Resilienza.... [Élite] 1866 Inviato 14 Novembre 2024 Inviato 14 Novembre 2024 (modificato) 20 ore fa, Violet2019 ha scritto: E sulle tempistiche non dicono nulla? E comunque qui si parla di attrazione e desiderio e non del cosiddetto amore romantico, quello dove si decide di costruire qualcosa insieme. Era ora...veniamo farcite di favolette Disney dalle quali poi si fa una gran fatica a liberarsi Sinceramente per me l' amore romantico ha una collocazione culturale. Vero che la cultura(dell' amore romantico) se acquisita alla nascita, genera veri e propri impulsi neuronali, che poi vanno a innescare tutti i circuiti T C A (Talamo Corteccia Amigdala )come se tutto ciò fosse reale(perchè per te in realtà lo è), ma in parole brevi quella cultura è artificiale, creata a posteriori. Infatti fu studiato lo shock culturale da Cora du Bois che portava ad esempio tutte le manifestazioni fisiologiche e psichiche del cambio di cultura, sulle persone. Questo è per dire che non è sbagliato ciò che senti ma è collegato ad una cultura del posto ,che potrebbe non combaciare con ciò che è stato introiettato ad un altro. Ed ecco fatto il pastrocchio. Modificato 14 Novembre 2024 da Resilienza....
^'V'^ [Aivia Demon] 173730 Inviato 14 Novembre 2024 Inviato 14 Novembre 2024 On 11/13/2024 at 3:05 PM, Violet2019 said: Era ora...veniamo farcite di favolette Disney dalle quali poi si fa una gran fatica a liberarsi Perché dovresti liberartene? Parlando di amore romantico, certi prodotti della letteratura e del cinema hanno messo insieme due cose che normalmente sono separate. Hanno combinato lo struggimento e il desiderio insoddisfatto che brucia, stile Dante-Leopardi, con il racconto di due persone che si sono unite. Questo crea tensione narrativa, aspettativa e partecipazione emotiva. Tuttavia, chi scrive queste sceneggiature dovrebbe essere capito, dato che se due persone si sono trovate, l'unica cosa che si sente da lì a un anno o due sono i cick, ciack e slurp, e i "gahh, oh yes! Yes!" Ho reso l'idea. Insomma, non ci scrivi una storia, sono persone che fottono. Non a caso i maschi hanno sempre avuto una forte tensione romantica e consumano ogni giorno diversi filmati di amore reale. Ma anche molte donne si stanno pian piano rivolgendo alla bellezza della verità viva e nuda. Se parliamo di quel tipo di amore romantico da film, è diverso rispetto a quello che riguarda innamoramento, ponti sul futuro o anche amore in senso più ampio. Innamorarsi e amare non sono invenzioni culturali; sono fenomeni naturali. Possono avere deviazioni culturali nel loro corso, come matrimoni in mono a vita e altre norme sociali di un popolo, ma innamorarsi e amare è una risposta naturale. Differenze tra Amore Romantico e Innamoramento Amore Romantico da Film: Spesso combina elementi di struggimento e desiderio insoddisfatto con la storia d'amore consumata dai protagonisti, creando una narrazione drammatica e coinvolgente. Innamoramento e Amore Reale: Basati su connessioni sessuali serie, accumulo della tensione sessuale e rilascio con successiva soddisfazione e rilascio di ossitocina conseguente. Serie appaganti di sessioni sessuali, in assenza di pazzia e dinieghi insensati, possono costruire nel tempo amicizia, rispetto e complicità. L'innamoramento può evolversi in amore, caratterizzato da stima e ammirazione reciproca. Nota: Alla maggior parte dei maschi cis sessuali ma forse anche a molte femmine, l'innamoramento reale e l'amore reale non fanno mancare proprio nulla dei drammi e degli struggimenti di gente che soffre nei film invece di svolgere il servizio richiesto. Riferimenti Scientifici Spoiler Sternberg, R. J. (1986). A Triangular Theory of Love. Questo modello descrive l'amore come composto da tre componenti principali: intimità, passione e