Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Estrella
Inviato
Il 14/3/2023 at 12:30, Biscuit667 ha scritto:

Ciao a tutti ,

a Marzo 2021 inizio una frequentazione. Ero molto presa dal ragazzo in questione. All’inizio sembrava anche lui tant’è’ che dopo un po’ mi aveva presentato i suoi amici. Dopo i primi incontri iniziano problemi nel sesso . Lui non riusciva a venire a perdeva erezione spesso. Io tentavo di instaurare un dialogo ma senza riuscirci .A Giugno 2021 lui mi lascia di punto in bianco due giorni dopo avermi chiesto di andare in vacanza con lui ! Cerco spiegazioni e lui mi dice solamente che mi “ vede come un’amica” e mi chiede quindi di vederci come amici. Io in quel periodo causa covid e tutto ho avuto una brutta depressione grazie a lui .. nonostante ci fossimo frequentati poco .. perché sostanzialmente non mi ha dato alcuna spiegazione per aver troncato la storia .

io disperata com ero accetto di rimanere amici .. facciamo un’ uscita con altri amici in cui lui super freddo ma poi non mi ha mai più contattata nonostante mi abbia chiesto di rimanere amici .,,

ieri mi arriva un messaggio dicendo che una canzone che ascoltava lo ha fatto pensare a me e dicendo “ spero va tutto bene “ .. non rivolgendomi alcuna domanda

cosa dovrei fare ? Premesso che io ora sono fidanzata e non ho alcun idea di rimettermi con lui dopo tutto quello che mi ha fatto passare . Il suo messaggio mi ha però scombussolato perché ancora non ho superato la cosa del perché mi abbia lasciato senza motivo

cosa ne pensate ? Dovrei rispondere ?

perché mi ha scritto dopo più di un anno e mezzo ?

grazie per i vostri pareri 

 

Non sono te e pertanto dirti cosa farei io ti sarebbe di ben poco ausilio in questo momento. La domanda è se vale la pena mettere sale su una ferita ancora dolente, cosa che traspare dalle tue parole. Che probabile sia più la sensazione che ti ha lasciato, rispetto alla persona che lo ha fatto.

Chiediti se la donna di oggi ha voglia di aprire la porta quando arriva il suono di un campanello ormai stonato. Hai più bisogno di mettere un punto per te stessa e continuare la tua vita, oppure puoi proseguire nel tuo tragitto guardando avanti e lasciando alle spalle ciò che è stato? Sono domande importanti, pensaci

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 1
Biscuit667
Inviato (modificato)

Grazie a tutti per le risposte.

ci ho pensato e ho deciso di non rispondere. Purtroppo dopo il suo improvviso messaggio mi sono ritornati in mente tutti i momenti che ho passato . Stavo molto male ho dovuto ricorrere ad antidepressivi e ne sono uscita solo con L ‘aiuto della mia famiglia. Di certo non e’ stata l’unica causa .. purtroppo anche  per la  situazione isolamento per covid all ‘estero mi ero attaccata molto a lui.. 

Mi sono tornati in mente anche altri comportamenti.. ovvero il suo fatto di non rispondere mai in tempi brevi. .. visualizzare e non rispondere .. che mi lasciavano in balia delle mie emozioni.. aveva questo modus operandi.. un giorno mi chiedeva di andare in vacanza con lui .. il giorno dopo non rispondeva ai miei messaggi.. 

Non capirò mai del perché farsi vivo dopo più di un anno e mezzo .. sicuramente non voleva fare niente o riallacciare alcun rapporto  Mi colpisce la leggerezza con cui si possano fare certe cose.. sapendo bene come ero stata male 

grazie a Dio nella vita si supera più o meno tutto e ci sono problemi più gravi .. sono contenta di notare che il suo messaggio mi ha provocato fastidio e non più le sensazioni che mi avrebbe provocato un anno fa 

 

 

Modificato da Biscuit667
  • Grazie! 1
  • Abbraccio 1
Sensei10
Inviato
12 minuti fa, Biscuit667 ha scritto:

Grazie a tutti per le risposte.

ci ho pensato e ho deciso di non rispondere. Purtroppo dopo il suo improvviso messaggio mi sono ritornati in mente tutti i momenti che ho passato . Stavo molto male ho dovuto ricorrere ad antidepressivi e ne sono uscita solo con L ‘aiuto della mia famiglia. Di certo non e’ stata l’unica causa .. purtroppo anche  per la  situazione isolamento per covid all ‘estero mi ero attaccata molto a lui.. 

