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Capitano Nemo
Inviato

Mi chiamo Roberto e fui un assiduo frequentatore del forum, ma uscivo tanto anche ad approcciare, negli anni a cavallo tra il 2009 e il 2011. nonostante pensi a chi mi abbia dato tanto coraggio e tanta faccia tosta, sono stati anni bellissimi e ho conosciuto molti altri ragazzi come me. con alcuni sono nate delle belle amicizie. purtroppo proprio quando iniziavo a calibrare bene a a maturare competenze sono stato costretto a fermarmi (ma questa è un'altra storia)

oggi ho 45 anni e se anche impaurito mi piacerebbe riiniziare, non sò se però in modo spericolato quando ero più giovane. forse con più attenzione, maggiore osservazione dei dettagli e maggiore discrezione.

spero di ricevere il vostro aiuto e di potervi dare il mio nello spirito di condivisione, allegria ed amicizia che sempre ha contraddistinto questa community.

Grazie ai fondatori e agli amministratori del forum che hanno creato questo luogo di aggregazione e condivisione.

in bocca al lupo a tutti :-)

  • Mi piace! 2
Carnacki
Inviato

Ciao Roberto, qual è il tuo contesto operativo? Nello specifico, sei in una grande città o in un paesino?

27 minuti fa, Capitano Nemo ha scritto:

forse con più attenzione, maggiore osservazione dei dettagli e maggiore discrezione.

Concordo, il mondo della seduzione a livello di logiche è molto cambiato rispetto al biennio che hai citato, ed è importante adattarsi di conseguenza.

Altra domanda, sei un 45enne che dimostra la sua età o sembri più giovane/vecchio? Insomma, come ti sei tenuto a livello fisico e di salute?

Capitano Nemo
Inviato

grande città. sembro più giovane e tutto sommato sono ancora in forma

Carnacki
Inviato
15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Questa cosa della dicotomia grande città o paesino è un tema importante per il forum. 

Uno squalo in una vasca da bagno sta stretto e vuole l'oceano. 

Questo è vero e a parlare di opportunità e possibilità una città nel caso peggiore ha il 15% in più di possibilità (al netto di aumentati costi abitativi da sostenere). 

E' stata una sensazione condivisa da molti - non sto ancora parlando di relazioni, ma proprio di carriera, business e networking strategico. 

Oggi alcuni iniziano a chiedersi se sia ancora vero, col sistema Starlink che ti dà internet per lavorare in un paesino, con le persone di città che fanno networking quasi solo sui social che puoi usare da dentro un catino, altro che vasca da bagno. 

Ma noi siamo su internet, interagiamo con gente su internet e ci sembra che quello sia il mondo. 

100 milioni di utenti di Chat GPT che l'hanno resa l'app con più rapida crescita al lancio, sono 100 milioni, su otto miliardi che siamo. 

Ma se sei sul web ti sembra che "tutti" stiano già usando qualcosa o vivendo in un modo. 

Ora veniamo alle relazioni. 

In questo forum e nelle community internazionali si andò creando la realtà soggettiva e ripetuta fino a diventare percepita come oggettiva, che se vivi in un paesino sei fottuto, perché l'anonimato e il ricircolo di persone, la possibilità di conoscere tipe che non ti conoscono già, è delle grandi città. 

E per grandi città non intendo Bologna, che conta 800'000 abitanti ma la cui night life è un paesino di 50 mila anime, dove una cosa che hai detto o fatto tre anni fa ti impedisce o ti permette di rivedere una tipa che hai conosciuto ieri. 

Sembra così scontato che la grande città sia meglio, che è diventato un fatto. 

Ma andiamo a vedere gli assunti alla base di questo fatto ripetuto fino allo slogan. 

Gli assunti sono che conoscere ragazze abbia a che fare con l'approcciare a freddo delle sconosciute cui dire un casino di mezze verità, lasciando intendere senza dirlo esplicitamente di avere un mucchio di valore sociale, economico, sessuale, ecc. 

