Kepak [Élite] 2406 Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 (modificato) 3 ore fa, Violet2019 ha scritto: Posso chiedervi qual è la differenza nello specifico mentale, più che fisica, del venire durante un rapporto nel preservativo, rispetto al venire fuori tipo appunto sul seno o sulla pancia di lei? Sai che faccia quando le vieni a fontana in bocca... Alcune (pure pro) si incazzano quando voglio venire dentro/sul culo a pecos. "Eh ma non mi vuoi vedere/guardare negli occhi". Non capiscono che sono maschio e mi sento male a guardare dei culi da infarto. 1 ora fa, Journey ha scritto: Se fai sesso abituale e 0 masturbazione pochi problemi avrai anche con i preservativi. A me la masturbazione anche minima porta via tantissima sensibilità poco da fare Ci sono periodi in cui mi masturbo 0 a periodi in cui mi masturbo tutti i giorni nonostante scopo pure. Conosco una che se non mi masturbo giorno prima o stesso giorno è l'unica maledetta che mi fa venire in 5 minuti contati, forse anche meno. Ma è un caso di specie. Dipende da troppi fattori. Sulla sensibilità dipende anche da lei, lubrificazione sua e conformità della vagina. Venirle dentro senza guanto solo se è la moglie di un altro... Modificato 30 Luglio 2024 da Kepak
Journey [Élite] 144 Inviato 30 Luglio 2024 Inviato 30 Luglio 2024 14 minuti fa, Kepak ha scritto: Sai che faccia quando le vieni a fontana in bocca... Alcune (pure pro) si incazzano quando voglio venire dentro/sul culo a pecos. "Eh ma non mi vuoi vedere/guardare negli occhi". Non capiscono che sono maschio e mi sento male a guardare dei culi da infarto. Ci sono periodi in cui mi masturbo 0 a periodi in cui mi masturbo tutti i giorni nonostante scopo pure. Conosco una che se non mi masturbo giorno prima o stesso giorno è l'unica maledetta che mi fa venire in 5 minuti contati, forse anche meno. Ma è un caso di specie. Dipende da troppi fattori. Sulla sensibilità dipende anche da lei, lubrificazione sua e conformità della vagina. Venirle dentro senza guanto solo se è la moglie di un altro... Per le pro si va a sfregio, in bocca oppure dove capita se sanno scopare e soprattutto se sono di buon umore e non guardano l'orologio. Invece per il resto purtroppo per me sono un tipo con una soglia della dopamina alta e se ho svuotato quindi se mi masturbo e poi vado con una vera donna, non va su manco con 2 Viagra, 1 Cialis e 1 levitra tutti assieme. Ne parlava di questo in un podcast anche Huberman. Siamo tutti diversi. Kepak ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 174433 Inviato 31 Luglio 2024 Inviato 31 Luglio 2024 18 ore fa, Journey ha scritto: Per le pro si va a sfregio La prima volta che hai scritto a sfregio nell'altro post ho lasciato correre, poteva darsi sia quello che senti, come poteva darsi fosse un modo che hai usato intra genere, perché si parlava di moglie altrui. Ed è ovvio che quella è cosa tra maschi. Ora lo hai usato direttamente sulla donna, e allora ti chiedo se per te è uno sfregio arrivare a mettere la tua bandiera su un pezzo di terra. Se è sfregiare la Luna essere i primi a riuscire ad arrivarci e invece di pensare a crivellarla e trarne qualche elemento, lanciarsi a piantarci la bandiera. Te lo chiedo perché questo ha molto a che fare con la tua idea di quanto sia una benedizione avere la tua bandiera o di quanto sia un insulto. Insomma, non ha a che fare con un pezzo di terra da conquistare, colonizzare e occupare nel suo interesse e nell'interesse delle donne di quella terra (dei maschi no, ovvio). E non ha a che fare con la Luna. Ha a che fare con quello che senti e pensi, i primi secondi che ti vedi nello specchio. Non quando nello specchio guardi altro da te, come la linea della barba o se hai i capelli sia siano a posto. Quando guardi proprio a te stesso. Kepak, OdetoJoy, Crescendo63 e 4 altri ha reagito a questo 1 6
