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Dott.Mauro Grillini
Inviato
4 ore fa, OdetoJoy ha scritto:

importante riconoscerla come emozione, elaborarla e usarla a nostro vantaggio.. 

Esatto..nell’elaborazione si lavora per comprendere quali sono le caratteristiche che la attivano in un certo modo e soprattutto che funzione può avere per quella persona

4 ore fa, OdetoJoy ha scritto:

Certo poi c'è insicurezza ed insicurezza, un conto è quella parafisiologica di uno che ha avuto poche esperienze, un conto è quella di uno che da piccolo veniva violentato dal padre e non ha mai sviluppato un Sé stabile 

Queste esperienze sono alla base del significato che diamo a certe emozioni..significati su cui in terapia si lavora

4 ore fa, OdetoJoy ha scritto:

Nel tuo esempio specifico è un dono che lui scopra com'è realmente la donna, però certo ripetersi subito frasi yankee motivazionali non serve se prima non elabori il lutto e le emozioni che quell'evento ti ha creato

Concordo..poi si tratta sempre di “quella donna”

 

Diciamo che includere nella tua realtà interiore che certe cose possono succedere anche a te forse può aiutare a non affondare per quanto non sia mai piacevole..

Inviato

Ciao Mauro, seguo con interesse questa discussione.

Vorrei provare intanto a dare un mio contributo, da profano ovviamente.

Non "soffrendo", se così si può dire, di quei problemi che sono stati elencati in precedenza come espressioni del fenomeno insicurezza, vorrei portare l'attenzione sull'altro lato della medaglia, che più mi interessa, e che è appunto la sicurezza, troppo spesso, con particolare riferimento all'ambito seduzione, descritta come la chiave del successo, come ciò che fa davvero la differenza.

Potrei limitarmi ad evidenziare che l'idea che una grande sicurezza faccia la differenza in positivo, è stata già da te smentita nella premessa, dove appunto hai evidenziato, per contrapposizione, alcuni aspetti positivi dell'insicurezza. 

Dal canto mio, comunque, pur riconoscendo l'obiettivo valore di essa, ritengo tuttavia che, eccezion fatta per quell'aspetto della sicurezza che riguarda specificamente l'esposizione sociale, e che viene fuori appunto in dinamiche di gruppo, l'unico aspetto della sicurezza che faccia la differenza in ambito seduttivo sia la sicurezza... di piacere, in generale a ragazze che consideriamo di livello pari o superiore al target, in particolare al target stesso.

piacere come partner sessuale, punto. 

tutti quei concetti come sicurezza nelle proprie idee, nelle proprie capacità/abilità, etc, ecco credo non c'entrino un bel niente o davvero molto poco nella seduzione, soprattutto se si considerano le dinamiche flash di contatto moderne, dove la partita si gioca, a conti fatti, in pochissime ore di interazione.

 

 

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Dott.Mauro Grillini
Inviato
Il 27/6/2023 at 20:21, RiderM ha scritto:

Ciao Mauro, seguo con interesse questa discussione.

Vorrei provare intanto a dare un mio contributo, da profano ovviamente.

Sei il benvenuto!!

Il 27/6/2023 at 20:21, RiderM ha scritto:

 

Potrei limitarmi ad evidenziare che l'idea che una grande sicurezza faccia la differenza in positivo, è stata già da te smentita nella premessa, dove appunto hai evidenziato, per contrapposizione, alcuni aspetti positivi dell'insicurezza. 

Beh in realtà non volevo intendere proprio questo..

 

 

 

Che un certo tipo di insicurezza abbia aspetti positivi e che quelli negativi siano legati non alla sensazione in sè ma ad alcuni elementi ad essa collegati è ben diverso dal dire che la sicurezza in sè stessi non abbia un ruolo nelle interazioni sociali

 

 

 

A complicare le cose è il fatto che stiamo parlando di cose che possono rivestire significati molto diversi a seconda della persona che li pronuncia e del vissuto che questo ha

Il 27/6/2023 at 20:21, RiderM ha scritto:

 

tutti quei concetti come sicurezza nelle proprie idee, nelle proprie capacità/abilità, etc, ecco credo non c'entrino un bel niente o davvero molto poco nella seduzione, soprattutto se si considerano le dinamiche flash di contatto moderne, dove la partita si gioca, a conti fatti, in pochissime ore di interazione.