Questo ovviamente in un paesino dove ci si conosce tutti è impossibile da portare avanti, senza contare che la terza sera in cui te ne vai in giro a fermare tutto quello che ha una gonna per fargli un gioco di carte o raccontargli delle cazzate, o per provare direttamente a ballare - baciare - andare in bagno... sei diventato un reietto, ammesso che non abbiano già provato anche a menarti. 

Si era creata la cultura - a Los Angeles, piena di provincialotte alcolizzate in cerca di fortuna e di qualcuno che sembra conoscere gente del Jet Set - del fermare le tipe e lavorare sodo su tutto l'inner game che ti permette di farlo, di esporti al rifiuto, alla derisione, ecc, e sull'outer game che dovrebbe massimizzare il close rate %. 

In quel contesto, se uno crede che per fare sesso bisogna dire delle cose, farne credere altre, e il tutto su sconosciuta perché se arriva solo solo a conoscerti un attimo le scendi... 

Pare proprio che in un paesino dove ti conoscono non ci siano chance, mentre in una grande città sì, grazie all'anonimato. 

Questo sentire, comunque condiviso, ebbe due tipi di shock da contatto con la realtà. 

Uno fu l'emergere sempre più onnipresente dei social. Non esisteva più fare finta di essere speciali e di alto valore, e tutti vivono in un paesino essendo a tiro di click. 

Conosci una, vede il tuo profilo, stalkera le tue cose, vede chi conosci, chiede ai contatti comuni. 

Le storielle DHV furono sostituite dai follower comprati, ma l'egagement... e le foto cosa ritraggono... soprattutto avere un profilo social completamente montato funziona se sei dove non consoci nessuno. 

Non puoi stare in un paesino da solo nell'unico pub, perché il tavolo dei nerd non ti vuole e ti fanno lo sgambetto quando passi, e presentarti a una, che conosce gente che ti conosce da quando eri a scuola, con un profilo dove sembri un social connector. 

Le persone iniziavano a rendersi conto che fosse cambiato completamente tutto. 

Iniziarono a pensare che per continuare a dire cazzate, questa volta a mezzo social, serviva l'anonimato biografico della grande città. 

Basta paesino dove tutti sanno che ricco e famoso non sei. 

L'altro shock viene da chi vive in località turistiche, dove usando tutte le diavolerie possibile durante l'estate, quindi verso turiste che sono andate in vacanza apposta per l'istinto del ricambio genetico e per portare materiale genetico Hostile al loro gruppo socio genetico, faceva i suoi numeri ma... 

Al costo di diventare un reietto sociale nella sua zona, che in autunno ed inverno senza turisti è un paesino. 

A questo punto le persone notando

- Che con i social è al tramonto lasciar intendere cazzate - mentre per le donne usare i filtri fotografici, che è il loro modo per dire cazzate, è al top.

- Che se ci sono possibilità in zona turistica è solo d'estate, perché d'inverno quello è un paesino dove le persone ti emarginano per tutte le cazzate che fai e dici...

Continuarono a sentire il paesino come il male, come un posto stretto dove stare. 

Ecco che il paesino diventa ancora più scomodo, e sembra confermare la vecchia dicotomia bianco nero, megalopoli bene, paesino male. 

Ma è vero? 

O è invece vero che le persone non si rendono nemmeno più conto che l'assunto di base su cui costruiscono i proprio paradigmi e percezioni della realtà è che il dire, fare o lasciar credere cazzate equivalga 1:1 a conoscere donne...? 

Se credo che conoscere donne significhi dire cazzate, rappresentarle, comportarmi da idiota disturbante... è ovvio che mi serva l'anonimato. 

Ma se tu fossi uno rispettato e in vista nel tuo quartiere, con uno stile di vita assolutamente all'altezza di un uomo di valore, dove hai la fila di tipe che segue l'ombra della tua buona fama che ti precede e ti illumina. 

Quanti soldi vorresti per spostarti dove non ti conosce nessuno e devi iniziare da zero ad avere rispetto, dove devi andare a conoscere ogni tipa e cercare di farle capire che nel tuo caso è vero, con quella che ti guarda come il quinto della settimana che dice cazzate... 

