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Faceless
Inviato
3 ore fa, bass_97 ha scritto:

Premetto che non sono per niente religioso o spirituale, per cui sono molto distante da questo genere di cose, ma è interessante la metodologia per essere più consapevoli su cosa si vuole e soprattutto essere anche concreti in quello che si insegue (questa sembra una tecnica riadattata di soft-skill per la gestione dei propri obiettivi nel tempo). Condivido molto l'idea di puntare ad obiettivi tangibili (verificabili), semplici nel loro contesto (poche parole e chiare) e soprattutto la filosofia di "guardare il proprio piatto" quando si cerca di scavare in ciò che vogliamo, senza coinvolgere gli altri. A livello psicologico è un ottimo esercizio, mi dispiace solo che il tutto sia indorato con la spiritualità ("fai così o non funziona") in maniera tale da aiutare persone che non riescono a sviluppare il mindset giusto ma si lasciano trascinare dal machiavellismo.

Proverò a fare l'esercizio per curiosità.

Igor è uno studioso di teologia, è per questo che fa continui riferimenti alla Bibbia e alle religioni (non parla solo del cristianesimo ma anzi, questa è una sua rielaborazione di un'antica tecnica buddista). Lui lascia all'immaginazione di chi lo ascolta quale sia questa "entità" alla quale chiediamo di farci avere qualcosa, credo perché volutamente preferisce che ognuno di noi creda a ciò che vuole. 

In realtà la tecnica è principalmente una tecnica di autoanalisi, il fatto che i desideri piano piano si realizzino è solo una piacevole conseguenza. Anche perché comunque si realizzeranno nel tempo e per alcuni potrebbero volerci anche anni. Poi logicamente per alcuni servirà un impegno attivo, per altri non dovrai muovere un dito, altri ancora necessiteranno di una tua azione ma al seguito di buone occasioni. 

La spiegazione che per ora mi convince abbastanza è che i desideri si realizzino grazie al s.a.r. (sistema di attivazione reticolare), anche se mi sono capitate delle cose che mi sembrano più date da strane casualità. Per esempio, avevo scritto che volevo avere un nuovo e gradito follower su IG. So che è una stupidaggine ma io ho pochi amici e da qui mi era venuto in mente questo desidero. Dopo due giorni - dopo due giorni - una mia conoscente che io seguo da molti mesi senza essere ricambiata, mi risegue a sua volta. In tanti mesi non mi aveva mai seguita e improvvisamente mi segue. Sicuramente un caso, lo dico, però un caso strano. Questo è solo un piccolo esempio, te ne racconterei altri più grandi ma sono cose un po' personali. 

Sono contenta se ci proverai per curiosità, ti ripeto, io stessa avevo iniziato per gioco e non riponevo nessuna speranza, l'avevo preso esclusivamente come lavoro su me stessa, perché comunque forse ti accorgerai che in un primo momento è molto difficile trovare tutti quei desideri. 

Ti consiglio di non avere fretta perché potresti perderti la parte più importante di tutto il lavoro. Scegli accuratamente le parole da usare e non usare parole negative o che rimandino ad una condizione di scarsità. Per esempio, al posto di "economico", utilizza "finanziario", o "monetario". Se puoi guarda i video di approfondimento sul canale di Igor Sibaldi, c'è la playlist "Scuola di desideri", ti saranno utili. 

Se ti ci dedichi vedrai i risultati, magari non saranno subito eclatanti perché come dicevo è un processo lungo e laborioso, richiederà tante correzioni, cancellature e ripensamenti. I desideri si cominceranno a realizzare quando ne avrai scritti una quantità abbastanza consistente (devono "pesare" per scendere verso di te), quindi magari dopo qualche mese che avrai iniziato. Igor dice che in un anno se ne realizzano circa il 30%, io più o meno mi ci sono ritrovata. Scrivine di "impossibili", così non potrai dire che si realizzano solo quelli che consideri "facili". 

A volte potresti accorgerti che un desiderio realizzato non ti appaga come avresti creduto. Anche questo fa parte del processo della conoscenza di sé. 

Se vuoi farmi delle domande specifiche o hai bisogno di qualche consiglio per le formulazioni chiedimi pure, se posso ti aiuterò volentieri. 
 

  • Grazie! 1
gelsomino
Inviato
4 minuti fa, Faceless ha scritto:

La spiegazione che per ora mi convince abbastanza è che i desideri si realizzino grazie al s.a.r. (sistema di attivazione reticolare),

interessatissimo a questo....

per me è tutta questione di elettricità.....

una sorta di elettricità che emana il tuo corpo/mente.....

e che puà inflire sul FLOW....

sono mie ipotesi ripeto....

comunque tu continua a scriver ele tue storie che a me interessano molto.

