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Lupo51
Inviato

Ciao a tutti, ho bisogno di un vostro consiglio, però non riguarda la seduzione in sè.

Nel 2019, dopo la maturità mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria informatica. L'informatica mi è sempre piaciuta fin da bambino e nel tempo libero mi divertivo a programmare, tanto che mentre ero alle superiori comprai anche qualche libro universitario sull'argomento.

Il mio sogno però era diventare pilota dell'aeronautica militare, ma ogni volta qualcuno mi rideva in faccia. Mi dicevano semplicemente che non era per me e li si mettevano a ridere... Io ovviamente, li mandavo a quel paese e continuavo a darmi da fare a scuola, perchè per i miei "dovevo impegnarmi perchè nella vita conta il titolo di studio".

Arrivato a 18 anni però, la mia vista crolla e perdo i requisiti per fare il concorso. Ci sono rimasto malissimo, ma decido di "andare avanti" e mi concentro sull'università, la mia scelta era ovviamente informatica. I miei però erano contrari, volevano facessi medicina o giurisprudenza, ma decido di fare di testa mia e mi iscrivo a informatica: accesso libero, solo test valutativo. Non prendo debiti e inizio a seguire le lezioni. 

Non ho avuto grosse difficoltà a seguire, ma quando è arrivata la sessione, avevo molta difficoltà a studiare e a ricordare le cose. Ho concluso il primo anno senza aver dato alcun esame... Ovviamente i miei alla notizia, mi dicono che se mi fossi reso conto che non fa per me, avrei potuto cambiare corso, ma ancora una volta mi rifiuto e faccio presente che avrei continuato.

Al secondo anno riesco a dare 3 esami prendendo: 18, 24 e 26. Sono tutti e 3 di programmazione. Nel frattempo seguo anche i nuovi corsi e mi porto dietro i vecchi esami, sono anche riuscito a diventare rappresentante degli studenti in un'associazione, cosa che mi piace molto e mi permette anche di conoscere gente nuova. L'unico problema sono gli impegni che comporta: assemblee, sedute e altro che portano via un pò di tempo... Intanto i miei genitori hanno anche "accettato" la mia scelta...

Inizia il terzo anno: per motivi di campagna elettorale devo seguire le lezioni di terzo, anche se volevo riseguire i vecchi corsi e provare a dare qualche esame. Il tempo a disposizione è sempre meno e sono anche costretto a fare il lavoro di alcuni colleghi, ma vabbè...

Anche questa volta va male, provo a fare un esame con progetto, consegnato con un ritardo enorme e cosciente del fatto che era pessimo, cosa che mi verrà poi fatta presente anche dal professore. "Talmente pessimo che sarà addirittura usato come esempio negativo". L'unica consolazione è un altro esame sempre da 26...

Io ovviamente ero cosciente del mio lavoro e non riesco nemmeno a spiegarmi perché mi rendo conto di stare sbagliando, ma nonostante ciò non riesco ad agire di conseguenza...

Il mio morale è veramente a terra, non ho più voglia di fare niente, in qualche occasione non avevo voglia nemmeno di svegliarmi e sono rimasto a letto fino a tardi... I miei mi dicono che dovrei avere un pò di autostima, ma in più di un'occasione ho fatto presente che, se non ne avessi avuta, non mi sarei nemmeno iscritto...

Io non voglio mollare, ci tengo davvero, ma arrivato a questo punto non so più cosa fare. A scuola non avevo assolutamente problemi in quella materia, e riuscivo anche ad aiutare miei amici all'industriale oltre che a svolgere alcuni progetti che poi presentavo agli open day. Arrivai addirittura a partecipare a un contest direttamente in università, pur essendo ancora alle superiori!

Cos'è cambiato? 

 

  • Abbraccio 1
vol-à-voile
Inviato

È bello vedere che i tuoi almeno ti stanno “aiutando”.
Perché non fai un po’ di psicoterapia? 