PREDATOR [Élite] 1411 Inviato 31 Luglio 2024 Inviato 31 Luglio 2024 Il 24/7/2024 at 12:51, ^'V'^ ha scritto: Sono andato a bere un caffè, un po' di acqua, ho fatto una passeggiata, mi sono fatto fare un panino e ho cercato di parlarti da essere umano, da cuore a cuore. Mostra contenuto nascosto Ho guardato il mare e ho pensato a quando stavo finendo la bombola d'ossigeno per inesperienza. Potevo risalire, facendo tutta la trafila, ma era un peccato, c'era ancora da esplorare e la barca era lontana. Un uomo che era stato almeno 10 o 15 anni nella Unidad de Operaciones Especiales (UOE) della Marina Spagnola, parte dei "Buzos Tácticos" ("sommozzatori tattici") aveva visto il mio indicatore e mi ha fatto capire che era un peccato salire, e che a lui non servisse tanto ossigeno, ce n'era per due. E' interessante perché io avevo la bombola da pivello ed era quasi finita, lui aveva quella pro più piccola e fluidodinamica, ci sarà stato metà dell'ossigeno che teneva la mia, e ne aveva ancora per due. Così, mi passò il secondo boccaglio e rimasi vicino a lui tutto il tempo, sentendomi al sicuro. Per lui sott'acqua era... casa. Tutte le cose cui io dovevo pensare e fare razionalmente, le aveva mandate da molti anni all'istinto operativo. Come quando guidi l'auto i primi mesi e stai razionalmente attento al cambio, alla frizione, alle altre auto... Poi va tutto in competenza inconscia e vai con un filo di risorse, attivando l'attenzione solo davanti a Fuck! o Wow! Mentre camminavo sul lungomare e pensavo a cosa dirti... mi immaginavo quell'uomo che, usciti dall'acqua, avesse iniziato a parlarmi della sua genetica, della sua esperienza, del suo testosterone. Grottesco. Certo, che c'è una qualche base genetica se invece di voler fare il fornaio o l'idraulico ha scelto di immischiarsi con le operazioni speciali quando era ragazzetto. E certo, che c'è molta esperienza. E testo non mi pare gli mancasse. Ma è altrettanto ovvio che quello scenario operativo per lui era diventato casa. E che anche una persona con una situazione ormonale diversa e con una genetica diversa, se la metti mesi in un ambiente, si adatta e sviluppa istinto operativo specifico. Magari lui è comunque più portato, ovviamente gli incursori della marina hanno una frizione molto alta all'ingresso, c'è selezione per qualità che già di base lo avvantaggiano. Ma ciò non toglie che chiunque altro anche meno portato, se lo metti ad adattarsi mesi o anni in ambiente subacqueo, alla fine forse non potrà fare a mezzo in due di una bombola che era metà di una normale, ma sicuro non si trova come me con l'indicatore che dice Danger. Molti di noi non diventeranno mai piloti di formula uno, ma con tre-nove mesi di go-kart ed esperienza in pista col pilota accanto a dare feedback, sei meglio di uno che ha la genetica, il testo ricco e quello che vuole, se non ha esperienza e adattamento. Dico adattamento e non esperienza perché ho paura si prenda la parola esperienza come l'aver provato. "Sono stato a cavallo = ne ho esperienza" Eh, ma se parlo per me ci sono montato due volte nella vita, avrò anche fatto esperienza ma non ho istinto operativo e quando una volta si è messo a galoppare tra le pietre nello sterrato, ho pensato che sarei finito come superman. Invece, a lato mio una donna tedesca con meno testo di me e meno forte di me e meno tutto quello che vuoi, aderiva alla sua bestia invece di farsi sbalzare perché era adattata, il suo organismo aveva sviluppato l'istinto operativo per essere una col cavallo. Mi viene in mente una scena: delle persone