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demon1975
Inviato
1 ora fa, ^'V'^ ha scritto:

Beh, a parte che basta non rispondere per scartare quello scenario e vedere cosa ci sia.

hai vinto tu decisamente, come sempre ed è per me importantissimo che tu mi apra gli occhi in generale su concetti che faccio fatica a comprendere perchè sono molto distanti dal modo in cui io ho vissuto i miei rapporti. Ho sempre pensato a logiche e comportamenti molto regolari da parte dell'altro sesso. Quando mi sono accorto di cose che non sapevo come spiegarmi era ormai troppo tardi. E cmq, sarò limitato io, ma a molte sfumature mai ci sono arrivato, mai ci sarei arrivato e temo che mai ci arriverò. Del resto è la mia situazione a parlare per me.

Ma poi c'è una cosa che non capisco @^'V'^ io non so nulla di lei e non mi interesso nel minimo modo alla sua vita proprio per evitare di venire a conoscenza di cose che potrebbero destabilizzarmi. Lascio semplicemente passare il tempo ed ho tagliato ogni genere di contatto anche con i suoi amici ai quali tenevo, ma con i quali ho deciso di sacrificare il rapporto proprio perchè ho messo sul piatto prima di tutto il mio benessere personale.

Ora per favore seguimi ancora su questo. E sarà l'ultima cosa che ti chiederò di chiarirmi. Lo prometto.

Lei ha la sua vita, bella o brutta che sia non mi è dato saperlo e non mi importa. Un bel lavoro, ben retribuito. Con tutta probabilità conoscendola ha anche un uomo con il quale condividere il suo tempo e le sue giornate. Tutto ciò non è abbastanza appagante per lei per lasciare perdere uno che non l'ha mai più cercata e mai "importunata"? Non le da la "dose" di felicità sufficiente per fottersene di me, della mia vita e darmi l'indifferenza che merita una persona che lei hai deciso di escludere dalla tua vita? Non sarebbe migliore come atteggiamento proprio per difendere la sua "reputazione" e la sua coerenza rispetto alla decisione presa e non far sì che io possa arrivare a pensare che dietro a sua madre ci sia magari anche lei? 

Sono cose che non riesco a comprendere e vanno avanti da un po'...

Grazie.

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demon1975
Inviato
12 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

"In questo caso" è riferito al primo post, dove dici che vorresti tornasse, che dopo 4 anni e mezzo non è più sicura che le manchi ecc? 

Beh, innanzi tutto onore ad Ohm, che quando pubblicò quella legge basata su fact checking operativo, venne denigrato, criticato dalla comunità scientifica e il ministro tedesco dell'istruzione disse che un professore che sparasse certe stronzate non fosse degno di insegnare scienza. 

Ohm era uno di noi. In check we trust. 

L'approccio scientifico della Germania di quei tempi era filosofico, si riteneva la natura ordinata ed intelligibile con il ragionamento deduttivo, deridendo la necessità di fare esperimenti. 

Almeno, a differenza di molti di noi, a Ohm riconobbero che avesse ragione quando era ancora in vita. 

La sua legge (non è una legge ma un sunto di leggi più complesse e variabili), stabilisce la relazione tra tensione, corrente e resistenza in un circuito elettrico. 

La formula della legge di Ohm è: V = R * I dove V è la tensione, I è la corrente e R è la resistenza.

Non te la enuncio per giocare a wiki, lo so che la tua domanda è diversa, ma vediamo cosa hanno in comune questo principio e la tua situazione. 

Partiamo con le brutte notizie. 

Hai una tensione emotiva, perché hai appetito e anticipazione e cerchi sfogo e soddisfazione. 

Le cerchi perché sei vivo. 

Esprimiamo questa tensione in Volt, V. 

Quando eri nella pancia della mamma attaccato al cordone ombelicale, tutto era immediato, senza resistenza. 

Avevi fame, sete, freddo, caldo... immediatamente a mezzo cordone venivi nutrito, dissetato, e la pancia si espandeva o contraeva per tenerti a temperatura. 

Omeostasi. 

Quando sei nato hai capito in fretta l'inculata. 

Hai esigenze, ma tra te e la soddisfazione delle stesse vi sono resistenze, mediatori, attese, azioni richieste, consenso altrui, ecc. 

E verso la soddisfazione delle stesse vi sono comportamenti, azioni volute e volitive, sforzi indirizzati, che rappresentano la corrente (I) nel circuito. 

