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ExPlayboy
Inviato (modificato)

È nato prima l'uovo o la gallina?

Una ragazza ti lascia perché vede in te cose che non le piacciono e che non la fanno star bene (ad esempio si annoia, non ha fiducia, è sempre in tensione, non si sente importante o amata) e quindi il sentimento e l'attrazione crollano, oppure è il contrario?

Ovvero ti lascia perché l'attrazione e il sentimento sono crollati e quindi razionalizza e tutte le cose negative che fai o che hai fatto prendono il sopravvento.

Può essere che le due cose vadano di pari passo? Ti può lasciare per esasperazione o per esaurimento e provare ancora qualcosa per te ma non voler più tornare?

Oppure la verità è che non le piaci più e tutto il resto non conta niente...

PS: parliamo di relazioni importanti e durature

Modificato da ExPlayboy
november_rain
Inviato
36 minuti fa, ExPlayboy ha scritto:

È nato prima l'uovo o la gallina?

Una ragazza ti lascia perché vede in te cose che non le piacciono e che non la fanno star bene (ad esempio si annoia, non ha fiducia, è sempre in tensione, non si sente importante o amata) e quindi il sentimento e l'attrazione crollano, oppure è il contrario?

Ovvero ti lascia perché l'attrazione e il sentimento sono crollati e quindi razionalizza e tutte le cose negative che fai o che hai fatto prendono il sopravvento.

Può essere che le due cose vadano di pari passo? Ti può lasciare per esasperazione o per esaurimento e provare ancora qualcosa per te ma non voler più tornare?

Oppure la verità è che non le piaci più e tutto il resto non conta niente...

PS: parliamo di relazioni importanti e durature

Possono essere tutte giuste, ogni storia è a sé. 

Chiedilo alla diretta interessata, è l'unica che può darti la riposta che cerchi. 

  • Mi piace! 2
bass_97
Inviato
38 minuti fa, ExPlayboy ha scritto:

È nato prima l'uovo o la gallina?

Una ragazza ti lascia perché vede in te cose che non le piacciono e che non la fanno star bene (ad esempio si annoia, non ha fiducia, è sempre in tensione, non si sente importante o amata) e quindi il sentimento e l'attrazione crollano, oppure è il contrario?

Ovvero ti lascia perché l'attrazione e il sentimento sono crollati e quindi razionalizza e tutte le cose negative che fai o che hai fatto prendono il sopravvento.

Può essere che le due cose vadano di pari passo? Ti può lasciare per esasperazione o per esaurimento e provare ancora qualcosa per te ma non voler più tornare?

Oppure la verità è che non le piaci più e tutto il resto non conta niente...

PS: parliamo di relazioni importanti e durature

Condivido con @november_rain, ogni caso è a sé.

Se si deve ultra-generalizzare per quanto mi riguarda... il punto è sempre quel passaggio dove si passa dall'innamoramento all'amore. Tendenzialmente quando finisce la prima fase (che può durare anche anni, anche se ogni caso è a sé), è nella seconda che le cose si fanno dure perché le idealizzazioni crollano e se la relazione è sana e stabile c'è un appiattimento dei picchi emotivi e la visione dell'altro si normalizza (stile parenti di famiglia - se parliamo di parenti a cui vogliamo bene e con cui andiamo d'accordo). È in questa fase che spesso le persone vivendo l'astinenza dei picchi creano drammi e problemi oppure semplicemente danno uno scossone alla propria vita volendo ricominciare da capo con qualcun altro/a.

Secondo me generalmente la fase dall'innamoramento di un uomo è molto più prolungata di quello di una donna perché l'attrazione è un fattore meno mentale e più "sensoriale", per questo poi in media le donne mollano di più secondo le statistiche. 

Poi se a tutto questo sommiamo un fattore di abbondanza sul mercato sessuale e scarsità per gli uomini, la volontà di stabilità può essere desiderata con intensità diverse dai due sessi. Banalmente se hai la possibilità di provare tanti cibi diversi, ti fermi solo a mangiare pizza? Anche per capire ciò che si vuole, si mangia un po' di tutto e poi a posteriori si sceglie qual è il cibo preferito. Purtroppo da qualche parte si deve cominciare, anche se la parte emotiva di noi spera sempre di trovare quella persona così speciale che non ci faccia dubitare minimamente di farsi domande.. Ma nessuno è perfetto. 

