Dv7 [Partecipante] 28 Inviato 21 Aprile 2024 Autore Inviato 21 Aprile 2024 (modificato) Cari amici,rieccomi. Questa sera sento il bisogno di dovermi sfogare . Sarà che questa sera piove e mi ritrovo solo e chiuso in casa,la mia vita sociale ha avuto un impatto terribile dopo la rottura con lei. Gran parte della mia compagnia era sua ,ed i suoi amici. Ricordo che agli inizi lei era timida e non voleva uscire da sola con me,avevo dovuto insistere un po’. Di tanto in tanto mi capita di fare un tuffo nel passato e di riascoltare i suoi audio ,di rivedere le foto del nostro viaggio in Liguria,di rileggere le chat whatsapp in cui mi diceva qualsiasi cosa bella possibile,poi riapro gli occhi e mi ritrovo nel presente ,in cui nulla di quella persona esiste più . Ha letteralmente azzerato tutto e rimosso ogni cosa dalla sua mente. Ricordo che una sera mi diede uno schiaffo solo perchè passando davanti ad un locale avevo buttato lo sguardo su una prorompente ragazza in minigonna. Ogni tanto mi viene in mente quando mi diceva che non mi sarei sbarazzato di lei facilmente,giusto per citare una minima percentuale di questi episodi. Ad oggi ho capito e realizzato che ciò che dicono le donne è ben lontano da quel che poi fanno. Sono solo parole. Solo che io non ero pronto ,e l’ho capito soltanto ora sopratutto leggendo il forum,ma nel mentre avevo già dato tutta la mia fiducia e la mia anima a questa ragazza . Ogni tanto mi faccio un esame di coscienza e mi chiedo cosa ho sbagliato con lei. La risposta è che sono stato fin troppo bravo,il giorno prima che mi allontanasse eravamo insieme a comprare le uova di Pasqua e sembrava la persona più felice del mondo. Mi sono lasciato ingannare da tutti questi atteggiamenti,da queste parole e dai suoi comportamenti che lasciavano trasparire puro interesse ed attaccamento.Non per fare vittimismo ,ma l’ho sempre rispettata e trattata fin troppo bene,a tal punto che credo che la famosa canzone teorema sia vera ! L’unico vero diverbio lo abbiamo avuto come ho raccontato nelle prime pagine in cui abbiamo avuto un confronto post discoteca ,perchè l’ho rimproverata di aver avuto un atteggiamento poco carino. Quel che mi fa star male è l’idea che ogni giorno che passa ci dimentichiamo e ci separiamo sempre di più,definitivamente. Prima che ci frequentassimo lei aveva una grande stima di me,mi ha sempre ritenuto bravo.Ora mi vede come se fossi un UFO. Adesso per lei non sono più nulla ed è proprio questo che mi fa morire. Sapete l’ultima? Oggi avevo proprio bisogno di farmi un giro,ho mascherato la mia tristezza,mi sono preparato e sono andato a fare un giro in centro. L’ho beccata in pieno ,lei era con un amica ,io ero al telefono . E sapete cosa è successo?Nulla! Solo un fottuto ciao con la mano come fanno i bambini dell’asilo 👋🏻 ormai siamo arrivati dall’essere un tutt’uno all’essere totali estranei e indifferenti. Come quando saluti il conoscente di turno che hai visto appena un paio di volte nella vita. Come diavolo ci si può ridurre ad arrivare a questo? Qui non so se si parli di attrazione o meno,a lei sono sempre piaciuto. Sapevo avesse dei marcati tratti borderline e sui suoi atteggiamenti da cluster B ci potrei scrivere un libro,ma non ci ho mai dato peso perché mi ha portato in paradiso e non pensavo potesse usarli contro me. Anche dal punto di vista sessuale era una macchina da guerra,mi toccava continuamente,mi palpeggiava addirittura nel supermercato durante la spesa ,una volta mi è saltata addosso nell auto nel parcheggio dove lavora. E poi ad oggi per lei non sono nemmeno più la fotocopia di un ricordo sbiadito. Tutto svanito e mai esistito. Boh io volevo dire soltanto questo. Sarà che io vedo le cose da un punto di vista razionale mentre lei no,anche se non ho capito come diavolo fa a trattarmi come se non fosse mai accaduto niente tra noi. Fine dello sfogo Modificato 21 Aprile 2024 da Dv7 Resilienza.... e ^'V'^ ha reagito a questo 1 1
AlexanderMcQueen93 [Partecipante] 442 Inviato 21 Aprile 2024 Inviato 21 Aprile 2024 3 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Ciò che realmente influisce sulla nostra soddisfazione e sul nostro benessere è la natura di queste aspettative—se sono guidate da ricompense intrinseche o estrinseche. Quelle estrinseche dipendono da qualcun altro, dal mutamento del mercato, dal comportamento di altri player... Mostra contenuto nascosto Quando invece parliamo di motivazione intrinseca, ci riferiamo alla spinta a fare qualcosa per il puro piacere o soddisfazione derivante dall'attività stessa, non per una ricompensa esterna o un premio alla fine. Le aspettative qui sono più flessibili e personali, perché derivano dal nostro interesse e valore intrinseco che troviamo nell'attività. Questo tipo di motivazione è meno suscettibile a delusioni esterne perché non dipende da fattori esterni, ma da quello che proviamo mentre lo facciamo, ed è impossibile illudersi e poi disilludersi, perché è immediato. La motivazione estrinseca si basa invece su ricompense esterne, come denaro, riconoscimento o approvazione sociale. Qui, le aspettative sono spesso rigide e strettamente legate ai risultati tangibili. Se questi risultati non vengono raggiunti, la delusione è quasi inevitabile, perché l'attività stessa non è gratificante senza la ricompensa esterna. Un tipico esempio, uscendo da contesti lavorativi, riguarda la delusione amara di chi subisce le stronzate di una donna a cena, paga questa cena e poi va in bianco, finendo per provare un senso di aggressione, rapina, frustrazione e per sentire fin dentro al suo cuore che avrebbe risparmiato tempo, soldi e fastidio con una pro. Ed è ovvio che se ti fa schifo quando una tipa apre bocca, e stai subendo quella cena come una via crucis dolorosa attraverso la quale speri - aspettativa - in un premio in sesso, allora stai dipendendo da quello che capisce un altro player e dalla sua scala di preferenze e, sì, converrebbe stare cenando a più tavoli contemporaneamente. Distribuire le "scommesse" in casi di aspettativa estrinseca, è fondamentale. Ma se sarei comunque andato a mangiare in quel ristorante, e ci invito una tipa che so mi allieterà la cena, come commensale, non ci invito una che se parla mi sta vomitando sulla tavola la merda che le è entrata in testa dai social, e sono ok con la cena... ecco che se ordina il secondo calice di vino e cerca di fare la lasciva, questa è una cosa gradita. Ed è anche più probabile che sia invitata di nuovo, perché mi avrà fatto associare la sua presenza ad uno stimolo nutriente, non tossico. Se invece alla fine della cena vuole fare altro, buon per lei, who cares. Nel senso che volevo mangiare, volevo mangiare lì, e ho preferito farlo con lei che da solo, se no non la invitavo. Se la invito con delle aspettative il cui soddisfacimento dipende da fattori esterni imprevedibili e da quello che capisce un altro player del dilemma del prigioniero che dà il sottotesto segreto alla cena... Non mi aspetto che le altre persone che sono a cena con me, capiscano il Nash Equilibrium che gli sto offrendo. Non a caso quello ci ha preso un Nobel per aver capito il punto fermo di equilibrio nei giochi non cooperativi. Anche se le fosse spiegato, che il mio comportamento è già, settato sul massimo payoff per me e che dipenda da me, e che la sua mossa o comportamento non cambieranno la mia mossa, perché già, è il mio payoff... Nash ci ha preso un Nobel, dimostrando nei giochi non cooperativi un punto di equilibrio in cui anche conoscendo la mossa dell'avversario, il giocatore non farebbe una mossa diversa da quella che ha deciso. Questa è una estensione rilevante rispetto al caso dei "giochi a somma zero" studiati da John von Neumann. Non si tratta più di tizio che fa una mossa, invitare a cena, perché spera - aspettativa - di portare a casa BLOOD, portandolo via a lei che invece è lì per portargli via il mangiare, il tempo, i soldi, la dignità e l'onore, possibilmente mangiando "il formaggio senza fare scattare la molla". Si tratta di tizio che fa una mossa che è quella a prescindere da quella che fa lei o che si aspetta lei faccia, perché quella mossa già contiene la massimizzazione possibile del suo payoff. Non è la soluzione migliore. La soluzione migliore è collaborativa nell'aumentare il guadagno di tutti con un'azione congiunta. Ma, se parliamo di un gioco non collaborativo, dobbiamo fare i conti con una realtà, che non è sul menù e non si vede in foto. Esistono quattro enti seduti a quel tavolo a cena. Essi sono: La razionalità e i sentimenti individuali dell'operatore Quelli dell'invitata La razionalità e sentimenti "collettivi" della loro relazione, che è un ente a parte e che può fare il vantaggio di