Mi sono tornati in mente anche altri comportamenti.. ovvero il suo fatto di non rispondere mai in tempi brevi. .. visualizzare e non rispondere .. che mi lasciavano in balia delle mie emozioni.. aveva questo modus operandi.. un giorno mi chiedeva di andare in vacanza con lui .. il giorno dopo non rispondeva ai miei messaggi.. 

Non capirò mai del perché farsi vivo dopo più di un anno e mezzo .. sicuramente non voleva fare niente o riallacciare alcun rapporto  Mi colpisce la leggerezza con cui si possano fare certe cose.. sapendo bene come ero stata male 

grazie a Dio nella vita si supera più o meno tutto e ci sono problemi più gravi .. sono contenta di notare che il suo messaggio mi ha provocato fastidio e non più le sensazioni che mi avrebbe provocato un anno fa 

 

 

Mi sembra, il suo, un atteggiamento ricorsivo. 

E dannoso, neanche a dirlo.

Nessuno ne è immune, quando lo subisce. Il segreto sta nel sottrarsi immediatamente al gioco dopo uno, massimo due segnali. Ma... parliamoci chiaro, è dannatamente difficile, se ti interessa qualcuno e sei in un periodo in cui anche un "ciao come stai" sembra la carezza più dolce mai ricevuta. 

Tra l'altro chiudendo tutti i canali si rischia di prendere un abbaglio e di passare per matti terrorizzati. 

Forse bisognerebbe sottolineare ciò che non convince e valutare la risposta fornita. 

Ma okay, a posteriori e con le chiappe su una sedia è molto semplice dire queste cose.

Torniamo all'inizio: la droga non ti fa male quando la assumi, il problema è che comincia a fartene quando non c'è. Ecco, stessa sensazione. Lì ti rendi conto che devi smettere se ti vuoi bene. 

Smetti. Come non lo so. Ma fallo.

Scannachiappolo
Inviato
46 minuti fa, Biscuit667 ha scritto:

Grazie a tutti per le risposte.

ci ho pensato e ho deciso di non rispondere. Purtroppo dopo il suo improvviso messaggio mi sono ritornati in mente tutti i momenti che ho passato . Stavo molto male ho dovuto ricorrere ad antidepressivi e ne sono uscita solo con L ‘aiuto della mia famiglia. Di certo non e’ stata l’unica causa .. purtroppo anche  per la  situazione isolamento per covid all ‘estero mi ero attaccata molto a lui.. 

Mi sono tornati in mente anche altri comportamenti.. ovvero il suo fatto di non rispondere mai in tempi brevi. .. visualizzare e non rispondere .. che mi lasciavano in balia delle mie emozioni.. aveva questo modus operandi.. un giorno mi chiedeva di andare in vacanza con lui .. il giorno dopo non rispondeva ai miei messaggi.. 

Non capirò mai del perché farsi vivo dopo più di un anno e mezzo .. sicuramente non voleva fare niente o riallacciare alcun rapporto  Mi colpisce la leggerezza con cui si possano fare certe cose.. sapendo bene come ero stata male 

grazie a Dio nella vita si supera più o meno tutto e ci sono problemi più gravi .. sono contenta di notare che il suo messaggio mi ha provocato fastidio e non più le sensazioni che mi avrebbe provocato un anno fa 

 

 

Hai fatto bene.

Secondo me ci sono due possibilità con queste persone: quando non te ne frega proprio nulla, o quando in una qualche maniera ne sei ancora coinvolta.

Nel primo caso puoi anche rispondere in maniera simpatica, tanto che poi lui sparisca o ricompaia, manco te ne accorgi...

Nel secondo caso, come ha detto Sensei, questi comportamenti senza senso, contraddittori, non lineari, sono deleteri per la tua psiche e in finale ti tengono legata ad un qualcosa che è tutto fuorché sano per la tua vita. E quindi bisogna tagliare.

  • Mi piace! 1
luomotalpa
Inviato

L'importante è che tu stia bene con te stessa, conta solo questo. 

demon1975
Inviato
19 ore fa, Scannachiappolo ha scritto:

Ti darò qualche spunto positivo, in realtà:

Questo tu non lo puoi sapere! Può essere questo, può essere che abbia il santino con la tua foto e lo preghi e ci pianga davanti ogni giorno, può essere nella tua stessa situazione... Chi lo sa! È solo nella tua testa. Vicendevolmente potrebbe rimanerci stupita lei stessa se sapesse che dietro ad un silenzio radio in realtà non c'è completa indifferenza.