 

 

Lì forse più che a me dovresti chiedere a @GTC @TAuRus e @^'V'^ che si occupano più nello specifico del tema applicato alla seduzione

 

 

 

In generale posso dirti che quelle che hai segnalato sono qualità senza dubbio importanti per costruire una buona visione e opinione di sè stessi in generale e di coltivare una buona autoefficacia circa compiti più specifici, tra i quali le dinamiche di coppia.

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Inviato (modificato)
22 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Ok, prendo la palla al balzo siccome citato per disegnare un pittogramma in mente a chi legge. 

Pensare a concetti duali come sicurezza e insicurezza, testosterone e estrogeni, essere vulnerabili e mostrare a volto scoperto le vulnerabilità come atto di forza... 

Manda in crash la maggior parte delle persone. 

Non solo perché i concetti astratti non si possono mettere in una carriola e pertanto vanno disambiguati all'infinito, si pensi alla parola carisma, che io uso in senso etimologicamente corretto, ma molti usano in senso pop moderno. 

Soprattutto perché le persone sono abituate a pensare in modo dicotomico assolutista, bianco/nero, bene/male, insicurezza/sicurezza ecc. 

E' una distorsione cognitiva, non molto diversa dal vedere ragni sulle pareti che non esistono. E scorpioni addosso a se stessi. 

Il manicheismo, la religione che oppose bianco a nero, fallì miseramente e durò poco. 

Ma per qualche motivo il suo software continuò a girare penetrando la dottrina del cristianesimo, che lo assorbì perché facile da insidiare in testa alle persone più semplici ed ignoranti, al punto che oggi esso vive e fa parte del framework di funzionamento delle persone. 

Le religioni antiche Egizie, Greche, Romane, avevano tutte queste figure che altro non erano se non mirabili rappresentazioni esteriori ed umanizzate di fenomeni intrapsichici. 

Per cui abbiamo dee di grande bellezza e dolcezza, agghiacciate dalla gelosia e irascibili, abbiamo dei intelligenti e strateghi, soffocati dalla vista di una figa. 

Abbiamo, come nella mitologia Indiana, i concetti spiegati nella loro interezza, cui viene data una forma esterna e antropomorfizzata perché è attraverso le storie che apprendiamo e capiamo. 

Poi arriva questa franata mentale del completamente buono opposto al completamente cattivo, in sospensione e non in sintesi. 

E questo modo di vedere e vivere le cose dissociate, separate e non in sintesi ha un nome concreto nel DSM. 

Schizofrenia. 

Ora, il problema nasce dalla falsa rappresentazione mentale degli opposti su due sole dimensioni. 

Le persone tracciano una linea che va da meno 2 a più 2, e a più 2 è buono, mentre a meno 2 è cattivo. 

Allora gli sembra che più 2 sia molta sicurezza, meno 2 insicurezza, e si chiedono quale estremo serva ad operare. 

Ma quella linea rappresenta un cerchio. 

Dove troppa sicurezza è rosso, insicurezza è rosso e questi si fondono l'uno nell'altro. 

Abbiamo poi una zona verde, come nel barometro di un estintore, in cui una certa dose di insicurezza su cosa succederà, unita ad una buona pressione di sicurezza nel fatto che, per esperienza, qualsiasi cosa succederà ci faremo qualcosa, sono a pressione. 

La giusta misura. 

Lo stesso vale per il testosterone. 

Se è poco sei una donna di fatto. 

E non c'è niente di male, ma devi avere delle belle tette e un bel culo, perché qualcuno faccia funzionare le cose per te. 

Se non le hai, ti serve testo per agire. 

Ma non è una linea con meno e più. 

E' un barometro con il verde nel giusto range, e rosso sia prima che dopo. 

Infatti appena si è ricchi di testosterone tutto nella vita si risolve con logica, intuito ed efficacia. 

Una goccia in più della ricchezza, e l'enzima aromatasi lo trasforma in estrogeni che rendono obnubilati, isterici, insicuri nel senso fragile e mandano un segnale all'ipotalamo di mandare un segnale all'ipofisi di smettere di mandare gonadotropine per far smettere ai testicoli di produrre testo. 

E' veramente difficile, far capire a persone Europee il concetto di Balance, di giusta pressione, di range, di ricchezza senza povertà e senza esagerazione. 

