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La truffa delle elezioni francesi


ArmandoBis

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ArmandoBis

Dal punto di vista del voto popolare, la graduatoria delle tre coalizioni sarebbe stata

1. RN

2. Nuovo Fronte Popolare

3. Macroniani

Invece con i magheggi della desistenza è venuto fuori:

1. Nuovo Fronte Popolare

2. Macroniani

3. RN

La possibilità di truccare i risultati è ciò che ha spinto Macron a indire nuove elezioni.

Il problema è che l'ordine previsto era:

1. Macron 

2. RN

3. Sinistra

con la coalizione di sinistra che si sarebbe sciolta subito dopo, in modo da poter governare con i socialisti (la maggioranza non ci sarebbe stata comunque, ma non è necessaria, con l'art. 49 puoi far passare qualsiasi legge).

La cosa però interessante da notare è che l'Italia, con il suo sistema proporzionale quasi senza sbarramento, aveva ben OTTO partiti, una situazione giudicata ingestibille.

Ieri in Francia i partiti che hanno ottenuto seggi sono stati SEDICI, di cui 10-12 di dimensioni paragonabili ai partiti italiani della prima repubblica.

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OdetoJoy
13 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Dal punto di vista del voto popolare, la graduatoria delle tre coalizioni sarebbe stata

1. RN

2. Nuovo Fronte Popolare

3. Macroniani

Invece con i magheggi della desistenza è venuto fuori:

1. Nuovo Fronte Popolare

2. Macroniani

3. RN

La possibilità di truccare i risultati è ciò che ha spinto Macron a indire nuove elezioni.

Il problema è che l'ordine previsto era:

1. Macron 

2. RN

3. Sinistra

con la coalizione di sinistra che si sarebbe sciolta subito dopo, in modo da poter governare con i socialisti (la maggioranza non ci sarebbe stata comunque, ma non è necessaria, con l'art. 49 puoi far passare qualsiasi legge).

La cosa però interessante da notare è che l'Italia, con il suo sistema proporzionale quasi senza sbarramento, aveva ben OTTO partiti, una situazione giudicata ingestibille.

Ieri in Francia i partiti che hanno ottenuto seggi sono stati SEDICI, di cui 10-12 di dimensioni paragonabili ai partiti italiani della prima repubblica.

Sembra che molti siano andati a votare per impedire che la destra prenda il potere, altrimenti tornano i "fascisti"

A me sorprende quanto facilmente possa girare nelle menti delle persone tutta l'info-warfare che i media sparano per far il lavaggio del cervello e far votare una fazione o screditarne un'altra

Veramente gente allucinata che crede a cosa che non esistono, compresi i miei genitori, ore a guardare la televisione convinti che dica qualcosa e che la realtà sia quella

Orde di pecore sedute come schiavi a guardare le ombre nella caverna di Platone

Inquietante

Sto riflettendo da parecchio tempo se è possibile trovare delle falle in questo sistema da exploitare, per fare più soldi o chiavare le loro donne

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OdetoJoy
6 minuti fa, OdetoJoy ha scritto:

A me sorprende quanto facilmente possa girare nelle menti delle persone tutta l'info-warfare che i media sparano per far il lavaggio del cervello e far votare una fazione o screditarne un'altra

E a questo aggiungo anche che, le vere informazioni (utili e reali), la vera intelligence economica e geopolitica (ma anche quella farmaceutica che interessa a me), non solo è a pagamento, ma la massima parte delle volte non è neanche accessibile se paghi, devi per forza far parte di una grossa azienda o di una entità statale o para-statale per averne fruizione

Anche volendola cercare, l'approssimazione della verità delle cose, è molto difficile da trovare e da acquisire

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ArmandoBis
19 minuti fa, OdetoJoy ha scritto:

Sembra che molti siano andati a votare per impedire che la destra prenda il potere, altrimenti tornano i "fascisti"

A me sorprende quanto facilmente possa girare nelle menti delle persone tutta l'info-warfare che i media sparano per far il lavaggio del cervello e far votare una fazione o screditarne un'altra

Veramente gente allucinata che crede a cosa che non esistono, compresi i miei genitori, ore a guardare la televisione convinti che dica qualcosa e che la realtà sia quella

Orde di pecore sedute come schiavi a guardare le ombre nella caverna di Platone

Inquietante

Sto riflettendo da parecchio tempo se è possibile trovare delle falle in questo sistema da exploitare, per fare più soldi o chiavare le loro donne

 

Guarda, io sono molto più vecchio di te, e ti dico che c'è poco da exploitare.

Per la prima volta in vita mia, ho paura.

Mi ricordo quando avevo trent'anni e i vecchi mi predicevano un futuro di morte. Ci sarebbe stata una nuova guerra.

Mai ascoltati quei rancorosi coglioni.

A quei tempi un conflitto, di qualsiasi genere, era semplicemente impensabile.

Si viveva bene, non c'erano crisi. 

