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Quintessenza
Inviato
2 minuti fa, Methavas ha scritto:

Non dico di essere presente 24/7, ovvio che ognuno ha bisogno dei propri spazi.

Però, secondo me, il fatto di voler condividere un qualcosa con la persona che ti piace è positivo: ad esempio, se sono fuori con i miei amici e vedo/sento un qualcosa che me la fa venire in mente, perchè non dovrei buttargli lì la cosa? A me farebbe piacere se so che lei è fuori con le sue amiche e si sta divertendo e ad un certo punto ricevo un suo messaggio perchè le sono venuto in mente (e con questa ragazza è anche successo, era fuori con una sua amica e ad un certo punto mi ha scritto dicendo che aveva pensato a me e che avrebbe voluto ci fossi io al posto dell'amica).

Ma infatti il mio era un esempio a caso, non prenderlo alla lettera.

Era solo per farti capire la distinzione tra tipologia di emozioni.

3 minuti fa, Methavas ha scritto:

Non lo so, mi sembra che nonostante mi sia allineato con me stesso il risultato sia sempre il medesimo...

Se ti sei allineato con te stesso allora non hai nulla di cui recrminarti, probabilmente era lei non allineata a te.

On to the next one (è più facile a dirsi che a farsi, lo so).

Methavas
Inviato
3 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

Se ti sei allineato con te stesso allora non hai nulla di cui recrminarti, probabilmente era lei non allineata a te.

Eh....non aiuta, anzi...ho sentito di volerla proprio perchè ho percepito potesse essere una persona con cui poter costruire qualcosa. Quindi è dura, molto.

4 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

On to the next one (è più facile a dirsi che a farsi, lo so).

Infatti

Inviato
1 minuto fa, Methavas ha scritto:

Eh....non aiuta, anzi...ho sentito di volerla proprio perchè ho percepito potesse essere una persona con cui poter costruire qualcosa. Quindi è dura, molto.

Infatti

Metha...se posso...

Stò vivendo una situazione simile alla tua, dopo due mesi, dal nulla mi ha detto che mi vedeva troppo preso e che questo le metteva ansia e si sentiva soffocare. Mettici pure che si era lasciata da neanche un mese dal suo ex con cui è stata 3 anni e che mi ha confermato essere stato l'unico uomo di cui si sia veramente innamorata (che già questo doveva mettermi in guardia ma vabbè)

Al netto delle mille domande che sorgono dato il suo comportamento, la verità è che comunque LEI MI HA LASCIATO (che poi non eravano in relazione ma cambia poco).

Ora che abbia lasciato perchè veramente le mettevo ansia, perchè si sia fatto risentire l'ex, perchè si stava facendo scopare da un'altro nel mentre, perchè è immatura/disturbata, perchè in fondo non le piacevo anche se mi diceva il contrario, varie ede eventuali...ripeto, LA VERITA' E' CHE LEI HA LASCIATO

E no, non tornerà

Quindi basta pensare a modi per riprenderla, basta pensare a quali sbagli si siano commessi...BASTA PENSARE, STOP!

Next e avanti la prossima

Con più consapevolezza

Non abbiamo perso, abbiamo imparato

 

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Methavas
Inviato

Storia simile, 3 mesi di frequentazione dopo storia di 3 anni finita da circa un mese... relazione tossica (come definito da lei), con me sta bene ma vuole chiudere perché aveva attacchi d'ansia pensando al futuro.

Non penso tornerà, e non sto cercando un modo per riprenderla... Il peggio è che è una collega, e quindi nonostante stia cercando di andare avanti non è così facile.

Sul fatto di aver imparato non saprei, non sento di aver sbagliato nulla essendomi comportato come mi sentivo di fare...e la spiegazione del "doveva andare così, avanti la prossima" non è sufficiente, perché non è una spiegazione 

Inviato
7 minuti fa, Methavas ha scritto:

e la spiegazione del "doveva andare così, avanti la prossima" non è sufficiente, perché non è una spiegazione

Quello che non ti è chiaro è che NON C'E' UNA SPIEGAZIONE

Ho letto la tua storia, quello che posso consigliarti è di non scervellarti per cercare spiegazioni o ragioni che non ci sono e mai ci saranno

Come ti ha suggerito Aivia, cerca (con il tempo) di cambiare il rapporto con la tipa da relazione a collega di ufficio, caffè e chiacchere stupide niente di più. Ci vuole tempo, ma poi diventa facile, parlo per esperienza

SergioVittorio
Inviato (modificato)
1 ora fa, Methavas ha scritto:

perchè stava andando tutto bene...non c'erano segnali di calo di interesse o altro.