compromesso. Aron, A., Fisher, H., Mashek, D. J., Strong, G., & Li, H. (2005). "Reward, motivation, and emotion systems associated with early-stage intense romantic love." Journal of Neurophysiology. Questo studio esplora i sistemi neurobiologici coinvolti nelle prime fasi dell'innamoramento. Baumeister, R. F., & Leary, M. R. (1995). "The need to belong: Desire for interpersonal attachments as a fundamental human motivation." Psychological Bulletin. Questo lavoro sottolinea l'importanza dei legami interpersonali nel benessere umano. Leary, M. R., & Cain, S. (2009). "The social neuroscience of affiliation, social rejection, and aggression." Personality and Social Psychology Review. Questo articolo discute i meccanismi neurali alla base delle relazioni sociali e delle emozioni. Déjà-vu, Remo Lupercali, Crescendo63 e 3 altri ha reagito a questo 4 1 1
Crescendo63 [Partecipante] 3774 Inviato 14 Novembre 2024 Inviato 14 Novembre 2024 (modificato) 2 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Se però parliamo di innamoramento, ponti sul futuro, o anche di amore, beh non sono invenzioni culturali. Possono avere deviazioni culturali nel loro corso, come matrimoni in mono e altre norme sociali di un popolo, ma innamorarsi-amare, é naturale. Infatti in etologia (studio del comportamento animale, quindi stato naturale in assenza di cultura), si parla sia di mating (accoppiamento) che di pair-bonding (legame di coppia). Non tutte le specie praticano il secondo, ma in molte, in particolare le specie sociali come l'uomo, il pair-bonding è naturale - anche perché conferisce un vantaggio evoluzionistico (aiuta la cura della prole). Esiste anche una dimensione bio-chimica che favorisce il legame di coppia (p.es. l'ossitocina). Tutte prove che la tendenza a desiderare e creare un legame di coppia forte ed intenso è un fenomeno naturale e comune. Infatti i poeti di qualsiasi cultura ne parlano da millenni. Non siamo una specie solitaria: così come cerchiamo la comunità, cerchiamo l'unione di coppia. Quelle che non è naturale, o alquanto raro, ed è l'invenzione di una cultura romantica, è il "E vissero per sempre felici e contenti". La favoletta dell'amore perfetto e utopico. :-) Modificato 14 Novembre 2024 da Crescendo63 Remo Lupercali, ALICE, Tony Montana e 3 altri ha reagito a questo 2 3 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 173730 Inviato 16 Novembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Novembre 2024 On 11/14/2024 at 3:14 PM, Crescendo63 said: quindi stato naturale in assenza di cultura Eppure, sebbene esistano definizioni di cultura più umanistiche che la vedono come una trasmissione orale o scritta non praticabile da altri animali che non parlano e non dipingono, la cultura è il mezzo sovra-fisiologico con cui gli esseri viventi si adattano all'ambiente. Non solo all'ambiente fisico, ma anche a quello sociale; essa contiene pertanto le tecnologie non fisiologiche utili a sopravvivere e riprodursi e le norme sociali necessarie per non essere estromessi o soggetti a mobbing. Alcuni esempi concreti: gli scimpanzé che imparano a utilizzare rametti per estrarre termiti dai loro nidi. Questo comportamento, osservato e documentato da Jane Goodall negli anni '60, viene appreso attraverso l'imitazione e si diffonde all'interno del gruppo, creando una vera e propria cultura animale (Goodall, 1964). Il bastoncino non è parte della fisiologia dello scimpanzé, è un mezzo sovra-fisiologico che aumenta l'adattamento all'ambiente, proprio come le nostre case—non una pelliccia naturale, ma una protezione dal freddo costruita culturalmente. Parimenti, si osserva come ceppi genetici identici, separati da migrazioni geografiche, sviluppino norme sociali molto diverse, anche su questioni fondamentali come