Eolo94 [Partecipante] 19 Inviato 28 Novembre 2024 Autore Inviato 28 Novembre 2024 26 minuti fa, Chadwick ha scritto: Sinceramente non ne ho idea carissimo, devo essere sincero su questo. Poi diciamo che la materia prima qui da me non manca di sicuro ma non ho alcuna possibilità di entrarci in contatto, di ottenere nuove conoscenze. Le comitive sono tutte chiuse e sono sempre state così, se non hai avuto la fortuna o la bravura di costruirti un ambiente di un certo tipo intorno è davvero difficile. Anche quando esco con gli amici e cambio ambiente tutto rimane sempre uguale, cioè ti fai un giro, bevi qualcosa ma vedi le tipe sempre accompagnate o con le loro comitive fisse, non c'è alcuna possibilità di entrare in contatto con gente nuova e tutto questo lo trovo molto deprimente e limitante. Io poi sono sempre stato molto socievole, sempre pieno di amici e con tante conoscenze ma di contatti femminili solo amiche di vecchia data e fidanzate degli amici, mai nulla di nuovo. Poi devi anche contare che a 30 anni non vai più in discoteca o a fare serate di un certo tipo soprattutto perché tanti intorno a te si sistemano e non escono quasi più. È dura mio caro, molto dura e pur sforzandomi non vedo soluzioni al momento Indubbiamente superati i 30 anni diventa più difficile riuscire a conoscere ragazze, soprattutto libere, non è semplice entrare in un nuovo circolo di amicizie. Non è facile individuare luoghi in cui si può facilmente parlare con sconosciute e approfondire la conoscenza. Forse per quella alla fine la cosa migliore sono sempre i corsi e hobbies, che ti permettono una conoscenza più approfondita. Bisogna avere però fortuna di trovare ragazza libere a quei corsi che si frequentano.
vanhalen [Élite] 6867 Inviato 28 Novembre 2024 Inviato 28 Novembre 2024 4 minuti fa, Eolo94 ha scritto: Indubbiamente superati i 30 anni diventa più difficile riuscire a conoscere ragazze Stronzate .... esci parli a 3 sconosciute al giorno " ciao stavo passando di qui ma non ho potuto fare a meno di notarti ,cosi sono venuto a conoscerti come ti chiami ? " Che cazzo vuoi ancora di più? 3 ragazze al giorno , lo fai per 3 mesi sono 300 fighe di tuo gusto e gradimento , 300 interazioni one to one . sei un principainte quindi con i primi 150 approcci ti porteranno la prima figa , per la seconda donna te ne serviranno 30 , per la terza 25 approcci ... perché il milgioramento è esponenziale. passare da zero a 1 è moooolto più difficile del resto. per fare il secondo colpo ti ci vorrà solo il 20% delle risorse impiegate inizialmente ora che cazzo vuoi ancora di più ? non ne vuoi fare 3 ? fanne uno al giorno ma con costanza ! se tu parlassi a una figa al giorno per un anno sono 365 tipe one to one ! ora se tu sei li a fare il falegname è perché te lo stai scegliendo , le vie d'uscita ci sono ma non le vuoi City Hunter Resident, Kepak e Vedder ha reagito a questo 2 1
Vedder [Partecipante] 41 Inviato 28 Novembre 2024 Inviato 28 Novembre 2024 28 minuti fa, Eolo94 ha scritto: Indubbiamente superati i 30 anni diventa più difficile riuscire a conoscere ragazze, soprattutto libere, non è semplice entrare in un nuovo circolo di amicizie. Non è facile individuare luoghi in cui si può facilmente parlare con sconosciute e approfondire la conoscenza. Forse per quella alla fine la cosa migliore sono sempre i corsi e hobbies, che ti permettono una conoscenza più approfondita. Bisogna avere però fortuna di trovare ragazza libere a quei corsi che si frequentano. Beh se non esci, non vai nei locali, non vai in giro, non vai alle feste, se aspetti la casualità di Tinder, si è difficile. Eh te lo dico io che dopo una relazione di 10 anni sono tornato ad uscire qualche mese fa. La ruggine c'è ancora ed è difficile togliersela di dosso. E io qualche esperienza l'ho avuta, per te è ancora più difficile. City Hunter Resident ha reagito a questo 1
Eolo94 [Partecipante] 19 Inviato 28 Novembre 2024 Autore Inviato 28 Novembre 2024 1 ora fa, vanhalen ha scritto: Stronzate .... esci parli a 3 sconosciute al giorno " ciao stavo passando di qui ma non ho potuto fare a meno di notarti ,cosi sono venuto a conoscerti come ti chiami ? " Che cazzo vuoi ancora di più? 3 ragazze al giorno , lo fai per 3 mesi sono 300 fighe di tuo gusto e gradimento , 300 interazioni one to one . sei un principainte quindi con i primi 150 approcci ti porteranno la prima figa , per la seconda donna te ne serviranno 30 , per la terza 25 approcci ... perché il milgioramento è esponenziale. passare da zero a 1 è moooolto più difficile del resto. per fare il secondo colpo ti ci vorrà solo il 20% delle risorse impiegate inizialmente ora che cazzo vuoi ancora di più ? non ne vuoi fare 3 ? fanne uno al giorno ma con costanza ! se tu parlassi a una figa al giorno per un anno sono 365 tipe one to one ! ora se tu sei li a fare il falegname è perché te lo stai scegliendo , le vie d'uscita ci sono ma non le vuoi Il problema è trovarla una figa al giorno. Ad esempio oggi, che sono andato a lavoro, non ne ho incrociata nemmeno una, quindi sarebbe una giornata a zero. Non è così semplice come sembra, poi dipende sempre da dove vive ognuno, ovviamente se sei in un grande città è più facile.
