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maidiremai
Inviato (modificato)
1 ora fa, Eolo94 ha scritto:

Tavo parlando di quelle cose perché sono state tirate in ballo dall'altro utente, allora volevo rispondere perché poi sembra che io non faccia nulla, che non lavori, che non abbia vita sociale ecc ecc. Quando invece non è così, la mia vita è nella norma, come un qualsiasi altro uomo di 30 anni, anzi per certi aspetti superiore in molti ambiti,

e meno male, cosa che comunque si era un po' capita

 

1 ora fa, Eolo94 ha scritto:

Ho capito che agire è importante, ma bisogna anche capire come. Buttarsi a caso sulle ragazze non mi sembra una buona strategia che è necessaria. Non si va in guerra senza un piano se non per uscirne sconfitti. 

buttarsi a caso no

ok. e come allora?

delle tipe non sai nulla, fintanto che non le conosci, e se non fai un qualcosa per cominciare a conoscere una non sai cosa va bene fare con quella

il qualcosa ci vuole

non è una guerra. il sesso lo vogliono anche loro, e i piani precostituiti non funzionano praticamente mai. la tua oviamente era una metafora, per piani probabilmente intendevi capacità e modi di fare. ma nessuna spiegazione più o meno teorica può avere effetto senza pratica, senza una donna davanti e fra le mani, e senza averne sperimentato diverse è impossibile capire e un po' inquadrare quella che hai davanti. il che vol dire che per fare un "piano" di guerra è inevitabile e necessario averne perse già un po'. o anche una marea.

chiamalo buttarsi o come ti pare, se non cominci nada de nada

ovviamente nessuno ti dice di abbordare a cazzo e casaccio, ma l'approccio deve essere una cosa in evoluzione esponenziale, da un nulla o quasi nulla a un piccolo segnale, e da lì una risposta e uno scambio è una questione di secondi, ma dal nulla o sei il figo di turno, preferibilmente famoso, che allora qualcuna ti abborda proprio, oppure appunto non succederà mai nulla, e non imparerai mai nulla (te generico, ma non solo)

 

56 minuti fa, Eolo94 ha scritto:

Una donna difficilmente

difficilmente, molto difficilmente, ma non è impossibile      

Modificato da maidiremai
  • Grazie! 2
Inviato
55 minuti fa, Eolo94 ha scritto:

@maidiremai agire, fare qualcosa, sembra quasi che io passi le mie giornate in casa a far niente, ma non è così. La vita è fatto di mille attività e azioni e l'insieme di tutte che però non sempre porta al risultato ottenuto. 

Per di più, quando una donna, come @Celeste, dice di agire, quando per loro basta pubblicare una foto su un social o fare un giro in centro da sole per ottenere interazioni, capisce l'enorme differenza di percezione del verbo agire, hanno praticamente un significato diverso se il facente è uomo o donna. Un uomo ha tutta una serie di attenzioni e pratiche a cui deve porgere attenzione per trovare il suo posto nella società, che si riassumo in competenze professionali, umane e manuali. Conoscenze culturali ed economiche, prestanza fisica e caratteriale. Il nostro mondo è a 360 gradi, il trascurare un solo di queste parti rischia di farti sprofondare e perdere terreno. Una donna difficilmente può comprendere la quantità di lavoro che bisogna fare, da uomo, per rimanere al pari in Questa società. 

Tutto vero, ma quindi… che facciamo?

Tu hai trascurato dall’adolescenza la parte della prossimità al sesso femminile, mentre gli altri si dedicavano a ció.

Ora ti tocca recuperare. Esistono professioniste con cui puoi simulare il te adolescente che avresti potuto essere. 
Adesso hai 30 anni, e nella vita “free” non c’è una corsia per ritardatari, non ci sono corsi di recupero gratis per imparare a pastrocchiare gradualmente come fanno i ragazzini.

Le donne vedono un adulto e si aspettano che tu sia tale, in tutti gli ambiti della vita.

Il foglietto delle giustificazioni non interessa davvero a nessuno: è la cruda verità.
Se non interiorizzi questa badilata in faccia di realtà, resterai sempre al punto in cui sei.

