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vol-à-voile
Inviato

Vista la celerità nel rispondere noto che quindi il topic non lo hai letto, ok 

demon1975
Inviato
33 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

 


buona lettura: 

 

Credo che il vostro modo di vedere sia troppo sbilanciato, giustificato forse da esperienze precedenti (ci sta quindi), ma tuttavia ignorate le tante sfaccettature che può avere una situazione simile.

Ve lo dico perché come potete leggere dal topic, ci sono passato e ci sto passando tutt’ora e vi garantisco che non è facile. Ci sono ancora giorni che mi sveglio con ansia, che mi piacerebbe scriverle, l’altro giorno vidi l’offerta del suo profumo preferito e a momenti ero lì a scriverle.

Non vi faccio alcuna ramanzina, vi prego di non prendervela a male, vi dico solo che non è così facile come si evince dalle vostre conclusioni.

Delle volte ci dimentichiamo che anche se finita, una relazione può essere comunque un rapporto umano che lascia il segno in entrambi gli attori coinvolti.

Ciao, ho letto la tua storia già qualche giorno fa. E' diversa dalla mia poichè non sono stato io ad entrare in crisi, bensì lei. I motivi? Mah! Potrebbero essere tanti. Probabilmente i soliti. La mia idea me la sono fatta. Non gliene faccio una colpa. Non gliela fece nel momento in cui mi comunicò la decisione inaspettata, quando presi le mie cose e me ne andai lontano senza mai dire nulla nè cercarla. Solo non capii alcune sue mosse a distanza di mesi quando le cose avrebbero forse dovuto rimanere come erano ed invece la sua scelta di contattarmi (non sto a descriverti le motivazioni) servì in principio solo a darmi false speranze per poi farmi fare un bel viaggio all'indietro come se fossi salito sulla macchina del tempo e trovarmi di nuovo a vivere le stesse emozioni di quando mi lasciò. Fu superficiale? Fu una scelta voluta? E' stato un test? Non lo so. Io so solo che con lei mi arrabbiai sul serio una volta sola ed è stato quando mi contattò nonostante stesse già frequentando un'altra persona. Non reagii male per gelosia, ma solo perchè la considerai una mancanza di rispetto verso il mio tentativo di dimenticarla. Prese la prima motivazione plausibile per scrivermi in un momento assurdo ad un orario assurdo e lo fece. Ed io ci cascai in pieno pensando ad un suo riavvicinamento. Del resto se una ex ti scrive alle 4 della mattina vuoi non pensare che dietro ci siano delle motivazioni valide oltre a quelle contenute nel messaggio? Penso che chiunque lo avrebbe pensato al posto mio. Poi per tutta una serie di circostanze arrivai a farla "confessare" che la sua vita stava andando avanti. Ed io non capii mai il perchè. E non capirò mai il perchè di questa mancanza di rispetto nei miei confronti. Ecco solo allora ho scelto di staccarmi. Non è stato facile, credimi se ti dico che ci sto ancora molto male, ma vado avanti. Io non le ho mai scritto nè l'ho mai cercata. E considera che da allora ve ne furono altri di contatti. Da parte della madre che mai avevo sentito prima e da parte sua ancora con una motivazione assurda che non sto a spiegare. 

Stai con un'altra persona. La tua vita va avanti. Non dico di essere felice per te, ma cerco di non pensarci e di farmene una mia. Non mi hai voluto, mi hai lasciato. Mi domando allora cosa vuoi ancora da me.

Come leggi la mia situazione era diversa dalla tua e mai mi permetterei di giudicare la validità del tuo rapporto che comunque hai avuto la possibilità di decidere come e dove collocare. Io no, io ho solo subito una decisione che mi ha spaccato il cuore in due, ma che ho accettato. Se però scegli di non volermi almeno lasciami andare.