entrambi, lo svantaggio di entrambi, o il vantaggio più dell'una che dell'altro. Infine la razionalità e i sentimenti collettivi della collettività di cui fanno parte, e che possono essere in aperto contrasto con il vantaggio degli altri tre player (lui, lei, relazione tra lui e lei), o con uno di questi player. Contrariamente a quanto sostenuto da Adam Smith, non è vero che se ognuno di questo 4 player persegue il suo vantaggio e si è in condizioni di concorrenza perfetta, si ottiene un equilibrio nel quale ogni azione individuale accresce la ricchezza complessiva del gruppo di player. E' falso. Siamo ad un dilemma del prigioniero, a quel tavolo di cena, e se ognuno di noi persegue il suo massimo successo, veniamo sanzionati tutti con il massimo della pena. Se ognuno di noi due accetta di farsi un po' male, allora vinciamo insieme. Ma... Ci sono giocatori irrazionali e inumani, a quel tavolo. La collettività, una dama isterica con la forza di diecimila uomini. La relazione tra noi, che non è un'ente a vantaggio dei convenuti, ma a vantaggio della prole. E, forse, lei. L'ho invitata a cena perché sarei andato a cena lo stesso e preferisco con lei, per cui un po' è filtrata. Ma lei capisce il suo vantaggio? Se lo capisce, a che gioco sta giocando anzi crede, di stare giocando? A somma zero? Sta scherzando? Ha l'autostima necessaria per giocare a somma maggiore di zero? E' così stupida da venire a giocare a somma zero a casa della #GenteSeria e poi finire lose lose a somma inferiore a zero? E' in grado, di comprendere che il quarto player, la collettività, posso non invitarlo al tavolo, può non sapere o non capire, a che gioco stiamo giocando? E' stata edotta di questo? Nessuna di queste cose è influente, degna di nota. Sono cose importantissime, per il vantaggio di lei. E anche per un bonus per me. Che non mi aspetto, ma a chi non piacciono i bonus piovuti dal cielo? Ma sono cose che riguardano il vantaggio di lei, e della relazione tra noi. Perché io ho già preso il mio payoff, il mio interesse era mangiare in buona compagnia. Ho fatto la mia mossa in merito, e questa mossa non cambia se lei muove in direzione sesso o se muove in direzione opposta. Quello che dici è molto interessante, ma secondo me non tiene conto di un elemento fondamentale: il fatto che nella realtà abbiamo accesso ad informazioni imperfette. Tornando al tuo primo esempio, è chiaro che se si conoscesse a priori l’esito di una frequentazione si potrebbero soppesare i pro e i contro e decidere in maniera razionale, accettando la situazione se il valore che apporta e’ >0. Tutte le carte scoperte sono in tavola, e non ci possono essere fraintendimenti. Nella realtà le informazioni che abbiamo non sono perfette e complete (anzi, in molti casi sono addirittura fuorvianti), tanto più nelle relazioni, dove all’inizio si cerca sempre di mostrare una versione molto positiva di se’ stessi. Prendiamo la cena come semplificazione di una relazione: non ho tutti gli elementi per sapere con certezza se la cena mi darà in ogni caso valore >0. Lei bluffa, io bluffo. Se lei non è brava a bluffare, il problema neanche si pone. Mi scanso il prima possibile, e tanti saluti. I problemi non sorgono se io già prima della cena ho dei dubbi sul fatto che lei possa essere una piacevole commensale, ma sorgono se l’aperitivo va una bomba. Se compro una bottiglia di vino a 5€ e sa di tappo, mi girano le palle, ma faccio spallucce e ne apro un’altra. Se a sapere di tappo e’ una bottiglia da 1000€, tiro giù tutti i santi. Il problema è che non posso saperlo finché non ho aperto la bottiglia. E allora o sei Siddartha o la vedo difficile non essere toccato dalle aspettative…
gennarinocarunchiodeipover [Partecipante] 201 Inviato 21 Aprile 2024 Inviato 21 Aprile 2024 @Dv7 amico ci stanno i periodi "sottoni", sei all'inizio dello smaltimento rifiuti... Però basta mettere mano ai ricordi a mo' di autoflagellazione , e poi ormai è andata, quindi concentrati su te stesso, lei non esiste più. Sfogati pure qui ma fai sto benedetto no contact e freeze per bene! SquareH, Dv7, Wyatt99 e 2 altri ha reagito a questo 3 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 13 ore fa, AlexanderMcQueen93 ha scritto: Quello che dici è molto interessante, ma secondo me non tiene conto di un elemento fondamentale: il fatto che nella realtà abbiamo accesso ad informazioni imperfette. Tornando al tuo primo esempio, è chiaro che se si conoscesse a priori l’esito di una frequentazione si potrebbero soppesare i pro e i contro e decidere in maniera razionale, accettando la situazione se il valore che apporta e’ >0. Tutte le carte scoperte sono in tavola, e non ci possono essere fraintendimenti. Nella realtà le informazioni che abbiamo non sono perfette e complete (anzi, in molti casi sono addirittura fuorvianti), tanto più nelle relazioni, dove all’inizio si cerca sempre di mostrare una versione molto positiva di se’ stessi. Prendiamo la cena come semplificazione di una relazione: non ho tutti gli elementi per sapere con certezza se la cena mi darà in ogni caso valore >0. Lei bluffa, io bluffo. Se lei non è brava a bluffare, il problema neanche si pone. Mi scanso il prima possibile, e tanti saluti. I problemi non sorgono se io già prima della cena ho dei dubbi sul fatto che lei possa essere una piacevole commensale, ma sorgono se l’aperitivo va una bomba. Se compro una bottiglia di vino a 5€ e sa di tappo, mi girano le palle, ma faccio spallucce e ne apro un’altra. Se a sapere di tappo e’ una bottiglia da 1000€, tiro giù tutti i santi. Il problema è che non posso saperlo finché non ho aperto la bottiglia. E allora o sei Siddartha o la vedo difficile non essere toccato dalle aspettative… Non mi servono informazioni perfette per sapere che ho fame, che ho voglia di mangiare in quel posto, che ho piacere di andarci in compagnia femminile, che se pago mi daranno da mangiare. Non sto acquistando una casa. Il processo di acquisto di una casa è una rottura di palle, non motiva intrinsecamente e presenta sempre più intoppi del preventivato. Uno lo fa per una ragione estrinseca al processo in sé. E siccome il concetto di homo oeconomicus è superato, sappiamo che nell'acquisto della casa entreranno in gioco fattori emotivi e che il processo razionale sarà inficiato sia da fallace logiche del soggetto, sia da informazioni imperfette negli assunti di base. Ma sto andando a cena perché mi premia intrinsecamente il processo. Mangiare. In quel posto. In compagnia femminile prefiltrata. (Gia facciamo sesso e non disturba, oppure ci siamo conosciuti ed è stata presentabile, adeguata, voglio procedere con l'assessment). Non ho aspettative su altry payoff, questo è quello che voglio. Se poi lei ritiene che linkandomi il fatto di averle dato da mangiare con un premio in rilascio sessuale, mi possa addestrare a darle di nuovo da mangiare, allora posso spiegarle che la ripetizione la aiuta nella sua causa, così come il picco emotivo, meglio un buon mix di entrambe. Ma sto facendo quello che mi va, perché mi va. Non sto facendo quello che non mi va, sperando di ottenere qualcosa che nemmeno metto in chiaro e sperando di ottenere informazioni prima per non scommettere troppo su un solo tavolo e pure... bluffando. Ho le carte scoperte sul tavolo, siamo adulti, se lei copre le sue, perché crede di stare giocando a somma zero... Nel post di prima, non a caso, avevo scritto... "Sta scherzando?" Se non avessi fatto i compiti, sarei a fare i compiti, mangiando del ramen di merda scaldato tre minuti col bollitore in piedi, non a mangiare fuori con lei. Se ho fatto i compiti, ho già in essere dei giochi a somma positiva che possono estinguere il suo gioco a somma zero con la violenza e la freddezza di un estintore a CO2 su un cerino. Se non avessi information superiority non sarei a quel tavolo e se non avessi già attivato i positive sum games che possono annichilire il suo tentativo dilettantistico di zero sum game, non l'avrei invitata io ad un meeting. Non l'ho invitata per giocare a somma zero, posso apprezzare Stalin che invita un compagno a cena, lo promuove e la mattina dopo gli fa arrestare moglie e figli, ma se l'ho invitata é perché rispetto le fonti del suo potere e anche lei, se mostra le carte e capisce, potrebbe avere interessi allineati e la capacità di perseguirli e di operare in sinergia. Ora, una nota sulle "informazioni imperfette". Ovviamente sto facendo un assessment del soggetto mentre ceniamo, e raccogliendo intel, ma l'assesment è continuo, non può essere un profilo compilato all'inizio e usato per accecarsi da soli. Meglio risparmiare sul vino che sulle informazioni. Le cose che sappiamo su qualcuno sono un pregiudizio che