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Wanderlust
Inviato (modificato)

Ciao a tutti,

mi trovo qui a scrivere per avere pareri sinceri che non siano condizionati da pregressi e conoscenze.

Ho 30 anni e senza giri di parole, sto vivendo il periodo più brutto della mia vita. Un mese fa, dopo un anno e mezzo di convivenza ed un bimbo di 19 mesi, sono stata abbandonata (non solo io in realtà, ma anche nostro figlio) dalla sera alla mattina: al ritorno da un viaggio a Cuba, dove siamo andati io, lui, il piccolo, sua madre e mia sorella, lui dopo due giorni, prende le sue cose e se ne va. Non dimenticherò MAI la scena in cui lui faceva le valigie, e quel povero bimbo ignaro di tutto, dormiva nell’altra stanza, non sapendo che al suo risveglio il papà non ci sarebbe più stato.

Siamo stati insieme 6 anni. Ci siamo conosciuti che io ne avevo 24, lui più grande di me di 7 anni e con una figlia avuta a 17 anni da una precedente relazione durata sempre 17 anni (ora la figlia in questione, ha quasi 21 anni).

Tra me e lui è stata un’attrazione fisica immediata e dirompente, mai fatto sesso più bello in vita mia (e lui ha sempre detto lo stesso), anche SE, è partito tutto male: ero la sua amante ignara, perché nel frattempo lui, aveva deciso di andare a convivere con la compagna di allora e la loro figlia all’epoca 14enne. Dico “aveva deciso” perché come se ciò che già ho detto non bastasse, il mio ex è stato anche tossicodipendente gravissimo per 15 anni, e quando io l’ho conosciuto, era appena uscito da comunità (ed aveva quindi deciso, per l’appunto, di andare a vivere con figlia e compagna). 
Io, dal canto mio, quando lo conobbi, non ero a conoscenza di questi suoi problemi di droga, tantomeno della relazione con la madre della figlia (mi aveva detto di esser con lei in buoni rapporti, ma di non starci insieme) e quindi quando scoprii il tutto, ero ormai caduta in questo amore folle da cui già non riuscivo più ad uscire.

La nostra relazione è proseguita così: periodi di frequentazione assidua alternati a sue sparizioni, che non facevano altro che farmi anelare il momento del suo ritorno; mille i dubbi che mi devastavano quando non lo sentivo, dal più semplice “cosa starà facendo”, al “chissà cosa prova davvero per me” all’ovvio “se non ha nulla da nascondere, perché sparisce?”, ma quando poi lo rivedevo, talmente tanto forte era l’emozione e la tensione sessuale, che nulla potevo fare se non cadere nelle sue braccia e farci il sesso più appagante della mia vita. 
Lui, è sempre stato “strano” nei miei confronti: nonostante fosse lui a sparire, addossava a me la responsabilità e mi spiava tramite social (pur non essendo amici, ne’ su ig, ne’ su fb) ed andando in giro negli ambienti che frequentavo a chiedere di me, arrivando addirittura a chiedere se facessi la escort a causa della mia appariscenza e non capacitandosi quasi, che potessi essere interessata a lui. 

Passano così 3 anni. Lui, chiude la relazione con la madre della figlia (parrebbe che sia stata lei ad interromperla), e torna a vivere dalla madre. 
Da quel momento, la nostra diventa una vera e propria storia: vado tutte le sere da lui, facciamo viaggi insieme; ciononostante, continua ad avere atteggiamenti strani: non mi aggiunge ai social (cosa che non avverrà mai, nemmeno al momento della nascita di nostro figlio, ne’ durante la nostra convivenza), se io gli chiedo di poter postare una foto con lui, si oppone fortemente. Molto spesso mi maltratta. Mi offende fisicamente, nonostante io sia, senza falsa modestia, una ragazza molto bella, sembra quasi INVIDIOSO di me. Non dimenticherò mai quando, durante un nostro viaggio, una cameriera mi chiese se fossi un’attrice o simili, e nel viso di lui vidi un’espressione di odio, che mi fece quasi paura. 
Cosa strana, era che già all’epoca, lui avesse una sessualità strana: gli piaceva riprendermi mentre avevamo rapporti, ed una spiccata propensione per il voyeurismo; tuttavia, quando partivamo per i nostri viaggi, notavo un drastico calo del suo interesse sessuale, cui si affiancava un rifiuto improvviso nei miei confronti e quindi cominciava a maltrattarmi, offendermi, umiliarmi e prevaricarmi in tutti i modi possibili ed immaginabili. 
Altro elemento fondamentale, una tirchieria inaudita. Quando andavamo a cena fuori, apriti cielo se avessi mai lasciato qualcosa nel piatto! Una volta, per farmi dispetto, mi ha costretta a pagarmi la mia insalata perché non la avevo finita e quindi -secondo lui- non meritavo di mangiarla e perciò lui non voleva buttare i miei soldi per me. 
Tolti regali fatti all’inizio (due completi intimi ed altre cavolate da pochi euro), NON MI HA MAI FATTO UN REGALO DI VALORE, solo regali riciclati, o addirittura nessun regalo. 
Vi chiederete -giustamente- a questo punto, come mai continuassi a starci insieme. 
Purtroppo sono ancora oggi in terapia per questo; inoltre la conoscenza con lui ha coinciso con la malattia e la successiva morte di mio papà (lui non è venuto nemmeno al funerale).