Eolo94 [Partecipante] 19 Inviato 28 Novembre 2024 Autore Inviato 28 Novembre 2024 42 minuti fa, Vedder ha scritto: Beh se non esci, non vai nei locali, non vai in giro, non vai alle feste, se aspetti la casualità di Tinder, si è difficile. Eh te lo dico io che dopo una relazione di 10 anni sono tornato ad uscire qualche mese fa. La ruggine c'è ancora ed è difficile togliersela di dosso. E io qualche esperienza l'ho avuta, per te è ancora più difficile. Ultimamente sto cercando di uscire un po' di più. Però non basta questo, nel senso che bisogna trovare i posti giusti dove poter incontrare ragazze. Ieri sera sono andato a cena con i miei amici, ma non che puoi attaccare bottoni al ristorante con una tipa mentre cena con il suo gruppetto di amici, penso ti prendano per pazzo. Soprattutto in questo periodo storico, dove tutt' viene etichettato come molestia.
Kepak [Élite] 2405 Inviato 28 Novembre 2024 Inviato 28 Novembre 2024 32 minuti fa, Eolo94 ha scritto: Ultimamente sto cercando di uscire un po' di più. Però non basta questo, nel senso che bisogna trovare i posti giusti dove poter incontrare ragazze. Ieri sera sono andato a cena con i miei amici, ma non che puoi attaccare bottoni al ristorante con una tipa mentre cena con il suo gruppetto di amici, penso ti prendano per pazzo. Soprattutto in questo periodo storico, dove tutt' viene etichettato come molestia. Lascia un po' perdere gli amici. Esplora in solitaria, esci da solo e raccogli le palle.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174278 Inviato 28 Novembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Novembre 2024 5 hours ago, Eolo94 said: Indubbiamente superati i 30 anni diventa più difficile riuscire a conoscere ragazze, soprattutto libere, non è semplice entrare in un nuovo circolo di amicizie. Non è facile individuare luoghi in cui si può facilmente parlare con sconosciute e approfondire la conoscenza. Forse per quella alla fine la cosa migliore sono sempre i corsi e hobbies, che ti permettono una conoscenza più approfondita. Bisogna avere però fortuna di trovare ragazza libere a quei corsi che si frequentano. Hai perfettamente ragione: superati i 30 anni, conoscere persone nuove, e in particolare ragazze libere, può diventare più complesso. Questo non perché le opportunità si riducano, ma perché cambiano i contesti e, spesso, cambiano anche le regole del gioco. Per affrontare questa fase della vita in modo consapevole e strategico, è necessario fare un salto di mentalità, passando da una visione passiva a una più attiva e costruttiva, non è un fatto di convinzioni limitanti o altro, è proprio che a 26-27 avviene il completamento finale del cervello, che impara ad essere anche strategico grazie alla completa mielinizzazione degli assoni. In soldoni, tutte le parti del cervello a 27 anni sono in grado di funzionare alla stessa velocità, per cui è possibile scegliere e non agire solo per autostrade rapide e automatiche. La fase dei "sistemi altrui" Fino ai 26-27 anni, la maggior parte delle persone si muove dentro sistemi sociali costruiti da altri, cercando di emergere in questi per qualche sua qualità, come l'aspetto, qualche bravata, le disponibilità economiche di famiglia, ecc. Per esempio, si va in discoteca, si frequentano locali o eventi dove il ruolo principale è quello di cliente e va benissimo così. In questi ambienti, tutto è organizzato affinché la dinamica sociale funzioni: c'è un uomo che paga l’affitto, le luci, la musica; le ragazze vengono senza sapere perché, e spesso sono incentivate con ingressi gratuiti o ridotti, e i ragazzi contribuiscono al sistema pagando per partecipare. È un modello consolidato, dove il nostro ruolo è limitato a consumare ciò che altri hanno strutturato affinché portasse donne, affinché portassero uomini i quali, per la frustrazione sessuale, consumassero alcolici. Ma il modello vale per ogni sistema, che sia una discoteca, un bar o una partita di calcio. Se vuoi fare un parallelo con la partita di calcio, le donne che vengono perché incentivate dall'uomo che organizza la sistemica e i processi, sono i calciatori. Gli uomini che vanno pagando come clienti in un bar dove ci sono donne, e non ci sono per caso, c'è tantissimo lavoro dietro, sono gli spettatori, e come sai ci sono le tribune, ci sono posti che costano poco, e posti che costano tanto, più in vista. In una discoteca sarebbero i tavoli più in vista. Non c'è nulla di sbagliato in questo, è come funziona tutto nella specie sociale di cui facciamo parte. Ma è importante comprendere che, in questi contesti, non si ha alcun potere reale. Non sei un protagonista, sei semplicemente uno degli attori in scena, con poche possibilità di influenzare le dinamiche o di scegliere davvero chi incontrare. E questo vale non solo per i locali notturni, ma per qualsiasi ambiente sociale in cui non hai voce in capitolo. Certo, se spendi molto puoi averne un po', e va bene, è