acceca. Le persone cambiano intensità dei motivatori ogni tot mesi, le priorità ed urgenze della loro vita mutano, come cambiano le circostanze in cui si trovano. Una persona introversa può essere estroversa per compensare ogni volta che la incontriamo, fino a che ha risorse da bruciare. Ma è quando è al nocciolo, perché non ha bandwidht e non ha tempo, energie, che la vediamo. Ma sicuramente non é ad una cena quando ci si conosce da pochissimo, che si presenta se è al nocciolo. Le informazioni sono sempre, imperfette e in divenire. Non devono essere perfette, devono essere con un buon grado di confidence e Actionable. Devono servire ad agire. O a decidere come agire. O a decidere di non agire. Le informazioni che sto cercando di estrarre a quella cena mi devono dare green light o red light a proseguire l'assesment (Asset potenziale? Bestia Inutile? Asset diretto? Accesso? Claymore? Trojan? Utile per Pre-Selection? Ecc) ed eventualmente propormi di passare ad una fase successiva nel suo reclutamento e nello sviluppo del rapporto. La stessa che vuole venire a cena dove forse qualcuno la conosce perché vuole litigare con lo scemo facendolo ingelosire, per poi perdonarlo e riprenderlo dietro alcune nuove condizioni disumanizzanti, è la stessa che tre settimane prima o dopo non vuole andare a cena dove forse la vede qualcuno, perché sta iniziando a frequentarsi con uno e vuole vedere come vada, per cui quando viene presa dalle altre persone preferisce il riserbo più eclissato. Niente di tutto questo sono fatti miei, e non vorrei neanche saperlo, é tutto paperwork che non ho voglia di dover compilare e preferirei una serena plausibile deniability. Semplicemente se le informazioni sono che lei sia in fase di infil sul suo target e non in fase di exploit dall'interno dello stesso, evito di chiamarla a quel ristorante dove voglio mangiare, sia perché disturberebbe per farmi cambiare posto, sia perché venendo avrebbe una baseline di nervosismo ed ansia che potrebbe: - Farmi abbassare la testosteronemia - Inficiare il processo di osservazione delle sue reazioni ad # e/o eventi - Innescare logorrea nel soggetto, non dissimile da una fase maniacale, questo potrebbe confondermi sulle sue intenzioni, essendo che molte fanno cosi se vogliono essere portate a scopare ma questo le manda in conflitto interiore - Lanciare # nel setting Social Host per cui sembri io la causa del nervosismo e dell'ansia di una tipa. Non bisogna essere linked pubblicamente a tipe nervose. Aiuti sì, ma a porte chiuse. - Disturbarmi (vurria mai) - Cambiare il sapore dei cibi e il colore delle lenti con cui guardo alla loro presentazione. Voglio mangiare carne rossa in setting zucchero e pizzo. Set e Setting sono fondamentali in un'esperienza. Se volevo accompagnare la carne con legno, goretex, odor di sigaro e frequenze di acciaio invitavo un altro bruto. Non ci penso nemmeno ad andare da un'altra parte dove non la veda nessuno, se non è il posto dove comunque volevo mangiare. Sto andando a cena per me. A meno che non sia andata a fuoco la cucina, l'aspettativa che pagando mi daranno da mangiare è robusta, basata su usi consolidati. Ha un livello di Confidence High Likable. Tornando via dalla cena, al discorso sul lavoro... Se uno sta lavorando perché spera che lo paghino, e non sta lavorando sapendo che siccome lo pagano potrà continuare a lavorare in quel settore o modalità... senza fretta ma potrebbe essere il caso di usare quel lavoro come base da cui guardarsi intorno e cercare opportunità lavorative più allineate con il proprio modo di essere. E se uno sta cenando con una tipa soffrendo l'esperienza e il conto, perché spera che poi lei quando ha già preso voglia reciprocare... Senza fretta ma potrebbe guardarsi attorno, quali cose avrebbe fatto lo stesso da solo, che in compagnia femminile a volte gli piacciono di più, e la prossima volta invitare compagnia femminile a queste. Fare delle cose che non si ha voglia di fare, per vedere se si ottenga un reward random... porterebbe un qualsiasi ratto da laboratorio a livelli di frustrazione per cui sceglierebbe continuamente l'alcool o la droga all'acqua. C'è poi il discorso da fare sulla gaussiana. Si può avere una certa aspettativa che un risultato cada entro una o due deviazioni standard. 68-95% del campione. E una robusta aspettativa che cada dentro tre DS. 99,7% del campione. Questo significa che se il 99,7% delle tipe capisce il proprio vantaggio e si comporta in modo coerente al contesto e finalizzato, donadomi volontariamente BLOOD se abbiamo cenato insieme, ho aspettative circa il comportamento della tipa con cui sto cenando. Se scendiamo al 95%, già non ci sto a pensare perché è gambling. Se siamo alla media, al 68% delle tipe che normalmente si comportano in modo utile ed orientato con me, allora avere aspettative è al livello di sperare, di farsi gli auguri da soli, e fatico a distinguerle da una danza della pioggia rituale o da una maglietta che crediamo ci faccia vincere ai dadi se la indossiamo. Le aspettative sono causa di sofferenza, ma possiamo dire che un fenomeno che normalmente rientra in tre deviazioni standard ha una confidence grado High Likable. Molto Probabile. Le persone sono diverse, alcune sono più motivate dalla ricerca di tranquillità, alcune si annoiano con le cose molto probabili e vogliono essere sorprese. Personalmente preferisco una base da tre deviazioni standard (è molto probabile che al ristorante dove voglio andare mi daranno da mangiare pagando) e da lì cercare un risultato che cada in una sola deviazione standard, per potermi sorprendere positivamente se è plusvariante ed ovviamente sono preparato a perdere in caso di minus varianza. Se non sono preparato a perdere, preferisco fare i compiti ed essere preparato, a perdere, che sperare nel risultato plus variante senza il quale sono rovinato. Credo che in molti casi le aspettative (sognare un risultato plus variante) siano intimamente legate all'ansia (non poter reggere un risultato minus variante). E credo che un buon fix alla situazione sia prepararsi, giocare dove puoi perdere quello che in caso si perde, e aspettarsi sempre e solo la media dei propri risultati. Ed è quella, la media, che andrebbe alzata. Non l'aspettativa per un risultato plus variante. Non a caso lo stress da alta posta in gioco può migliorare la performance o tagliare le gambe, e la discriminante è la preparazione. Ma credo che in questo caso entrino in gioco anche aspetti legati al riconoscimento sociale, al flexing, e forse per molte persone avere risultati a caso e soffrire vale la pena perché potranno pubblicare i risultati plus varianti e nascondere la media e i minus varianti. Questo può portare a sofferenza perché uno può finire per credere alle sue stesse flexate ed aspettarsi un risultato plus variante come fosse medio, se la media di quelli che condivide è plus variante. Anche per questo avevo istituito nella PREDATOR TRIBE la pratica dello shit sharing, del condividere gli errori e gli scivoloni. Perché sia in ambito FOOD, che TRIBE, che BLOOD, molte volte è più costruttivo fare errori sulla pelle degli altri e scambiarsi il favore, che vedere degli altri solo il momento in cui (a volte per caso) hanno visto "allinearsi tre limoni alla macchinetta." Dream_, Xeniade, unadonna e 3 altri ha reagito a questo 2 4
AlexanderMcQueen93 [Partecipante] 442 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 5 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Non mi servono informazioni perfette per sapere che ho fame, che ho voglia di mangiare in quel posto, che ho piacere di andarci in compagnia femminile, che se pago mi daranno da mangiare. Non sto acquistando una casa. Il processo di acquisto di una casa è una rottura di palle, non motiva intrinsecamente e presenta sempre più intoppi del preventivato. Uno lo fa per una ragione estrinseca al processo in sé. E siccome il concetto di homo oeconomicus è superato, sappiamo che nell'acquisto della casa entreranno in gioco fattori emotivi e che il processo razionale sarà inficiato sia da fallace logiche del soggetto, sia da informazioni imperfette negli assunti di base. Ma sto andando a cena perché mi premia intrinsecamente il processo. Mangiare. In quel posto. In compagnia femminile prefiltrata. (Gia facciamo sesso e non disturba, oppure ci siamo conosciuti ed è stata presentabile, adeguata, voglio procedere con l'assessment). Non ho aspettative su altry payoff, questo è quello che voglio. Se poi lei ritiene che linkandomi il fatto di averle dato da mangiare con un premio in rilascio sessuale, mi possa addestrare a darle di nuovo da mangiare, allora posso spiegarle che la ripetizione la aiuta nella sua