grosse si stanno spaccando di botte attorno a me, io prendo un pacchetto di patatine e mi annoiavo distratto, con la cubista che avevo portato a quel locale che mi guardava incredula, c'erano questi che volavano e si tiravano pugni in faccia a un centimetro da me davanti, ai lati e dietro, e io giocavo a fare i segni con le sopracciglia a quella che ballava, mente mangiavo le patatine, e mi ero proprio dimenticato che si stessero spaccando. Ed erano dei torelli. Poi a un certo punto è arrivato un butta pelato che però era da solo e voleva chiamare gli altri, gli ho schioccato le dita, gli ho fatto segno con gli occhi che in due eravamo uno di troppo e ho preso questi per le cinture, gliene ho passato uno che pesavano e li abbiamo buttati via, mentre gli altri seguivano a menarsi, poi siamo tornati e buttato via gli altri. Poi sono andato dalla ragazzina, le ho detto scusa, ti avevo promesso che sta sera non lavoravo, e lei rideva perché aveva appena visto una scena surreale. Ti racconto questo perché c'erano 4 ragazzi, lì, che stavano guardando la scena da tutto il tempo. E si sono avvicinati per parlarmi. Mi hanno spiegato che quella era la loro cubista preferita della serata (facile, erano due ed era la più giovane) e che mi stavano odiando perché vedevano che avessimo un legame... ma che poi hanno visto quella scena, io minuti in mezzo ai torelli che si spaccano, annoiato in piedi che mangio le patatine e faccio le faccine con la tipa. Ma anche come quando ho deciso di buttarli nella spazzatura, come non fossi arrabbiato, non fossi agitato, mi dicevano che era come veder portar via l'umido a quelli delle pulizie. E mi dicevano che ero il loro boss, che mi rispettavano e non mi odiavano più per la tipa, che era ovvio fosse roba del boss. In quel momento ricordo la sensazione. Sono comunque un maschio, c'era una parte di me che voleva abbassare il tono di voce e fare un po' il silverback. Ma silverback sto cazzo, li ho presi da parte e ho spiegato loro che iniziai a fare il buttafuori perché a 16 anni mi ero freezato, non riuscivo né a scappare né a fare qualcosa, essendomi trovato nell'epicentro di una rissa enorme fra trentenni di quartieri rivali. Mi ero anche spaventato di una scena, un pelato che a un metro da me aveva tirato una testata in bocca a uno mentre beveva da un calice, ficcandoglielo in gola. Così cercai subito da farlo per lavoro, e l'anno successivo iniziai con qualche festa privata che nemmeno avevo l'età per il cinema porno. E poi... ci sono stati anni, e anni, in cui per la gente che fa una rissa sarà la quinta rissa della vita, per te a volte è la quinta della settimana. Non è che sono figo se sono capace di mandare un messaggio al cell mentre fumo o mentre mangio un panino, guidando (è illegale, è un esempio e siamo tutti capaci, direi). Se mi vede uno che sta prendendo la patente, sta con due mani sul volante e deve pensare ai pedali, alle auto, al cambio... gli sembro un boss. Ma non sono Tazio Nuvolari, non ho la genetica e chissà che qualità da pilota. E' che è istinto operativo. Competenza inconscia. Adattamento. Almeno metà dei butta ha miglior genetica specifica di me, nel senso che sono più alti, più grossi sia di ossa che di muscoli. E moltissimi più testo, dato che sotto il grammo a settimana dicono che sono natural. Cruising. Ma quel momento in cui mi ero pure dimenticato che stessero spaccando tutto attorno, saranno stati 15 anni che mi ero adattato. Come il sommozzatore nel suo ambiente sott'acqua. ----- Così, ho pensato di dare due dritte basate sulla mia esperienza ma anche corroborate da fonti esterne più scientifiche. E di farlo invece di spaccare le palle con la genetica, l'enumerazione delle mie