Candy [Élite] 294 Inviato 2 Marzo 2025 Autore Inviato 2 Marzo 2025 Comunque, stavo ragionando sul fatto che sia finita l'era del "mi trovo un lavoro tranquillo, alle 6 finisco e buonanotte, sto bene lo stesso". Con il costo della vita che c'è, al giorno d'oggi se vuoi puntare a sopravvivere DECENTEMENTE, non vivere bene, ma sopravvivere DECENTEMENTE, devi per forza puntare a posizioni almeno come la mia attuale, da responsabile di dipartimento. Dove poi ti devi fare un culo esagerato e ti tocca portarti anche a casa il lavoro. Perché durante le 9 ore di ufficio da lunedì a venerdì, in cui ti tirano la giacchetta da tutte le parti e devi fare il lavoro di tre persone, poi ti manca il tempo e la concentrazione per fare il tuo di lavoro. I 2000 al mese per me sono stati una chimera da sempre. Conosco gente che c'è arrivata giusto pochi anni prima della pensione. Eppure, adesso che ce li ho, mi rendo conto che alla fine non sono poi chissà che cosa.... Il 14/01/2025 at 22:22, gelsomino ha scritto: chissà che non molli pure amministartore delegato hahahhahaah mai metter elimiti alla provvidenza Senza falsa modestia e con assoluta certezza, posso affermare, ribadendo l'assoluta certezza, per quanto possa sembrare strano o assurdo, farei sicuramente molti meno disastri e cazzate di chi c'è adesso. Quantomeno, non mi farei ridere dietro. Vorrei tanto poter raccontare di più, mi prudono le dita, ma su un forum pubblico è meglio lasciar perdere. yurion ha reagito a questo 1
Candy [Élite] 294 Inviato 13 Luglio 2025 Autore Inviato 13 Luglio 2025 (modificato) Voglio fare un aggiornamento, a scopo documentativo di questo percorso. Ahimè, credo che siamo arrivati al tracollo. Me l'aspettavo che sarebbe successo, mi chiedevo solo quando. Molti nodi sono arrivati al pettine poco prima dell'inizio dell'estate. La situazione consiste in: - Struttura aziendale implosa: troppa gente se n'è andata e chi è rimasto è stato spostato a tappare i buchi, spesso in modo inspiegabile e con competenze inadeguate. È il caos, non si capisce più chi deve fare cosa; il tutto si traduce in un ambiente di lavoro confusionario e disservizio al cliente. Qualcuno se n'è andato e non ci è stata data nessuna comunicazione ufficiale, ritrovandoci all'improvviso a dover gestire richieste inaspettate di clienti che fino al giorno prima erano seguiti da funzioni aziendali rimaste scoperte. - Azienda in stato avanzato di collasso finanziario: debiti enormi con i fornitori e supply chain collassata a sua volta (magazzino vuoto e indice di evadibile da strabuzzare gli occhi); bilancio in perdita di svariati milioni; perdita di credibilità dal punto di vista creditizio, goffamente mascherata dalla direzione mediante dichiarazioni teatrali che scaricano la responsabilità sulla burocrazia e sui banchieri che sono "delle teste di cazzo". Facile fare la voce grossa in azienda, poi quando sei di fronte ai funzionari delle banche diventi piccolo piccolo. - Stipendi in arretrato: per la prima volta nella storia dell'azienda, l'intero organico sta percependo i segnali tangibili del collasso di cui sopra. Il mese scorso lo stipendio è arrivato in ritardo di un bel po' di giorni. Questo mese, ci è stato comunicato che "probabilmente entro fine mese" l'accredito verrà completato e che nel frattempo ci sarebbe stato dato un piccolo acconto (che ha il sapore di un insulto). Le casse sono palesemente vuote e l'azienda vive alla giornata. - Governance di una incompetenza macroscopica, bloccante, patetica. Ma non solo, è anche completamente scollegata dalla realtà operativa. Mi avevano detto che era un povero ebete e io faticavo a crederci. Invece ho avuto la conferma che non è neanche in grado di comprendere il testo di una relazione fatta con ChatGPT, a prova di idiota. Il problema è che il mix letale di cui sopra è accompagnato anche da una gran dose di arroganza: riesce anche a starmi sui coglioni. A sguazzare in mezzo a questa merda, ci sono io che: - Sono una figura chiave ma chiaramente oggetto di sovraccarico strutturale, in quanto ho le responsabilità che qualche anno fa si sobbarcavano tre persone diverse. - Lavoro in un contesto che definirei ad altissimo dispendio cognitivo e bassa produttività. È un continuo attacca e stacca. Più che un dipartimento tecnico/strategico sembra un cazzo di sportello pubblico, tra gente che ci bersaglia facendo spam di email, colleghi che piombano in ufficio a tutte le ore con qualche richiesta, chiamate in entrata dei clienti, ecc. - Il mio lavoro, che richiederebbe molto studio e analisi, è continuamente condizionato dalla natura reattiva delle richieste che mi arrivano addosso, per le quali tocca mollare tutto e dedicarcisi. Sicuramente non sono un fenomeno, ma sfiderei chiunque a rimanere concentrato, focalizzato e produttivo in queste circostanze. - Un customer service