november_rain [Partecipante] 839 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 Ciao ragazzi, vorrei avere un parere riguardo ad un pattern di comportamento che si impone in me in modo preponderante e che faccio molta fatica a domare, e come unico esito a tutto questo vedo un bel auto sabotaggio arrivare verso di me come una pallottola pronta a trapassarmi il petto. Quando, in coppia, mi trovo ad affrontare situazioni di disagio interiore faccio veramente fatica a gestirmi, in automatico mi chiudo in me stessa e non riesco a fare a meno di diventare fredda e distaccata. Esempio: provare gelosia. La gelosia è un sentimento che viene da dentro e che è solo nostro, solo frutto di nostre paure o insicurezze e che non è bene riversare sul partner (a meno che non ci siano elementi oggettivi e lampanti), ed è proprio quello che vorrei evitare di fare e che sto facendo. Ogni qualvolta mi si presenta questa sensazione di disagio interiore cerco di elaborarlo e di risolverlo dentro di me. Questo ovviamente comporta il fatto che io in quelle giornate in cui mi sento un po' così mi prendo più tempo per me stessa, sono meno presente, ma cerco con tutta me stessa di non lasciar passare nulla e di far si che la giornata del mio partner proceda in tranquillità. Il problema è che faccio davvero fatica, non riesco ad essere la persona di sempre, mi distacco troppo, a volte non so davvero cosa dire quando devo rispondere a messaggi o telefonate, l'unica cosa che mi viene da fare è chiudermi in me stessa. Che cos'è questo se non un auto sabotaggio in piena regola? Dico questo perché la gelosia non è scaturita da fatti oggettivi, ma da miei costrutti mentali. Per questo non voglio esternare disagio sul partener, perché non ha colpe. Ma non voglio nemmeno comportarmi così, sono odiosa quando lo faccio, lo trovo davvero brutto come atteggiamento, ma quando per esempio mi trovo a dover rispondere ad un messaggio non so cosa rispondere, rimango bloccata. Avete consigli a riguardo?
Minypony [Donna] 1792 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 (modificato) Ciao il mio diario si intitola proprio così auto sabotaggio il fatto che ci sia un autosabotaggio è un sintomo del fatto che non sei contenta e appagata come ti racconti Io mi sono sbloccata in tre step capire che non si stavo bene capire cosa mi serviva per stare bene fare tutto il possibile per ottenere quello che mi fa stare bene io ero da sola , neanche in coppia purtroppo quello che abbiamo non sempre corrisponde a quello di cui abbiamo bisogno ho capito che il contesto e le cerchie sociali nelle quali ero inserita non andavano bene per me non è stato facile ma quando ho ammesso a me stessa questo le cose sono state più facili e sono fluite naturalmente quando mi sono sbloccata ho cambiato atteggiamento e sono diventata un altra persona Modificato 5 Aprile 2023 da Minypony november_rain ha reagito a questo 1
giannicarlo [Banned] 2399 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 1 ora fa, november_rain ha scritto: Ciao ragazzi, vorrei avere un parere riguardo ad un pattern di comportamento che si impone in me in modo preponderante e che faccio molta fatica a domare, e come unico esito a tutto questo vedo un bel auto sabotaggio arrivare verso di me come una pallottola pronta a trapassarmi il petto. Capisco 1 ora fa, november_rain ha scritto: Quando, in coppia, mi trovo ad affrontare situazioni di disagio interiore faccio veramente fatica a gestirmi, in automatico mi chiudo in me stessa e non riesco a fare a meno di diventare fredda e distaccata. Chiediti quale sia l'obbiettivo nascosto dietro questi atteggiamenti. Cosa vuoi ottenere in realtà? Cosa fa scattare questo disagio? Fare la fredda e la distaccata è solo un mezzo come un altro per ottenere ciò che ricerchi. Ci sono persone che per dire utilizzano la violenza per arrivare a tali fini, come altre invece utilizzano il vittimismo o altri atteggiamenti manipolatori. Da ciò che ho letto credo tu ricerchi considerazione. Perché se l'intento fosse troncare con il ragazzo in questione, non staresti nemmeno qui a porti certe domande, lo sentiresti e basta. Il fatto che invece tu provi gelosia denota proprio come tu abbia paura di perdere quell'affetto e considerazione che ricerchi e brami. Quando invece di chiuderti a riccio, dovresti solo chiedere un abbraccio. Dovresti sapere di meritarlo e palesare questo bisogno. Nessuno ti giudicherà per questo. november_rain ha reagito a questo 1