Scannachiappolo
Inviato
6 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Vista la celerità nel rispondere noto che quindi il topic non lo hai letto, ok 

A dire il vero l'avevo letto quando l'hai pubblicato...😅 Ma ok

demon1975
Inviato
22 minuti fa, Scannachiappolo ha scritto:

Ebbene , questo è un considerare una persona, i suoi sentimenti, come potrebbe starci, ed in un certo senso, rispettarla.

Mollare, sparire,tornare, esser freddi, sparire di nuovo, tornare come se nulla fosse... Ci possono essere tante cause dietro, puoi anche avere dei seri problemi ed esser immaturo affettivamente, non necessariamente uno stronzo, ma di fondo, se lo fai con non chalance, all'altro non ci pensi minimamente.

è in sintesi estrema ciò che penso io. Alcuni riescono a reagire ed a mantenere un rapporto anche solo "mentale". Io sono stato troppo male per quello che ho dovuto vivere. E scelto di dimenticare. Ho eliminato tutto. Regali, oggetti, numeri di telefono. Non ho social e sono fortunato sotto questo aspetto. Non vado nemmeno più nei posti dove andavo con lei. Credo sia un mio diritto essere rispettato. Cosa che nel mio caso non è accaduta. Perchè come per la persona che ha iniziato questo thread anche io sto vivendo una nuova relazione. Ed i messaggi suoi e della madre mi hanno fortemente destabilizzato. Ancora oggi, quando è passato più di un mese dal suo ultimo messaggio alterno giorni tranquilli a giorni di ansia. E questo viene percepito dalla persona che mi sta vicino nonostante io cerchi di nasconderlo in ogni modo. 

Scannachiappolo
Inviato
3 minuti fa, demon1975 ha scritto:

Se però scegli di non volermi almeno lasciami andare.

"Purtroppo" le relazioni, anche le più stantie, un qualcosa ti danno di buono. Che sia anche la piacevole routine, affetto etc.

Quando uno lascia, lascia sia il brutto che il buono. Ovvio che talvolta ti viene da pensare al buono e un po'rivorresti dentro di te un contatto, ma li sta la maturità (affettiva) di una persona. Se una ha voluto la bicicletta, deve anche pedalarla, e accettare il fatto che certe cose le ha perse e non può più richiederle.

Voler chiudere un qualcosa e restare amici può andare bene se ormai si è logori entrambi, non si vuole più continuare e il sentimento è sparito. Allora la cosa è bidirezionale, e ha senso.

In caso contrario è un voler la botte piena e la moglie ubriaca (= non ti voglio tra i piedi e voglio esser libero, ma al contempo mi vanno bene alcune cose di te), e se l'altro ci sta male, è fondamentalmente egoistico e poco rispettoso

vol-à-voile
Inviato
4 minuti fa, demon1975 ha scritto:

Io no, io ho solo subito una decisione che mi ha spaccato il cuore in due, ma che ho accettato.

E credimi che mi spiace, ci siamo passati tutti ahimè.

4 minuti fa, demon1975 ha scritto:

Se però scegli di non volermi almeno lasciami andare.

Certo, ciò che “rimprovero” è non dare per scontato mancanza di empatia o pienezza di egoismo perché non è sempre così: ci sono tanti casi in cui invece è proprio per empatia che ci fa piacere sapere che l’altra persona sta bene. Non lo dico per esperienza mia, ma per amici che nel corso degli anni hanno sviluppato amicizie con la propria ex

demon1975
Inviato
20 minuti fa, Scannachiappolo ha scritto:

"Purtroppo" le relazioni, anche le più stantie, un qualcosa ti danno di buono. Che sia anche la piacevole routine, affetto etc.

Quando uno lascia, lascia sia il brutto che il buono. Ovvio che talvolta ti viene da pensare al buono e un po'rivorresti dentro di te un contatto, ma li sta la maturità (affettiva) di una persona. Se una ha voluto la bicicletta, deve anche pedalarla, e accettare il fatto che certe cose le ha perse e non può più richiederle.

