^'V'^ [Aivia Demon] 173730 Inviato 27 Novembre 2024 Inviato 27 Novembre 2024 Ero letterale. Parlando di abbondanza. Non so se ti riferissi ad un'abbondanza passata che ti impedì di scegliere o se questa abbondanza sia attuale. In questo contesto di abbondanza, se attuale, nel momento in cui metti un prezzo in euro per saltare la fila e non stare con quello schifo di plebe ad aspettare il tuo turno di chattare (che lusso!), la maggior parte scappa via soffiando. Così ne rimangono di meno e sei più tranquilla a scegliere perché o sono persone che vogliono proprio te, anche se quei soldi son tutto quel che hanno, o persone abituate a pagare, per levarsi chi non paga di torno. Non puoi sbagliare. Se stai pensando: "eh ma se chiedo 200 euro (anche al mese), a Tizio, quello sicuro sparisce", ok, allora non stiamo parlando di abbondanza nel momento attuale.
Violet2019 [Donna] 1286 Inviato 27 Novembre 2024 Autore Inviato 27 Novembre 2024 4 ore fa, ^'V'^ ha scritto: Se stai pensando: "eh ma se chiedo 200 euro (anche al mese), a Tizio, quello sicuro sparisce", ok, allora non stiamo parlando di abbondanza nel momento attuale. Più che altro non chiederei mai soldi. Mi dà anche fastidio che paghino per me a cena, quando accade lascio fare per non offendere nessuno ma poi la volta dopo pago io o mi sdebito economicamente in qualche modo. Non saprei proprio come mettere un prezzo senza sentirmi svilita. Crescendo63 ha reagito a questo 1
Massimo12 [Élite] 488 Inviato 28 Novembre 2024 Inviato 28 Novembre 2024 Il 25/11/2024 at 19:30, ^'V'^ ha scritto: Sono sicuro che Lord potrà pescare i grafici. Purtroppo non è così. Quello che si é visto negli USA è che il bilancio contributivo delle donne è comunque negativo. Con questo si intende che tra quello che costa tirarle su, farle studiare e dopo la vita lavorativa dar loro la pensione, sono in media un gravame per la società. Anche se lavorano intendo. Hanno un breve sprazzo di rapporto in positivo tra quanto sottraggono e quanto contribuiscono, che va mi pare da una certa età che non ricordo a un'altra età che non ricordo. Ma è uno sprazzo che lascia il bilancio dell'arco di vita gravemente sulle spalle dei contribuenti maschi. Insomma, durerebbero mesi senza i maschi a produrre PIL reale e a pagare tasse su tutto. Scelte di vita diverse, percorsi di studi su specialità non produttive, rifiuto di trasferte, straordinari continui e tutta una serie di differenze, fanno sì che chi fa i conti coi dati reali si renda conto che siamo in una società di cuckold istituzionalizzati. Ovvero, col fatto che le donne prendano un salario, queste sono più libere di scegliere maschi migliori e di non sposarsi. Ma di fatto tutti i maschi, inclusi quelli che non hanno successo con le donne, devono pagare ogni anno allo stato quanto avrebbero pagato la moglie, per tenere in piedi l'idea politica, falsa nei conteggi reali, che le donne contribuiscano (lo fanno, ma a bilancio negativo). Non fraintendermi, a me piacerebbe una società ancora più cucula e sono orgoglioso di lavorare 18 ore al giorno 7/7 perché una ragazzina che non conosco possa decidere di studiare qualche scemenza inutile come il benessere delle minoranze tibetane e pensare di stare contribuendo al PIL. DAVVERO. Non è sarcasmo. DAVVERO. Homo sum; woke omne a me alienum puto. Tuttavia. Chi ti ha messo in testa la convinzione che hai espresso voleva il tuo voto, ma non aveva un bambino forte di terza elementare capace con l'abaco che lo aiutasse con analisi data driven dello scenario reale. Non conosco lo studio, ma sarebbe super interessante replicare questi calcoli in paesi dove la prostituzione è legale e regolamentata (quindi dove si pagano anche le tasse su questa attività). Mi giocherei 5€ che i risultati sarebbero diversi. Crescendo63 ha reagito a questo 1
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 31 Dicembre 2024 Inviato 31 Dicembre 2024 Il 25/11/2024 at 18:11, Quintessenza ha scritto: Sbagliato, lavorando ha l'opportunità di tradire un eventuale fidanzato con il collega appena arrivato. e lo fanno, eccome se lo fanno.