 

Dopo un anno e mezzo di “quasi convivenza” quindi, a casa di sua madre (dico quasi perché lui non mi ha mai chiesto di portare qualcosa da lui, ed io andavo da una parte all altra della città tutte le sere con una busta per il cambio del giorno dopo: io mi svegliavo alle 7 per andare a lavoro, e lui continuava a dormire), rimango incinta. Lui voleva spingermi ad abortire, io invece gli dico che MI SAREI FATTA CARICO DI TUTTO IO, e che lui avrebbe potuto anche non riconoscere il bambino, ma che non avevo alcuna intenzione di abortire. Sottolineo subito che in questa mia volontà, non c’era alcuna intenzione di “incastrarlo” considerato che si trattava di uomo con una figlia già, NON RICCO (anzi, sono più benestante io), non generoso e da cui già sapevo che non avrei, neanche in astratto, potuto mai prenderci nulla. Se ho deciso di tenere questo bambino (anche da me non cercato), è perchè ho forte rispetto per la vita, e perché mi sono voluta prendere le mie responsabilità. 
Dal momento in cui gli dico della gravidanza, lui sparisce, anzi va e viene: mi invita a casa sua e poi mi caccia, mi insulta, mi dice che la sua vita non cambierà mai e che per lui quel bambino altro non sarà che “frutto di un preservativo bucato”. 
Vivo una gravidanza bruttissima. Vado a tutte le visite da sola, lui non si interessa DI NULLA, ne’ emotivamente ne’ economicamente. 
Io nel frattempo prendo una casa in affitto dove andare a stare con il piccolo una volta che sarà nato, in un bel comprensorio ed in palazzo signorile. 
Nel terzo trimestre di gravidanza lui si avvicina un po’ di più, comincio a frequentare nuovamente casa sua, anche se noto, da parte di lui, un atteggiamento diverso: mi offende dicendomi cattiverie terribili (le donne incinte puzzano, dove vai vestita così che sembri una palla, ormai devi smetterla di fare la sexy, stai per diventare madre! ….) e sessualmente comincia ad essere molto distante. Io, ripeto, l’unica colpa che avevo era quella di essere incinta. Non sono mai peggiorata fisicamente, avevo “in piu” solo il pancione, ma sono stata sempre attiva, e, sempre senza falsa modestia, anche da incinta jon ero affatto esente dagli sguardi degli uomini. 
Comunque, nasce il bambino ed io vado a vivere nella casa che avevo preso in affitto, e dopo qualche giorno di ovvia svalutazione persino della casa (che invece lui, non si sarebbe mai potuto permettere), viene a vivere con me ed il bimbo.

Il primo periodo è stato tremendo. Lui mi lasciava SEMPRE da sola, pur non avendo un lavoro fisso: usciva la mattina con scuse, e la notte si arrabbiava se il bambino piangeva ed io dovevo svegliarmi per allattarlo. Ho affrontato attacchi di panico gravissimi, depressione post partum sempre DA SOLA, e lui non c’è mai stato. Ho perso il lavoro per mettere al mondo mio figlio, ma non ho comunque mai Pesato su di lui, anzi: la casa l’ho pagata solo ed esclusivamente io per l’anno e mezzo in cui ci abbiamo vissuto, lui non metteva 1€ nemmeno per le bollette; faceva ogni tanto la spesa e basta. Anche le spese del piccolo erano per lo più tutte a carico mio, fatta eccezione per due viaggi l’anno ( in cui è venuta sempre, anche SUA MADRE che nonostante tutto, mi odia ed è persino arrivata a dirmi che era già tanto che io figlio avesse riconosciuto il bambino) viaggi in cui lui stava in giro a sciare o nuotare, ed io costretta sotto l’ombrellone o in albergo a guardare il figlio mentre sua madre non mi dava nemmeno una mano.