l'accoppiamento. Ad esempio, le popolazioni di orche (Orcinus orca) mostrano differenze significative nei dialetti vocali e nelle tecniche di caccia, nonostante siano geneticamente simili. Queste variazioni culturali influenzano il comportamento sociale e le strategie di sopravvivenza (Ford, 1991). Un altro esempio riguarda gli uccelli canori. Popolazioni della stessa specie, come il passero corona bianca (Zonotrichia leucophrys), sviluppano "dialetti" canori distinti in regioni diverse, un fenomeno risultato di apprendimento sociale piuttosto che di differenze genetiche (Marler & Tamura, 1962). Questi canti specifici servono non solo per l'accoppiamento ma anche per il riconoscimento territoriale, influenzando le interazioni sociali all'interno della specie. Un ulteriore esempio che illustra come le dinamiche di corteggiamento possano cambiare significativamente a parità di DNA riguarda alcune specie di uccelli che si sono separate geograficamente. Prendiamo il caso dei fringuelli delle Galápagos (Geospiza spp.). Originariamente appartenenti allo stesso ceppo genetico, questi uccelli si sono diffusi su diverse isole dell'arcipelago, sviluppando comportamenti di corteggiamento distinti. Su un'isola, i maschi possono adottare un approccio più diretto, esibendo canti potenti e competendo aggressivamente per le femmine. Su un'altra isola, invece, i maschi possono impegnarsi in complesse danze rituali e mostrare piumaggi puliti e ordinati per attrarre le femmine, enfatizzando la scelta femminile basata su segnali di salute e qualità genetica (Grant & Grant, 2008). Parliamo di variazioni nei comportamenti di corteggiamento che non sono dovute a differenze genetiche significative, ma piuttosto a adattamenti culturali e all'apprendimento sociale. Gli uccelli giovani osservano e imitano i comportamenti degli adulti nella loro comunità, portando alla trasmissione di nuove norme sociali e rituali di accoppiamento. L'adattamento sovra-fisiologico è un fenomeno affascinante perché dimostra come popolazioni geneticamente identiche possano sviluppare culture diverse in risposta a nuovi ambienti o pressioni sociali. Le norme sociali, incluse quelle relative al corteggiamento, possono evolvere rapidamente e indipendentemente dal DNA, sottolineando l'importanza della cultura come mezzo sovra-fisiologico di adattamento. Insomma, notiamo come la cultura non sia esclusiva dell'essere umano. È un mezzo attraverso il quale gli animali inclusi i primati genere homo, si adattano e interagiscono con il loro ambiente, sia fisico che sociale, sviluppando norme e comportamenti che non sono scritti nel loro DNA ma trasmessi attraverso l'apprendimento e l'imitazione. Fonti: Spoiler Goodall, J. (1964). Tool-using and aimed throwing in a community of free-living chimpanzees. Nature, 201(4926), 1264-1266. Ford, J. K. B. (1991). Vocal traditions among resident killer whales (Orcinus orca) in coastal waters of British Columbia. Canadian Journal of Zoology, 69(6), 1454-1483. Marler, P., & Tamura, M. (1962). Song "dialects" in three populations of white-crowned sparrows. The Condor, 64(5), 368-377. Grant, P. R., & Grant, B. R. (2008). How and why species multiply: The radiation of Darwin's finches. Princeton University Press. Crescendo63, Marco_drake, Resilienza.... e 7 altri ha reagito a questo 7 3