Inviato
5 minuti fa, Lupo51 ha scritto:

Ciao a tutti, ho bisogno di un vostro consiglio, però non riguarda la seduzione in sè.

Nel 2019, dopo la maturità mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria informatica. L'informatica mi è sempre piaciuta fin da bambino e nel tempo libero mi divertivo a programmare, tanto che mentre ero alle superiori comprai anche qualche libro universitario sull'argomento.

Il mio sogno però era diventare pilota dell'aeronautica militare, ma ogni volta qualcuno mi rideva in faccia. Mi dicevano semplicemente che non era per me e li si mettevano a ridere... Io ovviamente, li mandavo a quel paese e continuavo a darmi da fare a scuola, perchè per i miei "dovevo impegnarmi perchè nella vita conta il titolo di studio".

Arrivato a 18 anni però, la mia vista crolla e perdo i requisiti per fare il concorso. Ci sono rimasto malissimo, ma decido di "andare avanti" e mi concentro sull'università, la mia scelta era ovviamente informatica. I miei però erano contrari, volevano facessi medicina o giurisprudenza, ma decido di fare di testa mia e mi iscrivo a informatica: accesso libero, solo test valutativo. Non prendo debiti e inizio a seguire le lezioni. 

Non ho avuto grosse difficoltà a seguire, ma quando è arrivata la sessione, avevo molta difficoltà a studiare e a ricordare le cose. Ho concluso il primo anno senza aver dato alcun esame... Ovviamente i miei alla notizia, mi dicono che se mi fossi reso conto che non fa per me, avrei potuto cambiare corso, ma ancora una volta mi rifiuto e faccio presente che avrei continuato.

Al secondo anno riesco a dare 3 esami prendendo: 18, 24 e 26. Sono tutti e 3 di programmazione. Nel frattempo seguo anche i nuovi corsi e mi porto dietro i vecchi esami, sono anche riuscito a diventare rappresentante degli studenti in un'associazione, cosa che mi piace molto e mi permette anche di conoscere gente nuova. L'unico problema sono gli impegni che comporta: assemblee, sedute e altro che portano via un pò di tempo... Intanto i miei genitori hanno anche "accettato" la mia scelta...

Inizia il terzo anno: per motivi di campagna elettorale devo seguire le lezioni di terzo, anche se volevo riseguire i vecchi corsi e provare a dare qualche esame. Il tempo a disposizione è sempre meno e sono anche costretto a fare il lavoro di alcuni colleghi, ma vabbè...

Anche questa volta va male, provo a fare un esame con progetto, consegnato con un ritardo enorme e cosciente del fatto che era pessimo, cosa che mi verrà poi fatta presente anche dal professore. "Talmente pessimo che sarà addirittura usato come esempio negativo". L'unica consolazione è un altro esame sempre da 26...

Io ovviamente ero cosciente del mio lavoro e non riesco nemmeno a spiegarmi perché mi rendo conto di stare sbagliando, ma nonostante ciò non riesco ad agire di conseguenza...

Il mio morale è veramente a terra, non ho più voglia di fare niente, in qualche occasione non avevo voglia nemmeno di svegliarmi e sono rimasto a letto fino a tardi... I miei mi dicono che dovrei avere un pò di autostima, ma in più di un'occasione ho fatto presente che, se non ne avessi avuta, non mi sarei nemmeno iscritto...

Io non voglio mollare, ci tengo davvero, ma arrivato a questo punto non so più cosa fare. A scuola non avevo assolutamente problemi in quella materia, e riuscivo anche ad aiutare miei amici all'industriale oltre che a svolgere alcuni progetti che poi presentavo agli open day. Arrivai addirittura a partecipare a un contest direttamente in università, pur essendo ancora alle superiori!

Cos'è cambiato? 

