Capitano Nemo [Partecipante] 61 Inviato 22 Luglio 2023 Inviato 22 Luglio 2023 Mi chiamo Roberto e fui un assiduo frequentatore del forum, ma uscivo tanto anche ad approcciare, negli anni a cavallo tra il 2009 e il 2011. nonostante pensi a chi mi abbia dato tanto coraggio e tanta faccia tosta, sono stati anni bellissimi e ho conosciuto molti altri ragazzi come me. con alcuni sono nate delle belle amicizie. purtroppo proprio quando iniziavo a calibrare bene a a maturare competenze sono stato costretto a fermarmi (ma questa è un'altra storia) oggi ho 45 anni e se anche impaurito mi piacerebbe riiniziare, non sò se però in modo spericolato quando ero più giovane. forse con più attenzione, maggiore osservazione dei dettagli e maggiore discrezione. spero di ricevere il vostro aiuto e di potervi dare il mio nello spirito di condivisione, allegria ed amicizia che sempre ha contraddistinto questa community. Grazie ai fondatori e agli amministratori del forum che hanno creato questo luogo di aggregazione e condivisione. in bocca al lupo a tutti :-) paolino21 e Sbieco ha reagito a questo 2
Carnacki [Élite] 9282 Inviato 22 Luglio 2023 Inviato 22 Luglio 2023 Ciao Roberto, qual è il tuo contesto operativo? Nello specifico, sei in una grande città o in un paesino? 27 minuti fa, Capitano Nemo ha scritto: forse con più attenzione, maggiore osservazione dei dettagli e maggiore discrezione. Concordo, il mondo della seduzione a livello di logiche è molto cambiato rispetto al biennio che hai citato, ed è importante adattarsi di conseguenza. Altra domanda, sei un 45enne che dimostra la sua età o sembri più giovane/vecchio? Insomma, come ti sei tenuto a livello fisico e di salute?
Capitano Nemo [Partecipante] 61 Inviato 22 Luglio 2023 Autore Inviato 22 Luglio 2023 grande città. sembro più giovane e tutto sommato sono ancora in forma
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Luglio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Luglio 2023 5 ore fa, Carnacki ha scritto: Ciao Roberto, qual è il tuo contesto operativo? Nello specifico, sei in una grande città o in un paesino? 5 ore fa, Capitano Nemo ha scritto: grande città. Questa cosa della dicotomia grande città o paesino è un tema importante per il forum. Uno squalo in una vasca da bagno sta stretto e vuole l'oceano. Questo è vero e a parlare di opportunità e possibilità una città nel caso peggiore ha il 15% in più di possibilità (al netto di aumentati costi abitativi da sostenere). E' stata una sensazione condivisa da molti - non sto ancora parlando di relazioni, ma proprio di carriera, business e networking strategico. Oggi alcuni iniziano a chiedersi se sia ancora vero, col sistema Starlink che ti dà internet per lavorare in un paesino, con le persone di città che fanno networking quasi solo sui social che puoi usare da dentro un catino, altro che vasca da bagno. Ma noi siamo su internet, interagiamo con gente su internet e ci sembra che quello sia il mondo. 100 milioni di utenti di Chat GPT che l'hanno resa l'app con più rapida crescita al lancio, sono 100 milioni, su otto miliardi che siamo. Ma se sei sul web ti sembra che "tutti" stiano già usando qualcosa o vivendo in un modo. Ora veniamo alle relazioni. In questo forum e nelle community internazionali si andò creando la realtà soggettiva e ripetuta fino a diventare percepita come oggettiva, che se vivi in un paesino sei fottuto, perché l'anonimato e il ricircolo di persone, la possibilità di conoscere tipe che non ti conoscono già, è delle grandi città. E per grandi città non intendo Bologna, che conta 800'000 abitanti ma la cui night life è un paesino di 50 mila anime, dove una cosa che hai detto o fatto tre anni fa ti impedisce o ti permette di rivedere una tipa che hai conosciuto ieri. Sembra così scontato che la grande città sia meglio, che è diventato un fatto. Ma andiamo a vedere gli assunti alla base di questo fatto ripetuto fino allo slogan. Gli assunti sono che conoscere ragazze abbia a che fare con l'approcciare a freddo delle sconosciute cui dire un casino di mezze verità, lasciando intendere senza dirlo esplicitamente di avere un mucchio di valore sociale, economico, sessuale, ecc. Questo ovviamente in un paesino dove ci si conosce tutti è impossibile da portare avanti, senza contare che la terza sera in cui te ne vai in giro a fermare tutto quello che ha una gonna per fargli un gioco di carte o raccontargli delle cazzate, o per provare direttamente a ballare - baciare - andare in bagno... sei diventato un reietto, ammesso che non abbiano già provato anche a menarti. Si era creata la cultura - a Los Angeles, piena di provincialotte alcolizzate in cerca di fortuna e di qualcuno che sembra conoscere gente del Jet Set - del fermare le tipe e lavorare sodo su tutto l'inner game che ti permette di farlo, di esporti al rifiuto, alla derisione, ecc, e sull'outer game che dovrebbe massimizzare il close rate %. In quel contesto, se uno crede che per fare sesso bisogna dire delle cose, farne credere altre, e il tutto su sconosciuta perché se arriva solo solo a conoscerti un attimo le scendi... Pare proprio che in un paesino dove ti conoscono non ci siano chance, mentre in una grande città sì, grazie all'anonimato. Questo sentire, comunque condiviso, ebbe due tipi di shock da contatto con la realtà. Uno fu l'emergere sempre più onnipresente dei social. Non esisteva più fare finta di essere speciali e di alto valore, e tutti vivono in un paesino essendo a tiro di click. Conosci una, vede il tuo profilo, stalkera le tue cose, vede chi conosci, chiede ai contatti comuni. Le storielle DHV furono sostituite dai follower comprati, ma l'egagement... e le foto cosa ritraggono... soprattutto avere un profilo social completamente montato funziona se sei dove non consoci nessuno. Non puoi stare in un paesino da solo nell'unico pub, perché il tavolo dei nerd non ti vuole e ti fanno lo sgambetto quando passi, e presentarti a una, che conosce gente che ti conosce da quando eri a scuola, con un profilo dove sembri un social connector. Le persone iniziavano a rendersi conto che fosse cambiato completamente tutto. Iniziarono a pensare che per continuare a dire cazzate, questa volta a mezzo social, serviva l'anonimato biografico della grande città. Basta paesino dove tutti sanno che ricco e famoso non sei. L'altro shock viene da chi vive in località turistiche, dove usando tutte le diavolerie possibile durante l'estate, quindi verso turiste che sono andate in vacanza apposta per l'istinto del ricambio genetico e per portare materiale genetico Hostile al loro gruppo socio