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Inviato
3 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

 

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E' uscito uno studio, nell'ambito dell'archeologia, sul più antico cibo cucinato studiato al microscopio, che ridimensionerebbe alcune convinzioni della paleo dieta. 

Questo, pensando alle persone medie, credo faccia applaudire quelli che sono contro la paleo dieta non sanno nemmeno loro perché, e farebbe sentire di aver preso un goal quelli che professano la paleo dieta. 

Invece, studi come questo, migliorano la mia paleo dieta, perché mi danno più visuale su quali effettivamente siano i cibi attorno ai quali ci siamo evoluti. 

Per me è una vittoria, eppure ho molta stima della paleo dieta, come concetto, non come religione dogmatica. 

Se mi occupo di relazioni con le donne, ed esce uno studio longitudinale e trasversale che ribalta una mia convinzione, e poi viene riconfermato e riconfermato... 

Per me è una vittoria, mi occupo di queste cose perché mi interessano, e siccome mi interessano più come specie avanziamo in tal senso, più mi sento parte del team che vince. 

La specie umana. 


Dal momento che anche io mangio in un regime alimentare nei limiti del possibile paleo, sono molto incuriosito.

Qual è lo studio in questione?

Creamy
Inviato
3 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Domanda interessante. 

Risposta un po' lunga e meno interessante. 

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A 5 anni leggevo, non perché sia più intelligente ma perché ero molto curioso e questo mi aveva portato ad imparare per poter studiare la paleontologia. 

Avevo avuto un dinosauro di gomma in regalo e mi si era aperto un mondo. 

Allora gli altri bambini mi chiedevano cose, ma sempre con quell'atteggiamento secondo cui i loro genitori e la TV avessero SEMPRE RAGIONE. 

A 8 anni ero ormai un serio studioso di etologia comparativa. 

Non che l'amore per K. Lorenz fosse sbocciato a mezzo libri, ma avevo trovato un altro che vedeva. 

Infatti, guardandomi intorno, vedevo di essere allo zoo e che avessero aperto le gabbie. 

Vedevo animali. 

E non potevo fare molto altro, che osservarli sul filed e al massimo interagire con la scena per vedere come cambiassero.

Infatti le suore avevano messo il divieto di giocare con me, venire alla mia festa di compleanno, parlare con me. 

Anche i genitori, lo sapevano e vietavano ai loro figli di giocare o parlare con me. 

Erano stati tutti avvisati che non avessi l'anima, i miei non erano sposati e inoltre le persone mi sognavano e gli facevo avere insight. 

Diciamo che per alcuni ero diventato un po' l'archetipo di quello che sa cosa sia bene per te e se ricevevano un consiglio in sogno, impersonavo l'advisor. 

Una ragazzina fu sottoposta ad un esorcismo molto violento e traumatizzante, per aver ammesso d'avermi sognato. 

E' rimasta depressa e sconvolta fino ai 18-20. 

Ok, così mi lasciavano tempo per studiare e per guardare le persone operare in cattività, ma a gabbie aperte. 

Gli altri bambini venivano comunque, a parlarmi e chiedermi cose, di nascosto. 

Rischiando anche bastonate che, puntualmente, arrivavano. 

Iniziavano a vedere che i genitori hanno sempre ragione, ma a volte ce l'ho io. 

Solo che mi interessava vedere cosa succede se, non avere ragione. 

Ero un esploratore, interessato a fare esperimenti, non un dibattitore o un retore. 

A quel tempo, delle elementari, pensavo che i libri contenessero cose sensate e che invece la TV, che non guardavo, rendesse dementi. 

Lo credevo perché ne osservavo gli effetti sul filed, negli altri. 

Devo passare le medie, per iniziare ad avere libri continuamente segnati dalla mia esclamazione "somaro!" e frasi rigate per la loro infondatezza o incompletezza. 

Si arriva ad un punto, ma siamo già a fine superiori, in cui in un libro considerato best seller o serio, arrivo a tranciare via il 90-98% del contenuto in quanto opinione, non fatto, e tra l'altro opinione incorretta o incompleta secondo altri dati o fatti che conosco. 

