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Grad23
Inviato

Ciao a tutti/e,

mi ritrovo su questa piattaforma a scrivere dopo tanto. Al tempo i vostri consigli, personali ma anche quelli forniti ad altri utenti, mi sono stati di supporto per cercare di affrontare diverse situazioni. Spero che possiate darmene altri perché sto vivendo una vita fatta di molti bassi e qualche alto.

Sono un ragazzo di 33 anni, mi reputo di bell’aspetto, abbastanza socievole e con un buon lavoro. Ho ricevuto feedback positivi anche da amici, amiche, conoscenti.

Sono stato quasi sempre fidanzato. Ho passato due anni frammentati di singletudine dove non riuscivo mai a “concretizzare”. In questi periodi ho frequentato diverse ragazze ma mi fermavo al massimo ai limoni. Solo una potevo portarmela a letto ma non ero interessato. Di possibilità comunque ne ho avute svariate. Il mio problema non è tanto il fattore estetico (anche se ora sto iniziando a diradarmi) ma più il fattore caratteriale. Fondamentalmente mi sento molto fragile, emotivo, con poca autostima e tante insicurezze. Mi definirei come il bello che non balla.

Le ragazze con le quali ho scopato sono diventate le mie fidanzate: la prima relazione è durata 6 anni, non provavo più niente da tempo e lei in seguito mi lasciò, la seconda è durata circa 3 anni e sono stato lasciato in maniera spiazzante (la storia che mi ha fatto più male di tutte), la terza è durata circa 6 mesi e sono stato lasciato per incompatibilità caratteriale.

Ad eccezione della seconda storia, dalle precedenti righe si evince il mio problema principale: sono sempre stato lasciato e non ho mai avuto la forza di lasciare una persona. Sono cresciuto in una famiglia dove mia madre da sempre ha avuto l’intenzione di lasciare mio padre (lui con me è stato assente) ma non lo ha mai fatto perché non voleva farmi soffrire, soprattutto in età adolescenziale. In pratica se lo è fatto andar bene. Lo psicologo mi ha detto che ho interiorizzato questo comportamento disfunzionale.

Attualmente sono fidanzato da 5 anni con una ragazza di 29 anni. Non è stato un amore travolgente come i primi due ma un amore più consapevole. Ho trovato una persona unica: mentalmente stabile ed equilibrata, responsabile, solare, poco ansiosa, nessuna paranoia, una famiglia solida alle spalle, un carattere compatibile con il mio, ama il proprio lavoro. Non mi priva di niente, anzi, mi sprona ad uscire con i miei amici e a coltivare i miei hobby. Fisicamente è messa bene: abbastanza alta, snella, atletica. Ovviamente ha anche i suoi difetti caratteriali ma nulla di rilevante, non mi pesano affatto.

Devo fare un discorso a parte per il suo viso. Non volendo scendere nei dettagli lei presenta delle imperfezioni, diciamo che ha dei tratti “non convenzionali”. Questa cosa è sempre stata compensata da tutti i suoi pregi anche se, negli ultimi due anni, mi sta pesando sempre di più. Lo psicologo mi ha detto che sono un perfezionista di natura e che ho necessità di vedere “il bello” in ogni cosa (?), dato tutto quello che ho passato nel mio processo di crescita. La mia ragazza si accetta così com’è e non ha alcuna paranoia in merito al suo volto. Inoltre, ad esempio, il mio diradarmi non l’ha turbata nemmeno per un secondo.

Più che passa il tempo più che vivo male il presente e più che mi focalizzo su questi suoi difetti puramente estetici. Probabilmente la mia incapacità di apprezzare i suoi lineamenti, unita al senso di frustrazione a vedere bellissime ragazze che stanno con ragazzi esteticamente “mediocri”, mi stanno comunicando che dovrei lasciare la mia ragazza e ripartire da zero, per il mio e soprattutto per il suo bene. Non credo sia normale avere questi pensieri in una relazione sana. Mi sento molto immaturo e superficiale ad avere in testa tutto ciò.

Dall’altra parte so di aver trovato una persona centrata, corretta, in pace con sé stessa.

Mi ritrovo dunque in questo limbo da diverso tempo, incapace di agire verso ogni direzione. C'è un modo per non pensare più a tutto questo e accettarla così com'è? Oppure la situazione è oramai irrecuperabile e devo chiudere la storia? Sono molto confuso e stanco

Se avete dei consigli ve ne sarei veramente grato. Mi scuso per la lunghezza del post.

Grazie

Faceless
Inviato

Mi pare evidente il fatto che la tua attuale ragazza non ti piaccia e che ci stai insieme per questioni razionali che però non c'entrano con l'amore. 