Non è più il circuito chiuso e diretto che avevi senza resistenze con la mamma dentro la pancia. 

Infatti le persone - non solo tu - incontrano resistenze (R) nel processo di soddisfare le proprie esigenze. Queste resistenze possono essere limitazioni personali, ostacoli esterni o conflitti con altri e la loro scala di preferenze diversa, o le loro diverse priorità. 

Nel tuo caso, la legge di Ohm può essere interpretata come una rappresentazione della relazione tra il gap che corre tra le tue esigenze e la loro completa soddisfazione, ossia la tensione (V), gli sforzi compiuti e le azioni intraprese, dirette al soddisfacimento delle tensioni (I) e le resistenze incontrate nel processo (R).

Analogamente alla formula V = R * I, possiamo infatti dire che la tensione, ossia le esigenze di una persona che chiedono soddisfazione (V) sono proporzionali agli sforzi compiuti per soddisfarle (I) e alle resistenze incontrate (R).

Se la resistenza è bassa, la persona può soddisfare facilmente le proprie esigenze con meno sforzo. Al contrario, se la resistenza è alta, la persona dovrà compiere maggiori sforzi per soddisfare le proprie esigenze.

Se la resistenza è alta, una persona potrà incapponirsi a provare e provare e agire, e agire, e cercare consigli strategici su quali azioni intraprendere perché vincano la resistenza e quali azioni cessare. 

Le persone in genere proveranno un'attrazione fortissima verso la via di minor resistenza. 

Ad esempio, se dici a una "vieni da me, portati il cambio che poi ti fermi a dormire", l'idea di preparare il cambio, di cambiare dei piani, di prendere una decisione, di sembrare in un modo, di prendere una posizione la farà desistere o, molto spesso, annuire senza enfasi e poi ghostare. 

Se invece è da te, si è messa comoda, fuori fa freddo o, meglio, piove, è stanca, avete fatto tardi, nel momento in cui le dici: ti chiamo un taxi, che io mi metto a letto, o se no rimani comoda qui, in questo caso la via di minor resistenza è rimanere. 

Mettersi le scarpe, uscire col freddo e la pioggia, aspettare un taxi che non è esplicitato se lo paghi tu o lei, andare a casa, svestirsi, mettersi a letto... è più resistenza. 

Se devi sborrare che hai lavorato tutto il giorno, potresti trovare meno stupido dare 30 euro a una stradale bellissima e vestita come già pronta e desiderabile, che produrti in una chattate mostrificante di un mese con una sei, così che forse il mese dopo non ghosterà all'appuntamento per cui ti eri tenuto libero e che ti sassa tutta la serata. 

Ora.

Qualunque siano le sensazioni che vuoi soddisfare mediante il consumo di questa ex che se n'è andata, siano esse soddisfazioni romantiche, sessuali, affettive, sentimentali, di compagnia e tribalità... 

E' chiaro che stai incontrando una resistenza. 

Allora cerchi quali azioni applicare, quali comportamenti siano meglio finalizzati a vincere questo resistore, ostacolo. 

Non sono domande sbagliate, se le guardiamo a campo stretto, nel dettaglio. 

C'è una resistenza, se le dico vieni a scopare non vuole, il soggetto non è collaborativo come lo era la mia mamma attaccata al cordone ombelicale, cosa potrei fare? 

Diventa la domanda sbagliata quando si allarga il campo alla big picture. 

Perché rifare la ex, per quanto comporti una resistenza, mi sembra la via di minor resistenza nel soddisfacimento delle mie esigenze? Perché ogni altra strada per soddisfare le mie esigenze sessuali, mi sembra più resistente e difficile che riprovare a fare lei? 

Perché lo sai, che se tu avessi la bacchetta magica per farti quelle che vuoi tra quelle che passano per strada, basta che le tocchi con la bacchetta, la via di minor resistenza diventerebbe quella e lei alla prima cazzata o cambio di umore sarebbe scartata. 

Quella bacchetta ovviamente non esiste, ma tornando nel mondo reale, esistono miglioramenti nello stile di vita a 360° che abbassino le resistenze del mondo femminile, e interne per le tue paranoie, preoccupazioni, paure...? 

Assolutamente sì. 

E perché chiedi cosa dire o non dire a lei, invece di rimboccarti le maniche e farti una vita, una vita di livello più alto per cui le altre femmine abbiano meno resistenze, e tu anche ti faccia meno resistenze inutili tra decisione e azione? 

Perché è difficile. 