Sono anni, che ricevo in pubblico o in privato domande o affermazioni del tipo "Eh, ma tu avevi detto da una parte che essere forti è un dovere e un bisogno minimo, ora scrivi che ad andare in giro tutti muscolosi e gonfi a darsi arie da losco si attirano delle sciroccate che hanno guai e che cercano un protettore da aizzare contro qualche spacciatore cui devono un mucchio di soldi, o contro un ex che rivuole i suoi soldi rubati da casa... non ti sei contraddetto?" 

A volte fa sorridere, ma il problema è che manca proprio la concezione della misura, della giusta pressione. 

Le persone nel nostro continente sbranato dal non senso, così come in america, hanno questa cosa in testa degli opposti separati. 

Linee continue tra un estremo e l'altro, e si chiedono quale dei due estremi sia utile o, peggio, sia "meglio". 

Quando dico che esiste un tempo ed un luogo in cui +A è forza ed un tempo ed un luogo in cui +A è debolezza e sarebbe forza -A, pensano sia una supercazzola. 

In questo senso, la psicoterapia ad indirizzo Cognitivo Comportamentale di cui @Dott.Mauro Grillini è un lucido esponente, ricopre un ruolo migliore di quello di qualsiasi insegnante di strategie e tattiche impiegate nella vita business, networking e dating. 

Perché il pensiero dicotomico assolutista è una distorsione cognitiva, che rovina l'esistenza a chi ci si impaluda, e la CBT è la miglior terapia al mondo, con i mezzi attuali, per combatterlo e dargli la caccia in ogni specie di deserto ed antro dove si va ad infrattare. 

E' un nemico, possiamo passare anni a deridere tutte quelle donne che ci vedono in scatole bianche oppure nere, ma loro fino a che hanno le puppe qualcuno che faccia funzionare le cose lo trovano. 

Finita l'età in cui anche non capendo un cazzo trovano sempre plauso e soccorso, per moltissime di loro inizia l'età dello xanax, non sono più capaci di relazionarsi con la realtà senza che l'ansia le divori. 

Se devi far funzionare le cose nel mondo reale, ti serve far funzionare il pensiero nel mondo reale. 

E, se non hai le puppe e il culetto a cuoricino, è meglio chiedere a chi lo fa di mestiere, e anche bene, in questo caso a @Dott.Mauro Grillini.

 

Grazie. Non mi sembra di essere andato molto distante dal tuo intervento.

La mia era una appunto una critica all'idea, palesemente diffusa, che in ambito seduttivo la sicurezza in se stessi sia la chiave di volta.

E infatti già solo utilizzando la logica formale si può notare che questa idea risulta in realtà sconfessata dall'intervento di Mauro, che ha evidenziato dei vantaggi che sarebbero incompatibili con quell'assolutismo.

dall'altro canto, e restringendo ancora di più il discorso all'ambito seduzione, a mio avviso sembra evidente che, a tutto concedere, solo un determinato aspetto di questa fantomatica sicurezza possa fare la differenza.

Come mai quando abbiamo davanti una tipa che consideriamo, soprattutto per esperienza, non alla nostra portata, viene tutto più difficile laddove, al rovescio, viene invece tutto più facile?

come mai c'è gente che in altri settori della vita, come ad esempio quello professionale, fa la differenza eppure in ambito seduttivo non becca nulla?

Allora, se proprio dobbiamo parlare di sicurezza in ambito seduttivo, non andrebbe forse disambiguato il termine? 

Non sarebbe forse più corretto, come ho detto, parlare di sicurezza di piacere come partner sessuale?

Sei ad un date con, o hai isolato una che conosci a mala pena...

Fa veramente la differenza per lei quanto sei sicuro di te nei vari settori della vita? O forse (non dico fa, ma almeno) può fare la differenza piuttosto quanto sei sicuro nello spingere, nell'alzare la tensione sessuale, nel provocare, nel saper metterle le mani addosso, nel non temere il rifiuto (che poi questo funzioni perché per lei significa che ne hai maneggiate tante, hai chance etc, questo è un discorso a valle)?

Modificato da RiderM
Inviato (modificato)
9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Ma la vera transazione avviene ai livelli 2 e 3 della piramide, anche se non viene detto o fatto pesare

Non sono sicuro di aver compreso bene, per cui provo a fare due esempi estremi: stai dicendo che la vera transazione avviene con la ragazza immagine senza famiglia che non arriva a fine mese e non con quella con famiglia e rete di supporto solide che guadagna 3k e chissà che cazzo cerca negli uomini?