Quando si ama, si amano anche le caratteristiche fisiche della persona amata, anche se queste non rispecchiano una geometria di perfezione. La tua mi sembra più una fissa perché ti stai sforzando di apprezzare e amare una persona che non ami, pertanto il tuo cervello ti fa porre attenzione sui particolari sgraditi. 

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Kody
Inviato

Ciao Grad23

Per come la vedo io, per come ho vissuto certe cose in maniera simile alla tua: hai scritto che i defetti estetici della tua lei ti danno in qualche modo fastidio, quindi hai già deciso. Dentro di te hai quella voce che ti dice che qualcosa non va e te lo dirà oggi, domani, dopodomani. Consciamente pensi che sia sbagliato fissarsi su difetti estetici quando caratterialmente vi trovate ed è migliore della maggior parte delle isteriche che puoi trovare là fuori.

Ma non credo tu possa liberarti dell'idea che per te quei difetti estetici sono un problema. E non credo che nessuna persona esterna potrà mai darti un consiglio logico in grado di mettere a tacere quella voce.

Devi metterti davanti allo specchio a tu per tu e chiederti se vuoi passare il resto della vita con lei.

Ma tu hai già deciso ancor prima di scrivere questo post

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^'V'^
Inviato
Il 29/7/2024 at 15:31, Grad23 ha scritto:

Ciao a tutti/e,

mi ritrovo su questa piattaforma a scrivere dopo tanto. Al tempo i vostri consigli, personali ma anche quelli forniti ad altri utenti, mi sono stati di supporto per cercare di affrontare diverse situazioni. Spero che possiate darmene altri perché sto vivendo una vita fatta di molti bassi e qualche alto.

Sono un ragazzo di 33 anni, mi reputo di bell’aspetto, abbastanza socievole e con un buon lavoro. Ho ricevuto feedback positivi anche da amici, amiche, conoscenti.

Sono stato quasi sempre fidanzato. Ho passato due anni frammentati di singletudine dove non riuscivo mai a “concretizzare”. In questi periodi ho frequentato diverse ragazze ma mi fermavo al massimo ai limoni. Solo una potevo portarmela a letto ma non ero interessato. Di possibilità comunque ne ho avute svariate. Il mio problema non è tanto il fattore estetico (anche se ora sto iniziando a diradarmi) ma più il fattore caratteriale. Fondamentalmente mi sento molto fragile, emotivo, con poca autostima e tante insicurezze. Mi definirei come il bello che non balla.

Le ragazze con le quali ho scopato sono diventate le mie fidanzate: la prima relazione è durata 6 anni, non provavo più niente da tempo e lei in seguito mi lasciò, la seconda è durata circa 3 anni e sono stato lasciato in maniera spiazzante (la storia che mi ha fatto più male di tutte), la terza è durata circa 6 mesi e sono stato lasciato per incompatibilità caratteriale.

Ad eccezione della seconda storia, dalle precedenti righe si evince il mio problema principale: sono sempre stato lasciato e non ho mai avuto la forza di lasciare una persona. Sono cresciuto in una famiglia dove mia madre da sempre ha avuto l’intenzione di lasciare mio padre (lui con me è stato assente) ma non lo ha mai fatto perché non voleva farmi soffrire, soprattutto in età adolescenziale. In pratica se lo è fatto andar bene. Lo psicologo mi ha detto che ho interiorizzato questo comportamento disfunzionale.

Attualmente sono fidanzato da 5 anni con una ragazza di 29 anni. Non è stato un amore travolgente come i primi due ma un amore più consapevole. Ho trovato una persona unica: mentalmente stabile ed equilibrata, responsabile, solare, poco ansiosa, nessuna paranoia, una famiglia solida alle spalle, un carattere compatibile con il mio, ama il proprio lavoro. Non mi priva di niente, anzi, mi sprona ad uscire con i miei amici e a coltivare i miei hobby. Fisicamente è messa bene: abbastanza alta, snella, atletica. Ovviamente ha anche i suoi difetti caratteriali ma nulla di rilevante, non mi pesano affatto.

Devo fare un discorso a parte per il suo viso. Non volendo scendere nei dettagli lei presenta delle imperfezioni, diciamo che ha dei tratti “non convenzionali”. Questa cosa è sempre stata compensata da tutti i suoi pregi anche se, negli ultimi due anni, mi sta pesando sempre di più. Lo psicologo mi ha detto che sono un perfezionista di natura e che ho necessità di vedere “il bello” in ogni cosa (?), dato tutto quello che ho passato nel mio processo di crescita. La mia ragazza si accetta così com’è e non ha alcuna paranoia in merito al suo volto. Inoltre, ad esempio, il mio diradarmi non l’ha turbata nemmeno per un secondo.