Sesso sempre di meno. Lui nonostante i miei pianti, e nonostante gli chiedessi spiegazioni (sopratutto perché era stato prorpio quello, il collante della nostra storia), non dava spiegazioni e diceva di non avere nessun’altra. Ha sempre avuto il cellulare con mille codici ed impossibile da accendervi. Una volta che lo avevo in mano sbloccato, ho visto che su whatsapp aveva 11 conversazioni archiviate (non so di che natura, perché non ho fatto in tempo ad aprirle) ed una chat continua con l’ex compagna, madre della figlia. Chat strana, in cui non parlano solo da genitori di una ragazza di ormai 20 anni, quanto piuttosto da “amici” (?) anche se non vedo il perché doversi sentire così spesso. Aggiungo che lui ha sempre frequentato casa della ex con la scusa di andare a trovare la figlia (figlia che conosco anche io, tra l’altro) la quale non ha MAI chiesto ne’ voluto vedere il fratellastro (nostro figlio, per l’appunto), se non a comando. 
Comunque, abbiamo vissuto quest’anno e mezzo di alti e bassi, lui con una cattiveria costante nei miei confronti, che molto spesso sfociava in odio immotivato: insulti, minacce gravissime, umiliazioni, svalutazioni ed infine, prima di lasciarmi, anche critiche al mio ruolo di madre e paragoni con la ex compagna. 
Provo a lasciarlo tante volte durante la convivenza, ma lui torna sempre con la coda fra le gambe ed io lo riprendo, facendo DI TUTTO per salvare la famiglia e dare un senso di unità a quel povero innocente di nostro figlio, che di certo non ha chiesto di venire al mondo.

A gennaio partiamo per Cuba appunto, insieme a sua madre e mia sorella e con il piccolo, e durante il viaggio lui è iper distante sia fisicmante che mentalmente). Al ritorno, il giorno dopo mi dice di volersene andare, ma poi mi guarda, mi salta addosso e ci ripensa. Va a trovate la figlia il pomeriggio, e sembra di nuovo un’altra persona. Il giorno dopo ancora, me ne dice di tutti i colori (senza alcun motivo) e se ne va, dando la colpa a me di non essere una buona madre (!!!!), che lui se ne va per il bene del figlio, che lui non mi sopporta più e che ormai si è persino stancato di parlare con me. 
 

La prima settimana dopo essersene andato, continuava ad insultarmi per telefono in tutti i modi possibili ed immaginabili, pieno di odio e cattiveria, nonostante ad andarsene sia stato lui. Si è iscritto nella stessa palestra che frequento io, dopo anni di inattività e dopo aver detto molte volte nel passato, che lui in quella palestra non ci si sarebbe mai iscritto. 
Ad oggi (un mese dalla rottura) io non voglio più vederlo, e comunico lo stretto indispensabile via messaggio, solo per il bambino (dato che lui adesso, vuole anche fare la parte del padre modello che non può stare un giorno senza vedere il figlio).

Ha un’altra? È ritornato a drogarsi? È ritornato con la ex? Vuole andare in giro a scoparle tutte? È stato plagiato dalla madre che mi odia? 
Per favore ditemi qualcosa.

Intanto perde una ragazza giovane e molto bella  ( non lo dico per vanto, ripeto, ma perché probabilmente alcuni di voi mi seguono anche su ig e perché, è stata prorpio l’attrazione fisica ad unirci),perde una casa pagata internamente dalla sottoscritta ogni mese, in quartiere residenziale e in condominio di lusso, e soprattutto perde la possibilità di veder crescere suo figlio quotidianamente, obbligandolo già da così piccolo, a traumi a cui nessun essere umano dovrebbe essere sottoposto. 
Non gli perdonerò MAI il male che ha fatto non tanto a me, ma al bambino.

Scusate la lunghezza. 

Modificato da Wanderlust
Inviato

Uno così meglio perderlo che trovarlo. Alla fine cosa ti ha dato? Solo sesso, e fidati che nel mare ci sono tanti pesci che ti daranno ugualmente sesso senza tutti i casini annessi e connessi

Dici che sei già seguita da uno psicologo, spero davvero che sia così. Se vuoi davvero bene a tuo figlio evita di frequentare sto tizio, un bambino si merita una madre serena e tranquilla, non una bandiera al vento in preda agli ormoni. A te la scelta.

(il discorso per cui sono meglio due genitori seppur zoppicanti invece di genitori separati è roba da anni '90, sostanzialmente una balla, ormai non ci crede più nessuno)

 

P.s. è inutile ripetere ogni due per tre che gli uomini ti guardano, ti seguono su instagram ecc ma finché non mollerai definitivamente sto tizio e non sceglierai uno dei tanti uomini che ti guardano, non andrai tanto distante eh. Se ci tieni a tuo figlio sai cosa fare

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Wanderlust
Inviato

È tutto 

3 minuti fa, Edo ha scritto:

Uno così meglio perderlo che trovarlo. Alla fine cosa ti ha dato? Solo sesso, e fidati che nel mare ci sono tanti pesci che ti daranno ugualmente sesso senza tutti i casini annessi e connessi

Dici che sei già seguita da uno psicologo, spero davvero che sia così. Se vuoi davvero bene a tuo figlio evita di frequentare sto tizio, un bambino si merita una madre serena e tranquilla, non una bandiera al vento in preda agli ormoni. A te la scelta.