E in effetti avevo la processione, di persone che mi chiedevano cose. 

Sempre nei miei ambiti, che non riguardano le cose ma le persone. 

Ma poi... arriva google. 

Ed ecco che tutte le persone, sentendosi liberate dalla televisione passiva, iniziano attivamente a cercare informazioni su google. 

E smettono di cercare me. 

Da un lato è un sollievo. Ma dall'altro una grande pena. 

Perché se il 90% di quello che c'è scritto nel libro di uno serio che crede di dire delle cose e gliele pubblicano, che ha titoli per parlare e che ha un suo seguito... è falso e disfunzionale... 

Puoi immaginarti cosa legga una persona che cerca su google, pescando tra milioni di parole buttate a caso da giornalisti, opinionisti, gente connotata politicamente... 

Se le servivano informazioni per andare da A a B, e potevo farcela arrivare in un anno, sempre col suo sforzo e sacrifico sul field, ovvio, ma in un anno... 

Finisce per: 

A) - Paralizzarsi per troppe informazioni e continuare a collezionarne e cercarne, ammucchiando iscrizioni a newsletter e pdf che non leggerà, e video sul tubo che gli hanno preso tempo - il cui scopo è proprio quello di prendere tempo di visualizzazione per monetizzare, non risolvere cose.

B) - Metterci dieci anni a fare meno progressi, spendendo cento volte di più ed ottenendoli quando è... vecchio o vecchia. 

Non sono un'enciclopedia, non sono tuttologo, capisco solo di pochi ambiti, in cui sono molto curioso ma anche tremendamente pragmatico, di solito due caratteristiche antitetiche. 

Ti ho fatto l'esempio delle donne e della repubblica di Weimar non per sfoggiare una conoscenza storica enciclopedica, ma perché ne ho esperienza personale. 

Quando ho esperienza reale di un fenomeno, in questo caso donne della mia vita che hanno questo stesso fenomeno di Elite Woman, lo voglio cercare nella storia, nell'arte, nella scienza. 

Ma... a differenza di google... nessuna scienza, nessuna arte, nessuna rilettura della storia, possono mettermi in testa una cosa di cui non riconosco la realtà nell'esperienza sul campo. 

Realtà dell'esperienza - la mia - che non è totale. 

Per questo sono ad arricchirmi delle esperienze vissute di persone diverse da me sul forum, invece che fare business con un blog da 19 mila e 400 post. 

Perché sono curioso, vivacemente, curioso. 

Scrivere un librone o un blog mi fa molta paura. 

Per via di quel 2% di errore che ho sempre, che cerco di tenere sotto allo 0,5%, ma con scarsi risultati. 

Quel 2% di errore, portato avanti e moltiplicato per l'idiozia e l'ignoranza di chi mi segue perché d'accordo, rinforzando le mie convinzioni... diventa negli anni esattamente quel 90% di alienazione dalla realtà, che ho criticato dall'adolescenza in avanti, negli autori di saggi più noti e robusti. 

Se scrivessi 19 mila post in un blog... (avevo iniziato a farlo ed ho ejectato perché sentivo puzza di bruciato...) succederebbe semplicemente che chi è d'accordo lo seguirebbe e chi ha esperienze o informazioni diverse non lo seguirebbe. 

Dopo dieci anni, avrei 1000 clienti invece di 100. 

Sarebbe una vergogna, perché mi sarei tirato in casa delle persone completamente indottrinate, convinte, spaventose. 

Ieri ho avuto una riprova viva, di questo mio approccio. 

E' uscito uno studio, nell'ambito dell'archeologia, sul più antico cibo cucinato studiato al microscopio, che ridimensionerebbe alcune convinzioni della paleo dieta. 

Questo, pensando alle persone medie, credo faccia applaudire quelli che sono contro la paleo dieta non sanno nemmeno loro perché, e farebbe sentire di aver preso un goal quelli che professano la paleo dieta. 

Invece, studi come questo, migliorano la mia paleo dieta, perché mi danno più visuale su quali effettivamente siano i cibi attorno ai quali ci siamo evoluti. 

Per me è una vittoria, eppure ho molta stima della paleo dieta, come concetto, non come religione dogmatica. 

