bass_97 [Partecipante] 1563 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 Oggi mentre cazzeggiavo col telefono su instagram mi sono imbattuto in un post di viceitaly, omonimo giornale rivista che cazzeggia con articoli e post per ottenere like e visite, che parla del Quiet Quitting dando luce all'ennesima etichetta del dolore di turno che possiamo provare in campo psicologico. Riportando l'articolo: "il quiet Quitting di una relazione è quando la persona con cui stai sceglie di fare il minimo indispensabile per non farsi lasciare... Ha completamente perso interesse in te, ma non vuole essere la persona che chiude". Voi vi siete mai ritrovati in questa situazione, sia di quitter che di persone che subiscono questa pratica? Onestamente leggere questa definizione ha fortemente risuonato in me riflettendo sulla mia scorsa relazione, che ancora adesso se ci dedico il pensiero, procura sangue da quelle che dovrebbero essere delle cicatrici. Secondo voi perché una persona dovrebbe fare quiet Quitting e cosa dovrebbe fare una persona che lo subisce? È normalità quando parliamo di relazioni uomo-donna fallimentari? Oppure è la tendenza di chi instaura relazioni tossiche? L'unica cosa che mi ricorda questo concetto è il famoso concetto di tenuta del frame. Che il quiet Quitting sia la conseguenza di uno sbilancio di presa del frame e di quello che dovrebbe essere l'equilibrio di potere? Che ne pensate?
Bozzarelly [Partecipante] 3987 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 Boh, io ho visto che parecchie donne semplicemente smettevano di scrivermi, per cui ad un certo punto ho iniziato a farlo anch'io.
vol-à-voile [Partecipante] 8797 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 Quite quitting in italiano si traduce “non avere le palle/ovaie” Tegola e Sensei10 ha reagito a questo 2
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 38 minuti fa, bass_97 ha scritto: Voi vi siete mai ritrovati in questa situazione, sia di quitter che di persone che subiscono questa pratica? Sì Sì 38 minuti fa, bass_97 ha scritto: Secondo voi perché una persona dovrebbe fare quiet Quitting e cosa dovrebbe fare una persona che lo subisce? Vedi @vol-à-voile. Manca il coraggio per affrontare la situazione. I motivi possono essere tanti, come sempre. C'è chi, appunto, non sa come dire all'altro che ha di meglio da fare e pensa di fartelo capire così. C'è chi pensa che silenziare la relazione equivalga a distaccarsi senza ferire. C'è chi, al contrario, adopera il "trattamento del silenzio" come arma punitiva. C'è chi comincia a farlo, imboccando involontariamente la strada verso la rottura totale. C'è chi scarica addosso al partner l'addio, perché manipolando la situazione un domani non avrà rimorsi (mi hai lasciato tu, io non ho fatto nulla). C'è anche chi si adagia semplicemente, dandoti per scontato, e se lo fai notare ti dice che sei pressante e che non c'è più leggerezza, che è infantile, che sei insicuro, che... 46 minuti fa, bass_97 ha scritto: È normalità quando parliamo di relazioni uomo-donna fallimentari? No, ma spesso accade. Viviamo in un mondo molto fluido, come si dice. Abbiamo l'illusione di avere tutto a portata di mano, anche l'amore (e in parte è vero). 47 minuti fa, bass_97 ha scritto: Oppure è la tendenza di chi instaura relazioni tossiche? Chi instaura relazioni tossiche tende sempre a sparire dai radar. Poi magari torna. Poi scompare di nuovo. L'altalena e il silenzio sono allarmi molto precisi. Ma, al contrario, non è detto che siano solo comportamenti da persone tossiche. 50 minuti fa, bass_97 ha scritto: Che il quiet Quitting sia la conseguenza di uno sbilancio di presa del frame e di quello che dovrebbe essere l'equilibrio di potere? Non direi. Il potere ce l'ha chi resta a guardare in faccia gli altri, non certo chi fugge.
vol-à-voile [Partecipante] 8797 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 20 minuti fa, Sensei10 ha scritto: Vedi @vol-à-voile. Manca il coraggio per affrontare la situazione. Ah senz’altro, io stesso ci sono passato in una frequentazione passata di anni fa, era semplicemente una battuta sul fatto di dover usare sempre parole straniere nella nostra lingua Sensei10 ha reagito a questo 1
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 49 minuti fa, vol-à-voile ha scritto: Ah senz’altro, io stesso ci sono passato in una frequentazione passata di anni fa, era semplicemente una battuta sul fatto di dover usare sempre parole straniere nella nostra lingua Ho scritto male, il senso era: vedi ciò che dice vol, manca il coraggio (le palle/ovaie). Rimarcavo il concetto, l'ironia è chiarissima vol-à-voile ha reagito a questo 1
november_rain [Partecipante] 839 Inviato 30 Gennaio 2023 Inviato 30 Gennaio 2023 2 ore fa, bass_97 ha scritto: Oggi mentre cazzeggiavo col telefono su instagram mi sono imbattuto in un post di viceitaly, omonimo giornale rivista che cazzeggia con articoli e post per ottenere like e visite, che parla del Quiet Quitting dando luce all'ennesima etichetta del dolore di turno che possiamo provare in campo psicologico. Riportando l'articolo: "il quiet Quitting di una relazione è quando la persona con cui stai sceglie di fare il minimo indispensabile per non farsi lasciare... Ha completamente perso interesse in te, ma non vuole essere la persona che chiude". Voi vi siete mai ritrovati in questa situazione, sia di quitter che di persone che subiscono questa pratica? Onestamente leggere questa definizione ha fortemente risuonato in me riflettendo sulla mia scorsa relazione, che ancora adesso se ci dedico il pensiero, procura sangue da quelle che dovrebbero essere delle cicatrici. Secondo voi perché una persona dovrebbe fare quiet Quitting e cosa dovrebbe fare una persona che lo subisce? È normalità quando parliamo di relazioni uomo-donna fallimentari? Oppure è la tendenza di chi instaura relazioni tossiche? L'unica cosa che mi ricorda questo concetto è il famoso concetto di tenuta del frame. Che il quiet Quitting sia la conseguenza di uno sbilancio di presa del frame e di quello che dovrebbe essere l'equilibrio di potere? Che ne pensate? Io l'ho subito, penso che sia esattamente come dice @Sensei10 , chi lo fa non vuole la responsabilità di chiudere una relazione, magari di tanti anni e con tanto peso "sociale" (rispettive famiglie, amicizie, ecc) come nel mio caso. La persona si illude di non averne colpa, la relazione l'hai chiusa tu e non lui, non avrà rimpianti e potrà dire di essere stato il volere dell'altro/a. Personalmente non l'ho mai attuato, ma penso sia una mera illusione, la persona più o meno consciamente sa di aver fatto di tutto per far fallire la relazione. Dal canto mio posso dire che non è immediatamente riconoscibile come atteggiamento, può passare molto tempo prima di capirlo, o addirittura deve esserci un avvenimento scatenante perché si possa aprire gli occhi. In ogni caso va da sé che la relazione si esaurisce. Atteggiamento molto subdolo e meschino, preferisco di gran lunga ferire (purtroppo) una persona che farla cuocere a fuoco lento e protrarre la sofferenza in quel modo. Anche perché nella persona che lo subisce scatta il meccanismo per cui ci si domanda cosa ci sia di sbagliato in noi per essere trattati in quel modo, con annessi sensi di colpa e complessi. Tristissimo. Sensei10 ha reagito a questo 1
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