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Inviato
5 minuti fa, Violet2019 ha scritto:

Vero. È che davvero non so quanto male potrebbe farmi saperlo in giro ad amare altre. Al momento sono un una sorta di frequentazione/ relazione ibrida dove non c'è esclusività dichiarata ma per quanto ne so lui ancora non è andato con altre. E potrebbe anche farlo perché questa non etichettatura della relazione è per me come uno scudo. Ma se decidessimo di stare davvero insieme non lo so. Non l'ho mai provato, non so come mi sentirei e se sarei serena

Al di là dell’esclusività sessuale, non ho capito però quale sia il tuo desiderio. Dico in generale, non rispetto a un uomo X.


Cerchi una relazione tradizionale (convivenza, progettualità condivisa, frequentazione delle rispettive famiglie, ecc.), ma se questa non si trova, ti accontenti di una di queste storie senza progettualità, in cui ognuno è fondamentalmente per i fatti propri e ogni tanto ci si incontra per fare qualcosa insieme?

È un accontentarsi (segretamente col magone) o questo tipo di relazioni ti piacciono, ti appagano, sul serio?

Se ti stai accontentando, se stai cercando di farti piacere a forza questo tipo di rapporto, ti garantisco che è normale provare senso di confusione, il bisogno di teorizzare ogni cosa.

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Inviato
2 hours ago, ^'V'^ said:

Se le donne che conosci si vantano di avere uno che sta strisciato per terra come un cane e il tuo è maschio, ti senti uno straccio e non sai cosa dire. 

Se le donne che conosci ti fanno vedere le foto delle tipe che il loro manzo ha fatto questo trimestre e tu puoi mostrare foto di tipe più fighe fatte dal tuo, ti senti una diva. 

Questo, una volta nella mia vita, assunse tinte surreali.


A era aperta di mente e bsx.

Siamo innamorati.

Conosce personalmente un’altra che frequento.
Solite cose.


Un giorno, un tizio popolare inizia a provarci con A da dietro uno schermo.

Lei me lo dice, e mi puzza un po’ di sfida diretta, dato che l’aveva aggiunta appena dopo essere stata taggata in una foto con me.

Così, senza stare dietro uno schermo, vado di persona a prendere la sua fidanzata e passiamo un pomeriggio di passione.
Tanto per mettere i puntini sulle i.


(Poi lui lo saprà e impazzirà, perché lei lo ha detto solo a 5 persone, ma a patto che non lo dicessero a nessuno, le quali lo hanno detto solo a 5 persone a testa, a patto che non lo dicessero a nessuno... ecc.)

Beh, quel pomeriggio ci siamo fatti un bel po’ di foto.


La svolta

Arriva A da me.

Metto il tablet con le foto sul letto e la lascio scorrere.
Si eccita moltissimo, facciamo l’amore mentre guarda le foto, e sì, aveva capito chi fosse, perché quando il figo popolare ci provava, aveva sbirciato tutto il profilo.

Ok.

Per sei mesi è eccitata da questa cosa, le piace (realtà dell’esperienza interiore) e mi chiede di metterle sul tablet perché la aiutano a venire di brutto.


Il cambiamento

Poi, conosce un tipo.
Uno che la stende con cazzate che iniziano con Rhonda Byrne, passano dal Theta Healing, e franano miseramente nell’improvvisazione di Mr. Grey, perché andava di moda 50 sfumature di grigio.

Ok, ci casca, perché aveva letto 50 sfumature, e con me non c’era verso di convincermi a menarla.

Già dovevo fare risse con etnie strane tutta notte, arrivare a casa per fingermi un impiegato frustrato che frusta ragazze... boh. No time.


Parlano.

Lui le chiede di me, lei parla di varie cose, tra cui quella del tablet.

E lui la biasima, le dice che:

  • L’ho usata.
  • Che lei ha reagito in modo sbagliato.
  • Bla bla (magari ha pure detto che ho il complesso di Elettra).

La magia delle donne

E lei… magia delle donne...

Inizia a sentire – riguardo alla situazione – il contrario di quello che aveva sentito per sei mesi.


Inizia a dire in giro che era gelosa ma succube, e che per paura di perdermi, bla bla bla.


E so che tu che stai leggendo stai valutando la possibilità che fosse davvero così.

