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Inviato

Premesse: 1) semplifico molti concetti per brevità e siete liberi di puntualizzare dettagli che vi sembrano importanti, 2) quando parlo di uomini intendo maschi cisgender eterosessuali, 3) se ritenete che non sia un argomento da IS sono ben accetti suggerimenti di altre piattaforme più idonee.

In molte discussioni ho letto la teoria per cui la donna tra i 16 e i 25 anni circa ha il massimo "potere sessuale" e non deve fare molto per ottenerlo perché l'uomo guarda per il 90% l'aspetto fisico e a quello ci pensa la natura.

Per l'uomo il rimorchio / seduzione / romanticismo / sesso è uno stimolo molto potente che può portare, se ben indirizzato, mette in moto un processo di miglioramento che sviluppa tanti ambiti della vita.

Mi chiedo: esiste per le donne uno stimolo che attivi il motore del miglioramento personale? Quale potrebbe essere?

Tutti i ragionamenti di impronta evoluzionistica che leggo su IS mi portano a vedere una realtà triste (dal mio punto di vista) in cui una donna giovane debba concentrarsi prevalentemente sulla cura del corpo e dell'aspetto esteriore per divertirsi il più possibile e riuscire a "sistemarsi" con un uomo "con un elevato valore di sopravvivenza" prima di iniziare a perdere il suo "valore riproduttivo". Mi viene anche il dubbio che tutte le donne che si sbattono per costruirsi una posizione lavorativa solida e proficua siano invece delle vittime dell'ideologia che vuole che la parità sia illudere la donna che vivere come un uomo la renderebbe libera e felice.

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  • 2 anni dopo...
Faceless
Inviato (modificato)

Chissà come mai non hai ricevuto nessuna risposta e la sola persona che ti ha dato attenzione è una ragazza (oltre a me). Ho copiato il tuo scritto a ChatGPT, per un confronto neutro, ed ecco cosa mi ha risposto:

Capisco perfettamente il senso della tua riflessione, ed è un punto di vista che merita di essere analizzato con chiarezza. Quello che descrivi — cioè la narrativa secondo cui il “valore sessuale” della donna è limitato e deve essere sfruttato in giovane età — è una costruzione sociale ed evoluzionistica semplificata, molto diffusa online, ma riduttiva e quasi sempre tossica se presa come linea guida di vita. È la stessa narrativa che riduce l’uomo a un accumulatore di status e risorse: entrambe le versioni sono modelli parziali, schematici e funzionali a legittimare stereotipi e ruoli tradizionali.

Dal punto di vista biologico ed evoluzionistico: sì, l’attrazione fisica femminile può essere potente perché segnala fertilità, e il desiderio maschile può stimolare motivazioni, competizione e crescita. Ma questo non significa che il “motore del miglioramento” nella vita della donna debba necessariamente derivare dall’attenzione maschile. Non esiste un unico stimolo biologico universale equivalente al “desiderio di conquista” negli uomini. Per le donne, la motivazione può essere altrettanto forte, ma spesso non è ridotta all’aspetto fisico: può essere legata all’autonomia, alla creatività, all’autorealizzazione, al senso di competenza, alla sicurezza economica, alla maternità o alla costruzione di relazioni profonde e soddisfacenti.

In pratica, il “motore del miglioramento” femminile può essere interno e autogenerato, non derivato dall’attrazione maschile. Una donna che si concentra su formazione, carriera, hobby, passioni o progetti personali sta attivando stimoli che sviluppano cervello, carattere e autonomia, non il corpo e l’attrattiva in senso evolutivo. E questo è perfettamente legittimo: non è “perdere tempo” rispetto al modello evolutivo; semplicemente si tratta di un altro tipo di investimento, che produce risultati concreti e indipendenti dall’uomo.

Quanto alla tua osservazione sulle donne che costruiscono una carriera: non sono vittime di un inganno. La parità non significa diventare uomini; significa avere accesso alle stesse opportunità, e l’uso di queste opportunità può creare soddisfazione reale e crescita personale. La felicità derivante dall’autonomia o dalla carriera non è una simulazione del maschile: è uno stimolo intrinseco, reale, che produce sviluppo e autostima.