Se mi occupo di relazioni con le donne, ed esce uno studio longitudinale e trasversale che ribalta una mia convinzione, e poi viene riconfermato e riconfermato... 

Per me è una vittoria, mi occupo di queste cose perché mi interessano, e siccome mi interessano più come specie avanziamo in tal senso, più mi sento parte del team che vince. 

La specie umana. 

 

 

Sai che non so darti una risposta di livello pt 2 ma non ho dubbi tu ci sia abituato

Peró mi insorge un’altra domanda a questo punto, così a leggerti.. io son un po’ monotematica e ossessiva con gli interessi

e la domanda è: come ti ci rapporti tu con una donna?

Ipotizzando ci sia una che ti piaccia esteticamente/sessualmente, io penso davvero sia difficile che a questo si accompagni anche la tua stessa capacità linguistica o di conoscenza, potrà anche essere brava o molto brava sì e tenerti testa in altri ambiti o in tematiche di nicchia

peró sono abbastanza sicura che molto spesso sarà toccato a te “scendere” al suo livello per capirsi 

magari sbaglio, non è che abbia una vasta conoscenza del mondo

Non ti fa sentire frustrato come cosa? E se non ti senti sulla stessa lunghezza d’onda della partner come fa a maturare in te poi un interesse sincero per lei?

non è nè retorica nè provocatoria nemmeno questa volta 😂 solo curiosità

Violet2019
Inviato
9 minuti fa, Creamy ha scritto:

Non ti fa sentire frustrato come cosa? E se non ti senti sulla stessa lunghezza d’onda della partner come fa a maturare in te poi un interesse sincero per lei?

Interessa anche a me la risposta dell'interpellato, nel frattempo provo a risponderti io: stima è la parola chiave.

Per stimare qualcuno non serve che ne sappia quanto te su tutto. Per me ad esempio serve che ne sappia di ciò che per lui è importante e su cui può darmi i suoi insights. Che si interessi genuinamente magari anche a qualcosa che per me è importante è che può piacergli. Che abbia un sistema valoriale simile al mio o compatibile.

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Lord98
Inviato
1 ora fa, Creamy ha scritto:

Sai che non so darti una risposta di livello pt 2 ma non ho dubbi tu ci sia abituato

Peró mi insorge un’altra domanda a questo punto, così a leggerti.. io son un po’ monotematica e ossessiva con gli interessi

e la domanda è: come ti ci rapporti tu con una donna?

Ipotizzando ci sia una che ti piaccia esteticamente/sessualmente, io penso davvero sia difficile che a questo si accompagni anche la tua stessa capacità linguistica o di conoscenza, potrà anche essere brava o molto brava sì e tenerti testa in altri ambiti o in tematiche di nicchia

peró sono abbastanza sicura che molto spesso sarà toccato a te “scendere” al suo livello per capirsi 

magari sbaglio, non è che abbia una vasta conoscenza del mondo

Non ti fa sentire frustrato come cosa? E se non ti senti sulla stessa lunghezza d’onda della partner come fa a maturare in te poi un interesse sincero per lei?

non è nè retorica nè provocatoria nemmeno questa volta 😂 solo curiosità

Se posso rispondere, da ragazzo che sa molte cose, il 99% delle volte mi rapporto con ragazze meno colte di me. Il fatto è che questo non ha nulla a che fare con l’attrazione o l’interesse che provo per una lei. Al contrario, è molto probabile che ne sia meno attratto se dimostra una conoscenza delle cose e del mondo “da uomo”.

È molto più attraente una ragazza a cui possiamo insegnare le cose, o che assecondi la nostra conoscenza del mondo, frutto delle nostre battaglie e del fact checking, piuttosto che una che voglia a tutti i costi porsi come pari e imporsi.

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Creamy
Inviato
24 minuti fa, Lord98 ha scritto:

Se posso rispondere, da ragazzo che sa molte cose, il 99% delle volte mi rapporto con ragazze meno colte di me. Il fatto è che questo non ha nulla a che fare con l’attrazione o l’interesse che provo per una lei. Al contrario, è molto probabile che ne sia meno attratto se dimostra una conoscenza delle cose e del mondo “da uomo”.