C'è più resistenza nel farsi una vita, richiede più sforzo, che nello sperare che dicendo una cosa o un'altra a lei passino le resistenze. 

A volte passano perché non siamo nel campo della corrente diretta, ma alternata, insomma le sue resistenze vanno a sinusoide, a onde, a volte son basse, a volte alte. 

Ma tornando all'esempio semplice... 

La brutta notizia è che a meno non ci siano abbassamenti suoi sinusoidali, ciclici, di resistenza, ciò che abbassa la resistenza di lei alle tue azioni è esattamente ciò che la abbassa alle altre e alle tue resistenze interne. 

Farti una vita, la via meno comoda. 

Ora, anche se nel 2023 ancora le persone si stanno a chiedere cosa dire o non dire a una, che magari ha una resistenza altissima, o ha una corrente debolissima quello che lo dice... 

Modi per disegnare il proprio Lifestyle in maniera efficiente, efficace e no nonsense ci sono. 

Ma chi ne è cliente abbassa le resistenze altrui, moltiplica l'intensità della propria corrente, (la stessa frase o azione se vengono da una persona o da una di maggior valore hanno un impatto completamente diverso) e guarda a quelli che stanno a mordicchiare le resistenze di una tipa, come a dei topi. 

Chi non ne è cliente, continua, da ormai 10 anni o più (ovviamente non è diretto a te che ne hai 22), a chiedersi cosa dire ad una tipa in particolare che ha detto una cosa in particolare, ma però poi non aveva visualizzato, però era online, però sua nonna l'ha invitata a natale e lei non è andata, perché chissà cosa doveva fare e cosa bisogna fare, la faccia da duro, o la faccia da empatico... 

Mamma mia. 

Senti, hai 22 anni. 

Hai tutte le possibilità per aumentare la corrente e abbassare le resistenze interne ed esterne. 

Pancia della mamma è finita. Non è che siamo proprio in scenario Obstile, di guerra, ma è uno scenario Non Cooperativo, in molti casi proprio Obstructed. 

Credo tu stia cercando una scorciatoia, nel chiederti cosa fare di preciso con lei. 

Perché credi vi sia meno resistenza a rifare lei, che a farne altre dieci, ma il paradosso è che la resistenza di lei si abbassa quando hai fatto altre dieci, o quantomeno hai uno stile di vita per cui altre dieci non hanno resistenze. 

Non esiste un'altra strada, è solo marketing che colpisce la pigrizia e la paura delle persone di imboccare l'unica strada, che è quella in salita. 

Se hanno raccontato che si possa fare Level Up nella vita, andando in discesa, abbiamo da un lato un criminale che lo racconta, e uno sprovveduto che la vuole credere. 

Mi dici che lavoro fai? E di cosa ti occupi nella vita?

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Wyatt99
Inviato
20 ore fa, Dami10 ha scritto:

Io in tutto questo ho solo capito che le femmine ti fottono la vita 

Qualcuno diceva: “senza una donna che mi ha fatto morir”.

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Dami10
Inviato (modificato)
23 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

"In questo caso" è riferito al primo post, dove dici che vorresti tornasse, che dopo 4 anni e mezzo non è più sicura che le manchi ecc? 

Beh, innanzi tutto onore ad Ohm, che quando pubblicò quella legge basata su fact checking operativo, venne denigrato, criticato dalla comunità scientifica e il ministro tedesco dell'istruzione disse che un professore che sparasse certe stronzate non fosse degno di insegnare scienza. 

Ohm era uno di noi. In check we trust. 

L'approccio scientifico della Germania di quei tempi era filosofico, si riteneva la natura ordinata ed intelligibile con il ragionamento deduttivo, deridendo la necessità di fare esperimenti. 

Almeno, a differenza di molti di noi, a Ohm riconobbero che avesse ragione quando era ancora in vita. 

La sua legge (non è una legge ma un sunto di leggi più complesse e variabili), stabilisce la relazione tra tensione, corrente e resistenza in un circuito elettrico. 

La formula della legge di Ohm è: V = R * I dove V è la tensione, I è la corrente e R è la resistenza.

Non te la enuncio per giocare a wiki, lo so che la tua domanda è diversa, ma vediamo cosa hanno in comune questo principio e la tua situazione. 

Partiamo con le brutte notizie. 

Hai una tensione emotiva, perché hai appetito e anticipazione e cerchi sfogo e soddisfazione. 

Le cerchi perché sei vivo. 

Esprimiamo questa tensione in Volt, V. 