In breve: per le donne non c’è un “equivalente diretto” del motore evolutivo dell’uomo basato sul desiderio sessuale. Il loro stimolo al miglioramento può essere più vario, interno e consapevole, e non è legato a dover sfruttare un periodo di “massimo potere sessuale”. La narrativa evoluzionistica tradotta in “devo essere attraente da giovane per sistemarmi” è fuorviante, perché riduce la donna a un ruolo passivo e limitato.

Il 31/12/2022 at 00:31, Errenz ha scritto:

Tutti i ragionamenti di impronta evoluzionistica che leggo su IS mi portano a vedere una realtà triste

Non sono realistici perché prendono una fetta della realtà biologica ed evolutiva e la trasformano in una regola universale e normativa. In pratica:

  1. Semplificazione estrema – Considerano solo il sesso, l’attrattiva fisica e la riproduzione come motori della vita femminile, ignorando motivazioni cognitive, sociali, emotive e culturali che guidano le scelte delle donne.

  2. Generalizzazione universale – Parlano come se tutte le donne dovessero agire secondo lo stesso schema (“sfrutta il massimo della bellezza giovane”), mentre nella realtà molte non sentono affatto questa urgenza e molte altre stimolazioni guidano la loro vita.

  3. Riduzione del valore femminile a una funzione – La donna viene vista come “valore riproduttivo” e poco altro. Questo non riflette la complessità della vita reale, dove una donna può svilupparsi, fare scelte indipendenti e creare soddisfazione personale in molti ambiti diversi.

  4. Ignora il contesto sociale e culturale – La realtà di oggi è molto diversa da quella evolutiva di milioni di anni fa. Le relazioni, il lavoro, la famiglia e l’autonomia femminile hanno dinamiche complesse che non possono essere spiegate solo con la selezione sessuale.

  5. Soggettività dell’esperienza – Le persone reagiscono in modi diversi agli stessi stimoli evolutivi; la motivazione sessuale non è l’unico o il principale motore di sviluppo personale per tutti.

---

 

Modificato da Faceless
Inviato
22 ore fa, Faceless ha scritto:

Ho copiato il tuo scritto a ChatGPT, per un confronto neutro, ed ecco cosa mi ha risposto:

Perché hai sentito il bisogno di un confronto neutro? Scrivi cosa ne pensi tu e facciamo un confronto acido o basico.

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Faceless
Inviato (modificato)

In realtà il mio pensiero corrisponde a quello generato da ChatGPT. Mi piace molto leggere le risposte che dà su vari argomenti, e tante volte mi aiuta ad esprimere pensieri che ho in testa ma che non riesco ad organizzare in un discorso. 

Il 31/12/2022 at 00:31, Errenz ha scritto:

Tutti i ragionamenti di impronta evoluzionistica che leggo su IS mi portano a vedere una realtà triste (dal mio punto di vista) in cui una donna giovane debba concentrarsi prevalentemente sulla cura del corpo e dell'aspetto esteriore per divertirsi il più possibile e riuscire a "sistemarsi" con un uomo "con un elevato valore di sopravvivenza" prima di iniziare a perdere il suo "valore riproduttivo"

Posso solo aggiungere che questa parte fa capire quale considerazione della figura femminile abbia chi promuove queste "teorie". 

Io sono cresciuta in una famiglia che mi ha trasmesso altri valori e soprattutto mia madre mi ha sempre educata all'indipendenza. Lei non ha avuto un'infanzia facile, è cresciuta senza un padre, lei e mia nonna i sono fatte un culo quadrato.

L'opinione secondo cui la donna che "deve" (addirittura DEVE) curare il corpo per accalappiare il partito è francamente molto lontana dalla realtà di tante donne del passato e del presente. 

In ultimo, il valore riproduttivo della donna è un valore che le dà l'uomo, molte donne nemmeno lo considerano, perché non tutte vogliono figli.