 

  • Mi piace! 1
Faceless
Inviato
4 ore fa, bass_97 ha scritto:

Condivido molto l'idea di puntare ad obiettivi tangibili (verificabili), semplici nel loro contesto (poche parole e chiare) e soprattutto la filosofia di "guardare il proprio piatto" quando si cerca di scavare in ciò che vogliamo, senza coinvolgere gli altri.


A livello psicologico è un ottimo esercizio, mi dispiace solo che il tutto sia indorato con la spiritualità ("fai così o non funziona") in maniera tale da aiutare persone che non riescono a sviluppare il mindset giusto ma si lasciano trascinare dal machiavellismo.

 

Rispondo un attimo a questi due punti che mi sembrano meritevoli di attenzione. In realtà, gli altri si possono coinvolgere, l'unica cosa che c'è da sapere è che non si può dire ad altri cosa devono fare, quindi si deve scrivere il desiderio in modo che non suoni come un'imposizione o un ordine. Se per esempio tu volessi scrivere "Io voglio andare a mangiare una pizza con Rossella" lo potresti scrivere. Tieni solo presente che il desiderio che coinvolge altre persone può realizzarsi solo se la loro volontà è allineata alla tua. Inoltre, potresti voler aiutare qualcuno e scrivere che vuoi adoperarti affinché quella persona risolva il suo problema. Per esempio, potresti scrivere "Io voglio far sì che Rossella trovi un buon lavoro", sempre tenendo presente che poi è libera di accettare il tuo aiuto o meno. 

Per quanto riguarda il fatto che le formule debbano essere scritte in un certo modo, è perché quello è il modo più funzionale affinché l'intenzione arrivi chiara alla coscienza. Uno può scrivere come vuole, ma non sarà funzionale al raggiungimento dell'obiettivo. Per esempio, Sibaldi ci dice di non usare la parola "non". C'è un motivo preciso, ed è che il "non" è una parola troppo piccola che il nostro cervello potrebbe lasciare indietro. Così, se noi scriviamo "Io non voglio fare un incidente d'auto", il cervello capisce "io voglio fare un incidente d'auto", e questo potrebbe produrre degli effetti dannosi. 

E' molto difficile scrivere le formulazioni perché ci sono tante dietrologie e considerazioni da fare, se si vuole fare un buon lavoro. Questa tecnica non è fatta per gli stupidi, che non sarebbero in grado di scrivere intelligentemente. Ma tu sei un ragazzo intelligente altrimenti non te l'avrei proposta. Guarda bene i video di Igor e vedrai che capirai tante cose. Vedrai che mentre lavori sulla lista ti succederanno delle cose. 

Faceless
Inviato (modificato)
11 minuti fa, gelsomino ha scritto:

interessatissimo a questo....

per me è tutta questione di elettricità.....

una sorta di elettricità che emana il tuo corpo/mente.....

e che puà inflire sul FLOW....

sono mie ipotesi ripeto....

comunque tu continua a scriver ele tue storie che a me interessano molto.

 

Diciamo che la teoria del s.a.r. mi convince abbastanza ma non sono ancora completamente convinta. E' una tecnica meravigliosa che davvero mette in moto delle forze. Io quando l'ho cominciata stavo a pezzi ed era tutto fermo nella mia vita, ma ho avuto dei cambiamenti, anche se non ancora sufficienti per farmi uscire da questa condizione di malattia che mi causa notevole disagio psicologico. La consiglio, perché non è magia, è il nostro potere, che abbiamo ma che non sappiamo di avere. In primis, la riflessione fa bene, perché purtroppo oggigiorno si tende molto ad annullarsi per cercare di raggiungere modelli dettati da altri. 

Modificato da Faceless
gelsomino
Inviato
4 minuti fa, Faceless ha scritto:

Diciamo che la teoria del s.a.r. mi convince abbastanza ma non sono ancora completamente convinta. E' una tecnica meravigliosa che davvero mette in moto delle forze. Io quando l'ho cominciata stavo a pezzi ed era tutto fermo nella mia vita, ma ho avuto dei cambiamenti, anche se non ancora sufficienti per farmi uscire da questa condizione di malattia che mi causa notevole disagio psicologico. La consiglio, perché non è magia, è il nostro potere, che abbiamo ma che non sappiamo di avere. In primis, la riflessione fa bene, perché purtroppo oggigiorno si tende molto ad annullarsi per cercare di raggiungere modelli dettati da altri. 

si diciamo che io sto dicendo la mia in generale ...non sulla teoria da te esposta.......

per quanto riguarda quello che hai scritto prima.....

non si può cambiare il pensiero altrui perché andrebbe contro il capisaldo del LIBERO ARBITRIO.......sul quale ho scritto qua sopra altre volte.........

