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^'V'^
Inviato
2 minuti fa, mrjako ha scritto:

Scusami per l'OT, una curiosità: all'interno del Predator quali sono i contenuti che parlano di come ci si muove all'interno ad esempio di un nuovo circolo sociale, che sia lavorativo o di un hobby comune, o di una nightlife ad esempio da abituè di un determinato club/venue dove ci si reca sempre, e diventare "qualcuno" in questi contesti, riuscendo a farsi le varie fighe ivi presenti e al contempo non essere sabotati, aggrediti, minacciati dagli altri maschi?

Presumo ve ne siano più che combinati assieme parlano della tematica in generale, tipo ESSO+Operativo+F/T/B+altri corsi/webinar?

O ce n'è uno soltanto che anche da solo copre tutte le tematiche di cui ho accennato sopra?

Una delle cose che mi frena di più è il dannato information overload, tempo fa leggevo di un utente sulla tua sezione del forum che si lamentava che c'erano ancora troppi pochi contenuti per quello che pagava nel Nero mi pare...questo qua era o un pazzo o in malafede...al momento sto consumando  Let Me In, contenuti straordinari congratulazioni, introvabili da nessun'altra parte, e già sento che c'è un sacco di roba da apprendere, non oso immaginare nel Nero e nelle versioni successive.

LET ME IN come intuisci ha diverse altre sezioni da sviluppare, ho voluto testare se fosse il prezzo la barriera d'ingresso, come alcuni mi dicevano (congetture), e il test ha mostrato che pure a mettere l'ingresso a 5 euro simbolici, le persone non entrano dove c'è da fare delle cose. 

Come altre volte mi sono trovato nella sgodevole situazione per cui se produco per i quattro gatti presenti in LET ME IN, sono chiuso in un mese. 

Mi fa piacere tu sia soddisfatto di quanto ci sia per 5 euro, ma è meno di quanto voglia metterci ASAP. 

L'utente di cui parli si lamentava del BIANCO ed aveva ragione, il BIANCO è vuoto, io sono da solo e tra l'altro questo lo faccio come hobby dato che pago io per coprire.

Insomma, faccio altri 3-4 lavori. 

Nel BIANCO ci sono degli upgrade al livello di interazione, incluso forum, messaggi privati tra utenti e KIT, ossia chiamata mensile con me di 20 minuti, che per alcune persone sono interessanti, mentre per altre persone è più interessante l'accumulo di materiale e info, e in questo senso il BIANCO è praticamente vuoto per la semplice ragione che devo montare il NERO prima di tutto (nel ROSSO ancora mancano addirittura le cover dei topic). 

Venendo alla tua domanda, e proprio per venire incontro a chi non è nel momento biografico per fare esperienze ed esercizi pratici che sono il core del NERO (superlavoro, rush di esami concatenati, relazione stabile che porta via il tempo libero... ) ho separato il prodotto PREDATOR WEBINAR in modo che fosse acquistabile a parte, senza pagare l'attivazione al NERO (cmq chi ha il nero ha accesso anche a PREDATOR WEBINAR). 

Siccome è MOLTO più rapido parlare a braccio un'ora e piantare dei concetti a raffica, con aneddoti e storie, che produrre esercizi, video didattici, materiali impacchettati ed elaborati... 

Ho preso durante il lockdown e subito dopo a dire a raffica un sacco di cose nei webinar, per approfittare di quando eravamo a casa comunque, almeno la sera col coprifuoco e l'unica alternativa era netflix. 

Gli argomenti che ci sono nei webinar sono poi in gran parte quelli che per anni sviluppiamo come esperienze pratiche, esercitazioni, ecc. 

Oltre a rendere quel prodotto - che al momento contiene 35 webinar senza contare le sessioni di domande e risposte, le versioni audio e le quattro nuove serie di quest'anno che si vanno dipanando - acquistabile singolarmente, ho voluto che ci fosse la settimana di prova gratis. 

Sia per testare se pure gratis le persone da forum vadano in paranoia (affermativo, mentre ti scrivo noto che solo in 4, diconsi quattro, hanno approfittato dell'ingresso gratuito per curiosare), sia perché se uno è solamente interessato a due argomenti, non ha senso per me tirargli un ricatto per cui debba pagare e poi provare. 

Se è interessato a due cose, entra, se le guarda o se le ascolta, poi non attiva il pagamento mensile e tutti amici. 

Rispetto a quello che chiedi e cui sei interessato, ritengo ci siano molti più spunti nei webinar (soprattutto quelli in modalità ruota libera e due drink di troppo fatti tra maschi e soli maschi nel lockdown) che negli esercizi del PREDATOR, essendo quest'ultimo un percorso per il lifestyle M ed F, e non un "corso per fare i maschi e pure poligami". (Nonostante alcuni lo credano). 

Ma, prima di consigliarti una cosa che si prova gratis, ma in cui perdi due minuti del tuo valido tempo per iscriverti, chiedo a chi ha visto quei webinar, se secondo loro vi si trovano degli spunti utili per quelle che sono le tue specifiche domande. 