proprio così che funzionano i sistemi sociali. Chiariamo anche che l’idea di basare il proprio futuro sociale su un gruppo di amici o sull'entrare in un gruppo di amicizie – come spesso accade in gioventù – è una concezione che appartiene addirittura all’epoca delle scuole superiori, dai 20 ai 27 è deleteria. A scuola le altre persone sono costrette a stare in classe con te, allora ci si prova ad aggregare per simpatia, inoltre a quell'età è più normale cercare di fare gruppetto se si esce, per non essere soli in un mondo di 30enni autonomi e di gruppi adolescenziali rivali. A quell’età, tutto il nostro mondo ruota attorno a un ristretto numero di persone, i “compagni di classe” o gli amici di sempre, perché le nostre esperienze sono limitate e il contesto ci spinge a una forte socializzazione di gruppo. Ma, superata questa fase, il modello non è più sostenibile, perché le priorità, le dinamiche e le possibilità di incontro cambiano. Il che non significa che bisogna cercare il modo di farle funzionare come alle scuole superiori, se non siamo più in un teen movie. Se è per davvero, adesso. Il passaggio alla fase attiva Fino ai 27 è molto bene che uno vada a padrone, "a bottega", che abbia tanti insegnanti, attivi, non professori universitari, attivi sul campo che parlano gesticolando delle cose che fanno. Io ne ho 45 e studio una media di sei ore al giorno con questo tipo di attivi, per cui, non è obbligatorio fermarsi a 27 anni nell'imparare da chi fa le cose in diversi ambiti dello spettro operativo, strategico, tattico. Tra i 27 e i 32 anni, molti iniziano inconsapevolmente a vivere un periodo di transizione. È un momento in cui le esperienze fatte, le competenze acquisite e il cambiamento delle priorità ti permettono di avere un impatto diverso nei contesti sociali. È il momento di trasformarti da "cliente passivo" a "partner attivo". Ma cosa significa questo? Significa capire come funzionano i sistemi sociali e iniziare a contribuire attivamente. Ad esempio: Diventare un collaboratore: inizia a partecipare alla creazione di eventi, a proporre idee o a offrire un valore aggiunto in un gruppo o contesto. Questo ti dà un ruolo che va oltre quello del semplice partecipante. Collaborare è possibile anche ad uno che è nato per fare "il calciatore" e non il coach o il padrone del club. Infatti, nulla vieta a Maradona - per dirne uno che fa sorridere - di aprirsi la strada presso gruppi potenti, far loro avere un posto nelle tribune vicino a personalità politiche, perché possano fare networking, farsi la foto con loro a fine partita se ha vinto, e ricevere tutta una serie di inviti e vantaggi da queste persone. Ovviamente, se vinci e finché vinci. Non siete amici. Sono finite le scuole superiori. Creare i tuoi sistemi: organizza qualcosa di tuo, che sia un gruppo di lettura, un corso, un evento culturale o una serata informale. Quando sei tu a creare il contesto, le dinamiche cambiano e diventi una figura di riferimento. Non è detto che tu abbia l'attitudine per fare questo, e va bene, il 70% delle persone non ha voglia di occuparsi di gestione e promozione, e non importa se la studiano all'università con profitto accademico, farlo è troppo stressante per queste persone. Collaborare con uomini forti: ogni ambiente ha i suoi "gestori", persone che organizzano, creano e mantengono vive le dinamiche sociali, allo scopo di attirare uteri e soldi maschili legati al successo nell'attirare ovuli, uteri. Se vuoi guadagnarti spazio, inizia a collaborare con loro, portando un contributo reale. Un contributo con qualcosa che sai e puoi fare. Non si tratta solo di soldi: puoi offrire tempo, competenze o idee innovative. La consapevolezza del sistema Molti, purtroppo, non fanno mai questo salto di consapevolezza. Continuano a frequentare gli stessi ambienti senza chiedersi perché le cose funzionino in un certo modo. Non si chiedono perché in certi luoghi ci siano tante ragazze e in altri no, o perché alcuni uomini sembrano sempre avere un ruolo centrale, mentre altri rimangono marginali. Possono addirittura arrivare a pensare che la soluzione sia investire in cripto valute per avere soldi o che si nasconda in un qualche modo per dire delle stronzate ad una che passa per strada. La verità è che i sistemi sociali, così come quelli economici o politici, seguono regole precise, anche se spesso non esplicite. E tanto, anche se le espliciti, la gente non capisce di cosa tu stia parlando. Chi ha successo in questi ambienti è chi riesce a comprenderle e a usarle a proprio favore, magari contribuendo a modificarle. Se resti fermo ad aspettare che le opportunità ti piovano addosso, o se credi che andare a caccia di opportunità significhi motivarti per andare a dire delle cose a delle tipe da qualche parte...il rischio è quello di vivere sempre da spettatore. Il che è la scelta in assoluto migliore, se sei nato milionario. La strada del cliente che non ha