Qui si apre un dettaglio importante che ancora una volta non scappa da quello che la natura e la fisiologia avevano già imparato per tentativi ed errori. 

Il termine ebraico Grazia, inteso come la Grazia divina, il dono di avere ascendente sugli uomini, ossia essere più in alto e tirarli su di livello... 

Tradotto letteralmente significa peso. 

Ma come, il peso ti porta più in alto. 

Il cervello è un organo pesante e gelatinoso. 

Se fosse rinchiuso nella scatola cranica saremmo tutti zombie, perché si schiaccia su se stesso.

Invece è sostenuto dal liquido cefalorachidiano che, per il principio di Archimede, con quanto più pesa il cervello con quanto più lo sostiene dandogli una spinta in su, uguale e contraria alla sua spinta in giù, il peso appunto. 

Come è possibile? 

E' possibile perché il cervello ed il liquido sono confinati in un "paesino", un ambito chiuso e ristretto. 

Il liquido preme contro le pareti del cranio e contro-preme contro il cervello sollevandolo. 

Se prendiamo il cervello e lo buttiamo nel mare aperto... fa "pluff". 

Il mare aperto è troppo aperto, perché il peso significhi ascesa. 

E questo è una metafora che calza a pennello per quando sei un uomo di un certo peso. 

Lo stesso peso lo lasci cadere nel mare dell'anonimato di una metropoli, e sei sempre lì come un coglione a presentarti a freddo ad ogni sgallettata ignorante e drogata che vedi passare in gonna, facendoti anche maltrattare. 

Pluff

Lo appoggi su una comunità tutto sommato delimitata, come può essere un paesino o anche in una metropoli l'avere un locale dove si va abitualmente e dove le persone all'80% sono clienti abituali... (Chiamo questo tipo di gruppo in comunicazione "Tessuto Sociale Host", diverso dal Tessuto Sociale Bersaglio, Target.)... e proprio il tuo peso come persona, la tua Grazia, la tua presenza vera, la tua vera fama, il tuo vero stile di vita, di un certo peso... diventano la spinta che ti fa ascendere, che ti solleva di livello agli occhi delle tipe e dei maschi. 

Allora notiamo che la dicotomia non è davvero "paesino" VS "metropoli". 

E' tra essere un guappo di cartone, un uomo di niente, o essere una persona di un certo peso. 

Una persona che, se va in un paesino, e si ferma abbastanza da farsi conoscere, proprio perché lo conoscono, ha la vita romantica e sessuale facilitata. 

Una persona che, se va in una grande città, gli conviene battezzare alcuni circoli chiusi Host dove farsi conoscere.

Molti scambiano questa realtà semplice con il concetto di social circle e con il fatto di avere amici, di conoscere tipe perché le conosce un tuo amico ecc. 

Si tratta semplicemente del fatto che se sei vero, se sei di peso, se le tue parole hanno peso e le tue azioni sono rette e di peso... non vuoi l'anomimato e il dover ripartire con ogni persona daccapo. 

Vuoi stare tra persone che sanno bene o male chi sei. Non importa usciate insieme o siate della stessa tribù economica, musicale, ecc. 

Quando poi, sei una persona di peso, vera, autentica (il che polarizza e va benissimo, non vogliamo piacere a tutti, piacendo a nessuno per davvero), sì, esistono modi "outer game" per massimizzare il successo romantico e sessuale. 

Non tattiche, non frasi, modi, come ad esempio il fatto di sessualizzare chiaramente. 

Sessualizzare non significa in questo contesto "parlare di sesso", "alludere", significa semplicemente essere chiaro sul contesto sessuale - lei è donna, ti piacciono le donne e lei ti piace - di un'interazione. 

Tipo un falso che sta ruminando nel cervello cosa dire, vede una che vede sempre vestita da lavoro, con la gonna e i tacchi e truccata... sente una cannonata in pancia e sta zittissimo sperando non si veda che le piaccia, intanto pensa a come mettersi in mostra per sembrarle di successo o chissà che. O pensa a che commento acido farle per sembrarle importante. 

Uno autentico sente la stessa cannonata e dice... wow. 