Quando eri nella pancia della mamma attaccato al cordone ombelicale, tutto era immediato, senza resistenza. 

Avevi fame, sete, freddo, caldo... immediatamente a mezzo cordone venivi nutrito, dissetato, e la pancia si espandeva o contraeva per tenerti a temperatura. 

Omeostasi. 

Quando sei nato hai capito in fretta l'inculata. 

Hai esigenze, ma tra te e la soddisfazione delle stesse vi sono resistenze, mediatori, attese, azioni richieste, consenso altrui, ecc. 

E verso la soddisfazione delle stesse vi sono comportamenti, azioni volute e volitive, sforzi indirizzati, che rappresentano la corrente (I) nel circuito. 

Non è più il circuito chiuso e diretto che avevi senza resistenze con la mamma dentro la pancia. 

Infatti le persone - non solo tu - incontrano resistenze (R) nel processo di soddisfare le proprie esigenze. Queste resistenze possono essere limitazioni personali, ostacoli esterni o conflitti con altri e la loro scala di preferenze diversa, o le loro diverse priorità. 

Nel tuo caso, la legge di Ohm può essere interpretata come una rappresentazione della relazione tra il gap che corre tra le tue esigenze e la loro completa soddisfazione, ossia la tensione (V), gli sforzi compiuti e le azioni intraprese, dirette al soddisfacimento delle tensioni (I) e le resistenze incontrate nel processo (R).

Analogamente alla formula V = R * I, possiamo infatti dire che la tensione, ossia le esigenze di una persona che chiedono soddisfazione (V) sono proporzionali agli sforzi compiuti per soddisfarle (I) e alle resistenze incontrate (R).

Se la resistenza è bassa, la persona può soddisfare facilmente le proprie esigenze con meno sforzo. Al contrario, se la resistenza è alta, la persona dovrà compiere maggiori sforzi per soddisfare le proprie esigenze.

Se la resistenza è alta, una persona potrà incapponirsi a provare e provare e agire, e agire, e cercare consigli strategici su quali azioni intraprendere perché vincano la resistenza e quali azioni cessare. 

Le persone in genere proveranno un'attrazione fortissima verso la via di minor resistenza. 

Ad esempio, se dici a una "vieni da me, portati il cambio che poi ti fermi a dormire", l'idea di preparare il cambio, di cambiare dei piani, di prendere una decisione, di sembrare in un modo, di prendere una posizione la farà desistere o, molto spesso, annuire senza enfasi e poi ghostare. 

Se invece è da te, si è messa comoda, fuori fa freddo o, meglio, piove, è stanca, avete fatto tardi, nel momento in cui le dici: ti chiamo un taxi, che io mi metto a letto, o se no rimani comoda qui, in questo caso la via di minor resistenza è rimanere. 

Mettersi le scarpe, uscire col freddo e la pioggia, aspettare un taxi che non è esplicitato se lo paghi tu o lei, andare a casa, svestirsi, mettersi a letto... è più resistenza. 

Se devi sborrare che hai lavorato tutto il giorno, potresti trovare meno stupido dare 30 euro a una stradale bellissima e vestita come già pronta e desiderabile, che produrti in un chattatoio mostrificante di un mese con una sei, così che forse il mese dopo al 40% non ghosterà all'appuntamento per cui ti eri tenuto libero e che comunque ti sassa tutta la serata senza garanzie di sborrare. 

Ora.

Qualunque siano le sensazioni che vuoi soddisfare mediante il consumo di questa ex che se n'è andata, siano esse soddisfazioni romantiche, sessuali, affettive, sentimentali, di compagnia e tribalità... 

E' chiaro che stai incontrando una resistenza. 

Allora cerchi quali azioni applicare, quali comportamenti siano meglio finalizzati a vincere questo resistore, ostacolo. 

Non sono domande sbagliate, se le guardiamo a campo stretto, nel dettaglio. 

C'è una resistenza, se le dico vieni a scopare non vuole, il soggetto non è collaborativo come lo era la mia mamma attaccata al cordone ombelicale, cosa potrei fare? 

Diventa la domanda sbagliata quando si allarga il campo alla big picture. 

Perché rifare la ex, per quanto comporti una resistenza, mi sembra la via di minor resistenza nel soddisfacimento delle mie esigenze? Perché ogni altra strada per soddisfare le mie esigenze sessuali, mi sembra più resistente e difficile che riprovare a fare lei? 