causa, così come il picco emotivo, meglio un buon mix di entrambe. Ma sto facendo quello che mi va, perché mi va. Non sto facendo quello che non mi va, sperando di ottenere qualcosa che nemmeno metto in chiaro e sperando di ottenere informazioni prima per non scommettere troppo su un solo tavolo e pure... bluffando. Ho le carte scoperte sul tavolo, siamo adulti, se lei copre le sue, perché crede di stare giocando a somma zero... Nel post di prima, non a caso, avevo scritto... "Sta scherzando?" Se non avessi fatto i compiti, sarei a fare i compiti, mangiando del ramen di merda scaldato tre minuti col bollitore in piedi, non a mangiare fuori con lei. Se ho fatto i compiti, ho già in essere dei giochi a somma positiva che possono estinguere il suo gioco a somma zero con la violenza e la freddezza di un estintore a CO2 su un cerino. Se non avessi information superiority non sarei a quel tavolo e se non avessi già attivato i positive sum games che possono annichilire il suo tentativo dilettantistico di zero sum game, non l'avrei invitata io ad un meeting. Non l'ho invitata per giocare a somma zero, posso apprezzare Stalin che invita un compagno a cena, lo promuove e la mattina dopo gli fa arrestare moglie e figli, ma se l'ho invitata é perché rispetto le fonti del suo potere e anche lei, se mostra le carte e capisce, potrebbe avere interessi allineati e la capacità di perseguirli e di operare in sinergia. Ora, una nota sulle "informazioni imperfette". Ovviamente sto facendo un assessment del soggetto mentre ceniamo, e raccogliendo intel, ma l'assesment è continuo, non può essere un profilo compilato all'inizio e usato per accecarsi da soli. Meglio risparmiare sul vino che sulle informazioni. Le cose che sappiamo su qualcuno sono un pregiudizio che acceca. Le persone cambiano intensità dei motivatori ogni tot mesi, le priorità ed urgenze della loro vita mutano, come cambiano le circostanze in cui si trovano. Una persona introversa può essere estroversa per compensare ogni volta che la incontriamo, fino a che ha risorse da bruciare. Ma è quando è al nocciolo, perché non ha bandwidht e non ha tempo, energie, che la vediamo. Ma sicuramente non é ad una cena quando ci si conosce da pochissimo, che si presenta se è al nocciolo. Le informazioni sono sempre, imperfette e in divenire. Non devono essere perfette, devono essere con un buon grado di confidence e Actionable. Devono servire ad agire. O a decidere come agire. O a decidere di non agire. Le informazioni che sto cercando di estrarre a quella cena mi devono dare green light o red light a proseguire l'assesment (Asset potenziale? Bestia Inutile? Asset diretto? Accesso? Claymore? Trojan? Utile per Pre-Selection? Ecc) ed eventualmente propormi di passare ad una fase successiva nel suo reclutamento e nello sviluppo del rapporto. La stessa che vuole venire a cena dove forse qualcuno la conosce perché vuole litigare con lo scemo facendolo ingelosire, per poi perdonarlo e riprenderlo dietro alcune nuove condizioni disumanizzanti, è la stessa che tre settimane prima o dopo non vuole andare a cena dove forse la vede qualcuno, perché sta iniziando a frequentarsi con uno e vuole vedere come vada, per cui quando viene presa dalle altre persone preferisce il riserbo più eclissato. Niente di tutto questo sono fatti miei, e non vorrei neanche saperlo, é tutto paperwork che non ho voglia di dover compilare e preferirei una serena plausibile deniability. Semplicemente se le informazioni sono che lei sia in fase di infil sul suo target e non in fase di exploit dall'interno dello stesso, evito di chiamarla a quel ristorante dove voglio mangiare, sia perché disturberebbe per farmi cambiare posto, sia perché venendo avrebbe una baseline di nervosismo ed ansia che potrebbe: - Farmi abbassare la testosteronemia - Inficiare il processo di osservazione delle sue reazioni ad # e/o eventi - Innescare logorrea nel soggetto, non dissimile da una fase maniacale, questo potrebbe confondermi sulle sue intenzioni, essendo che molte fanno cosi se vogliono essere portate a scopare ma questo le manda in conflitto interiore - Lanciare # nel setting Social Host per cui sembri io la causa del nervosismo e dell'ansia di una tipa. Non bisogna essere linked pubblicamente a tipe nervose. Aiuti sì, ma a porte chiuse. - Disturbarmi (vurria mai) - Cambiare il sapore dei cibi e il colore delle lenti con cui guardo alla loro presentazione. Voglio mangiare carne rossa in setting zucchero e pizzo. Set e Setting sono fondamentali in un'esperienza. Se volevo accompagnare la carne con legno, goretex, odor di sigaro e frequenze di acciaio invitavo un altro bruto. Non ci penso nemmeno ad andare da un'altra parte dove non la veda nessuno, se non è il posto dove comunque volevo mangiare. Sto andando a cena per me. A meno che non sia andata a fuoco la cucina, l'aspettativa che pagando mi daranno da mangiare è robusta, basata su usi consolidati. Ha un livello di Confidence High Likable. Tornando via dalla cena, al discorso sul lavoro... Se uno sta lavorando perché spera che lo paghino, e non sta lavorando sapendo che siccome lo pagano potrà continuare a lavorare in quel settore o modalità... senza fretta ma potrebbe essere il caso di usare quel lavoro come base da cui guardarsi intorno e cercare opportunità lavorative più allineate con il proprio modo di essere. E se uno sta cenando con una tipa soffrendo l'esperienza e il conto, perché spera che poi lei quando ha già preso voglia reciprocare... Senza fretta ma potrebbe guardarsi attorno, quali cose avrebbe fatto lo stesso da solo, che in compagnia femminile a volte gli piacciono di più, e la prossima volta invitare compagnia femminile a queste. Fare delle cose che non si ha voglia di fare, per vedere se si ottenga un reward random... porterebbe un qualsiasi ratto da laboratorio a livelli di frustrazione per cui sceglierebbe continuamente l'alcool o la droga all'acqua. C'è poi il discorso da fare sulla gaussiana. Si può avere una certa aspettativa che un risultato cada entro una o due deviazioni standard. 68-95% del campione. E una robusta aspettativa che cada dentro tre DS. 99,7% del campione. Questo significa che se il 99,7% delle tipe capisce il proprio vantaggio e si comporta in modo coerente al contesto e finalizzato, donadomi volontariamente BLOOD se abbiamo cenato insieme, ho aspettative circa il comportamento della tipa con cui sto cenando. Se scendiamo al 95%, già non ci sto a pensare perché è gambling. Se siamo alla media, al 68% delle tipe che normalmente si comportano in modo utile ed orientato con me, allora avere aspettative è al livello di sperare, di farsi gli auguri da soli, e fatico a distinguerle da una danza della pioggia rituale o da una maglietta che crediamo ci faccia vincere ai dadi se la indossiamo. Le aspettative sono causa di sofferenza, ma possiamo dire che un fenomeno che normalmente rientra in tre deviazioni standard ha una confidence grado High Likable. Molto Probabile. Le persone sono diverse, alcune sono più motivate dalla ricerca di tranquillità, alcune si annoiano con le cose molto probabili e vogliono essere sorprese. Personalmente preferisco una base da tre deviazioni standard (è molto probabile che al ristorante dove voglio andare mi daranno da mangiare pagando) e da lì cercare un risultato che cada in una sola deviazione standard, per potermi sorprendere positivamente se è plusvariante ed ovviamente sono preparato a perdere in caso di minus varianza. Se non sono preparato a perdere, preferisco fare i compiti ed essere preparato, a perdere, che sperare nel risultato plus variante senza il quale sono rovinato. Credo che in molti casi le aspettative (sognare un risultato plus variante) siano intimamente legate all'ansia (non poter reggere un risultato minus variante). E credo che un buon fix alla situazione sia prepararsi, giocare dove puoi perdere quello che in caso si perde, e aspettarsi sempre e solo la media dei propri risultati. Ed è quella, la media, che andrebbe alzata. Non l'aspettativa per un risultato plus variante. Non a caso lo stress da alta posta in gioco può migliorare la performance o tagliare le gambe, e la discriminante è la preparazione. Ma credo che in questo caso entrino in gioco anche aspetti legati al riconoscimento sociale, al flexing, e forse per molte persone avere risultati a caso e soffrire vale la pena perché potranno pubblicare i risultati plus varianti e nascondere la media e i minus varianti. Questo può portare a sofferenza perché uno può finire per credere alle sue stesse flexate ed aspettarsi un risultato plus variante come fosse medio, se la media di quelli che condivide è plus variante. Anche per questo avevo istituito nella