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Demon_Core
Inviato
Il 09/06/2024 at 16:49, OdetoJoy ha scritto:

 @Demon_Core che consigli gli puoi dare su come migliorare la sua autostima e comunicare più efficacemente ciò che vuole?

 

Ciao @Outofshell e benvenuto nel tuo percorso di evoluzione personale! Sono contento di vedere la tua determinazione e voglia di migliorare. Hai già fatto un'analisi attenta dei tuoi errori e hai individuato le aree su cui lavorare. Questo è il primo passo fondamentale verso il miglioramento. Vediamo di aggiustare un po' il tiro e orientarti verso una strategia più solida e autentica, niente a che vedere con le ridicole tecniche per raccogliere numeri per strada, o chiedere spiccioli ai passanti. 

Autostima e Gestione delle Interazioni

Sviluppo della Resilienza Mentale

Inizia col capire e accettare che il percorso del miglioramento non è lineare. Avrai alti e bassi, ma l'importante è mantenere una prospettiva di evoluzione continua. La resilienza si costruisce affrontando le sfide e imparando dai feedback. Ogni interazione, anche quelle che non vanno come sperato, sono opportunità per crescere.

Dominanza e Mindset 

Adotta la PREDATOR LIFE come stile di vita. Se percepisci il guscio come una protezione dal mondo, e ti senti una preda, questo è Ok. Nel momento in cui il richiamo di ciò che c'è fuori dal guscio diventa più forte della paura di cosa si rischia, fuori dal guscio, non puoi semplicemente più giocare a fare la preda che si nasconde e aspetta che vadano a cercarla o le diano attenzioni. Questo implica un mindset focalizzato sulla dominanza e la performance. Non si tratta solo di socializzare, ma di affermarsi attraverso ogni interazione. Trova attività che ti appassionano e in cui eccelli e usale come catalizzatori per la tua autostima. Quando sei in palestra, non limitarti a "fare gli esercizi" sperando ti facciano succedere qualcosa. Vai oltre, fai delle cose ai pesi, alla forza di gravità, cercando di infliggergli la tua volontà.

Autostima e Sicurezza di Sé

  1. Consapevolezza e Resilienza: La costruzione dell'autostima parte dalla consapevolezza di chi sei e dei tuoi obiettivi. Devi valutare ogni interazione come un'occasione di apprendimento e feedback. Non vederla come un'opportunità persa, ma come un passo fondamentale verso la tua evoluzione continua. Accetta che gli alti e bassi sono normali, e ogni esperienza è un tassello in più per costruire la tua resilienza mentale[1].

  2. Padroneggiare il Mindset: La PREDATOR LIFE non è uno slogan, è uno stile di vita adulto in una specie con quasi tre milioni di anni di storia come cacciatori, tribali e lover. Vivere ogni giorno con l'intento di migliorare te stesso e dominare le tue paure è un dovere nei confronti dei tuoi alleati, che metti a rischio se ti perdi in un bicchier d'acqua quando è davvero. Questo non significa diventare un freddo manipolatore di te stesso, raccontandoti stronzate o ideazioni positive ingenue e wokissime per "dominare le tue paure", ma raggiungere un equilibrio dove la sicurezza di sé viene dalla competenza e dai successi personali.

Comunicazione Efficace

  1. Autenticità e Onestà: Le tecniche manipolative di approccio sono ridicole. Il punto non è cosa dire a 100 ragazze per ottenere 10 numeri, o dove trovare il coraggio per dire qualche stronzata a queste 100, ma cosa chiedere a "Sara" per capire se sia una persona ed eventualmente costruire una connessione autentica. Una connessione autentica può benissimo essere una ONS, ma vera, in cui è chiaro chi sei, cosa offri, cosa vuoi. La differenza tra un’interazione efficace e una manipolativa è la tua intenzione e il tuo comportamento. Sii sempre te stesso, e non recitare un ruolo[2]``[3]. Per esempio, invece di usare una battuta preparata o un apripista, potresti iniziare una conversazione parlando di qualcosa che ti interessa veramente e chiedere alla persona di condividere il suo punto di vista su quell'argomento, valutando attentamente e facendo domande per capire. Questo approccio non solo mostra che sei autentico, ma crea anche un'opportunità per approfondire una connessione.