Perché lo sai, che se tu avessi la bacchetta magica per farti quelle che vuoi tra quelle che passano per strada, basta che le tocchi con la bacchetta, la via di minor resistenza diventerebbe quella e lei alla prima cazzata o cambio di umore sarebbe scartata. 

Quella bacchetta ovviamente non esiste, ma tornando nel mondo reale, esistono miglioramenti nello stile di vita a 360° che abbassino le resistenze del mondo femminile, e interne per le tue paranoie, preoccupazioni, paure...? 

Assolutamente sì. 

E perché chiedi cosa dire o non dire a lei, invece di rimboccarti le maniche e farti una vita, una vita di livello più alto per cui le altre femmine abbiano meno resistenze, e tu anche ti faccia meno resistenze inutili tra decisione e azione? 

Perché è difficile. 

C'è più resistenza nel farsi una vita, richiede più sforzo, che nello sperare che dicendo una cosa o un'altra a lei passino le resistenze. 

A volte passano perché non siamo nel campo della corrente diretta, ma alternata, insomma le sue resistenze vanno a sinusoide, a onde, a volte son basse, a volte alte. 

Ma tornando all'esempio semplice... 

La brutta notizia è che a meno non ci siano abbassamenti suoi sinusoidali, ciclici, di resistenza, ciò che abbassa la resistenza di lei alle tue azioni è esattamente ciò che la abbassa alle altre e alle tue resistenze interne. 

Farti una vita, la via meno comoda. 

Ora, anche se nel 2023 ancora le persone si stanno a chiedere cosa dire o non dire a una, che magari ha una resistenza altissima, o ha una corrente debolissima quello che lo dice... 

Modi per disegnare il proprio Lifestyle in maniera efficiente, efficace e no nonsense ci sono. 

Ma chi ne è cliente abbassa le resistenze altrui, moltiplica l'intensità della propria corrente, (la stessa frase o azione se vengono da una persona o da una di maggior valore hanno un impatto completamente diverso) e guarda a quelli che stanno a mordicchiare le resistenze di una tipa, come a dei topi. 

Chi non ne è cliente, continua, da ormai 10 anni o più (ovviamente non è diretto a te che ne hai 22), a chiedersi cosa dire ad una tipa in particolare che ha detto una cosa in particolare, ma però poi non aveva visualizzato, però era online, però sua nonna l'ha invitata a natale e lei non è andata, perché chissà cosa doveva fare e cosa bisogna fare, la faccia da duro, o la faccia da empatico... 

Mamma mia. 

Senti, hai 22 anni. 

Hai tutte le possibilità per aumentare la corrente e abbassare le resistenze interne ed esterne. 

Pancia della mamma è finita. Non è che siamo proprio in scenario Obstile, di guerra, ma è uno scenario Non Cooperativo, in molti casi proprio Obstructed. 

Credo tu stia cercando una scorciatoia, nel chiederti cosa fare di preciso con lei. 

Perché credi vi sia meno resistenza a rifare lei, che a farne altre dieci, ma il paradosso è che la resistenza di lei si abbassa quando hai fatto altre dieci, o quantomeno hai uno stile di vita per cui altre dieci non hanno resistenze. 

Non esiste un'altra strada, è solo marketing che colpisce la pigrizia e la paura delle persone di imboccare l'unica strada, che è quella in salita. 

Se hanno raccontato che si possa fare Level Up nella vita, andando in discesa, abbiamo da un lato un criminale che lo racconta, e uno sprovveduto che la vuole credere. 

Mamma mia, non so come fai ma sei un genio grazie davvero ho ricevuto il messaggio hai colto in pieno su tutto davvero sei una persona fuori dal comune 

Modificato da Dami10
^'V'^
Inviato
36 minuti fa, demon1975 ha scritto:

Mi dici che lavoro fai? E di cosa ti occupi nella vita?

Mi hai mandato in schermata blu, come quando mi chiedono "Come Va?" "Whats Up?" "Que Tal?" 

Potrei risponderti "sono nel business di essere Aivia Demon", e alcuni sorriderebbero perché sanno, ma non ti avrei detto molto se non sai. 

Organizzo un attimo le idee, mappo tutte le cose che faccio, le metto in bocca a GPT4 perché estragga i key concept e sintetizzi, poi torno a rispondere. 

Rispondo volentieri perché serve anche a me sapere cosa dire: è una domanda che succede di ricevere nella vita, oltre al forum, con meno tempo per pensare a una risposta comprensibile, e siccome succede spesso non ha senso che ogni volta la gestisca come un'emergenza e un'eccezione ingestibile. 

demon1975
Inviato
17 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

GPT4

ma non ci credo....sei nel mio campo. Ma come cazzo fai?