(il discorso per cui sono meglio due genitori seppur zoppicanti invece di genitori separati è roba da anni '90, sostanzialmente una balla, ormai non ci crede più nessuno)

 

P.s. è inutile ripetere ogni due per tre che gli uomini ti guardano, ti seguono su instagram ecc ma finché non mollerai definitivamente sto tizio e non sceglierai uno dei tanti uomini che ti guardano, non andrai tanto distante eh. Se ci tieni a tuo figlio sai cosa fare

È tutto giustissimo. 
 

Solo che non riesco ad accettare che probabilmente ho vissuto una storia che è esistita solo nella mia testa. Fa tanto, tantissimo male. 

Purtroppo sono uscita con qualcuno ma è gente che non mi interessa veramente ( è troppo presto? Ho paura? Non so), e quindi dopo la prima uscita sparisco e torno a casa a piangere 😞 

Vorrei consigli su come uscirne realmente 

Inviato
Adesso, Wanderlust ha scritto:

È tutto 

È tutto giustissimo. 
 

Solo che non riesco ad accettare che probabilmente ho vissuto una storia che è esistita solo nella mia testa. Fa tanto, tantissimo male. 

Purtroppo sono uscita con qualcuno ma è gente che non mi interessa veramente ( è troppo presto? Ho paura? Non so), e quindi dopo la prima uscita sparisco e torno a casa a piangere 😞 

Vorrei consigli su come uscirne realmente 

Una mia amica è come te, identica, tanto che pensavo fossi lei ma lei non ha figli quindi...

La ricetta magica non c'è, sei una persona fragile che ha incontrato/ha cercato una persona di merda, tu ti senti viva solo se hai i brividi: pensa a tuo figlio che un bambino dà tanto da fare ed esige molto, giustamente.

In tutto il tuo racconto una cosa manca: non hai mai accennato a tuoi amici e amiche, forse è il caso di coltivare anche questo lato e farsi riempire la vita da uscite, volontariato, amicizie ecc così da dimenticare sto tizio.

Spoiler: solo tu puoi tagliare il circolo vizioso in cui ti sei messa, nessuno può dirti cosa fare perché le tipe come te amano il rischio, "odiano" i bravi ragazzi e avete la tendenza a ricercare sti soggetti di merda, soprattutto se amiche e conoscenti vi dicono di evitarli voi li ricercate ancora di più perché vi manca troppo scopare con loro, perché solo loro vi danno le emozioni che vi tengono vive ecc ecc (storie trite e ritrite). A 30 anni è un po' poco dipendere dalle emozioni di un drogato non credi? Soprattutto se hai un bambino piccolo. Poi stai attenta perché se persegui in certi atteggiamenti finisci sulla cronaca nera, protagonista della stessa identica storia di lui geloso e problematico e lei che cercava di rimettere insieme i pezzi per il bene del figlio (cit)

Tuo figlio ti vuole felice e viva, e a 30 anni si dovrebbe essere abbastanza mature da saper darsi delle priorità 

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Wanderlust
Inviato
4 minuti fa, Edo ha scritto:

Una mia amica è come te, identica, tanto che pensavo fossi lei ma lei non ha figli quindi...

La ricetta magica non c'è, sei una persona fragile che ha incontrato/ha cercato una persona di merda, tu ti senti viva solo se hai i brividi: pensa a tuo figlio che un bambino dà tanto da fare ed esige molto, giustamente.

In tutto il tuo racconto una cosa manca: non hai mai accennato a tuoi amici e amiche, forse è il caso di coltivare anche questo lato e farsi riempire la vita da uscite, volontariato, amicizie ecc così da dimenticare sto tizio.

Spoiler: solo tu puoi tagliare il circolo vizioso in cui ti sei messa, nessuno può dirti cosa fare perché le tipe come te amano il rischio, "odiano" i bravi ragazzi e avete la tendenza a ricercare sti soggetti di merda, soprattutto se amiche e conoscenti vi dicono di evitarli voi li ricercate ancora di più perché vi manca troppo scopare con loro, perché solo loro vi danno le emozioni che vi tengono vive ecc ecc (storie trite e ritrite). A 30 anni è un po' poco dipendere dalle emozioni di un drogato non credi? Soprattutto se hai un bambino piccolo. Poi stai attenta perché se persegui in certi atteggiamenti finisci sulla cronaca nera, protagonista della stessa identica storia di lui geloso e problematico e lei che cercava di rimettere insieme i pezzi per il bene del figlio (cit)

Tuo figlio ti vuole felice e viva, e a 30 anni si dovrebbe essere abbastanza mature da saper darsi delle priorità 

Certo. 
 