  2. Calibrazione e Feedback: Impara a calibrare le tue interazioni. Pratica il non investire troppo presto e rispondi ai messaggi con tempi dilatati, mostrando che hai una vita intensa anche al di fuori delle interazioni. Questa non è una tecnica manipolativa, ma una dimostrazione del fatto che sei una persona di valore e di sostanza, diventa manipolativa se la reciti come un ruolo, invece di farti, una vita. 

Incrementare il Tuo Circolo Sociale

  1. Networking Strategico: Frequenta ambienti che riflettono i tuoi interessi e valori. Evita le tecniche per raccogliere numeri per strada; piuttosto, cerca contesti sociali dove puoi mostrare il tuo vero valore. Quando incontri qualcuno, lasciati guidare dalla curiosità e dall'autenticità. Non è un gioco di numeri, ma di qualità delle connessioni, le quali possono essere tranquillamente connessioni indirette, verso target di rilevanza sessuale[4]``[5].

  2. Essere un Faro: Prenditi la responsabilità della tua vita sociale. Guida le interazioni, stabilisci i tuoi standard e non piegarti a comportamenti ridicoli per piacere agli altri. Le persone seguono chi sa dove sta andando e come arrivarci. Essere un faro di stabilità e direzione non significa che gli altri debbano seguirti altrimenti rivaluti e segui tu, ma significa segnalare bene la tua posizione, così chi vuole andare in quella direzione segue la luce, chi vuole evitarla lo fa in tempi rapidi e senza dare disturbo[6]``[7].

Conclusione

Ricorda che il tuo viaggio è unico. Non cadere nella trappola di disturbare tipe a caso sperando di dire o fare qualcosa che le interessi, magari addirittura con tecniche prefabbricate. La tua crescita dipende dalla tua autenticità, dalla capacità di apprendere dalle esperienze e dalla costruzione di relazioni significative. Continua a migliorare ogni giorno, sfruttando ogni interazione come un'opportunità per diventare la versione migliore di te stesso. 

Se anche perdessi la verginità per un gioco di chance, continuerebbe ad essere un gioco di chance a probabilità indipendenti e saresti sempre da zero con ogni tipa, a fare il pagliaccio, a dire cose scalibrate di cui poi ti penti, a friggere dalla paura di parlarci. 

Se invece ti dai una regolata e metti la tua vita in check, in due anni potresti avere una chance al mese, di cui potrai fruire o no, ma è meglio avere una chance al mese e servirsi una volta l'anno, che stremarsi un anno per una chance. 

Spero che questi consigli ti siano utili. Se hai bisogno di ulteriori chiarimenti o desideri approfondire alcuni argomenti, sono qui per aiutarti.

Continua a evolvere,

Demon_Core


Fonti:

  1. Webinar - Varie Sessioni[8]``[9]
  2. Discussioni Forum - Post degli utenti e mie risposte precedenti[10]``[11]
Outofshell
Inviato
Il 16/06/2024 at 16:07, Demon_Core ha scritto:

niente a che vedere con le ridicole tecniche per raccogliere numeri per strada, o chiedere spiccioli ai passanti.

Grazie Demon_Core.

Oltre a conoscere potenziali partner tramite circoli sociali in cui posso emergere, come valuti l'approccio indiretto nella quotidianità, volto a far sì che la conversazione risulti abbastanza casuale, spontanea e genuina per poi mostrare interesse e volontà di rimanere in contatto se l'interazione è stata piacevole? Quali sono i punti di forza e di debolezza delle due strade? 

Perché demon-izzi (chiedo venia per il gioco di parole, dovevo) l'approccio diretto per strada? Ci sono dei contesti in cui può essere valido?  Se sì, quali?

Il 16/06/2024 at 16:07, Demon_Core ha scritto:

Comunicazione Efficace

  1. Autenticità e Onestà: Le tecniche manipolative di approccio sono ridicole. Il punto non è cosa dire a 100 ragazze per ottenere 10 numeri, o dove trovare il coraggio per dire qualche stronzata a queste 100, ma cosa chiedere a "Sara" per capire se sia una persona ed eventualmente costruire una connessione autentica. Una connessione autentica può benissimo essere una ONS, ma vera, in cui è chiaro chi sei, cosa offri, cosa vuoi.

Come faccio a capire se Sara è una persona di valore? Se capisco che lo è e mi va di approfondire la sua conoscenza, come faccio a generare attrazione e costruire una connessione autentica con lei? Come faccio, da persona di valore, ad esprimere chi sono, cosa offro e cosa voglio in maniera assertiva e socialmente accettabile? 

