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gypsy
Inviato (modificato)

Ciao ragazzi/e, 

apro questa discussione nella speranza di leggere qualche risposta intelligente che possa essermi d'aiuto in un momento delicato della mia vita. Forse è più uno sfogo che una vera e propria richiesta di consiglio. Beh, sono abbastanza delusa da come stanno andando le cose.... lavorando in uno studio legale poi, la realtà dei fatti è ancora più tangibile. 

Parto dal web e dai social: completamente intasati da video di giovani guru che "ti spiegano" come pensano gli uomini e quali sono i segnali di coinvolgimento o disinteresse...non mancano poi i commenti di migliaia di donne che ripetono sempre le stesse identiche frasi... che non credono più nell'amore, che gli uomini di una volta non ci sono più, che sono state tradite, mollate, schiavizzate etc. Insomma, una guerra di femmine contro maschi... una società che utilizza ogni giorno e senza cognizione di causa delle etichette, diffuse in modo improprio da quei 4 psicologi, laureati online magari, pubblicizzati su instagram (intendo etichette come narcisista, borderline, bipolare, dislessico etc)...

Poi...vedo coppie separate dopo solo pochi mesi di convivenza, coppie infelici che si tradiscono o stanno insieme solo per i figli o per motivi economici.

Vedo ragazze facili, fiere di aver scopato un sacco di ragazzi...Vedo ragazzi superficiali, che sostituiscono facilmente" la vecchia macchina con quella nuova". 

Poi ci sono i nostri anziani, che hanno vissuto anni completamente diversi dai nostri, e sono stati insieme tutta la vita (anche loro però con i loro scheletri nell'armadio). 

La famiglia autentica 👪 sembra ormai una rarità, il rispetto verso la propria donna e il proprio uomo anche.....

Avete altre osservazioni? Cosa ne pensate? 

Modificato da gypsy
DMax
Inviato

Per come la vedo io ogni caso è a se. Non si può generalizzare.

È ovvio che vedendo cose negative ci sembra che tutto sia così ma le eccezioni ci sono.

Molte persone fanno le cose non perché vogliono veramente ma per mille altri motivi (pressione sociale, familiare, autoseghementali, ecc...).

Se guardiamo gli altri non me usciamo più.

Ma gli altri non vivono le nostre vite.

Dobbiamo fare il nostro percorso e farlo al meglio. Cercare una persona che ci dà fiducia e non fermarci finché non ne siamo sicuri. Poi ovvio tutto può succedere...ma le persone "oneste" esistono 

bass_97
Inviato
2 ore fa, gypsy ha scritto:

Ciao ragazzi/e, 

apro questa discussione nella speranza di leggere qualche risposta intelligente che possa essermi d'aiuto in un momento delicato della mia vita. Forse è più uno sfogo che una vera e propria richiesta di consiglio. Beh, sono abbastanza delusa da come stanno andando le cose.... lavorando in uno studio legale poi, la realtà dei fatti è ancora più tangibile. 

Parto dal web e dai social: completamente intasati da video di giovani guru che "ti spiegano" come pensano gli uomini e quali sono i segnali di coinvolgimento o disinteresse...non mancano poi i commenti di migliaia di donne che ripetono sempre le stesse identiche frasi... che non credono più nell'amore, che gli uomini di una volta non ci sono più, che sono state tradite, mollate, schiavizzate etc. Insomma, una guerra di femmine contro maschi... una società che utilizza ogni giorno e senza cognizione di causa delle etichette, diffuse in modo improprio da quei 4 psicologi, laureati online magari, pubblicizzati su instagram (intendo etichette come narcisista, borderline, bipolare, dislessico etc)...

Poi...vedo coppie separate dopo solo pochi mesi di convivenza, coppie infelici che si tradiscono o stanno insieme solo per i figli o per motivi economici.

Vedo ragazze facili, fiere di aver scopato un sacco di ragazzi...Vedo ragazzi superficiali, che sostituiscono facilmente" la vecchia macchina con quella nuova". 

Poi ci sono i nostri anziani, che hanno vissuto anni completamente diversi dai nostri, e sono stati insieme tutta la vita (anche loro però con i loro scheletri nell'armadio). 

La famiglia autentica 👪 sembra ormai una rarità, il rispetto verso la propria donna e il proprio uomo anche.....

Avete altre osservazioni? Cosa ne pensate? 

Ciao gypsy, premesso che oggi siamo iper-connessi e quindi certe realtà taboo vengono scardinate più facilmente - quindi il passato non è che fosse tutto rose e fiori - oggi siamo più autentici come civiltà. Per quanto sia deludente, proprio perché non ci sono problemi gravi come nelle altre epoche storiche, possiamo preoccuparci allo sfinimento anche di cose come le relazioni. Se ci pensi in un passato lontano, avere una relazione era una questione principalmente funzionale, perché sopravvivere non era una cosa così scontata come oggi.

Però, per quanto possiamo fantasticare, idealizzare e sognare, noi siamo quello che siamo. Siamo egoisti, deboli, individualisti, porci (se vado avanti divento come nonno Simpson quando dice che Homer non è un comunista 🤣) oltre all'altra faccia (positiva) della medaglia che ormai conosciamo bene e che ci spinge a costruire positivamente relazioni con gli altri.

Capisco la delusione, l'orrore (termine che ormai qui ha il copyright haha), ma è fondamentale la sua natura per godere appieno l'esperienza. È un po' come la morte, che nonostante ci condanni, dà valore in realtà a tutte le cose. A tal proposito c'è un detto che recita che "gli dei ci invidiano proprio perché grazie alla nostra mortalità diamo valore alla vita". La stessa cosa vale anche quando in una relazione riconosciamo momenti di affetto, di calore e di amore, proprio perché possono essere rari e ultimi vista la natura della realtà. 

Anche se ci piace credere che la nostra metà non possa farci del male, è proprio lì che facciamo il passo falso per dare tutto per scontato.

Il punto del godere è riconoscere la preziosità di quei gesti che per noi sono tanto importanti e accettare che una volta vissuti possono non esserci più, invece che farci prendere dall'ingordigia di volerne ancora e farci prendere dallo sconforto qualora non riusciamo ad averli.

Le relazioni sono come i bei film. Nel senso che anche se sappiamo che arriveranno i titoli di coda, non per questo non possiamo dire che un film sia stato brutto. Quello che conta è che ci abbia emozionato e arricchito il nostro vissuto.

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