Infine poi bisogna anche tenere conto della percezione positiva/negativa che abbiamo di noi stessi e degli altri, che può determinare drasticamente il nostro tipo di stile di attaccamento (che ora non starò qui a spiegare) e quindi del modo in cui viviamo le relazioni. Visto il periodo che viviamo (dipende da come veniamo cresciuti in famiglia, anche se le nostre esperienze di vita ci influenzano molto) non mi stupirei se non fossero in molti ad essere sani ovvero "sicuri" . Gira e rigira anche questo impatta sulla capacità di riuscire a mantenere una relazione e soprattutto di crearla con chi è giusto per noi (se non siamo sani difficilmente staremo con persone sane). 

Poi al di fuori di questo papiro, ovviamente ogni caso è a sé e ci sono ragioni più specifiche per cui ci si molla. 

 

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  • Grazie! 1
ExPlayboy
Inviato (modificato)

Intervento interessante. 

Diventa però difficile scoprire i veri motivi per cui lei ti ha lasciato... le donne sono sempre poco chiare limpide in quei frangenti e più vai a rivangare meno possibilità hai di un eventuale riconquista. Poi magari mi sbaglio...

Nel mio caso mi ha detto che non provava più i sentimenti di prima ma non so se sia la causa o l'effetto (avendo io reiterato negli anni con atteggiamenti sbagliati)

Modificato da ExPlayboy
bass_97
Inviato (modificato)
10 minuti fa, ExPlayboy ha scritto:

Intervento interessante. 

Diventa però difficile scoprire i veri motivi per cui lei ti ha lasciato... le donne sono sempre poco chiare limpide in quei frangenti e più vai a rivangare meno possibilità hai di un eventuale riconquista. Poi magari mi sbaglio...

Nel mio caso mi ha detto che non provava più i sentimenti di prima ma non so se sia la causa o l'effetto (avendo io reiterato negli anni con atteggiamenti sbagliati)

Perché i motivi non si sanno mai davvero, nel senso che neanche lei li sa. Quando capita si prova a razionalizzare ed esplicitare qualcosa che non crei una dissonanza cognitiva, ma la verità è che è molto difficile raggiungere un grado di consapevolezza per cui si sa esprimere per filo e per segno le motivazioni. L'unica certezza che sa quando una persona molla è che non gli provoca più piacere stare con la persona scaricata... Per cui ad una certa si diventa machiavellici anche a costo di uscire con cliché del tipo "sei una persona bellissima" o "per te ci sarò sempre" e bla bla... Puoi semmai chiederti in che modo le donne vengono attratte (parliamo di seduzione) e in che modo quella donna nel suo specifico. Quando hai fatto focus su cosa serve, capisci che se mancano quei fattori il castello crolla. 

Modificato da bass_97
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Mirofede
Inviato
1 ora fa, ExPlayboy ha scritto:

È nato prima l'uovo o la gallina?

Una ragazza ti lascia perché vede in te cose che non le piacciono e che non la fanno star bene (ad esempio si annoia, non ha fiducia, è sempre in tensione, non si sente importante o amata) e quindi il sentimento e l'attrazione crollano, oppure è il contrario?

Ovvero ti lascia perché l'attrazione e il sentimento sono crollati e quindi razionalizza e tutte le cose negative che fai o che hai fatto prendono il sopravvento.

Può essere che le due cose vadano di pari passo? Ti può lasciare per esasperazione o per esaurimento e provare ancora qualcosa per te ma non voler più tornare?

Oppure la verità è che non le piaci più e tutto il resto non conta niente...

PS: parliamo di relazioni importanti e durature

Per quanto mi riguarda ho lasciato perché non c'era progettualitá di coppia, la relazione a distanza non poteva continuare. Parlo di distanza Italia-Belgio.

  • 2 settimane dopo...
stefania568
Inviato (modificato)
Il 9/5/2023 at 10:49, ExPlayboy ha scritto:

È nato prima l'uovo o la gallina?

Una ragazza ti lascia perché vede in te cose che non le piacciono e che non la fanno star bene (ad esempio si annoia, non ha fiducia, è sempre in tensione, non si sente importante o amata) e quindi il sentimento e l'attrazione crollano, oppure è il contrario?

Ovvero ti lascia perché l'attrazione e il sentimento sono crollati e quindi razionalizza e tutte le cose negative che fai o che hai fatto prendono il sopravvento.