genetico, faceva i suoi numeri ma... Al costo di diventare un reietto sociale nella sua zona, che in autunno ed inverno senza turisti è un paesino. A questo punto le persone notando - Che con i social è al tramonto lasciar intendere cazzate - mentre per le donne usare i filtri fotografici, che è il loro modo per dire cazzate, è al top. - Che se ci sono possibilità in zona turistica è solo d'estate, perché d'inverno quello è un paesino dove le persone ti emarginano per tutte le cazzate che fai e dici... Continuarono a sentire il paesino come il male, come un posto stretto dove stare. Ecco che il paesino diventa ancora più scomodo, e sembra confermare la vecchia dicotomia bianco nero, megalopoli bene, paesino male. Ma è vero? O è invece vero che le persone non si rendono nemmeno più conto che l'assunto di base su cui costruiscono i proprio paradigmi e percezioni della realtà è che il dire, fare o lasciar credere cazzate equivalga 1:1 a conoscere donne...? Se credo che conoscere donne significhi dire cazzate, rappresentarle, comportarmi da idiota disturbante... è ovvio che mi serva l'anonimato. Ma se tu fossi uno rispettato e in vista nel tuo quartiere, con uno stile di vita assolutamente all'altezza di un uomo di valore, dove hai la fila di tipe che segue l'ombra della tua buona fama che ti precede e ti illumina. Quanti soldi vorresti per spostarti dove non ti conosce nessuno e devi iniziare da zero ad avere rispetto, dove devi andare a conoscere ogni tipa e cercare di farle capire che nel tuo caso è vero, con quella che ti guarda come il quinto della settimana che dice cazzate... Qui si apre un dettaglio importante che ancora una volta non scappa da quello che la natura e la fisiologia avevano già imparato per tentativi ed errori. Il termine ebraico Grazia, inteso come la Grazia divina, il dono di avere ascendente sugli uomini, ossia essere più in alto e tirarli su di livello... Tradotto letteralmente significa peso. Ma come, il peso ti porta più in alto. Il cervello è un organo pesante e gelatinoso. Se fosse rinchiuso nella scatola cranica saremmo tutti zombie, perché si schiaccia su se stesso. Invece è sostenuto dal liquido cefalorachidiano che, per il principio di Archimede, con quanto più pesa il cervello con quanto più lo sostiene dandogli una spinta in su, uguale e contraria alla sua spinta in giù, il peso appunto. Come è possibile? E' possibile perché il cervello ed il liquido sono confinati in un "paesino", un ambito chiuso e ristretto. Il liquido preme contro le pareti del cranio e contro-preme contro il cervello sollevandolo. Se prendiamo il cervello e lo buttiamo nel mare aperto... fa "pluff". Il mare aperto è troppo aperto, perché il peso significhi ascesa. E questo è una metafora che calza a pennello per quando sei un uomo di un certo peso. Lo stesso peso lo lasci cadere nel mare dell'anonimato di una metropoli, e sei sempre lì come un coglione a presentarti a freddo ad ogni sgallettata ignorante e drogata che vedi passare in gonna, facendoti anche maltrattare. Pluff Lo appoggi su una comunità tutto sommato delimitata, come può essere un paesino o anche in una metropoli l'avere un locale dove si va abitualmente e dove le persone all'80% sono clienti abituali... (Chiamo questo tipo di gruppo in comunicazione "Tessuto Sociale Host", diverso dal Tessuto Sociale Bersaglio, Target.)... e proprio il tuo peso come persona, la tua Grazia, la tua presenza vera, la tua vera fama, il tuo vero stile di vita, di un certo peso... diventano la spinta che ti fa ascendere, che ti solleva di livello agli occhi delle tipe e dei maschi. Allora notiamo che la dicotomia non è davvero "paesino" VS "metropoli". E' tra essere un guappo di cartone, un uomo di niente, o essere una persona di un certo peso. Una persona che, se va in un paesino, e si ferma abbastanza da farsi conoscere, proprio perché lo conoscono, ha la vita romantica e sessuale facilitata. Una persona che, se va in una grande città, gli conviene battezzare alcuni circoli chiusi Host dove farsi conoscere. Molti scambiano questa realtà semplice con il concetto di social circle e con il fatto di avere amici, di conoscere tipe perché le conosce un tuo amico ecc. Si tratta semplicemente del fatto che se sei vero, se sei di peso, se le tue parole hanno peso e le tue azioni sono rette e di peso... non vuoi l'anomimato e il dover ripartire con ogni persona daccapo. Vuoi stare tra persone che sanno bene o male chi sei. Non importa usciate insieme o siate della stessa tribù economica, musicale, ecc. Quando poi, sei una persona di peso, vera, autentica (il che polarizza e va benissimo, non vogliamo piacere a tutti, piacendo a nessuno per davvero), sì, esistono modi "outer game" per massimizzare il successo romantico e sessuale. Non tattiche, non frasi, modi, come ad esempio il fatto di sessualizzare chiaramente. Sessualizzare non significa in questo contesto "parlare di sesso", "alludere", significa semplicemente essere chiaro sul contesto sessuale - lei è donna, ti piacciono le donne e lei ti piace - di un'interazione. Tipo un falso che sta ruminando nel cervello cosa dire, vede una che vede sempre vestita da lavoro, con la gonna e i tacchi e truccata... sente una cannonata in pancia e sta zittissimo sperando non si veda che le piaccia, intanto pensa a come mettersi in mostra per sembrarle di successo o chissà che. O pensa a che commento acido farle per sembrarle importante. Uno autentico sente la stessa cannonata e dice... wow. E, siccome ha peso, il suo wow ha Grazia. Peso. .E., Marco_drake, SuitFlip e 13 altri ha reagito a questo 9 3 2 2
Carnacki [Élite] 9282 Inviato 22 Luglio 2023 Inviato 22 Luglio 2023 15 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Questa cosa della dicotomia grande città o paesino è un tema importante per il forum. Uno squalo in una vasca da bagno sta stretto e vuole l'oceano. Questo è vero e a parlare di opportunità e possibilità una città nel caso peggiore ha il 15% in più di possibilità (al netto di aumentati costi abitativi da sostenere). E' stata una sensazione condivisa da molti - non sto ancora parlando di relazioni, ma proprio di carriera, business e networking strategico. Oggi alcuni iniziano a chiedersi se sia ancora vero, col sistema Starlink che ti dà internet per lavorare in un paesino, con le persone di città che fanno networking quasi solo sui social che puoi usare da dentro un catino, altro che vasca da bagno. Ma noi siamo su internet, interagiamo con gente su internet e ci sembra che quello sia il mondo. 