sedlex [Partecipante] 1009 Inviato 31 Dicembre 2024 Inviato 31 Dicembre 2024 Il 27/11/2024 at 15:29, Violet2019 ha scritto: Più che altro non chiederei mai soldi. Mi dà anche fastidio che paghino per me a cena, quando accade lascio fare per non offendere nessuno ma poi la volta dopo pago io o mi sdebito economicamente in qualche modo. Non saprei proprio come mettere un prezzo senza sentirmi svilita. intendeva che seppur le donne ,grazie ai social, hanno effettivamente abbondanza ma non vuol dire qualita ti sta dicendo che puoi scremare vedendo o capendo, perche voi lo capite istintivamente, chi puo darvi un futuro...progetti chi ha moneta, non per offrirti o farti regali(che poi cosa ci sarebbe di male se tu in cambio dai tranquillità ,sesso e amore?) ma per darti futura protezione per un eventuale prole. Violet2019 ha reagito a questo 1
lipstickjungle [Donna] 404 Inviato 19 Gennaio Inviato 19 Gennaio Il 12/11/2024 at 10:53, ALICE ha scritto: Allora, altri racconteranno la loro interpretazione delle esperienze che hanno avuto, ma vediamo insieme cosa ci dicono le scienze già note e i dati fisiologici sull'argomento, perché qui c’è molto di empirico e biologico da considerare, che va ben oltre le semplificazioni "di pancia" del formatore citato. Esaminiamo prima la tesi in modo serio, quindi analizziamo il perché certe affermazioni risuonino con il pubblico, anche se poco o nulla hanno a che fare con la realtà biologica. 1. L’attrazione e l’innamoramento sono processi complessi, graduali e biologicamente variabili Studi sul sistema dopaminergico e ossitocinico: L'innamoramento e l'affetto coinvolgono neurotrasmettitori come la dopamina, l’ossitocina e la vasopressina, che agiscono in tempi e modi diversi. La dopamina, ad esempio, è legata all’attrazione iniziale e al piacere, mentre l’ossitocina è coinvolta nell’attaccamento a lungo termine. Non c’è una “scadenza” precisa per l’innamoramento; varia da persona a persona, con diversi tempi di sviluppo delle connessioni neuronali e dei legami affettivi. Ricerca sulle differenze tra attaccamento e attrazione: Gli studi di Helen Fisher e di altri neuroscienziati hanno dimostrato che le fasi dell'amore e dell’attaccamento possono emergere in tempi molto variabili, indipendentemente dal sesso. Fisher descrive come le emozioni legate all'attaccamento e all'amore romantico possono formarsi a prescindere da quanto velocemente si sviluppa l’attrazione iniziale, rendendo infondata la tesi che l’uomo “o si innamora subito o mai più”. 2. L’evoluzione del sentimento non è biologicamente determinata da differenze sessuali rigide Prove evolutive: Da un punto di vista evolutivo, anche i maschi di specie animali non umane dimostrano un attaccamento che si sviluppa nel tempo, soprattutto in specie sociali come la nostra. La variabilità nei tempi di attaccamento suggerisce che non esiste una “finestra” universale per l’innamoramento, ma piuttosto una variabilità basata su contesto, esperienze e personalità. La neuroplasticità: La capacità del cervello di adattarsi e creare nuove connessioni, conosciuta come neuroplasticità, fa sì che emozioni e sentimenti possano evolversi in base all'interazione continua e al contesto. Questo processo è osservabile sia negli uomini che nelle donne, rendendo la teoria che "gli uomini si innamorano subito o mai più" semplicemente errata. 3. Le convinzioni comuni possono distorcere le percezioni Effetto della self-fulfilling prophecy: Se si è convinti che un uomo si innamori solo entro un certo periodo, si tenderà a interpretare i comportamenti maschili conformemente a questa credenza. Di conseguenza, le interazioni e il coinvolgimento a lungo termine verranno visti come “accontentarsi” piuttosto che come affezionamento o amore genuino. Questa convinzione diventa una profezia che si autoavvera, ma che non ha alcun fondamento biologico. Bias cognitivi e “la verità che si vuol sentir dire”: Le affermazioni rigide di questo formatore risuonano perché soddisfano il bisogno di risposte semplici a questioni complesse. L’idea che l’amore maschile debba esplodere immediatamente o non arriverà mai è intuitiva, facile da ricordare e consolante, ma ignora i dati scientifici e le sfumature della psicologia. 