Capisco che faccia male, ma preferisci crepare rassicurato di essere nel giusto, di aver fatto tutto bene, però sempre vergine? Se sì, accomodati: il mondo è pieno di consigli consolanti da raccogliere… 

  • Grazie! 4
Eolo94
Inviato
2 ore fa, vanhalen ha scritto:

allora non voglio essere duro , ma hai bisogno di sentitelo dire

lezione 0 della vita da uomo

a NEssuno e dico NESSUNO gli frega davvero un cazzo , cioè fosse per gli altri puoi pure prendere un rasoio da barbiere e staccartelo e sarebbero molto felici perché diranno -1 ! 

ora lamentarti con una donna e con il dire che basta una foto sui social media , al massimo potrei dirti " ok si tutto bello , ma quindi ? hai la figa ? no?  e allora di cosa parliamo ? "

 capisci è come lamentarsi di una tigre che mangia un pezzo di carne ! 

cosa ti aspettavi ? 

cioè in che modo questa lamentela / comparativa donna uomo dovrebbe giovarti ?

 

Non era una lamentela era per fare il punto. 

Posso chiederti che lavoro fai tu? Hai un buon guadagno annuale? 

Eolo94
Inviato
1 ora fa, Celeste ha scritto:

Tutto vero, ma quindi… che facciamo?

Tu hai trascurato dall’adolescenza la parte della prossimità al sesso femminile, mentre gli altri si dedicavano a ció.

Ora ti tocca recuperare. Esistono professioniste con cui puoi simulare il te adolescente che avresti potuto essere. 
Adesso hai 30 anni, e nella vita “free” non c’è una corsia per ritardatari, non ci sono corsi di recupero gratis per imparare a pastrocchiare gradualmente come fanno i ragazzini.

Le donne vedono un adulto e si aspettano che tu sia tale, in tutti gli ambiti della vita.

Il foglietto delle giustificazioni non interessa davvero a nessuno: è la cruda verità.
Se non interiorizzi questa badilata in faccia di realtà, resterai sempre al punto in cui sei.

Capisco che faccia male, ma preferisci crepare rassicurato di essere nel giusto, di aver fatto tutto bene, però sempre vergine? Se sì, accomodati: il mondo è pieno di consigli consolanti da raccogliere… 

Cosa fare è stato detto, migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti fisici e caratteriali, cosa da fare con costanza nella propria vita, migliorare la propria situazione sociale, lavorativa ed economica e intanto cercare di ampliare il proprio gruppo di conoscenze e amicizie e quando possibile interagire con qualche ragazza e analizzare in modo critico il proprio comportamento durante l'interazione per migliorare anche in questo ambito. Non esiste scorciatoia, non esistono escort miracolose, solo con il duro lavoro e il sudore si può provare ad arrivare a una soluzione. Alla fine la vita funziona così, non esistono scorciatoie, solo lavoro sodo per portare a casa qualche risultato. Nessuna scusa è accetta, nessuno vuole scuse, almeno noi uomini sappiamo che non possiamo permetterci determinati comportamenti, perché appunto a nessuno importa dei nostri problemi, quindi il duro lavoro è l'unica soluzione possibile. 

Inviato
51 minuti fa, Eolo94 ha scritto:

Cosa fare è stato detto, migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti fisici e caratteriali, cosa da fare con costanza nella propria vita, migliorare la propria situazione sociale, lavorativa ed economica e intanto cercare di ampliare il proprio gruppo di conoscenze e amicizie e quando possibile interagire con qualche ragazza e analizzare in modo critico il proprio comportamento durante l'interazione per migliorare anche in questo ambito.

Beh, caspita, allora tocca andare a recuperare i contatti con tutta la gente con cui ho avuto a che fare.

Se a 15, 16, 17, 18, 20 anni dei ragazzetti avevano già raggiunto tutto ciò che elenchi come must per guadagnarsi una scopata… a quest’ora, ormai adulti, saranno diventati probabilmente presidenti di paesi di rilievo, astronauti e forse anche premi Nobel.