E, siccome ha peso, il suo wow ha Grazia. 

Peso. 

Sono d'accordo, aggiungo che per me la grande città presa in se stessa è troppo dispersiva.

Nella mia esperienza è più che la grande città ti permette di crearti interazioni e network e che se questi portano a un dead end, ti sposti di poco e ritenti con le capacità acquisite.

Specifico che per ritentare non intendo che vai lì vedendo cosa c'è da rubare, ritenti se c'è un match, se trovi gente con obiettivi condivisi o condivisibili

Massimo12
Inviato
33 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

 

Questa cosa della dicotomia grande città o paesino è un tema importante per il forum. 

Uno squalo in una vasca da bagno sta stretto e vuole l'oceano. 

Questo è vero e a parlare di opportunità e possibilità una città nel caso peggiore ha il 15% in più di possibilità (al netto di aumentati costi abitativi da sostenere). 

E' stata una sensazione condivisa da molti - non sto ancora parlando di relazioni, ma proprio di carriera, business e networking strategico. 

Oggi alcuni iniziano a chiedersi se sia ancora vero, col sistema Starlink che ti dà internet per lavorare in un paesino, con le persone di città che fanno networking quasi solo sui social che puoi usare da dentro un catino, altro che vasca da bagno. 

Ma noi siamo su internet, interagiamo con gente su internet e ci sembra che quello sia il mondo. 

100 milioni di utenti di Chat GPT che l'hanno resa l'app con più rapida crescita al lancio, sono 100 milioni, su otto miliardi che siamo. 

Ma se sei sul web ti sembra che "tutti" stiano già usando qualcosa o vivendo in un modo. 

Ora veniamo alle relazioni. 

In questo forum e nelle community internazionali si andò creando la realtà soggettiva e ripetuta fino a diventare percepita come oggettiva, che se vivi in un paesino sei fottuto, perché l'anonimato e il ricircolo di persone, la possibilità di conoscere tipe che non ti conoscono già, è delle grandi città. 

E per grandi città non intendo Bologna, che conta 800'000 abitanti ma la cui night life è un paesino di 50 mila anime, dove una cosa che hai detto o fatto tre anni fa ti impedisce o ti permette di rivedere una tipa che hai conosciuto ieri. 

Sembra così scontato che la grande città sia meglio, che è diventato un fatto. 

Ma andiamo a vedere gli assunti alla base di questo fatto ripetuto fino allo slogan. 

Gli assunti sono che conoscere ragazze abbia a che fare con l'approcciare a freddo delle sconosciute cui dire un casino di mezze verità, lasciando intendere senza dirlo esplicitamente di avere un mucchio di valore sociale, economico, sessuale, ecc. 

Questo ovviamente in un paesino dove ci si conosce tutti è impossibile da portare avanti, senza contare che la terza sera in cui te ne vai in giro a fermare tutto quello che ha una gonna per fargli un gioco di carte o raccontargli delle cazzate, o per provare direttamente a ballare - baciare - andare in bagno... sei diventato un reietto, ammesso che non abbiano già provato anche a menarti. 

Si era creata la cultura - a Los Angeles, piena di provincialotte alcolizzate in cerca di fortuna e di qualcuno che sembra conoscere gente del Jet Set - del fermare le tipe e lavorare sodo su tutto l'inner game che ti permette di farlo, di esporti al rifiuto, alla derisione, ecc, e sull'outer game che dovrebbe massimizzare il close rate %. 

In quel contesto, se uno crede che per fare sesso bisogna dire delle cose, farne credere altre, e il tutto su sconosciuta perché se arriva solo solo a conoscerti un attimo le scendi... 

Pare proprio che in un paesino dove ti conoscono non ci siano chance, mentre in una grande città sì, grazie all'anonimato. 

Questo sentire, comunque condiviso, ebbe due tipi di shock da contatto con la realtà. 

Uno fu l'emergere sempre più onnipresente dei social. Non esisteva più fare finta di essere speciali e di alto valore, e tutti vivono in un paesino essendo a tiro di click. 

Conosci una, vede il tuo profilo, stalkera le tue cose, vede chi conosci, chiede ai contatti comuni. 

