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Inviato
7 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Socrate è stato il primo a parlarci di questi, del demone personale (dàimon, poi romanizzato in démon).

Ogni anima, fino a qualche istante prima dell'incarnazione, ha ben chiara in mente la "mappa" della vita che andrà a vivere nel corpo mortale che ha scelto. Al momento dell'incarnazione però perde questa conoscenza, e quindi le viene assegnato un dàimon, colui che è il custode della mappa e ha il compito di guidare l'anima qualora si dovesse sentire perduta o stesse per percorrere strade che sono al di fuori dalla roadmap.

È la vocina interiore che ti avverte quando stai per fare una cazzata, quella che magari ti fa venire l'intuizione giusta o ribellare con tutte le forze ad un qualche tipo di obbligo per poi portarti a prendere la strada che in un primo momento può sembrare "alternativa", quando in realtà è quella principale.

E che qualcuno - o qualcosa - ti stava convincendo / obbligando a percorrerne un'altra, facendoti credere fosse quella prefissata per te.

Non so se la versione originale della definizione di dàimon fosse questa, l'ho letta nel libro Il Codice dell'Anima di Hillman, dove sono raccolti vari esempi di persone che hanno seguito il loro dàimon.

Che certe culture possono aver rinominato in "angelo custode" perché démone pareva brutto.

E il concetto è stato ripreso anche in informatica, ad esempio, con i processi daemon, ovvero i programmi che nessuno vede attivi ma lo sono in background, che eseguono task invisibili all'utente permettendo il corretto funzionamento del sistema operativo.

Inviato

@^'V'^ grazie per questi interventi.

Analizzai per la mia tesi l'incontro tra l'umano e il sovrannaturale, il divino, il φάντασμα e i suoi parenti/derivati.

Era interessante come gli antichi (analizzai il periodo post classico agli albori del tardoantico) prestassero un'attenzione enorme nei confronti del loro rapporto con il divino. 

Che era spesso un dialogo tra pari durante una manifestazione onirica (o indotta con l'utilizzo di altre sostanze ma in quel senso non ho approfondito).

Assurdo è pensare quanta importanza avesse, nel mondo antico, lo stato di salute spirituale, oltre che fisica, dell'individuo. Come se ci fosse una sorta di correlazione.

Per fare un esempio, studiai i pellegrini/pazienti che si recavano al tempio di Asclepio con la pratica dell'incubazione. Che aveva lo scopo di mettere l'umano in contatto con il divino.

Ci si lavava, si mangiava pulito, spesso si digiunava e si induceva il sonno in modo tale da stimolare il sogno.

Che era l'incontro con il divino.

Divino che si manifestava nelle sembianze di un parente defunto, di un dio, del δαίμων (soprattutto) o addirittura di sé stessi.

Il sogno poi si raccontava ad un oniromante per essere interpretato.

Anche se di solito i messaggi erano abbastanza chiari, era proprio un dialogo de visu, senza filtri.

 

È impressionante quanto tutto ciò venisse considerato a quei tempi. 

Certo culture ed epoche differenti, ma sentimenti storici talvolta simili.

Molti sogni fatti dagli uomini del II secolo dopo Cristo sono simili ai nostri. Proprio perché, con intervalli di tempo più dilatati, il mondo stava cambiando in maniera irreversibile. Una predisposizione  maggiore all'ascolto del δαίμων potrebbe essere la chiave di volta per vivere meglio.

Grazie.

 

  • Grazie! 1
^'V'^
Inviato
12 ore fa, Kepak ha scritto:

È impressionante quanto tutto ciò venisse considerato a quei tempi. 

Certo culture ed epoche differenti, ma sentimenti storici talvolta simili.

Molti sogni fatti dagli uomini del II secolo dopo Cristo sono simili ai nostri. Proprio perché, con intervalli di tempo più dilatati, il mondo stava cambiando in maniera irreversibile. Una predisposizione  maggiore all'ascolto del δαίμων potrebbe essere la chiave di volta per vivere meglio.