È molto più attraente una ragazza a cui possiamo insegnare le cose, o che assecondi la nostra conoscenza del mondo, frutto delle nostre battaglie e del fact checking, piuttosto che una che voglia a tutti i costi porsi come pari e imporsi.

Grazie per la risposta!

ecco questa è una cosa che ci differenzia di netto, quanto meno le tipologie di ragazza come me, io proprio non riesco ad interessarmi se mi sembra di non poter “imparare” qualcosa dal lui, credo perchè questo sia uno dei modi collaudati che io conosco per la mia spinta personale al miglioramento

Considerando che c’è sempre qualcosa da imparare da chiunque, certo

solo che guardando il mondo con le mie lenti (non son sicura se siano rosa o meno perché davvero non so se sia una cosa specifica da ragazza o da persona, ad esempio la mia migliore amica si interessa solo di quelli più piccoli ed esteticamente simil modello e questo le basta per esserne attratta e per me questo è un bene perché non litighiamo mai per i tipi) è una condizione che io astraggo come regola e quindi devo essere convinta che poi nella realtà non sia valido per tutti 

ma chiaramente non lo è 

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Peace
Inviato
Il 10/12/2022 at 14:38, Violet2019 ha scritto:

Ho spulciato un po' sul forum e ho trovato tanti spunti sull'argomento ma nulla di strutturato, da qui l'idea di creare questo post.

In molti sostenete l'importanza del darla al più presto, di fare sesso con la/le person/e che si iniziano a frequentare perché è anche attraverso il sesso che ci si conosce. Ed io concordo perfettamente con questa teoria; non potrei mai entrare in relazione con qualcuno con cui non c'è affinità anche a letto (e non solo!)

Quanto però questo influisce sulla possibilità che l'uomo prosegua nella conoscenza. Può il darla subito (e bene ovviamente) spingerlo a frequentare qualcuna e conoscerla meglio o al contrario il non darla incuriosirlo?

Traggo spunto da una vicenda personale di questi giorni in cui, purtroppo, causa impossibilità fisica femminile non ho potuto comportarmi come avrei voluto. C'è stata comunque chimica, attrazione e scambio fisico ma non il sesso vero e proprio. Voi direte e vabbè appena puoi rimedia! Eh non è così semplice purtroppo perché il fanciullo in questione mi aveva già detto di avere un periodo carico di lavoro che lo porterà spesso anche fuori nelle prossime settimane quindi sarà difficile trovare modo di vederci una sera. Ha voluto ribadire che non è una scusa è che è stato bene.

Al di là della mia recente vicenda voi come la vivete una ragazza che viene subito a letto con voi rispetto ad una che preferisce aspettare? Eliminiamo dal discorso le rincoglionite che vorrebbero ma non lo fanno solo per non sembrare mig***tte o per "fare sudare" il maschio, che andrebbero folgorate. Lasciamo quelle che per circostanze fortuite,come nel mio caso, o perché preferiscono conoscere meglio l'altro per avere maggiore intimità e lasciarsi andare preferiscono aspettare.

L’andare subito a letto con un uomo non è il problema, il problema sta se non si è creata sostanza dietro. 
Una donna con una personalità disarmante la può anche dare al primo appuntamento e continuare a farsi venire dietro da quell’uomo per anni.

Una donna che fa aspettare l’uomo per paura di “perderlo” è talmente focalizzata sulla paura della perdita che non si focalizza su sè stessa e la sua vita, e da qui si creano quelle situazioni che finiscono con lei che si lamenta con le amiche perché “è stata usata / lui è un bastardo”.

Gli uomini sono esseri molto più semplici di quanto le donne pensino. 


Mi sembra di capire che la tua domanda è “dovrei tirare un po’ la corda per essere considerata più interessante?”

Secondo me è L’atteggiamento sbagliato, ti sta focalizzando sulla cosa sbagliata. 
Se ti interessa e vuoi costruirci qualcosa, metti te stessa al primo posto, non lui. Diventa la versione migliore di te stessa, che non ha “bisogno” di un uomo. Questa stessa versione di te stessa nemmeno si chiede se deve aspettare o meno a fare sesso con un uomo perché si rende conto di essere lei il premio. Ed è proprio quel tipo di donna che conquista tutti, nonché quella che la può dare al primo appuntamento ed essere vista come la donna da sposare subito dopo.