PREDATOR TRIBE la pratica dello shit sharing, del condividere gli errori e gli scivoloni. Perché sia in ambito FOOD, che TRIBE, che BLOOD, molte volte è più costruttivo fare errori sulla pelle degli altri e scambiarsi il favore, che vedere degli altri solo il momento in cui (a volte per caso) hanno visto "allinearsi tre limoni alla macchinetta." Non ti servono informazioni perfette per sapere che hai fame, vero. Ma se il conto della cena è esorbitante, mettiamo il tuo intero patrimonio, è sensato andare a mangiare in quel ristorante solo perchè lo stomaco brontola? Torniamo ancora una volta alla tua prima domanda: se sapessi di partecipare ad una cena in cui ogni portata è la migliore che tu abbia mai mangiato nella tua vita, ad eccezione del dolce che fa schifo, parteciperesti comunque alla cena? Presumo di sì. Se invece sapessi che nel dolce c'è del cianuro? Non credo proprio. Se a priori sapessi di poter avere qualche mese di sesso, affetto, compagnia e comprensione, ci rinunceresti a prescindere? Non credo. Ma se il prezzo da pagare per quei mesi idilliaci fossero anni di dolore, perdita di fiducia e psicoterapia? Semplificare il tutto ad una ricerca di situazioni che siano sempre win win mi sembra un po' troppo riduttivo (e irrealistico). Quando ti muovi in un contesto in cui le informazioni sono imperfette, c'è sempre un prezzo da pagare, ed il problema è che il prezzo non è scritto nel menù, lo scopri solo quando ti presenti alla cassa. Ed è potenzialmente tanto più caro quanto più il ristorante ti sembra carino. Il fatto di aggiustare mano a mano le aspettative è interessante, ma non tiene conto del fatto che la nostra percezione della situazione è mediata dalle aspettative precedenti, e non una iper razioanle e asettica interpretazione di dati chiari e condivisibili. Mettiamo che il secondo servito dal ristorante sia pessimo, siamo sicuri che ci alzeremmo dal tavolo prima del dolce nel caso in cui l'antipasto e il primo fossero stati invece deliziosi? Certo, se ogni portata fa schifo, ce ne andremo molto prima. Ma se le prime portate erano succulente, un secondo immangiabile non ci farà desistere dall'assaggiare il dolce, e da pagare il prezzo pieno per la cena. Io sto usando in questo caso l'esempio della cena come metafora della relazione, dove l'antipasto è l'inizio e il dolce la conclusione. Una cena non è come comprare casa, vero. Ma la vita non è fatta solo di cene. Qualsiasi cosa che comporta un nostro investimento (che sia fatica, attenzione, tempo, denaro, emozioni) ha un costo. Il fatto che il rendimento sia superiore al costo è un'aspettativa, ma non è certo. E' per questo che secondo me non possiamo evitare le aspettative. Potremmo aggirare il problema aspettandoci non più della media dei propri risultati. Questo sarebbe però possibile solo avendo un numero notevole di esperienze che compongono il campione (altrimenti la media sarebbe non significativa), e che siano abbastanza standardizzate da essere assimilabili. Ed è ottimo se, per l'ennesimo sabato sera, devi andare a cena e non rimanere troppo deluso dal menù, ma lo trovo poco applicabile a situazioni più complesse. Quintessenza ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 1 ora fa, AlexanderMcQueen93 ha scritto: Non ti servono informazioni perfette per sapere che hai fame, vero. Ma se il conto della cena è esorbitante, mettiamo il tuo intero patrimonio, è sensato andare a mangiare in quel ristorante solo perchè lo stomaco brontola? Magari non capisco. Perché sto andando a mangiare in un ristorante che non mi posso permettere? Ok, hai spostato il discorso della cena, che era reale e non una metafora, e riguardava anche la similitudine col lavoro che non piace, davanti a cui suggerivo di guardarsi attorno, mentre un lavoro comunque lo si ha, al farne metafora di una intera relazione. Ok, fallo, ma non c'entra con quello di cui parlavo, che era una vera cena e il lavoro che uno fa. 1 ora fa, AlexanderMcQueen93 ha scritto: Ma se il prezzo da pagare per quei mesi idilliaci fossero anni di dolore, perdita di fiducia e psicoterapia? Allora in psicoterapia andarci prima. 1 ora fa, AlexanderMcQueen93 ha scritto: E' per questo che secondo me non possiamo evitare le aspettative. Potremmo aggirare il problema aspettandoci non più della media dei propri risultati. Questo sarebbe però possibile solo avendo un numero notevole di esperienze che compongono il campione Beh, non me ne faccio, aspettative. Questo mi fa spesso sorprendere, tipo se una persona, dati un bicchiere e una matita, riesce a fare una O. Certe persone mi sanno riempire il cuore di meraviglia anche solo per il fatto che stiano in piedi su due zampe. Non è una battuta. Sono quasi commosso, a volte, quando una persona che non credevo avrebbe afferrato, capisce. A volte mi sono proprio commosso. Cita Potremmo aggirare il problema aspettandoci non più della media dei propri risultati. Questo sarebbe però possibile solo avendo un numero notevole di esperienze che compongono il campione Esatto, e questo credo sia un buon motivo per mettersi a fare, a produrre risultati. Non penso sia il tuo caso, ma ho conosciuto persone che hanno letto cose per sette anni prima di fare un solo passo. Ad esempio, oggi ho avuto un sms dalla banca che mi ha sorpreso. Non mi aspettavo di essere così nella merda. Allora sono andato nell'app, e ho scoperto che fosse peggio di quanto dicesse l'sms, che era partito prima dell'ultimo addebito di tasse. Insomma, fottuto. Ok, allora ho preso un caffè e ho aperto un safe dove ho messo ogni mese via i soldi del cibo di 5 giorni, che sono i giorni al mese che non mangio, e metto lì i soldi. Insomma, fottuto, e preparato. E ho tamponato l'emergenza minus variante. Allora, se hai aspettative sul meglio che ti possa dare una relazione, e non sei preparato al peggio, che ti possa dare (e lo farà, è la legge di Murphy, lo farà perché può, per cui dato un periodo abbastanza lungo, lo farà) è meglio se mese per mese ti prepari prima ai possibili scenari. Esisteranno lo stesso emergenze o strani Black Swan a cui non potrai essere preparato. Però una cosa che è già noto possa succedere, non possiamo trattarla come un'emergenza tra capo e collo quando succede. Magari a 20 anni sì, però, se hai passato i 26-27... le relazioni possono finire bene, benino, male o di merda. E' una bimatrice, nessuno di questi 4 scenari dovrebbe coglierti impreparato. E non si tratta di aspettative verso il "finisce bene" e ansie verso il "finisce di merda". I driver futuri che, crossandosi, danno questi 4 quadranti, non sono sotto al tuo controllo, sono esterni. Ci sono fattori sotto al tuo controllo, ma qui stiamo crossando due driver del futuro che non lo sono. Per cui, invece di fare la "danza della pioggia" per scongiurare che vada male, e pregare che vada bene, un approccio meno Lucia Mondella e più Renzo Tramaglino, vuole che siamo preparati ai 4 scenari più probabili. Se nello scenario in cui finisce di merda, devi finire anni in psicoterapia, magari non è il caso di iniziare una relazione importante. Se fai una partita di tennis in cui se vinci diventi famoso, ma se perdi ti tolgono la casa e ti rompono le gambe... Non giocare se non sei pronto a giocarti la casa e le gambe. Se non puoi perdere quello che è un probabile esito del game, non giocare, preparati a perdere e quando sei pronto a perdere, scegli in che game misurarti. Una cosa buona dei 4 scenari più probabili (nel 95% dei casi finirà bene, benino, male o di merda, ma finirà) è che puoi adottare una versione modificata del Mozambico Drill. Ossia, tirare due colpi al bersaglio grosso e uno alla testa. Body Body Head. Per bersaglio grosso intendiamo una preparazione che vada bene in ognuno dei 4 scenari. Per testa, una preparazione diversa specifica per ogni scenario. In tutto abbiamo due cose da attivare quando succede, che vanno bene in ogni caso, ma vanno preparate prima, di quando tutto brucia e ci sta pure Nerone che suona l'arpa e fa quello che non ne sa nulla. E quattro cose specifiche. 6 settori di preparazione. Quando li hai a bolla, puoi entrare in una relazione. Se no, lascia perdere, perché sei come quello che ha solo venti euro, non li può perdere ma li gioca alle macchinette perché ha alte aspettative di poterli triplicare. Quando hai 20 euro che puoi buttare, li giochi. Devi poter perdere, perché succederà. O succederà civilmente e bene, o così così, o male o di merda. Ora, uno dei due colpi al bersaglio grosso, che vanno bene sia se finisce bene che male, è avere un maialino da rompere, dentro cui hai messo via i soldi per una decina di pro in relax, senza cronometro, in appartamento. E se quando finisce, bene o di merda, la prima cosa che fai è fare una decina di tipe che lo fanno di mestiere e non scattano in paranoia perché hai gli occhi di tenebra, il bersaglio grosso lo hai attinto. E bene, abbastanza da spegnergli l'entusiasmo. Ora pensiamo a tirargli un altro colpo in sagoma e un colpo di grazia in testa. Che vedere il destino rantolare sventrato perché non si aspettava fossi pronto, può fare piacere alcuni istanti, ma poi fa tenerezza, e va finito. Anche perché sai benissimo come si sente, e non lo auguri a nessuno. Bisogna finire il lavoro. Quale potrebbe essere il secondo colpo in sagoma, che va bene per tutti e 4 gli scenari? Quando arriva la fine, apri il file con il Contingency Plan, la prima istruzione porta diretta al salvadanaio virtuale e se ben fatto ha già i link agli annunci scelti mentre si sta bene. La seconda, nel tuo caso, cosa dice? Se dovevi andare in terapia, non è questo il momento, il momento era prima. Che altro dice? June*, Remo Lupercali, Resilienza.... e 3 altri ha reagito a questo 3 3
