alexdalla [Partecipante] 128 Inviato 15 Settembre 2024 Autore Inviato 15 Settembre 2024 4 ore fa, Thunderzero ha scritto: Mah, insomma, praticamente ti sta accusando di stupro 🤣 così tanto "ok" non lo è Si, ma sa benissimo che non è così… Sicuramente, ed in modo scorretto, l’ha usato come “arma” per dipingermi come il cattivo della situazione…… Ma sa benissimo che ha voluto lei ed era un mesetto che ne lo chiedeva….e io stavo bene e per me andava bene ed è andata così. 4 ore fa, Thunderzero ha scritto: Sarebbe eticamente scorretto da parte mia aiutarti a peggiorare la tua vita, perciò anche se non è ciò che vuoi sentire, ti dico di ripigliarti forte, perché se ti vuoi rimettere a frequentare una squinternata del genere, sicuramente c'è qualcosa che non va in te Non sei l’unico a dirmelo…
Leone86 [Banned] 20 Inviato 16 Settembre 2024 Inviato 16 Settembre 2024 12 ore fa, alexdalla ha scritto: Ma infatti la mia vita sta andando avanti comunque a gonfie vele, ho conosciuto tante altre ragazze e nuova gente…nuovi progetti e tanto da fare…ma di fondo ho comunque il debole per lei… che devo dirvi raga. Cio non toglie che ovviamente il passo già di salutarla l’ho fatto io….e non mi schiaccio sicuramente per scriverle o altro…non sono più quello che qualche mese fa le avrebbe sicuramente scritto…vado avanti dritto… piuttosto come vi dicevo ci sarà un matrimonio tra questi amici in comune tutti assume e proverò li, di persona, a vedere cosa posso smuovere e se c’è qualcosa dall’altra parte. Non nego che può essere come dici tu eh, in quel caso la metterò alle spalle…ma tento questa mossa qua. Stai sbagliando ma è giuso che tu faccia ciò che senti. Ti sei dato il matrimonio come obbietivo,prova. Lanciati e se dovesse andare male chiudi per sempre.
alexdalla [Partecipante] 128 Inviato 17 Settembre 2024 Autore Inviato 17 Settembre 2024 Il 16/09/2024 at 09:35, Leone86 ha scritto: Stai sbagliando ma è giuso che tu faccia ciò che senti. Ti sei dato il matrimonio come obbietivo,prova. Lanciati e se dovesse andare male chiudi per sempre. Certo, vi aggiorno come va.
Leone86 [Banned] 20 Inviato 17 Settembre 2024 Inviato 17 Settembre 2024 58 minuti fa, alexdalla ha scritto: Certo, vi aggiorno come va. Quando è il matrimonio? Comunque se non dovesse presentarsi vorrei capire come la prenderesti dopo che stai aspettando questo evento da mesi per cercare di riprendertela.
alexdalla [Partecipante] 128 Inviato 17 Settembre 2024 Autore Inviato 17 Settembre 2024 (modificato) 10 ore fa, Leone86 ha scritto: Quando è il matrimonio? Comunque se non dovesse presentarsi vorrei capire come la prenderesti dopo che stai aspettando questo evento da mesi per cercare di riprendertela. È venerdì prossimo. Viene viene, sono anche vicino di posto, quindi su questo ne sono certo.. Perché quando è stato organizzato, io ero con lei, lei era amica e collega della sposa. Io ho conosciuto lo sposo uscendo tutti 4 assieme nelle uscite che facevamo. Poi abbiamo stretto molto noi due, quindi per questo che comunque sono invitato. Io sono pronto anche a piantarmi contro un muro, certo, io sono sempre positivo e spero non sia così, spero che il distacco e l’evento possano portare a cose buone. Modificato 17 Settembre 2024 da alexdalla
^'V'^ [Aivia Demon] 172798 Inviato 18 Settembre 2024 Inviato 18 Settembre 2024 Grazie Remo Lupercali ha reagito a questo 1
Marco_drake [Élite] 1790 Inviato 18 Settembre 2024 Inviato 18 Settembre 2024 (modificato) Il 29/08/2024 at 20:55, alexdalla ha scritto: Mi aiutate? Questo racconto si colloca in un territorio surreale, non tanto per l’ambientazione o per gli elementi fantastici, ma per la sua narrazione che oscilla tra la confessione intima e la richiesta disperata di una risoluzione impossibile. Siamo di fronte a un io narrante che si muove all’interno di un contesto relazionale distorto, dove la realtà sembra confondersi con la percezione personale, sfumando i confini tra ciò che è vero e ciò che è desiderato. In primo luogo, ogni segmento del racconto rappresenta una battuta d'arresto nel percorso del protagonista, che si dibatte tra la memoria idealizzata del passato e la crudele ineluttabilità del presente. Qui, emerge una tensione quasi onirica: l’ossessione di "riprendersi" l'ex compagna si staglia come un obiettivo irraggiungibile, eppure perseguito con insistenza, un’eco tipica del surrealismo, dove il desiderio si scontra con la realtà, trasformandola in un enigma. Il linguaggio è