Lord98
Inviato
21 minuti fa, Creamy ha scritto:

Grazie per la risposta!

ecco questa è una cosa che ci differenzia di netto, quanto meno le tipologie di ragazza come me, io proprio non riesco ad interessarmi se mi sembra di non poter “imparare” qualcosa dal lui, credo perchè questo sia uno dei modi collaudati che io conosco per la mia spinta personale al miglioramento

Considerando che c’è sempre qualcosa da imparare da chiunque, certo

solo che guardando il mondo con le mie lenti (non son sicura se siano rosa o meno perché davvero non so se sia una cosa specifica da ragazza o da persona, ad esempio la mia migliore amica si interessa solo di quelli più piccoli ed esteticamente simil modello e questo le basta per esserne attratta e per me questo è un bene perché non litighiamo mai per i tipi) è una condizione che io astraggo come regola e quindi devo essere convinta che poi nella realtà non sia valido per tutti 

ma chiaramente non lo è 

Infatti, stiamo dicendo la stessa cosa. È cosa buona e giusta che tu voglia un uomo che ti insegni qualcosa. A questo punto, però, fai lo step ulteriore: non devi avere conoscenze pari o superiori per attrarre un uomo di cultura.

Per quanto riguarda la tua amica, bisognerebbe sapere quanti anni ha e i suoi trascorsi, ma letta così mi sembra un tipico caso di compensazione, non dissimile dai giovani attratti dalle milf. Non ne farei statistica o comunque non ne parlerei come modello relazionale a cui aspirare.

  • Mi piace! 1
Violet2019
Inviato
2 ore fa, Peace ha scritto:

Mi sembra di capire che la tua domanda è “dovrei tirare un po’ la corda per essere considerata più interessante?”

 

Nono, la domanda era generale,non riferita a me. Io sono una che va a letto appena le va, di solito abbastanza presto, appena si crea il giusto feeling. Così ho fatto anche con le mie ltr passate. Se non si crea nei primi appuntamenti fra l'altro difficilmente ci esco ancora.

La domanda mi era venuta perché questa volta, con questa persona, non avevo potuto concludere il rapporto causa altri problemi e il fatto mi ha fatto nascere il quesito.

Grazie per la tua risposta.

 

  • Mi piace! 1
^'V'^
Inviato
3 ore fa, Creamy ha scritto:

Peró mi insorge un’altra domanda a questo punto, così a leggerti.. io son un po’ monotematica e ossessiva con gli interessi

e la domanda è: come ti ci rapporti tu con una donna?

Ipotizzando ci sia una che ti piaccia esteticamente/sessualmente, io penso davvero sia difficile che a questo si accompagni anche la tua stessa capacità linguistica o di conoscenza, potrà anche essere brava o molto brava sì e tenerti testa in altri ambiti o in tematiche di nicchia

Come con la maggior parte dei maschi, se sanno qualcosa di specifico chiedo quando mi serve (esempio avvocato, videomaker, chirurgo, ecc) ma lei in più mi piace esteticamente/sessualmente. 

E, come coi maschi, se so che uno è specializzato in qualcosa taglio corto con le spiegazioni quando faccio una battuta che capisce per via della sua specializzazione o interessi. 

Ma se sto parlando con un mio cliente che sta diventando neuroscienziato, uso dei termini specifici che lui conosce e non li uso quando parlo con un altro che è avvocato. 

Non perché sto pensando che l'avvocato non mi tenga testa. 

E, se è pizzaiolo, uso altri termini e parlo come parlassi a mia nonna per evitare confusione. 

Siamo maschi, siamo nati in competizione involontaria, ma non è una competizione di discorsi e di concetto. 

Il fatto che sia affascinato dalla poesia della trascrittasi inversa, se è un biologo glielo dico. 

Se no non sto a spiegargli la retrotrascrizione al solo fine di spiegargli, poi, che ne sono affascinato. 