4. Quando qualcuno dice ciò che tutti comprendono subito, probabilmente non sta dicendo nulla di nuovo né di fondato I sentimenti umani sono complessi, variabili e resistono alle definizioni semplificate. Se questo formatore fosse davvero in grado di spiegare l’innamoramento e il legame affettivo con precisione, ci troveremmo di fronte a un concetto complesso e difficile da comprendere. Il fatto che le sue idee siano così popolari e capite al volo indica che non stanno dicendo nulla di realmente scientifico: stanno raccontando esattamente ciò che la maggior parte delle persone è già predisposta a credere. La retorica facile e il consenso immediato sono segnali forti di una teoria che fa leva più su pregiudizi e stereotipi che su scoperte reali. Se la biologia e la neurofisiologia fossero così semplici e lineari, ogni persona vivrebbe l'amore allo stesso modo, senza variazioni. La scienza dimostra esattamente l'opposto, e vediamolo con un ulteriore approfondimento che smonta una delle basi errate della tesi del formatore: è evidente che confonde desiderio maschile e innamoramento. Sono due dinamiche che, dal punto di vista biologico e fisiologico, funzionano in modi molto diversi e non possono essere sovrapposte. Vediamo perché: 5. Il Desiderio Maschile si Nutre di Novità e Varietà Meccanismi di attivazione del desiderio: Il desiderio maschile è stimolato soprattutto dalla novità e dalla varietà, un fattore radicato nei meccanismi evolutivi. La novità attiva i circuiti di dopamina legati alla ricompensa, aumentando l’interesse iniziale per una nuova partner. Tuttavia, col passare del tempo, la risposta dopaminergica tende a diminuire poiché il cervello si abitua e si “desensibilizza” agli stimoli che prima erano nuovi. Desiderio vs. innamoramento: Il desiderio, quindi, è spesso legato a una pulsione immediata e all’attrazione fisica, che non ha nulla a che fare con il processo graduale di innamoramento e attaccamento. Il desiderio è una scintilla rapida, mentre l’innamoramento e l’attaccamento richiedono continuità e un’interazione più profonda. L’idea che un uomo o si “innamori” subito o mai più confonde queste due dinamiche, proprio perché il desiderio maschile si manifesta velocemente, mentre l'innamoramento può richiedere tempo e contesto per svilupparsi. 6. Il Desiderio Femminile Può Nascere con il Tempo Attaccamento e disponibilità emozionale: Diversi studi evidenziano che, per le donne, il desiderio può crescere progressivamente grazie a un attaccamento che si sviluppa nel tempo. Questo è legato a una componente biologica e psicologica che rende il desiderio femminile più influenzabile dal contesto emotivo, dalla sicurezza e dall’intimità costruita con un partner. Sistema di ricompensa a lungo termine: A differenza del sistema maschile, che risponde in modo più intenso agli stimoli nuovi, quello femminile risponde positivamente alla costruzione graduale di intimità e connessione emotiva. Il desiderio femminile, quindi, può crescere e trasformarsi con il tempo, poiché non è necessariamente legato alla novità o all’immediatezza come quello maschile. 