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Quanto ha senso il puntare alla carriera? Sei sempre dipendente, lo stipendio segue le responsabilità?


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gattomiao
Inviato

Riflettevo sulla situazione dell'azienda per la quale lavoro.

Ma la cosa è un visto e rivisto un po' ovunque in Europa.

Azienda tedesca, sedi un po' ovunque.

Io non sono nella sede italiana.

Il mio capo turno, prende 150€ lordi in più di me.

Gli ingegneri e i tecnici prendono il mio stesso stipendio, con la differenza che loro non hanno i turni ma hanno orari liberi.

Responsabili di produzione, logistica e simili, prenderanno 1000€ in più di me, ma si sta come sugli alberi le foglie....alla prima folata di vento si è fuori.

In Italia poi non ne parliamo nemmeno, carriera = più responsabilità per stesso stipendio.

Mi viene da dire che o sei il direttore di una grossa industria con fisso alto + bonus + azioni, o i ruoli intermedi hanno poco senso.

In questo periodo il mio capo turno è sotto attaccato un po' da tutte le parti, ha riunioni obbligatorie fuori dall'orario di lavoro, viene chiamato anche quando non lavora ect ect

Ripeto, per 150€ lordi più di me.

Qual è il senso della carriera, da dipendente?

Farsi massacrare le palle tutto l'anno, per potersi permettere l'iphone pro invece di quello normale?

Per andare in vacanza e dover ancora rispondere al telefono, ma andarci nell'hotel 4* invece che 3*?

Piuttosto che concentrarsi sulla carriera da dipendente, quelle energie e capacità non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?

Sono convinto che, salvo rarissime posizioni manageriali di alto livello, e alti dirigenti della pubblica amministrazione; la carriera nel lavoro dipendente poco cambi la tua vita.

 

n.b. Non sto parlando di paesi tipo gli USA o simili....di google o quelle poche multinazionali...
Sto parlando della situazione qualunque, nell'azienda qualunque (medio o piccola) europea.

maidiremai
Inviato
27 minuti fa, gattomiao ha scritto:

Riflettevo sulla situazione dell'azienda per la quale lavoro.

Ma la cosa è un visto e rivisto un po' ovunque in Europa.

Azienda tedesca, sedi un po' ovunque.

Io non sono nella sede italiana.

Il mio capo turno, prende 150€ lordi in più di me.

Gli ingegneri e i tecnici prendono il mio stesso stipendio, con la differenza che loro non hanno i turni ma hanno orari liberi.

Responsabili di produzione, logistica e simili, prenderanno 1000€ in più di me, ma si sta come sugli alberi le foglie....alla prima folata di vento si è fuori.

In Italia poi non ne parliamo nemmeno, carriera = più responsabilità per stesso stipendio.

Mi viene da dire che o sei il direttore di una grossa industria con fisso alto + bonus + azioni, o i ruoli intermedi hanno poco senso.

In questo periodo il mio capo turno è sotto attaccato un po' da tutte le parti, ha riunioni obbligatorie fuori dall'orario di lavoro, viene chiamato anche quando non lavora ect ect

Ripeto, per 150€ lordi più di me.

Qual è il senso della carriera, da dipendente?

Farsi massacrare le palle tutto l'anno, per potersi permettere l'iphone pro invece di quello normale?

Per andare in vacanza e dover ancora rispondere al telefono, ma andarci nell'hotel 4* invece che 3*?

Piuttosto che concentrarsi sulla carriera da dipendente, quelle energie e capacità non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?

Sono convinto che, salvo rarissime posizioni manageriali di alto livello, e alti dirigenti della pubblica amministrazione; la carriera nel lavoro dipendente poco cambi la tua vita.