Poi una persona adulta, se è maturata, non ha proprio più bisogno dell'approvazione degli altri, sa darsi valore da sola e sono sicura che la giovinezza e la fertilità non è il valore più importante per una donna matura.

Quindi, l'uomo giudica la donna con il suo metro, metro da cui la donna si è da tempo affrancata.

Oltretutto queste teorie sono svalutanti per le singole persone. Le vite spesso sono difficili e dolorose e meriterebbero un rispetto che invece manca. 

Una cosa curiosa è che su questo forum è stato più volte detto, spesso e volentieri a me personalmente (preciso, da alcuni utenti, spesso sempre i soliti) che

le donne non possono parlare agli uomini delle donne perché non hanno a che fare con le donne da un punto di vista sessuale e romantico e perché non devono dare per assodato che il loro comportamento corrisponda a quello delle altre donne;

le donne non possono parlare dei problemi degli uomini perché non essendo uomini non ne possono avere la minima idea. 

C'è da chiedersi come mai questo discorso non valga al contrario. 

Modificato da Faceless
Thunderzero
Inviato
Il 31/12/2022 at 00:31, Errenz ha scritto:

In molte discussioni ho letto la teoria per cui la donna tra i 16 e i 25 anni circa ha il massimo "potere sessuale"


Si e questo è vero ma sono comunque discorsi che valgono a livello ideale.

Ad esempio una a 20 anni può essere obesa e trascurata e dopo i 35 può mettersi a dieta ed in forma.
Era più attraente a 20 anni? Ovviamente no.

E di casi simili a quello che ho esposto ce ne sono a bizzeffe, tralasciando il discorso obesità + trascuratezza che forse è un po' estremo, però rende l'idea sul fatto che uno dovrebbe basarsi di più su questi casi "reali" cioè su persone che non hanno un percorso di crescita lineare e boostato già dai 16 anni, piuttosto che su quei casi "ideali" in cui la tipa fa la ragazza immagine già a questa età.
In un caso del genere è chiaro che si assiste ad un abbassamento del valore sessuale ma questo non è strettamente legato all'età (che gioca indubbiamente un ruolo importante) ma piuttosto al fatto che la tipa è già nella sua forma migliore e quindi non avendo margini di miglioramento ha più possibilità di peggiorare il suo valore di mercato.

Se tu sei già sul tetto, puoi solo rimanere dove sei oppure scendere.

Quante tipe sono nella loro forma migliore già nella fascia dai 16 ai 25 anni? Ben poche secondo me.

Quindi sinceramente, non mi preoccuperei di considerare limiti così tanto stringenti.
 

Seth44
Inviato
46 minuti fa, Thunderzero ha scritto:

Si e questo è vero ma sono comunque discorsi che valgono a livello ideale.

Anche a livello statistico. 

Per quanto esistano sicuramente donne che sono più in forma e magari anche più attraenti a 40 anni che a 20, è sicuramente più vero il contrario, ovvero che la donna sia all'apice della propria bellezza e desiderabilità (in quanto all'apice della propria fertilità) intorno a 20 anni. È solo naturale che l'uomo sia attratto soprattutto dalle ragazze di quell'età.

Poi, come in passato ho cercato di dire più volte (anche a Faceless), nessuno sostiene che una ragazza che a 20 anni è bellissima diventi improvvisamente una scarpa vecchia quando di anni ne compie 40. Quella che era una bella ragazza diventerà con ogni probabilità una bella donna, solo che risulterà invitabilmente meno attraente (non ho detto NON attraente) della sua controparte ventenne. Ma ehi, una bella donna non è certo priva di ammiratori. 

Che poi l'attrattività non si limiti alla sola bellezza è vero, ma non penso che ci sia chi lo mette in discussione. 