Secondo me sì, ma siamo nell'era delle recensioni e delle stelline, internet uno punto zero in cui ti dico che il mio prodotto ti serve, è finito (grazie a Dio). 

Attendo commenti. 

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Inviato (modificato)

@^'V'^ vorrei sapere di più riguardo al Mensa. Pensa che avevo già considerato di provare ad entrarci, appena mi trasferisco a Roma. E lo scopo è quello di conoscere ragazze (oltre al gruppo job, per avere più contatti lavorativi).

Per ora non lo vedo come un miracolo, però mi aspetto che conoscere ragazze intelligenti (senza cercare unicamente loro) possa essermi molto utile. Io sono convinto che oltre il 50% dell'attrazione sia di natura mentale, tra persone che ripongono molto peso sugli aspetti mentali.

(E sinceramente, avendo dedicato 27 anni della mia vita a coltivare capacità mentali + 1 anno a coltivare fisico e look, mi piacerebbe essere valorizzato per le capacità intellettive... Mi pare pure un pelino assurdo dover rincorrere ragazze che mi valutano esclusivamente per aspetti a cui per 27 anni ho dato poco peso).

 

Modificato da Elvis94
^'V'^
Inviato
16 ore fa, Elvis94 ha scritto:

molto interessanti le tue foto. Mi fanno capire che in ogni caso devo mandare un messaggio forte! Io anche nella più marpionistica delle ipotesi vengo visto come un bravo ragazzo. Anche se ho delle caratteristiche mascoline come l'altezza, il naso aquilino, la fronte alta e la mandibola sporgente quanto basta. Però finora non ho mai fatto foto da ribelle e non mi ci vedo molto. Sicuramente appena riesco ad incontrare dal vivo qualcuno di questo forum chiederò anche un parere su queste cose. Nel lungo termine credo che la via più felice per me sia in ogni caso quella del beta-provider (con una però seria, non sarò mai un beta-provider che accetta tradimenti).

Verissima pure la questione che ormai sempre più spesso capitano donne assolutamente nella media che se la tirano solo per i loro profili social. In tempi recenti ho provato a ri-contattare (in amicizia) ragazze che anni fa mi mandavano apprezzamenti o che si erano prese una cotta per me. Risultato: ora neanche uno sguardo. Purtroppo ci sono pure quelle di aspetto medio che sanno di poter trovare uomini bellissimi per una notte e sperano ad oltranza che qualche super-uomo si innamori di loro. E allo stesso tempo rifiutano quegli altri uomini che invece possono innamorarsi realmente di loro. Da aspirante PUA ancora non so come inquadrare questo tipo di donna, ovvero se vale la pena andarci dietro o se il distacco è ormai troppo per poterle riagganciare. Spero solo non diventi la norma.

Non serve che mandi un messaggio forte, se non sei polarizzante. 

Se sei un bravo ragazzo va benissimo, e come dicevo in nessuna di quelle foto esempio sono travesito, non dovresti travestirti "da ribelle" se non sei dispari. 

Io sono dispari, mi sono sentito pari col mondo solo per 18 giorni nella mia vita. 

Ma se tu sei square e pari, non dovresti cercare un personal branding diverso. 

E questo è proprio un problema di chi si avvicina alle congetture pua anni '90. 

Magari uno ha un sistema cerebrale dominante basato sulla serotonina da legami, come temperamento innato è fatto per essere uno square, per fare il babbo, è intrinsecamente premiato nel perseguire l'approvazione sociale e nell'evitare lo scandalo. 

E ok. 

Però legge certe robe o vede certi video e inizia a vestirsi da rock star. 

Che nel suo caso non è armonico, non è armonia "come dentro così fuori". 

Non è che a vestirti da rock star dei poveri non potresti trovare una drogata che pensa di rapinarti mentre dormi e viene con te. 

Non è se funziona o no. 

Funziona molto meno che a vibrare armonia, il proiettare un'immagine incongruente con il body language e con gli atteggiamenti. 

Ma sicuramente puoi fare il punk per provare e qualche scappata di casa - a Bologna diremmo una tossica da Montagnola - la potresti tirare su. 

Il problema è che questo ti rewarda. 

Ti premia con endorfine e ti motiva a ricercare quello stimolo. 

Tu fossi un topo, fallo due tre volte e alla quarta sei in giro con la cresta da mohicano, condizionato da alcuni successi. 

Ma sei un umano è sei in grado di calcolare il ROI a partire da due timeframe, il ritorno immediato di investimento e i costi o ritorni sul medio lungo. 

Se sei un umano, sai di essere interessato ad una famiglia, sai di essere un bravo ragazzo per bene, sai di essere un Builder, come direbbe la Helen Fisher (fai il test se vuoi)... allora capisci che parte fondamentale del tuo personal branding è la gente associata a te, sia come tassonomie maschili, sia come tipi di donne che si vedono interagire con te. 

E capisci che se sei davvero un punk e vuoi delle scappate di casa che si tagliano le braccia e inventano che il padre le chiavava e non lo hanno mai detto a nessuno a parte a te appena conosciuto, perché sono delle cluster B, va bene, esprimiti come dentro così fuori. 

