Drew Batman [Élite] 1219 Inviato 24 Aprile 2024 Inviato 24 Aprile 2024 (modificato) Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" lavoro ( per lo piu durante la stagione estiva , dato che nella mia zona operativa è questo il periodo di lavoro...) da -ahimè- quando ho 17 anni. Facendo i soliti lavoretti estivi del tipo dipendente in: Ristoranti, pizzerie, negozietti del cazzo, ecc... E ne ho le palle piene... ( ma davvero piene, ho un rigetto psicologico rispetto a questi lavori di bassa manovalanza, o da comunque da dipendente. Credo di stare sfiorando la depressione per questo motivo) Inutile fare una disamina - già abbastanza conosciuta dai molti- della situazione socio-economica di questo paese, e di quanto sia misera la paga - e di quanto siano inumani gli orari- in questi settori lavorativi. Immaginate poi come può essere nel sud italia. Non ho una laurea in nulla ( purtroppo ) Tornassi indietro non avrei mai lavorato nemmeno per sbaglio e mi sarei buttato a capofitto sui libri come un nerd con i videogiochi. Purtroppo provengo da una famiglia abbastanza tossica in cui il valore dello studio e del lavoro praticamente non c'è mai stato. Quando dicevo -da bambino- non mi va di andare a scuola, nessuno in famiglia ( nemmeno i nonni) mi hanno mai spronato. Il bello è che ero anche abbastanza portato... ( quasi non studiavo ma prendevo voti abbastanza alti) Ora non voglio manlevarmi completamente da ogni responsabilità dando la colpa esclusivamente ai miei genitori... ma non credo sia un caso che tutti quelli che conosco con lauree e lavori un tantino piu' prestigiosi rispetto al fare il cameriere dicono tutti che i genitori li spronavano allo studio in maniera quasi coercitiva? I miei hanno pensato soltanto ai cazzi loro e non ci hanno pensato due volte a divorziare ( sinceramente ho avuto anche problemi per il divorzio per questo non avevo la testa da dedicarmi allo studio) Mio padre è ricco , ha un botto di case, un locale, ecc... ma a causa del divorzio, ed a causa di una compagnia squilibrata che lo porta a passaggio come vuole non mi caga quasi per nulla da quando avevo piu o meno 12 anni, anzi mi ha soltanto dato problemi ( idem mia madre) Peccato, sarei potuto quasi essere un figlio di papa. (buttiamo sul ridere...). Ora, tralasciando questa premessa da girone dei lamentosi... Cosa cactus potrei fare ( o cominciare a fare) a 30 anni per poter uscire da questa dinamica lavorativa? Non so bene cosa vorrei fare, ma so cosa non vorrei fare, e lo spiego in questi punti. Punto 1 : Non voglio piu farei il dipendente Punto 2: non voglio piu fare orari di lavoro eccessivi e anti-socialità ( già 8 ore di lavoro raga diciamoci la verità sono troppe... ed ho lavorato pure 10/11 ore) Punto 3: non mi interessa diventare ricco, mi basterebbero fare anche quei 1200 al mese ma avere un minimo di libertà ed orari liberi decenti ( dato che almeno per ora non pago affitto) Punto 4: mi piacerebbe avere un lavoro che è possibile svolgere da remoto, o comunque in cui sono molto padrone del mio tempo. Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Aspetto vostri spunti/consigli. Modificato 24 Aprile 2024 da Drew Batman OdetoJoy e urby ha reagito a questo 2
yurion [Partecipante] 372 Inviato 24 Aprile 2024 Inviato 24 Aprile 2024 Ma non hai qualifiche in nulla? Corsi di aggiornamento? Skill che hai imparato che fanno curriculum?