per quanto riguarda i tuoi "patemi"... sei in remissione ,,,,,ne sono sicuro

  • Grazie! 1
Faceless
Inviato
Adesso, gelsomino ha scritto:

si diciamo che io sto dicendo la mia in generale ...non sulla teoria da te esposta.......

per quanto riguarda quello che hai scritto prima.....

non si può cambiare il pensiero altrui perché andrebbe contro il capisaldo del LIBERO ARBITRIO.......sul quale ho scritto qua sopra altre volte.........

per quanto riguarda i tuoi "patemi"... sei in remissione ,,,,,ne sono sicuro

Sì sì non stavo affatto contestando quello che hai scritto, io ho delle idee ma rimangono appunto solo delle idee... Per quanto riguarda il libero arbitrio è verissimo, c'è, però se il desiderio è scritto senza suonare come imposizione e con buone intenzioni, non crea danno, al massimo non si realizza. 

Io a livello psicologico sto un pochino meglio rispetto a tempo fa, però è comunque difficile convivere con una salute malmessa. Il fatto è che non sono dolori che mi consentono di vivere una vita difficile ma tutto sommato vivibile, no, sono proprio invalidanti. Comunque immagino che sia questione di tempo, pazienterò.

gelsomino
Inviato
Adesso, Faceless ha scritto:

il desiderio è scritto senza suonare come imposizione e con buone intenzioni, non crea danno, al massimo non si realizza. 

devesserci sempre la parità tra bene/male....

per questo quasi nessuno conosce il vero significato del karma..........

fanno buone azioni e s elo prendono a quel posto lo stesso.........

....ora che hai conosciuto a me....andrai migliorando....

vedrai...

Faceless
Inviato
Adesso, gelsomino ha scritto:

 

....ora che hai conosciuto a me....andrai migliorando....

vedrai...

Ci conto 😁

  • Abbraccio 1
gelsomino
Inviato
8 minuti fa, Faceless ha scritto:

Ci conto 😁

pensami

 

  • Cuore Nero 1
Inviato
Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

Come hai ben detto, con le persone con cui sono entrato in confidenza (per cui previa una selezione) penso di essere abbastanza spigliato e senza freni di sorta.

Ora riesco a rispondere con calma.

Questo che hai scritto è fisiologico, nessuno è davvero solo introverso (io ad esempio al momento sono sul 50/50), con le persone con cui entri in confidenza sei estroverso come se non di più di chi estroverso lo è di base. Ottimo anche che ci sia una selezione a monte.

Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

In questo mi ritengo un solitario perché non sono un "curiosone" e forse è un mio difetto perché fatico a sentirmi stimolato dall'idea di fare nuove conoscenze... per cui nel momento in cui dall'altra parte manca la voglia o l'interesse di essere proattivo nel processo di conoscenza perdo "la presa".

Hai mai provato a fare il test della Fisher? Se poi lo fai posta magari qui i risultati così si può imbastire un discorso più approfondito.

Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

E' anche probabile che debba identificare anche quali siano gli ambienti più idonei che riflettano una tipologia di persone per cui provare interesse nello stringere conoscenza.

Probabile, anzi è un aspetto fondamentale. Alle volte ci si intestardisce sugli stessi ambienti, con il risultato che associ il "conoscere gente" ad una esperienza che ti crea eccessiva frizione.

Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

Non nego di possedere un'indole all'antisocialità, che con gli anni ho imparato a smussare, ma che di fondo rimane. Insomma mi sento un po' un monaco in città.

Da quanto ricordi di avere questa indole? Te lo chiedo perché per me risale già alle elementari, sebbene poi dietro ci fosse molto altro.

E nonostante ti capisca pienamente, pochi di quelli che mi conoscono mi definirebbero oggi come "antisociale".

Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

Touché

Hai pensato se farci qualcosa? Chiedo per curiosità.

Il 5/2/2024 at 12:47, bass_97 ha scritto:

Semplicemente sento di avere le batterie emotive scariche, non mi sento triste ma provo una sensazione di forte noia a pensare di immischiarmi (o meglio dire ad essere proattivo) con le donne. Ed è anche un peccato, perché di fondo è sempre stata una delle cose che mi hanno sempre fatto sentire più vivo... ma forse meglio così in modo che mi ricarichi al meglio e riesca ad essere più efficiente sugli altri aspetti.

Se per te al momento questo nuovo e primo lavoro ha priorità 1 e 2, va benissimo mettere le donne in fondo.

Occhio solo a non tirare su una corazza posticcia che poi rischi di cadere con la prima collega che fa un po' la scema (ti parlo per esperienza).

Cosa metteresti come priorità 3, ipotizzando che appunto al momento tu abbia solo tre slot e che due siano occupati dal lavoro?

 

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