pensieri e non capisce niente, ma paga, ottiene quello per cui paga e torna a non capire un cazzo, è la strada della libertà, ma costa milioni. E altri ne costa il non capire un cazzo di quello che succede attorno. Costruire il tuo territorio Il concetto di "territorio di caccia" non deve essere visto in modo negativo, il focus non riguarda il cacciare quello che c'è dentro, il concetto di territorio di caccia è un concetto maschile, di pulizia di un territorio da competitor maschi. Il che riguarda anche l’insieme delle dinamiche sociali su cui hai potere e influenza. Questo non significa manipolare o forzare le situazioni, entrambe strade, quelle della volpe e del leone, che durano solo fino a che chi ha il potere ti autorizza ad usarlo, sono strade per governi democratici, ma nel mondo reale le persone non valgono un voto a testa, le donne non valgono uguale tra loro, e gli uomini nemmeno. Si tratta di creare opportunità autentiche e significative. In pratica: Trova qualcosa che ti appassiona: corsi, hobby e interessi sono utili non solo per conoscere persone, ma anche per costruire un’identità sociale più forte. Non serve che ora ti stressi due anni cercando l'Ikigai, prova qualcosa, se son rose fioriranno, se no non fioriranno. Investi nelle tue competenze: se hai qualcosa da offrire – una conoscenza, una passione, un’abilità – avrai più possibilità di creare connessioni autentiche. Non smettere di affilare le tue competenze. Non siamo più in un mondo in cui tra uomini competiamo con spintoni e mazzate, ma la competizione è la stessa e si basa su soldi, potere, status, rete sociale interessata e competenze. Coltiva relazioni strategiche: non significa sfruttare le persone, ma costruire legami con chi condivide i tuoi valori e obiettivi. Le collaborazioni possono portarti a creare contesti sociali in cui sei al centro. Attenzione, non serve che condividano le tue necessità. Io per esempio organizzo eventi con un orfano che ho preso sotto l'ala, ognuno di noi due ha l'obiettivo che vadano bene, ha il valore del duro lavoro e della professionalità quando si entra in azione, ma vogliamo che vada bene per trarne soddisfazioni diverse: io conoscere donne e fare networking traslabile ad altri settori, lui prendersi delle rivincite sociali, ha un forte senso di rivalsa perché è sempre stato sfruttato e maltrattato in lavori sottopagati e di basso livello, in quanto orfano. Conclusione La fase adulta è il momento in cui puoi passare dal consumare opportunità al crearle o quantomeno essere di qualche utilità nelle stesse, per iniziare a delimitare spazi di caccia. È qui che puoi davvero partecipare in modalità coop o costruire un sistema sociale che funzioni per te, contribuendo anche a quello degli altri. Non si tratta di fortuna, ma di consapevolezza e strategia. Anche se devi essere pronto, perché se non hai dei milioni, tutto quello che potrà andar male lo farà perché può, e lo farà anche a un metro dalla meta, e quando qualche volta una cosa funzionerà al 30% di quello che poteva, dopo che ci hai buttato il sangue due anni, le persone che hanno la testa di uno studente woke diranno che hai avuto fortuna. E vivaddio se si metteranno a "manifestare" pensando forte forte ad attrarre cose belle dall'universo invece di fare, seguendo la legge di attrazione come delle donne o dei castrati. Rifletti sui contesti che frequenti, su chi li gestisce e su come potresti diventare parte attiva. È questa la vera chiave per fare un salto di qualità non solo nelle relazioni, ma nella vita in generale. Se vuoi continuare a fare il cliente, le strade ti sono state ben indicate: segui tutti i video della manosphere, così potrai conoscere i corsi su come diventare ricchissimo con il drop-shipping total random e le criptovalute, diventa milionario come dicono di essere diventati, grazie a questo o quel pescatore di ragazzini red-pillati e svegli, lo sciame di X-twitter e TikTok bot gestiti a migliaia da dei pezzenti in qualche paese demenziale. Poi spendili tutti in puttane perché in effetti il rapporto costo/beneficio, se lo scopo è fare sesso temporizzato col preservativo, non è in nessun modo confrontabile con il tempo, energie, risorse e disturbo che si investono per avere una ricca vita sociale nella quale attrarre varie ragazze e donne. Kaihō-sha, Quercia, Fabbio e 8 altri ha reagito a questo 2 7 1 1
