me stesso agli occhi degli altri"?

di sicuro non sono stato chiarissimo

perchè sono una persona e non un libro stampato ambulante..

ma sopra il perchè l'ho scritto chiaro e tondo.

ma ti faccio un esempio...io e te abbiamo appena avuto una interazione.

Scritta, ma vabbè ma è una interazione.

Se fossimo stati dal vivo ti avrei visto ma cambia poco in questo caso..è solo un esempio

Ai miei occhi mi sembri come uno che mi ha quotato e che mi fa delle domande.

Sopra hai scritto altre cose.

Posso capire che forse hai letto delle cose di pnl.

Magari potresti essere addirittura uno psicologo o forse solo un appassionato,

ma per saperlo te lo devo chiedere è una informazione che la mia mente non possiede. Di sicuro studi seduzione perchè sei qua, ma forse ci sei per altri motivi.

Allora succede che più informazioni mi dai e più mi creo l'immagine di te che ho in testa.

Se mi dici che ti sei appena fatto una pippa davanti ad un porno, magari aggiungo come

informazione che probabilmente non hai una donna.

Se mi dici che ti sei messo a piangere davanti a titanic potrei pensare che sei un tenerone, ma

magari ieri sera hai investito un cane per sadico divertimento, ma non sapendolo continuo a pensare che sei un tenerone.

..e così via dicendo...dinamicamente mi creo una immagine di te ad ogni evento/informazione.

Potrei pensare che sei uno sfigato per via del porno e della pippa. Mi passi sotto al naso con una ferrari e una fotomodella seduta accanto e penso che forse il porno te lo sei visto insieme a lei mentre lo facevate..e che quindi sfigato non sei.

Ho cambiato idea di te in 5 minuti per via della ferrari e della modella.

Per me ora sei un altro. Da sfigato la tua immagine che ho in mente passa a "baby briatore".

Nella interazione tra me e te sei stato in un modo.

Io ho visto una parte. Ma non potrò mai vedere tutto.

Magari io penso che sei una brava persona e invece non lo sei.

Ora quale è il tuo vero te stesso nei miei confronti...?

E' solo quello che mi fai vedere comunicandolo.

Quindi di "te" ce ne sono 10,100,1000...crei una immagine diversa di te nella mente di chi ti parla in ogni interazione che stabilisci con questa persona. Chi è il vero te stesso se poi ognuno si fa una idea diversa?

Ecco perchè un prodotto anche se è sempre lo stesso, acquisisce più valore, se nell'immaginario collettivo diventa un oggetto di moda. L'oggetto è sempre lui. L'idea che hanno le persone dell'oggetto è cambiata.

Forse non sarà il caso preoccuparsi di come entrare in relazione con gli altri in maniera dinamica anzichè concentrarsi sempre e solo sul "sè stessi"?...ecco perchè esiste la parola...calibrazione.. :DD

Ovviamente è quello che penso io.

Proprio per il discorso che ho appena fatto, sono consapevole che puoi crederci ,non crederci, fidarti, non fidarti.

Modificato da trinciatop
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di sicuro non sono stato chiarissimo

perchè sono una persona e non un libro stampato ambulante..

ma sopra il perchè l'ho scritto chiaro e tondo.

No, era proprio chiarissimo.Forse mi sono spiegato male io. Qualcuno qui è convinto che bisogna lavorare sulle cause profondamente per influenzare gli effetti, ed io penso sia la pura e sacrosanta verità.

ma ti faccio un esempio...io e te abbiamo appena avuto una interazione.

Scritta, ma vabbè ma è una interazione.

Se fossimo stati dal vivo ti avrei visto ma cambia poco in questo caso..è solo un esempio

Ai miei occhi mi sembri come uno che mi ha quotato e che mi fa delle domande.

non erano domande..ma mie semplici affermazioni sbagliate o giuste quale potevano sembrare in questo contesto.

Sopra hai scritto altre cose.[....]Da sfigato la tua immagine che ho in mente passa a "baby briatore".