Voler chiudere un qualcosa e restare amici può andare bene se ormai si è logori entrambi, non si vuole più continuare e il sentimento è sparito. Allora la cosa è bidirezionale, e ha senso.

In caso contrario è un voler la botte piena e la moglie ubriaca (= non ti voglio tra i piedi e voglio esser libero, ma al contempo mi vanno bene alcune cose di te), e se l'altro ci sta male, è fondamentalmente egoistico e poco rispettoso

 

17 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

E credimi che mi spiace, ci siamo passati tutti ahimè.

Certo, ciò che “rimprovero” è non dare per scontato mancanza di empatia o pienezza di egoismo perché non è sempre così: ci sono tanti casi in cui invece è proprio per empatia che ci fa piacere sapere che l’altra persona sta bene. Non lo dico per esperienza mia, ma per amici che nel corso degli anni hanno sviluppato amicizie con la propria ex

Io ho ricordi belli di lei. Sono pieno di ricordi belli di lei. E mi capita di riviverli. Così come sarei un bugiardo se scrivessi che non la penso e che mi sia indifferente. Ed è una sofferenza enorme che mi porto dietro da mesi e che forse, se avesse scelto di non contattarmi più, a questo punto si sarebbe notevolmente ridimensionata. Soprattutto non mi avrebbe mandato visibilmente in crisi facendomi dubitare di essere pronto ad avere un rapporto nuovo con una persona cui tengo tantissimo. Ma potrei mai spiegare alla mia nuova lei che per me è importante, ma che di notte mi capita di sognare ancora la mia ex? O di pensarla?

Quello che voglio dire è che è già molto difficile così. Io ho passato veramente dei momenti difficili. Come forse non ne ho mai passati mai nella mia vita. Nemmeno quando persi uno dei miei genitori (ed in quel caso il dolore fu fortissimo) ricordo di aver raggiunto un picco di tristezza simile. Scelsi di abbandonare tutto per qualche mese, mi isolai da ogni cosa. E sono passati 11 mesi da quando mi diede la bella notizia. E tutte le volte che mi ha ricontattato lo ha fatto anche con motivazioni magari valide dal suo punto di vista, ma inutili dal mio. Perchè se mi escludi dalla tua vita allora mi devi escludere del tutto. 

Poi ovvio che vi siano rapporti sentimentali che possono finire, ma comunque rimanere validi dal punto di vista umano. E sono quelli in cui entrambe le persone si staccano in modo consensuale. Per raggiunti limiti di evoluzione o perchè semplicemente le emozioni erano scemate vicendevolmente. 

E credimi io non do per scontati fattori come mancanza di empatia o egoismo. Ma li catalogo in un binario ben definito. Che ovviamente non corrisponde alla tua storia che ho letto già tempo fa. 

Io stesso per stare con la mia ex trattai malissimo la ragazza di allora lasciandola senza darle mai spiegazioni. E ci misi due anni a chiederle scusa. Quando lo feci prima di tutto mi accertai del fatto che fosse felicemente fidanzata e solo allora decisi di scriverle una mail che mi sembrò il modo più discreto per contattarla. Scelsi anche di fornirle subito tutte le spiegazioni del caso. Iniziai chiedendole scusa per quello che le avevo fatto, e spiegai che le motivazioni della mail erano solo quelle. Il volerle chiedere scusa e dire lei che aveva ragione su tante cose. E precisai che dopo quella mail non le avrei mai più scritto. E così feci.

Io non ce l'ho con la mia ex. Non la odierò mai. E penso che dentro di me ci sarà una parte che la amerà finchè avrò respiro, ma è lei che ha staccato la spina. Non escludo che un giorno magari per caso incontrandoci per strada ci si possa prendere un caffè, se mai per quel giorno mi sentirò pronto. Ma fino ad allora, la sua vita non mi deve più riguardare. Lutti, festività, compleanni, macchina che si ferma per strada e non sai chi chiamare. Ecco potrei scrivere milioni di motivazioni plausibili, ma resta il fatto che mi hai escluso. E se mi escludi mi escludi da ogni cosa. 