Quindi stai solo proiettando su di lei un possibile mood, ma in realtà non puoi saperlo. Ma appunto perché non puoi saperlo (un po'come dire "ma dio esiste?") , dovresti evitare di chiedertelo o anche esprimere convinzioni simili.

Quindi su cosa si può lavorare?

Su di te.

Se ti consola, in fondo in fondo, non penso che dopo tutto questo tempo di lei te ne freghi realmente qualcosa. Della tua attuale l'hai descritta davvero bene, con molte note positive, e dentro di te, nel vero profondo, sai con chi vuoi stare, non solo razionalmente. Lo senti e lo provi anche nella sensazione di casa e comprensione quando lei capisce il tuo stato relativo a sto discorso.

Non sei innamorato di questa persona (la tua ex), non la vuoi neanche realmente. Sei semplicemente vittima di una ossessione, un tarlo fisso. Più o meno come i fumatori che a lungo pensano alle sigarette. Una sorta di dipendenza, ma non affettiva: forse hai riposto in lei alcune aspettative o le hai lasciato inconsapevolmente le chiavi in mano di alcuni aspetti della tua personalità ( ti faccio un esempio: se io considero una ragazza sfigata, ma ho dei deficit di autostima e ci esco lo stesso e la aiuto, mi sentirò un eroe e quindi mi aumenta l'autostima grazie a lei, ma se lei mi manda a quel paese, il mio castello di carta crolla e mi ossessiono con lei, ma il problema non è lei, è la mia autostima).

A mio giudizio, non ne sei innamorato. Non la vuoi nemmeno. E nel profondo sai che vuoi stare con quella tua attuale. Sei "solo" ossessionato. Può esserti utile quindi capire su cosa questa ossessione verte, i momenti in cui non hai il pensiero, quelli che te lo scatenano, etc

 

19 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Ti risponderò come mi rispose la mia storica ex quando le feci notare che spariva e riappariva: 

"Io so che tu ci sei".

A te l'interpretazione.

 

Ho letto i vostri messaggi ieri sera, e siccome mi hanno fatto fare una cosa che non facevo da un po' in merito alla mia storia, ossia riflettere, mi sono preso un po' di tempo per meditare e scrivere qualcosa che potesse aiutare a capire il mio punto di vista in merito a questa discussione. Prima di tutto vorrei ringraziarvi perchè ho avuto ancora una volta l'ulteiore conferma che dagli altri si possa sempre imparare. Soprattutto sulla base delle esperienze vissute. Questo forum, sul quale capitai per puro caso, è stato per me un appoggio inestimabile e nonostante abbia sofferto e soffra ancora di sicuro senza l'appoggio di persone come voi sarebbe stato peggio per me.