Non siamo in modalità "tenersi testa" in questo fra maschi.

Con lei proprio non siamo in gara su niente. 

E in più mi piace esteticamente/sessualmente. 

Ognuna è diversa, alcune hanno come me e Belle di la Bella e la Bestia questa cosa, questo disagio esistenziale, che ci emozioniamo molto entrando in libreria, con queste donne si crea un piacere nello stare insieme a leggere, ognuno la sua cosa, e può capitare che qualcuno dei due interrompa per sottolineare e commentare una cosa che ha appena letto. 

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Sai, come quelli che vanno a pescare per stare lontani dalla moglie che gli parla, ci sono donne con cui si può sentire molto silenzio leggendo insieme, senza bisogno di andare a funghi lontano. 

Lo stesso ci accade leggendo i feed scientifici appena arrivati, facendo notare all'altra come il titolo sia invitante e profumato ma click bait e privo di sostanza e resistendo a cliccare se non è un fatto. 

Altre hanno altri interessi, ad esempio i tutorial di trucco, sono incantevoli, l'armocromia, le candele profumate. 

Oppure scopro che cito concetti specifici e una coglie, e viceversa, scopro che è da quando è piccola che sta isolata a studiare cose non di scuola come me. 

Si sente che finalmente può cogliersi al volo con qualcuno e che grazie a Dio non è un nerd weirdo. 

Questo come effetto non riguarda né il farmi sentire attratto, né il farmi innamorare. 

E' una sensazione di comunanza e amicizia. 

Non è l'unica via per nessuna delle due. 

Piuttosto che tenerci testa, se qualcosa che conosco è utile ad agire nella direzione di renderle la vita più bella, comoda e più semplice, lo faccio.

A meno che non la peggiori a me. 

Per esempio osservo i suoi movimenti, mi metto nei suoi panni e vivo la giornata come lei, compreso alzarsi dal letto e cercare il reggiseno. 

Lavarsi i denti, doccia, truccarsi, vestirsi. 

Ci metto 20 minuti. 

Ce ne devo mettere 15 facendo le cose con più comfort, relax, facendole meglio e con meno spreco di movimenti ed energia. 

Quando torna trova un cassetto nuovo con i reggiseni divisi per uso, che prima erano mischiati ad altre cose. 

Trova un cassetto nuovo con le magliette che usa al lavoro, che le sta a cercare tra le altre e nella fretta le lascia sul letto incasinate. 

Trova un organizzatore make up con solo le cose che usa per il trucco leggero della mattina, senza che stia a ravanare nel beauty tra tutti i trucchi e i pennelli da sabato sera. 

Fa una doccia e non deve spostarsi a prendere doccia schiuma e shampoo, c'è un nuovo organizzatore da doccia per queste cose, all'altezza delle sue mani, e c'è un bel contenitore di pietra per il rasoio, che usa sotto la doccia ma se lo ricorda quando è bagnata ed è fuori dalla stessa. 

Se non avessi fatto col trapano un buchino in fondo al contenitore, questo si riempirebbe ogni volta e dovrebbe pensare se fregarsene e però dà noia pensarlo colmo, o se sbattersi ogni volta a vuotarlo. 

Quando esce dalla doccia sgocciola, mentre è al lavandino, e dovrebbe mettersi le ciabatte, ma chissà se le ha prese in bagno.

Poco male, perché ora c'è un tappeto da bagno morbidino e asciutto, come l'accappatoio appeso. 

Sì, perché col telo doveva fare un'operazione in più per asciugarsi e a sistemarsi i capelli, nell'alzare le braccia, scivola via da sopra il seno. 

Per il resto, potrei parlarti di maieutica, di guidarla con domande ad interpretare le sue esperienze, e potrei parlarti dell'apparente mancanza di logica di molte donne. 

Per moltissimi maschi non hanno una logica. 

Ma non è così. 

Nel senso, lo stesso effetto lo fanno anche donne con un QI mensa level. 

Non è la logica. 

Anche con una logica da computer infallibile, se i dati che dai per svolgere il ragionamento sono fallati alla fonte, il risultato prodotto sarà sempre demenziale. 