Grazie.

Esperienza da forum, a volte a corroborare un discorso con un riferimento a filosofi o a parole greche, molte persone scattano indietro e pensano si voglia fare della filosofia o si parli di qualcosa di non concreto e immediato. 

Poi si inizia con frasi che possono essere male interpretate, contenenti spirituale, spirito ecc. 

Cita

Assurdo è pensare quanta importanza avesse, nel mondo antico, lo stato di salute spirituale, oltre che fisica, dell'individuo. Come se ci fosse una sorta di correlazione.

Allora devo specificare che mi riferivo proprio a cose concretissime e che la "salute spirituale" non è una cosa astratta, ma semplicemente ognuno di noi si devasta o carica con cose diverse da altre persone. 

Questo in una tribù è normale, ognuno tende a disporsi verso ruoli che lo carichino, facendo cose che caricano lui e non altri e lasciando ad altri cose che lo drenano mentre per altri sono top. 

Nella nostra società di individui pressoché isolati, conoscere se stessi e trovare il modo di sopravvivere in assoluto isolamento operativo per periodi medio lunghi, non è un lusso o una disciplina del benessere, è sopravvivenza di base. 

Proprio livello trovare una fonte d'acqua potabile. Non in senso metaforico. 

Ognuno può fare un breve scatto sui cento metri, se c'è un premio estrinseco in palio, anche se ha le scarpe della taglia sbagliata o se ha un sasso in una scarpa. 

Ma non trotti una maratona di anni con le scarpe di un altro. E' da ambulanza. 

Ora, stando aderenti al topic, il sistema MBTI dei tipi psicologici è ben altro che perfetto, esistono molte categorizzazioni psicologiche, alcune anche interessanti e non troppo semplificate, ma è semplice e ottimo per capirci, essendo composto di sole 4 dicotomie ed essendo relativo a tratti del temperamento, più che del carattere. 

Ossia, cose che ti scaricano e drenano e cose che ti vitalizzano e fanno operare efficacemente e in forze. 

Ognuno diverso. 

Parliamo di 4 dicotomie, perché chi si riferisce ai 16 tipi tende a ragionare in bianco o in nero su ogni valore, io ad esempio sono a volte 50 e 50 Introverso-estroverso, a volte 60% estroverso. 

Inoltre a volte sono più feeling e a volte più thinking, ma parliamo di punti %, i 16 tipi creano delle tipizzazioni estreme e ad esempio dire che la mia terza lettera sia T, quando è al 52%, mi polarizza inutilmente verso una label, un'etichetta che è un'economia della mente magari utile a provare a vendermi un prodotto, per farla semplice, ma inutile a me per operare sul field su tempi medi lunghi. 

Screenshot 2023-06-01 014240.png

 

Come si vede, l'unica dicotomia in cui non sono vicino al centro è la seconda, S/N, in quella sono molto più N. Ma non è che non abbia un 30% S da soddisfare. 

In soldoni, siccome in questi mesi sono ENTJ e non ENFJ, o ENFP come in altre occasioni (J e P sono circa a metà in me e a seconda del test o di una singola risposta mi cade da un lato o dall'altro, come T e F, mentre E rimane E anche se di pochissimo, ma semplificare chiamando Estroverso uno che è a metà e metà ed E di qualche punto, ci si acceca). 

Tenendo conto che in questi mesi sono ENTJ, ma che T ed F si equivalgono quasi, per cui sono anche ENFJ, ecco una settimana di merda per la mia salute "spirituale" (ossia, mi "fiacca lo spirto", mi scarica di energie mentali ed emotive, così come sul medio lungo mi stressa il che è un fenomeno fisiologico, interessante ogni sistema dell'organismo, che interessa certamente gli organi, i muscoli, il sistema nervoso, il sistema immunitario, ecc). 

