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Inviato
On 11/13/2024 at 2:20 PM, ALICE said:

Quante ne conosci sopra i 15 anni che siano REALMENTE single per più di 5 giorni all'anno?

Se ti interessano le ragazze, sappi che sono impegnate quasi tutti i giorni dell'anno. In pratica, il tuo obiettivo è competere con altri uomini: una sfida diretta per attirare l’attenzione di un bersaglio specifico e, in modo indiretto, per emergere agli occhi di diversi 'target'.

Non posso dire che la tua risposta sia sbagliata, ma penso sia su un piano diverso dell'affermazione dell'utente.

Siamo sistemi bio-psico-sociali.

L'utente Wild91 ha fatto riferimento a una dimensione sociale, focalizzandosi sulla natura della relazione e sulla sua ufficialità mediante la scelta del termine "fidanzate".

Una persona che ci prova principalmente con le fidanzate in quanto tali, è chiaramente una persona che ha in qualche disriguardo il patto civile e la serena convivenza.

Non se ne riguarda, diverso da "odia".

È chiaro che ci prova perché ne è attratto e non per scardinare la sfera sociale.

La tua risposta sfuma la questione su una dimensione psicologica. Hai scelto il termine impegnate, che è una sensazione di belonging, di avere già qualcuno principale, suggerendo un'incapacitá a stare sole senza attaccarsi a qualcuno (Teoria dell'Attaccamento di Bowlby, 1969).

In questo senso molte sarebbero attaccate a qualcuno nel momento attuale, non per un impegno sociale formalizzato, non per una affinità elettiva ed una scelta totalizzante, ma per incapacità a star sole qualche settimana.

Relazioni senza affinità elettiva:

  • Molte ragazze vivono in questo modo.
  • Questo è lampante quando cercano di tirare uno in una relazione senza che sia il frutto di una frequentazione sessuale in cui ci si va scoprendo compatibili ed innamorati.

In pratica, una che vuole parlare di esclusività e simili per fare sesso, sta tradendo un qualche disturbo psicologico con l'idea di fare sesso o con l'idea di non avere uno fisso, etc. Se stesse bene, conoscerebbe la verità ossia che le relazioni nascono dal buon sesso e non è il sesso a nascere dalle relazioni (Baumeister & Leary, 1995).

Il fatto che le relazioni nascano eventualmente dal sesso non significa che debba fare sesso con tutti, può anche farsi ancora più selettiva sul sesso, ma non ha senso cercare di tirare uno a spiaggiarsi e i test drive farli dopo.

Esiste però un elefante in questa stanza.

Abbiamo parlato di sistemi bio-psico-sociali, ed è una piramide.

La sezione più voluminosa è la base, bio.

A prescindere dal fatto che una sia fidanzata o sia attaccata a qualcuno al momento, ci sono semplicemente donne che ovulano 12 volte l'anno e donne che ovulano 13 volte (studies on ovulation cycles, e.g., Gangestad & Thornhill, 1998).

A un uomo potrebbe bastare sapere questo.

E pare che in profondità lo sappia: in quel solito studio in cui si mostrava a maschi e femmine etero un esponente attraente del sesso opposto, spiegando fosse risultato da un test fittizio come match perfetto per loro, e presentandolo a metà come impegnato e a metà come single, emerse che quasi tutti gli uomini (mi pare >93%) si dissero disposti a farci sesso, senza variazioni rispetto all'informazione impegnata o single (studies on mate preferences and sexual intent, e.g., Buss, 1989).

Mentre le donne erano disposte a farci sesso nel 5X% dei casi se single e nel 98% dei casi se presentato come impegnato.

Questo ci fa capire che sì, esiste un sesso che discrimina tra single e impegnati, e questo sesso non è il maschile.

Ai maschi non cambia niente. Non cercano le impegnate apposta come fa metà delle donne, ma non gli cambia.

Le donne in età fertile, che sono quelle attraenti per i maschi, stanno ovulando 12-13 volte l'anno. Il loro comportamento psicologico e sociale cambia durante quelle finestre di tempo, e cambia l'effetto che fanno al nostro individuo di sesso maschile (Stewart, 2007).

Non se sia fidanzata, non se sia accompagnata che però si guarda intorno.