che non fa customer service: ci sobbarchiamo noi tutte le domande tecniche dei clienti, che arrivano di continuo. È come se entrassi in un negozio di abbigliamento cercando una camicia da cerimonia e la commessa non sapesse fare ad aiutarmi, dovendo scomodare il collega nel retrobottega, il quale deve mollare tutto per venire a farmi provare la camicia; solo che questo nel frattempo si stava occupando di funzioni critiche nella gestione del negozio. Secondo voi quel negozio opererà in modo efficiente? - Mi ritrovo a svolgere il mio lavoro "reale" nei ritagli di tempo. Mai una cazzo di volta in cui riesca a pianificare qualcosa e portarlo a termine nei modi e tempi stabiliti. Semplicemente impossibile in questo contesto disfunzionale. - Ho un collega (sottoposto) che mi da una mano, ma metà delle cose che arrivano a lui, finiscono dritte in culo al sottoscritto perché non ha esperienza; non è colpa sua perché dopo 20 anni che faceva una determinata cosa l'hanno preso per il coppino e messo li a tappare un buco. - Affronto continuamente paralisi operative tra strumenti a disposizione inadeguati e messi su al risparmio, gestionali nati male e morti peggio, fornitori coinvolti in progetti critici che giustamente mi hanno "bannato" per debiti pendenti. - Ultimamente mi tocca dare spiegazioni in merito ad alcune lacune del mio ufficio, ad una dirigenza che non capisce, non ce la può fare, non si trova neanche l'uccello in mezzo alle gambe per pisciare. Non avesse la faccia come il culo provocherebbe senso di tenerezza. È il quadro di una tragedia aziendale che si sta consumando. Tra l'altro credo di essere l'unico in mezzo a tutti i miei colleghi che ha lucidamente chiara la situazione. Considero l'azienda un cadavere, una carcassa. Sono severo con me stesso e spesso mi capita di rimproverarmi perché ci sono giorni in cui proprio non riesco ad essere produttivo e mi ritrovo a cazzeggiare, assuefatto, in attesa della prossima richiesta urgente che puntualmente arriva, che non c'entra una sega con la parte importante delle mie responsabilità. Lo psicologo dice che devo imparare a riconoscermi i giusti meriti. Purtroppo con la mente faccio fatica ad evadere. Pure nel mio tempo libero sono sempre stanco, svogliato, privo di iniziative. L'altra settimana stavo chiavando in un motel, la tipa con cui mi frequento attualmente, che è pure un bel fichino. E mentre lo facevo non riuscivo a togliermi dalla testa la riunione di lavoro che avrei dovuto affrontare la settimana successiva. Ma si può? Avevo in mente di intraprendere un progetto personale in questi mesi, una cosa che mi "accende", riprendendo un hobby che avevo lasciato in sospeso quando ero più giovane per mancanza di risorse, ma l'instabilità lavorativa mi fa rimandare ancora tutto al duemilaecredici. Ovviamente ho ripreso a guardarmi intorno attivamente, con un profilo più solido rispetto a un anno fa. Ho anche già fatto un colloquio e probabilmente ne farò un altro a breve da un'altra parte, cercando di arrivare ad avere in mano delle offerte economiche. Ho ricominciato da poco a sondare il terreno perché in realtà fino a due mesi fa sembrava ci fossero all'orizzonte alcune prospettive interessanti ed ho voluto tenere botta; il tracollo è arrivato velocemente e in modo spiazzante, nonostante tutte le avvisaglie. D'altronde, il mio lavoro (quello vero) di base non mi dispiace e per me sarebbe anche motivo di orgoglio, oltre ovviamente al lato economico, che è più di quanto avrei immaginato di raccogliere ed ero finalmente sulla strada giusta per arrivare dove volevo. Da questo punto di vista non immaginate quanto mi romperebbe il cazzo dover fare passi indietro e ripartire da zero. La mia uscita vorrei che fosse per un posto di lavoro il più coerente possibile con le mie competenze attuali. Poi tra l'altro siamo a luglio e le aziende che lavorano bene pensano alle ferie adesso, mica tanto ad assumere risorse. PS: ormai ho un modo di scrivere sempre più simile a quello dell'IA.... Modificato 13 Luglio 2025 da Candy Dream_ e evolutionator ha reagito a questo 1 1
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 14 Luglio 2025 Inviato 14 Luglio 2025 8 ore fa, Candy ha scritto: Poi tra l'altro siamo a luglio e le aziende che lavorano bene pensano alle ferie adesso, mica tanto ad assumere risorse. fine corsa.... sei arrivato.... spiace per i colleghi che non meritano di finir ein mezzo ad una strada..... comunque adesso è solo un tirare a campare fino a settembre... 45 gioorni di tirare a campare..... ...ah naturalmente senza lasciarsi tirare a fondo dallla carcassa che affonda.... ps....comunque lo dico per tutti...mai licensiarsi .... magari becchi una naspi prolungata.... becchi"stipendio" e dai il via al progetto duemilaecredici.... la bellezza collaterale.... ahhhh...la bellezza collaterale....