100 milioni di utenti di Chat GPT che l'hanno resa l'app con più rapida crescita al lancio, sono 100 milioni, su otto miliardi che siamo. Ma se sei sul web ti sembra che "tutti" stiano già usando qualcosa o vivendo in un modo. Ora veniamo alle relazioni. In questo forum e nelle community internazionali si andò creando la realtà soggettiva e ripetuta fino a diventare percepita come oggettiva, che se vivi in un paesino sei fottuto, perché l'anonimato e il ricircolo di persone, la possibilità di conoscere tipe che non ti conoscono già, è delle grandi città. E per grandi città non intendo Bologna, che conta 800'000 abitanti ma la cui night life è un paesino di 50 mila anime, dove una cosa che hai detto o fatto tre anni fa ti impedisce o ti permette di rivedere una tipa che hai conosciuto ieri. Sembra così scontato che la grande città sia meglio, che è diventato un fatto. Ma andiamo a vedere gli assunti alla base di questo fatto ripetuto fino allo slogan. Gli assunti sono che conoscere ragazze abbia a che fare con l'approcciare a freddo delle sconosciute cui dire un casino di mezze verità, lasciando intendere senza dirlo esplicitamente di avere un mucchio di valore sociale, economico, sessuale, ecc. Questo ovviamente in un paesino dove ci si conosce tutti è impossibile da portare avanti, senza contare che la terza sera in cui te ne vai in giro a fermare tutto quello che ha una gonna per fargli un gioco di carte o raccontargli delle cazzate, o per provare direttamente a ballare - baciare - andare in bagno... sei diventato un reietto, ammesso che non abbiano già provato anche a menarti. Si era creata la cultura - a Los Angeles, piena di provincialotte alcolizzate in cerca di fortuna e di qualcuno che sembra conoscere gente del Jet Set - del fermare le tipe e lavorare sodo su tutto l'inner game che ti permette di farlo, di esporti al rifiuto, alla derisione, ecc, e sull'outer game che dovrebbe massimizzare il close rate %. In quel contesto, se uno crede che per fare sesso bisogna dire delle cose, farne credere altre, e il tutto su sconosciuta perché se arriva solo solo a conoscerti un attimo le scendi... Pare proprio che in un paesino dove ti conoscono non ci siano chance, mentre in una grande città sì, grazie all'anonimato. Questo sentire, comunque condiviso, ebbe due tipi di shock da contatto con la realtà. Uno fu l'emergere sempre più onnipresente dei social. Non esisteva più fare finta di essere speciali e di alto valore, e tutti vivono in un paesino essendo a tiro di click. Conosci una, vede il tuo profilo, stalkera le tue cose, vede chi conosci, chiede ai contatti comuni. Le storielle DHV furono sostituite dai follower comprati, ma l'egagement... e le foto cosa ritraggono... soprattutto avere un profilo social completamente montato funziona se sei dove non consoci nessuno. Non puoi stare in un paesino da solo nell'unico pub, perché il tavolo dei nerd non ti vuole e ti fanno lo sgambetto quando passi, e presentarti a una, che conosce gente che ti conosce da quando eri a scuola, con un profilo dove sembri un social connector. Le persone iniziavano a rendersi conto che fosse cambiato completamente tutto. Iniziarono a pensare che per continuare a dire cazzate, questa volta a mezzo social, serviva l'anonimato biografico della grande città. Basta paesino dove tutti sanno che ricco e famoso non sei. L'altro shock viene da chi vive in località turistiche, dove usando tutte le diavolerie possibile durante l'estate, quindi verso turiste che sono andate in vacanza apposta per l'istinto del ricambio genetico e per portare materiale genetico Hostile al loro gruppo socio genetico, faceva i suoi numeri ma... Al costo di diventare un reietto sociale nella sua zona, che in autunno ed inverno senza turisti è un paesino. A questo punto le persone notando - Che con i social è al tramonto lasciar intendere cazzate - mentre per le donne usare i filtri fotografici, che è il loro modo per dire cazzate, è al top. - Che se ci sono possibilità in zona turistica è solo d'estate, perché d'inverno quello è un paesino dove le persone ti emarginano per tutte le cazzate che fai e dici... Continuarono a sentire il paesino come il male, come un posto stretto dove stare. Ecco che il paesino diventa ancora più scomodo, e sembra confermare la vecchia dicotomia bianco nero, megalopoli bene, paesino male. Ma è vero? O è invece vero che le persone non si rendono nemmeno più conto che l'assunto di base su cui costruiscono i proprio paradigmi e percezioni della realtà è che il dire, fare o lasciar credere cazzate equivalga 1:1 a conoscere donne...? Se credo che conoscere donne significhi dire cazzate, rappresentarle, comportarmi da idiota disturbante... è ovvio che mi serva l'anonimato. Ma se tu fossi uno rispettato e in vista nel tuo quartiere, con uno stile di vita assolutamente all'altezza di un uomo di valore, dove hai la fila di tipe che segue l'ombra della tua buona fama che ti precede e ti illumina. Quanti soldi vorresti per spostarti dove non ti conosce nessuno e devi iniziare da zero ad avere rispetto, dove devi andare a conoscere ogni tipa e cercare di farle capire che nel tuo caso è vero, con quella che ti guarda come il quinto della settimana che dice cazzate... Qui si apre un dettaglio importante che ancora una volta non scappa da quello che la natura e la fisiologia avevano già imparato per tentativi ed errori. Il termine ebraico Grazia, inteso come la Grazia divina, il dono di avere ascendente sugli uomini, ossia essere più in alto e tirarli su di livello... Tradotto letteralmente significa peso. Ma come, il peso ti porta più in alto. Il cervello è un organo pesante e gelatinoso. Se fosse rinchiuso nella scatola cranica saremmo tutti zombie, perché si schiaccia su se stesso. Invece è sostenuto dal liquido cefalorachidiano che, per il principio di Archimede, con quanto più pesa il cervello con quanto più lo sostiene dandogli una spinta in su, uguale e contraria alla sua spinta in giù, il peso appunto. Come è possibile? E' possibile perché il cervello ed il liquido sono confinati in un "paesino", un ambito chiuso e ristretto. Il liquido preme contro le pareti del cranio e contro-preme contro il cervello sollevandolo. Se prendiamo il cervello e lo buttiamo nel mare aperto... fa "pluff". Il mare aperto è troppo aperto, perché il peso significhi ascesa. E questo è una metafora che calza a pennello per quando sei un uomo di un certo peso. Lo stesso peso lo lasci cadere nel mare dell'anonimato di una metropoli, e sei sempre lì come un coglione a presentarti a freddo ad ogni sgallettata ignorante e drogata che vedi passare in gonna, facendoti anche maltrattare. Pluff Lo appoggi su una comunità tutto sommato delimitata, come può essere un paesino o anche in una metropoli l'avere un locale dove si va abitualmente e dove le persone all'80% sono clienti abituali... (Chiamo questo tipo di gruppo in comunicazione "Tessuto Sociale Host", diverso dal Tessuto Sociale Bersaglio, Target.)