E' troppo facile dire manteniamo un rapporto per assicurarsi quella parte di "confort zone" che faceva comodo. 

 

Scannachiappolo
Inviato
8 minuti fa, demon1975 ha scritto:

Perchè se mi escludi dalla tua vita allora mi devi escludere del tutto. 

Questo lo penso anch'io, ma mi accorgo che è una cosa che vale nel periodo di risanamento. È ovvio che se sei in qualche modo ferito, avere in mezzo alle palle l'altra persona ti dà fastidio e limita sto processo, e non la vuoi. 

Poi col tempo si arriva alla sana indifferenza, quella in cui quando vedi la persona non ti fa ne caldo né freddo, in linea di massima. Questo per me dopo davvero tanto tempo, parlo di anni. E lì si vede anche il vero rapporto interpersonale, scevro da sentimento, ossia come ti ci trovi con una persona. Con alcune, a distanza di decadi, un caffè e due chiacchiere me le farei volentieri perché di loro ho un bel ricordo, con altre invece le reputo delle teste di cazzo, che si facciano gli affari loro e io i miei.

In tutto questo però, c'è un altro lato della medaglia, ossia LORO. Noi stiamo qui con questo setting mentale a logorarci, e talvolta quel "restiamo amici" lo vivi davvero male, vivi male i ritorni. Ma per quanto tu stia rodendo e loro "ti sembrano avere il coltello dalla parte del manico", c'è la possibilità che anche loro non abbiano mai in realtà chiuso dentro di loro la relazione, e questo è un meccanismo subconscio di portarla in qualche modo avanti e/o di trarne beneficio. E il palo in faccia se lo prendono anche loro appena vedono che la persona in questione la perdono effettivamente, quando l'altro va davvero avanti con la sua vita.

In linea di massima, bisogno esser onesti con se stessi: nutro ancora qualcosa nei suoi confronti, di qualsiasi tipo? Meglio tagliare, un domani si vedrà. Non me ne frega più niente davvero? Si può restare in buone, se all'altra persona va bene e non ci sta male.

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demon1975
Inviato

Amico, tralasciando il periodo estivo durante il quale ci siamo visti solo per andare a letto, ad un certo punto misi io il punto perchè a me dava solo problemi e a lei invece consentiva di ottenere ciò che le serviva con poco senza promettere o dare nulla in cambio. Così la chiusi. Da allora sono trascorsi 8 mesi. 8 mesi durante i quali sono stato contattato 4 volte (quindi in media ogni due mesi) in modo diretto o indiretto. Diretto da lei o da persone del suo nucleo familiare. L'ultima volta è stata poco più di un mese fa. Messaggio che arrivò stranamente dopo che pubblicai alcune cose su wzap (che lei non poteva vedere ma i suoi familiari sì poichè in rubrica ancora erano memorizzati e che probabilmente le riportarono i contenuti) che lasciavano capire che ci fosse una persona nuova nella mia vita. Non era nulla di particolare. Delle semplici foto e dei video del mio cane e di quello della mia compagna attuale. O del mio cane che faceva le feste alla mia compagna (foto che non mostravano mai cmq il suo volto per privacy). Insomma dei momenti di sincera felicità e serenità dopo tanto tempo di tristezza. Momenti che come di solito faccio condivido con i miei contatti. Il suo scelsi di eliminarlo già a Ottobre in occasione dell'unico vero scontro che ci fu tra noi due. Scontro che come ti ho spiegato fu portato dal quel messaggio mandatomi alle 4 della mattina. Messaggio che poi mandò pure ad una persona della mia famiglia cui non aveva mai scritto prima poichè io subito non risposi. Ecco un paio di giorni dopo quegli stati mi arrivò un messaggio da parte sua che mi chiedeva se per caso avessi ancora un oggetto di sua proprietà....che le restituii il giorno stesso in cui mi lasciò.....non voglio dirti il mio parere, e lascio a te l'interpretazione del suo gesto.