Le storielle DHV furono sostituite dai follower comprati, ma l'egagement... e le foto cosa ritraggono... soprattutto avere un profilo social completamente montato funziona se sei dove non consoci nessuno. 

Non puoi stare in un paesino da solo nell'unico pub, perché il tavolo dei nerd non ti vuole e ti fanno lo sgambetto quando passi, e presentarti a una, che conosce gente che ti conosce da quando eri a scuola, con un profilo dove sembri un social connector. 

Le persone iniziavano a rendersi conto che fosse cambiato completamente tutto. 

Iniziarono a pensare che per continuare a dire cazzate, questa volta a mezzo social, serviva l'anonimato biografico della grande città. 

Basta paesino dove tutti sanno che ricco e famoso non sei. 

L'altro shock viene da chi vive in località turistiche, dove usando tutte le diavolerie possibile durante l'estate, quindi verso turiste che sono andate in vacanza apposta per l'istinto del ricambio genetico e per portare materiale genetico Hostile al loro gruppo socio genetico, faceva i suoi numeri ma... 

Al costo di diventare un reietto sociale nella sua zona, che in autunno ed inverno senza turisti è un paesino. 

A questo punto le persone notando

- Che con i social è al tramonto lasciar intendere cazzate - mentre per le donne usare i filtri fotografici, che è il loro modo per dire cazzate, è al top.

- Che se ci sono possibilità in zona turistica è solo d'estate, perché d'inverno quello è un paesino dove le persone ti emarginano per tutte le cazzate che fai e dici...

Continuarono a sentire il paesino come il male, come un posto stretto dove stare. 

Ecco che il paesino diventa ancora più scomodo, e sembra confermare la vecchia dicotomia bianco nero, megalopoli bene, paesino male. 

Ma è vero? 

O è invece vero che le persone non si rendono nemmeno più conto che l'assunto di base su cui costruiscono i proprio paradigmi e percezioni della realtà è che il dire, fare o lasciar credere cazzate equivalga 1:1 a conoscere donne...? 

Se credo che conoscere donne significhi dire cazzate, rappresentarle, comportarmi da idiota disturbante... è ovvio che mi serva l'anonimato. 

Ma se tu fossi uno rispettato e in vista nel tuo quartiere, con uno stile di vita assolutamente all'altezza di un uomo di valore, dove hai la fila di tipe che segue l'ombra della tua buona fama che ti precede e ti illumina. 

Quanti soldi vorresti per spostarti dove non ti conosce nessuno e devi iniziare da zero ad avere rispetto, dove devi andare a conoscere ogni tipa e cercare di farle capire che nel tuo caso è vero, con quella che ti guarda come il quinto della settimana che dice cazzate... 

Qui si apre un dettaglio importante che ancora una volta non scappa da quello che la natura e la fisiologia avevano già imparato per tentativi ed errori. 

Il termine ebraico Grazia, inteso come la Grazia divina, il dono di avere ascendente sugli uomini, ossia essere più in alto e tirarli su di livello... 

Tradotto letteralmente significa peso. 

Ma come, il peso ti porta più in alto. 

Il cervello è un organo pesante e gelatinoso. 

Se fosse rinchiuso nella scatola cranica saremmo tutti zombie, perché si schiaccia su se stesso.

Invece è sostenuto dal liquido cefalorachidiano che, per il principio di Archimede, con quanto più pesa il cervello con quanto più lo sostiene dandogli una spinta in su, uguale e contraria alla sua spinta in giù, il peso appunto. 

Come è possibile? 

E' possibile perché il cervello ed il liquido sono confinati in un "paesino", un ambito chiuso e ristretto. 

Il liquido preme contro le pareti del cranio e contro-preme contro il cervello sollevandolo. 

Se prendiamo il cervello e lo buttiamo nel mare aperto... fa "pluff". 

Il mare aperto è troppo aperto, perché il peso significhi ascesa. 

E questo è una metafora che calza a pennello per quando sei un uomo di un certo peso. 