Può essere che le due cose vadano di pari passo? Ti può lasciare per esasperazione o per esaurimento e provare ancora qualcosa per te ma non voler più tornare?

Oppure la verità è che non le piaci più e tutto il resto non conta niente...

PS: parliamo di relazioni importanti e durature

Per me esaurimento nervoso 

Modificato da stefania568
stefania568
Inviato

A me è stato esaurimento  nervoso chiuso per sempre   Mancanza di progetti insieme mai una cena vera mai una passeggiata e da possibile fidanzato L ho fanculozzato 

vol-à-voile
Inviato
Il 9/5/2023 at 12:00, ExPlayboy ha scritto:

le donne sono sempre poco chiare limpide in quei frangenti

Ah invece gli uomini sono chiarissimi eh..

Batman33
Inviato

Io non sono un guru e sul forum c'è gente molto più preparata di me, ma volevo esprimere l'idea che mi sono fatto io.

Partendo dal presupposto che quando lei lascia, vuol dire che non vuole davvero avere più nulla a che fare con te...

Ciò, per me, avviene per una serie di motivi che spesso possono sommarsi e accelerare il processo:

  1. Fine della honeymoon phase.
    La fine dell'innamoramento/farfalle nello stomaco, che può arrivare in pochi mesi o al massimo in qualche anno. Non c'è nulla da fare, purtroppo è biologia.
    Un giorno (all'improvvisoooo) lei viene colpita dal famosissimo neutrino e smette di idealizzare la persona che ha affianco: inizia a vederla per quello che è realmente.
    Si rende conto che non le piace così tanto e inizia a sentire il bisogno di qualcosa di nuovo; può provare a tirare avanti la carretta per un po' ma la strada intrapresa è quella che tutti conosciamo.
     
  2. Cambiamento repentino dello stile di vita.
    Può essere un nuovo lavoro, un trasloco, una nuova città, l'università...
    I cambiamenti le sbattono in una nuova realtà che sono spesso incapaci di gestire.
    Si ritrovano coinvolte in un turbine di emozioni/abitudini completamente nuove, e per qualche motivo sentono il bisogno di tagliare i ponti col passato. 
    Ed ecco che spunta fuori il collega di cui non preoccuparsi, il ragazzo della biblioteca... cose così.
    Nuove abitudini, nuove amicizie, nuovi cazzi. Molto semplice.
     
  3. Cambiamento/crescita della persona.
    Si parla di LTR, no? 
    Sono relazioni a lungo termine, e in questo lungo termine spesso le persone cambiano, crescono, maturano e talvolta impazziscono.
    Una ragazza può rendersi conto che semplicemente ciò che una volta trovava attraente in un ragazzo, ora gliela fa seccare.
    Finisce il dare/avere reciproco, si entra in una vera e propria incompatibilità.
    E indovina un po' che succede?
     
  4. Betizzazione del maschio.
    Uno dei casi più comuni. Ne sono stato vittima anche io recentemente.
    All'inizio della relazione, lei viene attratta da determinati tratti del ragazzo.
    Di solito lui sa quello che vuole, sa farsi rispettare e non ha problemi a far sentire la propria voce. 
    Spesso ha altre opzioni e non la fa sentire importante (per non dire che la tratta male), e questa cosa la attira come una calamita.
    Ecco, col tempo può capitare che lui diventi tutto il contrario.
    Un betazerbino™ che vive in funzione di lei e cerca sempre la sua approvazione, non vuole mai litigarci e le fa sempre gli occhi a cuoricino. Non le fa mancare nulla.
    Stavolta il finale è diverso. Nel senso che una volta sfinita ti lascia e le fai proprio schifo.

 

Questo è quanto. Magari ho detto un mucchio di cazzate, non lo so. Ma volevo intervenire.
Una cosa però è sicura: se c'è un altro lui non c'entra un cazzo. Il terzo incomodo è l'effetto della fine dell'attrazione della donna verso di te, e non la sua causa.
Mi è capitato in passato di uscire con ragazze fidanzate che mi sbavavano dietro, e ho rischiato anche di prenderci botte se non coltellate dal ragazzo. 
Uno di loro lo feci svegliare, gli feci tutto un discorso basato su "amico, guarda che devi prendertela con lei... non con me".
Lui stette zitto e poi mi offrì da bere.
Mi sono sentito pure in colpa, ma cazzo se era buono quel gin tonic gratis

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