OdetoJoy [Élite] 5134 Inviato 24 Aprile 2024 Inviato 24 Aprile 2024 1 ora fa, Drew Batman ha scritto: Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" lavoro ( per lo piu durante la stagione estiva , dato che nella mia zona operativa è questo il periodo di lavoro...) da -ahimè- quando ho 17 anni. Facendo i soliti lavoretti estivi del tipo dipendente in: Ristoranti, pizzerie, negozietti del cazzo, ecc... E ne ho le palle piene... ( ma davvero piene, ho un rigetto psicologico rispetto a questi lavori di bassa manovalanza, o da comunque da dipendente. Credo di stare sfiorando la depressione per questo motivo) Inutile fare una disamina - già abbastanza conosciuta dai molti- della situazione socio-economica di questo paese, e di quanto sia misera la paga - e di quanto siano inumani gli orari- in questi settori lavorativi. Immaginate poi come può essere nel sud italia. Non ho una laurea in nulla ( purtroppo ) Tornassi indietro non avrei mai lavorato nemmeno per sbaglio e mi sarei buttato a capofitto sui libri come un nerd con i videogiochi. Purtroppo provengo da una famiglia abbastanza tossica in cui il valore dello studio e del lavoro praticamente non c'è mai stato. Quando dicevo -da bambino- non mi va di andare a scuola, nessuno in famiglia ( nemmeno i nonni) mi hanno mai spronato. Il bello è che ero anche abbastanza portato... ( quasi non studiavo ma prendevo voti abbastanza alti) Ora non voglio manlevarmi completamente da ogni responsabilità dando la colpa esclusivamente ai miei genitori... ma non credo sia un caso che tutti quelli che conosco con lauree e lavori un tantino piu' prestigiosi rispetto al fare il cameriere dicono tutti che i genitori li spronavano allo studio in maniera quasi coercitiva? I miei hanno pensato soltanto ai cazzi loro e non ci hanno pensato due volte a divorziare ( sinceramente ho avuto anche problemi per il divorzio per questo non avevo la testa da dedicarmi allo studio) Mio padre è ricco , ha un botto di case, un locale, ecc... ma a causa del divorzio, ed a causa di una compagnia squilibrata che lo porta a passaggio come vuole non mi caga quasi per nulla da quando avevo piu o meno 12 anni, anzi mi ha soltanto dato problemi ( idem mia madre) Peccato, sarei potuto quasi essere un figlio di papa. (buttiamo sul ridere...). Ora, tralasciando questa premessa da girone dei lamentosi... Cosa cactus potrei fare ( o cominciare a fare) a 30 anni per poter uscire da questa dinamica lavorativa? Non so bene cosa vorrei fare, ma so cosa non vorrei fare, e lo spiego in questi punti. Punto 1 : Non voglio piu farei il dipendente Punto 2: non voglio piu fare orari di lavoro eccessivi e anti-socialità ( già 8 ore di lavoro raga diciamoci la verità sono troppe... ed ho lavorato pure 10/11 ore) Punto 3: non mi interessa diventare ricco, mi basterebbero fare anche quei 1200 al mese ma avere un minimo di libertà ed orari liberi decenti ( dato che almeno per ora non pago affitto) Punto 4: mi piacerebbe avere un lavoro che è possibile svolgere da remoto, o comunque in cui sono molto padrone del mio tempo. Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Aspetto vostri spunti/consigli. Se parti da così "in basso", ti consiglio di ottenere qualche qualifica base da sfruttare per un basso compenso su internet, una volta che ottieni una baseline del genere se hai soldi messi da parte potresti tentare qualche genere di attività in proprio sempre su internet Non mi sono mai cimentato ma questo è quello che farei Considera che avere una laurea nel 2024 non fa una grossa differenza se punti a quello che dici tu. È facile prendersi una laurea, essere assunti e fare gli schiavi di qualcun'altro a vita Quello che è difficile laurea o non, è mettere da parte capitale e poi con esso trovare dei progetti che rendono ROI mentre dormi sprint, Kepak e Akira93 ha reagito a questo 3