Non perché non ci sia una logica a processarli, ma perché sono delle convinzioni e non dei fatti. 

Se metti nel computer migliore dei sentito dire, dei credo per paranoia, dei non lo so ma condanno, del reality sharing e degli slogan delle amiche e dei social, mescolati con gli appunti sbobinati di qualche professore su cui dare esami a memoria... 

Non importa la capacità logica, la weltanshauung che esce come output quando apre bocca è imbarazzante. 

Questo è vero con QI mensa level e due lauree, come con meno libri letti e un'intelligenza sotto la media. 

Ed è altrettanto vero che le donne facciano reality sharing, non reality check, in genere. 

Si scambiano opinioni, convinzioni, slogan... 

Allora, come si relaziona un maschio con una donna in cui vede del potenziale (di ottenere qualche risultato win win, a patto ve ne sia l'intenzione)? 

Facendole spiegoni e così altro reality sharing ad incasinarla? 

Naa 

Facendole fare esperienze vive. 

Reali. 

Permettendole di sbagliare, senza giudicarla. 

Di sperimentare perché c'è lui vicino e in caso aggiusta l'emergenza. 

Facendole provare cose che da sola non avrebbe provato per via delle paranoie delle sue amiche o della paranoia su cosa pensi la gente (ma che cazzo vuoi che pensi la gente, riesce a malapena a camminare).

A quel punto, si ha una concreta esperienza e una realtà dell'esperienza interiore a proposito, di cui eventualmente parlare, su cui fare domande per aiutarla a partorire idee ed interpretazioni che vadano ad essere gli input dei ragionamenti di domani. 

Da cui escono output meno demenziali, poi sempre meno, poi arrivi ad un punto in cui non ti sembra di parlare con un chatbot, vuoto ripetitore di cose sentite e mandate a memoria pur se in contraddizione, e... 

Ha appena superato il Test di Turing.

Ossia... stai parlando con un normale essere umano. 

Quel momento è bellissimo, e non dipende da quante lauree abbia o da quanti interessi. 

Dipende da che dati alla fonte mette nel processo logico. 

E' il momento in cui sta dicendo delle cose. 

Quello è un momento di festa, non di "tenere testa". 

E' un momento in cui puoi dormire e non avrà fatto una cazzata lose lose pensando di farti un favore, in cui puoi voltarti e non avrà fatto un casino non sapendo a memoria che non dovesse dire a quella persona in particolare una cosa che non deve sapere. 

Un momento in cui esiste una sinergia possibile. 

Specificato questo, ho un conoscente che ha una fidanzata bellissima, lui è un chirurgo estetico, e un altro che ha appena messo incinta una fidanzata bellissima, lui è avvocato. 

Nemmeno per scherzo mi hanno mai detto, nemmeno tra maschi, che queste fossero belle ma stupide o che fosse una noia non poterci parlare di diritto navale o di fisiologia. 

Non è una noia, è un sollievo, ed è evidente che ci stiano benissimo e ci si trovino benissimo, basta guardare la foto seminaked della fidanza del chirurgo o la fidanzatina dell'avvocato che balla e sorride, per capire, da cuore a cuore, che stanno proprio bene come comunicazione. 

Magari non stanno benone a varietà, ma quella infatti è la cosa di cui si parla principalmente tra maschi, con tanto di chirurgo che subito mostra foto di altre, non che una non sia esperta di diritto internazionale. 

 

Creamy
Inviato
7 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Quello è un momento di festa, non di "tenere testa". 

Immaginavo mi avresti fatto questo discorso sul fatto che fra sesso opposto non ci sia competezione

 

7 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

E in più mi piace esteticamente/sessualmente. 

però volevo sentir sviscerato l’argomento, questo passaggio credo ne rappresenti la perfetta sintesi 😂

motivo per cui avrei preferito nascere velina 

Cioè avrei preferito cedere un po’ di intelligenza (che è comunque comunissima e nella media) a favore di un po’ di bellezza in più, da donna

tuttavia poi spesso ho notato che molti ragazzi e anche molte ragazze vengono attratte dalla personalità 

e la mia personalità è un riflesso, un insieme di comportamenti e modi di essere e fare che derivano dai miei pensieri e dalla mia intelligenza cioè intelligenza nel senso letterale dal mio modo di leggere e interpretare il mondo

che mi fa essere “magnetica” (esagerando) nel contesto sociale e mi fa essere odiata dai professori di biochimica, solo per come respiro, mi muovo e mi esprimo e metto in ordine le idee che tramuto in parole

7 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Per il resto, potrei parlarti di maieutica, di guidarla con domande ad interpretare le sue esperienze, e potrei parlarti dell'apparente mancanza di logica di molte donne. 