SuitFlip [Élite] 262 Inviato 23 Novembre 2024 Inviato 23 Novembre 2024 Il 12/11/2024 at 19:37, DreamSpirit ha scritto: Esatto, quella è la base. In più, si innamora quanto prima e quanto più forte all’avverarsi ripetutamente di queste situazioni: - La scopa (e lui viene) nei modi che lo rendono felice a lui in particolare - Lei lo tratta bene e lo fa sentire bene con se stesso e con gli altri - Non rompe mai il cazzo - Non è pazza. (Nel senso meno pazza possibile, non che veramente esistano delle fighe giovani e belle in Italia non pazze, se la trovi pazza 6/10 è un gran trofeo. In quel senso lì) In ogni caso, innamorarsi quando si è al proprio meglio, o comunque si ha una vita che sta in piedi e funziona come ci fa stare bene nel nostro modo unico, è MOLTO diverso rispetto all’essere messi come il cazzo nella propria vita, scopare l’unica un po’ carina che ci sta in quel periodo, e dopo mesi scoprirsi a soffrire se lei fa qualcosa con altri, essere gelosi ecc Quello vuol dire solo che stai perdendo nella vita, stai male, e ti affezioni all’unica che hai Tutte ste dinamiche comunque sono stra descritte bene qua tutto giusto, ma specifico: -non rompere il cazzo= lasciarti scopare con altre vale il 90% delle rotture ed aggiungo: -possibilità di realizzare obiettivi personali come avere un figlio
Violet2019 [Donna] 1286 Inviato 25 Novembre 2024 Autore Inviato 25 Novembre 2024 Eccomi qui, ho letto e riletto tutto più volte. Vi ringrazio per i vostri interventi molto interessanti ed esplicativi. Come ogni intervento interessante mi fa nascere ovviamente ulteriori dubbi: come la cultura nella nostra specie animale, in particolare qui in occidente e, ancora più caso specifico Italia, influenza le dinamiche di coppia e quanto? Se l'uomo è "poligamo" per natura ma, per la cura della prole e il benessere economico della specie,la società ci vede in coppia quanto di ciò è reale? Se dite che la cultura è realtà allora perché alcuni uomini rinunciano alla monogamia intesa anche in senso fisico e non solo di comunità di intenti e altri no? E qual è la "vera realtà"? Ecco perché di getto mi viene da dire che la cultura è una sovrastrutture non sempre così funzionale.
^'V'^ [Aivia Demon] 173730 Inviato 25 Novembre 2024 Inviato 25 Novembre 2024 1 hour ago, Violet2019 said: Eccomi qui, ho letto e riletto tutto più volte. Vi ringrazio per i vostri interventi molto interessanti ed esplicativi. Come ogni intervento interessante mi fa nascere ovviamente ulteriori dubbi: come la cultura nella nostra specie animale, in particolare qui in occidente e, ancora più caso specifico Italia, influenza le dinamiche di coppia e quanto? Se l'uomo è "poligamo" per natura ma, per la cura della prole e il benessere economico della specie,la società ci vede in coppia quanto di ciò è reale? Se dite che la cultura è realtà allora perché alcuni uomini rinunciano alla monogamia intesa anche in senso fisico e non solo di comunità di intenti e altri no? E qual è la "vera realtà"? Ecco perché di getto mi viene da dire che la cultura è una sovrastrutture non sempre così funzionale. La tua è una domanda molto ampia e profonda che potrebbe arrivare a lambire tematiche fumose e filosofiche, fino all'esistenzialismo. Senza negare il possibile fascino di un tale livello di elucubrazione, facciamo terreno comune e reale. La cultura, come mezzo sovra-fisiologico di adattamento all'ambiente, è una cultura funzionale se aumenta la Biological Fitness degli individui che la adottano in misura maggiore rispetto alla cultura dei loro competitor diretti e indiretti. Insomma, è esattamente l'equivalente di altri mezzi fisiologici di adattamento. Un orso che ha una pelliccia e uno strato di grasso migliori di un altro orso è meglio adattato al suo scenario operativo: controllerà meglio il territorio maschile, avrà maggior accesso alla riproduzione in quantità e qualità. Lo stesso vale per l’orsa femmina che, con strumenti diversi e non maschili, grazie a una migliore pelliccia e strato di grasso sopravviverà alla gravidanza e sarà in grado di proteggere i cuccioli, nutrirli e garantire maggiori chance che questi possano arrivare a riprodursi. Sostituisci "pelliccia" con qualsiasi skill, informazione, uso, costume non