Yuber [Partecipante] 895 Inviato 25 Settembre 2023 Autore Inviato 25 Settembre 2023 1 ora fa, Faceless ha scritto: Se ad uno piacciono tutte o quasi quelle che incontra, non credo che abbia tutto questo interesse, fa presto a mostrarsi disinteressato 😁 Se invece la persona è più selettiva, diciamo così, secondo me è difficile, a meno che uno non finga di essere disinteressato per tattica. Secondo me è più questione di non mostrarsi bisognosi, è quello che attrae, cioè non tanto che lui sia o finga indifferenza o distacco, ma che lui mostri interesse senza mostrare bisogno. Penso che ci sia una grande differenza e a me (come penso in tante) non piacerebbe essere poco considerata, non mi sentirei desiderata / apprezzata, e questo mi spinge ad allontanarmi piuttosto che ad avvicinarmi. Anche se una persona mi piace, se non mi dà considerazione io perdo interesse, poi dipenderà dal carattere. Ci sono altre che invece si sentono stimolate, forse. Ti ringrazio per l'intervento e credo che sia opportuno chiarire cosa intendo per indifferenza. Non si tratta infatti di poca considerazione o di trascuratezza dell'altra persona. Ma si tratta di un sentimento di indifferenza che ti mette nella posizione di rimanere inalterato da qualsiasi cosa l'altra persona faccia, lei non ha alcun potere di influenzare i tuoi sentimenti. Che lei stia bene, male , ti faccia una cattiveria , ti faccia una gentilezza e così via non ti frega nulla ma reagisci sempre in maniera consona a come richiede la situazione. La persona mostra gentilezza? tu ripaghi con gentilezza perchè è la cosa giusta da fare ma non perchè lo senti davvero. La persona ti fa una cattiveria? Non te ne frega nulla perchè non è nulla per te. La persona ti vuole bene? fingi di fregartene per mera cortesia e così via. Spero di essermi spiegato meglio.
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 25 Settembre 2023 Inviato 25 Settembre 2023 State usando male le parole. Imperturbabilità. È una caratteristica dell'animo, comunque, non una posa. Kepak e Camelia ha reagito a questo 2
Yuber [Partecipante] 895 Inviato 25 Settembre 2023 Autore Inviato 25 Settembre 2023 28 minuti fa, Sensei10 ha scritto: State usando male le parole. Imperturbabilità. È una caratteristica dell'animo, comunque, non una posa. Forse sbaglio ma io ho inteso come se l'imperturbabilità fosse diretta conseguenza dell'indifferenza. Del tipo : mi sei indifferente e quindi sono imperturbabile ad ogni tua azione o non azione.
Faceless [Partecipante] 1725 Inviato 25 Settembre 2023 Inviato 25 Settembre 2023 24 minuti fa, Yuber ha scritto: si tratta di un sentimento di indifferenza che ti mette nella posizione di rimanere inalterato da qualsiasi cosa l'altra persona faccia, lei non ha alcun potere di influenzare i tuoi sentimenti. Che lei stia bene, male , ti faccia una cattiveria , ti faccia una gentilezza e così via non ti frega nulla ma reagisci sempre in maniera consona a come richiede la situazione. La persona mostra gentilezza? tu ripaghi con gentilezza perchè è la cosa giusta da fare ma non perchè lo senti davvero. La persona ti fa una cattiveria? Non te ne frega nulla perchè non è nulla per te. La persona ti vuole bene? fingi di fregartene per mera cortesia e così via. Come scrivevo, secondo me è impossibile essere indifferenti, se di una persona ti importa, ma questo non solo in amore, anche in qualunque altro settore vitale. E non credo che imporselo possa veramente funzionare. Se tu (generico) vuoi solo portarti a letto una donna, ti interessa solo il suo corpo e non la sua persona, allora sì, se ti fa una cattiveria potrebbe importartene poco, ma non è una questione così semplice secondo me, perché poi entrano in gioco i nostri valori e il nostro carattere. Ad esempio io in generale odio le ingiustizie, quindi quando subisco un torto anche minimo me ne risento molto indipendentemente dal fatto che della persona mi importi o meno. Anche se, ovviamente, le due situazioni sono diverse e nel primo caso riesco a lasciarmi tutto alle spalle velocemente, nel