Per moltissimi maschi non hanno una logica

E in merito a questo l’ho sempre pensato ma non ho mai capito come dimostrarlo, 

Molto spesso son le premesse ad essere sbagliate e seguendo il filo conduttore logico da quella partenza comunque poi si giunge ad un risultato diverso, non sempre o per forza fallace 

È per questo poi che la spiegazione a comportamenti incomprensibili, per molti uomini, di una donna è che questa sia pazza o completamente priva di logica e raziocinio 

Esempio: parlando sempre di prof, uno che mi ha bocciato una cosa come 7 volte, post promozione mi ha detto che avevo un modo di pensare troppo poetico, fantastico

e sia chiaro che non mi ero inventata nulla, avevo solo rielaborato quello che avevo studiato parlando a modo mio

7 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Permettendole di sbagliare, senza giudicarla. 

Di sperimentare perché c'è lui vicino e in caso aggiusta l'emergenza. 

Facendole provare cose che da sola non avrebbe provato per via delle paranoie delle sue amiche o della paranoia su cosa pensi la gente (ma che cazzo vuoi che pensi la gente, riesce a malapena a camminare).

A quel punto, si ha una concreta esperienza e una realtà dell'esperienza interiore a proposito, di cui eventualmente parlare, su cui fare domande per aiutarla a partorire idee ed interpretazioni che vadano ad essere gli input dei ragionamenti di domani. 

È per questo che molti ragazzi si preoccupano delle tipe che parlano e chiedono consiglio alle amiche anche su quante volte andare in bagno al giorno?

e quando invece tu rispondi che con le amiche non parli dei tuoi fatti personali o magari ci parli, accetti consigli ma te ne infischi ti guardano stranita?

Un’altra cosa che mi viene da notare è che tu parta da un grado di consapevolezza altissima dell’uomo in questione che guida e  addirittura semplifica la vita alla donna che ama (es organizzazione delle maglie e reggiseni in contenitori, fantastico)

ma nella realtà praticamente nessuno è a questo livello

io normalmente mi innamoro di quelli in cui intravedo un potenziale (reale o immaginario) ma dato che sempre di potenziale si parlare, trattasi di conseguenza sempre di un’idealizzazione

e allora mi chiedo: secondo te anche noi donne non potremmo avere un ruolo nel guidare l’uomo o ragazzo (nel mio caso 😂) nel farlo maturare in quella che è la sua essenza e la sua natura? Così come dovrebbe e potrebbe essere?

Quando io provo a realizzare quel potenziale che dicevo di intravedere, a volte come risultato immediato si innamorano anche loro, a volte si chiedono dove sia il bluff oppure tentano di controllarti, forse non per cattiveria ma perché non ne sono abituati 

E quindi come dovremmo reagire noi in questi casi? Pensi che la via più semplice sia la comunicazione diretta o lasciare tempo per dimostrare che noi siamo realmente quello che mostriamo di essere?

 

Sono come sempre andata fuori, e ovviamente questi sono solo pensieri che derivano dalle mie esperienze, probabilmente non ci ho capito una mazza ma va bene così, ci sta

E mi scuso se uso spesso il pronome personale io: non è per autocelebrazione ma perché parlo di fatti accaduti e introiettati che mi hanno portato ad avere dei paradigmi miei che poi seguo e di volta in volta modifico 

e quindi non voglio passi il messaggio di star parlando di leggi, sto solo portando pezzi random di quella che è la mia visione plasmata finora

che non sarà ovviamente mai perfetta e nè giusta o uguale per tutti

 

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