Candy [Élite] 294 Inviato 14 Luglio 2025 Autore Inviato 14 Luglio 2025 (modificato) 6 ore fa, gelsomino ha scritto: fine corsa.... sei arrivato.... spiace per i colleghi che non meritano di finir ein mezzo ad una strada..... comunque adesso è solo un tirare a campare fino a settembre... 45 gioorni di tirare a campare..... ...ah naturalmente senza lasciarsi tirare a fondo dallla carcassa che affonda.... ps....comunque lo dico per tutti...mai licensiarsi .... magari becchi una naspi prolungata.... becchi"stipendio" e dai il via al progetto duemilaecredici.... la bellezza collaterale.... ahhhh...la bellezza collaterale.... Io intendo licenziarmi solo nel momento in cui ho per le mani l'offerta concreta di un'altra azienda. Quello che punto al momento, è cercare di mantenere potere contrattuale nell'approcciarmi ad una nuova realtà: un conto è arrivare a negoziare il salario con in tasca una busta paga da più di 2000 euro, un altro è dichiararsi disoccupati con la naspi. Stavo leggendo che esiste la possibilità di licenziarsi per giusta causa, nel momento in cui sistematicamente non ti pagano più gli stipendi, il che ti da diritto a percepire comunque la disoccupazione. In questo momento stiamo sperimentando dei ritardi nei pagamenti ma è da vedere se e quando la cosa degenera. Comunque si, mi dovessi trovare a casa con la naspi, sicuro come l'oro che sfrutterei il tempo libero per formarmi e acquisire nuove competenze. Anche fare personal branding sulle mie competenze e aprire un blog pensavo. Il progetto di cui parlavo è una cosa meramente hobbistica; potrebbe pure quello diventare un mestiere, non mi precludo niente, tuttavia era una cosa da affrontare in un momento di serenità, in quanto comporta delle spese non indifferenti. Modificato 14 Luglio 2025 da Candy gelsomino ha reagito a questo 1
gelsomino [Partecipante] 7731 Inviato 14 Luglio 2025 Inviato 14 Luglio 2025 6 ore fa, Candy ha scritto: è dichiararsi disoccupati con la naspi. ma mica saresti disoccupato perché sei sfigato/vasgabando etcetera.... saresti disoccupato per malagestione altrui aziendale ,,, se il recruiter che ti farebeb eventuale colloquio non le capisce ste cose io non lo farei nemmeno il colloquio con loro.... amicomii...la nave sta affondando mi sembra.... si salverà solo chi ha le palle .... tutto il resto.... le code alle mense caritatevoli....sono piene di gente che aspettava la provvidenza e basta e nel frattempo si grattava i coglioni e basta..... ieri ho visto di nuvo ricerca della felicità.... alal fine...lui assunto ... il comandante gli chiede... "cris...è stata faciel come ti aspettavi?!"..... e will smit risponde.... con quel tono di uno che sa che della sua risposta non frega uin cazzo a nessuno.... "NP,non lo è stato!!!".... anche perché è tutto passato... la sua mente è felice....e sa che se la vuole sparare tutta quell'ìemozione.... vuole farsene sopraffare prima che si edulcori.... ps.... la scena di lui che scende in strada e si muove a quel modo è da OSCAR.... Batman33 ha reagito a questo 1
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