jhonny9546 [Partecipante] 49 Inviato 12 Dicembre 2024 Inviato 12 Dicembre 2024 Ciao a tutti! Oggi vorrei condividere un fenomeno sociale che sicuramente sarà passato anche sotto il vostro occhio. Mi ha colpito e, dopo tanti anni di studio, continua a farlo. Immaginiamo un tipo qualunque, che chiameremo Tizio. Non ha particolari pregi estetici, non è ricco e non ha uno status elevato. È davvero una persona media in tutto. Eppure, ha la straordinaria capacità di inserirsi in vari gruppi sociali, che siano famiglie, gruppi di amici, colleghi di lavoro o comunità religiose. Con il tempo, riesce a farsi eleggere a “capobranco”, ad essere il "desiderabile", ad essere circondato di persone. Tizio inizia con un approccio neutrale, ma poi sviluppa legami con le persone. Invita gli altri a confidarsi, di solito sulle proprie sfortune, e crea momenti di intimità. È sempre aggiornato sui gossip sociali: il classico che si fa un profilo con una sola foto, segue tutti e osserva nuovi contenuti senza interagire. Ma sà. E quando qualcuno non è al corrente di una notizia, lui è pronto a dirgli: “Sai, ho una cosa che proprio non sai su…” oppure “Devi proprio saperla l’ultima, eh eh”. In questo modo, fa credere che le informazioni che condivide siano preziose, ed instaura le relazioni, che siano amicizia, amore, professionali. Quando ha bisogno di qualcuno, Tizio si mostra affettuoso e presente; pronto ad essere lui a fare il favore per primo. Quando non gli serve nulla, diventa un estraneo. È sempre in ritardo nel rispondere a richieste di coinvolgimento, ma è sempre il primo a inserirsi nei discorsi degli altri come un prezzemolo, pronto a offrire il suo parere, che è sempre visto e sentito come oro colato. Ma dietro la sua facciata gentile e interessata, Tizio è pettegolo. Parla male degli altri per creare un senso di esclusività e intimità nei gruppi. Appena qualcuno del gruppo esce dalla stanza, lui è pronto a usare quelle informazioni per creare un evento da condividere con gli altri membri del gruppo rimasti. "Sapete, ho una cosa da dirvi, fresca fresca..." . Così facendo, costruisce legami esclusivi: “Lo sappiamo solo noi”. Questo comportamento non si limita a una sola persona; Tizio parla male di tutti nel gruppo e alimenta il ciclo del gossip. Le persone iniziano a comportarsi come lui: fanno pettegolezzi e cercano esclusivamente la sua approvazione per sentirsi inclusi nel momento “speciale”. Se Sempronio compra un paio di scarpe nuove, invece di parlarne con gli altri dieci membri del gruppo, va direttamente da Tizio. Infatti potrebbe parlarne con gli altri, ma Lui/Lei vuole l'approvazione di Tizio. Questo accade anche con gli altri; quindi immaginatevi che tutte le dieci persone vadano da lui. Le decisioni, le convalide e le approvazioni spettano tutte a lui. Alcuni di noi, magari come me, che notano questi comportamenti possono essere visti come le pecore nere del gruppo. Tuttavia, a volte otteniamo informazioni curiose dai membri di quel gruppo, faceondo semplici domande: altri potrebbero dirti cose come “Sai, lui viene visto male” o “Non è ben visto”. Ma quello che "dicono" non corrisponde a quello che "fanno". Infatti, nonostante ciò, Tizio rimane il capobranco con tutti i benefici del caso. E gli altri continuano a comportarsi in quel modo li. Ovviamente potete immaginare il tutto anche in ambito lavorativo, con leccate e puntate di dito, e vedere queste persone al top della piramide. Pensavo fosse un caso isolato, ma questo fenomeno non riguarda solo una persona; ho osservato quattro individui diversi che seguono questo stesso schema, applicato a circoli sociali differenti, e anche se hanno caratteristiche diverse (ad esempio, tre erano oggettivamente poco attraenti e uno sopra la media), tutti mostrano questo modello di comportamento e ottengono gli stessi risultati. Le mie esperienze mi hanno fatto riflettere su quanto possano essere complesse e ingannevoli le dinamiche sociali. Ci sono molte risorse disponibili: articoli, libri, video, mentorship, che ci insegnano come essere persone migliori: empatiche, rispettose e assertive, fiduciose, insomma, diventare una persona da ammirare. Un Caio. Eppure, quello che si riscontra nella realtà è diverso. Difficilmente vediamo Caio ottenere ciò che ottiene Tizio. Magari ho solo intavolato qualcosa per un discorso più grande; però avete capito il concetto!
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