Modificato da RiderM
^'V'^
Inviato
1 ora fa, RiderM ha scritto:

Non sono sicuro di aver compreso bene, per cui provo a fare due esempi estremi: stai dicendo che la vera transazione avviene con la ragazza immagine senza famiglia che non arriva a fine mese e non con quella con famiglia e rete di supporto solide che guadagna 3k e chissà che cazzo cerca negli uomini?

Se non arriva a fine mese, se deve allocare tutte le risorse verso il livello uno della piramide, è credibile e affidabile quanto una confessione estratta sotto tortura. 

Posto che il livello uno lo abbia a bolla. 

Dici che lei se ha famiglia, rete sociale e 3 miseri kappa, chissà cosa cerca negli uomini... 

Ci sono due tipi di famiglia e di rete sociale. 

Quelli che la approvano e le danno protezione e sicurezze quando fa cose che vanno bene a destra, quelli a sinistra. 

Lei non ha mai azzardato fare niente per la sua autorealizzazione, perché qualunque sia la sua vision, qualunque sia l'ambiente che la rispetta e l'apprezza, nell'andare verso quello scenario perde i livelli due e tre. 

Perde le sicurezze, la rete sociale di supporto, l'appartenenza. 

Ha sempre e solo fatto ciò che le permetteva di mantenere sicurezze e appartenenza. 

Perché se va verso quello che desidera, le perde. 

Cita

chissà che cazzo cerca negli uomini?

Cosa cerca una che crede di valere qualcosa, in un paese di coglioni occupato da una potenza straniera? 

Una possibilità. 

Di andare verso qualcosa che davvero vorrebbe, non per dimostrare qualcosa a qualcuno e non per mendicare like come un'edera su ogni palo storto a destra o sinistra che sia. 

Un palo dritto che vada sopra, da sotto. 

Una possibilità senza essere beccata dai suoi connazionali perché cooperare con la giusta forza di occupazione è motivo di cacciata. 

Cita

chissà che cazzo cerca negli uomini?

Una possibilità, e discrezione. 

Io posso operare anni senza un appiglio di sicurezze, e con tutti contro. 

Lo faccio, abitualmente. 

Non dico che non mi piacerebbe avere qualche sicurezza, ma se non c'è who cares. 

Lei no. 

Tutte quelle cazzate che deve far finta di fare e di essere, che deve far finta le piacciano e le interessino, per prendere questi 3k al mese, per mantenere il supporto famigliare, dei deficienti che la giudicano e la apprezzano e rispettano solo quando è come la vogliono... 

Il giusto coloniale, la forza di occupazione che ha una vision chiara, che sa andarci, che lì c'è il tipo di rispetto e apprezzamento proprio del tipo che desidera lei... 

E non è l'ambiente che desidererebbe un'altra... 

Non solo ha accesso e direzione verso quello, di ambiente. 

Ma in più, la transazione reale che occorre, è sempre a livello 2 e 3. 

Lei non è vero che li abbia soddisfatti, li ha soddisfatti solo e fino a che non va a 5 e non si azzarda a parlarne, e nemmeno sarebbe in grado di andarci, sono cose che richiedono alleanze, strategia, ragionamento all'indietro, intelligenza win win a somma positiva.  

Se lei andasse verso la sua autorealizzazione, perderebbe il supporto e le sicurezze, l'appartenenza e forse anche l'impiego. 

Per questo, tu ci sei andato prima. 

Tu puoi operare senza supporto, senza coglioni che ti dicono bravo, senza frustrati e inscimuniti che ti dicano cosa ne pensino, e se te lo dicono non te ne frega niente. 

Nel momento in cui lei inizia a lavorare per te, a collaborare, che sia per una notte o per una settimana o per anni, sta prendendo sicurezze e appartenenza, che perde o perderebbe se scoperta. 

Non importa se le ha da famiglia e gente che le vuole bene "se è come la vogliono". 

Non le ha e le deve cercare altrove se muove verso 5, perché è come vorrebbe lei e non come vogliono loro, che siano traviati a destra o sinistra non importa, sono traviati.

Se il 5 che tu offri e rappresenti collima col suo, è da te che le deve prendere. 

Non so se si capisce. 

Non è vero che lei abbia 2 e 3 soddisfatti. 