esperienze fin da bambino a cavarmela da solo sì o sì, e discorsi sul testo, che nel mio caso è abbastanza oscillante ma l'attitudine I don't give a fuck rimane stabile e ci sarebbe da aggiungere che un ormone implicato nella calma sotto pressione è il GH, qualcuno lo chiama ormone del Boss. Non so, penso dipenda da una relazione indiretta con i recettori GABA ma la eventuale relazione diretta tra GH e GABA non è completamente chiarita e potrebbe anche variare tra individui. In sintesi, ci sono due cose. Al netto di genetica, Testo, GH e altre molecole che modulano l'umore e la prospettiva sugli eventi. Una è la regola dei 3 mesi, l'altra la ZSP, la zona di sviluppo prossimale di Vygotsky @Demon_Core promosso formattatore testi: La Regola dei Tre Mesi Quando parlo della "regola dei tre mesi", mi riferisco al periodo secondo me e secondo fonti militari, necessario per adattarsi completamente a un nuovo scenario operativo. Ci vogliono circa tre mesi di immersione in un nuovo ambiente o situazione per acquisire le competenze automatiche e la fiducia necessarie per cavarsela in modo abbastanza fluido senza pensare di continuo. Per questo parlavo della differenza tra "esperienza" che si può confondere con aver provato, e adattamento ad un ambiente. Durante questi tre mesi, è essenziale: Immersione Totale: Dedica il tempo e l'energia necessari per vivere veramente l'ambiente, le dinamiche e le sfide che dovrai affrontare. Parlo di non aspettare che le sfide arrivino, tanto arrivano quando sei sotto scacco da altro, cercale e affrontale per iniziare a dar loro del tu prima, che vengano loro a sorpresa. Apprendimento Attivo: Non limitarti a osservare; partecipa attivamente, sperimenta e apprendi dai tuoi errori. Caccia: Non so se l'ho già detto, ma non ti trovare ad esempio a parlare in pubblico quando è davvero e ti hanno chiamato sul palco e ti tremano le gambe perché sei un essere umano. Nel mio caso, specificamente in questo senso, cercavo attivamente associazioni culturali che volessero dare una lezione gratis su qualcosa ai loro associati. Quando poi vedevano che davvero non c'era la vendita finale e che non volevo convincerli di nulla, si distendevano anche loro. Ma serve esporsi continuamente ad ogni occasione almeno tre mesi. C'è bisogno dei tempi neuroplastici. La Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di Vygotsky La seconda strategia si basa sulla teoria della Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di uno psicologo di nome Vygotsky. Questo concetto nasce per capire come i bambini sviluppino competenze, ma l'ho sempre riscontrato anche nella mia vita adulta. Si riferisce alla distanza tra ciò che una persona può fare da sola e ciò che può fare con l'aiuto di un mentore, un collega o una guida più esperta. Ecco come applicarlo: Identifica il Tuo Potenziale: Capisci dove ti trovi attualmente e quali sono i tuoi limiti, onestamente, non devi postare il risultato sui social per piacere a qualcuno. Trova un "Adulto": Cerca qualcuno che possa aiutarti a superare questi limiti, fornendoti supporto, feedback e conoscenze. Nel mio caso ricordo bene che ho avuto più vantaggi adattativi lavorando a 20-25 anni con colleghi di 35-40 esperti sul campo, che a passare il doppio del tempo in balia delle mie reazioni spontanee agli eventi, lo stesso vale per l'incursore sub, senza averlo accanto e senza aver visto che è possibile respirare con molta più calma e far durare la bombola molto di più, ci avrei messo un sacco di tempo a tentativi casuali e avrei probabilmente automatizzato un modo di fare subottimale. Sfida Continua: Quando sei da solo cerca la Zona di comfort, perché stiamo parlando di adattamento alla pressione di