Ti diro' anche se probabilmente l'hai estremizzato per farmi comprendere il tuo punto di vista, non sono molto convinto dell'esempio. C'è una dissonanza fra i vari comportamenti e la personalità (sempre citando l'esempio per comprenderci : si sta parlando di diverse personalità che sfociano in altrettanti comportamenti). MA ripeto, io parlo di metamessaggi coerenti e congruenti nel tempo e in un regime di mentalità sana. Mi sa che qui a volte le parole volano piu' in alto delle passere e ahimè, non ci capiamo.

Nella interazione tra me e te sei stato in un modo.

Io ho visto una parte. Ma non potrò mai vedere tutto.

E' possibile che nemmeno i miei amici mi conoscano al 100 %.Eppure posso comunque affermare che sanno che il mio range di comportamenti è molto allineato con la mia vera personalità...altrimenti tutto è una grottesca e squallida masquerade...e che tristezza!

Magari io penso che sei una brava persona e invece non lo sei.

Se c'è necessità di mentire sul nostro vero stato profondo allora non va bene..dovremmo essere delle persone pulite e migliori.

Ora quale è il tuo vero te stesso nei miei confronti...?

E' solo quello che mi fai vedere comunicandolo.

Benissimo, e nuovamente dico : per quale motivo ho la necessità di comunicarti "un qualcosa" che è totalmente diverso dal mio vero inconscio. Per dirti meglio,io scredo nella definizione a proposito del vero sè, l'atman o l'"io superiore" (quando il sè individuale è il sè universale coincidono - essere e apparire).

Spero si riesca a capire che se io comunico con il prossimo col mio vero me stesso ho la possibilità di connettere intimamente il nostro inconscio (bellissimo).Andare alla vera essenza delle cose. L'insieme dei miei valori (belli o brutti che siano), emozioni,passioni, sincerità,sesso,rispetto,etc. dà un quadro chiaro,univoco,trasparente e soprattutto..risonante. Idem col flusso inverso.

Analizziamo come hai fatto tu, il punto di vista dell'osservatore che subisce passivamente la comunicazione e la rielabora. La mappa non è il territorio ma si dice che a volte la si confonde tramite generalizzazioni, cancellazioni e deformazioni.

Supponiamo di passare in uno stand della porsche e di supporre che a tutti noi piacciano queste macchine.

Noto una 911 ferma sul suo piedistallo. Che cosa mi comunica univocamente? E' una supersortiva,vedo la sua forma grintosa,etc..Da quello che io percepisco in base alla mia mappa, questa macchina andrà velocissima, avrà un motore che è musica, consumerà un botto,gli affibbierò dei valori, costerà l'iradiddio,etc..insomma ho un quadro chiaro già di aspettative. Posso mai pensare che in realtà è un piombo e non supera i 100 all'ora? Posso mai pensare che in realtà è una lattina meravigliosamente camuffata? No.Andrei contro le mie esperienze.

Ok benissimo, supponiamo che tutto questo insieme di "messaggi comunicativi" mi convince : se mi è concessa la possibilità la provo. La macchina è per come appare. La macchina si guadagna la mia fiducia.Tutto è chiaro e alla luce del sole.Nessuna modificazione.

Con questa macchina posso andare a 50 km/h ma posso superare anche i 300 in perfetta stabilità e controllo (range di comportamenti/metamessaggi coerenti).Certo,posso andare a 50 Km/h come a 300 anche con un'utilitaria che monta un motore porsche..ma...ho i miei dubbi che sia altrettanto sicuro per me e per gli altri (incoerenza di qualche genere).

Forse non sarà il caso preoccuparsi di come entrare in relazione con gli altri in maniera dinamica anzichè concentrarsi sempre e solo sul "sè stessi"?...ecco perchè esiste la parola...calibrazione.. smile.gif

la calibrazione è un processo che viene in seguito : se uno non si conosce profondamente non si può adoperare per calibrarsi alla cieca..altrimenti non ha una calibrazione efficace.

Ovviamente è quello che penso io.

Proprio per il discorso che ho appena fatto, sono consapevole che puoi crederci ,non crederci, fidarti, non fidarti.

Ci mancherebbe, non ho la presunzione di dire cose giuste perchè sono felice di sbagliare per imparare sempre.

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