Lo stesso peso lo lasci cadere nel mare dell'anonimato di una metropoli, e sei sempre lì come un coglione a presentarti a freddo ad ogni sgallettata ignorante e drogata che vedi passare in gonna, facendoti anche maltrattare. 

Pluff

Lo appoggi su una comunità tutto sommato delimitata, come può essere un paesino o anche in una metropoli l'avere un locale dove si va abitualmente e dove le persone all'80% sono clienti abituali... (Chiamo questo tipo di gruppo in comunicazione "Tessuto Sociale Host", diverso dal Tessuto Sociale Bersaglio, Target.)... e proprio il tuo peso come persona, la tua Grazia, la tua presenza vera, la tua vera fama, il tuo vero stile di vita, di un certo peso... diventano la spinta che ti fa ascendere, che ti solleva di livello agli occhi delle tipe e dei maschi. 

Allora notiamo che la dicotomia non è davvero "paesino" VS "metropoli". 

E' tra essere un guappo di cartone, un uomo di niente, o essere una persona di un certo peso. 

Una persona che, se va in un paesino, e si ferma abbastanza da farsi conoscere, proprio perché lo conoscono, ha la vita romantica e sessuale facilitata. 

Una persona che, se va in una grande città, gli conviene battezzare alcuni circoli chiusi Host dove farsi conoscere.

Molti scambiano questa realtà semplice con il concetto di social circle e con il fatto di avere amici, di conoscere tipe perché le conosce un tuo amico ecc. 

Si tratta semplicemente del fatto che se sei vero, se sei di peso, se le tue parole hanno peso e le tue azioni sono rette e di peso... non vuoi l'anomimato e il dover ripartire con ogni persona daccapo. 

Vuoi stare tra persone che sanno bene o male chi sei. Non importa usciate insieme o siate della stessa tribù economica, musicale, ecc. 

Quando poi, sei una persona di peso, vera, autentica (il che polarizza e va benissimo, non vogliamo piacere a tutti, piacendo a nessuno per davvero), sì, esistono modi "outer game" per massimizzare il successo romantico e sessuale. 

Non tattiche, non frasi, modi, come ad esempio il fatto di sessualizzare chiaramente. 

Sessualizzare non significa in questo contesto "parlare di sesso", "alludere", significa semplicemente essere chiaro sul contesto sessuale - lei è donna, ti piacciono le donne e lei ti piace - di un'interazione. 

Tipo un falso che sta ruminando nel cervello cosa dire, vede una che vede sempre vestita da lavoro, con la gonna e i tacchi e truccata... sente una cannonata in pancia e sta zittissimo sperando non si veda che le piaccia, intanto pensa a come mettersi in mostra per sembrarle di successo o chissà che. O pensa a che commento acido farle per sembrarle importante. 

Uno autentico sente la stessa cannonata e dice... wow. 

E, siccome ha peso, il suo wow ha Grazia. 

Peso. 

Tutto vero, però è il numero complessivo di persone il problema, sia lato business sia lato sessuale.

Voglio dire che in un paesino il numero totale di donne a cui puoi/vuoi connetterti magari è 10, mentre in città potrebbe essere 100.

Senza contare la mentalità: le donne che fanno la fila nel paesino mi vogliono per entrare il relazione monogama e farmi terra bruciata perché altrimenti chissà cosa pensano gli altri? Il mio network di contatti business ha davvero le capacità e la voglia di crescere, magari all'estero con trasferte frequenti oppure sta cercando solo di arrotondare lo stipendio perché la sera poi comunque deve essere a casa per cena?