Ma se sei un bravo ragazzo, uno legato all'opinione della società, conservatore, ecc... 

Quello stesso tipo di femmine umane attorno fanno parte del tuo personal branding e il tipo di donne che ti piacciono e con cui vorresti una famiglia (hai descritto assolutamente una donna "Builder", come target), si spaventano tantissimo a farsi vedere con te che sei visto con quelle. 

Non è che non vogliano essere associate a te, non vogliono essere associate a quelle altre donne che frequenti o che si sono viste con te, ecc. 

Ora ti evito tra l'altro la ramanzina secondo cui, se sei un Builder, le tipe un po' trasgressive ti distruggono la vita, ti fanno tutti i danni che possono, perché vedono qualcuno che non risponderà al fuoco con la forza di un estintore a CO2 su un fottuto cerino. 

Non sei cattivo, e va bene così, se fingi di esserlo puoi sopravvivere un po' con le pazze, che però non vuoi attorno di base, e fai scappare le "Builder", che sono il tuo target. 

 

Ora, quando dici che vuoi fare il beta provider, lo so che certi ragazzini americani hanno preso due info in croce, non ci hanno capito niente ed hanno inventato questa cosa dei maschi beta. 

In etologia beta significa second in command, quando il maschio alpha (che è un ruolo gerarchico tra maschi, non significa che abbia le spalle larghe o che cammini in un modo) è via per una campagna militare o per la caccia, il secondo in comando è in charge. 

Come abbiano preso i nerd americani questa classificazione etologica e l'abbiano trasposta al concetto di maschi a cui le fighe possono strillare in faccia, è un mistero della fede. 

 

Possiamo, usando termini più realistici, asserire che esista una figura provider dom e una figura provider sub. 

Il provider dom è quello che ti compra la borsa e la mincooper come alle altre tre che foraggia, e se gli rompi i coglioni con le tue menate paga un'altra e non te. 

Il provider sub è quello che si sposa e costruisce il nido, paga e provvede, per potersi riprodurre. 

 

Entrambe queste figure sono naturalmente attraenti per le donne. 

Anzi, chi non ha problemi di vanità, addirittura usa la maschera del provder sub per attirare una donna, poi quando lei è legata con l'ossitocina da sesso si toglie la maschera e le spiega come gira. 

E, se a lei non va bene, ha un mese di tempo per decidere poi lui prende un'altra. 

Anche gente forte, sa che la carta del provider sub colpisce delle corde profonde nelle donne. 

Sono i provider sub, che cercano di nascondere questa loro vera natura in tutti i modi, magari perché hanno letto nei manuali di qualche frustrato che "bisogna sembrare una rock star" o che "bisogna essere un bad boy dannato". 

 

Tu sei molto maturo e centrato, se affermi chiaramente e con serenità che ritieni di essere un provider sub come stile relazionale. 

E qui sta il punto. 

Se questa è la verità interiore, c'è armonia se si capisce bene nel tuo personal branding. 

A molte donne il provider sub piace molto. 

E' il principe azzurro, però etero. 


 

Cita

 

Purtroppo ci sono pure quelle di aspetto medio che sanno di poter trovare uomini bellissimi per una notte e sperano ad oltranza che qualche super-uomo si innamori di loro.


 

Certo, e se ovunque vai la gente ti mettesse in mano due carte da cento euro, andresti a fare apprendistato da mc donalds per 700 al mese, solo perché ti promettono "o poscht' fiss?". 

Probabilmente no. 

Loro seguono il loro vantaggio, libere di farlo, tra l'altro coincide, in caso di gravidanza, col vantaggio di specie, per cui... 

Il tuo gioco non è lamentarti di come si comportino loro se liberate dai legami dell'oscurantismo religioso o potenziate dalla tecnologia. 

Il tuo gioco è capire se sei un fagiolo, un pesco, un prugno, un melo. 

A quel punto, se sei un fagiolo, non stare a guardare nemmeno un attimo che cosa fa un pesco, non copiare come è una pesca, siete diversi. 

Il tuo scopo è diventare il fagiolo più rigoglioso e sano, ricco di nutrienti e vivace, che tu possa. 

Allora, 

Cita

e sperano ad oltranza che qualche super-uomo si innamori di loro

Questo inizia a succedere pure a te. 

Non con le donne in generale, con quelle che hanno una predilezione per i fagioli, e tra i fagioli tu sei tra i top. 

Di meglio di un fagiolo, come umano, hai che il fagiolo diventa rigoglioso se è caduto in un terreno ricco, protetto dal vento, con buone precipitazioni e la perfetta quantità di sole. 

Ma se è caduto sull'asfalto o su un terreno sfigato, non può muovere. 

Non diventerà mai in atto la miglior versione potenziale di se stesso. 

Tu sei un Sapiens. 

Puoi scegliere il terreno più ricco, la zona migliore, le influenze che subisci. 

Puoi muovere. 

La cosa più importante da comprendere in questo senso, è che puoi leggere quel che ti pare o fare un giorno e mezzo di corso, ma, al netto del temperamento innato, ciò che ti influenza in modo più deciso - e lo fa in background, non è uno sforzo attivo - sono i media e i pari che frequenti. 