secondo proprio no. La stessa cosa riguardo alle gentilezze. Se io sono una persona gentile, lo sono indipendentemente dal fatto che della persona mi interessi poco o molto, cioè non vedo perché dovrei essere sgarbata senza motivo e perché non dovrei fare un qualsiasi favore se lo posso fare. Ritengo inoltre che fare una gentilezza che non venga spontanea non sia una gentilezza. Riguardo all'ultimo esempio, non capisco bene in che senso bisognerebbe fingere che ce ne importi. Nel senso che fingiamo di ricambiare? Comunque, per sintetizzare, le relazioni di sesso sono diverse da quelle dove c'è un interesse, nel primo caso non c'è interesse e può venire più semplice essere menefreghisti, nel secondo caso penso sia molto più difficile anche perché non credo che le emozioni e i sentimenti si possano comandare. Si può usare la razionalità, questo sì, per ridimensionarli e metabolizzare quanto prima una delusione. Ma non sempre funziona. Yuber ha reagito a questo 1
Sensei10 [Partecipante] 7505 Inviato 25 Settembre 2023 Inviato 25 Settembre 2023 36 minuti fa, Yuber ha scritto: Forse sbaglio ma io ho inteso come se l'imperturbabilità fosse diretta conseguenza dell'indifferenza. Del tipo : mi sei indifferente e quindi sono imperturbabile ad ogni tua azione o non azione. L'imperturbabilità è l'espressione fisica della fermezza d'animo. Ora a dirla così sembra un po' una roba da uomo tutto d'un pezzo megamaschioalfa, ma, essendo appannaggio anche femminile, ovviamente non è così. L'indifferenza è uno stato d'animo abbastanza scialbo, di per sé. Si è indifferenti perché distratti, spesso. O perché poco empatici, ottusi, vuoti (non sto dicendo che sia il tuo caso, nel modo più assoluto). E quindi può aiutare ma non gli darei una connotazione in bene o in male. Succede di essere indifferenti davanti ad una tragedia, anche senza cattiveria, ma perché non si riesce a vivere il dramma dei protagonisti. Così essere indifferenti con le persone può essere utile, se parliamo di rompicoglioni o gente nociva. Ma non direi in nessun modo che sia un atteggiamento produttivo. Altra cosa è mostrare una sorta di consapevolezza e lì si può essere imperturbabili, perché c'è una certa sicurezza dietro. E questo potrebbe avere un effetto tutt'altro che scoraggiante. Anonymo e Camelia ha reagito a questo 2
bass_97 [Partecipante] 1563 Inviato 25 Settembre 2023 Inviato 25 Settembre 2023 4 ore fa, Yuber ha scritto: Trovo il tuo intervento molto interessante e ti ringrazio per il contributo e aggiunge ulteriori temi a questo thread (relazioni tossiche). L'unica cosa che non ho capito è la metafora della borsa che hai utilizzato, non mi è chiaro cosa stai "investendo"? Nelle relazioni investi tempo ed emotività / energie. Guarda, giusto per cazzeggiare, direi che: Investimento = tempo x energia Più dedichi tempo ed energia in qualcosa e più l'attaccamento emotivo è alto e più sei propenso ad essere perturbato emotivamente. Il problema è riconoscere quanto possiamo permetterci di investirci in qualcosa senza farci troppo male se non abbiamo le spalle solide, se non ci sentiamo realizzati. Insomma, essere consapevoli che se tutto finisce si può riprendere la propria vita in mano ed andare avanti. Sembra una cazzata di concetto, per cui quando uno sta bene ed è felice riesce a dire tranquillamente "Ma certo, in fondo ce l'ho fatta fino adesso, perché non dovrei riuscire ad andare avanti se mi capita il merdone? Mi riprenderò sicuro!". Il problema è che anche guarire costa opportunità, tempo e vita di qualità. Non è proprio una cosa da niente vivere pensando che "i debiti si salderanno prima o poi", perché intanto finché stai sucando in rosso piangi lacrime amare. Personalmente penso che la parte più difficile sia quando vogliamo essere il più possibile efficienti nel volerci investire. Nel senso che se di una tipa te ne frega poco, sei ben cosciente che ti stai limitando senza remore. Ma quando invece ti innamori, è difficile determinare quale sia la misura appropriata per non sotterrarsi in caso di relazione