Beh, ti dico di più:
Era esattamente così, nel momento in cui lo diceva.


Ma era vero l’opposto per sei mesi, quando mi chiedeva lei di tirar fuori le foto perché si eccitava da morire a riguardarle e le usava per venire.

Era vero in entrambi i casi.


Conclusione

Semplicemente, era diversa la sensazione approvata e validata nei due momenti.

Se sei una donna, riconosci nella tua storia emotiva questa condizione?

Inviato
3 hours ago, Violet2019 said:

La realtà è che la società ha plasmato così tanto anche gli uomini (e qui torniamo al discorso di prima) che mi è capitato anche rifiutassero l'idea di un threesome con un'altra donna.

 

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Inviato
10 hours ago, Violet2019 said:

Ancora esatto. Poi subentra il problema dell'errore di scelta nell'abbondanza ma questo è un altro discorso.

Quando l’abbondanza diventa un problema

Forse sbaglio esempio: potrei avere esperienze diverse e solo erroneamente accostarle.

Tanti anni fa, quando mi iscrissi qui, chi mi conosceva nella vita reale confermava che fossi "vero". Anzi, sminuivo me stesso e raccontavo quasi solo sfighe, sapendo quante pietre mi sarebbero state tirate se avessi condiviso una gioia.

Ma successe che venni assaltato di continuo.


L’era dei messaggi privati

In quel periodo c’erano i messaggi privati. Ero ancora ingenuo, interessato a conoscere persone, e capitava che la conversazione slittasse su Facebook Messenger.

Non avevo lavoro, ero reduce da un incidente in moto, quindi non mi pesava rispondere a molti.
Poi però le cose cambiarono.

Quando tornai a non avere tempo, il numero di richieste aumentava comunque:

  • Consigli.
  • Screenshot di chat.
  • Pagine di premesse corredate da richieste su cosa rispondere alla chat.

E cresceva sempre di più.


L’effetto collaterale del silenzio

Le persone iniziarono a odiarmi.
Insultarmi.
Infamarmi.

“Chissà chi si crede di essere.”

E rispondevo a molti, ma non bastava mai. Il giorno di picco arrivai a 94 richieste in casella.
Tra l’altro, non erano nemmeno richieste semplici: erano domande che avrebbero richiesto risposte lunghe, complesse, e nessuna “frase chirurgica” avrebbe potuto risolvere.


La mia strategia: mettere un prezzo

Non ero abituato alle "persone da forum" in questo ambito, dove l’analisi è spesso infinita.

Se rispondevo, si apriva un inferno:

  • Quindici pagine di "ma se poi".
  • Ore di conversazione.

Avrei potuto selezionare solo le persone più intelligenti o le situazioni più interessanti. Forse è questo di cui parli, quando ti riferisci all'errore di scelta nell'abbondanza. 
Invece scelsi un metodo antico, che mai tramonterà:

In accordo con gli admin, misi un prezzo alle consulenze.
Avrei liberato dal lavoro anche uno o due giorni a settimana per rispondere con cura, ma a chi pagava.


Il risultato?

Da 94 richieste in un giorno… a forse un paio al mese.
Fuuum, spariti.


Una riflessione per te

Non voglio fare paragoni offensivi, non mi riferisco alla transazione di soldi e sesso. Ma forse, se ti sembra di avere troppa scelta, esiste una soluzione per diradare l’abbondanza e gli indecisi.

Basta vedere chi, oltre ai suoi bisogni affettivi e sessuali, è disposto a mettere volontariamente qualcosa sul piatto. Ad esempio, due cart'i cient'euro. 

Potresti scoprire che è un ottimo metodo per agevolare nella scelta e far sparire molto "rumore di fondo".

Infatti se è uno che: 

  • Stravede per te solo per te al punto che, anche avendo poco, lo mette sul piatto perché sei tu.
  • Non è in fissa con te, ma è abituato a pagare e saltare la coda perché è uno serio e non sta in fila con la plebe. 

Comunque cadi cadrai in piedi. 

evolutionator
Inviato
10 ore fa, Violet2019 ha scritto:

rifiutassero l'idea di provare un locale per scambisti o un threesome con un'altra donna.

io l'ho rifiutato

Inviato

Ho il dubbio - ma si smentisca se sbaglio - che @Violet2019 abbia letto da fonti woke neo-femministe sull’infedeltà “etica”, o definizioni equiparabili. 
Diffido molto da questo tentativo di normare, regolamentare la non esclusività in coppie stabili.