Spoiler

Lunedì: Mancanza di controllo

Un ENTJ potrebbe trovarsi in una situazione in cui ha pochissimo controllo o influenza, come essere guidato da altri senza poter contribuire con le proprie idee o strategie.

Martedì: Isolamento

Gli ENTJ, essendo estroversi, potrebbero trovarsi in difficoltà se sono costretti a lavorare da soli per tutta la giornata, senza l'opportunità di interagire o collaborare con gli altri.

Mercoledì: Mancanza di sfide

Un giorno senza sfide o problemi da risolvere potrebbe sembrare inutile per un ENTJ. Essi prosperano nel risolvere problemi e nell'affrontare sfide.

Giovedì: Inefficienza

Potrebbe essere molto frustrante per un ENTJ dover lavorare in un ambiente disorganizzato o inefficiente. Gli ENTJ apprezzano l'efficienza e la produttività.

Venerdì: Mancanza di progresso

Un ENTJ potrebbe sentirsi frustrato se un progetto o un'attività in cui è coinvolto non mostra progressi. Gli ENTJ sono orientati agli obiettivi e desiderano vedere i risultati del loro lavoro.

Sabato: Restrizioni alla crescita

Se un ENTJ si trova in una situazione in cui le sue possibilità di crescita personale o professionale sono limitate, potrebbe sentirsi frustrato e insoddisfatto.

Domenica: Mancanza di tempo libero Se un ENTJ è costantemente oberato di lavoro o di responsabilità, senza avere il tempo per rilassarsi o per dedicarsi a hobby personali, potrebbe sentirsi stressato e sovraccarico.

Bene, e ora ci aggiungo la settimana di merda come ENFJ, dato che F e T si equivalgono quasi: 

Lunedì: Isolamento

L'ENFJ trascorre la giornata completamente da solo, senza possibilità di interazione sociale. Questo può essere particolarmente difficile per un ENFJ, che tende ad essere socievole e si alimenta delle interazioni con gli altri.

Martedì: Rifiuto della Creatività

L'ENFJ deve lavorare su compiti che richiedono un pensiero rigido e che non lasciano spazio per la creatività o l'innovazione.

Mercoledì: Mancanza di Apprezzamento

L'ENFJ si sente sottovalutato e non apprezzato nel lavoro o nelle relazioni personali. Gli ENFJ sono motivati da un senso di scopo e dalla gratitudine degli altri, quindi questa situazione può essere molto frustrante.

Giovedì: Conflitto

L'ENFJ si trova in mezzo a un conflitto significativo con amici o colleghi, senza la possibilità di risolverlo o mediare. Gli ENFJ tendono a evitare i conflitti e possono trovarsi stressati se non possono trovare una soluzione armoniosa.

Venerdì: Impossibilità di Aiutare

L'ENFJ si trova in una situazione in cui desidera aiutare qualcuno o fare un cambiamento positivo, ma non è in grado di farlo. Questo può essere particolarmente difficile per un ENFJ, che è motivato da un forte desiderio di aiutare gli altri.

Sabato: Surriscaldamento

L'ENFJ è oberato di impegni e responsabilità, senza tempo per il relax o l'auto-cura. Gli ENFJ hanno bisogno di tempo per ricaricarsi e possono sentirsi sopraffatti se non hanno l'opportunità di farlo.

Domenica: Disconnessione dalla Natura

L'ENFJ è costretto a rimanere in un ambiente chiuso e affollato per tutto il giorno, senza la possibilità di trascorrere del tempo all'aperto.

E ora passiamo ad una settimana che mi sostiene nello stato di "salute spirituale". Per come sono io, non vale per un altro, ma se hai letto fino a qui hai capito bene che non è un post per parlare di me, quanto per spiegare un concetto eudaimonico operativo terra terra con l'esempio che conosco meglio, me. 

Se no le persone pensano si faccia filosofia invece di parlare di soldi e figa, cosa che riterrei disdicevole. 