7. Perché il Desiderio Maschile Diminuisce con la Familiarità Effetto Coolidge e biologia della novità: Gli uomini, fisiologicamente, tendono a provare maggiore desiderio per partner nuovi o meno familiari. Questo fenomeno, noto come effetto Coolidge, è ampiamente studiato in biologia e neuroscienze. Gli uomini sono naturalmente più portati a desiderare partner nuove, poiché la novità attiva maggiormente il circuito dopaminergico, mentre la familiarità tende a ridurre questo effetto di attivazione. Perdita di desiderio nel lungo termine: Se un uomo non prova desiderio in un periodo iniziale, è poco probabile che questo desiderio cresca nel tempo, proprio perché la componente della novità, una volta esaurita, non può essere ricreata. Perciò, se la scintilla del desiderio non è presente all’inizio, è improbabile che si sviluppi magicamente in seguito, come accade nel modello di attrazione femminile, che ha dinamiche più legate all’evoluzione della relazione. Conclusione La tesi del formatore non regge proprio perché fa una confusione di base tra desiderio e innamoramento. Il desiderio maschile è immediato, legato alla novità e alla varietà, e diminuisce con la familiarità, mentre l’innamoramento può seguire percorsi completamente diversi e richiede tempo, connessione e condivisione. Pensare che l’uomo “o si innamora subito o mai più” significa confondere due fenomeni separati e ignorare la complessità delle dinamiche psicologiche e biologiche di entrambi i sessi. Queste distinzioni fisiologiche tra desiderio e amore non solo demoliscono la teoria del formatore, ma sottolineano come tali affermazioni, se ben comprese, evidenzierebbero l’assurdità di voler generalizzare fenomeni complessi con spiegazioni troppo semplici. La scienza, che non manca in materia, ci offre una visione sfumata: L'innamoramento e l’amore possono evolversi gradualmente e non sono vincolati a un periodo definito né per gli uomini né per le donne. La variabilità biologica, i sistemi neurotrasmettitoriali e la neuroplasticità rendono queste dinamiche fluide, non rigide. I sentimenti umani non possono essere imprigionati in tempistiche fisse, e le affermazioni semplificate di chi pretende di possedere la “verità” spesso servono solo a rinforzare convinzioni limitanti, ignorando la ricchezza e la complessità della nostra biologia. Va detto, però, che se questo formatore sapesse davvero di cosa parla, il suo discorso sarebbe talmente complesso che pochissime persone potrebbero capirlo, e quindi non sarebbe "noto". La sua popolarità si basa sul fatto che dice esattamente quello che le persone vogliono sentirsi dire, semplificando questioni complesse fino a renderle ovvie e immediate. Fa quasi impressione vedere come alcuni abbiano rimpiazzato la figura dell'astrologo, presentandosi come "esperti" e dicendo alle persone ciò che suona rassicurante e familiare, un po' come certi politici comunisti che si cammuffano e adattano il loro discorso per attrarre chi sta in bilico al centro. Mi considero fortunata, però, perché conosco e riconosco il valore di quelle parole di Max Weber, pronunciate nella conferenza "La scienza come professione" (“Wissenschaft als Beruf”) nel 1917: "Obbedite al Demone che tira i fili della vostra vita." Per Weber, obbedire al proprio "Demone" significa seguire un richiamo interiore, una vocazione che sente come ineludibile e totalizzante, anche quando essa comporta sacrifici personali o entra in conflitto con altre norme sociali. Questo "Demone" rappresenta la spinta individuale verso un impegno, un lavoro o un’idea vissuti con dedizione assoluta, senza compromessi. Alice 🌸 Riprendo questo thread perché mi sta succedendo una cosa molto strana. Io ho legittimato la sua voglia di sesso e la sto vivendo anche io abbastanza bene ( ovviamente vorrei vederlo e frequentarlo di più altrimenti non scoccerei qui ) soprattutto perché vedo che più lo facciamo , più lui mi desidera e ne ha voglia. Non ho mai avuto un uomo così attratto da me fisicamente. Io vivo nell’estasi quando sto con lui. Quello che mi lascia perplessa è che spesso mi dice cose tremende del tipo che io gli servo per scopare e basta , che ama un’altra persona ( che in realtà non esiste ) e che al massimo 10 scopate ci faremo che poi questa cosa finirà perché se no diventa una relazione . In media stiamo insieme una volta a settimana e mi porta letteralmente finita . ma come devo comportarmi?