Il precariato non esisteva.

Se uno aveva un minimo di qualità, il lavoro glielo tiravano dietro. Lo aspettavano sotto casa per catturarlo.

Adesso la scarsità di lavoro è la normalità.

Certo, non ci siamo arrivati dall'oggi al domani.

Ma quello che impressiona è che la propaganda messa in piedi allora in decenni non è cambiata di una virgola.

Si descrive un mondo in cui basta avere un minimo di voglia di lavorare e si fanno carriere straordinarie.

Se uno non trova lavoro è perché non ha studiato, non si è impegnato.

Siamo tornati, ideologicamente, in pieno '800.

Il capitalismo è tornato quello di quel tempo.

Allora c'erano gli economisti classici.

Oggi ci sono i neo-classici.

Cioè quelli che sono venuti dopo Keynes e hanno riportato indietro le lancette dell'orologio della storia.

Cos'hanno fatto i dirigenti del Partito Comunista negli anni '70 con i loro figli?

Li hanno mandati a studiare a Mosca?

See, li hanno mandati in America.

Da dove sono tutti tornati neoclassici.

Tra loro non c'è un solo keynesiano. Uno.

Come si riconosce un neoclassico?

Semplice, descrive un mondo che non c'è.

Nel loro mondo non ci sono crisi finanziarie perché semplicemente non possono avvenire.

E se ne capita una, come nel 2008, è perché qualcuno ha barato. Semplice.

Quando Monti distruggeva l'economia italiana nel periodo 2011-2 raccomandava di prestare attenzione al balzo che il PIL del paese avrebbe fatto negli anni successivi grazie alle sue illuminate riforme.

Non mentiva. Ci credeva.

E' il mondo dei neoclassici.

Il mondo della ripresa economica arrembante, il ritorno alla crescita, inarrestabile, insopprimibile.

Che però non c'è mai.

Ci dicono di pazientare un attimo, è dietro l'angolo, sta arrivando.

Se va bene, non succede nulla.

Se va male, la luce in fondo al tunnel è quella di un treno che punta dritto su di noi.

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ArmandoBis
45 minuti fa, OdetoJoy ha scritto:

E a questo aggiungo anche che, le vere informazioni (utili e reali), la vera intelligence economica e geopolitica (ma anche quella farmaceutica che interessa a me), non solo è a pagamento, ma la massima parte delle volte non è neanche accessibile se paghi, devi per forza far parte di una grossa azienda o di una entità statale o para-statale per averne fruizione

Anche volendola cercare, l'approssimazione della verità delle cose, è molto difficile da trovare e da acquisire

Ma cosa ti aspetti di trovare a livello di intelligence economica e geopolitica?

La crisi del 2008 l'aveva vista arrivare qualcuno?

Diversi economisti l'avevano indicata non come probabile ma come certa.

Ma non sono economisti riconosciuti come tali.

Non sono neoclassici. Quindi il discorso si chiude lì: non esistono crisi.

Comunque neanche loro hanno previsto la sua magnitudine. Neanche lontanamente.

Il mondo degli economisti non ha nessun punto di contatto con il mondo reale.

Sono solo teorie che rimandano a libri e a paper, che rimandano ad altre teorie, ecc.

Chi ha previsto davvero la crisi nella sua dimensione effettiva è un certo Paulson, che con un suo fondo ha scommesso contro il mercato immobiliare portando a casa miliardi di dollari.

Lo scollamento degli economista fra la teoria e la realtà fa paura.

Ancora oggi si insegnano teorie fasulle come quella dei loanable funds, che scavano un fossato fra il mondo com'è e il mondo inventato degli economisti. 

In questi report potrai trovare qualche informazione utile a livello micro, ma nessuno ti dirà cosa succederà domani.

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Maldoner
15 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

Dal punto di vista del voto popolare, la graduatoria delle tre coalizioni sarebbe stata

1. RN

2. Nuovo Fronte Popolare

3. Macroniani

Invece con i magheggi della desistenza è venuto fuori:

1. Nuovo Fronte Popolare

2. Macroniani

3. RN

La possibilità di truccare i risultati è ciò che ha spinto Macron a indire nuove elezioni.

Il problema è che l'ordine previsto era:

1. Macron 

2. RN

3. Sinistra

con la coalizione di sinistra che si sarebbe sciolta subito dopo, in modo da poter governare con i socialisti (la maggioranza non ci sarebbe stata comunque, ma non è necessaria, con l'art. 49 puoi far passare qualsiasi legge).

La cosa però interessante da notare è che l'Italia, con il suo sistema proporzionale quasi senza sbarramento, aveva ben OTTO partiti, una situazione giudicata ingestibille.

Ieri in Francia i partiti che hanno ottenuto seggi sono stati SEDICI, di cui 10-12 di dimensioni paragonabili ai partiti italiani della prima repubblica.

Potresti farmi un ELI5?