 

Non lo so cos'è cambiato, so com'è l'informatica (sotto scienze matematiche, non sono un maledetto ingegnere, prima che qualcuno offenda) e so quanto cagare facciano quei progettini inutili che ti fanno fare, così come gli esami con domande trabocchetto tipo: "cosa stampa questo algoritmo?"

L'unica risposta possibile, sarebbe: "una roba che quando sarò in ufficio con capi e clienti che svangano la minchia tutto il giorn, di sicuro non mi servirà ad un cazzo"

Quindi, ti direi di sbattertene dei voti, prendi quella laurea asap e va in mona anche il professore, con la sua valutazione insulsa del progetto.

Boia al secondo anno ho fatto il progetto di programmazione ad oggetti, in c++, che era talmente una cagata che non mi ricordo nemmeno come ho fatto, ricordo solo che ero una settimana in ferie al mare e avevo il PC con me, studiavo a tempo perso mentre mi abbronzavo.

Daje.

  • Mi piace! 3
Carnacki
Inviato

Il mondo dell'università può essere veramente tremendo. Personalmente arrivato a un certo punto mi son detto "accetto tutto" e nel giro di un paio d'anni ho dato gli ultimi esami, fatto la tesi e iniziato a fare cose reali nel mondo reale.

Perché l'università soprattutto in Italia è una grandissima bolla, non a caso ci sono tanti che pur laureandosi a pieni voti poi nel mondo del lavoro si trovano in difficoltà.

Ovvio c'è pezzo di carta e pezzo di carta, ma il punto per me è: prendi sto foglio, poi da lì scegli cosa fare nella vita. E te lo dice uno che un anno è stato fermo in "depressione" con 0 esami dati

  • Mi piace! 3
Inviato
36 minuti fa, Lupo51 ha scritto:

I miei mi dicono che dovrei avere un pò di autostima

Sorry mi sono perso questa genialata, è un po' come quando uno sta sotto ad un treno e gli consigliano di uscire e di chiavarne altre (free), come no.

Altre 2, 3, ma perché non 15, in un mese? Fattibilissimo, come se fossero tutte lì ad aspettare un tuo cenno per aprire le gambe.

L'autostima te la costruisci ottenendo risultati concreti, non perché ti svegli al mattino e ti guardi allo specchio autoconvincendoti di quanto sei figo. Quindi sì, i tuoi genitori non hanno torto, è il modo che è una boiata. Se ti va tutto di merda e non hai una base solida, detto anche esperienza di come riesci a cavartela nei periodi di avversità, chiunque ti può dire qualsiasi cosa, e non servirebbe a niente.

Inizia a fare piccoli passi per ottenere risultati, anche minimi, tipo che ieri non hai fatto un cazzo ma oggi hai letto 2 pagine e dopodomani passi l'esame con 24, e se ti rompe i coglioni puoi sempre ridarlo.

Non so come sia l'esperienza di essere un rappresentante di studenti, mi hanno sempre fatto schifo quelle robe da leccaculo, percezione mia di come li vedevo, magari vengono cazziati il doppio. Al tempo stesso immagino che oltre allo status ti aumenti anche la pressione tipo "se faccio male sono sotto ai riflettori", quindi se non ti fa bene consiglio di levarti da lì, se puoi, altrimenti trova il modo di schermarti dai giudizi.

 

 

  • Mi piace! 2
  • Cuore Nero 1
paolino21
Inviato

Sarò cattivo, ma spero d'aiuto.

Cosa farei se fossi al posto tuo:

1) Leggerei "Il metodo geniale - Giulio De Angeli". Questo ti serve ad acquisire metodo e capire nello studio e nella motivazione cosa ti serve e cosa no.

2) Proprio come ha detto il buon @RAWolf, l'autostima si costruisce raggiungendo obiettivi. Scegli 3 esami facili e vicini. Una volta letto il libro, l'obiettivo è passarli tutti, senza scuse.