ALICE [Élite] 2352 Inviato 19 Gennaio Inviato 19 Gennaio La tua situazione spiegata con la biologia (scienze dure, niente filosofia) Quello che stai vivendo non è "strano"—è puro funzionamento fisiologico. Più hai rapporti sessuali intensi e frequenti con lui, più il tuo cervello associa quest’uomo a una ricompensa, aumentando continuamente il desiderio e il legame. Dopamina: il sesso intenso e gratificante crea un picco di dopamina che rende il tuo cervello "affamato" della prossima dose. L’intermittenza (una volta a settimana) amplifica ulteriormente questo meccanismo, generando una vera e propria dipendenza da lui e dalla situazione. Ossitocina: durante e dopo il sesso, specialmente se molto gratificante, rilasci dosi importanti di ossitocina. Questo ormone aumenta l’attaccamento, il senso di connessione e l’intimità emotiva. È un fattore cruciale che spiega perché ti senti così “in estasi” e coinvolta. Quindi, quello che tu definisci "strano" è esattamente come dovrebbe essere il funzionamento del tuo cervello in questa situazione: sesso intenso, costante, intervallato da distanza emotiva e dubbi genera craving, coinvolgimento crescente e attaccamento. Il suo comportamento e cosa significa davvero (aspetto comportamentale) Le sue frasi dure—"mi servi solo per scopare", "amo un’altra (che non esiste)", "al massimo 10 scopate poi finisce tutto"—non sono casuali. Sono precise manovre comportamentali che hanno tre obiettivi: De-responsabilizzarsi: dicendo che vuole solo sesso, ti "avvisa" di non aspettarti nulla di più. Se soffri è “colpa tua” che non l’hai ascoltato. Controllare il perimetro: limita la tua capacità di chiedere di più, bloccando ogni possibile escalation verso la relazione. Test di compliance: verifica che tu accetti questa condizione mantenendo la situazione sul piano sessuale, ma lasciandogli il potere di decisione totale. Il fatto che lui dica chiaramente queste cose significa che sta cercando deliberatamente di limitare il tuo investimento emotivo, nonostante il forte coinvolgimento sessuale. Cosa devi fare (Rules of Engagement operative) A questo punto la scelta dipende dal tuo vero obiettivo. Hai due possibili direzioni operative precise: ROE A — Se vuoi una relazione (o anche solo approfondire la connessione emotiva) In questo caso devi agire chiaramente e subito, con fermezza ma senza drama: Comunica un limite chiaro: "Il sesso mi piace, ma non accetto frasi umilianti o degradanti. Se per te deve rimanere solo sesso, lo rispetto, ma io non voglio continuare così perché sto sviluppando altro." Osserva solo i comportamenti concreti: se modifica il suo atteggiamento (rispetto, investimento, progettualità), bene. Se non lo fa, estrazione immediata, perché rischi seriamente di farti male. ROE B — Se vuoi solo sesso (ma senza soffrire o entrare in spirale) Devi agire in modo disciplinato, altrimenti ti troverai agganciata emotivamente in modo sempre più profondo. Ecco le regole: Stop immediato alle frasi degradanti: "Sesso sì, umiliazione no". Riduci l’intensità della dinamica da coppia: meno rituali, meno quotidianità emotiva, riduci il coinvolgimento durante la settimana. Mantieni altre opzioni e vita piena: se lui diventa il centro della tua settimana, hai già superato il limite del "solo sesso". Se non riesci a seguire queste regole, significa che stai già vivendo la ROE A senza ammetterlo. In sintesi (messaggio diretto da forum) Quello che ti accade è biologicamente normale: sesso intenso e intermittente genera attaccamento fisiologico crescente. Lui, però, mette paletti chiari e degradanti per mantenere il controllo emotivo. Devi chiarire il tuo obiettivo: se desideri qualcosa di più, comunica subito un limite sul rispetto e l’investimento. Se invece vuoi davvero solo sesso, stabilisci confini precisi e disciplina emotiva per evitare che la situazione ti sfugga di mano. Il sesso può diventare sempre più bello, sì, ma l’investimento emotivo reale non nasce spontaneamente se l’altra persona lo tiene deliberatamente fuori dal gioco. Xeniade, lipstickjungle, Brif e 1 altro ha reagito a questo 2 2
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