Guarderesti mai una serie dove va sempre tutto bene per i protagonisti? Ti emozionerebbe? O ti prenderesti di più nel vederli in pericolo non sapendo come potrebbero uscire da quella situazione? A noi, molto di noi, basta il sesso per essere contenti. Ma per una donna il sesso vale zero, può averlo schioccando le dita da quando ha 14 anni. Se una donna vuole sesso, il sesso si manifesta. Ovunque. Quindi per prendersi deve provare emozioni contrastanti. Come ha detto magistralmente @Quintessenzacon solo emozioni positive e rassicuranti una donna si annoia. Ragionevolmente dovrebbe essere l’opposto ma in realtà il tuo attaccamento lei lo concepisce come un minor valore tuo rispetto al suo.  Lei percepisce che hai bisogno di mandarle continue conferme perché se vi lasciaste una del suo valore non la potresti più trovare. E questo non le piace perché lei vuole essere sicura di essere con il miglior partner che potrebbe trovare. E l’ex, che non c’era mai per lei, che magari l’ha tradita, che scompariva quando voleva, comportandosi così la faceva soffrire ma lei percepisce  il valore di quest’uomo superiore al tuo: doveva essere lei la parte attiva, a lottare ogni giorno per briciole di attenzioni, sempre incerta, sempre sulle spine. Ma viva

Modificato da SergioVittorio
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ArmandoBis
Inviato
3 ore fa, Methavas ha scritto:

@ArmandoBis se guardo alla mia ultima esperienza, ti direi che ho agito esattamente come espresso nel video: ho messo da parte tutte le esperienze negative del passato, mi sono approcciato proprio con l'atteggiamento del conoscere chi avevo davanti.

Negli ultimi 4 anni sono rimasto solo per scelta, dopo una brutta esperienza (grazie alla quale ho conosciuto questo forum e ho fatto un percorso di crescita personale che mi ha portato davvero ad un livello diverso di comprensione di me), tant'è che non sentivo il bisogno di avere qualcuno al mio fianco; stavo bene con me stesso. Anche chi mi stava attorno ha percepito questo cambiamento, da come mi approcciavo alle questioni, a come discutevo dei più svariati argomenti...quindi non è stata auto-suggestione.

Il mio approccio è stato dettato unicamente dal voler conoscere questa persona perchè ho sentito di VOLERLO, non perchè ne avessi BISOGNO. Quindi non sono stato needy, né affrettato, l'ho emozionata perchè glielo leggevo negli occhi....eppure mi è crollato tutto addosso, e la cosa mi ha colpito perchè stava andando tutto bene...non c'erano segnali di calo di interesse o altro.

Proprio qui sopra ho imparato che il segreto è far emozionare, e infatti l'ho messo in pratica proprio in questa situazione, tant'è che anche lei mi ha detto che l'avevo colpita molto per il mio modo di pensare, alle sue amiche aveva detto che sentiva che mentalmente ero la persona giusta per lei...eppure di punto in bianco è tornato il fantasma della vecchia relazione, che ha portato via tutto: con me stava benissimo ma appena rimaneva da sola veniva sopraffatta dai pensieri, fino ad avere attacchi di panico, e ha preferito chiudere tutto (comunque come dicevo ne ho parlato su un altro post, e non voglio inquinare troppo questo).

Quindi ripeto, non capisco perchè questo concetto di emozionare si applichi solamente al negativo, se comunque anche in letteratura le emozioni belle dovrebbero prevalere su quelle brutte.

Ma infatti io non sono d'accordo con la tesi di Quintessenza che quando le cose vanno bene il ménage diventa noioso.

Godersi la vita è noioso?

Non direi proprio.

Un tempo si sarebbe detto che le persone che si fanno andare bene rapporti basati sulla sopraffazione sono dei masochisti.

Oggi questo termine è caduto in disuso.

Però, anche se magari era usato a sproposito, per lo meno rendeva l'idea.

Nel tuo caso personale, questa ragazza è finita addirittura con l'avere degli attacchi di panico.

Direi che tu potevi essere pure ricco come Bill Gates, figo come Brad Pitt e intelligente come Hawking, che per lei non saresti andato bene comunque.

Quintessenza
Inviato
45 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Ma infatti io non sono d'accordo con la tesi di Quintessenza che quando le cose vanno bene il ménage diventa noioso.

Godersi la vita è noioso?

Non direi proprio.

Nessun uomo è d'accordo.

A chi non piacerebbe godersi la propria relazione con tranquillità?

Sapere che la tua donna è sempre lì a "disposizione" sempre innamorata di te?