City Hunter Resident [Élite] 202 Inviato 28 Novembre 2024 Inviato 28 Novembre 2024 22 ore fa, Chadwick ha scritto: Non è affatto banale altroché. Io ho un grosso problema negli ultimi anni e cioè che vivo in un paesino di provincia di 25mila abitanti, le persone che conosco e i miei giri sono tutti formati da gente fidanzata da quando stava alle superiori con la stessa ragazza, molti ora convivono e altri hanno fatto famiglia. Le occasioni di uscite in comitiva sono sempre meno, la possibilità di conoscere donne nuove meno ancora e anche quando mi capita di conoscerne una nuova la trovo sempre fidanzata o comunque impegnata. Personalmente sono molto stufo di questa situazione, mi sta passando la voglia persino di uscire nei fine settimana perché ovunque vai si fanno sempre le stesse cose con le stesse persone e fighe nuove meno di zero; nei locali le tipe sono sempre accompagnate da qualcuno e anche volendo non saprei minimamente come fare per approcciarmi dal vivo a freddo e avviare una conoscenza. Tralasciando questo, posso però dirti che tutto quel sesso che ho fatto con bellezze di alto livello mi ha messo in una posizione che mi fa pensare molto meno alla figa in generale e anche se non sono fidanzato non mi pesa più come prima perché il pensiero di essermi sfogato in tutte le salse mi fa sentire bene dato che ho provato tutto ciò che c'era da provare. Forse puo essere anche questo che mi impedisce di sbloccare la mia situazione e gettarmi nella mischia, non saprei .... devo anche dire che quando per strada vedo una tipa bella non ne sono più intimorito come lo ero prima e questo è un enorme vantaggio, le vedo in maniera molto più normale in generale. Ad ogni modo posso dirti che non torni più a essere quello che eri prima Grazie. Risento molto delle mie sensazioni nelle tue parole e mi sembra di capire che vuoi farti il giro. Sto lavorando sulla fase due. Io sono nel tuo stesso punto però mi sono buttato sul social circle game, creazione da zero. A differenza tua ho fatto il corso Approccio perfetto di Anton e Antonio e mi è servito molto. Perchè impari ad approcciare a freddo e ti mette a tuo agio nelle situazioni sociali con sconosciute. Con la carica che ti danno quei posti, affronterei questo percorso (è in offerta ora) che è un pezzo di Approccio perfetto: https://onlyone.mykajabi.com/best-seduction-game-promo-11-2024 Considera che grazie a queste abilita sono in due circoli sociali contemporaneamente. Perchè ho lavorato su TRIBE mi dirai, perchè approcciare a freddo ragazze ha un tasso di conversione basso alla chiusura. I vecchi amici del quartiere che sto mollando perchè sono tutte coppie e non hanno voglia di conoscere gente nuova. Ho letto che sei in provincia ma vicino a una città universitaria mi sembra. Se è cosi, ti consiglio di sfruttare la cosa. Capisco il game dei paesini, considera che un ragazzo di provincia del nostro Social circle viene in centro e si fa un ora di macchina per fare le serate con noi Kaihō-sha ha reagito a questo 1
Eolo94 [Partecipante] 19 Inviato 28 Novembre 2024 Autore Inviato 28 Novembre 2024 1 ora fa, ^'V'^ ha scritto: Hai perfettamente ragione: superati i 30 anni, conoscere persone nuove, e in particolare ragazze libere, può diventare più complesso. Questo non perché le opportunità si riducano, ma perché cambiano i contesti e, spesso, cambiano anche le regole del gioco. Per affrontare questa fase della vita in modo consapevole e strategico, è necessario fare un salto di mentalità, passando da una visione passiva a una più attiva e costruttiva, non è un fatto di convinzioni limitanti o altro, è proprio che a 26-27 avviene il completamento finale del cervello, che impara ad essere anche strategico grazie alla completa mielinizzazione degli assoni. In soldoni, tutte le parti del cervello a 27 anni sono in grado di funzionare alla stessa velocità, per cui è possibile scegliere e non agire solo per autostrade rapide e automatiche. La fase dei "sistemi altrui" Fino ai 26-27 anni, la maggior parte delle persone si muove dentro sistemi sociali costruiti da altri, cercando di emergere in questi per qualche sua qualità, come l'aspetto, qualche bravata, le disponibilità economiche di famiglia, ecc. Per esempio, si va in discoteca, si frequentano locali o eventi dove il ruolo principale è quello di cliente e va benissimo così. In questi ambienti, tutto è organizzato affinché la dinamica sociale funzioni: c'è un uomo che paga l’affitto, le luci, la musica; le ragazze vengono senza sapere perché, e spesso sono incentivate con ingressi gratuiti o ridotti, e i ragazzi contribuiscono al sistema pagando per partecipare. È un modello consolidato, dove il nostro ruolo è limitato a consumare ciò che altri hanno strutturato affinché portasse donne, affinché portassero uomini i quali, per la frustrazione sessuale, consumassero alcolici. Ma il modello vale per ogni sistema, che sia una discoteca, un bar o una partita di calcio. Se vuoi fare un parallelo con la partita di calcio, le donne che vengono perché incentivate dall'uomo che organizza la sistemica e i processi, sono i calciatori. Gli uomini che vanno pagando come clienti in un bar dove ci sono donne, e non ci sono per caso, c'è tantissimo lavoro dietro, sono gli spettatori, e come sai ci sono le tribune, ci sono posti che costano poco, e posti che costano tanto, più in vista. In una discoteca sarebbero i tavoli più in vista. Non c'è nulla di sbagliato in questo, è come funziona tutto nella specie sociale