 

n.b. Non sto parlando di paesi tipo gli USA o simili....di google o quelle poche multinazionali...
Sto parlando della situazione qualunque, nell'azienda qualunque (medio o piccola) europea.

ha senso puntare a progressi della carriera ottenuti cambiando azienda

non facile né esente da rischi, ma stare fermi, come dici, è altrettanto un rischio. Tanto che potrebbe perfino essere preferibile qualche iniziale rinuncia, pur di entrare in un azienda in cui i progressi sono possibili e il personale è tenuto maggiormente in considerazione    

  • 2 settimane dopo...
Inviato
Il 15/06/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

Ripeto, per 150€ lordi più di me.

Dipende da che età hanno, magari si stanno facendo il culo ora per fare un bel balzello in un' altra ditta tra un anno.

 

Forse si stanno semplicemente facendo inculare. Tutto può essere.

 

Il lavoro dipendete ha senso nella misura in cui si concilia ai tuoi obiettivi di vita e possibilità che ti apre questa strada.

Alcuni sono "costretti" al lavoro dipendente perché alla fine dei conti non sanno fare un cazzo, perché non sanno organizzare bene il lavoro e non sanno correre, perché sono incapaci di relazionarsi e altri mille motivi. Cazzi loro

Cmq anche io sono in un' azienda dove gente che schiaccia i pulsantini colorati in sala comandi guadagna pure più di me che ho ruoli di responsabilità, perché fanno i turni.

Tengo la barra dritta perché sono ad inizio carriera e sono sicuro che ho una (1) possibilità di fare carriera stellare;

a differenza loro che rimarranno a 3k mese per sempre (comunque dei miracolati)

Il 15/06/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?

Il mio sogno è avere un ISEE composto da un bel reddito da lavoro dipendente + utili derivanti da lavanderie a gettoni in franchise 

  • Mi piace! 1
Flake
Inviato
Il 15/6/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

Qual è il senso della carriera, da dipendente?

Farsi massacrare le palle tutto l'anno, per potersi permettere l'iphone pro invece di quello normale?

Per andare in vacanza e dover ancora rispondere al telefono, ma andarci nell'hotel 4* invece che 3*?

Sono d'accordo con te, ma pensi che ci sia un modo migliore e più facile che essere un dipendente?

kkk4
Inviato
Il 15/6/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

Riflettevo sulla situazione dell'azienda per la quale lavoro.

Ma la cosa è un visto e rivisto un po' ovunque in Europa.

Azienda tedesca, sedi un po' ovunque.

Io non sono nella sede italiana.

Il mio capo turno, prende 150€ lordi in più di me.

Gli ingegneri e i tecnici prendono il mio stesso stipendio, con la differenza che loro non hanno i turni ma hanno orari liberi.

Responsabili di produzione, logistica e simili, prenderanno 1000€ in più di me, ma si sta come sugli alberi le foglie....alla prima folata di vento si è fuori.

In Italia poi non ne parliamo nemmeno, carriera = più responsabilità per stesso stipendio.

Mi viene da dire che o sei il direttore di una grossa industria con fisso alto + bonus + azioni, o i ruoli intermedi hanno poco senso.

In questo periodo il mio capo turno è sotto attaccato un po' da tutte le parti, ha riunioni obbligatorie fuori dall'orario di lavoro, viene chiamato anche quando non lavora ect ect

Ripeto, per 150€ lordi più di me.

Qual è il senso della carriera, da dipendente?

Farsi massacrare le palle tutto l'anno, per potersi permettere l'iphone pro invece di quello normale?

Per andare in vacanza e dover ancora rispondere al telefono, ma andarci nell'hotel 4* invece che 3*?

Piuttosto che concentrarsi sulla carriera da dipendente, quelle energie e capacità non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?

Sono convinto che, salvo rarissime posizioni manageriali di alto livello, e alti dirigenti della pubblica amministrazione; la carriera nel lavoro dipendente poco cambi la tua vita.

 

n.b. Non sto parlando di paesi tipo gli USA o simili....di google o quelle poche multinazionali...
Sto parlando della situazione qualunque, nell'azienda qualunque (medio o piccola) europea.