Le persone che scegli attorno sono le persone da cui scegli di essere influenzato. I media che assorbi per immersione, come le serie di Netflix, ti entrano sottopelle e diventano parte di te. 

Non abbiamo controllo su queste due influenze potenti. 

Ma abbiamo la piena libera scelta su che persone frequentare e che media assorbire. 

A differenza d'un fagiolo. 

 

Inviato
46 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ok, passo il sapone poi il rasoio. 

Intanto complimenti per aver passato 27 anni a coltivare capacità mentali ed essere sopravvissuto fino a questa rispettabilissima età. 

Dobbiamo ringraziare - ahimé - l'agricoltura che ha permesso la stratificazione in caste non food, in cui delle persone non dovessero trovare cibo ma potessero dedicarsi alla matematica, all'arte, ecc. 

Rasoio. 

Le tue capacità intellettive non servono a niente e nessuno le valorizza, se non tua madre. 

Servono, esistono, nel momento in cui producono azioni concrete nel mondo reale che migliorano l'esperienza di esistere delle persone interessate dalle tue azioni. 

A nessuna figa frega un cazzo di valorizzarti per le tue capacità intellettive, che sono seghe mentali fino a che non producono frutto. 

E fa che sia un buon frutto. 

Dai frutti, capirai l'albero. 

"Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete". Mt 7, 15-20 

Non te lo riporto come religioso che non sono, ma per la potenza metaforica di questi versi. 

Ora, una delle funzioni principali dell'intelligenza, è quella di operare con gli elementi presenti sulla scena per soddisfare le proprie necessità, pertanto necessità di survival, sociali e riproduttive. 

Un livello superiore dell'intelligenza applicata, ossia un frutto buono di un buon albero, è il fare quanto sopra detto, ma ottenendo in concerto il vantaggio dell'altra parte e/o della collettività. 

Ottenere ciò di cui si necessita dall'ambiente operativo dato, coi mezzi presenti nello scenario e senza piagnucolare dei "ahh se avessi, se fossi"... è buona intelligenza. 

Ottenere quanto sopra senza togliere agli altri ma addirittura generando simbiosi e sinergie win win, in modo da essere ecologici per il tessuto sociale ospite, è proprio intelligenza non casuale. 

Non è un risultato che ottieni in modo randomico. 

Allora, quando hai bisogno di soldi li trovi, e li trovi in modo ecologico con uno scambio win win di valore con il tessuto sociale circostante, quando ti serve figa ne trovi, e la trovi con i mezzi a disposizione senza piagnistei "se avessi i capelli, se fossi alto...", quando ti serve networking strategico in quanto specie sociale, sei in grado di utilizzare i nodi della rete sociale per operare il reciproco vantaggio, avendone dei dividendi? 

Bene, chi entra in contatto con te, ricevendo dei vantaggi tangibili sul campo dalle tue capacità mentali, le apprezzerà. 

A meno che non sia un maiale. 

Un maiale non apprezza nemmeno le perle quando se le trova di fronte. 

Ma gli umani, apprezzano il buon frutto di un giusto albero. 

La donna che è in grado di apprezzare le tue capacità mentali, è una donna in grado di apprezzarne i frutti a suo vantaggio, che le rendono la vita più comoda, più facile, meno stressante, più sicura, e che la rendono migliore ai suoi eventuali figli. 

Il resto, sono delle seghe mentali. 

Non è intelligenza, non scarica cavalli a terra, è rumore neurologico di fondo, uno scarto dell'evoluzione. 

Mensa. 

Tu non vuoi davvero una donna iscritta al Mensa. 

Tu vuoi una donna con un buon quoziente di intelligenza emotiva, che non è misurato nei test logico matematici del QI. 

L'intelligenza emotiva comprende LA CAPACITA' DI GESTIRSI, darsi una regolata, e la capacità di entrare in connessione emotiva con gli altri. 

Purtroppo la misurano male, in ambito accademico, perché fanno riconoscere le emozioni altrui da foto delle espressioni facciali, e così sembra che le donne siano molto empatiche perché riconoscono di più le espressioni, ma quella è empatia cognitiva. 

Ossia, saper affibbiare etichette alle emozioni che si vedono. 

L'empatia reale, sentire insieme... è altra cosa, e tu la vuoi. 

Vuoi che come IQ sia almeno media, o un po' più della media, ma non una segaiola mentale persa in cazzate e priva di ogni senso pratico. 

Vuoi che abbia una buona Intelligenza sociale, ovvero la capacità di comprendere e navigare in situazioni sociali e relazioni, e di capire quando stare zitta e quando è il caso di parlare. 

Vuoi che sia dotata di una buona Intelligenza creativa: la capacità di generare idee nuove ed originali, il che è diverso dal vederla rincoglionita a dipingere mandala. Ha a che fare con il problem solving. 

Vuoi apprezzarne l'Intelligenza pratica: la capacità di risolvere problemi e prendere decisioni in situazioni del mondo reale.