  • Haha 1
Inviato
7 hours ago, Eolo94 said:

Cosa fare è stato detto, migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti fisici e caratteriali, cosa da fare con costanza nella propria vita, migliorare la propria situazione sociale, lavorativa ed economica e intanto cercare di ampliare il proprio gruppo di conoscenze e amicizie e quando possibile interagire con qualche ragazza e analizzare in modo critico il proprio comportamento durante l'interazione per migliorare anche in questo ambito. Non esiste scorciatoia, non esistono escort miracolose, solo con il duro lavoro e il sudore si può provare ad arrivare a una soluzione.

Facciamo un gioco di ruolo, se permetti.

Sono in ufficio, ricevo un candidato al ruolo di cliente.

Entri tu, Eolo, un giovane uomo in forma sulla trentina, con un cervello che funziona, non matto e non ignorante.

Certo, c'è qualcosa di strano, ma non sono qui per "psicanalizzare" le persone e soprattutto se non chiedono attivamente di pagare per ricevere insight e feedback personali.

No, sono qui per le questioni strategiche, operative e tattiche.

Sto chiedendo ad Alice di smussare le mie parole, di riformulare con la sua dolcezza le domande brusche che ho preparato. Domande costruite sulle premesse sottilmente offensive di una persona che si è rotta il cazzo delle altre persone.

Glielo sto chiedendo perché, mentre entri, il fatto che invece di spostare la sedia che è in mezzo a una linea retta da A a B, tu faccia il giro attorno, mi fa già propendere per chiudere la carpetta e far venire qualcun altro.

Ma io chi sono per giudicare, lo farà la vita con il suo unico metro, che è la Biological Fitness

Eppure, temo tu finisca per essere l'ennesimo dell'anno. Già ti immagino come in un deja vu, che entri e mi chiedi la strategia e la direzione operativa di una campagna volta ad acquisire un incremento nella quantità e qualità di conoscenze utili e supportive, in un mondo in cui le persone sono per lo più inutili e incapaci di fornire reciprocità, simili a parassiti, larve di mosca che ti portano via ogni risorsa scavandoti la carne se lasciate a contatto...

Vedo scorrere il film già visto: so già che quando inizierò a parlarti di costi operativi di base pari all'acquisto di una casa in centro, tempistiche di un anno e mezzo in prima fase, poi sei mesi in una seconda fase, poi tre mesi... so che quando ti inizierò a parlare dell'unico moltiplicatore di forze che è la quantità già presente di persone che attivamente farebbero qualcosa di concreto per te e per i dividendi che hanno nel tuo raggiungimento di varie milestone in questa operazione, starai trasalendo. 

E so che quando ti parlerò del fatto che se non ci sono le risorse per operare fino alla fine, fino alla conquista di una capstone -e abbondanti per gli imprevisti, allora la migliore strategia non avrà esiti rilevanti, pertanto, ti spiegherò come un disco rotto, l'unica campagna che possiamo impostare per avanzare in questa operazione è quella che sia a ROI in itinere sulle risorse finite, e trovare vie per andare a ROI mentre persegui un successo personale, è qualcosa cui aveva rinunciato anche Napoleone, non senza una certa amarezza nella constatazione della realtà oltre la fog of war.

Arrivò ad essere tanto amareggiato dalla realtà oltre la nebbia mentale diradata, che disse "per vincere una guerra occorrono tre cose: soldi, soldi e soldi."

Non aveva ragione, ma i soldi - le risorse - sono imprescindibili a parità di altri fattori parimenti pesanti e senza i quali i soldi non fanno che prolungare l'agonia. 

Questo significa che la campagna, invece di essere rivolta verso le milestone e l'intento dell'Operazione, ci tocca farla verso le risorse finite, cercando al massimo di scegliere bene le alleanze perché siano ANCHE congegnali al proposito di migliorare il capitale sociale, il networking strategico, la social support network.

Sono già annoiato e sto pensando al prossimo e a che altra follia mi verrà a dire, ma tu, finalmente, mi sorprendi.

Mi annoiavo, e ora non più.