fisiologico, e avrai la misura del senso o del non-senso di una cultura. Infatti, può anche essere disfunzionale e non ha limiti in questo. Può arrivare ad essere un vero e proprio autogol evolutivo. Questo "tirare rigori contro la propria stessa porta vuota" non deve per forza essere visto come stupidità attivamente esercitata; in molti casi, è semplicemente sprovvedutezza. Ingenuità, perché chi controlla i mezzi di informazione e la cultura prospera proprio grazie al fallimento su scala individuale dei soggetti. E mentre questi ultimi decadono, i controllori guadagnano, prosperano e aumentano la propria Biological Fitness, così come quella dei Savi che gli sono consociati. In questo senso, se la cultura italiana sia adatta a: Dominare il territorio, le risorse e gli uteri propri, così come a richiamare uteri dall’esterno scacciando i cromosomi Y esterni; Oppure, sia invece più predisposta a farsi schiavizzare, inculare, vedere prese le proprie donne, e accogliere maschi in età militare che si comportano come se fossero nel proprio territorio... ...lo decideranno i posteri con la conta dei cromosomi circolanti. Ma c’è una buona notizia. La scienza e l’arte del Cult-Edit (vi risparmio la googlata: ne sono l’ideatore e fondatore, morirò felicemente ignorato; nel 2500 qualcuno la inventerà e prenderà il Nobel che serviva 500 anni prima) non riguarda il generare la cultura perfetta e priva di errori. Per capire cosa significhino le prossime parole, dobbiamo comprendere il perché della famosa frase: Quote Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, non importa che tu sia leone o gazzella, l’importante è che cominci a correre… Sia una puttanata demenziale, adatta ad essere capita e ruminata da formatori americani, venditori di auto usate e gente che non ha esperienza di vita reale. Infatti, la frase corretta, così come rettificata dal Santissimo PREDATOR, è: Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più veloce di almeno un'altra gazzella, o verrà uccisa. Il leone non ce l'ha con lei, deve mangiare e mangia chi è più lento, più debole, meno adatto. Questo vale anche per la cultura vista come un mezzo sovra-fisiologico di adattamento all'ambiente. Non serve costruire con 50 anni di elucubrazioni mentali la cultura perfetta (che poi, se l’ambiente cambia – e che cambi è l’unica certezza che abbiamo – smette di essere perfetta). Quello che serve è vivere secondo una cultura meno nonsense, meno stupida, innaturale e disumana di quella secondo cui vivono gli ingenui, gli stupidi e i competitor diretti e indiretti. Questo basta alla natura per premiare in Biological Fitness. Le basta mangiare chi lasciamo inciampare nella sua ignoranza e creduloneria. E noi? Non ci finiamo avvinghiati perché, almeno, ci abbiamo provato a capire: Chi sono (Sapiens); Da dove vengo (da quasi 3 milioni di anni di evoluzione e 300 mila anni di Homo Sapiens); Dove vado (verso l’aumento della mia Biological Fitness e verso la protezione e promozione di quella dei miei consanguinei e consociati). Questo ridà concretezza, senso e terreno di appoggio a quelle che sono le domande dell’esistenzialismo, che troppe seghe mentali disumane hanno portato alla storia. Così chiudiamo il cerchio, che in questo post era partito dicendo di voler prendere una strada opposta a quella dell’esistenzialismo. Take Away: Violet, avrai i tuoi blocchi interiori, le tue resistenze, le tue convinzioni, e tutto questo va bene. Ma, senza bisogno della perfezione, anche solo con le informazioni che in questi anni di lettura hai fatto tue, sei assolutamente in grado di promuovere e proteggere gli interessi tuoi e delle persone che ami, ad un livello superiore rispetto alle donne e agli stupidi sprovveduti e guappi di cartone che ti circondano. Questo ti mette, di