  • Mi piace! 4
Capitano Nemo
Inviato

Aivia, grazie per la cortese ed esaustiva risposta. in fin dei conti anche io penso che una persona debba essere un essere un essere umano degno, di valore, ma soprattutto autentico. ad essere autentico ci ho sempre provato. sono una persona che usa un linguaggio diretto e franco, anche se sto imparando a modularmi e ad autocensurarmi per non offendere inutilmente. qualcosa però non và, perchè sono rimasto uno sfigato e un nerd. è uno dei motivi per cui mi sono iscritto sul forum.

te la faccio breve. HO UN PIANO :-) :

1) ho scritto la sceneggiatura di un film amatoriale e ho un budget di 5000 euro per realizzarlo. ora sono nella fase di creare un gruppo che reciti il copione. ho già fatto due tentativi ma sono stati infruttuosi. ho comunque un elenco di 39 contatti estrapolati dalla FITA (federazione italiana teatro amatoriale). due di questi sono compagnie del mio paese e dopo le ferie sono le prime a cui chiederò, poi le altre.

le location del film si trovano tutte nell'antico paese in cui vivo. filmerei a casa mia creando una realtà distopica, una cosa che mi intriga assai. Nel mio paese c'è anche un bellissimo teatro -cinema dove potrei proiettare il film e sbigliettare per recuperare parte delle spese.

i social sto pensando di abbandonarli. ormai li trovo solo falsi e disturbanti, per ritornare a film finito (se mai fossi riuscito a farlo) e provare a renderlo virale.

 

2) mi mancano 4 esami per laurearmi. potrei pagare le tasse arretrate e finire. sarei inoltre proiettato per questo in una grande metropoli con possibilità infinite

 

3) corro due volte a settimana, bevo due litri di acqua al giorno. ho intenzione di fare una dieta chetogenetica. ho intenzione di fare pesi due volte a settimana (ho comprato una piccola palestra casalinga) gioco con i miei amici della vecchia squadra di calcio una simpatica partitella settimanale (ci siamo fatti vecchietti e abbiamo accorciato le misure)

 

4)relazioni. le mie relazioni con uomini e donne rimangono non programmate, ma già fare il film che è il sogno più grande, se mi riesce, mi fa fare un sacco di amici e amiche. Non sò se devo pensare che saranno loro a venire da me se realizzo gli altri obbiettivi, perchè avrò sviluppato personalità e carisma, o devo essere io ad andare da loro. come diceva Cristo ?< non sono venuto per essere servito, ma per servire> a volte o immagini interiori che mi spingono ad andare dai poveri (io sono povero), non che sia una "chiamata" intendiamoci. ma forse il mio inconscio sa che con i tempi di merda che corrono, dove la società si è spaccata in due, è con i morti di fame come me che posso fare qualcosa e trovare relazioni.

sono del parere che pochi, chiari e motivanti obiettivi sono più che sufficienti. aprono la strada a tutto il resto.

grazie per la tua attenzione.

  • Mi piace! 1
Carnacki
Inviato

Per fortuna ho abbandonato da tempo l'idea del "sargiare" in gruppo di cazzi, non a caso le mie amicizie ormai sono quasi solo femminili.

Comunque sì mi sono espresso male, intendo gente con cui fare win-win, ognuno che raggiunge a suo modo l'obiettivo in simbiosi.

Probabile anche che io stesso essendo stato dietro molto a food negli ultimi mesi non generi molta attrattiva in chi potrebbe fare questi scambi mutualmente vantaggiosi, infatti son partito dal togliere le bestie inutili, invece che affannarmi ad aggiungere.

  • Mi piace! 4
Capitano Nemo
Inviato
10 minuti fa, Carnacki ha scritto:

Per fortuna ho abbandonato da tempo l'idea del "sargiare" in gruppo di cazzi, non a caso le mie amicizie ormai sono quasi solo femminili.

nel biennio a cui avevo accennato mi divertivo un sacco a sargiare con gli amici, pure se la serata andava a signorine, ma sargiavo il più delle volte da solo. oggi se lo dovessi fare, lo farei chiaramente da solo. quando sargiavo in compagnia iniziavo ad avere la sensazione di formare degli squadroni della fica, questo mi faceva temere che potessero generarsi delle forme di violenza nei confronti delle donne, considerato anche il problema annoso che bisogna pensare ad una sovrastruttura per generare attrazione e continuare nell'interazione, almeno fino a quando questa sovrastruttura non veniva introiettata e diventava calibrazione. poi negli ultimi tempi si aggiunse al gruppo anche un minorenne. tutto questo fu certamente un motivo che mi fece abbandonare il game

  • Mi piace! 1

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