Preamboli a parte penso che ciò che ho vissuto si componga di due fasi. La prima nel corso della quale, fatta eccezione per una mezza giornata durante la quale cercai di sistemare le cose, accettai la sua decisione. Ricordo che ero a pezzi. Ho passato i primi giorni senza dormire, senza allenarmi (cosa per me assurda). Sono letteralmente scappato dalla mia città isolandomi da tutto e da tutti. Non volevo vedere nessuno. Nemmeno sentire la mia famiglia. Soffrivo come un cane abbandonato all'autogrill, ma a lei non dissi mai nulla. Niente. Nonostante il mio malessere fisico e mentale. Non una parola, nessun insulto. Solo accettazione e rassegnazione dopo anni nei quali ho combattuto nel vero senso della parola per tenerla con me. Accettando ogni compromesso ed ogni sua decisione. Ogni suo ripensamento che la portò a prendermi e mollarmi diverse volte. Ed io sempre pronto a riprenderla. Sempre. La fase numero due nel corso della quale iniziavo a stare leggermente meglio e riaffacciarmi alla vita. Sempre malessere percepivo, ma il tempo era passato e le cose erano leggermente migliorate. Ho "inquinato" tutto io accettando di possederla sessualmente con chissà quale aspettativa. Scelsi di staccarmi definitivamente. Venni ricontattato. Non risposi. Silenzio per qualche mese poi ecco che arriva il messaggio. Serio il tema trattato nulla da dire, ma un modo di comunicare che alla fine si rivelò per ciò che era: una trappola. Quando venni a sapere dell'altro sbottai. Ma non per la presenza di un altro che era ed è un suo diritto non essendo più con me, ma per tutto l'altarino che costruì pur di entrare in contatto con me. Lo percepii come un sopruso. Lei felice con un altro e nonostante ciò il non concedermi nemmeno l'onore delle armi. Il volermi dare a tutti i costi il colpo di grazia. Mi sentii umiliato, portato a credere per poi rimanere profondamente deluso e ripiombato nella sofferenza di qualche mese fa. Per me fu come se mi avesse obbligato ad ammettere ciò che era evidente: che ero ancora innamorato di lei. Per quale motivo? Nessuno. Se non appagare il suo ego ed abbattermi nel mentre che la sua vita stava prendendo quota. Sapeva già di aver vinto con me. Su ogni fronte. Sotto ogni punto di vista. Più volte mi spiegai e mi esposi con lei. Non le serviva nessun tipo di conferma. Nonostante avessi scelto di sparire. Non c'entrava la fine del mio sentimento, bensì solo la voglia di andare avanti. Non sapendo nemmeno dove. Avanti era sufficiente per me. E non mi sono mai preoccupato di cercarla, di sapere, di interagire. Da nessuna parte. Rimosi ogni ricordo, ogni foto. Insomma tutto. Quindi reagii malissimo. Le dissi delle cose che non le dissi mai in tutte le volte in cui mi allontanò. Ma era davvero troppo. Lei ovviamente non si tirò indietro e rispose a sua volta in modo grave. Me ne pentii subito. Ad oggi ancora non mi capacito di aver reagito così perchè non sono quel genere di persona. Per lasciare un ricordo diverso le riportai le sue cose tutte. Inclusi i regali che mi fece perchè di nessuno avevo più la certezza che fosse stato fatto con la motivazione che mi venne data ai tempi. Il resto della storia la sapete ed è piuttosto "recente". Da quel giorno non l'ho più sentita. I motivi non li conosco. Non li voglio sapere.

Se la devo dire tutta faccio fatica ad immaginarmela in difficoltà su di me in questo momento. Davvero tanta fatica a credere di capitare ogni tanto nella sua testa. Ma al di là di ciò, quello che posso dire è che ammesso e non concesso che possa anche essere capitato, questo non mi rincuorerebbe nemmeno per un istante. Non mi darebbe il minimo appagamento. Perchè ho investito talmente tanto in questa storia in termini emotivi, e la mia sofferenza è stata così smisurata che se provassi a descrivervela non conoscerei abbastanza parole per poter rendere appieno le sensazioni che provai e che a tratti provo ancora adesso. E nulla potrebbe mai ripagarmi del tempo che ho passato totalmente privo della voglia di vivere che dovrebbe avere una persona come me che dopo tutto ha veramente tutto per poter essere felice. Ma tanta e tale era la mia concentrazione su di lei che mi sono scordato di ogni cosa ed ho tralasciato tutto.

La amo? Non la amo? Non lo so. Di sicuro mi manca la sua presenza nella mia vita, ma qui su questo punto voglio riferire ciò che mi disse il mio psicoterapeuta e cioè che anche secondo lui non era un problema di sentimento bensì di percezione del rifiuto da parte sua. E secondo lui era questo ad alimentare la mia sofferenza. E l'idea di non essere più voluto ha causato questa mia ossessione nei suoi confronti che ancora oggi mi logora e mi condiziona così tanto non solo nel rapporto con la mia compagna attuale, ma anche nella mia vita quotidiana tanta è la sfiducia che ho maturato nei confronti dei rapporti con il prossimo. A me sembra tutto finto. Tutto costruito. Tutto artefatto.

Ora c'è silenzio da ormai tanti giorni, ma nonostante ciò sono ancora qui a domandarmi il perchè. So bene che il tempo potrà aiutarmi. Ma dubito che le cose torneranno mai più come prima per me. Perchè alla fine questa storia ha lasciato veramente un segno profondo. Anche se dentro di me spero di sbagliarmi. Ed a suggello di tutto questo ancora adesso mi dispiace per averla affrontata così drasticamente quel giorno di Ottobre....mi dispiace veramente tanto.