di cui facciamo parte. Ma è importante comprendere che, in questi contesti, non si ha alcun potere reale. Non sei un protagonista, sei semplicemente uno degli attori in scena, con poche possibilità di influenzare le dinamiche o di scegliere davvero chi incontrare. E questo vale non solo per i locali notturni, ma per qualsiasi ambiente sociale in cui non hai voce in capitolo. Certo, se spendi molto puoi averne un po', e va bene, è proprio così che funzionano i sistemi sociali. Chiariamo anche che l’idea di basare il proprio futuro sociale su un gruppo di amici o sull'entrare in un gruppo di amicizie – come spesso accade in gioventù – è una concezione che appartiene addirittura all’epoca delle scuole superiori, dai 20 ai 27 è deleteria. A scuola le altre persone sono costrette a stare in classe con te, allora ci si prova ad aggregare per simpatia, inoltre a quell'età è più normale cercare di fare gruppetto se si esce, per non essere soli in un mondo di 30enni autonomi e di gruppi adolescenziali rivali. A quell’età, tutto il nostro mondo ruota attorno a un ristretto numero di persone, i “compagni di classe” o gli amici di sempre, perché le nostre esperienze sono limitate e il contesto ci spinge a una forte socializzazione di gruppo. Ma, superata questa fase, il modello non è più sostenibile, perché le priorità, le dinamiche e le possibilità di incontro cambiano. Il che non significa che bisogna cercare il modo di farle funzionare come alle scuole superiori, se non siamo più in un teen movie. Se è davvero, adesso. Il passaggio alla fase attiva Fino ai 27 è molto bene che uno vada a padrone, "a bottega", che abbia tanti insegnanti, attivi, non professori universitari, attivi sul campo che parlano gesticolando delle cose che fanno. Io ne ho 45 e studio una media di sei ore al giorno con questo tipo di attivi, per cui, non è obbligatorio fermarsi a 27 anni nell'imparare da chi fa le cose in diversi ambiti dello spettro operativo, strategico, tattico. Tra i 27 e i 32 anni, molti iniziano inconsapevolmente a vivere un periodo di transizione. È un momento in cui le esperienze fatte, le competenze acquisite e il cambiamento delle priorità ti permettono di avere un impatto diverso nei contesti sociali. È il momento di trasformarti da "cliente passivo" a "partner attivo". Ma cosa significa questo? Significa capire come funzionano i sistemi sociali e iniziare a contribuire attivamente. Ad esempio: Diventare un collaboratore: inizia a partecipare alla creazione di eventi, a proporre idee o a offrire un valore aggiunto in un gruppo o contesto. Questo ti dà un ruolo che va oltre quello del semplice partecipante. Questo è possibile anche ad uno che è nato per fare "il calciatore" e non il coach o il padrone del club. Infatti, nulla vieta a Maradona - per dirne uno che fa sorridere - di aprirsi la strada presso gruppi potenti, far loro avere un posto nelle tribune vicino a personalità politiche, perché possano fare networking, farsi la foto con loro a fine partita se ha vinto, e ricevere tutta una serie di inviti e vantaggi da queste persone. Ovviamente, se vinci e finché vinci. Non siete amici. Sono finite le scuole superiori. Creare i tuoi sistemi: organizza qualcosa di tuo, che sia un gruppo di lettura, un corso, un evento culturale o una serata informale. Quando sei tu a creare il contesto, le dinamiche cambiano e diventi una figura di riferimento. Non è detto che tu abbia l'attitudine per fare questo, e va bene, il 70% delle persone non ha voglia di occuparsi di gestione e promozione, e non importa se la studiano all'università con profitto accademico, farlo è troppo stressante per queste persone. Collaborare con uomini forti: ogni ambiente ha i suoi "gestori", persone che organizzano, creano e mantengono vive le dinamiche sociali, allo scopo di attirare uteri e soldi maschili legati al successo nell'attirare ovuli, uteri. Se vuoi guadagnarti spazio, inizia a collaborare con loro, portando un contributo reale. Un contributo con qualcosa che sai e puoi fare. Non si tratta solo di soldi: puoi offrire tempo, competenze o idee innovative. La consapevolezza del sistema Molti, purtroppo, non fanno mai questo salto di consapevolezza. Continuano a frequentare gli stessi ambienti senza chiedersi perché le cose funzionino in un certo modo. Non si chiedono perché in certi luoghi ci siano tante ragazze e in altri no, o perché alcuni uomini sembrano sempre avere un ruolo centrale, mentre altri rimangono marginali. Possono addirittura arrivare a pensare che la soluzione sia investire in cripto valute per avere soldi o che si nasconda in un qualche modo per dire delle stronzate a una che passa per strada. La verità è che i sistemi sociali, così come quelli economici o politici, seguono regole precise, anche se spesso non esplicite. E tanto, anche se le espliciti, la gente non capisce di cosa tu stia parlando. Chi ha successo in questi ambienti è chi riesce