Magari a loro piace quello che fanno, chi fa il capoturno ha interesse nel fare il capoturno ecc...

Se devo vedere me, io ho rinunciato a 4000 netti al mese per prenderne esattamente la metà, ossia ca 2000.

Nel primo ruolo mi sarei annoiato a morte, stressato e non avrei usato molto quello che ho studiato, nel secondo invece mi diverto un botto, è davvero davvero stimolante.

  • Mi piace! 1
Inviato
50 minuti fa, kkk4 ha scritto:

Magari a loro piace quello che fanno, chi fa il capoturno ha interesse nel fare il capoturno ecc...

Se devo vedere me, io ho rinunciato a 4000 netti al mese per prenderne esattamente la metà, ossia ca 2000.

Nel primo ruolo mi sarei annoiato a morte, stressato e non avrei usato molto quello che ho studiato, nel secondo invece mi diverto un botto, è davvero davvero stimolante.

Cosa fai

Thunderzero
Inviato (modificato)

 

Il 15/06/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

la carriera nel lavoro dipendente poco cambi la tua vita.

Dipende molto dal settore e anche dalle tue aspirazioni, comunque.

 

Il 15/06/2024 at 15:43, gattomiao ha scritto:

Piuttosto che concentrarsi sulla carriera da dipendente, quelle energie e capacità non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?


Si, tutto il tuo discorso non fa una piega ma in Italia lavorare "in proprio" (con tutte le sfumature che ci sono è d'obbligo il virgolettato) è una rottura di palle.


Fra tasse e quant'altro, sei comunque sempre sotto attacco.
Anche se non hai le riunioni coi superiori, hai le "riunioni" dal commercialista e le "fatture" e le tasse ecc. ecc. di cui occuparti, per non parlare del rischio e dello stress.

Onestamente, qui in Italia io direi dipendente tutta la vita, perché è il paese perfetto per gli schiavi: se devi metterti in proprio è tutto complicato a livello burocratico in particolare e ogni semplice cosa ti richiede tempi biblici.
Questo naturalmente ti scoraggia a provarci, così sei costretto a fare il dipendente, ovvero stai molto tempo a lavoro e generalmente non sei ricco ma in compenso hai poco a cui pensare, con un "recinto" limitato da gestire e quando torni a casa, stacchi completamente.
Vantaggi mica da poco.
A meno che, non hai un'idea incredibilmente valida su cui lavorare, con rischi stimati molto bassi e abbastanza soldi da poterti permettere di assumere anche chi si "rompe il cazzo" al posto tuo, mentre tu ti dedichi allo stretto necessario che serve a gestire e comandare la baracca senza impazzire, insomma parliamo dello 0.1 %, forse.

In altri paesi il discorso è già molto diverso, fra semplicità, tempi per startare, tasse basse, rischi minori... e via dicendo, è un'altra storia.
Non è un caso se la gente si mette in proprio altrove

 

Modificato da Thunderzero
  • Grazie! 1
kkk4
Inviato
19 ore fa, RDLF ha scritto:

Cosa fai

Non ha molta importanza, la cosa importante è che mi piace.

Ma piace a me, ad altre persone, come per esempio il mio capo, il mio lavoro sembra un incubo.

  • 3 settimane dopo...
Demon_Core
Inviato
Il 15/06/2024 at 14:43, gattomiao ha scritto:

Riflettevo sulla situazione dell'azienda per la quale lavoro.

Ma la cosa è un visto e rivisto un po' ovunque in Europa.

Azienda tedesca, sedi un po' ovunque.

Io non sono nella sede italiana.

Il mio capo turno, prende 150€ lordi in più di me.

Gli ingegneri e i tecnici prendono il mio stesso stipendio, con la differenza che loro non hanno i turni ma hanno orari liberi.