... e proprio il tuo peso come persona, la tua Grazia, la tua presenza vera, la tua vera fama, il tuo vero stile di vita, di un certo peso... diventano la spinta che ti fa ascendere, che ti solleva di livello agli occhi delle tipe e dei maschi. Allora notiamo che la dicotomia non è davvero "paesino" VS "metropoli". E' tra essere un guappo di cartone, un uomo di niente, o essere una persona di un certo peso. Una persona che, se va in un paesino, e si ferma abbastanza da farsi conoscere, proprio perché lo conoscono, ha la vita romantica e sessuale facilitata. Una persona che, se va in una grande città, gli conviene battezzare alcuni circoli chiusi Host dove farsi conoscere. Molti scambiano questa realtà semplice con il concetto di social circle e con il fatto di avere amici, di conoscere tipe perché le conosce un tuo amico ecc. Si tratta semplicemente del fatto che se sei vero, se sei di peso, se le tue parole hanno peso e le tue azioni sono rette e di peso... non vuoi l'anomimato e il dover ripartire con ogni persona daccapo. Vuoi stare tra persone che sanno bene o male chi sei. Non importa usciate insieme o siate della stessa tribù economica, musicale, ecc. Quando poi, sei una persona di peso, vera, autentica (il che polarizza e va benissimo, non vogliamo piacere a tutti, piacendo a nessuno per davvero), sì, esistono modi "outer game" per massimizzare il successo romantico e sessuale. Non tattiche, non frasi, modi, come ad esempio il fatto di sessualizzare chiaramente. Sessualizzare non significa in questo contesto "parlare di sesso", "alludere", significa semplicemente essere chiaro sul contesto sessuale - lei è donna, ti piacciono le donne e lei ti piace - di un'interazione. Tipo un falso che sta ruminando nel cervello cosa dire, vede una che vede sempre vestita da lavoro, con la gonna e i tacchi e truccata... sente una cannonata in pancia e sta zittissimo sperando non si veda che le piaccia, intanto pensa a come mettersi in mostra per sembrarle di successo o chissà che. O pensa a che commento acido farle per sembrarle importante. Uno autentico sente la stessa cannonata e dice... wow. E, siccome ha peso, il suo wow ha Grazia. Peso. Sono d'accordo, aggiungo che per me la grande città presa in se stessa è troppo dispersiva. Nella mia esperienza è più che la grande città ti permette di crearti interazioni e network e che se questi portano a un dead end, ti sposti di poco e ritenti con le capacità acquisite. Specifico che per ritentare non intendo che vai lì vedendo cosa c'è da rubare, ritenti se c'è un match, se trovi gente con obiettivi condivisi o condivisibili
Massimo12 [Élite] 490 Inviato 22 Luglio 2023 Inviato 22 Luglio 2023 33 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: Questa cosa della dicotomia grande città o paesino è un tema importante per il forum. Uno squalo in una vasca da bagno sta stretto e vuole l'oceano. Questo è vero e a parlare di opportunità e possibilità una città nel caso peggiore ha il 15% in più di possibilità (al netto di aumentati costi abitativi da sostenere). E' stata una sensazione condivisa da molti - non sto ancora parlando di relazioni, ma proprio di carriera, business e networking strategico. Oggi alcuni iniziano a chiedersi se sia ancora vero, col sistema Starlink che ti dà internet per lavorare in un paesino, con le persone di città che fanno networking quasi solo sui social che puoi usare da dentro un catino, altro che vasca da bagno. Ma noi siamo su internet, interagiamo con gente su internet e ci sembra che quello sia il mondo. 100 milioni di utenti di Chat GPT che l'hanno resa l'app con più rapida crescita al lancio, sono 100 milioni, su otto miliardi che siamo. Ma se sei sul web ti sembra che "tutti" stiano già usando qualcosa o vivendo in un modo. Ora veniamo alle relazioni. In questo forum e nelle community internazionali si andò creando la realtà soggettiva e ripetuta fino a diventare percepita come oggettiva, che se vivi in un paesino sei fottuto, perché l'anonimato e il ricircolo di persone, la possibilità di conoscere tipe che non ti conoscono già, è delle grandi città. E per grandi città non intendo Bologna, che conta 800'000 abitanti ma la cui night life è un paesino di 50 mila anime, dove una cosa che hai detto o fatto tre anni fa ti impedisce o ti permette di rivedere una tipa che hai conosciuto ieri. Sembra così scontato che la grande città sia meglio, che è diventato un fatto. Ma andiamo a vedere gli assunti alla base di questo fatto ripetuto fino allo slogan. Gli assunti sono che conoscere ragazze abbia a che fare con l'approcciare a freddo delle sconosciute cui dire un casino di mezze verità, lasciando intendere senza dirlo esplicitamente di avere un mucchio di valore sociale, economico, sessuale, ecc. Questo ovviamente in un paesino dove ci si conosce tutti è impossibile da portare avanti, senza contare che la terza sera in cui te ne vai in giro a fermare tutto quello che ha una gonna per fargli un gioco di carte o raccontargli delle cazzate, o per provare direttamente a ballare - baciare - andare in bagno... sei diventato un reietto, ammesso che non abbiano già provato anche a menarti. Si era creata la cultura - a Los Angeles, piena di provincialotte alcolizzate in cerca di fortuna e di qualcuno che sembra conoscere gente del Jet Set - del fermare le tipe e lavorare sodo su tutto l'inner game che ti permette di farlo, di esporti al rifiuto, alla derisione, ecc, e sull'outer game che dovrebbe massimizzare il close rate %. In quel contesto, se uno crede che per fare sesso bisogna dire delle cose, farne credere altre, e il tutto su sconosciuta perché se arriva solo solo a conoscerti un attimo le scendi... Pare proprio che in un paesino dove ti conoscono non ci siano chance, mentre in una grande città sì, grazie all'anonimato. Questo sentire, comunque condiviso, ebbe due tipi di shock da contatto con la realtà. Uno fu l'emergere sempre più onnipresente dei social. Non esisteva più fare finta di essere speciali e di alto valore, e tutti vivono in un paesino essendo a tiro di click. Conosci una, vede il tuo profilo, stalkera le tue cose, vede chi conosci, chiede ai contatti comuni. Le storielle DHV furono sostituite dai follower comprati, ma l'egagement... e le foto cosa ritraggono... soprattutto avere un