La PREDATOR LIFE:

Allora, ti accenno a come la vediamo nella PREDATOR LIFE, dato che è l'unica via no-nonsense al mondo che consideri le tre dimensioni bio-psico-sociali integrate.

Anche se lei è 12-13 volte l'anno più propensa nei fatti che a parole su un questionario autoriportato, bisogna rispettare il suo equilibrio psicologico e se ha bisogno di un legame di attaccamento e di sentirsi degna di questo legame e della fiducia accordatale, per sentirsi di valere ed avere autostima, bisogna dormirci insieme con lei che allunga le mani, darle contatto e però non cadere nelle sue smanie.

Perché poi va in dissonanza cognitiva e per razionalizzare il perché lo abbia fatto, finirà o a svalutare se stessa, sentirsi uno straccio e iniziare con una spirale di disagio e attaccamento insicuro nella quale provare a trascinare con sé il savio, o invece razionalizzerá di averlo fatto perché il suo compagno lo meritasse e cercherà una costellazione di puntini scollegati fra loro, in cui gli troverà colpe (Teoria della Dissonanza Cognitiva di Festinger, 1957).

Ma siccome abbiamo detto che non sa stare sola e ha bisogno di aggrapparsi e tirare in casa del giusto le sue pretese e il suo bisogno di controllo sul caregiver, sarà venuto meno il motivo stesso per cui si fa sesso con le figlie, fidanzate e sorelle altrui: seminare nel loro nido, è un atto di dominio territoriale ed è una guerra tra cromosomi Y che va avanti da prima che esistesse homo (Teorie evoluzionistiche sulla competizione sessuale, e.g., Trivers, 1972).

Se per fare sesso devi trovarti tu col bastoncino più corto in mano e diventare tu quello cui tira addosso da ora in avanti la sua incapacità di autoregolamentazione e le sue necessità di attaccamento e attenzioni costanti, beh stai girando la mina claymore dal lato sbagliato.

Soprattutto se te la devi sorbire anche al lavoro.

Le piante carnivore funzionano allo stesso modo, ma almeno l'insetto che ci casca lo finiscono, è libero nella morte.

Riassumendo:

Fino a qui abbiamo visto che le donne in età fertile sono interessanti e potenzialmente interessate 12-13 volte l'anno.

Ma tra queste alcune sono impegnate per incapacità a stare sole e non per affinità elettiva.

Notando varie red flag di questa condizione, il savio ci pensa cinque volte non, perché sia impegnata o meno (lo sono di continuo), ma perché valuta bene il costo nascosto e i costi di opportunità implicati, inoltre si interessa del di lei benessere psicologico, soprattutto se ci deve lavorare insieme o se comunque fa parte dello stesso tessuto sociale, in cui ogni onda riverbera ovunque.

Infine abbiamo la dimensione sociale.

Al di là delle posizioni individuali a parole, e se escludiamo paesi in cui i maschi stanno più attenti perché ci si accoltella per meno, abbiamo visto che nei fatti, nei dati crudi, ai maschi non cambia niente - nell'interesse e intenzione di fare sesso con una - lo status sociale di fidanzata o meno.

Mentre alle donne cambia del quasi 50%, di smania in più se lui è impegnato.

Ma la dimensione sociale non riguarda solo lo status di fidanzata o meno.

Riguarda la necessità biologica di inclusione e validazione femminile e la necessità biologica di status sociale maschile (Teorie sociobiologiche, e.g., E.O. Wilson, 1975).

Non è un problema culturale ma un dato di fatto sociobiologico, il fatto che se tu fai la mia fidanzata il tuo status sociale si eleva e il mio è umiliato sotto terra.

E non è un problema culturale ma un fatto sociobiologico, la situazione diversa per lei, che avendo scambiato vantaggi con la potenza di occupazione (te che l'hai fatta), perde la validazione e l'inclusione, il rispetto e la stima, della società occupata di cui é parte e cui è tutta la vita che cerca di sembrare degna, importante e ammirabile.