Il 16/06/2024 at 16:07, Demon_Core ha scritto:
  1. La tua crescita dipende dalla tua autenticità, dalla capacità di apprendere dalle esperienze e dalla costruzione di relazioni significative. 

Uno dei problemi più grandi che sento di avere, che mi impedisce di essere realmente autentico, è la manifestazione eccessiva di neediness nelle interazioni con gli altri. Come faccio a ridurla?

Come costruisco relazioni significative in cui c'è un reciproco dare e avere? 

 

 

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Inviato

Ti consiglio questa vecchia discussione, che per me è stata molto utile.

Il 21/12/2004 at 00:52, LonRan ha scritto:

Da:John Difool

Oggetto:Essere Uomo

Newsgroups:free.it.discussioni.seduzione.tecniche

Data:2004-10-19 03:54:06 PST

Dato il successo che questo post ha ricevuto, lo ripubblico come nuovo

thread in modo che possa essere più facilmente visto e letto da tutti.

Inizialmente ero dubbioso, il post non parla di seduzione in senso stretto,

ma cerca di analizzare i motivi che portano noi uomini oggi su fidst o masf,

in cerca di un sapere, quello delle relazioni tra i sessi, che un tempo ci

era naturale quanto avere la barba o gli attributi.

Forse questo discorso, fatto in questi termini, ha effettivamente un senso.

Non lo so.

Spero comunque che tutti quelli che lo leggeranno, membri di fidst attivi o

lurker, abbiano l'intelligenza di adeguarlo al proprio vissuto personale e

di comprendere che, sebbene in gradi diversi, la maggior parte degli uomini

di questa generazione ha vissuto e vive un momento di crisi profonda. Una

crisi da cui possiamo uscire solo riscoprendo il sapere originale, guidati

dal desiderio di tornare ad essere maschi completi, uomini interi, lasciando

alle nostre spalle i dubbi e le incertezze che ci legano le mani e i piedi e

ci impediscono di essere ciò che sentiamo di poter essere.

E se non lo capite, se vi spaventa o se vi lascia indifferenti, non importa.

Continuate a sedurre, a scoprire il vostro fascino, ad abbattere le vostre

insicurezze, la vostra timidezza, e un giorno, già ne siete certi,

scoprirete di camminare finalmente eretti, di guardare negli occhi il mondo

e di avere vinto la paura.

JDF

PS: il titolo? Ci ho messo dieci minuti a decidere come cazzo chiamare sto

post, non siate impietosi... Mi venivano solo stronzate! ;)

********************************

Il giorno 17-10-2004 18:35, pinko blaterò:

> copio ed incollo dal sito un pezzo tratto dal libro: > maschio, amante felice

> -----------------------------------------------------------------------

> Maschio è bello. Per sentire, per provare questa bellezza, bisogna che

> qualcuno ti abbia insegnato a riconoscerla. Qualcuno come te, che la

> viva in prima persona, che la conosca istintivamente. Qualcuno al quale,

> a sua volta, a suo tempo, sia stata trasmessa la consapevolezza di

> questa preziosa condizione: quella di essere umano, di genere maschile.

> -----------------------------------------------------------------------

> Adesso...

> non so perche' tu abbia voluto farmi leggere questo...

> e non so quale sia stato il tuo percorso, ne' le tue

> esperienze da piccino.

> Ma prefersico non addentrarmi in argomenti troppo /personali/ :-)

Scusa, ti rispondo anche in modo serio ;-) Le mie esperienze non sono

diverse da quelle di tanti altri uomini cresciuti come AFC, ne ho già

parlato in un post recente destinato a doh!. Pare che mi tocchi tornare nel

fondali più bassi della mia esperienza di vita. Ci provo, spero di esser

breve (NdJDF: non ci sono riuscito).