La quale intelligenza pratica sembra essere N/A in molte persone mensa level. 

E tu non vuoi rischiare di figliare con una che si perde in un bicchier d'acqua e va nel panico se c'è da risolvere una cosa e non ci sei sempre tu a fare tutto. 

Vuoi che abbia una buona Intelligenza corporea-cinestetica, la capacità di controllare e coordinare i movimenti del proprio corpo, che in molte persone mensa level è discriminata a favore di una intensa attività corticale priva di connessione intra personale. 

Ti farebbe piacere un po' di Intelligenza musicale: che sappia comprendere, apprezzare, creare o canticchiare la musica, ti piace quando mette come colonna sonora su spotyfi una playlist che ha selezionato e ne riconosci la bellezza. 

Tu non ne puoi davvero più, del triggerarsi su parole chiave che hai detto o scritto senza capire un cazzo del contesto, vuoi che abbia Intelligenza linguistica, ossia la capacità di comprendere e utilizzare efficacemente la lingua che dice di parlare.

Non sarà un geko capace di operare sulla prossemica murale, ma desideri abbia un po' di Intelligenza spaziale, la capacità di comprendere e manipolare le relazioni spaziali, perché vuoi abbia la patente e se vostro figlio sta male e lei lo porta di corsa in ospedale mentre sei a lavorare, non vuoi che si faccia mandare in pappa il cervello dalla preoccupazione e non prenda le misure a un camion, diamo per scontata la trigonometria automatica che operiamo su sistemi in movimento nello spazio, ma non è scontata, le civette devono muovere la testa a quella maniera buffa, per poter applicare il teorema di pitagora alle prede in movimento. 

Magari ti farebbe piacere un po' di Intelligenza naturalistica: la capacità di comprendere e apprezzare i fenomeni naturali. Insomma, se piove per il terzo giorno di fila, tu non vuoi che si metta a parlare di maledizione degli dei o di punizione del disco solare. Vuoi che riesca a capire alcuni meccanismi della natura, che non sono logico matematici. 

L'intelligenza non è una singola caratteristica, come quella che permette l'accesso al Mensa.

E' una raccolta di abilità e competenze che lavorano insieme per consentirci di risolvere problemi e adattarci al nostro ambiente operativo. 

Come la misuri? Con dei test a crocette? 

No, perché quelli non dipendono dallo scenario operativo dato e non risentono delle diverse intensità delle necessità individuali. 

Dai loro frutti, dunque, li riconoscerete.

E' in grado di capire il proprio vantaggio? (ne hai tagliate fuori più della metà). 

Se sì, è solo in grado di farlo a spese degli altri e solo fino a che è figa e le lasciano fare le sue cazzate, o è in grado di operare nel mutuo vantaggio ottenendo vantaggi sul campo per sé e per altri? 

Non serve nemmeno che parliate la stessa lingua, se ci sono questi frutti, si devono vedere, maturi, che pendono dall'albero. 

Ti immagini una tipa che scrivesse...

Mi pare un pelino assurdo dover rincorrere ragazzi che mi valutano esclusivamente per aspetti come le gambe, il rapporto vita fianchi, la bassa psychoness, il culo, il sorriso, la giovinezza e i segnali di fertilità, che sono cose cui ho sempre dato poco peso... avendo dedicato 27 anni alla corsa con le sedie da ufficio, vorrei conoscere ragazzi almeno campioni di trasporto della moglie, se non di lancio del nano. 

Le persone non sono interessate a cosa tu abbia dato peso. 

Sono interessate a cosa danno peso loro, perché ha un impatto positivo - o negativo - sulla loro vita. 

In particolare, se sei intelligente gli danno peso nel momento in cui questo scarica dei cavalli a terra nel migliorare la loro vita, e si vede perché lo fa con la tua, di vita. 

Si vede che prendi gli elementi presenti sulla scena, nell'ambiente operativo dato, e con quelli soddisfi le tue necessità di acquisizione energetica e di risorse, le tue necessità sociali, e le tue necessità sessuali e romantiche. 

Si vede questo? 

O si vede un tipo fuori forma che ti tira in una discussione inutile di ore, in un pub, su come dovrebbe essere il mondo? 

Sono l'unico a trovare estrema difficoltà a tradurre questi (estramemente validi, senza dubbio) concetti nella vita reale? 

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^'V'^
Inviato
33 minuti fa, Gamebred ha scritto:

Sono l'unico a trovare estrema difficoltà a tradurre questi (estramemente validi, senza dubbio) concetti nella vita reale? 

Prosa: 

Hai voglia di soldi e con gli elementi presenti sulla scena ne fai più della media delle persone nello stesso scenario operativo che hanno voglia di soldi? 

Punto per te. 

Hai voglia di figa e rispetto alla media delle persone che hanno voglia di figa nel tuo stesso scenario, ne fai di più? 

Punto. 

Ovviamente nel tuo scenario c'è chi è nato fortunatissimo e chi è nato sfigatissimo, li elidiamo, parliamo umilmente di media. 