Spoiler

ENFT

Lunedì: Risoluzione dei problemi

Inizia la settimana con una sfida da risolvere o un problema da affrontare. Gli ENTJ prosperano nel prendere decisioni logiche e nel risolvere problemi.

Martedì: Networking

Dedica del tempo a costruire e a mantenere la tua rete di contatti. Gli ENTJ apprezzano le relazioni che possono aiutarli a raggiungere i loro obiettivi.

Mercoledì: Sviluppo di competenze

Dedica del tempo all'apprendimento di nuove competenze o all'approfondimento delle tue competenze esistenti. Gli ENTJ sono sempre alla ricerca di modi per migliorarsi.

Giovedì: Guida di un team

Spendi del tempo a guidare un team o a gestire un progetto. Gli ENTJ sono leader naturali e prosperano nel coordinare gli altri per raggiungere un obiettivo comune.

Venerdì: Pianificazione strategica

Rivisita i tuoi obiettivi a lungo termine e pianifica i prossimi passi per raggiungerli. Gli ENTJ sono pensatori strategici e apprezzano l'opportunità di pianificare il futuro.

Sabato: Tempo per sfide fisiche

Dedica del tempo a un'attività fisica impegnativa, come l'escursionismo, il ciclismo o la corsa. Gli ENTJ apprezzano le sfide e la possibilità di superare i propri limiti.

Domenica: Tempo per riposarsi e rilassarsi

Anche se gli ENTJ sono spesso molto attivi, apprezzano anche il tempo per riposarsi e rilassarsi. Questo potrebbe includere la lettura di un libro, l'ascolto di musica o semplicemente il godersi del tempo di qualità con gli amici e la famiglia.

ENFJ: 

Lunedì: Guida gli Altri

Inizia la settimana aiutando gli altri a raggiungere i loro obiettivi. Questo potrebbe essere attraverso il coaching, l'insegnamento, o semplicemente offrendo supporto e incoraggiamento ai colleghi o agli amici.

Martedì: Attività Creative

Spendi del tempo su un hobby creativo, come la pittura, la scrittura o il canto. L'espressione creativa può essere molto gratificante per un ENFJ.

Mercoledì: Connessioni Sociali

Organizza un evento sociale con i tuoi amici. Gli ENFJ prosperano nel ruolo di organizzatori di eventi e adorano creare ricordi con le persone a cui tengono.

Giovedì: Crescita Personale

Dedica del tempo all'auto-riflessione e alla crescita personale. Questo potrebbe includere la lettura di un libro di sviluppo personale o la partecipazione a un seminario o a un workshop.

Venerdì: Volontariato

Offri il tuo tempo e le tue abilità a un'organizzazione che fa del bene nella tua comunità. Il desiderio di aiutare gli altri è una forza motrice fondamentale per gli ENFJ.

Sabato: Apprendimento

Spendi del tempo a imparare qualcosa di nuovo. Gli ENFJ amano acquisire nuove conoscenze e competenze, che si tratti di imparare una nuova lingua, di seguire un corso di cucina o di approfondire un argomento di interesse.

Domenica: Tempo in Natura

Rilassati all'aperto, magari con una passeggiata nel parco, un'escursione in montagna o semplicemente leggendo un libro sotto un albero nel tuo giardino. Questo tempo di tranquillità e connessione con la natura può aiutare un ENFJ a ricaricarsi e a prepararsi per la settimana a venire.

Ok, come accennato, ognuno di noi ha una sua capacità di resilienza e una forza innata che lo rende capace di superare settimane o anche mesi difficili, non è che se una settimana è fuori fase con il proprio temperamento abbiamo perso una vita e dobbiamo "insert coin". 

Tuttavia, le persone che sul medio lungo riescono a ritagliarsi un tipo di lavoro, di vita relazionale, di stile sociosessuale, di contesto sociale che è in fase con ciò che le ricarica e riduce, pur non potendo eliminare a zero e non essendo nemmeno necessario perché forse nessuno al mondo ha una dicotomia a 100% vs 0%, gli stressors inutili... 