profilo social completamente montato funziona se sei dove non consoci nessuno. Non puoi stare in un paesino da solo nell'unico pub, perché il tavolo dei nerd non ti vuole e ti fanno lo sgambetto quando passi, e presentarti a una, che conosce gente che ti conosce da quando eri a scuola, con un profilo dove sembri un social connector. Le persone iniziavano a rendersi conto che fosse cambiato completamente tutto. Iniziarono a pensare che per continuare a dire cazzate, questa volta a mezzo social, serviva l'anonimato biografico della grande città. Basta paesino dove tutti sanno che ricco e famoso non sei. L'altro shock viene da chi vive in località turistiche, dove usando tutte le diavolerie possibile durante l'estate, quindi verso turiste che sono andate in vacanza apposta per l'istinto del ricambio genetico e per portare materiale genetico Hostile al loro gruppo socio genetico, faceva i suoi numeri ma... Al costo di diventare un reietto sociale nella sua zona, che in autunno ed inverno senza turisti è un paesino. A questo punto le persone notando - Che con i social è al tramonto lasciar intendere cazzate - mentre per le donne usare i filtri fotografici, che è il loro modo per dire cazzate, è al top. - Che se ci sono possibilità in zona turistica è solo d'estate, perché d'inverno quello è un paesino dove le persone ti emarginano per tutte le cazzate che fai e dici... Continuarono a sentire il paesino come il male, come un posto stretto dove stare. Ecco che il paesino diventa ancora più scomodo, e sembra confermare la vecchia dicotomia bianco nero, megalopoli bene, paesino male. Ma è vero? O è invece vero che le persone non si rendono nemmeno più conto che l'assunto di base su cui costruiscono i proprio paradigmi e percezioni della realtà è che il dire, fare o lasciar credere cazzate equivalga 1:1 a conoscere donne...? Se credo che conoscere donne significhi dire cazzate, rappresentarle, comportarmi da idiota disturbante... è ovvio che mi serva l'anonimato. Ma se tu fossi uno rispettato e in vista nel tuo quartiere, con uno stile di vita assolutamente all'altezza di un uomo di valore, dove hai la fila di tipe che segue l'ombra della tua buona fama che ti precede e ti illumina. Quanti soldi vorresti per spostarti dove non ti conosce nessuno e devi iniziare da zero ad avere rispetto, dove devi andare a conoscere ogni tipa e cercare di farle capire che nel tuo caso è vero, con quella che ti guarda come il quinto della settimana che dice cazzate... Qui si apre un dettaglio importante che ancora una volta non scappa da quello che la natura e la fisiologia avevano già imparato per tentativi ed errori. Il termine ebraico Grazia, inteso come la Grazia divina, il dono di avere ascendente sugli uomini, ossia essere più in alto e tirarli su di livello... Tradotto letteralmente significa peso. Ma come, il peso ti porta più in alto. Il cervello è un organo pesante e gelatinoso. Se fosse rinchiuso nella scatola cranica saremmo tutti zombie, perché si schiaccia su se stesso. Invece è sostenuto dal liquido cefalorachidiano che, per il principio di Archimede, con quanto più pesa il cervello con quanto più lo sostiene dandogli una spinta in su, uguale e contraria alla sua spinta in giù, il peso appunto. Come è possibile? E' possibile perché il cervello ed il liquido sono confinati in un "paesino", un ambito chiuso e ristretto. Il liquido preme contro le pareti del cranio e contro-preme contro il cervello sollevandolo. Se prendiamo il cervello e lo buttiamo nel mare aperto... fa "pluff". Il mare aperto è troppo aperto, perché il peso significhi ascesa. E questo è una metafora che calza a pennello per quando sei un uomo di un certo peso. Lo stesso peso lo lasci cadere nel mare dell'anonimato di una metropoli, e sei sempre lì come un coglione a presentarti a freddo ad ogni sgallettata ignorante e drogata che vedi passare in gonna, facendoti anche maltrattare. Pluff Lo appoggi su una comunità tutto sommato delimitata, come può essere un paesino o anche in una metropoli l'avere un locale dove si va abitualmente e dove le persone all'80% sono clienti abituali... (Chiamo questo tipo di gruppo in comunicazione "Tessuto Sociale Host", diverso dal Tessuto Sociale Bersaglio, Target.)... e proprio il tuo peso come persona, la tua Grazia, la tua presenza vera, la tua vera fama, il tuo vero stile di vita, di un certo peso... diventano la spinta che ti fa ascendere, che ti solleva di livello agli occhi delle tipe e dei maschi. Allora notiamo che la dicotomia non è davvero "paesino" VS "metropoli". E' tra essere un guappo di cartone, un uomo di niente, o essere una persona di un certo peso. Una persona che, se va in un paesino, e si ferma abbastanza da farsi conoscere, proprio perché lo conoscono, ha la vita romantica e sessuale facilitata. Una persona che, se va in una grande città, gli conviene battezzare alcuni circoli chiusi Host dove farsi conoscere. Molti scambiano questa realtà semplice con il concetto di social circle e con il fatto di avere amici, di conoscere tipe perché le conosce un tuo amico ecc. Si tratta semplicemente del fatto che se sei vero, se sei di peso, se le tue parole hanno peso e le tue azioni sono rette e di peso... non vuoi l'anomimato e il dover ripartire con ogni persona daccapo. Vuoi stare tra persone che sanno bene o male chi sei. Non importa usciate insieme o siate della stessa tribù economica, musicale, ecc. Quando poi, sei una persona di peso, vera, autentica (il che polarizza e va benissimo, non vogliamo piacere a tutti, piacendo a nessuno per davvero), sì, esistono modi "outer game" per massimizzare il successo romantico e sessuale. Non tattiche, non frasi, modi, come ad esempio il fatto di sessualizzare chiaramente. Sessualizzare non significa in questo contesto "parlare di sesso", "alludere", significa semplicemente essere chiaro sul contesto sessuale - lei è donna, ti piacciono le donne e lei ti piace - di un'interazione. Tipo un falso che sta ruminando nel cervello cosa dire, vede una che vede sempre vestita da lavoro, con la gonna e i tacchi e truccata... sente una cannonata in pancia e sta zittissimo sperando non si veda che le piaccia, intanto pensa a come mettersi in mostra per sembrarle di successo o chissà che. O pensa a che commento acido farle per sembrarle importante. Uno autentico sente la stessa cannonata e dice... wow. E, siccome ha peso, il suo wow ha Grazia. Peso. Tutto vero, però è il numero complessivo di persone il problema, sia lato business sia lato sessuale. Voglio dire che in un paesino il numero totale di donne a cui puoi/vuoi connetterti magari è 10, mentre in città potrebbe essere 100. Senza contare la mentalità: le donne che fanno la fila nel paesino mi vogliono per entrare il relazione monogama e farmi terra bruciata perché altrimenti chissà cosa pensano gli altri? Il mio network di contatti business ha davvero le capacità e la voglia di crescere, magari all'estero con trasferte frequenti oppure sta cercando solo di arrotondare lo stipendio perché la sera poi comunque deve essere a casa per cena? Kepak, Wyatt99, Gamebred e 1 altro ha reagito a questo 4