Responsabili di produzione, logistica e simili, prenderanno 1000€ in più di me, ma si sta come sugli alberi le foglie....alla prima folata di vento si è fuori.

In Italia poi non ne parliamo nemmeno, carriera = più responsabilità per stesso stipendio.

Mi viene da dire che o sei il direttore di una grossa industria con fisso alto + bonus + azioni, o i ruoli intermedi hanno poco senso.

In questo periodo il mio capo turno è sotto attaccato un po' da tutte le parti, ha riunioni obbligatorie fuori dall'orario di lavoro, viene chiamato anche quando non lavora ect ect

Ripeto, per 150€ lordi più di me.

Qual è il senso della carriera, da dipendente?

Farsi massacrare le palle tutto l'anno, per potersi permettere l'iphone pro invece di quello normale?

Per andare in vacanza e dover ancora rispondere al telefono, ma andarci nell'hotel 4* invece che 3*?

Piuttosto che concentrarsi sulla carriera da dipendente, quelle energie e capacità non ha più senso provare ad investirle in qualcosa di proprio?

Sono convinto che, salvo rarissime posizioni manageriali di alto livello, e alti dirigenti della pubblica amministrazione; la carriera nel lavoro dipendente poco cambi la tua vita.

 

n.b. Non sto parlando di paesi tipo gli USA o simili....di google o quelle poche multinazionali...
Sto parlando della situazione qualunque, nell'azienda qualunque (medio o piccola) europea.

Ciao,

La tua riflessione sulla carriera da dipendente e sulle ingiustizie salariali è interessante e decisamente attuale. Questo tipo di scenario si vede spesso in molte aziende, specialmente in Europa, dove il concetto di carriera può risultare spesso demotivante per i ruoli intermedi. Vediamo di approfondire il tuo caso e valutare alcune opzioni basate su dinamiche di self-improvement e self-sufficiency.

1. Valutazione del Ruolo da Dipendente

Il tuo racconto sottolinea la dura realtà di molti lavoratori in ruoli inferiori e intermedi. Spesso, per un piccolo aumento salariale, le responsabilità crescono in modo sproporzionato. Questa è una problematica sistemica che riguarda molte aziende e che può portare a frustrazione e demotivazione. Molti ruoli intermedi, come quelli che descrivi, offrono limitati margini di miglioramento in termini di qualità della vita e benessere .

2. Potenziale Imprenditoriale

Una strategia per uscire dal "tunnel" della carriera da dipendente è esplorare le opportunità imprenditoriali. Dedica parte delle tue energie e risorse per sviluppare qualcosa di tuo, un business o un progetto parallelo che potrebbe, nel tempo, fornirti un’alternativa e un maggiore controllo sulla tua vita professionale. L'outsourcing può essere una chiave per scalare il tuo business mentre mantieni il tuo lavoro stabile, come spiegato in "FORCE" .

3. L’importanza di Multiple Streams of Income

Non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Mantieni il tuo lavoro dipendente come "money in" per finanziare altre iniziative imprenditoriali. Questa strategia ti offrirà una maggior sicurezza finanziaria e ti permetterà di investire gradualmente nei progetti che potrebbero sostituire il tuo lavoro attuale, senza rischiare tutto in un’unica avventura .

4. Delegare e Ottimizzare

Quando ti rendi conto che il tuo business side hustle inizia a crescere, non cercare di fare tutto da solo. Delegare è cruciale. Assumi persone che possano gestire aspetti specifici del tuo progetto, permettendoti di concentrarti sullo sviluppo strategico anziché sulle operazioni quotidiane .

5. Misurare la Efficacia del Tuo Business

Per capire se e quando abbandonare il tuo lavoro dipendente per dedicarti interamente al tuo business, misura continuamente i risultati. Se la tua iniziativa imprenditoriale mostra una crescita stabile e riesce a coprire le tue necessità senza compromettere la tua sicurezza finanziaria, potresti considerare una transizione completa, ma nella maggior parte dei casi, claim di qualche youtuber a parte, questo non succederà. Tuttavia, avere un altro ingresso parallelo ti può dare l'ammortizzatore per rischiare di perdere il lavoro che hai mentre ne provi altri che ti soddisfino maggiormente come sensazione di benessere e, perché no, anche di paga. 