Giri attorno alla sedia piegando la tua volizione al suo status quo, ti siedi e mi spieghi il tuo fermo proposito:

Aprire diversi fronti in contemporanea, su linee nemiche tra quelle a più alta resistenza alla penetrazione, e iniziare una campagna di frizione ad esaurimento risorse, su diversi fronti aperti.

Fronti che nemmeno sono piccoli avamposti nemici cui cambiare bandiera con un colpo violento o soft, no, sono proprio fronti aperti, e senza fine.

Ok, ammetto che ho trovato qualcosa di interessante nella giornata.

E lo so, che quando in quell'ufficio ti guardo e ti chiedo... che cosa vi hanno fatto al cervello? Chi ti ha ridotto in questo stato pietoso, sono i social, cos'è, YouTube? È vedere delle altre persone che fanno finta di essere vittoriose su ogni fronte, coi vostri soldi da pesci lessi all'amo? 

Ti confondo invece che schiarirti la vista. 

Sei fronti aperti su AO dove vince chi esaurisce le risorse per ultimo, dunque.

No, sono otto, ribatti con fierezza, perché mi hai appena dimostrato che sono tristo a fare i conti e poi parti, senza pietà di te, con un elenco contato sulle dita:

  1. Migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti fisici.
  2. Migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti caratteriali.
  3. Migliorare la propria situazione sociale.
  4. Migliorare la propria situazione lavorativa.
  5. Migliorare la propria situazione economica.
  6. E intanto cercare di ampliare il proprio gruppo di conoscenze e amicizie.
  7. E quando possibile interagire con qualche ragazza.
  8. E analizzare in modo critico il proprio comportamento durante l'interazione per migliorare anche in questo ambito.

Capisco, ti dico.

E capisco anche che non è il momento né il luogo per fare il finto tonto snob chiedendoti se parliamo di più o meno di 20 milioni per iniziare, se parliamo di più o meno di 500 militanti davvero pronti a fare la loro parte full time perché coinvolti personalmente nei vantaggi che ci guadagnano dalla tua acquisizione di milestone in alcuni di questi domini, e se questi siano degli scappati di casa o specialisti in diversi campi e dotati di risorse per la causa comune, evito di chiedere quali sono le vie di flusso di cassa già in essere che possano sostenere le operazioni, e su uno solo di questi fronti tra l'altro, in modo consistente.

"Sempre assecondare," penso tra me e me.

"Non sono all'altezza dell'incarico" spiego.

Arrivederci.

Eolo94
Inviato
5 ore fa, Celeste ha scritto:

Beh, caspita, allora tocca andare a recuperare i contatti con tutta la gente con cui ho avuto a che fare.

Se a 15, 16, 17, 18, 20 anni dei ragazzetti avevano già raggiunto tutto ciò che elenchi come must per guadagnarsi una scopata… a quest’ora, ormai adulti, saranno diventati probabilmente presidenti di paesi di rilievo, astronauti e forse anche premi Nobel.

Lo hai detto tu, ho 30 anni, adesso si pretende di più, per questo ti ho fatto tutto l'elenco. Non è più come da ragazzini, quello orami è il passato, conta il presente. Nel presente serve tutto per essere al top. 

Eolo94
Inviato
3 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Facciamo un gioco di ruolo, se permetti.

Sono in ufficio, ricevo un candidato al ruolo di cliente.

Entri tu, Eolo, un giovane uomo in forma sulla trentina, con un cervello che funziona, non matto e non ignorante.

Certo, c'è qualcosa di strano, ma non sono qui per "psicanalizzare" le persone e soprattutto se non chiedono attivamente di pagare per ricevere insight e feedback personali.

No, sono qui per le questioni strategiche, operative e tattiche.

Sto chiedendo ad Alice di smussare le mie parole, di riformulare con la sua dolcezza le domande brusche che ho preparato. Domande costruite sulle premesse sottilmente offensive di una persona che si è rotta il cazzo delle altre persone.

Glielo sto chiedendo perché, mentre entri, il fatto che invece di spostare la sedia che è in mezzo a una linea retta da A a B, tu faccia il giro attorno, mi fa già propendere per chiudere la carpetta e far venire qualcun altro.