Prendi le necessità intrinseche che hai, vedi se le soddisfi più della media delle persone a parità di ambiente, e hai la misura dell'intelligenza reale. 

Poi se lo fai in modo ecologico per la collettività, ossia con giochi a somma positiva, boom. Ecce Homo. 

Assistiamo ad un'intelligenza superiore. 

Completi il cubo di rubik e sei campione di sudoku, hai un QI da 170 e non sovraperformi un cafone a parità di ambiente, nel conseguire il soddisfacimento delle rispettive necessità biologiche, psicologiche e sociali? 

Ok, Il cafone è più intelligente. 

Probabilmente non abbastanza da trovare equilibri di Nash o da operare in sinergia per poter continuare nel tempo senza essere espulso dall'interesse, intaccato, degli altri. 

Ma è più intelligente. 

Il modo per digerire questa informazione scomoda, è duplice. 

Uno è prendere del modafinil, fare il test del IQ in una sede ufficiale, sovraperformarsi di 15 punti rispetto al normale e farsi certificare un 185 di IQ per vantarsi con le altre persone di essere intelligenti. 

Sembra che per uno yankee questo sia il modo. Bravi. 

Uno è arrendersi, lasciare andare ogni attaccamento all'idea di essere intelligente, all'indottrinamento morale, ai paradigmi appresi, e tornare fanciullo, provando a testare il mondo reale con vero pensiero scientifico operante. 

Ossia... ipotesi, test immediato, feedback nuova ipotesi, test immediato - reale -... insomma... iterazione operante sul campo. 

Con una direzione chiara in mente che però è bussola e non mappa. 

Che è quello che fa un bambino al supermercato toccando tutte le cose colorate e provando a spaccare i giocattoli per vedere come siano fatti dentro. 

Purtroppo, sono tanti anni che leggo persone intelligenti continuare, come ragazze, a cercare mappe, invece di un orientamento vettoriale. 

Mappe non ce ne sono. 

Perché le stesse soluzioni benchmarked che ti hanno fatto ottenere una condizione propizia oggi, una volta che le hai disegnate su una mappa sono obsolete, sono di ieri, in un mondo che muta. 

Gli "how to" vanno bene detti da Aranzulla, perché si riferisce a come funziona il lettore dvd, o il registro di windows. 

Quello funziona in un modo, che lo sai o lo devi imparare. 

Ma il mondo reale... non esiste un giorno in cui lo sai, o qualcuno che lo sappia. 

 

Inviato (modificato)

Tutto interessante. 

Rispondo ad alcuni punti.

Nel lungo termine mi vedo davvero come provider sub, arrivare ad esserlo per davvero è anche una delle mie ambizioni più grandi come persona. Ovviamente, chiarisco ancora, con una donna che si sente davvero realizzata così e che non lo sceglie solo perché arriva a 35 anni e si accorge che i suoi alpha delle ONS non ce li vede come padri...

Nel breve termine però vorrei arrampicarmi sull'albero diciamo. :D

"Certo, e se ovunque vai la gente ti mettesse in mano due carte da cento euro, andresti a fare apprendistato da mc donalds per 700 al mese, solo perché ti promettono "o poscht' fiss?". "

Qua vedo delle sfumature diverse. Una donna nella media che cerca un super-uomo e rifiuta gli uomini con dei sentimenti verso di lei, di fatto sta rinunciando ai sentimenti in toto... Non mi lamento del fatto che si comportino così, chiedevo solo se fosse il caso di provare ad avere rapporti anche con loro (finché mi arrampico sull'albero ovviamente, come mogli non sono tipe), o se invece stanno troppo troppo oltre per uno che inizia a 28 anni. Tra l'altro non sono manco convinto che se rimanessero incinte nelle ONS avrebbero massimizzato le qualità evolutive (vojo dì... l'uomo iper-lookato del 2023 non è detto che sia speciale di genetica, anzi... prendi un bodybuilder negato per lo sport, non eccelso negli studi, alto sull'1.77... e si è accoppiata di fatto con l'uomo geneticamente medio ma iper-adattato all'ambiente sessuale. E loro son ragazze nella media che usano Instagram :) ).

 

Non cerco una donna perfetta, anzi. Mi va benissimo pure che abbia alcune difficoltà. L'importante è il sentimento, e che sappia comunicare. Delle qualità che hai elencato me ne basta un 30% ahah

 

"

Ti immagini una tipa che scrivesse...

Mi pare un pelino assurdo dover rincorrere ragazzi che mi valutano esclusivamente per aspetti come le gambe, il rapporto vita fianchi, la bassa psychoness, il culo, il sorriso, la giovinezza e i segnali di fertilità, che sono cose cui ho sempre dato poco peso... avendo dedicato 27 anni alla corsa con le sedie da ufficio, vorrei conoscere ragazzi almeno campioni di trasporto della moglie, se non di lancio del nano. "


Quella con cui ho provato di recente, prendendo il palo, era tipo così. Io sono anche attratto dalle sapio-chimere. La fregatura è che la verginità femminile le auto-sabota molto più di quella maschile. La tipa in questione si vergognava, si sentiva molto a disagio, probabilmente non si piaceva neanche. Questo è uno dei motivi per cui per un po' vorrei diventare PUA: almeno poi avrò più margine di manovra anche con le chimere che mi trasmettono un fascino irresistibile...