Capitano Nemo [Partecipante] 61 Inviato 22 Luglio 2023 Autore Inviato 22 Luglio 2023 Aivia, grazie per la cortese ed esaustiva risposta. in fin dei conti anche io penso che una persona debba essere un essere un essere umano degno, di valore, ma soprattutto autentico. ad essere autentico ci ho sempre provato. sono una persona che usa un linguaggio diretto e franco, anche se sto imparando a modularmi e ad autocensurarmi per non offendere inutilmente. qualcosa però non và, perchè sono rimasto uno sfigato e un nerd. è uno dei motivi per cui mi sono iscritto sul forum. te la faccio breve. HO UN PIANO :-) : 1) ho scritto la sceneggiatura di un film amatoriale e ho un budget di 5000 euro per realizzarlo. ora sono nella fase di creare un gruppo che reciti il copione. ho già fatto due tentativi ma sono stati infruttuosi. ho comunque un elenco di 39 contatti estrapolati dalla FITA (federazione italiana teatro amatoriale). due di questi sono compagnie del mio paese e dopo le ferie sono le prime a cui chiederò, poi le altre. le location del film si trovano tutte nell'antico paese in cui vivo. filmerei a casa mia creando una realtà distopica, una cosa che mi intriga assai. Nel mio paese c'è anche un bellissimo teatro -cinema dove potrei proiettare il film e sbigliettare per recuperare parte delle spese. i social sto pensando di abbandonarli. ormai li trovo solo falsi e disturbanti, per ritornare a film finito (se mai fossi riuscito a farlo) e provare a renderlo virale. 2) mi mancano 4 esami per laurearmi. potrei pagare le tasse arretrate e finire. sarei inoltre proiettato per questo in una grande metropoli con possibilità infinite 3) corro due volte a settimana, bevo due litri di acqua al giorno. ho intenzione di fare una dieta chetogenetica. ho intenzione di fare pesi due volte a settimana (ho comprato una piccola palestra casalinga) gioco con i miei amici della vecchia squadra di calcio una simpatica partitella settimanale (ci siamo fatti vecchietti e abbiamo accorciato le misure) 4)relazioni. le mie relazioni con uomini e donne rimangono non programmate, ma già fare il film che è il sogno più grande, se mi riesce, mi fa fare un sacco di amici e amiche. Non sò se devo pensare che saranno loro a venire da me se realizzo gli altri obbiettivi, perchè avrò sviluppato personalità e carisma, o devo essere io ad andare da loro. come diceva Cristo ?< non sono venuto per essere servito, ma per servire> a volte o immagini interiori che mi spingono ad andare dai poveri (io sono povero), non che sia una "chiamata" intendiamoci. ma forse il mio inconscio sa che con i tempi di merda che corrono, dove la società si è spaccata in due, è con i morti di fame come me che posso fare qualcosa e trovare relazioni. sono del parere che pochi, chiari e motivanti obiettivi sono più che sufficienti. aprono la strada a tutto il resto. grazie per la tua attenzione. ^'V'^ ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Luglio 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 22 Luglio 2023 1 ora fa, Carnacki ha scritto: Specifico che per ritentare non intendo che vai lì vedendo cosa c'è da rubare, ritenti se c'è un match, se trovi gente con obiettivi condivisi o condivisibili Per anni i clienti mi hanno riportato che non riuscissero a trovare persone con obiettivi simili e condivisibili. Nel paesino le altre persone sono stupide, pensano alla partita, si fidanzano ed entrano in uno stato di morte civile, ecc. In città conosci gente simile, allora cambi, allora cambi, ecc. Ma poi ci parli, con questi ragazzi e uomini che non troverebbero persone mosse dagli stessi obiettivi. E scopri che quello che davvero lamentano è la mancanza di gente che voglia fare dello street game pomeridiano un obiettivo di vita. Dell'approcciare tipe a caso, un obiettivo. Scopri che questi ragazzi e uomini lamentano di non trovare dei maschi con cui andare a rimorchiare delle tipe random. E gli sembra una cosa assolutamente normale, quello che stanno lamentando, gli sembra di avere ragione. Questo è mostruoso. Disumano. Tutte le persone hanno obiettivi comuni. Questi sono su tre livelli. Il primo è trovare da mangiare e delle risorse. Al massimo uno vuol farlo lavorando e uno cerca delle scorciatoie. La natura fa presto ad importi il retto goal setting: ti spiega che o lo fai o muori. Appena le persone hanno da mangiare e un riparo, come specie sociale - che sopravvive e prospera grazie alla tribù - cercano di aggregarsi, di unirsi ad altri esseri umani. Vivere nella foresta da solo, dopo un po' ti spinge ad andare al paese vicino a scambiare e a bere una cosa con qualcuno. La natura fa presto anche qui col goal setting: ti spiega di fare questo se no muori. Quando una persona è adulta, ossia autonoma come energia e conservazione della stessa, e quando ha adulti con cui scambiare e con cui aumentare la sua acquisizione, trasformazione e conservazione dell'energia... La natura fa anche qui molto molto presto a settare il goal. Ti passa davanti una con la gonna, e la natura ti dice, dentro, e urlato... fai questo fino a che muori. All'interno, di questi tre goal, le persone differiscono per l'intensità delle necessità specifiche con cui la natura mette in loro la necessità di inseguire lo stesso goal. Ad esempio in alcuni allo scopo di farli riprodurre con successo ha distillato con l'evoluzione un forte desiderio di crescere dei figli e tirare su una famiglia. Figli che hanno protezione e risorse hanno chance. In alcuni allo stesso scopo, ha distillato un forte desiderio di fare sesso con molte donne, sempre nuove. Molti figli con molte donne, hanno chance. E queste due esigenze non sono estremi opposti su una linea, sono esigenze diverse e molti le hanno alte entrambe. Il contrario dell'eros non è crescere dei cuccioli, è la mancanza di sensualità, la sobrietà, la sessualità secca con le foglie cadute. In alcuni la natura ha distillato con l'evoluzione una forte necessità di status, di prestigio, riconoscimento, potere, tutte cose che rientrano nel secondo mandamento, TRIBE, e ci rientrano perché aumentano