Ma io chi sono per giudicare, lo farà la vita con il suo unico metro, che è la Biological Fitness

Eppure, temo tu finisca per essere l'ennesimo dell'anno. Già ti immagino come in un deja vu, che entri e mi chiedi la strategia e la direzione operativa di una campagna volta ad acquisire un incremento nella quantità e qualità di conoscenze utili e supportive, in un mondo in cui le persone sono per lo più inutili e incapaci di fornire reciprocità, simili a parassiti, larve di mosca che ti portano via ogni risorsa scavandoti la carne se lasciate a contatto...

Vedo scorrere il film già visto: so già che quando inizierò a parlarti di costi operativi di base pari all'acquisto di una casa in centro, tempistiche di un anno e mezzo in prima fase, poi sei mesi in una seconda fase, poi tre mesi... so che quando ti inizierò a parlare dell'unico moltiplicatore di forze che è la quantità già presente di persone che attivamente farebbero qualcosa di concreto per te e per i dividendi che hanno nel tuo raggiungimento di varie milestone in questa operazione, starai trasalendo. 

E so che quando ti parlerò del fatto che se non ci sono le risorse per operare fino alla fine, fino alla conquista di una capstone -e abbondanti per gli imprevisti, allora la migliore strategia non avrà esiti rilevanti, pertanto, ti spiegherò come un disco rotto, l'unica campagna che possiamo impostare per avanzare in questa operazione è quella che sia a ROI in itinere sulle risorse finite, e trovare vie per andare a ROI mentre persegui un successo personale, è qualcosa cui aveva rinunciato anche Napoleone, non senza una certa amarezza nella constatazione della realtà oltre la fog of war.

Arrivò ad essere tanto amareggiato dalla realtà oltre la nebbia mentale diradata, che disse "per vincere una guerra occorrono tre cose: soldi, soldi e soldi."

Non aveva ragione, ma i soldi - le risorse - sono imprescindibili a parità di altri fattori parimenti pesanti e senza i quali i soldi non fanno che prolungare l'agonia. 

Questo significa che la campagna, invece di essere rivolta verso le milestone e l'intento dell'Operazione, ci tocca farla verso le risorse finite, cercando al massimo di scegliere bene le alleanze perché siano ANCHE congegnali al proposito di migliorare il capitale sociale, il networking strategico, la social support network.

Sono già annoiato e sto pensando al prossimo e a che altra follia mi verrà a dire, ma tu, finalmente, mi sorprendi.

Mi annoiavo, e ora non più.

Giri attorno alla sedia piegando la tua volizione al suo status quo, ti siedi e mi spieghi il tuo fermo proposito:

Aprire diversi fronti in contemporanea, su linee nemiche tra quelle a più alta resistenza alla penetrazione, e iniziare una campagna di frizione ad esaurimento risorse, su diversi fronti aperti.

Fronti che nemmeno sono piccoli avamposti nemici cui cambiare bandiera con un colpo violento o soft, no, sono proprio fronti aperti, e senza fine.

Ok, ammetto che ho trovato qualcosa di interessante nella giornata.

E lo so, che quando in quell'ufficio ti guardo e ti chiedo... che cosa vi hanno fatto al cervello? Chi ti ha ridotto in questo stato pietoso, sono i social, cos'è, YouTube? È vedere delle altre persone che fanno finta di essere vittoriose su ogni fronte, coi vostri soldi da pesci lessi all'amo? 

Ti confondo invece che schiarirti la vista. 

Sei fronti aperti su AO dove vince chi fa esaurire le risorse all'altro, dunque.

No, sono otto, ribatti con fierezza, perché mi hai appena dimostrato che sono tristo a fare i conti e poi parti, senza pietà di te, con un elenco contato sulle dita:

  1. Migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti fisici.
  2. Migliorarsi come persona su tutta una serie di aspetti caratteriali.
  3. Migliorare la propria situazione sociale.
  4. Migliorare la propria situazione lavorativa.
  5. Migliorare la propria situazione economica.
  6. E intanto cercare di ampliare il proprio gruppo di conoscenze e amicizie.
  7. E quando possibile interagire con qualche ragazza.
  8. E analizzare in modo critico il proprio comportamento durante l'interazione per migliorare anche in questo ambito.