diritto, nella posizione di veder cadere altre gazzelle – e non te – nella macelleria della vita. Perché non ce l'ha con te, ce l'ha con chi è più lento ad adattarsi allo scenario operativo reale. E tu puoi non essere la più veloce, come non lo sono io, ma non sei più nel gruppo delle ritardate e disadattate che leggi spammare le loro idiozie sui social. In ogni caso, sta al leone divorare la gazzella dietro di noi, non sta a noi giudicarla o insultarla. Lascia che la sua sconfitta sia la tua vita. Ma non sconfiggerla tu, lo farà la vita. Pensa piuttosto a sconfiggere te stessa e le tue convinzioni, se queste sono disfunzionali allo scenario reale. Così, anche domani mattina, al sorgere del sole, sarà un’altra la gazzella – o il gruppo sociale – ad essere azzoppato e divorato dal suo giusto predatore. Gianilo, Marco_drake, ALICE e 4 altri ha reagito a questo 3 3 1
Gamebred [Élite] 7834 Inviato 25 Novembre 2024 Inviato 25 Novembre 2024 49 minuti fa, Violet2019 ha scritto: E qual è la "vera realtà"? Ti ho consigliato più volte di cercare di arginare il tuo problema con l'overthinking, e mi permetto di consigliartelo di nuovo. E assolutamente non dall'alto in basso: ma da persona che pure ha questo problema e cerca di mitigarlo. Se provi un attimo a estraniarti dalla tua testa, ti rende conto di che enorme, gigantesca, inutile e assurda sega mentale è la domanda "qual è la vera realtà?". Ti dico, pour parler, qualcuno dei metodi che con me hanno dato risultati soddisfacenti: -Sport, con componente ludica. Squat, cardio e passeggiate sono belle, ma non vanno bene: ti permettono di ruminare e rimuginare, non concentrano la tua mente da un'altra parte. Uno sport che ti diverte, ti piace, ti impegni e prenda la tua attenzione è perfetto. -Letture che io definisco "alleggerenti". Libri magari sulla meditazione, sul buddhismo e simili. Un paio di titoli molto conosciuti giusto per fare un paio di esempi: La sottile arte di sbattersene il cazzo di Mark Manson e Profondo come il mare, leggero come il cielo di Gianluca Gotto. E non sono libri da leggere una volta per dire di averli letti, ma da interiorizzare e usare come calmanti per la mente impazzita. -Altre letture, queste molto pesanti ma ottengono il risultato desiderato del farti sentire più centrato, grato alla vita, sereno. Leggere testimonianze e racconti di chi ha vissuto esperienze in situazioni estreme ti fa rivalutare tutta la tua vita, passata presente e futura. Un paio di esempi: Sonderkommando Auschwitz di Shlomo Venezia, Proibito parlare di Anna Politkovskaja. Leggere le drammatiche testimonianze di un membro dei Sonderkommando nei lager nazisti, o delle madri cecene che non protestano più, quando i loro figli vengono pestati a morte e gli viene dato un certificato di morte che dice è morto di infarto, perchè altrimenti le autorità non restituiscono il corpo...ti dà un assetto mentale totalmente diverso. Ti rendi conto di quanto sei fortunato, senza neanche farci caso. Violet2019 ha reagito a questo 1
Lord98 [Partecipante] 1723 Inviato 25 Novembre 2024 Inviato 25 Novembre 2024 1 ora fa, Violet2019 ha scritto: Eccomi qui, ho letto e riletto tutto più volte. Vi ringrazio per i vostri interventi molto interessanti ed esplicativi. Come ogni intervento interessante mi fa nascere ovviamente ulteriori dubbi: come la cultura nella nostra specie animale, in particolare qui in occidente e, ancora più caso specifico Italia, influenza le dinamiche di coppia e quanto? Se l'uomo è "poligamo" per natura ma, per la cura della prole e il benessere economico della specie,la società ci vede in coppia quanto di ciò è reale? Se dite che la cultura è realtà allora perché alcuni uomini rinunciano alla monogamia intesa anche in senso fisico e non solo di comunità di intenti