  • Haha 2
demon1975
Inviato
6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Allora, se ti metti a chattare per darle delle conferme, lei può visualizzare e non rispondere, ma così può screenshottare alle amiche, cui ha detto che sei un coglione, per dimostrar loro che lo sei e che sei sotto, mentre lei è sopra. 

Questo lo ha certamente fatto subito dopo avermi lasciato. Ed è l'unica cosa che ho sempre capito di lei e delle donne in generale. Il giustificarsi con gli altri per decisioni prese da lei. Il produrre attenuanti a favore della scelta. Magari pure supportata da qualche amica. Perchè così andarono le cose. Passò la serata prima con un'amica frustrata dalla sua vita sentimentale trascorsa a fare da valvola di sfogo a uomini sposati pur di ricevere attenzioni dietro la scusa che non volesse relazioni serie quando in realtà finiva irrimediabilmente sotto ad ognuno di questi soggetti che la usavano solo come diversivo alla loro triste vita sentimentale. Ricordo che una delle motivazioni addotte alla sua decisione fu che il nostro rapporto era diventato routine. Cosa grottesca detta da una persona che "rimbalzava" ogni mio genere di iniziativa per la sera o per il week end per stanchezza, stress, il gatto scappato di casa, ecc...

Io non mi produssi mai in nessuna forma di zerbinismo o richiesta di ripensamento (in questo ultimo caso non più dei primi 5 minuti) tante erano state le volte in cui mi aveva preso e mollato. Presi e me ne andai per la mia strada distrutto interiormente, veramente a pezzi. Mi isolai dal mondo intero e trascorsi 3 mesi in una casa sperduta sui monti senza dare traccia di me. Ricordo che mi allenavo e lavoravo, lavoravo e mi allenavo. La mia unica valvola di sfogo era allenarmi, sfinirmi. Sembravo Rocky mentre si preparava nella steppa per l'incontro con Ivan Drago. 

6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Non stai credendo che a tutte le persone che conosce, quando tra voi è finita, lei abbia ammesso le sue responsabilità, colpe e abbia spiegato quanto tu sia stato un signore, right? 

Non a questo non ho mai creduto. Sono un buono, forse ingenuo, ma al contrario sono sempre stato convinto "del contrario". E cioè che mi scaricò addosso ogni forma di responsabilità o di colpa. Con tutti. Soprattutto con la madre.

6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Lei ha speso parole pesanti, su di te. Ti ha dipinto come un coglione, se stessa come una vittima, ha spiegato la scena in cui ti lascia lei, con te che ti trascini ai suoi piedi invocando la sua dignità regale, dicendo che cambierai per essere abbastanza per lei, mentre lei era vestita da sposa illuminata e camminava sull'erba a piedi nudi, e dove camminava crescevano fiori. 

anche su questa visione metaforica non ho alcun dubbio. Soprattutto con le sue amiche. Quelle più fidate che mi raccontò che a supporto della sua tesi le dissero che negli ultimi tempi la vedevano spenta, poco felice. Ed a dirglielo erano le sue amiche dell'entourage. Di una ti ho già detto pocanzi. Le altre due una si è infelicemente sposata con l'unico che la sopportava, e ci stava insieme per sua stessa ammissione per abitudine continuando a coltivare mire verso un prof universitario che non l'ha mai cagata nemmeno di striscio. L'altra, dottoressa, sposata con un dottore dopo anni di peripezie nel corso della quali si lamentava della poca presenza del marito che è un top in carriera nella sua professione di ortopedico. Lora sicuramente hanno fatto di tutto per non disinnescare l'ordigno. Anzi hanno premuto il suo dito che a sua volta ha premuto il bottone della deflagrazione.

Avevo solo due persone dalla mia parte. La sorella ed un'altra sua amica. Su di loro sarei pronto a metterci la mia testa che abbiano speso parole positive su di me. Le altre mi saranno passate sopra con un tir. Proprio perchè io coprivo lei delle attenzioni che loro non ricevevano dai loro uomini. Ed erano invidiose frustrate.

7 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Una è che se il prezzo per avere controllo emotivo su di te deve passare dal succhiartelo e farsi scopare, perché via telefono non concedi attenzioni, allora ha bisogno che questo sia segreto, perché non saprebbe in nessun modo come giustificare alle persone che conosce il fatto che tu ci shotti, dopo tutte le cazzate, i vittimismi, le colpe che si è inventata contro di te per sembrare santa e tu una merda. Non saprebbe, veramente, come giustificarsi. 