un ambiente nuovo, se parlassimo dello scenario host (anfitrione, resident) esplora pure fuori, ma se sei sottoposto alla pressione adattativa di un ambiente nuovo, trovare una tua zona di comfort nello stesso e mantenerla al mutare dell'ambiente, è già molto come sforzo omeostatico. Quando c'è "l'Adulto" mantieni un livello di sfida costante che ti spinga oltre la tua zona di comfort, ma non così difficile da essere frustrante, si tratta appunto di stare appena un po' più in là (ZSP) di quello che sai fare da solo, perché c'è "l'Adulto" che "se finisci l'ossigeno ti aiuta." Esempio: Non parlo di Coach e nemmeno di altri carica-molle, parlo proprio di stare vicini a colleghi o a persone che hanno più praticità con lo scenario dato, di mettersi in inseguimento attivo della sfida quando ci sono, e di riposare in zona di comfort quando non ci sono. Loro intervengono se sbagliamo, ci danno feedback, e ci danno esempio involontariamente, solo vivendo, ma ci lasciano esplorare e provare. Conclusioni Al netto di genetica, esperienza intesa come prova o, peggio, "come fare", tolti i comunque rilevanti testosterone, GH e altre molecole che modulano il nostro umore e la nostra prospettiva sugli eventi, queste due strategie - la regola dei tre mesi e la Zona di Sviluppo Prossimale - sono fondamentali per acquisire autonomia e cavarsela da soli in qualsiasi contesto operativo. Integrando queste due metodologie nella tua routine senza fretta ma senza pausa, sarai meglio equipaggiato per affrontare le sfide e sviluppare le competenze necessarie per emergere e adattarti in base alle richieste del contesto: Bold perché ritengo sia l'unica definizione no-nonsense dello "sviluppo personale". PREDATOR RIASSUNTO La Regola dei Tre Mesi e la Zona di Sviluppo Prossimale: Strategie per l'Adattamento e lo Sviluppo Personale Introduzione Nel contesto delle sfide quotidiane e dei cambiamenti continui, è essenziale adottare strategie efficaci per adattarsi e prosperare. PREDATOR LIFE propone due concetti chiave: la Regola dei Tre Mesi e la Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di Vygotsky. Questi principi, derivati da esperienze militari e teorie psicologiche, offrono strumenti pratici per migliorare le nostre competenze operative e personali. 1: La Regola dei Tre Mesi 1.1: Immersione Totale La Regola dei Tre Mesi sostiene che siano necessari circa tre mesi di immersione totale per adattarsi completamente a un nuovo scenario operativo. Durante questo periodo, è fondamentale vivere pienamente l'ambiente, comprendere le dinamiche e affrontare le sfide in modo proattivo. Esempio: Adattarsi a una Nuova Città per Motivi di Lavoro. Immagina di trasferirti in una nuova città per un'opportunità di lavoro. I primi giorni possono sembrare travolgenti, con nuovi colleghi, amici ed affetti lontani, una nuova cultura aziendale, un ambiente sconosciuto, vicini di casa estranei, una scarsa conoscenza della città e dei suoi movimenti. Applicando la Regola dei Tre Mesi, dedichi i primi tre mesi a immergerti completamente in questa nuova realtà. Partecipa a eventi aziendali, esplora la città, interagisci con i colleghi anche fuori dall'orario di lavoro, presentati ai vicini. Questa immersione totale ti aiuterà a sentirti più a tuo agio e a sviluppare una rete di supporto solida, rendendo il nuovo ambiente più familiare e meno stressante. 