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vol-à-voile
Inviato

Riassumendo in breve: ieri a lavoro ho avuto una chiacchiera in cui praticamente 6 persone mi hanno detto che se la penso in questo modo, significa che ho qualcosa che non va.

La discussione verteva su una nostra collega il cui fidanzato l’ha palesemente tradita ed ora stava collezionando la sua terza volta. Fra la miriade di insulti che il ragazzo si è preso (e consequenzialmente tutti gli insulti rivolti al genere maschile dato che nel mio ambiente lavorativo o sono tutte donne o gay), tacevo perché oltre ad essere il capo di questa gente, non volevo mettermi in discussioni inutili.

Purtroppo una collega nota il mio silenzio e mi chiede se sapessi qualcosa, da lì comincia a farmi domande sino a quando mi tocca dire la mia: il mio pensiero è sostanzialmente che se in un rapporto di coppia vi è un tradimento, la colpa è chiaramente del traditore. Nel momento però in cui questo tradimento viene perdonato, a partire dal secondo tradimento la colpa è invece di chi ha perdonato, perché poi da lì ripetere che la colpa è del traditore è materiale per deboli, è una scusa che suona più ad auto-convinzione personale per sentirsi meglio con se stessi.

Apriti cielo: le donne me ne hanno chiaramente detto di tutti i colori, mentre l’unico collega gay che c’era è stato in silenzio senza dare la propria opinione.

Sono tornato a casa con l’amaro in bocca, più che altro perché dopo la discussione (la chiamo tale ma in realtà non è che ci siamo azzuffati eh, semplicemente le ragazze hanno cominciato a fare battutine e facce stupide) mi chiedo se il mio modo di pensare sia sbagliato.

Premetto che in 38 anni di vita, sono stato tradito una sola volta (che io sappia) e quando l’ho saputo, ho abbandonato senza mai più tornare (ero già sul forum per cui avevo coscienza di alcune dinamiche).

C’è qualcosa di sbagliato nel mio pensiero? Lo chiedo con la massima apertura mentale, perché voglio sapere se devo correggere o calibrare meglio ciò che circola nel mio cervello

Inviato
2 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

ieri a lavoro ho avuto una chiacchiera in cui praticamente 6 persone mi hanno detto che se la penso in questo modo, significa che ho qualcosa che non va.

Bah. Per dare valore a quello che "dice" qualcuno, sono necessari alcuni parametri, a mio avviso:

  • chi lo dice: ruolo nella nostra vita, opinione (più possibile basata su fatti concreti e non idealizzazioni) che abbiamo su quella persona. Per quanto mi riguarda, i miei colleghi ne hanno zero, ad esempio. Me lo dicesse un mio caro amico, mezza domanda me la farei.
  • cosa dice: pure io potrei essere etichettato come "misogino" se dicessi che la maggior parte delle donne sono tutt'altro che svantaggiate come la narrativa vuole farci credere. Il che non cambierebbe di una virgola la mia posizione a riguardo, perché è semplicemente un fatto verificabile; quindi, se ti sei sentito così, a 38 anni, significa che tu per primo metti in discussione cosa pensi/provi, loro sono solamente la cartina al tornasole
  • ha detto effettivamente qualcosa o erano un ammasso di cazzate senza senso?
  • background personale: se parli con una che è stata tradita più volte, ovvio che è toccata dall'argomento. Idem per un maschio, idem per qualsiasi altra questione al di fuori del tradimento. Cazzo ne so, se tu dici che chi non riesce ad arrivare a fine mese col conto in positivo è un idiota irresponsabile, chi ha sofferto la fame per un periodo della sua vita può benissimo andarti contro.
  • ambiente operativo: tu hai detto la tua opinione in un ambiente formato da donne e gay. Ovvio che è impopolare: quante donne hai conosciuto, nella tua vita, in grado di essere oggettive ed assumersi le proprie responsabilità, per davvero e non per finta? Spero alcune, perché esistono, ciò non toglie che la % è bassa. Questo dovrebbe essere sufficiente, se non sbaglio era Nicole Kidman che nella pubblicità di non so cosa diceva: "hey, what did you expect?"
13 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

mi chiedo se il mio modo di pensare sia sbagliato

Più che altro mi chiederei "cosa mi porta a chiedermi di pensare in modo sbagliato riguardo all'argomento X, dopo un quaraquaquà di 6 persone che, ai miei occhi, non hanno valore, non mi mantengono e non mi pagano le spese mensili?".

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Adamas93
Inviato
14 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

C’è qualcosa di sbagliato nel mio pensiero?

Sì.

Il tradimento è solo il materializzarsi di qualcosa che già da tempo non funzionava a dovere.

Ci sono uomini e donne che hanno un motivo per tradire e uomini e donne che quel motivo non ce l'hanno proprio.

Quando dal tuo partner non ricevi più ciò di cui hai bisogno te lo vai a trovare da un'altra parte, molto semplice. 

 

vol-à-voile
Inviato
20 minuti fa, RAWolf ha scritto:

quindi, se ti sei sentito così, a 38 anni, significa che tu per primo metti in discussione cosa

Più che altro mi sento aperto a ragionarci sopra qualora la cosa si potesse effettivamente spiegare in maniera coerente.