Li ha soddisfatti a patto sott'inteso di essere come vogliono loro e non come vorrebbe essere. 

Se andasse a 5 di testa sua... 

  1. Perderebbe 2 e 3
  2. Non andrebbe a 5 perché richiede strategia e comprensione, orientamento e gestione delle persone, degli strumenti, delle risorse e dei processi implicati in modo sistemico, non ci vai andando come una pallina di flipper sballottata dalle critiche e attirata dall'approvazione e dalle conferme. 
  3. Non andrebbe a 5 perché avendo perso 2 e 3 si aggrapperebbe alle prime persone che le danno 2 e 3, per essere come vogliono loro, siano queste offline o la masnada scomposta che la valuta online. 

Solo una giusta potenza di occupazione può soddisfarle 2 e 3 mentre lei collabora per andare a 5. 

Collabora vuol dire che lavora. Insieme, ma l'aratro non si tira da solo per il campo. 

Ed è la prima volta nella vita che davvero lavora per se stessa e per la propria autorealizzazione. 

Ed anche l'ennesima in cui se le parlano le vanno a dire che sia soggiogata e che dovrebbe lasciar perdere. 

Inviato
9 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

L'incontro col sesso preferito - soprattutto con un esponente che sussurra con la forma del suo culo e del muso..."scacco" -  può essere molto interessante come appiglio dove aggrapparsi nell'autorealizzazione personale. 

Infatti il nostro cervello è congegnato in modo da nasconderci di essere poveri, da nasconderci di avere la casa in disordine, la vita in disordine, di essere privi di valore tra uomini, che è l'unico ambito "seduttivo" maschile che abbia un impatto, ma anche qui il cervello fa in modo da dimenticarlo.

Eppure, al momento del contatto "Contatto! Contatto! Contatto!" uno si rende conto di essere un povero figlio di puttana. 

Improvvisamente si ricorda di avere un taglio di capelli da idiota, di essersi vestito a cazzo, di avere la casa che è da abbattere e ricostruire, altro che provare a portarci qualcuna, che ha un'auto da fallito e tutta la retorica del "la macchina mi deve portare da un punto A a un punto B" sfuma nella sensazione di miserevolezza. 

E' importante ricordarselo. Perché il cervello tira brutti scherzi. Gli stessi scherzi che portano una donna molto grassa a raccontarsi di valere, supportata da certa cultuira progressista sua nemica, per poi vederla piangere ogni sera ubriaca fuori da un locale perché le piace uno ma a lui piacciono le belle fighe. 

Anche il cervello maschile, per andare avanti e sopravvivere, nasconde con forza la verità sotto ad un tappeto, che vola via appena il vento si alza ed agita tutto. 

Alcuni provano a scavalcare questo scoglio con l'arte del travestimento, perché l'arte dell'essere costa. 

Provano a giocare un ruolo per essere attraenti, mentre lo sei o non lo sei. 

Allora da un lato il frangersi contro la realtà è ottimo, perché uno torna a fixare le basi, va a fare i compiti. 

Questo succede anche nella boxe, se uno campa di allenamento e video sul tubo dopo due anni lo vedi che per noia e desiderio di nuovi stimoli sta preparando delle combinazioni a otto e ci sta infilando angoli d'attacco assolutamente esotici. 

Se invece sale sul ring, appena scende diventa appassionato di fondamentali, e vuole gli addominali più spessi perché ha sentito la morte colpire al fegato. 

Ma c'è un'altra illusione qui in attesa. 

L'illusione che se uno ha fatto il suo, ha fatto i compiti ed è sicuro di avere location, soldi per potersi vivere qualche avventura, tempo, successo intragenere, allora "conquistare" quella lì che sussurra "scacco" sarà più facile, per cui può sentirsi sicuro. 

Il rifiuto non è un riflesso del suo valore intrinseco, è un'espressione della compatibilità e della scala di preferenze dell'altra persona. 

Questo non significa che se sei un coglione e non vali un cazzo, sei un buffone che lo nasconde abilmente a se stesso, le persone ti rifiutino per la loro scala di preferenze. 

In quel caso ti rifiutano perché sei un buffone, e se hai un guizzo di autoconsapevolezza al momento del Contatto e non ci provi nemmeno perché ti rendi conto di non avere una vita dove invitare quella persona, hai una buona autostima, altro che insicurezza. 