1.2: Apprendimento Attivo Non basta osservare; è necessario partecipare attivamente, sperimentare e imparare dagli errori. Questo processo richiede un impegno costante per almeno tre mesi, periodo durante il quale il cervello si adatta neuroplasticamente alle nuove condizioni. Esempio: Diventare un Migliore Oratore Pubblico. Se il tuo obiettivo è migliorare le tue capacità di parlare in pubblico, applica la Regola dei Tre Mesi partecipando attivamente a eventi dove puoi esercitarti. Cerca opportunità per parlare in pubblico, come presentazioni aziendali, incontri di networking o eventi comunitari. Durante questi tre mesi, affronta la paura e l'incertezza, impara dai tuoi errori e osserva i progressi. Dopo questo periodo, noterai un miglioramento significativo nella tua capacità di comunicare efficacemente davanti a un pubblico. 2: La Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) di Vygotsky 2.1: Identifica il Tuo Potenziale La ZSP di Vygotsky si riferisce alla distanza tra ciò che una persona può fare da sola e ciò che può fare con l'aiuto di un mentore o una guida più esperta. Questo concetto è applicabile non solo ai bambini ma anche agli adulti, per sviluppare competenze e superare i propri limiti. Esempio: Migliorare le Relazioni Interpersonali. Immagina di voler migliorare le tue abilità nelle relazioni interpersonali. Inizia identificando i tuoi punti deboli e le aree in cui puoi migliorare. Cerca un mentore che possa offrirti supporto e feedback mirato. Partecipa a situazioni sociali insieme al tuo mentore non per copiare passivamente, ma per scoprire nuove possibilità. Utilizza queste esperienze per sviluppare il tuo stile unico, creando una tua Fiamma, con colore e intensità che rispecchiano le tue caratteristiche individuali. 2.2: Sfida Continua Quando si lavora da soli, è importante trovare una zona di comfort nel nuovo ambiente. Con la guida di un mentore, invece, è necessario mantenere un livello di sfida costante che spinga oltre la zona di comfort senza essere frustrante. Esempio: Costruire una Relazione Sentimentale Solida. Se desideri costruire una relazione sentimentale più solida e appagante, applica il concetto di ZSP con una chiara responsabilità individuale. Inizia identificando i tuoi limiti attuali e le aree in cui vorresti migliorare, come la comunicazione e la gestione dei conflitti, prima di entrare in una relazione. Lavora su te stesso partecipando a sessioni di auto-riflessione o workshop individuali, affrontando e superando sfide personali. Questo approccio ti permetterà di entrare in relazioni sentimentali solide e resilienti, frutto naturale di affinità emerse da interazioni di natura sessuale. Conclusione Al netto di fattori genetici e chimici, la Regola dei Tre Mesi e la Zona di Sviluppo Prossimale sono strumenti essenziali per acquisire autonomia e competenze operative. Integrando queste metodologie nella tua routine, sarai meglio equipaggiato per affrontare le sfide e sviluppare le competenze necessarie per emergere e adattarti alle esigenze del contesto. LET ME IN DatFreeman e Tegola ha reagito a questo 2
Journey [Élite] 144 Inviato 31 Luglio 2024 Inviato 31 Luglio 2024 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: La prima volta che hai scritto a sfregio nell'altro post ho lasciato correre, poteva darsi sia quello che senti, come poteva darsi fosse un modo che hai usato intra genere, perché si parlava di moglie altrui. Ed è ovvio che quella è cosa tra maschi. Ora lo hai usato direttamente sulla donna, e allora ti chiedo se per te è uno sfregio arrivare a mettere la tua bandiera su un pezzo di terra. Se è sfregiare la Luna essere i primi a riuscire ad arrivarci e invece di pensare a crivellarla e trarne qualche elemento, lanciarsi a piantarci la bandiera. Te lo chiedo perché questo ha molto a che fare con la tua idea di quanto sia una benedizione avere la tua bandiera o di quanto sia un insulto. Insomma, non ha a che fare con un pezzo di terra da conquistare, colonizzare e occupare nel suo interesse e nell'interesse