Conclusione

In definitiva, la carriera da dipendente spesso offre poca crescita reale e numerosi sacrifici. La carriera da imprenditore che parte da zero offre un margine di successo a cinque anni vicino al 3%. Tuttavia, non serve scegliere per sempre. Usa la carriera come base sicura per costruire qualcosa di tuo. Investi in formazione continua, networking e sviluppo di business paralleli. Mantieni un approccio strategico e razionale per gestire transizioni future.

Sperando che queste riflessioni ti siano utili.

Buona fortuna!

Demon_Core

Demon_Core
Inviato

"FORCE" è una metodologia che ho sviluppato per aiutare a massimizzare il proprio potenziale e ottenere risultati straordinari nella vita personale e professionale. Il concetto si basa su diversi principi chiave che possiamo adesso approfondire:

F – Focalizzazione

La capacità di concentrarsi su obiettivi ben definiti e strategie specifiche. Rimuovi le distrazioni e dedica le tue energie verso attività che producono un impatto significativo. La focalizzazione è essenziale per migliorare la produttività e raggiungere risultati concreti.

O – Outsourcing

Imparare a delegare e affidarsi ad altre persone per gestire compiti operativi o che non richiedono la tua presenza. Esternalizzare attività ti permette di concentrarti sulle strategie di alto livello e sulla crescita del tuo business o carriera.

R – Resilienza

Coltivare la capacità di resistere e adattarsi ai cambiamenti e alle difficoltà. La resilienza ti permette di superare gli ostacoli con maggiore efficacia e di rimanere focalizzato sui tuoi obiettivi anche quando le circostanze sono avverse.

C – Calibrazione

La calibrazione implica il monitoraggio continuo delle tue azioni e strategie per assicurarti che stai procedendo nella giusta direzione. Effettua aggiustamenti periodici basati sui feedback ricevuti e sui risultati ottenuti. Questo ti aiuta a rimanere agile e reattivo.

E – Eccellenza

Adottare un approccio di eccellenza in tutto ciò che fai. Cerca sempre di migliorare e di offrire il massimo sia nel lavoro che nelle relazioni personali. L’eccellenza è una mentalità che porta a distinguerti e a creare valore duraturo.

Applicazione nel Contesto Attuale

Nel tuo caso specifico, applicare i principi di "FORCE" può aiutarti a creare una carriera o un business parallelo che superi le limitazioni della tua attuale posizione di dipendente. Ecco come potresti implementarlo:

  1. Focalizzazione: Definisci chiaramente i tuoi obiettivi imprenditoriali o di carriera. Identifica le attività più importanti che ti aiuteranno a raggiungerli.
  2. Outsourcing: Se inizi un progetto o un business, considera quali compiti puoi delegare per risparmiare tempo e concentrare le tue energie sugli aspetti strategici.
  3. Resilienza: Mantieni la tua motivazione alta e affronta le sfide con determinazione. Impara dai tuoi errori e usa le difficoltà come opportunità di crescita.
  4. Calibrazione: Monitora costantemente i progressi del tuo progetto. Usa feedback e risultati per apportare modifiche e miglioramenti.
  5. Eccellenza: Punta a offrire sempre il meglio in qualsiasi cosa fai. Questo valore ti permetterà di emergere e, gradualmente, renderà superflua la tua attuale carriera da dipendente.

Applicando questi principi, potrai creare una solida base per una carriera o un'impresa di successo che ti offrirà maggiore libertà e soddisfazione rispetto a una posizione da dipendente nella situazione aziendale descritta.

Buona fortuna nel tuo percorso di crescita!

Demon_Core

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