Capisco, ti dico.

E capisco anche che non è il momento né il luogo per fare il finto tonto snob chiedendoti se parliamo di più o meno di 20 milioni per iniziare, se parliamo di più o meno di 500 militanti davvero pronti a fare la loro parte full time perché coinvolti personalmente nei vantaggi che ci guadagnano dalla tua acquisizione di milestone in alcuni di questi domini, e se questi siano degli scappati di casa o specialisti in diversi campi e dotati di risorse per la causa comune, evito di chiedere quali sono le vie di flusso di cassa già in essere che possano sostenere le operazioni, e su uno solo di questi fronti tra l'altro, in modo consistente.

"Sempre assecondare," penso tra me e me.

"Non sono all'altezza dell'incarico" spiego.

Arrivederci.

Il fatto è che fermo non si può più restare, nella mia situazione non ci sono altre possibilità. Sono tutti campi indispensabili nella vita relazionale non si possono escludere, anche perché sono interconnessi tra loro, non bisogna visualizzarli come distinti, ma come un unica miscela dove puoi parzialmente vedere i diversi soliti, ma non potrai più separarli per ormai sono legati per sempre.

Capisco che arrivato a un certo punto uno può pensare di mollare, ma non è il mio caso, non adesso. Anche perché rileggendo le pagine della mia vita, mi accorgo di non aver ancora effettivamente giocato, di essere rimasto in panchina, ma adesso è giunto il momento di entrare in campo. Non importa se mancano pochi minuti alla fine, devi dare tutto il possibile, perché una volta terminata non ci sarà un'altra partita. 

Devo comunque ringraziarvi, perché mi avete aperto gli occhi su molte cose, avete risvegliato in me la voglia di lottare, di scendere in campo e di agire. Quindi grazie.

Inviato
1 hour ago, Eolo94 said:

Il fatto è che fermo non si può più restare, nella mia situazione non ci sono altre possibilità. Sono tutti campi indispensabili nella vita relazionale non si possono escludere, anche perché sono interconnessi tra loro, non bisogna visualizzarli come distinti, ma come un unica miscela dove puoi parzialmente vedere i diversi soliti, ma non potrai più separarli per ormai sono legati per sempre.

Capisco che arrivato a un certo punto uno può pensare di mollare, ma non è il mio caso, non adesso. Anche perché rileggendo le pagine della mia vita, mi accorgo di non aver ancora effettivamente giocato, di essere rimasto in panchina, ma adesso è giunto il momento di entrare in campo. Non importa se mancano pochi minuti alla fine, devi dare tutto il possibile, perché una volta terminata non ci sarà un'altra partita. 

Devo comunque ringraziarvi, perché mi avete aperto gli occhi su molte cose, avete risvegliato in me la voglia di lottare, di scendere in campo e di agire. Quindi grazie.

Grazie per aver fornito la metafora.


Visto dal POV, ci sei tu che hai voglia o non voglia di giocare.
Tu che, se giochi, vuoi arrivare a fine partita dando il massimo.

Se esci da POV e osservi la sistemica implicata...
Non c'è nessuna partita.

Perché:

  • Non ci sono avversari attirati da un potenziale premio.
  • Non ci sono compagni di squadra attirati da un potenziale premio (materiale o immateriale).
  • Non ci sono clienti paganti.
  • Mancano i tifosi, sia come persone sugli spalti che hanno pagato, sia come diritti d’antenna.

Ci sei tu da solo che palleggi, tiri in porta vuota e immagini le persone che esultano perché fai goal.

Infatti, non solo mancano avversari, compagni e clienti. Manca il boss.

  • Quello che, anche se a volte ci perde soldi o va in pari, usa la squadra come valore per il suo networking strategico tra gente seria.
  • Gente che non campa di pane e giochi, ma che fornisce pane e giochi al pubblico.