AlexanderMcQueen93 [Partecipante] 442 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Magari non capisco. Perché sto andando a mangiare in un ristorante che non mi posso permettere? Ok, hai spostato il discorso della cena, che era reale e non una metafora, e riguardava anche la similitudine col lavoro che non piace, davanti a cui suggerivo di guardarsi attorno, mentre un lavoro comunque lo si ha, al farne metafora di una intera relazione. Ok, fallo, ma non c'entra con quello di cui parlavo, che era una vera cena e il lavoro che uno fa. Allora in psicoterapia andarci prima. Beh, non me ne faccio, aspettative. Questo mi fa spesso sorprendere, tipo se una persona, dati un bicchiere e una matita, riesce a fare una O. Certe persone mi sanno riempire il cuore di meraviglia anche solo per il fatto che stiano in piedi su due zampe. Non è una battuta. Sono quasi commosso, a volte, quando una persona che non credevo avrebbe afferrato, capisce. A volte mi sono proprio commosso. Esatto, e questo credo sia un buon motivo per mettersi a fare, a produrre risultati. Non penso sia il tuo caso, ma ho conosciuto persone che hanno letto cose per sette anni prima di fare un solo passo. Ad esempio, oggi ho avuto un sms dalla banca che mi ha sorpreso. Non mi aspettavo di essere così nella merda. Allora sono andato nell'app, e ho scoperto che fosse peggio di quanto dicesse l'sms, che era partito prima dell'ultimo addebito di tasse. Insomma, fottuto. Ok, allora ho preso un caffè e ho aperto un safe dove ho messo ogni mese via i soldi del cibo di 5 giorni, che sono i giorni al mese che non mangio, e metto lì i soldi. Insomma, fottuto, e preparato. E ho tamponato l'emergenza minus variante. Allora, se hai aspettative sul meglio che ti possa dare una relazione, e non sei preparato al peggio, che ti possa dare (e lo farà, è la legge di Murphy, lo farà perché può, per cui dato un periodo abbastanza lungo, lo farà) è meglio se mese per mese ti prepari prima ai possibili scenari. Esisteranno lo stesso emergenze o strani Black Swan a cui non potrai essere preparato. Però una cosa che è già noto possa succedere, non possiamo trattarla come un'emergenza tra capo e collo quando succede. Magari a 20 anni sì, però, se hai passato i 26-27... le relazioni possono finire bene, benino, male o di merda. E' una bimatrice, nessuno di questi 4 scenari dovrebbe coglierti impreparato. E non si tratta di aspettative verso il "finisce bene" e ansie verso il "finisce di merda". I driver futuri che, crossandosi, danno questi 4 quadranti, non sono sotto al tuo controllo, sono esterni. Ci sono fattori sotto al tuo controllo, ma qui stiamo crossando due driver del futuro che non lo sono. Per cui, invece di fare la "danza della pioggia" per scongiurare che vada male, e pregare che vada bene, un approccio meno Lucia Mondella e più Renzo Tramaglino, vuole che siamo preparati ai 4 scenari più probabili. Se nello scenario in cui finisce di merda, devi finire anni in psicoterapia, magari non è il caso di iniziare una relazione importante. Se fai una partita di tennis in cui se vinci diventi famoso, ma se perdi ti tolgono la casa e ti rompono le gambe... Non giocare se non sei pronto a giocarti la casa e le gambe. Se non puoi perdere quello che è un probabile esito del game, non giocare, preparati a perdere e quando sei pronto a perdere, scegli in che game misurarti. Una cosa buona dei 4 scenari più probabili (nel 95% dei casi finirà bene, benino, male o di merda, ma finirà) è che puoi adottare una versione modificata del Mozambico Drill. Ossia, tirare due colpi al bersaglio grosso e uno alla testa. Body Body Head. Per bersaglio grosso intendiamo una preparazione che vada bene in ognuno dei 4 scenari. Per testa, una preparazione diversa specifica per ogni scenario. In tutto abbiamo due cose da attivare quando succede, che vanno bene in ogni caso, ma vanno preparate prima, di quando tutto brucia e ci sta pure Nerone che suona l'arpa e fa quello che non ne sa nulla. E quattro cose specifiche. 6 settori di preparazione. Quando li hai a bolla, puoi entrare in una relazione. Se no, lascia perdere, perché sei come quello che ha solo venti euro, non li può perdere ma li gioca alle macchinette perché ha alte aspettative di poterli triplicare. Quando hai 20 euro che puoi buttare, li giochi. Devi poter perdere, perché succederà. O succederà civilmente e bene, o così così, o male o di merda. Ora, uno dei due colpi al bersaglio grosso, che vanno bene sia se finisce bene che male, è avere un maialino da rompere, dentro cui hai messo via i soldi per una decina di pro in relax, senza cronometro, in appartamento. E se quando finisce, bene o di merda, la prima cosa che fai è fare una decina di tipe che lo fanno di mestiere e non scattano in paranoia perché hai gli occhi di tenebra, il bersaglio grosso lo hai attinto. E bene, abbastanza da spegnergli l'entusiasmo. Ora pensiamo a tirargli un altro colpo in sagoma e un colpo di grazia in testa. Che vedere il destino rantolare sventrato perché non si aspettava fossi pronto, può fare piacere alcuni istanti, ma poi fa tenerezza, e va finito. Anche perché sai benissimo come si sente, e non lo auguri a nessuno. Bisogna finire il lavoro. Quale potrebbe essere il secondo colpo in sagoma, che va bene per tutti e 4 gli scenari? Quando arriva la fine, apri il file con il Contingency Plan, la prima istruzione porta diretta al salvadanaio virtuale e se ben fatto ha già i link agli annunci scelti mentre si sta bene. La seconda, nel tuo caso, cosa dice? Se dovevi andare in terapia, non è questo il momento, il momento era prima. Che altro dice? Il solo fatto che tu investa in una determinata situazione si porta con sè l'aspettativa che questa situazione ti darà un valore >0 di zero, altrimenti non ci investiresti a priori. Il fatto stesso di fare selezione ti ancòra di conseguenza alle aspettative. Il discorso non è che non ha senso mangiare in un ristorante che non puoi permetterti, ma che il conto arriverà solo alla fine. Se tu lo sapessi già prima, neanche ci entreresti (che è la stessa cosa di dire che, se sai già come una situazione andrà a finire, non avrai aspettative su di essa, perchè ti è già ben chiaro quale sarà il risultato, mi sembra logico). L'esperienza ti potrà dare una mano, l'intuito anche. Ma non a sapere con certezza se il conto sarà valso il pasto, ma a circoscrivere il campo. Il vantaggio è solo a priori. Se non ho la più pallida idea di quanto costi andare al ristorante perchè non ci sono mai stato, uno varrà l'altro, basta che ci sia il cartello "aperto" appeso alla porta d'entrata. Se sono stato in vari ristoranti (ma mai in quello), potrò farmi un'idea e decidere se entrare o meno, non avendo comunque la certezza di portare a casa un valore >0. E' una questione su cui ho ragionato molto negli anni, ma non sono mai riuscito a venirne a capo. Sento spesso dire che non bisogna avere aspettative, ma nessuno riesce a rispondere a questi miei dilemmi. Probabilmente è un mio limite, ma non riesco a vedere una situazione che abbia una seppur minima componente di aleatorietà che sia esente da aspettative. L'unica soluzione che ho trovato ad ora è quella di diversificare, un po' come negli investimenti. Diversificando non hai la certezza di guadagnare, ma mitighi il rischio. Alternative non ce ne sono, perchè se non investi il tuo capitale viene mangiato dall'inflazione, e quindi hai la certezza di perdere. Sono d'accordissimo con te sul fatto che tergiversare e restare immobili sia controproducente, il punto non è questo. Il punto è che nel mondo reale è impossibile non crearsi aspettative, tanto più in situazioni complesse e con dinamiche imprevedibili.