finita. O meglio dire: arrivati a quel punto bisogna si può provare a vedere se ci sono delle garanzie, se l'altra parte può effettivamente darci stabilità. Ma è comunque un gioco pericoloso se si è intrinsecamente fragili dentro. Insomma, bisogna essere come delle banche: dare i prestiti con la consapevolezza che i soldi potrebbero non tornare e comunque avere la certezza che non si fallisce. Comunque per questa ragione, io sono uscito spezzatissimo. Proprio oggi, per quello che ho scritto nel mio 3d, riflettevo su sti concetti. Il problema è che quando arriva il cigno nero e sei troppo investito, poi ti trovi nella dinamica così detta "Sunk cost fallacy": our tendency to continue with something we've invested money, effort, or time into—even if the current costs outweigh the benefits. Io stesso oggi mi sono ritrovato a fare i conti con sto concetto e mi sono accorto di dover tagliare i contatti con la mia one-itis, per quanto ci fosse quella debole speranza di poter vedere l'asset (l'eventuale frequentazione) riprendersi e salire. Il problema è che è fottutamente tossico far dipendere la propria salute emotiva per una cosa del genere. Yuber, Descent e Blasters ha reagito a questo 2 1
Yuber [Partecipante] 895 Inviato 26 Settembre 2023 Autore Inviato 26 Settembre 2023 In base alle risposte che ho ricevuto deduco che il confine tra amore e ossessione sia alquanto labile. Questo è un aspetto che mi riguarda da vicino, infatti quando mi piace una ragazza tendo ad entrare in una specie di trance agonistica che mi spinge a volerla ad ogni costo. Gestire queste emozioni risulta essere perciò vitale per il mio benessere e per non caricare la donna di turno di responsabilità non richieste e quindi vivere al meglio le proprie relazioni sentimentali. Mi rendo conto che ho ancora tanto da imparare sulla vita e sull'amore. CaballoSinNombre e sedlex ha reagito a questo 2
Yuber [Partecipante] 895 Inviato 26 Settembre 2023 Autore Inviato 26 Settembre 2023 8 ore fa, bass_97 ha scritto: Nelle relazioni investi tempo ed emotività / energie. Guarda, giusto per cazzeggiare, direi che: Investimento = tempo x energia Più dedichi tempo ed energia in qualcosa e più l'attaccamento emotivo è alto e più sei propenso ad essere perturbato emotivamente. Il problema è riconoscere quanto possiamo permetterci di investirci in qualcosa senza farci troppo male se non abbiamo le spalle solide, se non ci sentiamo realizzati. Insomma, essere consapevoli che se tutto finisce si può riprendere la propria vita in mano ed andare avanti. Sembra una cazzata di concetto, per cui quando uno sta bene ed è felice riesce a dire tranquillamente "Ma certo, in fondo ce l'ho fatta fino adesso, perché non dovrei riuscire ad andare avanti se mi capita il merdone? Mi riprenderò sicuro!". Il problema è che anche guarire costa opportunità, tempo e vita di qualità. Non è proprio una cosa da niente vivere pensando che "i debiti si salderanno prima o poi", perché intanto finché stai sucando in rosso piangi lacrime amare. Personalmente penso che la parte più difficile sia quando vogliamo essere il più possibile efficienti nel volerci investire. Nel senso che se di una tipa te ne frega poco, sei ben cosciente che ti stai limitando senza remore. Ma quando invece ti innamori, è difficile determinare quale sia la misura appropriata per non sotterrarsi in caso di relazione finita. O meglio dire: arrivati a quel punto bisogna si può provare a vedere se ci sono delle garanzie, se l'altra parte può effettivamente darci stabilità. Ma è comunque un gioco pericoloso se si è intrinsecamente fragili dentro. Insomma, bisogna essere come delle banche: dare i prestiti con la consapevolezza che i soldi potrebbero non tornare e comunque avere la certezza che non si fallisce. Comunque per questa ragione, io sono uscito spezzatissimo. Proprio oggi, per quello che ho scritto nel mio 3d, riflettevo su sti concetti. Il problema è che quando arriva il cigno nero e sei troppo investito, poi ti trovi nella dinamica così detta "Sunk cost fallacy": our tendency to