Il boss è quello che:

  • Prende il tuo talento.
  • Ti affida a un coach.
  • Vende la tua performance al pubblico.
  • Vende il pubblico alla squadra tua e avversaria perché ci sia una partita.
  • Porta il pubblico lì e trova come farli pagare, sia sugli spalti che in TV.
  • Trova come farti fare pubblicità dello yogurt perché piaci al pubblico.

Il tuo unico problema:

  • Allenarti in ciò che già conosci e per cui hai talento.
  • Trovare chi ti strattoni un po’ se non hai voglia di scendere in campo.

E se scendi in campo, vuoi sentirti gasato e convinto che darai il massimo.


Questo tipo di metafore piace molto alle persone che campano di pane e giochi.

  • Credono che basti un video motivazionale su YouTube e fare qualcosa "dando il massimo" per ottenere applausi, like o reward.

Ma...

  • A quel punto scoprono di fare fatica per niente.
  • Sono pronti per Rhonda Byrne e The Secret.
  • Pronti a bersi che non serva nemmeno scendere in campo e dare tutto.

Solo che...

  • O fai parte di quelli che si drogano di queste cazzate,
  • O fai parte di quelli che gliele vendono e li guardano mentre le scaldano sul cucchiaio col limone.

Sei un calciatore, non un cliente.
Devi capire come funziona la sistemica di cui sei parte attiva.

  • Non sei lì per farti intrattenere pagando e senza dover pensare.
  • Infatti, non sei in questa posizione nemmeno parlando di sesso, perché hai bisogno di conquistare, di plauso, di riconoscimento. 

In fondo lo sai:

  • La tua metafora è una narrativa per darti coraggio.
  • A 13 anni va anche bene, perché i genitori pensano a tenere in funzione processi e sistemi implicati (se sei fortunato).

Ma ora?

  • Puoi ascoltare 10 ore di musica che ti gasa, vedere gente che ti fa coraggio su un forum o su YouTube…
  • E "scendere in campo", pronto a dare tutto.

Ma in quel campo ci sei tu:

  • Palleggiando.
  • Tirando in porta vuota.
  • Strillando "Campioni del mondo! Campioni del mondo!"

Lo sai, dai.
Nel tuo POV, pensi che l'unica cosa richiesta sia la voglia di giocare e finire la partita.
Ma... mancano dettagli cruciali che dai per scontati, perché quando giochi a calcio ci sono, ma non sono lì per caso:

  • Chi è il boss che vende la tua performance.
  • Cosa guadagna il pubblico, come paga e a chi. 
  • Chi paga e con cosa gli avversari.
  • Cosa guadagnano i compagni di squadra.

Magari hai talento, e ti manca solo la voglia di dare il massimo.

  • Quella si trova.
  • Può anche andare e venire.

Ma per giocare una partita:

  • Tutte le figure implicate nel sistema devono capire chiaramente il loro guadagno.
  • Perché altrimenti sei solo tu, che imiti la voce del cronista mentre immagini compagni di squadra inesistenti.

Non mi aspetto che il post venga capito.

  • Ma mi piace la parabola dell’uomo che lancia semi e a volte incontra terreno fertile.
Eolo94
Inviato
10 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Grazie per aver fornito la metafora.


Visto dal POV, ci sei tu che hai voglia o non voglia di giocare.
Tu che, se giochi, vuoi arrivare a fine partita dando il massimo.

Se esci da POV e osservi la sistemica implicata...
Non c'è nessuna partita.

Perché:

  • Non ci sono avversari attirati da un potenziale premio.
  • Non ci sono compagni di squadra attirati da un potenziale premio (materiale o immateriale).
  • Non ci sono clienti paganti.
  • Mancano i tifosi, sia come persone sugli spalti che hanno pagato, sia come diritti d’antenna.

Ci sei tu da solo che palleggi, tiri in porta vuota e immagini le persone che esultano perché fai goal.

Infatti, non solo mancano avversari, compagni e clienti. Manca il boss.

  • Quello che, anche se a volte ci perde soldi o va in pari, usa la squadra come valore per il suo networking strategico tra gente seria.
  • Gente che non campa di pane e giochi, ma che fornisce pane e giochi al pubblico.