Beh in effetti questo gioco ha retto fino a luglio, quando al telefono la trattavo male, malissimo e non la cagavo più del necessario, salvo portamela a letto. Cosa che non mi sono mai spiegato perchè non avrebbe avuto difficoltà a trovarne un altro in tempo reale. Invece continuava a venire a letto con me. Poi ci ho dato un taglio ed a lei è andò più che bene perchè mi aveva rimesso al mio posto (sotto) come desiderava. Infatti per qualche settimana non la sentii più.

Stessa cosa, ora che ci penso quando mi ricontattò per dirmi del lutto in famiglia. Ecco inizialmente fu timida nel suo approccio, anche gentile e carina. Poi quando capì che ci stavo di nuovo sotto mi trattò come un pezzo di merda, mi disse le peggio cose, che si era pentita di essere venuta a letto con me durante l'estate e che con me non ci sarebbe mai tornata. Fu l'unica occasione in cui mi persi il controllo in 3 anni e mezzo di rapporto. Ecco in quell'occasione le dissi quello che realmente pensai dopo essermi sentito preso per il culo. Ricordo un aneddoto di quella mattina. Dopo circa 3 ore passate a dirci le peggio cose su wzap ed io che a differenza del passato rispondevo colpo su colpo lei mi disse "...non so nemmeno perchè io stia qui dopo 3 ore a farmi insultare da te... non capisco perchè non riesca a staccarmi da questa conversazione..." Sul momento non capii, poi capii che l'unico motivo valido era che non si aspettava una reazione del genere da parte mia. Era una cosa nuova anche per lei. E pensa che ad oggi sono ancora dispiaciuto di averle lasciato questo ricordo di me. Ma quando mi disse di avere un altro dopo aver accettato di vedermi in seguito alla mia richiesta mi sentii veramente un coglione ad aver abboccato al suo messaggio scritto alle 4 della mattina. Le chiesi perchè non aveva scritto a lui anzichè a me. Non ottenendo nessuna risposta sensata. Voleva solo accertarsi del fatto che stessi ancora sotto. Ed io le feci un assist a porta vuota. Solo da buttare dentro.

7 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Moltissime persone che non riescono a shottare nelle ex, non ci riescono perché falliscono nel garantire questo livello di discrezione, non perché lei non voglia o perché non le abbiano detto la cosa giusta. 

Beh ti ringrazio perchè grazie ai tuoi interventi ora mi è molto più chiaro anche il messaggio nel quale cui mi chiese se avessi le chiavi di casa sua che mi inviò dopo la pubblicazione del mio stato wzap nel quale c'era un'altra ragazza. Il paradosso è che io le sue gliele restituii subito, il giorno stesso, lei invece ad oggi possiede ancora le mie. Pensavo potesse esserselo scordata sul serio che gliele restituii. Ma ora mi è tutto più chiaro. 

Solo una cosa. L'ultima lo giuro. Quando le riportai il resto delle sue cose, la settimana successiva rispetto a quella dello "scontro" non volli indietro nulla di ciò che mi apparteneva. Anzi le restituii tutti i regali che mi aveva fatto. Non volevo nulla che fosse passato attraverso le sue mani in quel momento. Le chiesi indietro solo una cosa. Un gioiello che le avevo regalato per il nostro fidanzamento. Non per il valore economico perchè sapeva benissimo che nel momento in cui me lo avesse messo tra le mani lo avrei lanciato con tutta la mia forza il più lontano possibile. Non volevo solo trattenesse con se una cosa dal significato così importante per me considerato che per lei è sempre e stato solamente un gioiello e basta.

Mi promise che me l'avrebbe riportata il giorno successivo. Me lo promise. Ed il giorno dopo mi scrisse che le dispiaceva per come fossero andate le cose tra noi e che in settimana me lo avrebbe riportato perchè aveva avuto un contrattempo. Io non risposi a quel messaggio dando per scontato che avrebbe mantenuto la promessa. Ed ovviamente quel gioiello non me lo riportò mai. Nè mai mi fornì spiegazioni. Anzi due mesi e mezzo fa mi ha scritto come niente fosse.

Perchè secondo te non mantenne la promessa? Fu una provocazione? Voleva vedere se le avessi riscritto per ricordarglielo? 

Grazie. Sono senza parole. Ma ammetto che mi hai indicato una via. 