Non hai fatto i compiti, non hai preso il tuo posto tra maschi, non sei preparato, non hai una vita da iniettare in qualcuna o dove invitare qualcuna, se te ne rendi conto e ti blocchi vuol dire che ci stai con la testa, altro che insicuro. 

Sei giustamente sicuro di essere un pagliaccio di disturbo. 

Va bene, almeno ti rendi un attimo conto che devi aggiustare il flusso di valore FOOD TRIBE > BLOOD e darti una ristrutturata al Lifestyle. 

Perché se non incontri una che ti piace e ti senti quel terremoto in pancia, c'è caso che il cervello ti continui a proteggere troppo a lungo dalla verità, e la cultura wokissima in cui siamo non ti aiuta, perché ti incoraggia e consola, invece di applicare un severo ma giusto livello di bullismo sulla tua esperienza di esistere. 

Ci sono cose che non sono scelte, c'è chi non ha le braccia, chi ha una malattia pesante, guai a chi bullizza queste persone, fosse anche la vita. Proteggiamole insieme e confortiamole insieme. 

Ma ci sono troppe, cose che sono la somma matematica di povere scelte di vita riconfermate ogni giorno, e incoraggiare e confortare queste persone dovrebbe essere un crimine d'odio. 

Quando hai la giusta percezione dello stato in cui versi, impresentabile ad una che è sopra la tua media... 

E quando hai fixato il fixabile (dimentica ci vogliano meno di due anni: un anno per fare level up e uno per consolidare il level sulla roccia evitando di provare a rifare un altro level up sulla sabbia che si cade e si perde tutto alla prima pioggia o vento forte), si apre un altro orizzonte per la "sicurezza in se stessi". 

Ebbene, se sei una mercedes e hai tutti i tuoi optional in regola, e quando incontri una che sussurra "scacco" ti rendi conto che a lei piacciono le audi, o comunque ha una repulsione sua per le mercedes... 

Allora devi sviluppare un altro livello di sicurezza, quella di un approccio no nonsense, non voltato alla conquista ma alla ricerca di compatibilità. 

La comprensione che se tu hai fatto e fai il tuo, ad alcune persone non piaci, e molto bene se lo fanno capire in fretta. 

Uno che è a posto, ed essendo una mercedes non sta andando in giro con lo stemmino patacca BMW, finendo per non piacere alle amanti delle BMW e per fare schifare le amanti di Mercedes... Comprende che in caso di contatto il rifiuto non è un riflesso del suo valore come mercedes, intrinseco, ma un'espressione della compatibilità tra loro, sia come preferenze dell'altra persona, sia come suo contesto biografico. 

Molte quando sono fidanzate da poco hanno un breve periodo di refrattarietà, anche a chi piace loro tantissimo, ma quando sono fidanzate da poco non è ufficiale, per cui uno si sente rifiutato e non capisce, perché lei sembrava interessata. 

Ora, tutti vorremmo un ambiente in cui sentirci rispettati ed apprezzati. 

Quando ero senza lavoro, rotto a pezzi post incidente, con la carriera di insegnante di combattimento troncata, ho trovato un forum dove le cose che avevo da dire erano motivo di apprezzamento e rispetto e mi è nata una malattia mentale per stare a scrivere nonostante sia l'ultimo giorno del mese, del trimestre fiscale e debba pagare tra me e Kc circa il doppio di quanto possiedo, entro sera. 

E nonostante abbia fino al 2 luglio per provare a far capire a qualcuno che se non c'è acqua il PREDATOR non galleggia. Non si tratta nemmeno più dello squalo che è chiuso in una vasca da bagno e ha bisogno dell'oceano, è proprio che lo tengo vivo nella vasca con secchi d'acqua del lavandino tirati da me. 

Eppure, in questo ambiente mi sento in qualche modo apprezzato e rispettato, per cui sono qui a scrivere. 

Perché faccio notare questa mia vulnerabilità? 

Perché anche per le altre persone vale lo stesso. 

Magari per una donna non sarà un luogo di discussione a concetto, ma ogni persona cerca un posto - leggi bene, non una persona - un ambiente, in cui sentirsi rispettata e apprezzata. 

Solo che il 99,9 periodico delle donne non lo costruisce, è un lavoraccio. Preferisce incedere dove le diano validazione e rispetto a gratis, perché pagano gli inserzionisti. 

Starà sui social a spammare se stessa o userà altri ambienti, ma non li costruisce. 