 

"O si vede un tipo fuori forma che ti tira in una discussione inutile di ore, in un pub, su come dovrebbe essere il mondo? "
Sul look sto ancora lavorando. Sono 1.87 per 72 kg al momento. Finora ho fatto molto sport aerobico e di recente ho iniziato a costruire bene la massa muscolare. Non sono fuori forma ma ancora non ho una muscolatura competitiva (non attraggo ragazze a torso nudo) e devo lavorare pure sull'abbigliamento.

Modificato da Elvis94
^'V'^
Inviato
20 ore fa, cortex901 ha scritto:

Di certo è vedere chi ti supera da dietro che fa più male, non chi ti batte partendo 50 metri avanti.

E' molto bella questa tua testimonianza. 

Da una parte abbiamo chi invidia molto le persone nate molto ricche, belle, ecc. 

Tu sposti la discussione ad un livello molto, più affascinante. 

Quando noti persone che hanno carte ben peggiori delle tue, che sfanalano a un metro dal culo per passare. 

Spesso questa fondamentale realtà osservabile ovunque, è cancellata dal focus cosciente su questo forum. 

Spesso fa la fine dell'orso che fa moonwalking, mentre le persone sono in fissa a guardare chi è più bello, più qualcosa, più ricco di famiglia... 

Vedere - e se si guarda apposta si vedono ovunque e di continuo - persone con meno soldi e un aspetto peggiore, performare molto meglio... 

E' un grande atto di consapevolezza e presenza alla realtà, e quella rabbia che provi - secondo me - è buona. 

Buona perché provare rabbia perché uno è nato milionario o più alto, o molto bello, non serve a niente. 

Ma quando qualcuno messo peggio sfanala e devi farlo passare, andando nella corsia coi camionari... Quello è un momento che fa rabbia ma in un modo che può essere carburante molto buono, per mettersi in quella cazzo di carreggiata e tirare fuori dei cavalli dal proprio motore. 

Cialdini in seguito alle sue pubblicazioni più famose, aiutò un'istituzione a capire come sensibilizzare le persone di una comunità alla vaccinazione - gratuita - contro il tetano. 

Lui con il suo team si accorse che le persone, se messe davanti alla realtà (informazioni e video su quanto sia brutto e cattivo il tetano) la negheranno e cercheranno rassicurazioni casuali. 

Ma non perché non la vogliano vedere. 

Perché non sanno cosa fare. 

Se invece, dopo aver proiettato video sul tetano, si forniva loro un depliant con soli tre semplici passi a prova di idiota, su che numero chiamare per prenotare e dove presentarsi per l'iniezione, le persone si vaccinavano. 

Insomma, non era il bagno di realtà a muoverle, il modo per convincerle non era mettere dei video più spaventosi (come le immagini sui pacchetti di sigarette), ma dare loor tre step a prova di idiota su come risolvere il problema già oggi e domani. 

Quando tu affermi di aver notato "l'orso che fa moonwalking", ossia le molte persone peggio di noi che ottengono di più a parità di ambiente. 

Non neghi la realtà, sei maturo e forte. 

Ad un certo punto ti chiedi un attimo le cause, lanci qualche ipotesi, ma siccome non hai tre passi a prova di idiota, ti tiri indietro e 

Cita

oppure sono effettivamente delle persone che hanno imparato a relazionarsi meglio di me, ma non lo potrò mai sapere.

Ti metti col cuore in pace. 

Ma c'è brace sotto la cenere, c'è vita. 

Non hai rinnegato l'ovvio, che è sotto gli occhi di tutti. 

Non ti sei difeso e non hai difeso la tua immagine dalla verità. 

E provi rabbia, un propulsore di lusso. 

Perché non è la rabbia contro chi ha di più, ma la rabbia contro di sé per non ottenere di più, davanti alla prova di persone peggiori che lo fanno. 

E' un ottimo punto su cui fare leva. 

Inviato
17 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Prosa: 

Hai voglia di soldi e con gli elementi presenti sulla scena ne fai più della media delle persone nello stesso scenario operativo che hanno voglia di soldi? 

Punto per te. 

Hai voglia di figa e rispetto alla media delle persone che hanno voglia di figa nel tuo stesso scenario, ne fai di più? 

Punto. 

Sì ma sono al punto di partenza lo stesso. 

Se ti dicessi "devi far entrare più soldi di quelli che escono" non farei guadagnare di più il tuo bar. C'è bisogno di consigli operativi. 

^'V'^
Inviato
2 ore fa, Gamebred ha scritto:

Sì ma sono al punto di partenza lo stesso. 

Se ti dicessi "devi far entrare più soldi di quelli che escono" non farei guadagnare di più il tuo bar. C'è bisogno di consigli operativi. 

Non è vero, ammettilo. 

Sei al punto di partenza perché cerchi una mappa, non cerchi consigli operativi, cerchi degli how to precotti che azzerino il rischio di sbaglio e cerchi dei trucchi, delle magie, delle cheat. 