  • Grazie! 1
demon1975
Inviato
2 ore fa, Sensei10 ha scritto:

Torniamo all'inizio: la droga non ti fa male quando la assumi, il problema è che comincia a fartene quando non c'è. Ecco, stessa sensazione. Lì ti rendi conto che devi smettere se ti vuoi bene. 

Aggiungerei un Amen a qualcosa che di più preciso nonchè vero avrebbe mai potuto essere scritto.

  • Grazie! 1
november_rain
Inviato
21 ore fa, demon1975 ha scritto:

 

Ho letto i vostri messaggi ieri sera, e siccome mi hanno fatto fare una cosa che non facevo da un po' in merito alla mia storia, ossia riflettere, mi sono preso un po' di tempo per meditare e scrivere qualcosa che potesse aiutare a capire il mio punto di vista in merito a questa discussione. Prima di tutto vorrei ringraziarvi perchè ho avuto ancora una volta l'ulteiore conferma che dagli altri si possa sempre imparare. Soprattutto sulla base delle esperienze vissute. Questo forum, sul quale capitai per puro caso, è stato per me un appoggio inestimabile e nonostante abbia sofferto e soffra ancora di sicuro senza l'appoggio di persone come voi sarebbe stato peggio per me.

Preamboli a parte penso che ciò che ho vissuto si componga di due fasi. La prima nel corso della quale, fatta eccezione per una mezza giornata durante la quale cercai di sistemare le cose, accettai la sua decisione. Ricordo che ero a pezzi. Ho passato i primi giorni senza dormire, senza allenarmi (cosa per me assurda). Sono letteralmente scappato dalla mia città isolandomi da tutto e da tutti. Non volevo vedere nessuno. Nemmeno sentire la mia famiglia. Soffrivo come un cane abbandonato all'autogrill, ma a lei non dissi mai nulla. Niente. Nonostante il mio malessere fisico e mentale. Non una parola, nessun insulto. Solo accettazione e rassegnazione dopo anni nei quali ho combattuto nel vero senso della parola per tenerla con me. Accettando ogni compromesso ed ogni sua decisione. Ogni suo ripensamento che la portò a prendermi e mollarmi diverse volte. Ed io sempre pronto a riprenderla. Sempre. La fase numero due nel corso della quale iniziavo a stare leggermente meglio e riaffacciarmi alla vita. Sempre malessere percepivo, ma il tempo era passato e le cose erano leggermente migliorate. Ho "inquinato" tutto io accettando di possederla sessualmente con chissà quale aspettativa. Scelsi di staccarmi definitivamente. Venni ricontattato. Non risposi. Silenzio per qualche mese poi ecco che arriva il messaggio. Serio il tema trattato nulla da dire, ma un modo di comunicare che alla fine si rivelò per ciò che era: una trappola. Quando venni a sapere dell'altro sbottai. Ma non per la presenza di un altro che era ed è un suo diritto non essendo più con me, ma per tutto l'altarino che costruì pur di entrare in contatto con me. Lo percepii come un sopruso. Lei felice con un altro e nonostante ciò il non concedermi nemmeno l'onore delle armi. Il volermi dare a tutti i costi il colpo di grazia. Mi sentii umiliato, portato a credere per poi rimanere profondamente deluso e ripiombato nella sofferenza di qualche mese fa. Per me fu come se mi avesse obbligato ad ammettere ciò che era evidente: che ero ancora innamorato di lei. Per quale motivo? Nessuno. Se non appagare il suo ego ed abbattermi nel mentre che la sua vita stava prendendo quota. Sapeva già di aver vinto con me. Su ogni fronte. Sotto ogni punto di vista. Più volte mi spiegai e mi esposi con lei. Non le serviva nessun tipo di conferma. Nonostante avessi scelto di sparire. Non c'entrava la fine del mio sentimento, bensì solo la voglia di andare avanti. Non sapendo nemmeno dove. Avanti era sufficiente per me. E non mi sono mai preoccupato di cercarla, di sapere, di interagire. Da nessuna parte. Rimosi ogni ricordo, ogni foto. Insomma tutto. Quindi reagii malissimo. Le dissi delle cose che non le dissi mai in tutte le volte in cui mi allontanò. Ma era davvero troppo. Lei ovviamente non si tirò indietro e rispose a sua volta in modo grave. Me ne pentii subito. Ad oggi ancora non mi capacito di aver reagito così perchè non sono quel genere di persona. Per lasciare un ricordo diverso le riportai le sue cose tutte. Inclusi i regali che mi fece perchè di nessuno avevo più la certezza che fosse stato fatto con la motivazione che mi venne data ai tempi. Il resto della storia la sapete ed è piuttosto "recente". Da quel giorno non l'ho più sentita. I motivi non li conosco. Non li voglio sapere.