Purtroppo rimettersi in carreggiata non è facile. Amiche mi sembra di non averne più, pensano tutte alla propria vita, sono tutte fidanzate (ma ne’ sposate, ne’ hanno figli, per cui nessuna può capirmi davvero) e NESSUNA, dico nessuna, mi ha mai proposto di uscire nonostante sappiano che periodo sto attraversando. A questo punto non le reputo più nemmeno amiche. 

Famiglia non ne parliamo. Mia madre non mi aiuta minimamente, ha tutti i giorni da fare, nonostante abbia quasi 70 anni ha molti più impegni di me. Anzi, ti dirò, i miei problemi derivano prorpio da mia madre: mi sono sempre sentita non voluta, lei per me non c’è mai stata, io sono stata cresciuta da mia nonna che adesso purtroppo, non c’è più. 
Mio padre purtroppo, come ho detto nel post, l’ho perso 3 anni fa e mi manca da morire. 
Ho solo una sorella più piccola che già mi sta molto appresso, ma che giustamente pretende di farsi una propria vita. 
 

Sono completamente sola.

  • Sigh 1
Scannachiappolo
Inviato

Ho smesso di leggere il racconto a metà, non per togliere nulla alla tua sofferenza anzi, ma se il mio fine era raccogliere informazioni, mi è bastato.

Il tizio potrebbe esser considerato lo "Psycho" versione maschile. Ne ha una dietro l'altra. Lungi da me fare diagnosi, che manco psicologo/psichiatra sono, segnali di allarme ce ne sono stati parecchi.

Purtroppo i giochi solitamente si fanno in due; il fatto che ti abbia abbandonato è stata solo l'ultima gigantesca goccia di un rapporto più tossico che altro.  Tuttavia, esiste uno che maltratta, e un'altro che si lascia maltrattare.

Hai il nostro supporto, ma se ne hai possibilità, io fossi in te inizierei un percorso psicoterapeutico. Può esser appunto "terapeutico" per il momento in se, ti dà un sostegno, ma al contempo può scavare dentro di te e farti capire quali sono le tue dinamiche interne che ti hanno fatto avvinghiare in una relazione simile.

  • Mi piace! 1
evolutionator
Inviato
4 ore fa, Wanderlust ha scritto:

Solo che non riesco ad accettare che probabilmente ho vissuto una storia che è esistita solo nella mia testa. Fa tanto, tantissimo male. 

l'unica cosa che devi accettare è che non puoi cambiare il passato

Gallagher
Inviato
13 ore fa, Wanderlust ha scritto:

Ciao a tutti,

mi trovo qui a scrivere per avere pareri sinceri che non siano condizionati da pregressi e conoscenze.

Ho 30 anni e senza giri di parole, sto vivendo il periodo più brutto della mia vita. Un mese fa, dopo un anno e mezzo di convivenza ed un bimbo di 19 mesi, sono stata abbandonata (non solo io in realtà, ma anche nostro figlio) dalla sera alla mattina: al ritorno da un viaggio a Cuba, dove siamo andati io, lui, il piccolo, sua madre e mia sorella, lui dopo due giorni, prende le sue cose e se ne va. Non dimenticherò MAI la scena in cui lui faceva le valigie, e quel povero bimbo ignaro di tutto, dormiva nell’altra stanza, non sapendo che al suo risveglio il papà non ci sarebbe più stato.

Siamo stati insieme 6 anni. Ci siamo conosciuti che io ne avevo 24, lui più grande di me di 7 anni e con una figlia avuta a 17 anni da una precedente relazione durata sempre 17 anni (ora la figlia in questione, ha quasi 21 anni).

Tra me e lui è stata un’attrazione fisica immediata e dirompente, mai fatto sesso più bello in vita mia (e lui ha sempre detto lo stesso), anche SE, è partito tutto male: ero la sua amante ignara, perché nel frattempo lui, aveva deciso di andare a convivere con la compagna di allora e la loro figlia all’epoca 14enne. Dico “aveva deciso” perché come se ciò che già ho detto non bastasse, il mio ex è stato anche tossicodipendente gravissimo per 15 anni, e quando io l’ho conosciuto, era appena uscito da comunità (ed aveva quindi deciso, per l’appunto, di andare a vivere con figlia e compagna). 
Io, dal canto mio, quando lo conobbi, non ero a conoscenza di questi suoi problemi di droga, tantomeno della relazione con la madre della figlia (mi aveva detto di esser con lei in buoni rapporti, ma di non starci insieme) e quindi quando scoprii il tutto, ero ormai caduta in questo amore folle da cui già non riuscivo più ad uscire.