november_rain [Partecipante] 839 Inviato 5 Aprile 2023 Autore Inviato 5 Aprile 2023 24 minuti fa, giannicarlo ha scritto: Chiediti quale sia l'obbiettivo nascosto dietro questi atteggiamenti. Cosa vuoi ottenere in realtà? Cosa fa scattare questo disagio? Fare la fredda e la distaccata è solo un mezzo come un altro per ottenere ciò che ricerchi. Ci sono persone che per dire utilizzano la violenza per arrivare a tali fini, come altre invece utilizzano il vittimismo o altri atteggiamenti manipolatori. Da ciò che ho letto credo tu ricerchi considerazione. Perché se l'intento fosse troncare con il ragazzo in questione, non staresti nemmeno qui a porti certe domande, lo sentiresti e basta. Il fatto che invece tu provi gelosia denota proprio come tu abbia paura di perdere quell'affetto e considerazione che ricerchi e brami. Quando invece di chiuderti a riccio, dovresti solo chiedere un abbraccio. Dovresti sapere di meritarlo e palesare questo bisogno. Nessuno ti giudicherà per questo. Ti ringrazio per quello che hai scritto, mi sta facendo molto riflettere. In effetti, quando mi trovo in questo stato d'animo, mi basta poco per sciogliermi, a volte come dici tu anche un solo abbraccio, ma non riesco proprio a chiederlo. La considerazione che tu dici è quella che mi è sempre mancata, e forse è l'obiettivo nascosto che è dentro di me. Hai ragione, basterebbe semplicemente chiederlo quell'abbraccio piuttosto che chiudersi in se stessi in attesa di qualcosa, ma è più forte di me, non sono mai riuscita a chiedere aiuto nella mia vita. In un momento molto difficile che ho vissuto tempo fa ho avuto modo di leggere (purtroppo non ricordo la fonte) qualcosa di molto illuminante per me, in cui mi sono ritrovata a pieno e che ho tenuto scritto per poterlo rileggere ogni qualvolta ne senta il bisogno, per ricordarmi chi sono. Io sono una persona che odia farsi vedere debole e intristire gli altri, e le persone così sono quelle che nell'infanzia non sono state accolte nei loro momenti di debolezza, momenti leciti che tutti abbiamo. Mi è stato insegnato a essere forte, a stringere i denti e a tirare avanti nonostante tutto, a farcela da sola e a non caricare gli altri. E grazie a questo sono diventata forte, autonoma, positiva, e attraggo altre persone che però lascio entrare nella mia intimità solo fino a un certo punto. Nessuno mi ha insegnato che è lecito non mostrarsi sempre perfetti e invincibili, che si può essere accolti anche quando ci si affida, che affidarsi non è perdere il potere e dimostrarsi deboli, ma avere l'umiltà di riconoscersi umani e finiti. Questo è quello che viene definito "complesso di Atlante", ovvero di chi porta tutto il mondo sulle proprie spalle. E io mi ritrovo in questo, sono così. Da bambina mi è stato insegnato a non affrontare i problemi, ma a nasconderli, a occultarli, perché era così che si faceva nella mia famiglia, non se ne parlava, semplicemente si faceva finta che non esistessero. E crescendo così ho fatto ogni qualvolta mi si presentava un problema, me lo tenevo per me, non ne parlavo con nessuno, e così faccio oggi: me lo tengo per me, piuttosto sparisco e torno quando sto meglio, me lo risolvo da sola dentro di me. E per motivi che non sto a raccontare passavo molto tempo da sola da bambina, ero io spesso ad accudire gli altri piuttosto che essere accudita. E in questo mi manca l'equilibrio, l'equilibrio nel dare e nel ricevere, nell'aiutare e nel farsi aiutare, nel sostenere e nel farsi sorreggere. Non ho ancora imparato l'intimità e la condivisione nell'affidarsi e nel confidarsi, e ora che sono adulta vorrei proprio lavorare su me stessa per farlo. Tutta questa analisi ovviamente è stata supportata dalla mia psicoterapeuta, che mi ha aperto gli occhi su questo e dato spunti per migliorarmi, ma all'atto pratico è molto difficile rompere pattern che sono ancorati nel nostro profondo, per rispondere anche a questo: 54 minuti fa, sperminator ha scritto: Mi dispiace che tu stia attraversando questo momento difficile. Da parte tua è molto coraggioso cercare di elaborare questi sentimenti da sola senza riversarli sul tuo partner. Tuttavia, è importante anche prendersi cura del tuo benessere mentale. Ti consiglio di parlare con un professionista della salute mentale, psicologo o psichiatra, che può aiutarti a capire meglio i tuoi costrutti mentali e ad affrontare questi sentimenti in modo più costruttivo. Inoltre, potresti considerare l’idea di coinvolgere il tuo partner in questo processo, in modo che possa capire meglio cosa stai attraversando e darti il supporto di cui hai bisogno. In ogni caso, ti auguro il meglio e spero tu possa trovare la pace interiore che cerchi. Hai ragione quando dici che devo pensare anche al mio benessere mentale, e coinvolgere il partner in questo processo, o comunque riuscire in generale a coinvolgere gli altri, è proprio il tassello che mi manca. Grazie mille per l'augurio che mi hai fatto. Quello che vi chiedo ovviamente non è come risolvere il problema alla radice ma proprio consigli pratici, come dire, dei piccoli trucchetti che all'atto pratico magari posso attuare per indirizzarmi nella giusta strada.