Se la devo dire tutta faccio fatica ad immaginarmela in difficoltà su di me in questo momento. Davvero tanta fatica a credere di capitare ogni tanto nella sua testa. Ma al di là di ciò, quello che posso dire è che ammesso e non concesso che possa anche essere capitato, questo non mi rincuorerebbe nemmeno per un istante. Non mi darebbe il minimo appagamento. Perchè ho investito talmente tanto in questa storia in termini emotivi, e la mia sofferenza è stata così smisurata che se provassi a descrivervela non conoscerei abbastanza parole per poter rendere appieno le sensazioni che provai e che a tratti provo ancora adesso. E nulla potrebbe mai ripagarmi del tempo che ho passato totalmente privo della voglia di vivere che dovrebbe avere una persona come me che dopo tutto ha veramente tutto per poter essere felice. Ma tanta e tale era la mia concentrazione su di lei che mi sono scordato di ogni cosa ed ho tralasciato tutto.

La amo? Non la amo? Non lo so. Di sicuro mi manca la sua presenza nella mia vita, ma qui su questo punto voglio riferire ciò che mi disse il mio psicoterapeuta e cioè che anche secondo lui non era un problema di sentimento bensì di percezione del rifiuto da parte sua. E secondo lui era questo ad alimentare la mia sofferenza. E l'idea di non essere più voluto ha causato questa mia ossessione nei suoi confronti che ancora oggi mi logora e mi condiziona così tanto non solo nel rapporto con la mia compagna attuale, ma anche nella mia vita quotidiana tanta è la sfiducia che ho maturato nei confronti dei rapporti con il prossimo. A me sembra tutto finto. Tutto costruito. Tutto artefatto.

Ora c'è silenzio da ormai tanti giorni, ma nonostante ciò sono ancora qui a domandarmi il perchè. So bene che il tempo potrà aiutarmi. Ma dubito che le cose torneranno mai più come prima per me. Perchè alla fine questa storia ha lasciato veramente un segno profondo. Anche se dentro di me spero di sbagliarmi. Ed a suggello di tutto questo ancora adesso mi dispiace per averla affrontata così drasticamente quel giorno di Ottobre....mi dispiace veramente tanto.

Mi permetto di fare un OT. 

Leggo spesso con piacere i tuoi interventi e ho così ricostruito qua e là la tua storia. Ne parli molto, con dolore, e sono sorpresa da quanto questo ti abbia segnato. Pensi davvero che la causa sia il rifiuto come suggerito dal tuo psicoterapeuta? O in cuor tuo pensi altro?

Ma soprattutto volevo chiederti: come riesci a vivere il rapporto con la tua attuale compagna nonostante tutto questo riempia gran parte del tuo essere? 

Non sei obbligato a rispondermi, ma grazie se lo farai

  • Grazie! 1
demon1975
Inviato
5 ore fa, november_rain ha scritto:

Mi permetto di fare un OT. 

Leggo spesso con piacere i tuoi interventi e ho così ricostruito qua e là la tua storia. Ne parli molto, con dolore, e sono sorpresa da quanto questo ti abbia segnato. Pensi davvero che la causa sia il rifiuto come suggerito dal tuo psicoterapeuta? O in cuor tuo pensi altro?

Ma soprattutto volevo chiederti: come riesci a vivere il rapporto con la tua attuale compagna nonostante tutto questo riempia gran parte del tuo essere? 

Non sei obbligato a rispondermi, ma grazie se lo farai

faccio un break e ti rispondo con calma al mio rientro. Oggi sono fuori città per lavoro e mi hanno colpito le tue osservazioni....

Ci sentiamo presto.

Grazie.

  • Grazie! 1
demon1975
Inviato (modificato)
Il 17/3/2023 at 12:12, november_rain ha scritto:

Mi permetto di fare un OT. 

Leggo spesso con piacere i tuoi interventi e ho così ricostruito qua e là la tua storia. Ne parli molto, con dolore, e sono sorpresa da quanto questo ti abbia segnato. Pensi davvero che la causa sia il rifiuto come suggerito dal tuo psicoterapeuta? O in cuor tuo pensi altro?