Kepak [Élite] 2408 Inviato 24 Aprile 2024 Inviato 24 Aprile 2024 1 ora fa, Drew Batman ha scritto: Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" lavoro ( per lo piu durante la stagione estiva , dato che nella mia zona operativa è questo il periodo di lavoro...) da -ahimè- quando ho 17 anni. Facendo i soliti lavoretti estivi del tipo dipendente in: Ristoranti, pizzerie, negozietti del cazzo, ecc... E ne ho le palle piene... ( ma davvero piene, ho un rigetto psicologico rispetto a questi lavori di bassa manovalanza, o da comunque da dipendente. Credo di stare sfiorando la depressione per questo motivo) Inutile fare una disamina - già abbastanza conosciuta dai molti- della situazione socio-economica di questo paese, e di quanto sia misera la paga - e di quanto siano inumani gli orari- in questi settori lavorativi. Immaginate poi come può essere nel sud italia. Non ho una laurea in nulla ( purtroppo ) Tornassi indietro non avrei mai lavorato nemmeno per sbaglio e mi sarei buttato a capofitto sui libri come un nerd con i videogiochi. Purtroppo provengo da una famiglia abbastanza tossica in cui il valore dello studio e del lavoro praticamente non c'è mai stato. Quando dicevo -da bambino- non mi va di andare a scuola, nessuno in famiglia ( nemmeno i nonni) mi hanno mai spronato. Il bello è che ero anche abbastanza portato... ( quasi non studiavo ma prendevo voti abbastanza alti) Ora non voglio manlevarmi completamente da ogni responsabilità dando la colpa esclusivamente ai miei genitori... ma non credo sia un caso che tutti quelli che conosco con lauree e lavori un tantino piu' prestigiosi rispetto al fare il cameriere dicono tutti che i genitori li spronavano allo studio in maniera quasi coercitiva? I miei hanno pensato soltanto ai cazzi loro e non ci hanno pensato due volte a divorziare ( sinceramente ho avuto anche problemi per il divorzio per questo non avevo la testa da dedicarmi allo studio) Mio padre è ricco , ha un botto di case, un locale, ecc... ma a causa del divorzio, ed a causa di una compagnia squilibrata che lo porta a passaggio come vuole non mi caga quasi per nulla da quando avevo piu o meno 12 anni, anzi mi ha soltanto dato problemi ( idem mia madre) Peccato, sarei potuto quasi essere un figlio di papa. (buttiamo sul ridere...). Ora, tralasciando questa premessa da girone dei lamentosi... Cosa cactus potrei fare ( o cominciare a fare) a 30 anni per poter uscire da questa dinamica lavorativa? Non so bene cosa vorrei fare, ma so cosa non vorrei fare, e lo spiego in questi punti. Punto 1 : Non voglio piu farei il dipendente Punto 2: non voglio piu fare orari di lavoro eccessivi e anti-socialità ( già 8 ore di lavoro raga diciamoci la verità sono troppe... ed ho lavorato pure 10/11 ore) Punto 3: non mi interessa diventare ricco, mi basterebbero fare anche quei 1200 al mese ma avere un minimo di libertà ed orari liberi decenti ( dato che almeno per ora non pago affitto) Punto 4: mi piacerebbe avere un lavoro che è possibile svolgere da remoto, o comunque in cui sono molto padrone del mio tempo. Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Aspetto vostri spunti/consigli. Ciao, un po' mi ci rivedo. Ho una laurea, umanistica quindi è quasi come non averla. Dico quasi perché comunque è difficile da prendere e studiare ti aiuta ad avere un approccio molto buono proprio nel reinventarsi (es. Studiare qualcosa che possa servire di più nel mercato del lavoro. Se uno è abituato a studiare gli è indubbiamente più facile). Sì sul web soldi se ne possono anche fare. Non è semplice però ed io non lo considererei mai un qualcosa dove puntare tutte le mie fiches. Non sei in ritardissimo per poter iniziare a studiare qualcosa. Pure che ti laurei tra qualche anno ed inizi a lavorare in quel campo boh a 36/37 anni che ti frega? Hai almeno 30 anni altri di lavoro davanti. Se hai due soldi da parte prova all'estero. Ci sono anche dei corsi che durano mesi e ti danno una qualifica praticamente subito. Oltre al fatto che potresti imparare lavori manuali abbastanza richiesti (tipo idraulico, elettricista). Fatti conto che a nessuno va più di lavorare. Dai. OdetoJoy ha reagito a questo 1
sprint [Élite] 3173 Inviato 24 Aprile 2024 Inviato 24 Aprile 2024 7 ore fa, Drew Batman ha scritto: Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Comincia verso l'attività online che ti prende di più investendo poco poco alla volta, ma tipo il manualino da 10 euro. E nel frattempo entri nei vari forum, gruppi facebook, recensioni, e ti fai una cultura su come gira il mondo di quell'attività e cominci a capire quali possono essere personaggi affidabili e non. Col tempo ti farai una panoramica del settore... Non c'é fretta di partire in quarta col corso da 5k random, é un percorso e man mano investirai nella formazione.