Seth44 [Partecipante] 4782 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 (modificato) 24 minuti fa, november_rain ha scritto: Quello che vi chiedo ovviamente non è come risolvere il problema alla radice ma proprio consigli pratici, come dire, dei piccoli trucchetti che all'atto pratico magari posso attuare per indirizzarmi nella giusta strada. Se non ho capito male (sono un po' di fretta, quando avrò più tempo recupererò il topic con calma) il problema non è che tu non comunichi il tuo disagio, ma che lo fai in maniera indiretta. Di fatto, non dici di essere a disagio ma lo fai percepire chiaramente. Quindi, dato che in un modo o nell'altro il messaggio ("sto male, sono a disagio") arriva lo stesso, tanto vale che lo comunichi in modo più diretto al tuo partner, onde evitare fraintendimenti. Essere chiari e precisi non è mai sbagliato. Modificato 5 Aprile 2023 da Seth44
Wanda [Donna] 1940 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 Hai fatto un'autoanalisi dettagliatissima, complimenti. In pochi hanno questa consapevolezza di sé. Darò un contributo misero, una risposta da 4 soldi: arriva il momento in cui dobbiamo diventare genitori di noi stessi. Il passato e tutto ciò che abbiamo appreso, comportamenti disfunzionali compresi, non sono un marchio, una condanna o una dannazione. Possono essere sostituti da comportamenti e pensieri molto più funzionali. Reimparando tutto da capo. Ci sono diversi libri di psicologia al riguardo, non mi va di citarne perché sono sicura che potrai trovarli anche da sola. Oltre a leggerli, ti suggerisco anche, quando ti trovi in questo stato d'animo, di cogliere tutti i pensieri che ti passano per la testa, individuando quelli di cui non sei pienamente cosciente e che ti provocano queste emozioni negative. Realizza quanti di questi pensieri nascosti sono distorsioni della realtà, visioni soggettive che non rispecchiano né te né la situazione che stai vivendo. Dopo ciò, pensa a cosa farebbe una persona che si ama, che proprio per questo si accetta con i limiti che ha e che non si sente sminuita se ha bisogno di chiedere aiuto, sapendo di essere semplicemente umana. Doom Head ha reagito a questo 1
november_rain [Partecipante] 839 Inviato 5 Aprile 2023 Autore Inviato 5 Aprile 2023 11 minuti fa, Seth44 ha scritto: Se non ho capito male (sono un po' di fretta, quando avrò più tempo recupererò il topic con calma) il problema non è che tu non comunichi il tuo disagio, ma che lo fai in maniera indiretta. Di fatto, non dici di essere a disagio ma lo fai percepire chiaramente. Quindi, dato che in un modo o nell'altro il messaggio ("sto male, sono a disagio") arriva lo stesso, tanto vale che lo comunichi in modo più diretto al tuo partner, onde evitare fraintendimenti. Essere chiari e precisi non è mai sbagliato. Lo faccio in maniera indiretta ma senza volerlo, assolutamente non "chiaramente", cerco di spiegarmi meglio. Nel momento in cui provo quello stato d'animo, e sono consapevole del fatto che sia un problema unicamente mio, e sempre per via del fatto che non sopporto caricare gli altri dei miei problemi o mostrarmi "debole", tengo tutto dentro, non esterno nulla ne è mia intenzione farlo sapere all'altra persona. Cercando di elaborare il tutto, però, mi viene impossibile avere qualunque tipo di contatto con questa persona, cioè è come se mi bloccassi completamente, il mio cervello va in tilt. Quello che vorrei in quel momento è isolarmi e tornare quando questa sensazione se ne è andata, quando torno ad essere la persona positiva di sempre. Ma questo è impossibile, perché la persona ovviamente percepisce il tuo distacco, e io sto male anche per questo, sapere di fare del "male" a una persona col mio distacco senza che questa abbia colpe. Se non lo comunico al partner è anche perché di fatto non ho nulla da "chiedergli", non saprei proprio trovare una soluzione pratica, quello che vorrei è semplicemente non provare quello stato d'animo, cosa che posso risolvere solo io con me stessa. Ne deriva quindi che non glielo comunico perché nella mia mente equivale al dire che ti addosso un mio problema, a cui non tu non puoi dare una soluzione, e dopo invece di risolverlo il problema ce lo abbiamo in due. Sbagliando, perché forse la soluzione sarebbe la comprensione e l'abbraccio di una persona che mi vuole bene semplicemente, ma quanto è difficile. 