Non solo sono viste come aventi buona sorte ("in compagnia di un buon demone"), a proprio agio. 

Non solo, ma in più se la baseline del trotto è al proprio passo, se si sta procedendo a proprio agio, è proprio per questo possibile lanciarsi al galoppo contro forti difficoltà per inseguire un obiettivo chiaro ma drenante, fare quel famoso scatto sui cento metri quando serve ad evitare un problema o a competere per un premio estrinseco. 

Fare uno scatto furente di due mesi molto scomodi ma necessari, quando già la baseline della vita ci drena e ci fiacca "lo spirito"; è proibitivo. 

Nel caso del thread, @lupettoblu puoi certamente, al fine di scoparti una nuova, vivere delle settimane con le scarpe di un altro correndo scomodo come un forsennato. 

Va benissimo, se ci hai shottato ne è valso ogni passo e pure se devi stare a letto una settimana per la febbre da stress, hai completato con onore l'assignement della Bloodline. 

Ma se parli di relazione, di una situazione che devi tenere con un filo di gas sul medio-lungo, e già sei scomodo e non stai tranquillo, drenato da come essere, come fare, la guardia alta, bassa, tirartela o lasciarti andare... 

Stai probabilmente vivendo la relazione di un altro, e può sembrarti una figata quanto shottare, nella tipa di un altro, ma una relazione se già di baseline ti tramortizza e rende agitato e stressato, ti lascia ben poco per altri campi della vita come il sesso, il lavoro, ecc. 

Il problema di stare avendo una relazione con la donna che appartiene a qualcuno diverso da te, è che nel frattempo che ti stressi la vita, molti altri stanno provando a shottare nelle tue, tipe. 

Che non sanno nemmeno che esisti, perché sei lì chiuso su una relazione che, a quanto pare, ti richiede manutenzione extra invece di rilassarti e farti stare bene nella pellaccia. 

Gli altri ci stanno già provando con le tue donne. Mentre tu stai dando una relazione ad una di un altro dove hai già shottato a basta, per cui il Field Assignment lo avevi compiuto con onore. 

Questo potrebbe creare disagi a te, a lei e all'uomo che in questo momento sta scomodo con una che non va bene per lui, ma la tiene perché bisogna pur scopare, e non ha la possibilità di conoscere quella che va bene per lui perché la stai trattenendo, a costo di farti il sangue amaro e mille triboli mentali ed emotivi. 

Let It Go... 

Senti qua. 

 

  • Cuore Nero 5
Inviato
9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Ma non trotti una maratona di anni con le scarpe di un altro. E' da ambulanza. 

È proprio questo il fulcro di tutto.

Se si riesce a capire questo, cioè che dobbiamo tendere ad essere la miglior versione di noi stessi e non una copia sbiadita di qualcuno che sta "avendo successo" a suo modo, il più è fatto.

Il Predator in questo senso fornisce un supporto operativo importante e coerente.

Imparare a dire qualcosa che funziona con gli altri e sulla gente non in fase con noi è facile, ma non porta risultati.

Capire se stessi e migliorarsi in tal senso per poter vivere al meglio delle proprie potenzialità, ottenendo di riflesso risultati importanti è roba tosta. Ma con un ritorno gigantesco.

Grazie.

  • Grazie! 2
Marco_drake
Inviato

Non desiderare la donna d'altri. 

Comandamento molto frainteso. 