senza nome [Élite] 5123 Inviato 6 Maggio 2024 Inviato 6 Maggio 2024 (modificato) Il 24/4/2024 at 17:41, OdetoJoy ha scritto: Se parti da così "in basso", ti consiglio di ottenere qualche qualifica base da sfruttare per un basso compenso su internet, una volta che ottieni una baseline del genere se hai soldi messi da parte potresti tentare qualche genere di attività in proprio sempre su internet Non mi sono mai cimentato ma questo è quello che farei Considera che avere una laurea nel 2024 non fa una grossa differenza se punti a quello che dici tu. È facile prendersi una laurea, essere assunti e fare gli schiavi di qualcun'altro a vita Quello che è difficile laurea o non, è mettere da parte capitale e poi con esso trovare dei progetti che rendono ROI mentre dormi Non c'è troppo percezione in ita, ma generalmente quelli che lavorano di più/hanno lavorato di più solo p.iva /liberi professionisti/imprenditori. Per tirarti su un'attività (se non giù avviata) o crearti un flow di clienti altro che 36-40 ore a settima, almeno per i primi anni. E se non di lavoro diretto, solo di studio, prove ecc. Poi se tutto gira puoi anche mollare un pò il colpo e spostarti ad avere roi lavorando molto meno o per nulla quasi, ma difficile all'inzio. Modificato 6 Maggio 2024 da senza nome OdetoJoy e DatFreeman ha reagito a questo 2
DatFreeman [Élite] 3711 Inviato 6 Maggio 2024 Inviato 6 Maggio 2024 2 ore fa, senza nome ha scritto: Non c'è troppo percezione in ita, ma generalmente quelli che lavorano di più/hanno lavorato di più solo p.iva /liberi professionisti/imprenditori. Per tirarti su un'attività (se non giù avviata) o crearti un flow di clienti altro che 36-40 ore a settima, almeno per i primi anni. E se non di lavoro diretto, solo di studio, prove ecc. Poi se tutto gira puoi anche mollare un pò il colpo e spostarti ad avere roi lavorando molto meno o per nulla quasi, ma difficile all'inzio. Il tutto con uno stress enorme e costante, soprattutto all'inizio. E se non vai alla grande o se non hai stabilità, altro che status, vieni percepito come un perdente. Kepak e senza nome ha reagito a questo 1 1
maidiremai [Partecipante] 3797 Inviato 7 Maggio 2024 Inviato 7 Maggio 2024 Il 24/4/2024 at 16:30, Drew Batman ha scritto: Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" ... ... ... Aspetto vostri spunti/consigli. avresti dovuto farti valere con i tuoi genitori, che avevano dei doveri verso di te, a maggior ragione se abbienti. facile eh? legalmente dubito che si possa recuperare qualcosa, e anche che sia opportuno, però qualche richiesta la potresti anche fare comunque: di dove sei e che scuole hai fatto?