Come molti uomini della mia/nostra generazione, sono cresciuto in un mondo

in cui i media avevano deciso che le mie povere e sfortunate coetanee e

amiche dovevano essere aiutate ad avere le palle perché, poverine, noi

uomini eravamo dei sadici bastardi e senza un aiuto serio chissà cosa gli

avremmo combinato. Sono cresciuto in un mondo in cui le madri unite hanno

deciso tutte assieme che dovevano allevare i figli maschi col mantra del "le

ragazze sono più intelligenti, più furbe, più evolute (perché mannaggia non

ho avuto una femmina invece che te!)" E a dirlo non era solo la mamma, ma la

maestra, le amiche della mamma, le opinioniste ex-femministe in televisione,

pure quel venduto di Costanzo continuava a dirlo. Mentre Piero Angela dal

canto suo spiegava che il cervello delle donne, anche se più piccolo,

funzionava meglio e in modo più rapido. E al cinema proiettavano "Speriamo

che sia femmina". Eccetera eccetera!

Insomma, solo un assaggio di un mondo in cui i maschi erano solo degli

scassapalle esagitati e che nessuno capiva a che cazzo servissero. E che le

uniche madri felici di avere avuto un maschio erano le madri dei calciatori

di serie A. I padri, non ne parliamo. A parte qualche fortunato coetaneo con

un padre "cazzuto" che sapeva spiegargli come si conquista una donna, come

si fa ad avere successo o come si fa a dimostrare di essere un uomo, tutti

gli altri (me compreso) potevano solo contare dal proprio padre su qualche

fraterna e inutile pacca sulle spalle, e sperare di trovare illuminazione in

libreria a caccia di uno dei pessimi manuali americani "How to..." con

contenuti così scadenti da confondere solo di più le idee. O anche peggio,

leggere le guide di stampo femminile come "Lei viene da Venere, Lui da

marte" in cui si poteva così scoprire come l'uomo sessualmente fosse uno

scimpanzé visto che la donna poteva avere 1500 orgasmi in sequenza e l'uomo

solo uno, che la donna aveva 654 zone erogene, mentre l'uomo a malapena

dieci, e che nel clitoride c'erano concentrate più terminazioni nervose di

stelle nell'universo. E quando tu, maschietto abbattuto, pensavi "be', sai

che figata! Sarò una scimmia ma almeno non devo partorire soffrendo le pene

dell'inferno!" ecco subito passarti sotto gli occhi libri scritti per tirar

su di morale qualche povera fanciulla in crisi di identità: "le gioie della

gravidanza", "mamma è bello", "La fortuna di essere mamma".

Insomma, già così inculate da ogni parte. Poi arrivavi a 16 anni e

cominciavi ad andare in discoteca, per scoprire che le donne entravano

gratis. Che le più carine spesso bevevano gratis. E che le fighe più

scatenate si fidanzavano con ricchi marpioni trent'enni e si facevano

vacanze da urlo solo per avere una passerina dorata tra le gambe.

Così, con la coda, al posto della passera, tra le gambe, ecco un altro uomo

avviato a diventare un servo della ghiandola mammaria, un AFC convinto che i

pantaloni siano prerogativa femminile e che per avere una fidanzata figa

l'unica cosa che puoi fare, se non hai la ferrari come Vieri, è sperare che

una gnocca ti noti per strada e ti si trombi. Tutto perchè? Per la

convinzione, errata ma alimentata da media e cultura, che le donne siano

superiori all'uomo. Che esista una vera e propria graduatoria comparativa

tra uomo e donna e che le donne, a conti fatti, siano più in gamba.

Una gara tra i sessi tanto ridicola quanto dannosa che ha convinto tanti a

diventare AFC smettendo di credere di poter ambire ad una donna vera, o di

poter dire a gran voce "vaffanculo" alla fidanzata che cerca di manipolarli

per andare all'Ikea ogni sabato pomeriggio...

Un concetto, questo della graduatoria tra i sessi, che ha peraltro aumentato

il numero di stupratori e di pedofili a dismisura, visto che gli uomini sono

sempre meno convinti di avere il diritto di poter amare ed essere amati da

una donna, di poterla conquistare nei sentimenti, di poter anche solo

provare a vincere nel gioco dei sessi. E così molti uomini le donne

preferiscono prenderle nei vicoli bui, privandole della loro libertà di

scelta grazie all'uso della violenza, o quando sono ancora così piccole da

non sapere ancora usare il loro potere. Insomma, a pagare tutto questo

finiscono per essere bambine e ragazze che non hanno fatto niente di

sbagliato nella vita se non nascere del genere, secondo la nostra cultura

attuale, dominante, vincente. Un po' come essere picchiati ad harlem per il

fatto di essere bianchi, anche se credi nella parità delle razze.

 

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