La cosa mi mandò in crisi. Ovvio che sì. Per trasparenza nè parlai anche con la mia attuale compagna che fu un angelo e comprese il mio disagio aiutandomi e parlandone con me. Per lei l'incidente si chiuse lì, ma per me ancora oggi ha degli strascichi poichè, fisiologicamente iniziai a farmi domande sul perchè. Domande alle quali non avrò mai risposte. Perchè le risposte stanno solo dentro la sua testa.

Per me è fidanzata. Come mi disse quel giorno. Felice? Non lo so. Non mi riguarda e mai cercherei di saperlo. Io non chiedo nulla di lei, non mi interesso alla sua vita. Non chiedo in giro. Non cerco sui social tramite gli amici. Insomma me nè sto alla larga. Perchè la cosa mi fa ancora molto male. Mi passerà. Boh. Penso di sì. Ma come te sono un diesel nell'elaborazione delle cose negative. E questa è di una negatività pazzesca. So di fare un percorso. Ed è un percorso che già di suo è pieno di ostacoli, ricadute, giorni meno belli ed altri un po' brutti. Pensieri fissi, ricorrenti. Sogni che mi si ripropongono quasi ogni sera. Ecco. In mezzo a tutte queste peripezie mi domando...ma al di là di tutte le sane motivazioni che possono esserci dietro un messaggio, si può non avere il livello minimo di sensibilità, che porti a chiedersi...."ma magari se gli scrivo non gli faccio male?" 

 

50 minuti fa, Scannachiappolo ha scritto:

In tutto questo però, c'è un altro lato della medaglia, ossia LORO. Noi stiamo qui con questo setting mentale a logorarci, e talvolta quel "restiamo amici" lo vivi davvero male, vivi male i ritorni. Ma per quanto tu stia rodendo e loro "ti sembrano avere il coltello dalla parte del manico", c'è la possibilità che anche loro non abbiano mai in realtà chiuso dentro di loro la relazione, e questo è un meccanismo subconscio di portarla in qualche modo avanti e/o di trarne beneficio. E il palo in faccia se lo prendono anche loro appena vedono che la persona in questione la perdono effettivamente, quando l'altro va davvero avanti con la sua vita.

io a questo non so rispondere. Magari nel tuo caso sarà certamente così come dici tu. Ma io francamente non riesco ad immaginarmela con questo stato mentale nei miei confronti. Nonostante i 3 anni e mezzo di rapporto. Poi come ho già detto non lo posso sapere. Dentro la sua testa solo lei sa cosa le passi. Io da parte mia cerco solo di condurre la mia "lotta" per la sopravvivenza. E non è per niente facile.

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Sensei10
Inviato

@Scannachiappolo dice una cosa molto giusta quando parla di coltello dalla parte del manico.

È vero che ce l'ha chi lascia, sul momento è innegabile che sia così.

È una banale questione di azione/reazione o, semplificando, di attività/passività, di fare/subire, insomma c'è una dicotomia di cui noi siamo un estremo. 

Bisogna anche però ricordarsi che quell'istante penetrante come una lama ghiacciata poi svanisce. E la vita delle persone andrà avanti nella stessa identica maniera, come prima. Non parlo di contingenze o progressi concreti. Non si acquista nessun superpotere dopo una storia, non lo fa chi si sente a terra e non lo fa soprattutto chi se n'è andato. Perché prima o poi troverà la delusione, la noia, l'insoddisfazione. O magari no, si incastrerà alla perfezione per tutta la vita con uno dapprima innamoratissimo, poi stabile, poi distratto e sciatto, routinario. Si accontenterà, perdendo quel potenziale di cui disponeva.

In sostanza, tutti devono ricominciare. E non è folle credere che il nuovo inizio sia un'opportunità maggiore per chi si sente abbandonato. 

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