diretto, quotidiano, quasi banale nella sua schiettezza, ma è proprio in questa semplicità che si nasconde l’assurdo: una relazione che implode sotto il peso delle aspettative irrealistiche, dei fraintendimenti, delle dinamiche tossiche, tutto raccontato come se fosse perfettamente normale. L’elemento surreale risiede proprio qui: l’inversione della normalità, il tentativo di razionalizzare l’irrazionale, come se un uomo potesse "imparare" il funzionamento dei rapporti amorosi come si impara una formula matematica. C’è una sorta di strana fiducia in questa logica fredda e calcolatrice, che stride con la confusione emotiva che il narratore chiaramente vive. La figura dell'ex compagna è evanescente, sfuggente, mai veramente presente se non come un'ombra, un simbolo di qualcosa di inafferrabile. La sua mutevolezza, il suo allontanamento progressivo, quasi metafisico, contribuisce a creare un senso di alienazione: non è più una persona reale, ma una proiezione delle insicurezze e delle ossessioni del protagonista. C’è un abisso tra ciò che lei è diventata nella sua mente e la donna reale, un abisso che si espande sempre di più, portando alla creazione di un vuoto che il protagonista cerca disperatamente di colmare. Infine, il racconto culmina con una richiesta d'aiuto che si rivela essere l’ultimo tassello del suo isolamento: l'idea di "riprendersela" non è tanto un gesto romantico quanto una rivincita su un passato che non vuole lasciarsi alle spalle. Questo desiderio di riconquista appare più una manifestazione di delirio che una reale possibilità, ribadendo ancora una volta l’essenza profondamente surreale della storia. In conclusione, questo racconto è un affascinante esempio di surrealismo contemporaneo, dove la banalità delle relazioni moderne si trasforma in un labirinto emotivo, un sogno da cui il narratore non riesce a svegliarsi. Il surreale emerge dalla discrepanza tra l’immagine che il protagonista ha di sé e la realtà che lo circonda, in un crescendo di assurdità che lo conduce sempre più lontano da una possibile risoluzione. Spoiler Al centro della composizione, un uomo si staglia, avvolto in abiti moderni, ma con l'aria di una figura classica, sospeso tra due mondi. Il suo volto, a metà tra il rassegnato e l'ossessionato, è pallido, quasi cereo, come se fosse stato svuotato dalla sua vitalità. I suoi occhi sono fissi su un punto lontano, ma invece di guardare verso lo spettatore, sembrano rivolti verso un passato che lo chiama a gran voce. L'uomo è ritratto mentre tende le braccia, quasi a voler afferrare una figura lontana, una donna che fluttua, sfuggente come un miraggio. È una presenza evanescente, semi-trasparente, come dipinta in un leggero velo di nebbia o fumo, che si dissolve ai bordi della tela. La donna, che rappresenta la sua ex compagna, non ha un volto chiaro, i tratti sono appena abbozzati, a suggerire che per l'uomo non è più una persona reale, ma solo un'idea, un'ossessione. Le sue braccia sono distese, ma non verso l'uomo: sono aperte verso l’alto, come se accettasse la sua ascesa o la sua sparizione in una dimensione superiore, irraggiungibile. Lei fluttua in uno spazio indefinito, sospesa tra un cielo plumbeo e un terreno sbiadito. Un lungo vestito di seta, mosso da un vento invisibile, si perde nell'aria, dissolvendosi in fili di nebbia che si intrecciano con le nuvole grigie e turbolente. Il paesaggio che li circonda è disgregato e caotico. Sulla sinistra, in lontananza, si vede una palestra, ma non è un edificio definito: è una struttura frammentata, come se fosse stata scolpita da mani distratte, con i pesi e le attrezzature che fluttuano in aria, sfidando la gravità. Sotto i piedi del protagonista, il terreno non è compatto ma frastagliato, come un mosaico di sabbia e rocce che si sgretola al suo peso. Ogni passo che compie sembra spingerlo più in basso, come se la terra stessa lo rifiutasse. Tuttavia, non è in procinto di cadere, ma di rimanere eternamente sospeso, bloccato tra la disperazione e il desiderio di riscatto. Un orologio rotto giace vicino ai suoi piedi, le lancette sparpagliate a simboleggiare il tempo che ha smesso di scorrere per lui, intrappolato in un loop mentale fatto di ripetizioni, fallimenti e recriminazioni. Sul margine della tela, in un angolo quasi nascosto, un sottile filo collega il protagonista alla realtà, ma il filo si tende sempre di più, rischiando di spezzarsi da un momento all’altro. Un richiamo alla realtà, ma lui sembra