le chance di sopravvivere, di vincere le malattie avendo meno stress e di riprodursi, sia che si vogliano tutte quelle che passano, sia che si voglia una relazione di anni con figli da crescere. Ma ha anche distillato la voglia di contatto sociale, che funziona in ambito TRIBE, del secondo mandamento, in modi diversi ma ha lo stesso obiettivo del bisogno di potere sugli altri. Avere una rete di supporto sociale, che amplifica le possibilità di sopravvivenza e di contatto romantico e sessuale. Allora abbiamo persone che hanno modi diversi di inseguire gli stessi obiettivi, in gran parte derivati dal loro temperamento, in parte condizionati in modo epigenetico in qualche generazione, in parte condizionati dall'ambiente biografico, ma non possiamo avere persone, vertebrati mammiferi, con obiettivi diversi da quei tre. E non sarebbe nemmeno ottimale cercare di avere addosso persone che vogliono raggiungere i nostri stessi obiettivi nei nostri stessi modi. Se io voglio status, e pure tu e il nostro amico... o se vogliamo potere... fare un'alleanza strategica all'inizio può sembrare utile, per vincere l'alleanza competitor in vista di un obiettivo strategico, ma poi chi si prende il merito e chi fa il boss, se quello che muove tutti e tre è la ricerca di riconoscimenti o di potere? Se voglio conoscere tipe, ma davvero andare in giro con cinque maschi che vogliono scopare tutte le tipe e che le vogliono fermare per strada, mi porta a conoscere tipe? A parte che mi porta a scacciarle attivamente, o a fare risse con gruppi locali, ma inoltre quando poi c'è una che piace a tutti e cinque e non si capisce se sia interessata a me o un altro o un altro... Fine del gruppetto tattico. Tre falchi possono cacciare in team perché è più facile vincere la preda, e poi la si mangia insieme, e questo concetto si traduce lettera per lettera nel business. Ma se parliamo di uteri, che sono di un solo spermatozoo.. Non è che "la prendiamo insieme". Le persone hanno tutte gli stessi obiettivi, se sono vive, hanno intensità diverse delle necessità intrinseche che puntano al soddisfacimento di questi obiettivi, ma questa divergenza non solo non le rende meno adatte all'interoperabilità, le rende proprio più adatte... eppure è vero, senza menzogna, certo e verissimo, che molte persone non servano a un cazzo o siano proprio di peso quando non un danno. Questo dipende dalle tre condizioni che in criminologia devono essere vere al contempo perché si commetta un delitto. Devono essere vere al contempo rende queste tre condizioni assolutamente sovrapponibili al triangolo del fuoco. Delitti a parte, sono le stesse che devono essere vere al contempo perché si perfezioni un atto sinergico, un comportamento simbiotico, win win, che ha dividendi per il gruppo superiori al far da soli. Capacità, Opportunità, Intenzione. Io posso essere capace di picchiare, vedere passare uno più debole di me e disarmato, magari anche ferito, ma se non ho l'intenzione - e se non me la fa venire disturbando, grazie al cielo - non lo aggredirò. Oppure posso avere intenzione, vedere l'opportunità, e malgiudicare le mie capacità a causa dell'alcool. Prenderò un sacco di botte perché credevo di poter picchiare tutti. Anche l'opportunità si può usare come trappola. Una fa la finta ubriaca, sembra che stia smaniando per scopare, non eri uscito con l'intenzione di scopare ma l'opportunità te l'ha accesa, la segui e i suoi complici ti rapinano. Uno fa il debole davanti alle telecamere, alza le mani dicendo che non vuole combattere, indietreggia, lo segui perché ti senti forte, vedi l'opportunità di vincere, di sottomettere, di acquisire status... e appena siete nel vicolo senza telecamere tira fuori la lama. Ora, spiegati i concetti di Capacità, Opportunità e Intenzione, nel contesto TRIBE, ossia il secondo mandamento, fai questo - alleati ad altri umani - se no muori... Le persone si dividono. Non per obiettivi. Per Capacità, Opportunità ed Intenzione di avere comportamenti WIN WIN. ++, di simbiosi. Attenzione che ++ in biologia non significa per forza il concetto matematico puro e immaginario più 3 e più 3. E' un comportamento vantaggioso per entrambi anche se tu prendi 3 e io 2, ma abbiamo preso, e da solo avrei preso 1. Ci sono persone che sono troppo stupide e non fanno che danni a se stesse e agli altri. Spesso non partono con l'idea di LOSE LOSE, ma con l'idea di vincere, di lanciare un gioco a somma zero, di prendere. Non hanno l'intenzione di avere comportamenti compatibili con un'alleanza strategica, operativa o anche solo tattica e finalizzata ad un obiettivo locale e circoscritto. Spesso non ne hanno nemmeno le capacità. Le avessero, quando decidono di prendere e di pagarne il prezzo nel rapporto con se stessi, gli altri e il mondo, riuscirebbero a prendere in molti casi. Ci riuscirebbero perché molte altre persone sono sprovvedute, ingenue, deboli. Queste non hanno la capacità, di prendere, non vedono le opportunità, non importa se hanno o meno l'intenzione. Di buone intenzioni è lastricato il pavimento della fila alla Caritas. Non è che i mariti divorziati che sono in coda per un pasto, fossero mancanti di buone intenzioni quando si sono fatti tirare in testa un matrimonio volontariamente. Abbiamo poi persone che avrebbero le capacità e sanno vedere le opportunità, e le hanno, per fare il bene proprio contemporaneamente al vantaggio dell'altro, del sodale, del gruppo... Ma non ne hanno l'intenzione. Vogliono solo prendere. Possiamo chiamarli banditi, perché nei gruppi di amici e nei paesini vengono presto messi al bando, e il loro ambiente preferito è l'anomimato delle grandi città dove inculare sempre gente nuova. Ci sono delle persone, di cui purtroppo non riesco nemmeno in punta di piedi a far parte, ma ci provo, che hanno al contempo la capacità, l'opportunità e l'intenzione di giocare a somma positiva. Carlo Maria Cipolla ha definito in questo modo l'intelligenza, contrapposta alla stupidità del comportamento Lose Lose. Attenzione che lui non parla di stupidi, ma di comportamenti stupidi, e tutti ne abbiamo e ne abbiamo avuti, ma alcune persone proprio ci vivono in quella zona. Personalmente ho la capacità e l'intenzione, di ottenere vantaggi simbiotici, ma al momento non posso fare nient'altro che lavorare ogni minuto per sopravvivere, per cui non sono una persona degna di nota, amicizia o alleanza. Perché anche se so fare il tuo e il mio vantaggio, e anche se ne ho l'intenzione, guardo sul cell che ad aprile ho detto a una ragazza che l'avrei richiamata per vederci appena avessi tempo, e non l'ho ancora