Il boss è quello che:

  • Prende il tuo talento.
  • Ti affida a un coach.
  • Vende la tua performance al pubblico.
  • Vende il pubblico alla squadra tua e avversaria perché ci sia una partita.
  • Porta il pubblico lì e trova come farli pagare, sia sugli spalti che in TV.
  • Trova come farti fare pubblicità dello yogurt perché piaci al pubblico.

Il tuo unico problema:

  • Allenarti in ciò che già conosci e per cui hai talento.
  • Trovare chi ti strattoni un po’ se non hai voglia di scendere in campo.

E se scendi in campo, vuoi sentirti gasato e convinto che darai il massimo.


Questo tipo di metafore piace molto alle persone che campano di pane e giochi.

  • Credono che basti un video motivazionale su YouTube e fare qualcosa "dando il massimo" per ottenere applausi, like o reward.

Ma...

  • A quel punto scoprono di fare fatica per niente.
  • Sono pronti per Rhonda Byrne e The Secret.
  • Pronti a bersi che non serva nemmeno scendere in campo e dare tutto.

Solo che...

  • O fai parte di quelli che si drogano di queste cazzate,
  • O fai parte di quelli che gliele vendono e li guardano mentre le scaldano sul cucchiaio col limone.

Sei un calciatore, non un cliente.
Devi capire come funziona la sistemica di cui sei parte attiva.

  • Non sei lì per farti intrattenere pagando e senza dover pensare.
  • Infatti, non sei in questa posizione nemmeno parlando di sesso, perché hai bisogno di conquistare, di plauso, di riconoscimento. 

In fondo lo sai:

  • La tua metafora è una narrativa per darti coraggio.
  • A 13 anni va anche bene, perché i genitori pensano a tenere in funzione processi e sistemi implicati (se sei fortunato).

Ma ora?

  • Puoi ascoltare 10 ore di musica che ti gasa, vedere gente che ti fa coraggio su un forum o su YouTube…
  • E "scendere in campo", pronto a dare tutto.

Ma in quel campo ci sei tu:

  • Palleggiando.
  • Tirando in porta vuota.
  • Strillando "Campioni del mondo! Campioni del mondo!"

Lo sai, dai.
Nel tuo POV, pensi che l'unica cosa richiesta sia la voglia di giocare e finire la partita.
Ma... mancano dettagli cruciali che dai per scontati, perché quando giochi a calcio ci sono, ma non sono lì per caso:

  • Chi è il boss che vende la tua performance.
  • Cosa guadagna il pubblico, come paga e a chi. 
  • Chi paga e con cosa gli avversari.
  • Cosa guadagnano i compagni di squadra.

Magari hai talento, e ti manca solo la voglia di dare il massimo.

  • Quella si trova.
  • Può anche andare e venire.

Ma per giocare una partita:

  • Tutte le figure implicate nel sistema devono capire chiaramente il loro guadagno.
  • Perché altrimenti sei solo tu, che imiti la voce del cronista mentre immagini compagni di squadra inesistenti.

Non mi aspetto che il post venga capito.

  • Ma mi piace la parabola dell’uomo che lancia semi e a volte incontra terreno fertile.

Il fatto è che nella vita, come in campo, non sei mai da solo. Il fatto di non esserlo non significa che gli altri siano lì per aiutarti. Sei parte di una squadra, di un meccanismo, con un preciso compito, però alla fine la prestazione sul campo è la tua. Se sbagli tu, sarà la squadra a pagare, ma la colpa ricadrà su di te. 

Anche in ambito relazione come in campo l'avversario in realtà c'è. Come in campo non sembra basta un'ottima prestazione per portare a casa il risultato. Tu puoi fare anche 100 tiri, ma se quel giorno il portiere te le para tutte hai poco da fare, puoi battere la migliore punizione, ma magari si infrangerà sul "palo". Appunto proprio il palo, perché anche con le ragazze tu puoi agire nel modo corretto ed essere a posto sotto più punti di vista, ma il "palo" può arrivare lo stesso. Sicuramente sarà doloroso, ti sentirai scoraggiato, ma non puoi fermarti, perché mentre tu ti fermi e ti disperi, la partita va avanti. 

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