  • 3 settimane dopo...
trillium
Inviato

Ho avuto poche storie. 
tuttavia, tinder et similia mi hanno aiutato molto nello sviluppare quell’ abbondanza decantata da molti ma di non facilissima realizzazione per i maschietti 

sedlex
Inviato (modificato)
Il 7/5/2023 at 22:03, lupettoblu ha scritto:

Sul fatto del non farsi ammaestrare sono d'accordo con te, però francamente sul fatto di chattare con altre ragazze no, lo vedrei come un tradimento da parte mia, come lo vedrei un tradimento da parte sua nel caso lo facesse lei. Tra l'altro abbiamo già avuto modo di mettere questo paletto nella nostra relazione e la penso come appena detto. Quello che importa a me è essere più tranquillo con me stesso ed entrare nel giusto mood. Forse perché reduce da ferite passate non riesco ad essere tranquillo, per questo vorrei essere spronato da voi ed avere anche parole dure ma che mi indirizzino alla tranquillità. Ho fatto tanta strada e tanto lavoro su me stesso dalla mia ultima relazione, ma sento di avere ancora delle lacune su questo aspetto mentale. Non penso di avere problemi con le ragazze nel caso finisse male questa storia, ma dall'altra parte non mi sento tranquillo perché ho avuto modo di aprire gli occhi e vedere come sta la realtà dei fatti, ognuno pensa al meglio per se stesso. Tutto ciò che voglio è acquisire una mentalità che mi faccia stare in pace con me stesso, che io sia single o meno

la tranquillità che ho raggiunto ,opinione personale, non dipende dalla ragazza con cui attualmente sto ma da una mia realizzazione lavorativa. Puo succedere qualsiasi cosa ma io sono e sarò imperturbabile. Non voglio essere piu preda delle emozioni. Questo va lasciato a loro, non a chi si definisce UOMO.

Questo è il fattore decisivo che le tiene legate a te. Falle capire che, si la vuoi bene, sii gentile - ma che te ne fregherebbe un cazzo se tu la perdessi.

Dipende da te non dipende da fattori esterni, a meno che non siano lutti o malattie, li si piegherebbe anche un automa.

n.b. sono entrato in una fase della vita, aiutato anche dalla nitida visione del vivere moderno, ossia che la vita di un individuo vale ben poco ed è subito interscambiabile in tutti i settori- certo mi dispiacerebbe ma se da un giorno all'altro va via o mi cornifica so già che a monte per me non ha valore. so bene che potrebbe apparire come un discorso nichilista, forse, non saprei, è una sorta di autodifesa al vivere(o meglio logorio) quotidiano.

Modificato da sedlex
  • Haha 1
raff
Inviato (modificato)
Il 7/5/2023 at 06:21, lupettoblu ha scritto:

È come se il mio cervello rimanesse in modalità "allerta", e questo non mi fa vivere la cosa in maniera tranquilla. Nello specifico il mio timore è che lasciandomi andare potrei "abbassare le difese", e questo senza dubbio mi farebbe vivere molto più tranquillamente.

Vorrei un parere da parte vostra, vorrei qualcuno che riuscisse ad ampliare la mia vista oppure a darmi consigli su come viverla meglio soprattutto mentalmente parlando. Grazie

Credo tu abbia paura di renderti vulnerabile e di mostrare chi sei veramente. Paura legata a esperienze passate, anche d'infanzia e convinzioni inconsce. Ma ricordati che "the self is always coming through". Non puoi nasconderti per sempre. E' come se pensassi "il mio vero io è talmente brutto che se lei lo scopre mi lascia di sicuro". Chiediti "perché?", e fai una successione di perché. Del tipo "perché penso questo?". Es. risposta "perché ho paura?" "e perché ho paura? che succede se...?" Ed ogni volta vai sempre più in profondità e cerca di arrivare alla radice del problema. Molto probabilmente delle sensazioni verranno triggerate. Vivile e lasciale andare. Sentile tutte, non bloccare nulla.
Poi, non idealizzarla, lei è umana come te. Quindi, essendo umana 1) non hai motivo di sentirti inferiore, 2) c'è la possibilità che possa cornificarti. Come ti fa sentire questa cosa? Come ti sentiresti se succedesse? Ripeti l'esercizio dei perché. Molto probabilmente arriverai alla paura di restare solo o essere abbandonato. E' molto comune.
Stila una lista delle cose che offri nella relazione. Che vantaggi ha lei a stare con te. Più lunga è meglio è. Cerca di stilarne una cinquantina. Includi caratteristiche caratteriali, cose materiali, e attività che fai, e come è un vantaggio per lei. Questo rimuove parte del senso di colpa che non vali abbastanza per stare con lei.
Potresti anche aver paura di legarti e nel caso di rottura di soffrire. Hai imparato a gestire emotivamente le rotture con le tipe? Se no, sappi che non è impossibile, c'è speranza, in molti le hanno superate, ed anzi se affrontate come si deve (chiedi qui sul forum se mai -o forse dovrei dire quando- capitasse) è una delle migliori opportunità di crescita che hai nella vita.