Sonya [Partecipante] 436 Inviato 7 Maggio 2024 Inviato 7 Maggio 2024 Il 24/4/2024 at 16:30, Drew Batman ha scritto: Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" lavoro ( per lo piu durante la stagione estiva , dato che nella mia zona operativa è questo il periodo di lavoro...) da -ahimè- quando ho 17 anni. Facendo i soliti lavoretti estivi del tipo dipendente in: Ristoranti, pizzerie, negozietti del cazzo, ecc... E ne ho le palle piene... ( ma davvero piene, ho un rigetto psicologico rispetto a questi lavori di bassa manovalanza, o da comunque da dipendente. Credo di stare sfiorando la depressione per questo motivo) Inutile fare una disamina - già abbastanza conosciuta dai molti- della situazione socio-economica di questo paese, e di quanto sia misera la paga - e di quanto siano inumani gli orari- in questi settori lavorativi. Immaginate poi come può essere nel sud italia. Non ho una laurea in nulla ( purtroppo ) Tornassi indietro non avrei mai lavorato nemmeno per sbaglio e mi sarei buttato a capofitto sui libri come un nerd con i videogiochi. Purtroppo provengo da una famiglia abbastanza tossica in cui il valore dello studio e del lavoro praticamente non c'è mai stato. Quando dicevo -da bambino- non mi va di andare a scuola, nessuno in famiglia ( nemmeno i nonni) mi hanno mai spronato. Il bello è che ero anche abbastanza portato... ( quasi non studiavo ma prendevo voti abbastanza alti) Ora non voglio manlevarmi completamente da ogni responsabilità dando la colpa esclusivamente ai miei genitori... ma non credo sia un caso che tutti quelli che conosco con lauree e lavori un tantino piu' prestigiosi rispetto al fare il cameriere dicono tutti che i genitori li spronavano allo studio in maniera quasi coercitiva? I miei hanno pensato soltanto ai cazzi loro e non ci hanno pensato due volte a divorziare ( sinceramente ho avuto anche problemi per il divorzio per questo non avevo la testa da dedicarmi allo studio) Mio padre è ricco , ha un botto di case, un locale, ecc... ma a causa del divorzio, ed a causa di una compagnia squilibrata che lo porta a passaggio come vuole non mi caga quasi per nulla da quando avevo piu o meno 12 anni, anzi mi ha soltanto dato problemi ( idem mia madre) Peccato, sarei potuto quasi essere un figlio di papa. (buttiamo sul ridere...). Ora, tralasciando questa premessa da girone dei lamentosi... Cosa cactus potrei fare ( o cominciare a fare) a 30 anni per poter uscire da questa dinamica lavorativa? Non so bene cosa vorrei fare, ma so cosa non vorrei fare, e lo spiego in questi punti. Punto 1 : Non voglio piu farei il dipendente Punto 2: non voglio piu fare orari di lavoro eccessivi e anti-socialità ( già 8 ore di lavoro raga diciamoci la verità sono troppe... ed ho lavorato pure 10/11 ore) Punto 3: non mi interessa diventare ricco, mi basterebbero fare anche quei 1200 al mese ma avere un minimo di libertà ed orari liberi decenti ( dato che almeno per ora non pago affitto) Punto 4: mi piacerebbe avere un lavoro che è possibile svolgere da remoto, o comunque in cui sono molto padrone del mio tempo. Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Aspetto vostri spunti/consigli. Hai un diploma di scuola superiore? Se sí, In cosa?