La nostra relazione è proseguita così: periodi di frequentazione assidua alternati a sue sparizioni, che non facevano altro che farmi anelare il momento del suo ritorno; mille i dubbi che mi devastavano quando non lo sentivo, dal più semplice “cosa starà facendo”, al “chissà cosa prova davvero per me” all’ovvio “se non ha nulla da nascondere, perché sparisce?”, ma quando poi lo rivedevo, talmente tanto forte era l’emozione e la tensione sessuale, che nulla potevo fare se non cadere nelle sue braccia e farci il sesso più appagante della mia vita. 
Lui, è sempre stato “strano” nei miei confronti: nonostante fosse lui a sparire, addossava a me la responsabilità e mi spiava tramite social (pur non essendo amici, ne’ su ig, ne’ su fb) ed andando in giro negli ambienti che frequentavo a chiedere di me, arrivando addirittura a chiedere se facessi la escort a causa della mia appariscenza e non capacitandosi quasi, che potessi essere interessata a lui. 

Passano così 3 anni. Lui, chiude la relazione con la madre della figlia (parrebbe che sia stata lei ad interromperla), e torna a vivere dalla madre. 
Da quel momento, la nostra diventa una vera e propria storia: vado tutte le sere da lui, facciamo viaggi insieme; ciononostante, continua ad avere atteggiamenti strani: non mi aggiunge ai social (cosa che non avverrà mai, nemmeno al momento della nascita di nostro figlio, ne’ durante la nostra convivenza), se io gli chiedo di poter postare una foto con lui, si oppone fortemente. Molto spesso mi maltratta. Mi offende fisicamente, nonostante io sia, senza falsa modestia, una ragazza molto bella, sembra quasi INVIDIOSO di me. Non dimenticherò mai quando, durante un nostro viaggio, una cameriera mi chiese se fossi un’attrice o simili, e nel viso di lui vidi un’espressione di odio, che mi fece quasi paura. 
Cosa strana, era che già all’epoca, lui avesse una sessualità strana: gli piaceva riprendermi mentre avevamo rapporti, ed una spiccata propensione per il voyeurismo; tuttavia, quando partivamo per i nostri viaggi, notavo un drastico calo del suo interesse sessuale, cui si affiancava un rifiuto improvviso nei miei confronti e quindi cominciava a maltrattarmi, offendermi, umiliarmi e prevaricarmi in tutti i modi possibili ed immaginabili. 
Altro elemento fondamentale, una tirchieria inaudita. Quando andavamo a cena fuori, apriti cielo se avessi mai lasciato qualcosa nel piatto! Una volta, per farmi dispetto, mi ha costretta a pagarmi la mia insalata perché non la avevo finita e quindi -secondo lui- non meritavo di mangiarla e perciò lui non voleva buttare i miei soldi per me. 
Tolti regali fatti all’inizio (due completi intimi ed altre cavolate da pochi euro), NON MI HA MAI FATTO UN REGALO DI VALORE, solo regali riciclati, o addirittura nessun regalo. 
Vi chiederete -giustamente- a questo punto, come mai continuassi a starci insieme. 
Purtroppo sono ancora oggi in terapia per questo; inoltre la conoscenza con lui ha coinciso con la malattia e la successiva morte di mio papà (lui non è venuto nemmeno al funerale).

 

Dopo un anno e mezzo di “quasi convivenza” quindi, a casa di sua madre (dico quasi perché lui non mi ha mai chiesto di portare qualcosa da lui, ed io andavo da una parte all altra della città tutte le sere con una busta per il cambio del giorno dopo: io mi svegliavo alle 7 per andare a lavoro, e lui continuava a dormire), rimango incinta. Lui voleva spingermi ad abortire, io invece gli dico che MI SAREI FATTA CARICO DI TUTTO IO, e che lui avrebbe potuto anche non riconoscere il bambino, ma che non avevo alcuna intenzione di abortire. Sottolineo subito che in questa mia volontà, non c’era alcuna intenzione di “incastrarlo” considerato che si trattava di uomo con una figlia già, NON RICCO (anzi, sono più benestante io), non generoso e da cui già sapevo che non avrei, neanche in astratto, potuto mai prenderci nulla. Se ho deciso di tenere questo bambino (anche da me non cercato), è perchè ho forte rispetto per la vita, e perché mi sono voluta prendere le mie responsabilità. 
Dal momento in cui gli dico della gravidanza, lui sparisce, anzi va e viene: mi invita a casa sua e poi mi caccia, mi insulta, mi dice che la sua vita non cambierà mai e che per lui quel bambino altro non sarà che “frutto di un preservativo bucato”. 
Vivo una gravidanza bruttissima. Vado a tutte le visite da sola, lui non si interessa DI NULLA, ne’ emotivamente ne’ economicamente. 
Io nel frattempo prendo una casa in affitto dove andare a stare con il piccolo una volta che sarà nato, in un bel comprensorio ed in palazzo signorile. 
Nel terzo trimestre di gravidanza lui si avvicina un po’ di più, comincio a frequentare nuovamente casa sua, anche se noto, da parte di lui, un atteggiamento diverso: mi offende dicendomi cattiverie terribili (le donne incinte puzzano, dove vai vestita così che sembri una palla, ormai devi smetterla di fare la sexy, stai per diventare madre! ….) e sessualmente comincia ad essere molto distante. Io, ripeto, l’unica colpa che avevo era quella di essere incinta. Non sono mai peggiorata fisicamente, avevo “in piu” solo il pancione, ma sono stata sempre attiva, e, sempre senza falsa modestia, anche da incinta jon ero affatto esente dagli sguardi degli uomini. 
Comunque, nasce il bambino ed io vado a vivere nella casa che avevo preso in affitto, e dopo qualche giorno di ovvia svalutazione persino della casa (che invece lui, non si sarebbe mai potuto permettere), viene a vivere con me ed il bimbo.