Ci sono due cose che sono fondamentali nella vita, e sono il Set e il Setting. 

In un primo momento cerchi di sistemarti il Set, l'assetto mentale. 

Invece di cercare l'approvazione altrui o, peggio, di piacere a tutti non piacendo a nessuno in particolare, torni sulle basi a fixare la tua vita. 

A quel punto noti che ad essere autenticamente se stessi - ma nella propria miglior versione, un coglione ad essere se stesso rimane un coglione - si ottiene l'approvazione di se stessi. 

Questa ti permette di prendere i rifiuti per quello che sono. 

E soprattutto ti permette di essere diretto e upfront per cercarli, prima di perdere tempo, dignità e onore dietro a una che gioca ai non detti per rubarti attenzioni e tempo. 

Ma sono i primi due step su tre. 

La sicurezza di aver fatto i compiti e aver preso posto tra maschi. 

La sicurezza di essere quel che si è e che a molte non piace, o non piace in un momento ormonale del mese, o in quel momento biografico, e questa è una caratteristica loro.

Poi c'è il terzo step. 

Sono sicuro di poter far intra vedere a questa persona un ambiente in cui si sentirà apprezzata e rispettata? 

Non in cui qualunque ragazza si sentirebbe così. 

Lei. 

Perché lei non è sedotta da te, le donne, il sorriso indifeso dei bambini e l'affetto dei cani, seducono. 

E' sedotta da quello che traguarda per se stessa. 

Cosa vede, dove la porteresti, se lavorasse per te e per la relazione, o per convolare ad una giusta notte di sesso senza opporre resistenze razionali? 

Se devi raccontarlo, è una storia di copertura ed è saltata. 

Se si vede, se è palese, possono arrivare domande per avere conferme, ma non sei tu che devi convincere. 

E qui c'è il punto cruciale. 

Sei sicuro di aver fixato il tuo Lifestyle. 

Sei sicuro che non piaci a tutte ma a essere diretto e upfront, quelle cui non interessi tolgono il disturbo prima, di diventare un disturbo e un'offesa alla tua intelligenza. 

E... sei sicuro di aver creato un setting in cui lei - non un'altra diversa da lei - si sentirà e sentirebbe apprezzata e rispettata? 

Per esempio qualcuna si sente apprezzata e rispettata se può entrare nella consolle col DJ famoso.

Se tu puoi entrare e uscire dalla consolle, questo parla da sé. 

Ad un'altra quel particolare ambiente non interessa e non smuove niente. 

Ma il succo è che se tu non hai le tette e il culo, nessun ambiente ti è aperto per il fatto che magari importi sesso. 

Questo, è il duro lavoro. 

Costruire ambienti che stiano in piedi e non siano un momento di fortuna, e stanno in piedi se sono giochi a somma positiva per le persone, i posti e le cose - incluse risorse - implicate. 

Non è qualcosa che chi va in giro a prendere applausi perché ha un bel culo costruisca. 

E nemmeno è qualcosa che si costruisce per caso per aver ammucchiato pezzi a caso, è un sistema, fatto di processi, strumenti e persone. 

E il setting che puoi costruire tu, anche quello sarà una vision che attrarrà alcune e non altre. 

Non sono tanto attratte da te, lo sono dal setting, dalla vision che si sviluppa per loro. 

Questo è tanto lavoro, e come per la propria vita e il Set, se costruito sulla sabbia e non sulla roccia crolla al primo vento che cambia direzione. 

Ma quello che succede è che - la piramide di Maslow non è scientificamente solida, la cito per avere un linguaggio comune che tutti capiscano - lei è attratta dal livello 5 dell''autorealizzazione verso cui può andare se lavora per te, perché tu vai lì, sai come andarci e sei attrezzato. 

Ma la vera transazione avviene ai livelli 2 e 3 della piramide, anche se non viene detto o fatto pesare. 

La transazione avviene sul livello della sicurezza fisica, occupazionale, mentale (le spieghi le cose e lei può fare la brillante nel parlare con altri) e sul livello del belonging, dell'appartenenza, dell'intimità, della condivisione e del sentirsi accolta e parte di qualcosa. 

Quello è quello che passa davvero ogni giorno tra voi e che si valuta al momento del contatto, sicurezza, belonging, intimità. E se non hai fixato FOOD e TRIBE nella tua vita, nulla di questo passa. 