Ossia, dal punto di vista biologico abbiamo una che 12-13 volte l'anno è potenzialmente interessata/interessante, lato psicologico abbiamo una persona che potrebbe non saper gestire la situazione e chi ha più testa l'adoperi, anche perché al 50% poi gli strascichi li paga nel rapporto con se stessa e ne fanno le spese tutti quelli che conosce, ma nel 50% li addossa al savio e cerca di controllare lui come nuovo categiver su cui vuole controllo per sentirsi al sicuro. E sappiamo che nel cercare questo controllo sarà più simile alla figlia adolescente che vuole una reazione disperata dal padre, che alla bambina che cerca affetto col musino... (Teoria dell'Attaccamento di Bowlby, 1969; Teorie sul Controllo e la Manipolazione Psicologica, e.g., Cialdini, 2009).

Dal punto di vista sociale:

Posto che sia in una delle 12-13 finestre aperte annuali, e posto che dia chiari segni di autoterminazione, autogestione e orientamento, beh, dal punto di vista sociale proteggere la fonte è un imperativo.

Lei è la appartenente al paese B che sta fornendo i maggiori valori del paese B ad un operativo del paese A, in cambio di vantaggi, materiali o immateriali, che desidera ricevere.

Qui non si tratta di capire se sia attratta o no, se voglia o meno.

Quando vai con duecento euro in un paese povero a chiedere ad uno di portarti dei documenti commerciali del suo capo al lavoro, la domanda non è se gli facciano schifo 200 euro, ma è quali garanzie sente che non sarà beccato oggi né mai, e che se beccato non sarà lasciato in balia della sua gente dove sarebbe trattato come si trattano i traditori (Teorie sulla Cooperazione e la Fiducia in Contesti Adversariali, e.g., Axelrod & Hamilton, 1981).

La dimensione sociale, quel "sono fidanzata", non ha a che fare con "ti voglio/non ti voglio".

Ha a che fare con:

  • La richiesta implicita di potersi fidare
  • Di discrezione
  • Di essere addestrata al tradecraft
  • Di mostrare che sì, esiste la possibilità di avere la botte piena e il marito ubriaco, e che a quel punto sta alla sua libera volontà e non alla paura di esclusione e biasimo, la scelta del vino.

Magari sono un vino rosso corposo e lei gradirebbe del bianco frizzante, va benissimo.

Importante è che sappia che esiste modo di berne, del vino della forza di occupazione, senza perdere il supporto della local populace.

Questo può significare non solo segretezza, ma anche la coordinazione di un suo attivismo pubblico contro la potenza straniera occupante.

La segretezza crea sospetto nei popoli occupati, ognuno guarda al suo vicino come ad un possibile collaboratore, anche solo se non prende parte attiva alla resistenza (Teorie sulla Sicurezza e la Percezione del Rischio, e.g., Moscovici, 1984).

Per questo, quando lei sta iniziando a pensarci o sta collaborando, la si vedrà insultare attivamente altre donne sui social per i loro costumi lascivi o per la loro condotta, e questo pare rassicurare la local populace, che di solito capisce più di vacche e automobili, che di donne.

Parimenti, se è in un posto di lavoro in cui ci sono maschi, nel 50-60% dei casi succederà, la sua gente lo sa e i sospetti si fanno continui.

Il suo telefono va sempre considerato intercettato, se non è visto in tempo reale lo sarà dopo qualche tempo.

Non lasciare tracce è sospetto.

Lo si sa, che cancellano ogni giorno decine di messaggi su WA.

Deve poter dimostrare alla local populace il suo attivismo contro la forza di occupazione.

Ci devono essere messaggi, ma per cose di lavoro e in cui tratta il nostro savio come un idiota.

E dei messaggi in cui dice che è uno sfigato alla collega che ride del savio.

Collega che è al corrente di dettagli operativi secondo il principio need-to-know (Principio di Necessità di Conoscenza, e.g., Shannon & Weaver, 1949).

Poi, per carità:

Se son rose dopo due anni fioriranno.

Ma i semi delle rose sono piantati sotto il terreno e protetti dal sole, dal vento, dalla vista degli uccelli da becchime.