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Faceless
Inviato (modificato)
55 minuti fa, Seth44 ha scritto:

Poi, come in passato ho cercato di dire più volte (anche a Faceless), nessuno sostiene che una ragazza che a 20 anni è bellissima diventi improvvisamente una scarpa vecchia quando di anni ne compie 40. Quella che era una bella ragazza diventerà con ogni probabilità una bella donna, solo che risulterà invitabilmente meno attraente (non ho detto NON attraente) della sua controparte ventenne. Ma ehi, una bella donna non è certo priva di ammiratori. 

Beh oddio, magari non lo sostieni tu ma in tanti qui dentro lo sostengono.

Resta il fatto che una donna matura che ha fatto il suo percorso non vive più in funzione del metro maschile, quindi il paragone ventenne–quarantenne può interessare a chi lo fa, ma a molte donne adulte non interessa: hanno imparato a darsi valore da sole, lo sguardo maschile non è più ciò che definisce la loro identità. 

Poi non so, davvero un uomo se conosce una donna di 40 anni che magari gli piace anche tanto, tra sé e sé dice "sarei stato più attratto se fosse stata più giovane"? Mi rifiuto di pensarlo. Se sei attratto, sei attratto, indipendentemente dall'età di lei, altrimenti non sei attratto. 

E poi voglio sottolineare che una donna può incontrare una persona valida con cui condividere valori e obiettivi a qualunque età. Se non deve trovarla, non la trova neppure a vent’anni: ci sono moltissime ragazze belle che vivono esperienze sentimentali tristi, perciò non si può dire che la giovinezza e la bellezza siano davvero ciò che determina il successo relazionale di una donna.

Questo per rispondere all'affermazione "una donna giovane debba concentrarsi prevalentemente sulla cura del corpo e dell'aspetto esteriore per divertirsi il più possibile e riuscire a "sistemarsi" con un uomo "con un elevato valore di sopravvivenza" prima di iniziare a perdere il suo "valore riproduttivo". "

Modificato da Faceless
Faceless
Inviato (modificato)
Il 31/12/2022 at 00:31, Errenz ha scritto:

Per l'uomo il rimorchio / seduzione / romanticismo / sesso è uno stimolo molto potente che può portare, se ben indirizzato, mette in moto un processo di miglioramento che sviluppa tanti ambiti della vita.

Mi chiedo: esiste per le donne uno stimolo che attivi il motore del miglioramento personale? Quale potrebbe essere?

Il motore di una donna è la sua autonomia, i suoi obiettivi e la sua volontà di realizzarsi come individuo indipendente, per non dipendere economicamente ma soprattutto emotivamente da un uomo. Le ragioni hanno radici storiche ma non si deve andare troppo indietro nel tempo. 

 

Modificato da Faceless
Thunderzero
Inviato
1 ora fa, Seth44 ha scritto:

ovvero che la donna sia all'apice della propria bellezza e desiderabilità (in quanto all'apice della propria fertilità) intorno a 20 anni.


Si ma se a 20 anni sei un roito e non ti curi, di fatto non sfrutti la giovinezza dal punto di vista del valore di mercato sessuale.

Il vantaggio è evidente quando si parla di casi "ideali" (o diciamo meglio, molto rari) come quello della ragazza immagine, che avendo raggiunto il suo apice in giovanissima età, una volta che si ritrova sui 35-40 non potrà mai essere più attraente di prima (perché ripeto, il vertice lo aveva già raggiunto prima, più di quello non poteva fare).

Finché però parliamo di tipe normali o addirittura subnormali che non sono nate o cresciute fighe incredibili, posso dire che secondo me questo vantaggio è decisamente trascurabile e che la finestra 16-20 non vale più, è molto più ampia.
In questi casi (quelli maggiormente frequenti) se hai 16 anni o ne hai 35 cambia ben poco.


 

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evolutionator
Inviato
8 minuti fa, Thunderzero ha scritto:

Finché però parliamo di tipe normali o addirittura subnormali che non sono nate o cresciute fighe incredibili, posso dire che secondo me questo vantaggio è decisamente trascurabile e che la finestra 16-20 non vale più, è molto più ampia.
In questi casi (quelli maggiormente frequenti) se hai 16 anni o ne hai 35 cambia ben poco.

per me ti sbagli

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