Poi però c'è chi è attrezzato per andare in montagna, chi al mare, chi in un agriturismo, e sono ambienti dove alcune si sentono realizzate, apprezzate e rispettate e altre no. 

E se sei con l'attrezzatura da montagna, è inutile che racconti del mare a qualcuna. 

Ti perdi quella cui piace il mare e quella che voleva proprio la montagna. 

Ma creare giochi a somma positiva autosostenibili che siano ambienti, vision, dove una vuole andare anche a costo di tirare un aratro per tutto il campo perché ha questa carota davanti, non è cosa che si fa ripetendosi che si vale ed evitando le critiche. 

Richiede intelligenza, strategia, alleanze, capacità. 

Quello è il Setting, e quando sei sicuro del posto dove vai e puoi far salire in giostra qualcuna, allora da un lato hai anche il Set perché senza attitudine mentale assolutamente antifragile ed operativa non sei in nessun modo andato prima di cappuccetto rosso a casa della nonna, ma sei lì che ci stai a provare nel bosco e ti lamenti delle paranoie.

E quando quello funziona...il Setting, l'ambiente dove lei può autorealizzarsi, essere rispettata e apprezzata, hai quella sicurezza per cui sono loro che si devono qualificare, ma non perché hai letto delle cazzate che l'uomo è il premio. 

Se a una piace altro, perfetto, ci vuole molto più tempo e lavoro a montare un setting autoalimentato a somma positiva che a trovare un'altra che sussurri... "scacco". 

 

 

 


 

C'è un mio amico 45enne, guadagna 4/5k al mese, macchina moto, si può permettere di spendere 1k al mese per affitto, un sacco di giorni di ferie, vacanze quando vuole, rete di amici etc.

Ha avuto sempre e solo storie con tipe abbastanza bruttine, mai visto con una sopra il 6.

Non posso credere non sia sicuro di sé.

Allora cosa gli manca? Non la voglio buttare sul conta solo il look, ci mancherebbe, e infatti direi che, a mio avviso, gli manca l'atteggiamento, il modo giusto di provarci, perché tutto ciò che hai elencato, lifestyle, posizione tra i maschi, etc, lui ce l'ha e non ci piove.

Atteggiamento che però, nella mia esperienza, rarissime volte ho visto in chi non ha un discreto livello di look, e credo perché o ci nasci figlio di puttana, magari perché vieni dalla strada, o è una cosa che puoi sviluppare quando hai feedback positivi dalle donne ed è (almeno nel mio caso credo che sia) relativa al livello di queste 

La contrapposizione che ponevo tra tipe che senti alla tua altezza e non, non era buttata lì a caso perché per una serie di ragioni, nella mia esperienza è stato ed è più facile che mi trovi ad interagire con ragazze che abbiano un lifestyle pari o spesso superiore al mio 

E questo mi ha permesso di notare che con quelle tipe, quando si tratta di ragazze poco belle, diciamo carine, mediamente ho avuto risultati positivi e (non so quanto sia una causa, o una conseguenza o entrambe, questo lo chiedo a te) mi sono sempre sentito a mio agio nel provarci, anche quando mi sentivo un pezzente in confronto.

Viceversa, salendo anche di poco a livello di bellezza, ho notato di essere magicamente invisibile e di non riuscire a tenere quell'atteggiamento.

Eppure il lifestyle è lo stesso, da entrambe le parti.

Ok potrebbe sembrare un discorso banale, cui rispondere "ovvio, quella più bella cerca maschi migliori" ma il punto è: migliori sotto quale aspetto?

A me sembra che la stragrande maggioranza delle ragazze che hanno una vita con i principali bisogni soddisfatti, oggigiorno siano orientate esclusivamente verso chi mostra caratteristiche di lover 

 

Inviato
23 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Non so se si capisce

Poco, anche se quello che dici sembra molto sensato. Potresti fare qualche esempio per concretizzarlo?

A me le tipe (ma anche le persone in generale) non sembrano così ambiziose... Non le vedo, così desiderose di chissà quale autorealizzazione oltre lo standard.

Quando una ha anche un lavoro stimato che paga sopra la media, tempo libero, giro di amicizie, etc, cosa cercherà mai? Se la vive così, giorno dopo giorno e o trova uno con cui figliare oppure per non  sentire la sofferenza dello scorrere del tempo prova su tinder 

 

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