Riferimenti Scientifici:

 

Spoiler
  1. Teoria dell'Attaccamento di Bowlby (1969): Spiega come le prime relazioni influenzano la capacità di formare legami stabili in età adulta.
  2. Baumeister & Leary (1995): La teoria dell'appartenenza suggerisce che gli esseri umani hanno un bisogno fondamentale di relazioni sociali.
  3. Teoria della Dissonanza Cognitiva di Festinger (1957): Descrive come le persone cercano di mantenere coerenza tra le loro credenze e azioni.
  4. Teorie evoluzionistiche sulla competizione sessuale (Trivers, 1972): Analizzano come la competizione per risorse e partner influisce sul comportamento umano.
  5. Gangestad & Thornhill (1998): Studi sull'ovulazione femminile e il suo impatto sul comportamento e sulla percezione degli altri.
  6. Buss (1989): Ricerche sulle preferenze mate e sull'intenzione sessuale.
  7. Stewart (2007): Studi sui cambiamenti psicologici e sociali durante le finestre fertile.
  8. E.O. Wilson (1975): Fondamenti della sociobiologia e dell'interazione tra biologia e società.
  9. Cialdini (2009): Principi della persuasione e del controllo psicologico.
  10. Axelrod & Hamilton (1981): Teorie sulla cooperazione e la fiducia in contesti competitivi.
  11. Moscovici (1984): Studi sulla percezione del rischio e sulla sicurezza sociale.
  12. Shannon & Weaver (1949): Modello della comunicazione e del principio di necessità di conoscenza.

 

maidiremai
Inviato (modificato)
23 ore fa, ALICE ha scritto:

Quante ne conosci sopra i 15 anni che siano REALMENTE single per più di 5 giorni all'anno?

Se ti interessano le ragazze, sappi che sono impegnate quasi tutti i giorni dell'anno. In pratica, il tuo obiettivo è competere con altri uomini: una sfida diretta per attirare l’attenzione di un bersaglio specifico e, in modo indiretto, per emergere agli occhi di diversi 'target'.

Alice, sopra i 30 i giorni cominciano a aumentare, sempre più velocemente 

Modificato da maidiremai
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Crescendo63
Inviato
1 ora fa, maidiremai ha scritto:

Alice, sopra i 30 i giorni cominciano a aumentare, sempre più velocemente 

Già.

Poi, passati i 40, si moltiplicano. E si dividono in due categorie principali:

  • Quelle che "Non ci sono più uomini validi" ("Where are the good men?" (*) ). Perché non si accontentano ed ormai non riescono più ad accalappiare gli uomini top.
  • Quelle che "Io vivo bene - anzi anche meglio - senza un uomo". Che alcun saranno anche sincere, ma IMHO tante se la raccontano...

(*) Risposta: "They are with the good women". ;-P

  • Mi piace! 3
Inviato
14 minutes ago, Crescendo63 said:

Già.

Poi, passati i 40, si moltiplicano. E si dividono in due categorie principali:

  • Quelle che "Non ci sono più uomini validi" ("Where are the good men?" (*) ). Perché non si accontentano ed ormai non riescono più ad accalappiare gli uomini top.
  • Quelle che "Io vivo bene - anzi anche meglio - senza un uomo". Che alcun saranno anche sincere, ma IMHO tante se la raccontano...

(*) Risposta: "They are with the good women". ;-P

C'è anche da dire che se guardi a tutte le cazzate che rappresentano, sono e dicono gli uomini che ci provano con le tipe che conosci, se continui a ricevere screenshot in cui ti viene chiesto come uomo cosa abbia in testa questo, e ti rendi conto di non poter empatizzare con lui nemmeno sforzandoti, per tutte le cazzate che è, che rappresenta, che dice... 

Sicuramente una over 30 fa meno salivare di una di 20, non ci piove. 

Ma forse è anche vero che una di 20 certe stronzate disumane poteva ancora ascoltarle, potevano sembrarle dei concetti da esplorare. 

Mamma mia, tante volte mi rendo conto che, fossi donna e non lesbica, avrei le ragnatele. 

Probabilmente mi butterei sul lavoro per pagare dei tizi così da poter avere la parte di sesso a cui servono senza dover ascoltare o interagire. 

Imparerei ad usare l'apribarattoli. 

Ah, sì. L'altra cosa cui servono. Le vespe. 

Andrei a chiamare un vicino quando c'è una vespa in casa e gli farei da mangiare ogni tanto. 