Non ho capito dove sono i magheggi, le truffe e i problemi che ne sono derivati.

Domanda genuina, non ho né seguito né ci capisco tanto.

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ArmandoBis
Inviato (modificato)
7 ore fa, Maldoner ha scritto:

Potresti farmi un ELI5?

Non ho capito dove sono i magheggi, le truffe e i problemi che ne sono derivati.

Domanda genuina, non ho né seguito né ci capisco tanto.

Semplice.

In genere, nei sistemi uninominali chi ha una maggioranza relativa, se ben distribuita sul territorio, viene premiato da un maggior numero di eletti rispetto all'effettiva percentuale di voti ottenuta.

Esempio: hai il 40% dei voti ma ottieni il 60% dei seggi.

Però se tutti i tuoi avversari si coalizzano contro di te, facendo convergere il loro voto su un unico candidato alternativo, il processo si può invertire: chi ha più voti ha proporzionalmente meno seggi.

E così è successo.

Il RN di Marin Le Pen ha avuto il 35% di eletti in meno, che sono andati un po' a tutti gli altri schieramenti; sinistra +14%, Macron +15%, gollisti +14%.

In un sistema proporzionale il RN avrebbe avuto una settantina di deputati in più da aggiungere ai 142 già ottenuti.

La maggior parte dei sistemi elettorali è concepita per premiare chi ottiene più voti.

È la prima volta che succede che chi ha la maggioranza relativa viene invece pesantemente penalizzato.

Parlare di truffa è addirittura riduttivo.

Se questo sistema prendesse piede  potrebbe accadere, in un caso estremo, che un partito col 40% dei voti non elegga neppure un deputato.

A livello di gestione dei sistemi "democratici" ormai si è visto di tutto (ad esempio, referendum ripetuti perché il risultato era "sbagliato"; richieste di rifare il referendum sulla Brexit, perché gli anziani hanno votato in maggioranza per il Leave e non avevano diritto di farlo perché da lì a poco sarebbero morti) ma non si era mai arrivati a livelli dell'altro ieri.

 

 

Modificato da ArmandoBis
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Maldoner
53 minuti fa, ArmandoBis ha scritto:

Semplice.

In genere, nei sistemi uninominali chi ha una maggioranza relativa, se ben distribuita sul territorio, viene premiato da un maggior numero di eletti rispetto all'effettiva percentuale di voti ottenuta.

Esempio: hai il 40% dei voti ma ottieni il 60% dei seggi.

Però se tutti i tuoi avversari si coalizzano contro di te, facendo convergere il loro voto su un unico candidato alternativo, il processo si può invertire: chi ha più voti ha proporzionalmente meno seggi.

E così è successo.

Il RN di Marin Le Pen ha avuto il 35% di eletti in meno, che sono andati un po' a tutti gli altri schieramenti; sinistra +14%, Macron +15%, gollisti +14%.

In un sistema proporzionale il RN avrebbe avuto una settantina di deputati in più da aggiungere ai 142 già ottenuti.

La maggior parte dei sistemi elettorali è concepita per premiare chi ottiene più voti.

È la prima volta che succede che chi ha la maggioranza relativa viene invece pesantemente penalizzato.

Parlare di truffa è addirittura riduttivo.

Se questo sistema prendesse piede  potrebbe accadere, in un caso estremo, che un partito col 40% dei voti non elegga neppure un deputato.

A livello di gestione dei sistemi "democratici" ormai si è visto di tutto (ad esempio, referendum ripetuti perché il risultato era "sbagliato"; richieste di rifare il referendum sulla Brexit, perché gli anziani hanno votato in maggioranza per il Leave e non avevano diritto di farlo perché da lì a poco sarebbero morti) ma non si era mai arrivati a livelli dell'altro ieri.

 

 

Continuo a non capire dove sarebbe la truffa.

Se il sistema politico lo permette, chi ha giocato lo ha fatto secondo le regole.

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Gamebred
8 ore fa, ArmandoBis ha scritto:

È la prima volta che succede che chi ha la maggioranza relativa viene invece pesantemente penalizzato

Fonte?

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ArmandoBis
8 ore fa, Maldoner ha scritto:

Continuo a non capire dove sarebbe la truffa.

Se il sistema politico lo permette, chi ha giocato lo ha fatto secondo le regole.

Le regole sono state totalmente sovvertite.

Un sistema che dice che chi è il primo partito con, diciamo, il 40% dei voti e, se ha la sfortuna di avere i consensi equamente distribuiti sul territorio, può arrivare a non eleggere nessun deputato, non è un sistema democratico.

Quella che è stata fatta è una vera e propria truffa, approfittando di un buco nella regolamentazione.

Accordi di resistenza si sono sempre fatti, anche in Italia, ma qui è il risultato che sovverte lo spirito del voto.

Non ho mai sentito che il primo partito come percentuale si ritrova terzo come numero di eletti, a meno che sia concentrato solo in alcune regioni e debole o assente in altre.

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