Ma soprattutto volevo chiederti: come riesci a vivere il rapporto con la tua attuale compagna nonostante tutto questo riempia gran parte del tuo essere? 

Non sei obbligato a rispondermi, ma grazie se lo farai

Ciao... @november_rain. Buongiorno. Intanto grazie per il tuo post. Ed anche per aver scritto che leggi i miei con piacere. Questo mi consola perché significa che scrivo (anche) cose sensate. E in effetti questo è l'unico posto dove riesca a confrontarmi in modo normale. Ben più di quanto non riuscissi a fare (perché ho smesso per questioni di ridondanza e perché è passato un po' di tempo) con gli amici (non più di un paio fidati) che ascoltano le mie "peripezie" poiché io faccio lo stesso con le loro.

Da dove potrei partire? Non dall'inizio poiché sai praticamente già tutto. La mia storia è stata lunga (non lunghissima) complessa e tormentata. Solo per me. E penso di poterlo affermare con assoluta certezza perché (sbagliando) ho sempre lasciato fare e andare. In questa storia, tanto la volevo e l'avevo desiderata, mi sono sempre e semplicemente limitato a cercare di sopravvivere. Non ho mai chiesto nulla se non rispetto. Lei quando arrivammo allo scontro finale era pure convinta di avermene dato, ma alla fine, almeno secondo me, non sono andate proprio così le cose. Ora premesso che non so dove sia, cosa faccia, ecc...io non ho nulla contro di lei. Nessun rancore e nemmeno un rimpianto. Anzi sì 1 sì, te ne parlerò dopo anche se l'ho già fatto in altri post. Io stupidamente rifarei tutto. Anche lo stesso percorso di sofferenza fatto di tira e molla continui. Accetterei pure l'ennesimo sebbene non capiterà mai. E da questo dovresti aver compreso che (purtroppo) non sono del tutto d'accordo con il mio psycho. Io credo dentro di me non aver mai amato nessuna donna come lei. E scrivo purtroppo perché alla fine se veramente fosse come dice lui sarebbe tutto molto più semplice. Dicevo dei rimpianti. Ci credi se ti scrivo che nonostante tutto quello che ho vissuto di negativo l'unica cosa che non perdonerò mai in questa storia è me stesso per averle detto le cose che le dissi quando venni a sapere della nuova storia? Mi dispiace tantissimo ed è l'unica cosa che cancellerei. Tutto il resto ci potrebbe anche stare in un certo senso. Anche perché sono stato io a permettere ogni cosa. Ma l'ultima mia reazione non avrebbe dovuto capitare. E la posso giustificare solo con i mesi di dolore che ho dovuto vivere. Ho perso la pazienza, il controllo ed è capitato qualcosa che non era mai capitato prima. E mi dispiace. Non avrò mai modo di dirglielo ma mi dispiace. Anche se ricordo che nelle sue repliche se la cavò più che bene io non penso alle sue parole, ma alle mie. Mi sono sentito umiliato. Attirato in una trappola e non riuscii a trattenermi.

Come riesca a stare con la mia attuale compagna provando ancora emozioni per la mia ex? Io adoro la persona con cui sto adesso. Quando è nella giornata giusta mi fa impazzire. Mi diverte, mi fa ridere. Mi aiuta a pensare e riflettere. Il problema è quando non c'è perché sono quelli i momenti nei quali vado in affanno. Se mi senta pulito nei suoi confronti? Assolutamente no. A volte penso che se avessi le palle dovrei lasciare che vada, ma credimi, ho frequentato altre donne prima di lei e non sono arrabbiato con la mia ex per il suo fidanzato. Quella che ho trovato adesso è l'unica che mi abbia in qualche modo convinto che potesse valerne la pena tentare di ricominciare. Ma ti confermo che mi capita di andare in crisi con lei. E di pensare che non sia giusto quello che sto facendo, ma parafrasando Morgan Freeman nel film "Le ali della libertà"....: o fai di tutto per vivere, o fai di tutto per morire.

Ed io sto semplicemente provando a vivere. Per quanto sia difficile e mi capiti che spesso il suo pensiero mi faccia ancora malissimo...

 

Un abbraccio 

Modificato da demon1975
  • Mi piace! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".