 

  • Cuore Nero 1
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LordShiva
Inviato
Il 12/11/2024 at 15:54, Lotus88 ha scritto:

Premesso 36 io, 26 lei.

Dopo sei anni di relazione con la mia ex decidiamo di prenderci una pausa che purtroppo diventa permanente e da questa botta sto cercando di riprendermi tramite tinder, dove ho fatto qualche match, qualche uscita e qualche timbrata senza interesse.

A lavoro però qualche settimana dopo arriva una nuova ragazza per cui ho subito attrazione vera, solo che scopro essere fidanzata da undici anni, per cui cerco di evitare la cosa e negare a me stesso l'interesse che ho verso di lei. Ad un certo punto però vedo che scherziamo, ridiamo, sembra esserci complicità, ma ho la brillante idea di fare il passo più lungo della gamba. Le dico esplicitamente che mi piace e che voglio uscire con lei, noi due da soli, un appuntamento vero e proprio. Purtroppo si tira indietro e mi dice che non può. Passano i giorni e cerco di ingoiare il rifiuto in silenzio, facendo finta di niente. 

Sabato scorso però mi scrive e arriviamo al punto di parlare di quella proposta. Io purtroppo esagero dicendo per filo e per segno che non scherzassi affatto e che io per lei provo un sincero affetto (e oltre). La risposta però mi ha gelato il sangue. 

"Noi non siamo compatibili, possiamo essere solo amici, io sono fidanzata da undici anni e per me è una cosa seria".

Quindi che fare? Ci metto una pietra sopra o c'è qualche piccolissimo spiraglio? 

Secondo me c'è un grosso insegnamento in questa storia.

Quando l'ho letto la prima volta ho pensato "vabbè questo è pazzo. Come cazzo fa ad esporsi in questo modo con una collega di lavoro, conosciuta da poco e fidanzata da undici anni, così a bruciapelo. È ovvio che lo liquida"

E invece no.

La tua faccia da cazzo e la tua intraprendenza l'hanno probabilmente colpita. E infatti ti ha riscritto lei.

E tu cosa fai poi? Risbobbini tutta la solfa per messaggio (🤢)  e butti definitivamente tutto al cesso.

Cosa aspettavi facesse? Che suonasse a casa tua con la vasellina in mano?

maidiremai
Inviato (modificato)
21 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

C'è anche da dire che se guardi a tutte le cazzate che rappresentano, sono e dicono gli uomini che ci provano con le tipe che conosci, se continui a ricevere screenshot in cui ti viene chiesto come uomo cosa abbia in testa questo, e ti rendi conto di non poter empatizzare con lui nemmeno sforzandoti, per tutte le cazzate che è, che rappresenta, che dice... 

stavo per scrivere qualcosa di simile, ma non l'ho fatto perché su questo ci sono osservazioni aggiuntive non semplici, che provo a riassumere, sperando che nella sintesi fatta di fretta non si perdano cose; comunque le mie sono solo impressioni, senza ampie basi di confronto con i risultati di studi, che butto giù al volo

la principale è che concordo in pieno sul bassissimo livello degli approcci maschili, che, oltretutto, tante volte (ma certamente non sempre) è accompagnato anche dal basso livello proprio come persone, quantomeno quello percepibile superficialmente e/o esibito, ma la platea femminile è suppergiù a quello stesso livello, ci sono tipe pure assai fighe che però, fin dal primo scambio sono più ammoscianti del bromuro; d'accordo che per avere scelta infinita non avranno avuto bisogno di granché altro, oltre all'uso di abbigliamento diverso dal burka, ma, per quanto mi riguarda, di fare sforzi eccessivi per empatizzare con una, foss'anche strafiga, a causa di sua manifesta stupidità, non ho mai avuto tanta voglia, dolori di stomaco sì, anche relativamente prolungati, ma basta

poi ci sono da considerare altre due cose, un po' diverse ma in generale pertinenti