Del tipo che si concorda insieme con chi andrà il compagno, e lui, dopo l’appuntamento, dopo la trombata, a casa, deve fare il report nel dettaglio; e se prova qualcosa, un’infatuazione (un movimento della pancia), deve dichiararla, altrimenti siamo fuori dal terreno dell’etica, eccetera.

Questa burocratizzazione è peggio che pagare le tasse, anziché sentirsi vivo per aver ficcato fuori casa. 

Mi pare un’idiozia, basata sull’assunto tutto contemporaneo (ma creduto esistente dalla notte dei tempi) che una persona in coppia non abbia più diritto a una sua individualità, che la condivisione anche del più piccolo dei pensieri o dei sospiri (non necessariamente sul solo piano sentimentale) sia un dovere.

Ma quando mai? Come la bellezza di una coppia sta nell’antro segreto che si crea, in cui i terzi non potranno mai entrare (pensiamo, ad esempio, all’oscurità del lessico familiare a orecchi estranei)… cosÌ la reportistica al dettaglio delle proprie sensazioni, il compilare il moduletto in maniera corretta e completa (altrimenti dovrai essere punito per la tua reticenza), mi sembra una vera mostrificazione, pazzia.

  • Grazie! 2
Violet2019
Inviato
Il 25/11/2024 at 22:35, Celeste ha scritto:

Al di là dell’esclusività sessuale, non ho capito però quale sia il tuo desiderio. Dico in generale, non rispetto a un uomo X.

Cerco la serenità e accetto ciò che in quel momento me la lascia. Adesso ad esempio questa situazione calza a pennello nella mia vita. Forse un paio di anni fa ne avrei sofferto, forse fra un paio di anni potrei volere qualcosa di ancora diverso non so.

Ho sempre pensato di volere una relazione tradizionale ma poi arrivo a buttare tutto all'aria perché qualcosa mi sta stretto. Ho avuto una relazione molto lunga che ho chiuso perché lui si era totalmente appiattito. Ed anche altre storie sono finite per motivi simili. 

Bazzico da un po' di anni qui e il dubbio sul se le relazioni siano state uccise dalla monogamia c'è. Proprio da un punto di vista biochimico ci sta tutto. Sono stata attratta da persone che poi sono diventate l'ombra di loro stesse.E vorrei davvero trovare il mio modo per avere una relazione felice ed appagante, non opprimente e che però non faccia del male a nessuno dei due.

  • Grazie! 1
Violet2019
Inviato
12 ore fa, Celeste ha scritto:

Ho il dubbio - ma si smentisca se sbaglio - che @Violet2019 abbia letto da fonti woke neo-femministe sull’infedeltà “etica”, o definizioni equiparabili. 
Diffido molto da questo tentativo di normare, regolamentare la non esclusività in coppie stabili.

Del tipo che si concorda insieme con chi andrà il compagno, e lui, dopo l’appuntamento, dopo la trombata, a casa, deve fare il report nel dettaglio; e se prova qualcosa, un’infatuazione (un movimento della pancia), deve dichiararla, altrimenti siamo fuori dal terreno dell’etica, eccetera.

No, aborro.

Ma ho amici che hanno avuto relazioni aperte di diverso tipo.

18 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Basta vedere chi, oltre ai suoi bisogni affettivi e sessuali, è disposto a mettere volontariamente qualcosa sul piatto. Ad esempio, due cart'i cient'euro. 

Potresti scoprire che è un ottimo metodo per agevolare nella scelta e far sparire molto "rumore di fondo".

Infatti se è uno che: 

  • Stravede per te solo per te al punto che, anche avendo poco, lo mette sul piatto perché sei tu.
  • Non è in fissa con te, ma è abituato a pagare e saltare la coda perché è uno serio e non sta in fila con la plebe. 

Comunque cadi cadrai in piedi. 

Grazie, ottimo suggerimento. Quale credi possano essere le loro banconote? Il loro tempo? Cercare di prendersi cura di me? Fare cose che possano rendermi felice o serena? Queste sono le cose che sto valutando ultimamente.

  • Mi piace! 1

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