delle donne di quella terra (dei maschi no, ovvio). E non ha a che fare con la Luna. Ha a che fare con quello che senti e pensi, i primi secondi che ti vedi nello specchio. Non quando nello specchio guardi altro da te, come la linea della barba o se hai i capelli sia siano a posto. Quando guardi proprio a te stesso. Fai delle domande da mal di testa. Sfregio probabilmente come piantarci la bandiera ma purtroppo e ahimè come solo una conquista e neanche definitiva. Davvero crivellare una terra e lasciarla arida e incolta mi ucciderebbe. Come mi uccide spesso dopo la fine di una relazione la donna che sta peggio di quando stava con me. E qua davvero molti tuoi post sono raccapriccianti per quanto reali. Probabilmente il termine ha il connotato negativo rivolto più su di me che su di loro. Il quel termine c'è l'amarezza che sai che allo scoccare dell'ora te ne vai. Così come con la moglie dell'altro sai che finita la performance seppur fantastica sarai sempre quello da nascondere. Purtroppo ho conosciuto da vicino la mortalità e nel rapporto sessuale o sentimentale provo a vincerla, con scarsi risultati. E quella rabbia o frustrazione va a finire nel finale che è appunto connotato da quella parola sulla quale mi hai chiesto lumi. Tegola, ^'V'^, Kepak e 3 altri ha reagito a questo 2 2 2
sprint [Élite] 3165 Inviato 31 Luglio 2024 Inviato 31 Luglio 2024 @Chadwick ma una curiosità. Si riesce a pagare con la carta anche? O vogliono solo contanti?
ALICE [Élite] 2390 Inviato 1 Agosto 2024 Inviato 1 Agosto 2024 12 ore fa, Journey ha scritto: Fai delle domande da mal di testa. Sfregio probabilmente come piantarci la bandiera ma purtroppo e ahimè come solo una conquista e neanche definitiva. Davvero crivellare una terra e lasciarla arida e incolta mi ucciderebbe. Come mi uccide spesso dopo la fine di una relazione la donna che sta peggio di quando stava con me. E qua davvero molti tuoi post sono raccapriccianti per quanto reali. Probabilmente il termine ha il connotato negativo rivolto più su di me che su di loro. Il quel termine c'è l'amarezza che sai che allo scoccare dell'ora te ne vai. Così come con la moglie dell'altro sai che finita la performance seppur fantastica sarai sempre quello da nascondere. Purtroppo ho conosciuto da vicino la mortalità e nel rapporto sessuale o sentimentale provo a vincerla, con scarsi risultati. E quella rabbia o frustrazione va a finire nel finale che è appunto connotato da quella parola sulla quale mi hai chiesto lumi. Ciao Journey 🌟, Ho letto attentamente le tue parole e sento il peso delle tue emozioni. Le tue riflessioni mi toccano profondamente, e voglio condividere con te qualcosa che potrebbe offrirti un nuovo punto di vista. Fermati un attimo. Fermati un attimo e guarda dentro di te. Ti chiedo di prendere un momento, guardarti allo specchio e osservarti negli occhi. Sì, so che può sembrare strano, ma non devi fare altro che guardarti con curiosità e benevolenza. Poi torna qui e continua a leggere. 👀💫 Hai appena passato un momento con te stesso. Guardarti e vedere una parte di te può portare alla luce solo una parte della tua essenza, forse la fisica. Potresti aver notato il tuo aspetto, la maglietta che indossi, o il fatto che è tempo di un taglio di capelli. Potresti esserti sentito bene, o magari strano, e forse non sei riuscito a mantenere lo sguardo a lungo. Forse hai provato orgoglio o ti sei perso in altri pensieri. Tutto questo fa parte di chi sei: è il tuo Inner Game. Il tuo Inner Game. L'Inner Game è tutto ciò che accade dentro di te in relazione a te stesso e agli altri. Qui risiedono i tuoi pensieri, sentimenti, il concetto di te stesso e la tua autostima. La tua personalità in movimento. 