Il primo periodo è stato tremendo. Lui mi lasciava SEMPRE da sola, pur non avendo un lavoro fisso: usciva la mattina con scuse, e la notte si arrabbiava se il bambino piangeva ed io dovevo svegliarmi per allattarlo. Ho affrontato attacchi di panico gravissimi, depressione post partum sempre DA SOLA, e lui non c’è mai stato. Ho perso il lavoro per mettere al mondo mio figlio, ma non ho comunque mai Pesato su di lui, anzi: la casa l’ho pagata solo ed esclusivamente io per l’anno e mezzo in cui ci abbiamo vissuto, lui non metteva 1€ nemmeno per le bollette; faceva ogni tanto la spesa e basta. Anche le spese del piccolo erano per lo più tutte a carico mio, fatta eccezione per due viaggi l’anno ( in cui è venuta sempre, anche SUA MADRE che nonostante tutto, mi odia ed è persino arrivata a dirmi che era già tanto che io figlio avesse riconosciuto il bambino) viaggi in cui lui stava in giro a sciare o nuotare, ed io costretta sotto l’ombrellone o in albergo a guardare il figlio mentre sua madre non mi dava nemmeno una mano.

Sesso sempre di meno. Lui nonostante i miei pianti, e nonostante gli chiedessi spiegazioni (sopratutto perché era stato prorpio quello, il collante della nostra storia), non dava spiegazioni e diceva di non avere nessun’altra. Ha sempre avuto il cellulare con mille codici ed impossibile da accendervi. Una volta che lo avevo in mano sbloccato, ho visto che su whatsapp aveva 11 conversazioni archiviate (non so di che natura, perché non ho fatto in tempo ad aprirle) ed una chat continua con l’ex compagna, madre della figlia. Chat strana, in cui non parlano solo da genitori di una ragazza di ormai 20 anni, quanto piuttosto da “amici” (?) anche se non vedo il perché doversi sentire così spesso. Aggiungo che lui ha sempre frequentato casa della ex con la scusa di andare a trovare la figlia (figlia che conosco anche io, tra l’altro) la quale non ha MAI chiesto ne’ voluto vedere il fratellastro (nostro figlio, per l’appunto), se non a comando. 
Comunque, abbiamo vissuto quest’anno e mezzo di alti e bassi, lui con una cattiveria costante nei miei confronti, che molto spesso sfociava in odio immotivato: insulti, minacce gravissime, umiliazioni, svalutazioni ed infine, prima di lasciarmi, anche critiche al mio ruolo di madre e paragoni con la ex compagna. 
Provo a lasciarlo tante volte durante la convivenza, ma lui torna sempre con la coda fra le gambe ed io lo riprendo, facendo DI TUTTO per salvare la famiglia e dare un senso di unità a quel povero innocente di nostro figlio, che di certo non ha chiesto di venire al mondo.

A gennaio partiamo per Cuba appunto, insieme a sua madre e mia sorella e con il piccolo, e durante il viaggio lui è iper distante sia fisicmante che mentalmente). Al ritorno, il giorno dopo mi dice di volersene andare, ma poi mi guarda, mi salta addosso e ci ripensa. Va a trovate la figlia il pomeriggio, e sembra di nuovo un’altra persona. Il giorno dopo ancora, me ne dice di tutti i colori (senza alcun motivo) e se ne va, dando la colpa a me di non essere una buona madre (!!!!), che lui se ne va per il bene del figlio, che lui non mi sopporta più e che ormai si è persino stancato di parlare con me. 
 