Non sono uno che si fissa sulle cose e se c’è qualcosa che mi fa cambiare d’opinione, non ho problemi a farlo. Tuttavia continuo a pensare che la mia visione non sia errata o al max entrambe potrebbero coesistere, non so se mi spiego 

giannicarlo
Inviato (modificato)
52 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Apriti cielo: le donne me ne hanno chiaramente detto di tutti i colori

Chiaro, figurati se possono avere anche solo un lontano barlume di responsabilità. 

Io la vedo come te, di base se qualcuno decide di rimanere nelle relazione consapevole del fatto che è già stato tradito e ci rimane dopo l'ennesimo tradimento sta già omettendo la sua parte di responsabilità, cioè lasciare il traditore.

Stesso discorso vale per rapporti violenti, le avvisaglie ci sono quasi sempre e il fatto di giustificarle riguarda la responsabilità di chi le giustifica e non del violentatore che ha chiaramente anche lui la sua parte.

Presumo piuttosto che chi si infila in questi tipi di rapporti e non riesca a coglierne il pericolo e prendere azioni concrete al riguardo sia relativamente debole, probabilmente vittima di qualche tipo di dipendenza affettiva. 

Però visto che anche io sono entrato più volte in questi discorsi con alcune amiche ( che hanno fatto esattamente come le tue dipendenti) mi piacerebbe avere un parere da una figura autorevole.

Se riuscite a taggare V sarebbe top io non ci riesco

Modificato da giannicarlo
Inviato
3 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Non sono uno che si fissa sulle cose e se c’è qualcosa che mi fa cambiare d’opinione, non ho problemi a farlo.

Posso capirlo. In ogni caso, non puoi metterti in discussione ogni volta che qualcuno la pensa diversamente da te o, per meglio dire, pensa che tu abbia delle idee del cazzo, come mi pare di capire sia successo.

4 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Tuttavia continuo a pensare che la mia visione non sia errata o al max entrambe potrebbero coesistere, non so se mi spiego 

Ok. Il punto è, ripeto, sei sicuro che non ci sia qualcosa dentro di te che ti fa mettere in discussione la tua opinione riguardo all'argomento? Detta in altro modo:

"se sei convinto della tua idea, che cazzo te ne frega di quello che dicono gli altri?"

Faccio un esempio personale: quando qualcuno dice qualcosa su di me, se la mia reazione interna è: 

fastidio - ci penso - effettivamente è così / potrebbe aver ragione

significa che ha toccato un tasto dolente, e la mia reazione esterna spesso è [faccia contrariata, guardo un punto a caso, guardo la persona in faccia, dico "porcodio vaffanculo, hai ragione"].

Ti è capitato questo? Oppure ti dà più fastidio che 6 tra donne e gay ti abbiano fatto fare la figura del depensante, quando in realtà non lo sei?

Io se vuoi ti posso dire che hai ragione o torto, rientrerei nel sottoinsieme di chi ti dice (metaforicamente) "bravo" o chi ti dice "mona". Tuttavia non credo sia questo il nocciolo della questione, e il motivo per cui hai aperto il topic.

Non ti voglio psicanalizzare, non ne ho le competenze e non sono nemmeno pagato, sia chiaro. È solo che qua rischi di ricevere altre 6 opinioni di gente a caso che ti dicono la loro, il che probabilmente non farebbe altro che rafforzarti l'idea di avere un pensiero sbagliato o, al contrario, di aver ragione.

Ne hai già due, contrari uno all'altro.

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vol-à-voile
Inviato
4 minuti fa, RAWolf ha scritto:

Oppure ti dà più fastidio che 6 tra donne e gay ti abbiano fatto fare la figura del depensante, quando in realtà non lo sei?

No forse mi sono spiegato male: la mia opinione è data sostanzialmente da un senso di logica. Ciò che hai letto è dettato da ciò che penso SECONDO UNA LOGICA

Tuttavia, sul campo io non ho esperienza di tradimenti, motivo per il quale mi viene il dubbio sul fatto che abbia realmente ragione o meno.

Forse l’ho fatto notare poco (l’ho citato solo alla fine), ma il mio dubbio viene dato dal fatto di non aver avuto esperienze concrete di tradimenti.

Faceless
Inviato

Non esiste il giusto e lo sbagliato in assoluto, per te è giusta una cosa e per un'altra persona è giusta un'altra cosa. Oppure può essere giusta in teoria ma non facile da attuare, oppure non facile da attuare in determinate condizioni. Ognuno ha la propria esperienza e il proprio background che ne determina una propria struttura che determina poi le azioni ed anche il tempismo di queste azioni. 

Inviato
20 minuti fa, vol-à-voile ha scritto:

Ciò che hai letto è dettato da ciò che penso SECONDO UNA LOGICA

La tua logica, che a quanto pare è diversa da quello che pensa la maggior parte della gente che, come già evidenziato, non sa fare la O col bicchiere ed è già tanto che sappia leggere e far di conto.

Se non hai esperienza di una cosa, ti puoi fare un'idea di come potrebbe essere e formulare un pensiero a riguardo. Quando poi la esperisci, allora puoi aggiustare il tiro.

Se aggiusti il tiro in base a qualcuno che dice "beeheheh", no buono.

  • Mi piace! 2
Adamas93
Inviato
1 ora fa, vol-à-voile ha scritto:

Ciò che hai letto è dettato da ciò che penso SECONDO UNA LOGICA

Non so se hai letto il mio primo intervento comunque rispondo anche a questo.

L'errore che fai è proprio di ragionare con la logica.

Non si può usare la logica con ciò che si muove negli stomaci delle persone 

  • Mi piace! 1

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