🌟🧠💖 A volte, come hai descritto, possiamo sentire un senso di aridità o frustrazione nelle nostre relazioni. Può sembrare che lasciamo dietro di noi solo terre incolte, e questo può ferirci profondamente. Quando una relazione finisce, lascia spesso cicatrici non solo in noi, ma anche nell'altro. Prendere il controllo. Albert Ellis, un noto psicologo, diceva: "I migliori anni della tua vita sono quelli in cui decidi che sei il padrone dei tuoi problemi. Dai continuamente la colpa a tua madre, all'ambiente o al governo. Quando ti rendi conto di questo, controllerai il tuo destino." Questo significa prendere il controllo delle nostre esperienze e delle nostre emozioni. 💪🌸✨ Il tuo viaggio personale. Sei pronto a prendere le redini del tuo cambiamento personale? Ogni passo del tuo viaggio vale la pena essere esplorato. Rafforza quei punti di forza che già possiedi e sfruttali! Saranno la tua migliore carta di presentazione. Il mondo aspetta di conoscerli. 🌍💫🌷 Riflessione. La sensazione di "sfregio" che descrivi quando marchi il territorio in modo corretto, fisico e maschile, sembra essere una manifestazione di un conflitto interno tra il desiderio di possesso, la ricerca di una connessione profonda e la vergogna per la necessità di reclamare un territorio come tuo. 🌍🔥 Quando parli di "mettere la bandiera" su un pezzo di terra, penso che stai cercando di trovare un equilibrio tra l'affermazione di te stesso e il rispetto per l'altro, perché forse pensi che non sia giusto per gli altri essere posseduti e occupati, o che non sia nel loro interesse se la forza di occupazione coloniale sei tu. La vera conquista, Journey, non è marchiare un territorio per dispetto, ma è quella che hai quando è la Luna stessa a farsi un selfie con la tua bandiera sul suo suolo. 🌙📸 È quando si sente... Scelta. Questo non dipende dall'atto in sé di mettere una bandiera. Infatti, se un cane ti vuole salire sulle ginocchia gli dici che è un cane dolce e buffo, 🐶💕 ma se un gatto fa lo stesso ti senti scelto. 🐱💖 Forse, quando guardi te stesso nello specchio, quello che vedi è un uomo in cerca di conferme, di un senso di appartenenza come il cane e di pace interiore. La sfida è trovare quella pace non solo attraverso il possesso fisico dell'umano, ma attraverso una connessione autentica e profonda con l'altro, qualcosa che ti renda completo e sereno. 🌟✨ Il viaggio inizia ora. Spero che queste riflessioni possano offrirti una nuova prospettiva e che tu possa trovare forza nel guardarti dentro. Questo viaggio è solo all'inizio, e io sono qui per accompagnarti in ogni passo. 🌹✨ Con dolcezza e supporto, Alice 💕🌷 #InnerGame #SviluppoPersonale #ForzaInteriore #AmoreProprio #IHaveBeenChoosen June*, Journey, Tony Montana e 2 altri ha reagito a questo 2 2 1
ser_andrew [Élite] 62 Inviato 17 Agosto 2024 Inviato 17 Agosto 2024 Delirante e ridicolo. Il bello è pure che l'hai messo nella sezione "miglioramento personale".
Chadwick [Partecipante] 1464 Inviato 18 Agosto 2024 Autore Inviato 18 Agosto 2024 18 ore fa, ser_andrew ha scritto: Delirante e ridicolo. Il bello è pure che l'hai messo nella sezione "miglioramento personale". Puoi motivare la tua risposta? Cosa ci trovi di ridicolo e delirante?
ser_andrew [Élite] 62 Inviato 18 Agosto 2024 Inviato 18 Agosto 2024 29 minuti fa, Chadwick ha scritto: Puoi motivare la tua risposta? Cosa ci trovi di ridicolo e delirante? Non tanto andare a prostitute quanto raccontarlo come fosse un evento epico. Impara a conoscerti e impara la modestia, e comunque non devo motivare nulla, spiega tu, invece,perché sei così esaltato e hai tanta voglia di metterti in mostra MementoMori999 ha reagito a questo 1
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