a comprenderle e a usarle a proprio favore, magari contribuendo a modificarle. Se resti fermo ad aspettare che le opportunità ti piovano addosso, o se credi che andare a caccia di opportunità significhi motivarti per andare a dire delle cose a delle tipe da qualche parte...il rischio è quello di vivere sempre da spettatore. Il che è la scelta in assoluto migliore, se sei nato milionario. La strada del cliente che non ha pensieri e non capisce niente, ma paga, ottiene quello per cui paga e torna a non capire un cazzo, è la strada della libertà, ma costa milioni. E altri ne costa il non capire un cazzo di quello che succede attorno. Costruire il tuo territorio Il concetto di "territorio di caccia" non deve essere visto in modo negativo, il focus non riguarda il cacciare quello che c'è dentro, il concetto di territorio di caccia è un concetto maschile, di pulizia di un territorio da competitor maschi. Il che riguarda anche l’insieme delle dinamiche sociali su cui hai potere e influenza. Questo non significa manipolare o forzare le situazioni, entrambe strade, quelle della volpe e del leone, che durano solo fino a che chi ha il potere ti autorizza ad usarlo, sono strade per governi democratici, ma nel mondo reale le persone non valgono un voto a testa, le donne non valgono uguale tra loro, e gli uomini nemmeno. Si tratta di creare opportunità autentiche e significative. In pratica: Trova qualcosa che ti appassiona: corsi, hobby e interessi sono utili non solo per conoscere persone, ma anche per costruire un’identità sociale più forte. Non serve che ora ti stressi due anni cercando l'Ikigai, prova qualcosa, se son rose fioriranno, se no non fioriranno. Investi nelle tue competenze: se hai qualcosa da offrire – una conoscenza, una passione, un’abilità – avrai più possibilità di creare connessioni autentiche. Non smettere di affilare le tue competenze. Non siamo più in un mondo in cui tra uomini competiamo con spintoni e mazzate, ma la competizione è la stessa e si basa su soldi, potere, status e competenze. Coltiva relazioni strategiche: non significa sfruttare le persone, ma costruire legami con chi condivide i tuoi valori e obiettivi. Le collaborazioni possono portarti a creare contesti sociali in cui sei al centro. Attenzione, non serve che condividano le tue necessità. Io per esempio organizzo eventi con un orfano che ho preso sotto l'ala, ognuno di noi due ha l'obiettivo che vadano bene, ha il valore del duro lavoro e della professionalità quando si entra in azione, ma vogliamo che vada bene per trarne soddisfazioni diverse: io conoscere donne e fare networking traslabile ad altri settori, lui prendersi delle rivincite sociali, ha un forte senso di rivalsa perché è sempre stato sfruttato e maltrattato in lavori sottopagati e di basso livello, in quanto orfano. Conclusione La fase adulta è il momento in cui puoi passare dal consumare opportunità al crearle o quantomeno essere di qualche utilità nelle stesse, per iniziare a delimitare spazi di caccia. È qui che puoi davvero partecipare in modalità coop o costruire un sistema sociale che funzioni per te, contribuendo anche a quello degli altri. Non si tratta di fortuna, ma di consapevolezza e strategia. Anche se devi essere pronto, perché se non hai dei milioni, tutto quello che potrà andar male lo farà perché può, e lo farà anche a un metro dalla meta, e quando qualche volta una cosa funzionerà al 30% di quello che poteva, dopo che ci hai buttato il sangue due anni, le persone che hanno la testa di un adolescente, diranno che hai avuto fortuna. E vivaddio se si metteranno a "manifestare" pensando forte forte ad attrarre cose belle dall'universo invece di fare, seguendo la legge di attrazione come delle donne o dei castrati. Rifletti sui contesti che frequenti, su chi li gestisce e su come potresti diventare parte attiva. È questa la vera chiave per fare un salto di qualità non solo nelle relazioni, ma nella vita in generale. Se vuoi continuare a fare il cliente, le strade ti sono state ben indicate: segui tutti i video della manosphere, così potrai conoscere i corsi su come diventare ricchissimo con il dropshipping total random e le criptovalute, diventa milionario come dicono di essere diventati grazie a questo o quel pescatore di ragazzini red-pillati e svegli lo sciame di X-twitter e TikTok bot gestiti a migliaia da dei pezzenti in qualche paese demenziale. Poi spendili tutti in puttane perché in effetti il rapporto costo/beneficio, se lo scopo è fare sesso temporizzato col preservativo, non è in nessun modo confrontabile con il tempo, energie, risorse e disturbo che si investono per avere una ricca vita sociale nella quale attrarre varie ragazze e donne. Ti ringrazio per la spiegazione. Riguardo l'ultima parte sono d'accordo io infatti non ho mai scritto che ho l'obbiettivo di fare sesso così tanto per fare, come con le escort che alla fine è un po' tempo e perdere. Grazie ancora.