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^'V'^
Inviato
1 ora fa, demon1975 ha scritto:

Perchè secondo te non mantenne la promessa?

Grazie. 

Hai appena chiesto perché una figa non abbia mantenuto una parola da uomo ed abbia parlato da figa, a vuoto. 

Detto ciò, comprendo perfettamente che tu possa avere un attaccamento emotivo ad un oggetto simbolico, un fastidio al pensiero che questo oggetto che controlla le tue emozioni sia in cattive mani, in mano sua ma... 

Intuisci invece cosa hai appena comunicato a lei, quando hai indicato esattamente quale oggetto in suo possesso muove delle tue reazioni emotive e gestisce le tue attenzioni? 

In questi casi è sempre consigliabile esporre un falso fianco, mostrare attaccamento ad esempio ad un monile che la nonna ti ha dato per darlo solo alla persona giusta, una cosa a cui tu tieni molto. 

Ed è una cosa che hai preso alla bancarella di alcuni tossicodipendenti che fanno le collanine, di cui non te ne frega niente. 

Così puoi stare tranquillo che lei ne farà il suo tesssoro perché pensa di poterti fare del male o comunque di avere un controllo emotivo su di te, mentre tu stai pensando a delle cose da uomo, come appunto lo shottare in delle tipe nuove e l'ottimizzare il flusso di cassa. 

Ovviamente, non sono nato imparato, ovviamente ho visto mia madre fare a pezzi ogni cosa che per me era emotivamente importante, a partire dai fumetti di Ken il Guerriero, ho visto ogni ragazza distruggere a coltellate e sfobiciate ogni ricordo per me emotivamente importante, come un pelouche, ho visto utilizzare come ricatto emotivo e violenza ogni regalino significativo per me, poi se anche un topo impara (più velocemente del cane, che a sua volta impara più velocemente dell'umano), coi miei tempi, e visti gli atti subiti anche da ogni altra persona, convergenti e allineati a quelli subiti da me... 

Parentesi: oh, è importante questa cosa di confrontarsi e condividere, perché prima di internet ogni maschio pensava di essere sbagliato lui, pensava di aver sempre trovato l'unica persona cattiva tra donne angeliche, o pensava di dover cambiare lui... quando inizi a vedere che tutti gli altri passano la stessa merda di continuo, ti rilassi un attimo come sensazione di essere sempre tu quello sbagliato e di essere incapace, e vedi cosa ci si possa fare. Chiusa parentesi. 

Quello che ci si può fare, appunto, è investire oggetti di nullo valore emotivo reale, di alto valore emotivo nominale ai suoi occhi. 

Se sono capaci di farle percepire come di alto valore nominale una sacca di vacca con scritto LV, addirittura più di un oggetto dai materiali e soluzioni tecniche avanzate della Samsonite che ha un valore reale, tu sei capace di farle percepire una stronzata presa in una bancarella di scappati di casa, come il centro di controllo del tuo cuore. 

Ora, a parte la morte di maschi che non conosco, forse la cosa di cui mi frega meno al mondo è collezionare monete di altri stati. 

Iniziai a sentirmi un po' meno coglione, naive, quando appunto preso un raccoglitore da numismatico iniziai a mostrare un grosso coinvolgimento emotivo nella collezione di inutili monetine di altri paesi che non mi interessano e di cui non riconosco la valuta.

Non la riconosco in quanto non legata direttamente al valore del metallo, ma nominale e garantita da uno stato in balia delle alzate di mano degli idioti. 

Non immagino una cosa di cui mi possa fregare meno al mondo che collezionare monetine di altri posti, per me sempre da considerarsi false perché garantite da stati democratici e non da un leader che riconosco e coperte da un reale controvalore in commodity. 

Quando mia madre prese a sequestrarmi pagine dell'album delle monetine, quando lo ruppe, quando aveva finalmente capito come avere delle reazioni emotive demenziali da me... 

Sentii... una sensazione che un ingenuo non sentirà in tutta la vita. 

Libertà. 

Libertà. 

E' poi successo, che distruggessero cose cui tenevo moltissimo, certo, ma molte volte sono riuscito a stare dalla parte della dignità, osservando divertito l'inutilità esistenziale della persona che si accanisce contro un simulacro di oggetto a cui tieni, o che si umilia, e con lei tutto il ramo Sapiens, a provare ad un usare una cazzata della bancarella dei tossici per controllare le tue attenzioni, risposte emotive e la tua vita. 

 

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