avuto. Per cui senza l'opportunità di fare il bene del gruppo, uno non serve a niente, a prescindere da capacità ed intenzione. Non è un Asset, è una Bestia Inutile come sono io al momento. Ed ecco la divisione tra le persone da cercare. I loro obiettivi sono sempre gli stessi tre. I modi in cui la natura li ha provvisti di necessità intrinseche per inseguire quei tre obiettivi, sono diversi dai nostri ma questa diversità è una ricchezza per il gruppo e non un handicap. (Non è filosofia, nei contesti operativi i team di diversi performano molto meglio dei team di uguali) E però ci sono persone che sono delle Bestie Inutili - ossia prive di una delle tre condizioni Intenzione, Capacità e Opportunità, e tra queste Bestie Inutili annoveriamo i Banditi, gli Stupidi, gli sprovveduti e quelli che non saprei come chiamare ma che mancando di opportunità sono bloccati, inutili comunque. Chiamiamoli Inutili. E ci sono persone che sono degli Asset. Servono a qualcosa, se si fa insieme, che da soli non si sarebbe acquisita, raggiunta o realizzata. Queste persone hanno la capacità, l'intenzione e l'opportunità di avere comportamenti win win, a somma positiva, di operare in sinergia. Se aguzzi lo sguardo in cerca di queste tre condizioni, noterai alcune cose. Una è che il fatto che uno si voglia sposare, o gli piaccia fare sport o non gli piaccia, o che voglia conoscere tipe, che gli piaccia la carne o il pesce, che voglia lavorare all'aperto o al computer, che gli piacciano i maschi o le femmine... che abbia la pelle chiara o scura, che sia femmina o maschio... è assolutamente irrilevante. Una è trovare chi già ha le tre condizioni ed è un Asset a pieno titolo è molto difficile, ma che costa molte molte meno risorse sbloccare un inutile che ha capacità ed intenzione di giocare a somma positiva ma gli manca l'opportunità, rispetto a quanto tempo, energie e soldi buttati costa provare a rendere capace un incapace o volenteroso uno che manca dell'intenzione di giocare a somma positiva. Noi pensiamo che la guerra costi. Ma cambiare l'intenzione è così dispendioso e frustrante, che gli americani spendono molti soldi per rompere le capacità dei terroristi che odiano gli USA e molti soldi per limitare le facili opportunità di attacco, ma lasciando o addirittura peggiorando l'intenzione di aggredirli. Quella è davvero una guerra persa, i costi sarebbero impossibili da sostenere e anche avendo risorse infinte richiederebbe generazioni cambiare l'intenzione di un intero gruppo socio culturale. Questo ci fa capire che le persone che cerchiamo rientrano in sole due categorie. Quelli che hanno già Capacità, Opportunità e soprattutto Intenzione di operare giochi a somma positiva. Quelli che hanno Capacità e Intenzione, ma non Opportunità. Cercare Asset già efficaci è impegnativo e paga il massimo in termini di successo operativo. Questo lo capisce anche un robot o un'AI. Basta avere l'abaco, non serve un processore. Cercare tra le persone chi ha le capacità e l'intenzione, ma non ha possibilità, e dargli un'opportunità se possiamo, per questo serve avere un cuore, non solo il cervello. E' qualcosa che al di sopra di stupidi, intelligenti, banditi e sprovveduti... ci rende umani. Cercare gli umani, tra un ignobil numero di bestie da dozzina, vale tantissimo. Perché per percepirli tra gli altri ti serve un diapason interno che risuoni, e l'unico modo perché risuoni se incontri un altro umano è che il tuo sia pulito, accordato sulla stessa frequenza, I Shin Den Shin. Non si ragionano per categorie e non si capiscono cognitivamente, non si vedono che col cuore, ma devi averne uno per vedere, per poter sentire "IO TI VEDO". Tenerlo, accordato, quel cuore a diapason, dato che marcisce nella menzogna e nella bruttura e fiorisce e risuona nella grazia, nella giustizia, in verità e bellezza... richiede alcuni sacrifici. Ma dopotutto l'etimologia di sacrificio è "produzione di cose sacre". Se la vita è una candela, quello è un gioco che vale la candela, perché se riesci a trovare degli Asset hai molti vantaggi e loro ne hanno da te, ad esempio potete conquistare un diamante enorme, e tutte le persone vi sbavano dietro perché vogliono anche loro quel diamante. O provano a rapinarvi. Se riesci a trovare degli esseri umani, tra gli Asset e non, allora vedi un poveretto mentecatto che cerca di rubare quel diamante, lo avvolgi nella seta, ridi, chiedi se davvero era solo questo che voleva, perché non lo ha chiesto, e glielo dai tornando a fare quello di importante che stavi facendo. Se quello va a casa, non dorme, ha la febbre, il vomito, torna, ti riporta il diamante e ti chiede il potere di darlo via ridendo, se ti chiede di diventare come voi, di essere anche lui con gli umani... Forse ne avete trovato un altro. swayze, SuitFlip, ATTAR e 12 altri ha reagito a questo 6 4 3 2
Carnacki [Élite] 9282 Inviato 22 Luglio 2023 Inviato 22 Luglio 2023 Per fortuna ho abbandonato da tempo l'idea del "sargiare" in gruppo di cazzi, non a caso le mie amicizie ormai sono quasi solo femminili. Comunque sì mi sono espresso male, intendo gente con cui fare win-win, ognuno che raggiunge a suo modo l'obiettivo in simbiosi. Probabile anche che io stesso essendo stato dietro molto a food negli ultimi mesi non generi molta attrattiva in chi potrebbe fare questi scambi mutualmente vantaggiosi, infatti son partito dal togliere le bestie inutili, invece che affannarmi ad aggiungere. ^'V'^, Outsider, unadonna e 1 altro ha reagito a questo 4
Capitano Nemo [Partecipante] 61 Inviato 22 Luglio 2023 Autore Inviato 22 Luglio 2023 10 minuti fa, Carnacki ha scritto: Per fortuna ho abbandonato da tempo l'idea del "sargiare" in gruppo di cazzi, non a caso le mie amicizie ormai sono quasi solo femminili. nel biennio a cui avevo accennato mi divertivo un sacco a sargiare con gli amici, pure se la serata andava a signorine, ma sargiavo il più delle volte da solo. oggi se lo dovessi fare, lo farei chiaramente da solo. quando sargiavo in compagnia iniziavo ad avere la sensazione di formare degli squadroni della fica, questo mi faceva temere che potessero generarsi delle forme di violenza nei confronti delle donne, considerato anche il problema annoso che bisogna pensare ad una sovrastruttura per generare attrazione e continuare nell'interazione, almeno fino a quando questa sovrastruttura non veniva introiettata e diventava calibrazione. poi negli ultimi tempi si aggiunse al gruppo anche un minorenne. tutto questo fu certamente un motivo che mi fece abbandonare il game ^'V'^ ha reagito a questo 1
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