3)

5 ore fa, Lupo51 ha scritto:

per motivi di campagna elettorale devo seguire le lezioni di terzo

Onestamente, se fossi tuo amico ti prenderei a pugni. La campagna elettorale è più importante degli esami che ti servono per finire l'università? Io incomincerei un attimo a rivedere le priorità.

Sei fortunato (e lo capisco bene perché lo sono stato anche io), sei ancora nella posizione che ti permette di studiare senza troppi grilli per la testa, non tutti hanno questo privilegio. Però è anche un po' ora di darsi una mossa. Ingegneria informatica ti può aprire un mondo di opportunità diverse tra loro. Coglile, se sei qui a chiedere aiuto è perché non sei stupido e te ne rendi conto.

In bocca al lupo.

 

  • Mi piace! 2
Lupo51
Inviato

Grazie per le risposte ragazzi, mi serviva davvero qualcuno con cui parlare...

11 ore fa, vol-à-voile ha scritto:

Perché non fai un po’ di psicoterapia? 

Si, ci sto pensando, soprattutto dopo quello che è successo stamattina... A volte vorrei davvero mollare tutto e andare via.

11 ore fa, RAWolf ha scritto:

Non lo so cos'è cambiato, so com'è l'informatica (sotto scienze matematiche, non sono un maledetto ingegnere, prima che qualcuno offenda) e so quanto cagare facciano quei progettini inutili che ti fanno fare, così come gli esami con domande trabocchetto tipo: "cosa stampa questo algoritmo?"

A me piacciono, tutto sommato mi diverto pure. Il problema è che sapevo che c'era qualcosa che non andava, ma nonostante tutto sono andato avanti e non ho cambiato nulla... Era un progetto in cui dovevo realizzare un piccolo programma per gestire un database, ma mi sono preoccupato più della programmazione che del db in sè, infatti il prof se l'è presa per questo, perchè non era un esame di programmazione, a detta sua (a lui interessavano le query sql).

Purtroppo ha ragione, quello che posso dire è che tendo a fissarmi tantissimo sulla programmazione, perché è un'attività che mi piace tanto, infatti ho studiato diversi linguaggi da solo mentre ero alle superiori. È qualcosa che mi assorbe completamente. Inoltre, in termini di linguaggio sql durante il corso non ha fatto quasi nulla, ha solo nominato qualche comando e basta, la maggior parte del tempo l'abbiamo persa a parlare di cose che non ci riguardavano e se ne sono lamentati anche altri, quindi un pò ho improvvisato...

11 ore fa, Carnacki ha scritto:

Ovvio c'è pezzo di carta e pezzo di carta, ma il punto per me è: prendi sto foglio, poi da lì scegli cosa fare nella vita. E te lo dice uno che un anno è stato fermo in "depressione" con 0 esami dati

Tempo fa ho parlato con un ragazzo più grande di 2 anni circa, anche lui fuori corso ma da più tempo. Quando gli ho detto che stavo riseguendo vecchi corsi e altri di esami che non potevo ancora dare, mi ha detto: "hai fatto bene, almeno fai qualcosa. Se ti fermi rischi di cadere in un baratro da cui poi è molto difficile rialzarti".

Ho un paio di progetti, ma devo assolutamente terminare...

11 ore fa, RAWolf ha scritto:

L'autostima te la costruisci ottenendo risultati concreti, non perché ti svegli al mattino e ti guardi allo specchio autoconvincendoti di quanto sei figo. Quindi sì, i tuoi genitori non hanno torto, è il modo che è una boiata. Se ti va tutto di merda e non hai una base solida, detto anche esperienza di come riesci a cavartela nei periodi di avversità, chiunque ti può dire qualsiasi cosa, e non servirebbe a niente.

È quello che dico anche io, non è che di punto in bianco, se tutto va male, inizia ad andare tutto bene, ma intorno a me negano tutti. Non dico che bisogna mollare subito, però ogni tanto mi servirebbe qualche consiglio "un pò più sensato"...