continue with something we've invested money, effort, or time into—even if the current costs outweigh the benefits. Io stesso oggi mi sono ritrovato a fare i conti con sto concetto e mi sono accorto di dover tagliare i contatti con la mia one-itis, per quanto ci fosse quella debole speranza di poter vedere l'asset (l'eventuale frequentazione) riprendersi e salire. Il problema è che è fottutamente tossico far dipendere la propria salute emotiva per una cosa del genere. Mi spiace per la situazione che stai passando ed è proprio per evitare tutti questi meccanismi di "costi e benefici" che ho pensato di come l'indifferenza possa essere un valido alleato per gestire gli affari di cuore. Ho ipotizzato (forse sbagliando) che adottare un atteggiamento indifferente ad oltranza possa escludere ogni tuo coinvolgimento emotivo e utilizzare perciò solamente la nostra parte razionale per gestire gli affari di cuore. Ovviamente come ben diceva qualcuno non si può decidere di "spegnere" le emozioni ma io forse sono un caso diverso siccome non mi sono mai innamorato in vita mia e a questo punto non credo che succederà mai , in me non c' è alcuna emozione da "spegnere". Come dicevo nel post iniziale questo approccio alla lunga è deleterio perchè se dal punto di vista dell'efficacia è il top al contempo le relazioni romantiche perdono di senso perchè non hanno alcun valore. Immagino che nella vita bisogna fare delle scelte.
Faceless [Partecipante] 1725 Inviato 26 Settembre 2023 Inviato 26 Settembre 2023 25 minuti fa, Yuber ha scritto: quando mi piace una ragazza tendo ad entrare in una specie di trance agonistica che mi spinge a volerla ad ogni costo. Gestire queste emozioni risulta essere perciò vitale per il mio benessere e per non caricare la donna di turno di responsabilità non richieste e quindi vivere al meglio le proprie relazioni sentimentali. Questo però è un discorso diverso rispetto a quello che facevi in partenza. Secondo me non si può essere indifferenti, ma si può cercare di gestire emozioni eccessive e non caricare la donna di turno di aspettative. Come fare non è semplice (sarà per questo che in molti vanno in terapia), però banalmente, la prima cosa è che ci si costruisca una vita piena, così da avere più fonti di soddisfazione e benessere. Io credo (anche magari per esperienza personale) che una delusione sentimentale vissuta quando hai altri ambiti vitali soddisfacenti, sia meno pesante rispetto a quando siamo insoddisfatti della nostra vita un po' a tutto tondo. sedlex e bass_97 ha reagito a questo 2
Faceless [Partecipante] 1725 Inviato 26 Settembre 2023 Inviato 26 Settembre 2023 6 minuti fa, Yuber ha scritto: Ho ipotizzato (forse sbagliando) che adottare un atteggiamento indifferente ad oltranza possa escludere ogni tuo coinvolgimento emotivo e utilizzare perciò solamente la nostra parte razionale per gestire gli affari di cuore. Ma fingere non equivale ad essere, quindi se fingi non potrai mai davvero evitare un coinvolgimento emotivo. Poi questa frase "utilizzare solo la nostra parte razionale per gestire gli affari di cuore", concettualmente fa un po' acqua, dal momento che emozioni e razionalità sono due cose completamente diverse (se non vado errata, proprio gestite da due emisferi diversi del cervello). 6 minuti fa, Yuber ha scritto: ma io forse sono un caso diverso siccome non mi sono mai innamorato in vita mia e a questo punto non credo che succederà mai , in me non c' è alcuna emozione da "spegnere". Quanti anni hai? Comunque non essere così disfattista, prima o poi la batosta pesante che ti manderà in depressione toccherà anche a te 😂 6 minuti fa, Yuber ha scritto: se dal punto di vista dell'efficacia è il top al contempo le relazioni romantiche perdono di senso perchè non hanno alcun valore. Che sia il top non credo proprio, perché comunque se davvero una persona riuscisse ad essere indifferente, si priverebbe di tutta la parte bella delle relazioni, esattamente come scrivi, queste non avrebbero alcun valore.
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