Una volta si approcciava dal vivo e, per quanto solo in parte, si poteva vedere quello che succedeva agli altri, cosa facevano quelli che "cuccavano" sul serio, e poi in certi ambienti si entrava in contatto con persone di altre fasce di età e qualcuno magari ti dava qualche consiglio, mentre gli approcci on line restano abbastanza in una dimensione più privata

per la maggior parte degli uomini è fra il difficile e l'impossibile immaginare e vedere il livello della quantità di approcci, con messaggi su strumenti vari, che può ricevere ogni santo giorno una ragazza un minimo piacente, che è un multiplo esagerato di quelli che poteva ricevere e può ricevere oggi una a parità di aspetto nella vita normale, anche includendo i vituperati fischi per strada, che magari qualcuna rimpiange. Empatizzare con chicchessia in un simile bolgia credo che possa essere impossibile, e poi, quando la bolgia un po' alla volta finisce, le difficoltà a empatizzare restano (per loro, intendo)   

Modificato da maidiremai
  • Mi piace! 1
Inviato
3 hours ago, maidiremai said:

stavo per scrivere qualcosa di simile, ma non l'ho fatto perché su questo ci sono osservazioni aggiuntive non semplici, che provo a riassumere, sperando che nella sintesi fatta di fretta non si perdano cose; comunque le mie sono solo impressioni, senza ampie basi di confronto con i risultati di studi, che butto giù al volo

la principale è che concordo in pieno sul bassissimo livello degli approcci maschili, che, oltretutto, tante volte (ma certamente non sempre) è accompagnato anche dal basso livello proprio come persone, quantomeno quello percepibile superficialmente e/o esibito, ma la platea femminile è suppergiù a quello stesso livello, ci sono tipe pure assai fighe che però, fin dal primo scambio sono più ammoscianti del bromuro; d'accordo che per avere scelta infinita non avranno avuto bisogno di granché altro, oltre all'uso di abbigliamento diverso dal burka, ma, per quanto mi riguarda, di fare sforzi eccessivi per empatizzare con una, foss'anche strafiga, a causa di sua manifesta stupidità, non ho mai avuto tanta voglia, dolori di stomaco sì, anche relativamente prolungati, ma basta

poi ci sono da considerare altre due cose, un po' diverse ma in generale pertinenti

Una volta si approcciava dal vivo e, per quanto solo in parte, si poteva vedere quello che succedeva agli altri, cosa facevano quelli che "cuccavano" sul serio, e poi in certi ambienti si entrava in contatto con persone di altre fasce di età e qualcuno magari ti dava qualche consiglio, mentre gli approcci on line restano abbastanza in una dimensione più privata

per la maggior parte degli uomini è fra il difficile e l'impossibile immaginare e vedere il livello della quantità di approcci, con messaggi su strumenti vari, che può ricevere ogni santo giorno una ragazza un minimo piacente, che è un multiplo esagerato di quelli che poteva ricevere e può ricevere oggi una a parità di aspetto, anche includendo i vituperati fischi per strada, che magari qualcuna rimpiange. Empatizzare con chicchessia in un simile bolgia credo che possa essere impossibile, e poi, quando la bolgia un po' alla volta finisce, le difficoltà a empatizzare restano   

Tre osservazioni in aggiunta: 

1. Mi riferivo in generale al livello dei maschi, non al livello dei loro approcci o primi tentativi di contatto, anche il maschio che si vede da qualche settimana con una, e lei chiede di continuo a me che cazzo di acquario di pesci a pancia per aria abbia questo al posto del cervello. Ma non riesco ad immedesimarmi nel livello inumano dei maschi di cui ho continua notizia. Non ci riesco e sono anni che ci provo.

2. Se prima del Lockdown c'erano gli sfigati che cercano modi per sembrare fighi online e modi per emergere dalla massa di quelli che ci provano con qualche approccio stagliato dalla media, e dall'altro lato le donne scopavano con quelli che conoscevano dal vivo e chattavano a perdere un mese con gli sfigati online... Il Lockdown ha forzato un ingesso massivo di gente che una vita offline l'aveva. Molti uomini seri alla fine del 2020-21 sono tornati solo offline a fare i fatti, ma una buona parte di gente seria, avendo trovato incentivo per via di vari successi concatenati (era come avere l'Air Supremacy contro un esercito post napoleonico coi moschetti a carica singola), sono rimasti a nutrirsi in modo hybrid, online come offline. 