Thunderzero [Partecipante] 697 Inviato 7 Maggio 2024 Inviato 7 Maggio 2024 Il 24/4/2024 at 16:30, Drew Batman ha scritto: Hola a tutti. Sono in piena crisi del primo "trentennio" lavoro ( per lo piu durante la stagione estiva , dato che nella mia zona operativa è questo il periodo di lavoro...) da -ahimè- quando ho 17 anni. Facendo i soliti lavoretti estivi del tipo dipendente in: Ristoranti, pizzerie, negozietti del cazzo, ecc... E ne ho le palle piene... ( ma davvero piene, ho un rigetto psicologico rispetto a questi lavori di bassa manovalanza, o da comunque da dipendente. Credo di stare sfiorando la depressione per questo motivo) Inutile fare una disamina - già abbastanza conosciuta dai molti- della situazione socio-economica di questo paese, e di quanto sia misera la paga - e di quanto siano inumani gli orari- in questi settori lavorativi. Immaginate poi come può essere nel sud italia. Non ho una laurea in nulla ( purtroppo ) Tornassi indietro non avrei mai lavorato nemmeno per sbaglio e mi sarei buttato a capofitto sui libri come un nerd con i videogiochi. Purtroppo provengo da una famiglia abbastanza tossica in cui il valore dello studio e del lavoro praticamente non c'è mai stato. Quando dicevo -da bambino- non mi va di andare a scuola, nessuno in famiglia ( nemmeno i nonni) mi hanno mai spronato. Il bello è che ero anche abbastanza portato... ( quasi non studiavo ma prendevo voti abbastanza alti) Ora non voglio manlevarmi completamente da ogni responsabilità dando la colpa esclusivamente ai miei genitori... ma non credo sia un caso che tutti quelli che conosco con lauree e lavori un tantino piu' prestigiosi rispetto al fare il cameriere dicono tutti che i genitori li spronavano allo studio in maniera quasi coercitiva? I miei hanno pensato soltanto ai cazzi loro e non ci hanno pensato due volte a divorziare ( sinceramente ho avuto anche problemi per il divorzio per questo non avevo la testa da dedicarmi allo studio) Mio padre è ricco , ha un botto di case, un locale, ecc... ma a causa del divorzio, ed a causa di una compagnia squilibrata che lo porta a passaggio come vuole non mi caga quasi per nulla da quando avevo piu o meno 12 anni, anzi mi ha soltanto dato problemi ( idem mia madre) Peccato, sarei potuto quasi essere un figlio di papa. (buttiamo sul ridere...). Ora, tralasciando questa premessa da girone dei lamentosi... Cosa cactus potrei fare ( o cominciare a fare) a 30 anni per poter uscire da questa dinamica lavorativa? Non so bene cosa vorrei fare, ma so cosa non vorrei fare, e lo spiego in questi punti. Punto 1 : Non voglio piu farei il dipendente Punto 2: non voglio piu fare orari di lavoro eccessivi e anti-socialità ( già 8 ore di lavoro raga diciamoci la verità sono troppe... ed ho lavorato pure 10/11 ore) Punto 3: non mi interessa diventare ricco, mi basterebbero fare anche quei 1200 al mese ma avere un minimo di libertà ed orari liberi decenti ( dato che almeno per ora non pago affitto) Punto 4: mi piacerebbe avere un lavoro che è possibile svolgere da remoto, o comunque in cui sono molto padrone del mio tempo. Online vedo tantissime possibilità... ma quante di queste sono reali e non i soliti corsi per vendere altri corsi? Aspetto vostri spunti/consigli. Ti dirò, secondo me non è tardi per iniziare a studiare, se sei davvero motivato. Hai solo 30 anni, ho conosciuto diverse persone che hanno iniziato un corso di laurea a questa età, quindi la tua situazione non è così singolare. Ovviamente devi avere il diploma di scuola superiore, quindi se non ce l'hai devi prima prenderlo. Non so quanto ci voglia, forse 1-2 anni? In ogni caso secondo me è fattibile. Poi, è da tener presente che devi sceglierti qualcosa che offra sbocchi lavorativi quantomeno accettabili, quindi nel caso tu decida di iniziare su questa strada, evita come la peste scienze delle merendine e affini. Riguardo invece alle possibilità di lavoro online: merda, merda e ancora merda. Secondo me, o sei molto abile e investi realizzando una tua idea (che però può anche floppare) oppure devi conoscere qualcuno che possa assumerti per contribuire a realizzare la sua (evento forse più unico che raro) Sicuramente se ti metti a comprare corsi e puttanate varie, spenderai solo soldi e difficilmente arriverai da qualche parte. Sicuramente però qualcosa devi fare, si percepisce chiaramente la tua insoddisfazione.
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