Ultimi consigli: fai bene a stare sempre un po' in allerta. 1) non permetterle mai di cambiarti. A partire da piccole cose, tipo far decidere a lei come devi vestirti (quando vedo le ragazze scegliere i vestiti per i propri ragazzi... 🤦‍♂️), comportarti ecc. avere un suo consiglio, un'opinone va benissimo, ma che restino tali. Lei ti ha conosciuto così e le sei piaciuto così, ci sarà un motivo. 2) Abbi sempre degli interessi/passioni/progetti. Non assuefarti o pensare "ma si' adesso sto con lei non devo fare altro" e non permetterle di mettersi tra te e le tue cose, né di sminuirle. E nemmeno lei dovrebbe pensare "ma si' adesso sto con lui non devo fare altro". 3) Non darle mai completo controllo sulle tue emozioni. Se si rende conto che può farti arrabbiare, ingelosire ecc come le pare e piace è finita. 4) Sii tu a prendere decisioni, guidare e condurre, soprattutto la relazione. Ie mie esperienze mi hanno fatto capire che le ragazze non sanno gestire una relazione.

Il 18/6/2023 at 09:08, sedlex ha scritto:

la tranquillità che ho raggiunto ,opinione personale, non dipende dalla ragazza con cui attualmente sto ma da una mia realizzazione lavorativa. Puo succedere qualsiasi cosa ma io sono e sarò imperturbabile.

E se perdi il lavoro perdi anche la tranquillità? Perché la tua tranquillità dipende da una cosa esterna? O intendevi dire che grazie a un'esperienza lavorativa (poco piacevole immagino) hai imparato ad essere imperturbabile?

Modificato da raff
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  • 2 settimane dopo...
november_rain
Inviato

Mi ero persa questo interessante thread.

Credo che @lupettoblu, con la “modalità seduzione”, intendesse dire che è sempre sul chi va là, sempre allerta, attento a quello che dice e quello che fa, probabilmente nel tentativo di anticipare le mosse, di mostrarsi brillante, come se la relazione che ha intrapreso fosse sempre un qualcosa di non ancora certo. Non è tranquillo e spontaneo al cento per cento, perché in qualche modo ha sempre un occhio rivolto all’inculata che può sempre essere dietro l’angolo.

Trovo questo thread interessante perché ti capisco e in qualche modo mi ritrovo spesso in questo stato d’animo, ovvero non riesco ad essere tranquilla nella relazione. Perché? Non lo so, forse perché sono diventata disillusa, cinica, diffidente, insicura e quell’occhio è sempre rivolta all’inculata. Vedo il marcio in tutto, c’è poco da fare. 

Puoi anche pensare che le donne abbiano maggiori possibilità di trovare altri cazzi in tempi brevi, ma ciò non toglie che non la viviamo bene lo stesso, perché fondamentalmente se siamo in ltr è perché non è quello che vogliamo. 

Come fare per raggiungere uno stato d’animo tranquillo? Non ho una risposta, probabilmente riempirsi la vita di altro come ti hanno già suggerito, anche se in concreto non sempre si ha la possibilità di farlo. 
 


 


 

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