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 5 ore fa, AlexanderMcQueen93 ha scritto: Il solo fatto che tu investa in una determinata situazione si porta con sè l'aspettativa che questa situazione ti darà un valore >0 di zero, altrimenti non ci investiresti a priori. Il fatto stesso di fare selezione ti ancòra di conseguenza alle aspettative. Proviamo a capirci. Se investo in una cena, è perché la cena mi sta dando indietro più di quello che investo. Perché provo un piacere intrinseco nel mangiare lì, e nel farlo in compagnia. Se poi dopo la cena arrivano dei ricchi premi e cotillon, quello è un bonus. Se la cena in se stessa non mi va a ROI, devo capire cosa ho voglia di fare. E' evidente che non avessi voglia di cenare e che non ne avessi voglia con quella persona. Mi devo far curare. Ho invitato io, e scelto io cosa fare. Bisogna chiedere aiuto. Spoiler Ora, se torniamo al discorso relazione, se io mi sbatto a scopare una le prime 50 volte, e mi sbatto a condividere con lei dei momenti romantici da collezione, perché spero che... boh, questi sacrifici mi vadano a ROI e lei mi si accozzi addosso e mi tiri in casa una convivenza o peggio, perché se non la tira per le lunghe oltre due o tre anni, mi sento depredato di tutte le volte che l'ho scopata da nuova, che ci ho vissuto momenti da favola... Non lo so, forse non è scopare tipe nuove e vivere momenti romantici condivisi un mio motivatore intrinseco? Forse sono cose tremende che faccio sperando che in cambio arrivi il premio estrinseco, il "dopo honey moon"? Mi sento tremendamente in colpa per qualcosa e voglio espiare? Sono affetto da toxoplasmosi e cerco attivamente ciò che mi vuole fare male? Forse quel "vissero per sempre felici e contenti" che si dice ai bambini per concludere le fiabe prima del macello, della noia e del disagio, mi è entrato in testa come le canzoncine delle pubblicità? Allora, la fine di una relazione significativa, come deplezione di neurotrasmettitori, ci sta che porti ad un mese di frustrazione e scoramento per ogni anno di relazione. Ci sta, poi se uno segue un piano di contingenza e si trova preparato, in un mese deve essere operativo in ogni caso. Sì ma... se ti dicessero che ti fai sei mesi belli e uno brutto come conto, non firmeresti? Se ti dicono che per sei mesi chiavi una nuova in tutti i modi, ci vivi dei momenti da favola. E dopo prendi schiaffi per un mese. Non firmi? Se non firmi, è evidente che non potresti reggere un mese di "schiaffo del soldato". Ok, è umano. Puoi essere fragile, puoi non essere allenato, puoi non essere forte. Facci qualcosa. Perché se ogni volta che puoi viverti una love story, stai a pensare "come le donne" che non abbia senso se poi deve finire... Sai tipo a gennaio: "che senso ha che scopiamo e passiamo momenti bellissimi, che poi ad aprile espatri e vai alle Canarie". "Appunto, non perdiamo questa notte a parlare di un cazzo." Finisce che non ti vivi le cose belle della vita. Le cose belle finiscono, anche se finiscono bene. La relazione iniziale basata sul desiderio, diventa tribale basata sul legame amicale. Sì ma il desiderio, il batticuore, l'innamoramento... è bello se diventa amicizia, ma nella vita se ne vuole ancora. E ne vogliono ancora sia i M che le F. Però in questo terrore di fondo c'è un punto. Molto importante. Che infatti avevo lasciato a indovinello, su quale fosse il secondo colpo al bersaglio grosso. Il primo è 9 pro, senza fretta, in ambiente accogliente e riservato. Con quello colpisci sempre il bersaglio, se sei maschio, e gli passa un bel po' di entusiasmo. Il secondo punto è che sei così disperato alla fine di una relazione, se non hai social support network. Siamo una specie sociale, vale anche per me che sono asociale e che ho la necessità di BLOOD che mi tiene sveglio la notte e mi fa arrivare tardi agli appuntamenti. Il colpo, in ambito BLOOD (settore romantico e sessuale) lo si ammortizza mediante la rete di supporto sociale. E cosa fanno le persone tipiche di questo forum? Appena hanno FOOD (settore professionale/business) neanche in surplus, appena in omeostasi per vivere, si lanciano ad acquisire BLOOD come possono. E siccome senza TRIBE è cinque volte più difficile (senza social proof e pre-selection è livello ludopatico, come ROI), quando trovano una sciroccata che ci sta e che poco poco è un po' meglio delle altre... ci crollano in relazione. E poi ci si fa male. E cosa fanno le persone del forum e non del forum, quando sono franate in una relazione? Beh, se già partivano in condizioni di semi isolamento esistenziale/tribale, finiscono per evadere il networking, per sparire, per chiudere quasi ogni porta alle interazioni sociali. E quando la storia finisce (perché finisce, o si trasforma in amicizia, o si trasforma in bambini, ed è finita la relazione M on F, ora è MF on Offspring)... Boom, no TRIBE. Ahi ahi ahi. Fa male. Allora, quel dolore, ci insegna a non saltare il settore TRIBE e a non trascurarlo appena invischiati in una relazione, o ci insegna a non viverci le fasi belle, i fiori di ciliegio, di una relazione, per paura che poi cadano? I fiori di ciliegio cadono. E sono bellissimi. Dai, se ci pensi bene, non può essere che non vuoi viverti le prime cinquanta scopate, i momenti belli, l'honey moon, per paura che poi non ti arrivi il ROI di una convivenza noiosa e dannosissima per la salute ormonale maschile. Se, però, per tutte le ragioni che vanno bene per te, il ROI è il trascinarsi di una relazione e il prezzo che ti tocca pagare per ottenerlo, sono le scopate con la nuova, i momenti romantici, ecc.. Allora vorrei sottoporre alla tua e vostra attenzione la regola matematica del numero 37. Supponiamo che cento relazioni siano quello che ti dai come totale nella vita. Se tu vivi, senza aspettative, per valutazione, 37 relazioni, e le tronchi civilmente anche se stai benissimo... Dopo queste 37 relazioni hai chiarissimo cosa non vuoi in una donna, cosa vuoi, e anche la media di quello che puoi ottenere realisticamente. A quel punto, il tuo lavoro è fare più figa possibile perché la prossima che è meglio della migliore delle 37, la devi fermare. La devi bloccare. E' estremamente probabile che non ne troverai una meglio. Può succedere alla numero 52, alla numero 94, ma se trovi una che è meglio delle 37 relazioni che hai testato, le probabilità matematiche sono tutte a favore di una triste tesi: se vai ancora avanti molto probabilmente non ne troverai una meglio. Meglio per te, e tra quelle che ci possono stare con te in una relazione, ovvio che una meglio sulla copertina di qualche rivista sluttyssima per camionisti la trovi, ma meglio per te. Se ti prefiggi al massimo 30 relazioni, invece di 100, allora ne passi 11, a conoscere senza scegliere. Se ti prefiggi di farti una famiglia entro dieci anni, allora passi i primi tre anni-quattro anni senza valutare per scegliere, ma solo assaggiando per conoscere. Lui lo spiega meglio (è già al minuto): Dream_, Marco_drake, Xeniade e 1 altro ha reagito a questo 2 1 1
^'V'^ [Aivia Demon] 175056 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 Primary_Contingency_Plan_Introduction_and_Scenario_Assessment.md Contingency_Plan_1_Amicable_Ending.mdContingency_Plan_2_Neutral_Ending.mdContingency_Plan_3_Negative_Ending.mdContingency_Plan_4_Catastrophic_Ending.md