Più che passa il tempo più che vivo male il presente e più che mi focalizzo su questi suoi difetti puramente estetici. Probabilmente la mia incapacità di apprezzare i suoi lineamenti, unita al senso di frustrazione a vedere bellissime ragazze che stanno con ragazzi esteticamente “mediocri”, mi stanno comunicando che dovrei lasciare la mia ragazza e ripartire da zero, per il mio e soprattutto per il suo bene. Non credo sia normale avere questi pensieri in una relazione sana. Mi sento molto immaturo e superficiale ad avere in testa tutto ciò.

Dall’altra parte so di aver trovato una persona centrata, corretta, in pace con sé stessa.

Mi ritrovo dunque in questo limbo da diverso tempo, incapace di agire verso ogni direzione. C'è un modo per non pensare più a tutto questo e accettarla così com'è? Oppure la situazione è oramai irrecuperabile e devo chiudere la storia? Sono molto confuso e stanco

Se avete dei consigli ve ne sarei veramente grato. Mi scuso per la lunghezza del post.

Grazie

Stai descrivendo un'amica gradita.

Però una femmina amica di un maschio deve generare più chance di variare di quante ne tolga. 

Altrimenti è un ostile schierato, non un'amica.

Le ragioni per cui la vuoi nella tua vita sono importantissime e se sono unite al supporto operativo e tattico nel fare delle nuove, sono motivo di rinnovo del contratto di amicizia e dell' attrstazione unilaterale di non disturbo. 

Se però stai con una a causa della quale non fai altre che come maschio ti attirano di più per motivi comprensibilissimi a un altro maschio, sei in una situazione stupida (lose lose) o ostile (zero sum game).

-----

Noi stiamo meglio da soli che con una addosso.

Può succedere che una ti arricchisca la vita meglio che a stare in pace. 

Quando succede nel 95% dei casi questo significa che grazie a lei fai più varietà sessuale che da solo. Anche se per conto alcune le perdi a causa della sua presenza. Ma parliamo di bilancio positivo a fine trimestre.

Per cui puoi rinnovare un trimestre.

-----

Se davvero é così intelligente, orientata e amica, più che lasciarla vedrei che aria tira a reclutarla per fare un upgrade della relazione a relazione etero.

Se non le sta bene, win win e lascia pure a lei l'orgoglio e la sensazione di vittoria di lasciarti lei.

Lascia pure che vada a dire a tutti che tu la volevi e lei ti ha lasciato. 

Importante è che mentre lei intrattiene comizi e TED talks su questo tema per farsi dire brava, tu stia lavorando con impegno per fare quello che senti urlare da dentro.

(Non mi riferisco al prendere il cane per le zampe posteriori e fare la carriola in giro per l'ufficio).

ArmandoBis
Inviato
Il 29/07/2024 at 16:31, Grad23 ha scritto:

Ciao a tutti/e,

mi ritrovo su questa piattaforma a scrivere dopo tanto. Al tempo i vostri consigli, personali ma anche quelli forniti ad altri utenti, mi sono stati di supporto per cercare di affrontare diverse situazioni. Spero che possiate darmene altri perché sto vivendo una vita fatta di molti bassi e qualche alto.

Sono un ragazzo di 33 anni, mi reputo di bell’aspetto, abbastanza socievole e con un buon lavoro. Ho ricevuto feedback positivi anche da amici, amiche, conoscenti.

Sono stato quasi sempre fidanzato. Ho passato due anni frammentati di singletudine dove non riuscivo mai a “concretizzare”. In questi periodi ho frequentato diverse ragazze ma mi fermavo al massimo ai limoni. Solo una potevo portarmela a letto ma non ero interessato. Di possibilità comunque ne ho avute svariate. Il mio problema non è tanto il fattore estetico (anche se ora sto iniziando a diradarmi) ma più il fattore caratteriale. Fondamentalmente mi sento molto fragile, emotivo, con poca autostima e tante insicurezze. Mi definirei come il bello che non balla.

Le ragazze con le quali ho scopato sono diventate le mie fidanzate: la prima relazione è durata 6 anni, non provavo più niente da tempo e lei in seguito mi lasciò, la seconda è durata circa 3 anni e sono stato lasciato in maniera spiazzante (la storia che mi ha fatto più male di tutte), la terza è durata circa 6 mesi e sono stato lasciato per incompatibilità caratteriale.