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174278 Inviato 28 Novembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Novembre 2024 3 hours ago, Eolo94 said: Ti ringrazio per la spiegazione. Riguardo l'ultima parte sono d'accordo io infatti non ho mai scritto che ho l'obbiettivo di fare sesso così tanto per fare, come con le escort che alla fine è un po' tempo e perdere. Grazie ancora. Questo magari scrivilo quando hai fatto una decina di escort. Ora stai parlando di niente, nel bene e nel male. Siamo un po' al livello "non vado al ristorante perché tanto il giorno dopo ho fame di nuovo", "non pulisco casa perché la polvere torna in una settimana". Il sesso è una tua necessità di base come maschio, se inteso come tale. Soprattutto, se inteso a parità di dover usare il guanto, le professioniste costano meno soldi, tempo maschile, attenzioni e disturbo delle amatoriali/free. E senza contare che con 100 euro fai la pro che scegli tu, buttando 300 euro minimo fai la free che sceglie lei. "Sesso così tanto per fare" da un maschio adulto non si può sentire. Dai. "Tempo a perdere" riferito a quelle che ti rubano meno tempo, neanche. Ci sono tutta un'altra serie di cose, tuttavia, nelle quali le escort vanno fuori mercato rispetto alle free. Infatti, se quando stai facendo sesso con una escort pensi che schifo avresti dovuto penare e passare per nutrirti alla stessa maniera con una free che magari vuole anche il guanto, finendo moltissimi fold al di sotto come costo/beneficio rispetto ad una escort, per non avere due pesi e due misure, devi calcolare anche l'opposto. Ossia, quando sei con tre ragazze che si comportano decentemente ad un aperitivo, generandoti valore reale in business, credibilità presso gli altri maschi, opportunità di scambio e di level up sociale ed inviti... chiediti quanto ti sarebbe costato passare le stesse 5 ore in accompagnamento esterno con tre outcall. Quando stai facendo l'amore senza guanto e capisci perché hai superato la varicella, il morbillo, la pertosse e il catechismo a scuola per arrivare vivo fino a lì... chiediti che sovrapprezzo e che paranoie da bestia ipocondriaca avresti pagato per sentire lo stesso con una escort. E quando ti svegli accoccolato una domenica mattina con una ragazza con cui hai fatto sesso qualche ora durante la notte, il sole invade le lenzuola bianche dalla finestra, un fiorellino ancora fresco spicca da un vasetto della marmellata improvvisato, e sai che davanti a te hai tutta la domenica di sesso e che la sera vi fate belli e andrete al ristorante, anche lì, chiediti quanto sarebbe costata un'escort in outcall per il week end intero. Tuttavia, se sei un maschio, magari evita di farti sentir dire, nel mondo reale col tuo vero nome e volto cose da cappone come "sesso tanto per fare" o, peggio, "solo sesso". Sono cose che dicono le donne, perché per loro il sesso è "sesso tanto per fare", la sopravvivenza della prole per loro, che è il comandamento naturale, dipende dalle attenzioni e dalla validazione e inclusione che hanno a livello tribale. Sperma se ne butta a tonnellate ogni giorno nel mondo. Invece, come maschio, il sesso è tutto ciò che ti serve per fare il tuo dovere come organismo a riproduzione sessuata, tutto ciò verso cui sei organizzato, tutto ciò che davvero ti premia in benessere sul medio lungo, oltre che come reward biochimico immediato. Per cui, rispettiamo il fatto che per le donne e per i castrati esista il concetto di "sesso tanto per fare", ma se non hai una distonia di genere, attieniti all'intento della Missione Psicobiologica Maschile. Lo dico per te, a me va benissimo e sei un anonimo avatar sul forum. Lo dico per evitarti di bruciare ogni collaborazione con gente seria nel mondo reale, finendo per tirarti nella vita dei woke messi come il porco e disorientati come vacche che assistono al drenaggio ematico e alla mutilazione di altre vacche aggredite dagli ufo in mezzo ad un cerchio nel grano. sprint, Watain, Quercia e 12 altri ha reagito a questo 3 11 1
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