Kepak [Élite] 2408 Inviato 22 Aprile 2024 Inviato 22 Aprile 2024 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Proviamo a capirci. Se investo in una cena, è perché la cena mi sta dando indietro più di quello che investo. Perché provo un piacere intrinseco nel mangiare lì, e nel farlo in compagnia. Se poi dopo la cena arrivano dei ricchi premi e cotillon, quello è un bonus. Se la cena in se stessa non mi va a ROI, devo capire cosa ho voglia di fare. E' evidente che non avessi voglia di cenare e che non ne avessi voglia con quella persona. Mi devo far curare. Ho invitato io, e scelto io cosa fare. Bisogna chiedere aiuto. Ora, se torniamo al discorso relazione, se io mi sbatto a scopare una le prime 50 volte, e mi sbatto a condividere con lei dei momenti romantici da collezione, perché spero che... boh, questi sacrifici mi vadano a ROI e lei mi si accozzi addosso e mi tiri in casa una convivenza o peggio, perché se non la tira per le lunghe oltre due o tre anni, mi sento depredato di tutte le volte che l'ho scopata da nuova, che ci ho vissuto momenti da favola... Non lo so, forse non è scopare tipe nuove e vivere momenti romantici condivisi un mio motivatore intrinseco? Forse sono cose tremende che faccio sperando che in cambio arrivi il premio estrinseco, il "dopo honey moon"? Mi sento tremendamente in colpa per qualcosa e voglio espiare? Sono affetto da toxoplasmosi e cerco attivamente ciò che mi vuole fare male? Forse quel "vissero per sempre felici e contenti" che si dice ai bambini per concludere le fiabe prima del macello, della noia e del disagio, mi è entrato in testa come le canzoncine delle pubblicità? Allora, la fine di una relazione significativa, come deplezione di neurotrasmettitori, ci sta che porti ad un mese di frustrazione e scoramento per ogni anno di relazione. Ci sta, poi se uno segue un piano di contingenza e si trova preparato, in un mese deve essere operativo in ogni caso. Sì ma... se ti dicessero che ti fai sei mesi belli e uno brutto come conto, non firmeresti? Se ti dicono che per sei mesi chiavi una nuova in tutti i modi, ci vivi dei momenti da favola. E dopo prendi schiaffi per un mese. Non firmi? Se non firmi, è evidente che non potresti reggere un mese di "schiaffo del soldato". Ok, è umano. Puoi essere fragile, puoi non essere allenato, puoi non essere forte. Facci qualcosa. Perché se ogni volta che puoi viverti una love story, stai a pensare "come le donne" che non abbia senso se poi deve finire... Sai tipo a gennaio: "che senso ha che scopiamo e passiamo momenti bellissimi, che poi ad aprile espatri e vai alle Canarie". "Appunto, non perdiamo questa notte a parlare di un cazzo." Finisce che non ti vivi le cose belle della vita. Le cose belle finiscono, anche se finiscono bene. La relazione iniziale basata sul desiderio, diventa tribale basata sul legame amicale. Sì ma il desiderio, il batticuore, l'innamoramento... è bello se diventa amicizia, ma nella vita se ne vuole ancora. E ne vogliono ancora sia i M che le F. Però in questo terrore di fondo c'è un punto. Molto importante. Che infatti avevo lasciato a indovinello, su quale fosse il secondo colpo al bersaglio grosso. Il primo è 9 pro, senza fretta, in ambiente accogliente e riservato. Con quello colpisci sempre il bersaglio, se sei maschio, e gli passa un bel po' di entusiasmo. Il secondo punto è che sei così disperato alla fine di una relazione, se non hai social support network. Siamo una specie sociale, vale anche per me che sono asociale e che ho la necessità di BLOOD che mi tiene sveglio la notte e mi fa arrivare tardi agli appuntamenti. Il colpo, in ambito BLOOD (settore romantico e sessuale) lo si ammortizza mediante la rete di supporto sociale. E cosa fanno le persone tipiche di questo forum? Appena hanno FOOD (settore professionale/business) neanche in surplus, appena in omeostasi per vivere, si lanciano ad acquisire BLOOD come possono. E siccome senza TRIBE è cinque volte più difficile (senza social proof e pre-selection è livello ludopatico, come ROI), quando trovano una sciroccata che ci sta e che poco poco è un po' meglio delle altre... ci crollano in relazione. E poi ci si fa male. E cosa fanno le persone del forum e non del forum, quando sono franate in una relazione? Beh, se già partivano in condizioni di semi isolamento esistenziale/tribale, finiscono per evadere il networking, per sparire, per chiudere quasi ogni porta alle interazioni sociali. E quando la storia finisce (perché finisce, o si trasforma in amicizia, o si trasforma in bambini, ed è finita la relazione M on F, ora è MF on Offspring)... Boom, no TRIBE. Ahi ahi ahi. Fa male. Allora, quel dolore, ci insegna a non saltare il settore TRIBE e a non trascurarlo appena invischiati in una relazione, o ci insegna a non viverci le fasi belle, i fiori di ciliegio, di una relazione, per paura che poi cadano? I fiori di ciliegio cadono. E sono bellissimi. Dai, se ci pensi bene, non può essere che non vuoi viverti le prime cinquanta scopate, i momenti belli, l'honey moon, per paura che poi non ti arrivi il ROI di una convivenza noiosa e dannosissima per la salute ormonale maschile. Se, però, per tutte le ragioni che vanno bene per te, il ROI è il trascinarsi di una relazione e il prezzo che ti tocca pagare per ottenerlo, sono le scopate con la nuova, i momenti romantici, ecc.. Allora vorrei sottoporre alla tua e vostra attenzione la regola matematica del numero 37. Supponiamo che cento relazioni siano quello che ti dai come totale nella vita. Se tu vivi, senza aspettative, per valutazione, 37 relazioni, e le tronchi civilmente anche se stai benissimo... Dopo queste 37 relazioni hai chiarissimo cosa non vuoi in una donna, cosa vuoi, e anche la media di quello che puoi ottenere realisticamente. A quel punto, il tuo lavoro è fare più figa possibile perché la prossima che è meglio della migliore delle 37, la devi fermare. La devi bloccare. E' estremamente probabile che non ne troverai una meglio. Può succedere alla numero 52, alla numero 94, ma se trovi una che è meglio delle 37 relazioni che hai testato, le probabilità matematiche sono tutte a favore di una triste tesi: se vai ancora avanti molto probabilmente non ne troverai una meglio. Meglio per te, e tra quelle che ci possono stare con te in una relazione, ovvio che una meglio sulla copertina di qualche rivista sluttyssima per camionisti la trovi, ma meglio per te. Se ti prefiggi al massimo 30 relazioni, invece di 100, allora ne passi 11, a conoscere senza scegliere. Se ti prefiggi di farti una famiglia entro dieci anni, allora passi i primi tre anni-quattro anni senza valutare per scegliere, ma solo assaggiando per conoscere. Lui lo spiega meglio (è già al minuto): Cioè ma 37 relazioni nel senso scoparci, frequentarla tot e poi adios o 37 donne diverse tra cui anche (e soprattutto) ONS? Perché se tocca frequentare realmente 37 donne per tot mesi ciascuna molto meglio spararsi un colpo in testa e amen mi sa. unadonna e gennarinocarunchiodeipover ha reagito a questo 1 1
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