25 minuti fa, Wanda ha scritto: Darò un contributo misero, una risposta da 4 soldi: arriva il momento in cui dobbiamo diventare genitori di noi stessi. Il passato e tutto ciò che abbiamo appreso, comportamenti disfunzionali compresi, non sono un marchio, una condanna o una dannazione. Possono essere sostituti da comportamenti e pensieri molto più funzionali. Reimparando tutto da capo. Ci sono diversi libri di psicologia al riguardo, non mi va di citarne perché sono sicura che potrai trovarli anche da sola. Oltre a leggerli, ti suggerisco anche, quando ti trovi in questo stato d'animo, di cogliere tutti i pensieri che ti passano per la testa, individuando quelli di cui non sei pienamente cosciente e che ti provocano queste emozioni negative. Realizza quanti di questi pensieri nascosti sono distorsioni della realtà, visioni soggettive che non rispecchiano né te né la situazione che stai vivendo. Dopo ciò, pensa a cosa farebbe una persona che si ama, che proprio per questo si accetta con i limiti che ha e che non si sente sminuita se ha bisogno di chiedere aiuto, sapendo di essere semplicemente umana. Non è affatto un contributo misero. È vero, il passato non è un marchio o una condanna, ma è come uno stampo per cui tutte le cose a cui dai forma dopo, pur cercando di modellarle col tempo, avranno sempre quella forma di base. Non so se una vita intera basta per abbattere questi schemi. Grazie mille per il consiglio, sicuramente il punto di partenza è accettare i miei limiti e non avere paura a mostrarli o a chiedere comprensione.
Seth44 [Partecipante] 4782 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 2 minuti fa, november_rain ha scritto: Lo faccio in maniera indiretta ma senza volerlo, assolutamente non "chiaramente", cerco di spiegarmi meglio. Nel momento in cui provo quello stato d'animo, e sono consapevole del fatto che sia un problema unicamente mio, e sempre per via del fatto che non sopporto caricare gli altri dei miei problemi o mostrarmi "debole", tengo tutto dentro, non esterno nulla ne è mia intenzione farlo sapere all'altra persona. Cercando di elaborare il tutto, però, mi viene impossibile avere qualunque tipo di contatto con questa persona, cioè è come se mi bloccassi completamente, il mio cervello va in tilt. Quello che vorrei in quel momento è isolarmi e tornare quando questa sensazione se ne è andata, quando torno ad essere la persona positiva di sempre. Ma questo è impossibile, perché la persona ovviamente percepisce il tuo distacco, e io sto male anche per questo, sapere di fare del "male" a una persona col mio distacco senza che questa abbia colpe. Se non lo comunico al partner è anche perché di fatto non ho nulla da "chiedergli", non saprei proprio trovare una soluzione pratica, quello che vorrei è semplicemente non provare quello stato d'animo, cosa che posso risolvere solo io con me stessa. Ne deriva quindi che non glielo comunico perché nella mia mente equivale al dire che ti addosso un mio problema, a cui non tu non puoi dare una soluzione, e dopo invece di risolverlo il problema ce lo abbiamo in due. Sbagliando, perché forse la soluzione sarebbe la comprensione e l'abbraccio di una persona che mi vuole bene semplicemente, ma quanto è difficile. Il mio "chiaramente" si riferiva al fatto che il tuo partner noterà per forza che c'è qualcosa che non va. Non lo dici apertamente ma lo fai capire ugualmente bene. E con "comunicare al partner" intendo che puoi spiegare a lui quello che hai spiegato a noi, vale a dire che ogni tanto hai bisogno di isolarti, di rimanere un po' da sola per sciogliere i tuoi nodi interiori. Altrimenti, tutto quello che lui vede è che tu, per uno o più giorni (non so quanto durino questi blackout), sparisci, e allona correrà qui su IS ad aprire un topic dal titolo "Aiuto, è sparita! Non mi risponde da due ore!". Questo ovviamente non risolve le tue difficoltà, ma è un primo passo nella giusta direzione. Ricordati che il problema, volente o nolente, glielo addossi anche ora.