non accorgersene, troppo assorbito dalla sua ossessione. Il cielo, sopra di loro, è una distesa di nuvole grigie e dense, ma non ci sono pioggia o lampi, solo un vuoto opprimente che rende l’atmosfera surreale e pesante, come se il tempo fosse sospeso in una bolla di malinconia. Tuttavia, in alto, quasi impercettibile, si può vedere un piccolo sprazzo di azzurro, lontanissimo, appena visibile, a simboleggiare una possibilità di redenzione o di liberazione, ma è un’opportunità così remota che il protagonista non la nota. Nella parte inferiore della tela, nascosto tra le ombre, si nota un libro aperto su una pagina bianca, le cui parole, fluttuando in aria, si disfano in piccole lettere che volano via come piume. È un libro di istruzioni, di "studio", forse il manuale delle relazioni che il protagonista credeva di poter imparare. Le lettere si perdono nel vento, un richiamo all’impossibilità di ridurre l’amore e i rapporti umani a formule semplici. Nel complesso, questo quadro trasmette un forte senso di alienazione e solitudine. Ogni elemento è un frammento della psiche tormentata del protagonista, incastrato in una spirale di autoanalisi che lo conduce sempre più lontano da una soluzione. La sua figura al centro, immobile e impotente, è il cuore dell’intero scenario: un uomo che ha perso il contatto con la realtà, mentre i dettagli del mondo si deformano e sfuggono al suo controllo. Questo quadro non è solo una rappresentazione di una relazione fallita, ma una metafora della lotta interiore di chi si confronta con il peso delle proprie scelte e delle proprie ossessioni. Modificato 18 Settembre 2024 da Marco_drake Aggiunta rappresentazione visiva Brif, OdetoJoy, Skyscraper e 2 altri ha reagito a questo 3 1 1
fedewarrior [Partecipante] 39 Inviato 18 Settembre 2024 Inviato 18 Settembre 2024 Azz, ma che vi fumate voi del predator? 😅🤣🤣 Marco_drake e Bad_Medicine93 ha reagito a questo 2
Marco_drake [Élite] 1790 Inviato 18 Settembre 2024 Inviato 18 Settembre 2024 10 minuti fa, fedewarrior ha scritto: Azz, ma che vi fumate voi del predator? 😅🤣🤣 Pensa che io mi chiedo che droga bisogna prendere per rispondere seriamente ad alcune post e richieste 😂 fedewarrior ha reagito a questo 1
alexdalla [Partecipante] 128 Inviato 18 Settembre 2024 Autore Inviato 18 Settembre 2024 Adesso leggo tutto, vi aggiorno su un fatto successo oggi. Ero con i due amici (ragazzo e ragazzi, gli sposi), salivo le scale della palestra, incontro la ex. La saluto, mi guarda incazzata e tira dritta, il mio amico la saluta e niente, alla sua ragazza si è fermata a parlare. Salgo su e comincio a chiedere ma che cazzo ha che non saluta neanche te…così lui lo dice a lei, che lo chiede alla mia ex. Mi chiama e mi manda whatsapp incazzata di non nominare più il suo nome dopo quello che ho fatto. (Inteso come: messa in cinta senza volerlo….). Ovviamente non ho avuto il tempo di rispondere, mi ha bloccato di nuovo. La sera ero con i due, visto che lei è la mia ex si parlano. Ne discuto per due tre ore, mi apro con loro e ci sveliamo tutto, idem loro. Pensavano che secondo la sua versione, io avevo fatto quello. Ma con tanto di chat e messaggi ho fatto capire che era lei che voleva, e si sono ricreduti. Ho espresso i miei sentimenti anche, ma loro non sanno come agire perché non hanno via nemmeno loro. Mi dicono che la mia ex li chiama quando mi vede con una ragazza incazzata, e cose così….e poi loro si chiedono…ma scusa, si incazza, lo odia ma è gelosa…. Fatto sta che ho mandato questo messaggio. Ascolta, se vuoi tenere le tue convinzioni puoi tenerle, io so perfettamente come sono andate le cose, e anche tu lo sai, solo che non lo vuoi ammettere a te stessa perché sei un’orgogliosa del cazzo. Smettila di parlarmi con questo tono perché non sono né tuo padre né tua madre quindi ti chiedo di portami rispetto. Fai pure tutti i casini che vuoi al matrimonio, ho un invito a mio nome a casa quindi mettiti nell’ordine delle idee che mi vedrai. Ad ogni modo un discorso a quattr’occhi io e te lo dobbiamo fare, non mi interessa se sei incazzata per le tue ragioni sbagliate, sono stufo di passare per quello che non sono e che non ho fatto. Ti ho voluto davvero bene e potrei tuttora volertene, ma da come ti sei comportata e ti stai comportando ora dimostri soltanto che non ti è fregato mai nulla e mi hai solo usato. sia whatsapp che sms, ma sono bloccato ovunque, vorrei le arrivasse.
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