Ad eccezione della seconda storia, dalle precedenti righe si evince il mio problema principale: sono sempre stato lasciato e non ho mai avuto la forza di lasciare una persona. Sono cresciuto in una famiglia dove mia madre da sempre ha avuto l’intenzione di lasciare mio padre (lui con me è stato assente) ma non lo ha mai fatto perché non voleva farmi soffrire, soprattutto in età adolescenziale. In pratica se lo è fatto andar bene. Lo psicologo mi ha detto che ho interiorizzato questo comportamento disfunzionale.

Attualmente sono fidanzato da 5 anni con una ragazza di 29 anni. Non è stato un amore travolgente come i primi due ma un amore più consapevole. Ho trovato una persona unica: mentalmente stabile ed equilibrata, responsabile, solare, poco ansiosa, nessuna paranoia, una famiglia solida alle spalle, un carattere compatibile con il mio, ama il proprio lavoro. Non mi priva di niente, anzi, mi sprona ad uscire con i miei amici e a coltivare i miei hobby. Fisicamente è messa bene: abbastanza alta, snella, atletica. Ovviamente ha anche i suoi difetti caratteriali ma nulla di rilevante, non mi pesano affatto.

Devo fare un discorso a parte per il suo viso. Non volendo scendere nei dettagli lei presenta delle imperfezioni, diciamo che ha dei tratti “non convenzionali”. Questa cosa è sempre stata compensata da tutti i suoi pregi anche se, negli ultimi due anni, mi sta pesando sempre di più. Lo psicologo mi ha detto che sono un perfezionista di natura e che ho necessità di vedere “il bello” in ogni cosa (?), dato tutto quello che ho passato nel mio processo di crescita. La mia ragazza si accetta così com’è e non ha alcuna paranoia in merito al suo volto. Inoltre, ad esempio, il mio diradarmi non l’ha turbata nemmeno per un secondo.

Più che passa il tempo più che vivo male il presente e più che mi focalizzo su questi suoi difetti puramente estetici. Probabilmente la mia incapacità di apprezzare i suoi lineamenti, unita al senso di frustrazione a vedere bellissime ragazze che stanno con ragazzi esteticamente “mediocri”, mi stanno comunicando che dovrei lasciare la mia ragazza e ripartire da zero, per il mio e soprattutto per il suo bene. Non credo sia normale avere questi pensieri in una relazione sana. Mi sento molto immaturo e superficiale ad avere in testa tutto ciò.

Dall’altra parte so di aver trovato una persona centrata, corretta, in pace con sé stessa.

Mi ritrovo dunque in questo limbo da diverso tempo, incapace di agire verso ogni direzione. C'è un modo per non pensare più a tutto questo e accettarla così com'è? Oppure la situazione è oramai irrecuperabile e devo chiudere la storia? Sono molto confuso e stanco

Se avete dei consigli ve ne sarei veramente grato. Mi scuso per la lunghezza del post.

Grazie

Consigli è sempre difficile darne.

Non stiamo parlando di scienze esatte.

Ciascuno risponde a partire dalla sua visione del mondo e delle relazioni.

Io non penso che esista là fuori una donna che abbia le stessa caratteristiche della persona con cui stai adesso e abbia un viso che ti piaccia (o che rientri nei canoni di una bellezza più tradizionale).

Nel senso che esisterà certamente, ma trovarla e rifare tutto l'ambaradan è un'altra faccenda.

Almeno, questo è il mio modo personale di vedere le cose.

  • Mi piace! 1
  • 4 settimane dopo...
Grad23
Inviato

Ciao di nuovo, mi sono preso un po' di tempo prima di rispondere. Vi ringrazio per i vostri commenti.

Probabilmente la cosa più giusta da fare è quella di chiudere per il bene di entrambi.

Forse mi mangerò le mani, forse no. Come persona è squisita e con qualità indiscutibili, mai avuto una partner come lei. Probabilmente crescendo, cambiando, il mio sentimento verso di lei è mutato e trovo solo giustificativi e appigli per rimanerci assieme.

Per uno come me che non ha mai lasciato, che non uccide nemmeno una mosca, non sarà facile. Solo il pensiero di fare gli scatoloni e vederla soffrire mi terrorizza smisuratamente.

Vorrei svegliarmi un giorno ed essere in pace con me stesso, non chiedo di essere felice al 100%, mi basterebbe vivere senza questo senza questo senso di angoscia e frustrazione. In un modo o nell'altro ce la farò.

gelsomino
Inviato
Il 28/08/2024 at 15:47, Grad23 ha scritto:

Forse mi mangerò le mani,

certamente con la casistica che hai te di trovar eda scopare...certamnete si....

io...me l aterrei stretta finchè non trovo altro da scopare.....

mi ricorda una serie tv ....

 

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