e altri no? E qual è la "vera realtà"? Ecco perché di getto mi viene da dire che la cultura è una sovrastrutture non sempre così funzionale. Tieni conto che la tua difficoltà a comprendere deriva dal fatto di trovarti in una posizione privilegiata in quanto donna. Un uomo, dal momento in cui nasce al momento in cui muore, combatte con denti e unghie per ogni briciolo di felicità che si conquista. Ne consegue che un uomo debba realizzare ben presto che i propri desideri vadano messi da parte per realizzare qualcosa che conti davvero nel mondo reale, perché capiamo che il valore di ciò che realizziamo è intimamente connesso al valore della nostra vita sentimentale, quindi della nostra vita in generale, dato l’impatto che l’interazione col genere femminile ha sulla psiche maschile (esiste un legame diretto tra la condizione di incel e il coinvolgimento in stragi)*. Quindi non c’è via di scampo, è “do or die”. Gli uomini che scelgono di non competere vengono semplicemente lasciati indietro, non c’è 50/50 o gender equality che tenga. Questo fatto trova riscontro nella biologia: oltre il 90% delle donne che hanno calcato il pianeta terra si sono riprodotte, mentre meno del 40% degli uomini l’ha fatto. Viceversa, la vita di una donna è caratterizzata dall’assenza di una correlazione tra ciò che essa produce nel mondo reale e il suo successo riproduttivo. Infatti, è possibile avere una vita sessuale molto attiva senza aver raggiunto alcun obiettivo, addirittura senza aver compreso la natura maschile e anche senza essere attraenti. Ne consegue che il concetto di “accontentarsi” sia molto lontano dalla natura femminile, visto che tutto ciò che vuoi è sempre stato a tua disposizione sin da quando eri una piccola principessa. L’errore che, però, molte donne commettono, è di pensare che sarà sempre disponibile anche in futuro, realizzando però che non è così. Non è un caso che tu ti ponga questa domanda ora, arrivata ormai al termine della vita riproduttiva, mentre di certo non te la potevi a 21 anni, quando gli uomini erano ai tuoi piedi e non capivi nemmeno perché. In sintesi: gli uomini hanno creato col sangue e con l’ingegno il mondo comodo e civilizzato in cui le donne hanno il diritto di esprimere la propria opinione e la superbia di dichiararsi pari (se non superiori), ma hanno la capacità di poterlo revocare in qualsiasi momento. Faceless ha reagito a questo 1
^'V'^ [Aivia Demon] 173730 Inviato 25 Novembre 2024 Inviato 25 Novembre 2024 3 minutes ago, Lord98 said: ma hanno la capacità di poterlo revocare in qualsiasi momento. Sì? Beh, personalmente combatto ogni minuto per costruire un mondo più comodo per le donne d'Europa, più a misura d’essere umano. E non lo faccio come uno strumento di ricatto materno tipo: "Come te l'ho dato, te lo posso togliere." Lo faccio perché: Donne felici attorno aumentano il testosterone maschile. Donne felici aumentano le chance di fare buon sesso, e vario. Win-win. Ora, dovessimo mai togliere qualcosa alle donne (cosa che comunque non sarei capace di fare): I maschi non sono capaci nemmeno di riprendersi un dito dato, figuriamoci un braccio già perso. Come possiamo pensare di togliere tecnologia e comodità che permettono alle donne di autosostentarsi? Diventerebbe difficile, perché le stesse tecnologie e comodità servono a noi e ai nostri figli, maschi e femmine. Quindi, lottiamo insieme per: Donne più felici e realizzate. E non contro: Donne superbe e pazze. Un giorno, saranno le donne felici a stringersi a coorte attorno all’uomo che le ha rese felici, contro: Le pazze. Le disagiate. Che da ogni lato possono aggredirlo o, peggio ancora, disturbarlo con le loro cazzate. Dream_, Brif, Marco_drake e 4 altri ha reagito a questo 2 4 1
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