3. Alla permanenza di una competizione di gente vera, che non ha bisogno dello schermo per nascondersi dietro il messaggio pensato dieci minuti che prova a inviare e che già ha tagliato fuori dai giochi i non professionisti, si può tranquillamente aggiungere l'ingresso nella scena di attori ad alta capacità tecnologica, che hanno leverato le AI per integrazioni automatizzate, per cui hanno ad esempio trained un'AI per assumere l'attitudine di uno psicopatico tormentato dal bisogno di fare del male alle persone più deboli ed umiliarle, e lasciano questi sistemi a chattare con migliaia di tipe al contempo, mandando i numeri di telefono e gli appuntamenti fissati direttamente all'operatore. La combo di gente seria che ha iniziato in modo forzato a dare una sbirciata al chattatoio quando erano chiusi a casa, perché mai si sarebbero umiliati a chattare con delle tipe da dietro uno schermino, e di attori high functioning / high IQ che hanno delegato lo schifo del chattatoio a sistemi addestrati per simulare psicopatia e attitudine violenta e svalutante, così da stimolare più interesse e compliance nei target comunque gestiti in sincrono a centinaia, taglia fuori definitivamente dai giochi quelli che non hanno una vita reale che si riflette online, ma speravano di nascondersi dietro l'online per non metterci la faccia, e quelli che non stanno investendo o comprendendo il crepuscolo in essere e in divenire. 

  • Grazie! 1
  • Haha 3
Falk33
Inviato

Mi permetto umilmente di aggiungere un dettaglio che non leggo ma che ritengo importante a livello strategico nella vita.

Superati i 30, soprattutto in ambiti di lavoro, sarebbe meglio strategicamente evitare donne strutturalmente impegnate con qualcuno.

Prima di tutto, c’è un lato etico (se siete sensibili a questo) o semplicemente opportunistico: è molto probabile che il livello di attaccamento , di investimento , di progetti di vita che ha considerato il compagno della “collaboratrice” sia in questa fase della vita molto alto, quindi c’è una possibilità di provocare dei danni psicologi e emotivi ad una persona. Detto questo, non puoi mai sapere il livello, la qualità e la quantità di network di questa persona e fino a che punto certi eventi possono metterti anche semplicemente bastoni fra le ruote nei propri obiettivi.

Inoltre, anche per un osservatore esterno, se maschio, un uomo in grado e totalmente disposto di sedurre o anche solo tentare in maniera evidente a vari livelli di sedurre una donna strutturalmente impegnata, diventa istintivamente una minaccia. 

Prima di tutto perché è un uomo che attenta la base della gerarchia sociale tra maschi utilizzando un elemento esterno di caos , ovvero l’’apprezzamento e il favore totalmente sconclusionato da parte delle donne, piuttosto che il confronto diretto tra uomini molto più lineare e “controllato” fatto di carriera, oggetti materiali, personalità e fisicità.

Bisogna ricordarsi che mostrare di “Saper stare al proprio posto” e rispettare il territorio proprio e di altri maschi (soprattutto su certi argomenti) è uno dei comportamenti riconosciuti per cui tra uomini ci si fida e ci si rispetta.

Tutto questo ovviamente immerso in un ipotetico quadro ideale di buona disponibilità femminile.

Purtroppo, come già detto, è difficile che una donna non sia in un qualche tipo di relazione più o meno “seria” … Moltissime invece sono proprio impegnate in relazioni strutturate e socialmente ufficiali …

Proprio per questo il modus operandi dovrebbe prevedere grande attenzione e grande riservatezza anche e soprattutto da parte del “seduttore” libero, per limitare il più possibile l’inevitabile entropia che il contatto genera.

Sembra banale da sottolineare ma ritengo che troppo spesso passi il concetto di “preda” a prescindere da tutto, approccio secondo me estremamente sbagliato se gli obiettivi di vita vanno un minimo oltre a quello che può essere il primo pensiero basico.

 

 

  • Mi piace! 1
Thunderzero
Inviato
Il 19/11/2024 at 03:39, Falk33 ha scritto:

Sembra banale da sottolineare ma ritengo che troppo spesso passi il concetto di “preda” a prescindere da tutto, approccio secondo me estremamente sbagliato se gli obiettivi di vita vanno un minimo oltre a quello che può essere il primo pensiero basico.


Concordo, purtroppo per molti l'unico obiettivo della vita è ficcare e basta, senza regole.

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