giannicarlo [Banned] 2399 Inviato 5 Aprile 2023 Inviato 5 Aprile 2023 1 ora fa, november_rain ha scritto: Da bambina mi è stato insegnato a non affrontare i problemi, ma a nasconderli, a occultarli, perché era così che si faceva nella mia famiglia, non se ne parlava, semplicemente si faceva finta che non esistessero. E crescendo così ho fatto ogni qualvolta mi si presentava un problema, me lo tenevo per me, non ne parlavo con nessuno, e così faccio oggi: me lo tengo per me, piuttosto sparisco e torno quando sto meglio, me lo risolvo da sola dentro di me. Prova a ricordare con me. Chi si comportava così nella tua famiglia? Avevi qualcuno che reagiva allo stesso modo? Se si, in che modo rispondevi al suo apparente distacco? distaccandoti a tua volta? come se fosse un affronto personale? Quella persona ricercava a sua volta considerazione. Esattamente come te. E come per te gli fu insegnato lo stesso modello di risposta. Cerca di capire che era lui/lei a non sentirsi amato/a, non tu ad essere indegna di amore. Il modo in cui rispondeva (esattamente come fai tu oggi) era solo un mezzo per ottenere la tua attenzione. E dici bene quando parli di accudimento e del fatto che ti sembra di aver dovuto più accudire che essere accudita. Hai sostanzialmente avuto a che fare con un bambino/a cresciuto. Cambiare la prospettiva che abbiamo di noi stessi è difficile quando certe convinzioni sono radicate così profondamente. Allora io credo che il modo migliore sia intanto distaccarsi da queste figure, indipendentemente da chi essi siano e diventare autonoma al 100% dal punto di vista economico, se non lo avessi ancora fatto. In secondo luogo, trovare ambienti e persone che ci facciano sentire apprezzati e valorizzati. Ora devo scappare ma appena posso proverò ad approfondire nel caso tu voglia, poiché è qualcosa che mi tocca personalmente. Intanto buona serata
november_rain [Partecipante] 839 Inviato 5 Aprile 2023 Autore Inviato 5 Aprile 2023 51 minuti fa, Seth44 ha scritto: Il mio "chiaramente" si riferiva al fatto che il tuo partner noterà per forza che c'è qualcosa che non va. Non lo dici apertamente ma lo fai capire ugualmente bene. E con "comunicare al partner" intendo che puoi spiegare a lui quello che hai spiegato a noi, vale a dire che ogni tanto hai bisogno di isolarti, di rimanere un po' da sola per sciogliere i tuoi nodi interiori. Altrimenti, tutto quello che lui vede è che tu, per uno o più giorni (non so quanto durino questi blackout), sparisci, e allona correrà qui su IS ad aprire un topic dal titolo "Aiuto, è sparita! Non mi risponde da due ore!". Ok, chiaro. Questo penso che potrebbe essere il prossimo passo, se non altro per rendermi più comprensibile dall'esterno, che capisco essere difficile per chi non è nella mia mente. 51 minuti fa, Seth44 ha scritto: Questo ovviamente non risolve le tue difficoltà, ma è un primo passo nella giusta direzione. Ricordati che il problema, volente o nolente, glielo addossi anche ora. È uno schiaffo in faccia, hai ragione. Non lo sto proteggendo nel modo giusto dai miei conflitti interiori, ma gli sto solo addossando il problema in modo diverso, in una delle sue tante sfumature. Grazie. Seth44 ha reagito a questo 1
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