6 ore fa, paolino21 ha scritto:

Onestamente, se fossi tuo amico ti prenderei a pugni. La campagna elettorale è più importante degli esami che ti servono per finire l'università? Io incomincerei un attimo a rivedere le priorità.

A dicembre dell'anno scorso ho "messo le carte sul tavolo", ho spiegato le mie motivazioni e ho fatto presente che io il mio lavoro l'ho fatto e che dovevo pensare un pò a me stesso prima di occuparmi degli altri, quando poi qualcuno si è lamentato, ho risposto che avrei potuto fare un passo in là e cedere tranquillamente il posto. Ho detto che avrei continuato a fare il mio lavoro, ma a ritmi un pò più tranquilli.

11 ore fa, RAWolf ha scritto:

Non so come sia l'esperienza di essere un rappresentante di studenti, mi hanno sempre fatto schifo quelle robe da leccaculo, percezione mia di come li vedevo, magari vengono cazziati il doppio. Al tempo stesso immagino che oltre allo status ti aumenti anche la pressione tipo "se faccio male sono sotto ai riflettori", quindi se non ti fa bene consiglio di levarti da lì, se puoi, altrimenti trova il modo di schermarti dai giudizi.

Allora, a me piace tantissimo, ci sono dentro ormai da diversi anni, in università la cosa è molto più articolata perché prima di candidarsi, bisogna essere membri del sindacato, quindi devi essere tesserato. Oltre a far parte degli organi in cui di solito ci sono docenti e personale a titolo vario si conosce anche un sacco di gente, spesso mi scrive o mi ferma gente di cui non so nemmeno il nome...

Di solito i docenti ti chiamano quando hanno qualche "problema" e vorrebbero rimediare, visto che fai da tramite con tutti gli altri. Poi vabbè se qualcuno ha qualche problema con un professore, tocca a te riferire (a chi di dovere) e quindi capita che ti guardino male. Il peggio viene quando voti contrario alla proposta di quello che se la prende per tutto. Da me la situazione è abbastanza tranquilla però, salvo qualcuno in particolare...

Poi sono andato anche a fare orientamento in qualche scuola, con qualche professore...

Tra i lati negativi: in qualche occasione sono stato accusato da parte di qualche studente di colpe che non avevo e in quel caso, non sono stato "difeso"

evolutionator
Inviato
19 ore fa, Lupo51 ha scritto:

Ci sono rimasto malissimo, ma decido di "andare avanti" e mi concentro sull'università, la mia scelta era ovviamente informatica.

non ti sarebbe piaciuto rimanere comunque nell'aerospaziale?

Lupo51
Inviato
2 ore fa, evolutionator ha scritto:

non ti sarebbe piaciuto rimanere comunque nell'aerospaziale?

A dire il vero si, ma avevo già fatto un pò di cose in ambito informatico: sapevo già programmare, ho partecipato a qualche iniziativa per liceali in università (qualche corso sulla sicurezza informatica) e sviluppavo già qualche applicativo di mio, quindi non me la sono sentita di tagliare tutto... In più in disegno non me la cavo tanto (ad aerospaziale c'è, ad informatica invece è molta più matematica).

Magari posso provare in futuro (se riesco a finire questa), con la convalida degli esami, quindi dovrei impiegarci di meno, visto che una parte "li ho già fatti".

  • 1 mese dopo...
marcobarat
Inviato (modificato)
Il 6/7/2023 at 14:00, RAWolf ha scritto:

Non lo so cos'è cambiato, so com'è l'informatica (sotto scienze matematiche, non sono un maledetto ingegnere, prima che qualcuno offenda) e so quanto cagare facciano quei progettini inutili che ti fanno fare, così come gli esami con domande trabocchetto tipo: "cosa stampa questo algoritmo?"

 

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Modificato da marcobarat

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