La prima settimana dopo essersene andato, continuava ad insultarmi per telefono in tutti i modi possibili ed immaginabili, pieno di odio e cattiveria, nonostante ad andarsene sia stato lui. Si è iscritto nella stessa palestra che frequento io, dopo anni di inattività e dopo aver detto molte volte nel passato, che lui in quella palestra non ci si sarebbe mai iscritto. 
Ad oggi (un mese dalla rottura) io non voglio più vederlo, e comunico lo stretto indispensabile via messaggio, solo per il bambino (dato che lui adesso, vuole anche fare la parte del padre modello che non può stare un giorno senza vedere il figlio).

Ha un’altra? È ritornato a drogarsi? È ritornato con la ex? Vuole andare in giro a scoparle tutte? È stato plagiato dalla madre che mi odia? 
Per favore ditemi qualcosa.

Intanto perde una ragazza giovane e molto bella  ( non lo dico per vanto, ripeto, ma perché probabilmente alcuni di voi mi seguono anche su ig e perché, è stata prorpio l’attrazione fisica ad unirci),perde una casa pagata internamente dalla sottoscritta ogni mese, in quartiere residenziale e in condominio di lusso, e soprattutto perde la possibilità di veder crescere suo figlio quotidianamente, obbligandolo già da così piccolo, a traumi a cui nessun essere umano dovrebbe essere sottoposto. 
Non gli perdonerò MAI il male che ha fatto non tanto a me, ma al bambino.

Scusate la lunghezza. 

Partiamo dal presupposto che il vostro incastro non era sano. Con la terapia, auspicabilmente, capirai i motivi per i quali sei attratta da certe dinamiche, e piano piano otterrai una maggiore consapevolezza che ti aiuterà a non ricaderci.

Ripartire dopo storie del genere non è mai semplice, e in questo caso c'è anche il carico di un figlio, che però potrebbe darti anche delle motivazioni per affrontare la vita con una nuova energia positiva.

È necessario stabilire delle priorità. In questo momento il tuo benessere deve essere il primo obiettivo. Non preoccuparti di essere una brava madre, preoccupati di essere una madre (una donna, in primis) che sta bene. Tuo figlio ne avrà tutti i benefici.

Poi, cerca di fare rete. È pieno di attività da poter fare, o anche gruppi di neomamme che ti faranno sentire meno sola. Cerca di non isolarti. E, per qualche tempo, lascia stare gli uomini. Prima rimetti un po' di ordine nella tua vita.

 

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Mkoll
Inviato

Ciao ho vissuto la situazione simile di una amica 10 anni fà (sono arrivato a 5 cm dal muso del tipo) non è facile, l'unica cosa è concentrati sul benessere del bambino e su te stessa, vedrai che pian piano migliorerà. se non sbaglio ci sono gruppi di sostegno per mamme in difficoltà (dalle mie parti se ne occupa il prete che per quanto mi stia sugli zebedei la chiesa svolge un buon lavoro). Pur con alti e bassi la mia amica si è rialzata.

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F-Knight
Inviato
17 ore fa, Wanderlust ha scritto:

Ad oggi (un mese dalla rottura) io non voglio più vederlo, e comunico lo stretto indispensabile via messaggio, solo per il bambino (dato che lui adesso, vuole anche fare la parte del padre modello che non può stare un giorno senza vedere il figlio).

Ha un’altra? È ritornato a drogarsi? È ritornato con la ex? Vuole andare in giro a scoparle tutte? È stato plagiato dalla madre che mi odia? 
Per favore ditemi qualcosa.

Difficile commentare. E non perchè la situazione sia anomala... anzi. Ma perchè richiede un tatto che faccio fatica ad avere.

Mettiamola così: ora sei madre ed il tempo di correr dietro alle farfalle allo stomaco è finito. 

Quindi fai la adulta.

Bene che tu sia in analisi; spero che questo ti aiuti a capire che quelle che tu interpreti come farfalle, il grande amore, il sesso pazzesco... sono solo i riflessi di una persona profondamente insicura che si dice di essere bella ecc ma in realtà sente di valere zero e quindi insegue una persona che solo per il fatto di non volerla davvero acquisisce ai suoi occhi un valore immenso; un valore che, però.... non è reale.

Spero che la terapia ti aiuti a vedere questa persona per ciò che è: un fallito. 

Ricorda che ora hai delle responsabilità. Guardati allo specchio e fatti schifo per come ti sei fatta calpestare in questi anni da un tossicodipendente disoccupato, tirchio, anaffettivo, fedifrago ecc ecc..

Fatti schifo perchè qui c'è un solo colpevole.... e sei tu.

Una volta che ti sarai fatta abbastanza schifo, potrai risalire. Fallo per te e fallo, soprattutto, per tuo figlio

Ciao

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