Se tu hai aperto un bar, e hai dei processi in opera, arrivi ad uno stallo. 

Allora hai un ostacolo sul field e un consiglio operativo è relativo ad identificare il collo di bottiglia nel processo, quali gli sprechi che non aggiungono valore al cliente, quali i comportamenti che complicano i processi e che sono portati avanti per abitudine, ma sono da osservare sul campo, come mai c'è così tanta variabilità negli output, come mai alcuni clienti sono entusiasti e altri no. 

E chi ha detto che devi fare più soldi di quelli che escono, chi ha deciso la strategia? 

Il buon senso comune? 

Serve senso non comune. 

Puoi stare due anni dando il miglior prodotto in rimessa di 2k al mese, mentre guardi gli altri bar attorno chiudere la saracinesca sconfitti? 

E chi è lo stratega, perché una persona è sul field a fare quella che non conosce nessuno nell'isola e corre a preparare torte e caffé, e offre chupitos...e gli uomini del posto cercando di impressionarla al terzo chupito snocciolano tessere di mosaico, pezzi di intel utili ad operare su un meta livello a chi non vedi presente, ma ha occhi e orecchie. 

Il guadagno del bar, non potrebbe essere che un tizio che non vedi, quando lo vedi arriva a lavare i piatti e pulisce chiedendo permesso, è appena stato il primo a scoprire che un tale che ha un altro locale è fritto, se lo deve levare per un'inezia, e un tizio che lui non sa che lo sappia, non ha dormito ieri notte pensando al business model che potrebbe funzionare in quel posto, che potrebbe prendere ad un terzo del valore di mercato di qualche anno fa? 

Se il mossad, avesse aperto un bar in un territorio non coop in cui vuole penetrare, starebbe guardando a come far entrare da subito più soldi di quanti ne escano? 

E ora, venendo via dal piano strategico e di intelligence collection, tornando sul piano operativo... 

Lo sai che se quel bar lo avessi aperto non in un'altra città, ma al piano di sopra dello stesso centro commerciale, ti servirebbe un business model diverso, diverso è il segmento di clienti, diverso il tipo di problemi che risolvi alle persone, diversi i processi in essere, diverso lo spazio di manovra all'interno di una struttura costruita in modo diverso. 

Allora, se uno è al punto di partenza, non è perché non gli danno una mappa che deve disegnare lui muovendo. 

E' perché non muove. Non è operativo. 

I consigli operativi sono consigli rispetto a situazioni concrete e attuali, non astratte e immaginate, incontrate in real time sul field. 

Non nel senso di come fare un caffé, che quello è un consiglio tattico. 

(E siamo all'esempio del non pugile, che non si allena tutto il giorno e non fa guanti, e non muove il culo se non gli danno un consiglio operativo del tipo "il campione italiano telegrafa un po' il cross, e lascia scoperto il fegato quanto finti a sinistra". Ma non se ne fa niente, di quel consiglio, se non è allenato tatticamente, se non fa boxe tutti i giorni)

Nel senso... incontro questo ostacolo: nell'ora in cui verrebbe gente che vuole mangiare e spendere, ci sono dei vecchi che leggono il giornale e occupano il tavolo un'ora per un caffè. 

Bene, cosa hai provato e non ha funzionato a livello strategico, di comunicazione o interno? 

Cosa vuol dire? 

Vuol dire che magari hai provato una strategia errata, magari la strategia era anche buona ma hai comunicato in modo sbagliato, magari non hai fatto dei test per un problema interno, per paura che ti rispondano male, che si offendano, che li perdi come clienti, ecc. 

Se non stai operando per paranoie interne, serve la terapia, non i consigli. 

Se fai dei test sul campo, riporti dei feedback reali ed ostacoli reali, concreti e correnti, non ipotetici, allora possiamo parlare di consigli operativi, che sono sempre relativi a processi in corso, concreti, e condizioni che sono conosciute allo stato attuale e si vorrebbero modificare in un modo che condizioni più favorevolmente gli output desiderati. 

Non che li causi, non siamo nel mondo della fisica newtoniana. 

A quel punto, un consiglio operativo è scomodissimo. 

Perché non è mai "devi fare così". 

E' qualcosa che suona come ah, questa è la situazione, prova questo e riportami visuale, dimmi cosa si è manifestato come ostacolo o difficoltà aggiornata. 

Il che, penso sia il consiglio più orribile per le persone che invece di muovere con una bussola, cercano mappe. 

Quelle mappe, non solo non esistono sui sistemi aperti a variabili interdipendenti. 

Inoltre, anche nelle limitatissime situazioni in cui si possa essere un po' cracker invece di hacker nel mondo reale (cosa possibile solo operando su sistemi complessi e chiusi), la cosa più importante in una mappa è il puntino "voi siete qui". 

La seconda cosa più importante è il puntino target. 

Senza una chiara comprensione di dove si è davvero e dove chiaramente si voglia andare, il come andarci, è un esercizio di intrattenimento cerebrale come le parole crociate. 

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