Cito ancora una volta, con permesso @SergioVittorio:

3 ore fa, SergioVittorio ha scritto:

A noi, molto di noi, basta il sesso per essere contenti. Ma per una donna il sesso vale zero, può averlo schioccando le dita da quando ha 14 anni. Se una donna vuole sesso, il sesso si manifesta. Ovunque. Quindi per prendersi deve provare emozioni contrastanti. Come ha detto magistralmente @Quintessenzacon solo emozioni positive e rassicuranti una donna si annoia.

L'adagiarsi sugli allori non è sufficiente/compatibile con la durevolezza dei rapporti, perlomeno secondo me ed in base a quello che ho visto succedere.

Quanto prima ve ne farete una ragione, quanto prima imparerete a vivervi e godervi le relazioni sotto il punto di vista giusto.

Non siamo in una commedia romantica americana degli anni '00 ragazzi.

  • Grazie! 2
Methavas
Inviato

Ma io non sto parlando di avere una relazione piatta, in cui ogni giorno è uguale al precedente. Sono d'accordissimo che ci dev'essere pepe, che bisogna alimentare e stimolare il sentimento.

Quello che voglio direi è che non riesco a pensare ad una relazione in cui OGNI momento dev'essere inteso come creare emozioni contrastanti, in un continuo di tecniche per ottenere questo risultato. Non è gestibile, richiede un dispendio di energie assurdo.

57 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Nel tuo caso personale, questa ragazza è finita addirittura con l'avere degli attacchi di panico.

Direi che tu potevi essere pure ricco come Bill Gates, figo come Brad Pitt e intelligente come Hawking, che per lei non saresti andato bene comunque.

Gli attacchi di panico che ha avuto, stando a quanto mi ha detto, erano causati dai pensieri che aveva lei sul futuro: provava ansia nel pensare che io conoscessi i suoi genitori (cazzo, dopo 3 mesi che si frequentiamo? E chi l'ha mai detto? Ero il primo a dirle di andare con calma, vista la rottura fresca, che non avevo alcuna fretta), che le sue amiche erano tutte fidanzate e lei ora non lo era più, che la sua storia era finita e che quel futuro con quella persona non ci sarebbe più stato.

Red flags evidenti, ma queste cose sono uscite dopo 3 mesi che ci frequentavamo, e una settimana prima che chiudesse la frequentazione...praticamente mi ha messo al corrente a cose fatte, senza nemmeno provare a discuterne.

E questo è il motivo per cui ci sono rimasto di merda, perchè mi sono sentito usato e preso in giro: non puoi dirmi che vuoi andare con calma perchè vuoi essere sicura di essere pronta e poi saltar fuori con queste uscite, dimostrando che pronta non eri. Perchè è OVVIO che se mi avesse dato evidenza di queste cose prima non avrei nemmeno iniziato la frequentazione.

Deresponsabilizzazione? Giustificazioni? Tutto quello che volete, ma non possiamo leggere nella mente delle persone. E da quello che ho imparato non ci si può fidare nemmeno delle parole. Infatti in questo caso mi sono affidato ai fatti, e fino alla fine quelli mi dicevano che le cose erano ok.

Se nemmeno su quelli si può fare affidamento, a questo punto bisogna iniziare qualsiasi cosa pensando già che finirà di merda? E con che spirito puoi viverti un qualcosa con queste premesse?

ArmandoBis
Inviato
11 minuti fa, Quintessenza ha scritto:

Nessun uomo è d'accordo.

A chi non piacerebbe godersi la propria relazione con tranquillità?

Sapere che la tua donna è sempre lì a "disposizione" sempre innamorata di te?

Cito ancora una volta, con permesso @SergioVittorio:

L'adagiarsi sugli allori non è sufficiente/compatibile con la durevolezza dei rapporti, perlomeno secondo me ed in base a quello che ho visto succedere.

Quanto prima ve ne farete una ragione, quanto prima imparerete a vivervi e godervi le relazioni sotto il punto di vista giusto.

Non siamo in una commedia romantica americana degli anni '00 ragazzi.

Hai fatto bene a citare SergioVittorio, perché l'ha spiegata come meglio non si potrebbe.

Però rimango poco convinto.

Il rischio della routine, della noia, esiste.

Ma sta a te evitarlo.

Se così non fosse, sarebbe come se la vita ci regalasse qualcosa, quando è esperienza comune che quasi tutto quello che abbiamo lo abbiamo ottenuto col lavoro e con l'impegno.

Di donne ancora impegolate con l'ex ne ho conosciute diverse e se uno fa un consuntivo della loro vita, sì, hanno passato dei bei momenti, è vero, ma se assommati fanno un anno è già tanto, a fronte di decenni di segregazione, perché di fatto hanno rinunciato ai loro progetti di vita per delle canaglie.

Nel caso di Methavas parliamo addirittura (è lei a dirlo) di una relazione tossica.

Ragazzi, qui siamo nel campo della patologia.

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