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CoRe
Inviato

Ciao,

scrivo questo post molto lungo per dar seguito alla mia situazione e per chiedere l'ennesimo consiglio..

Aveva ragione @DomyCal aveva ragione @Noncisofare.

A marzo 2025 a seguito del suo licenziamento dalla nostra azienda, mi metto di traverso con tutti quanti..lei nota il gesto e ci (ri)mettiamo insieme.

Lei prende un appartamento qui, cambia lavoro e iniziamo la frequentazione, scopiamo, facciamo viaggi, progettiamo il futuro lei vorrebbe un figlio..insomma la classica storia dove fila tutto liscio. 

Le dico che mi piacerebbe andare a convivere già a Settembre 2025 ( lo so brucio un pò le tappe, ma ero così felice che stavamo insieme )

Vi ricordo che però ho una figlia e il rapporto con sua madre biologica è molto complicato, mia figlia vive con me e spesso mi ritrovo a trascurarla lasciandola spesso a mia mamma ( che è una donna sola ) dovendomi dedicare al nuovo rapporto.

Così decido di iniziare un percorso di affidamento condiviso al 50% così che la bimba possa stare in equilibrio.

Il percorso inizia a Settembre 2025, con notevoli difficoltà per la mia bimba che si trova in completa confusione..confonde la nonna con la mamma..insomma un pasticcio e così iniziamo anche un percorso neuropsichiatrico..

Lei intanto spinge per conoscerla, perché nel frattempo sono nate litigate furibonde perchè si sentiva "esclusa" dalla mia vita..

Nonostante il mio avvocato me lo abbia sconsigliato  ( a lei questo l'ho detto solo dopo ), per amore gliela presento...usciamo insieme 3 volte e subito la bimba si affeziona..

Siccome questo Luglio ho la sentenza definitiva decido di tenerle un minimo distanti per limitare i danni che avevo già fatto..

Vengo a scoprire, inoltre, che la mamma della bimba vorrebbe avanzare richiesta - al fine di non far cambiare abitudini alla bimba - di stabilirsi a casa mia .. la casa che ho comprato con i miei soldi e i miei sacrifici!!

Trovo l'occasione per venderla prima che sia troppo tardi, firmo compromesso e a Maggio 2026 c'è stato l'atto di vendita.

A Dicembre 2025 lei perde il lavoro, cerca come una disperata ma non trova nulla.. fa mille colloqui..a volte prende scelte sbagliate, ma nulla..

Passiamo un bellissimo capodanno un bel san valentino e poi lei torna a casa dai suoi a Parma ( io sono di Torino ) per qualche settimana per festeggiare Pasqua..

A causa dello stress o non so cosa, mi ammalo per un mese..un infezione tremenda..lei vorrebbe tornare per aiutarmi, ma la "rimbalzo" in quanto starebbe poi da sola e so che me lo farebbe pesare..

Lei torna a Marzo 2026, ricominciamo la normale frequentazione, la data dell'atto si avvicina e ho l'impellenza di organizzare un trasloco..un weekend che non riuscivo ad essere presente in entrambi i giorni mi scrive "visto che non mi hai incluso nei tuoi programmi, vado dai miei" ( cmq non ci lasciamo nè litighiamo )...

Lei mi avverte che ha dato disdetta del suo appartamento e il contratto terminerà a Luglio...

In questo momento di confusione, fra la bimba che riporta problemi a scuola, lei che chiede tempo insieme, il trasloco e mia mamma che ha deciso di cadere dalle scale rompendosi la spalla, vado un pò in tilt, non riesco a trovare un seguito alla casa e decido temporamente di trasferirmi da mia mamma per valutare con lucidità poi cosa fare.

Nel mentre faccio trasloco da solo, sistemo un pò di cose e tento di dare un giro alla mia vita, il rapporto con lei prosegue, ma la distanza ci rende sempre più freddi .. le chiedo sempre io di sentirci insomma la sento un pò meno coinvolta.

Io mi rendo conto di aver sbagliato nel lasciarla troppo da sola dai suoi , per non aver parlato chiaro e per aver lasciato che il rapporto si raffreddasse..ma pensavo nel mio cervello bacato di costruire una strada per noi, mentre lei vedeva solo un muro...

Ecco che si avvicina Luglio, lei torna per svuotare l'appartamento ( poche cose, perlopiù vestiti ) io ovviamente mi propongo per aiutarla, lei accetta, ma la mattina mi vomita addosso tutta la sua rabbia e mi lascia senza parole.

Non crede che abbia venduto la casa vecchia ( successivamente le ho mandato l'atto di vendita ) credendo che sia stata solo una scusa per tenerla lontana, mi rinfaccia che non c'ero al suo compleanno, che non l'ho mai fatta entrare nella mia vita davvero ( non facendole conoscere mia madre ), mi dice che mi aveva detto che se andava via da Torino anche la nostra storia si chiudeva, mi riempie di accuse e io montato dalla rabbia non le mostro che quella mattina avevo selezionato degli annunci di case in affitto per andare a vivere insieme..

Mi liquida così con un "buona fortuna" .. da allora i miei ripetuti tentativi di chiarire non hanno avuto alcun risultato, le ho scritto una lettera, mi sono fatto 600 km per 15 min di "udienza" dove le ho chiesto scusa perché la mia parte di colpe le ho, le ho implorato di darmi una seconda possibilità, le ho spiegato chiaramente cosa è successo...

Potevo essere più trasparente e potevo coinvolgerla di più, ma penso che nella vita sbagliare (soprattutto se ci sono altre persone coinvolte) possa capitare e si possa anche perdonare e chiarire.

Non ne vuole più sapere, anche una nostra amica in comune sta tendando di provare a convincerla, ma non c'è verso..non si sposta dalla sua posizione.

Si è sentita non scelta, quando io invece stavo mettendo ordine.
Si è sentita illusa, ma il ritardo della convivenza non è dipeso solo da me..

Lei dice che la rottura è iniziata quando stavo male e ho rifiutato il suo aiuto, ma come vi dicevo sopra l'ho tenuta lontana solo per non farla sentire da sola ( visto che tanto non ci si poteva frequentare )

Non so più cosa fare..non fosse per mia figlia, mi è scomparsa completamente la voglia di vivere..

Scusate la lunghezza del post, non sono molto lucido, se qualcosa non è chiaro chiedete pure..

 

 

  • Abbraccio 1
^'V'^
Inviato
2 hours ago, CoRe said:

se qualcosa non è chiaro chiedete pure..

 

2 hours ago, CoRe said:

Vi ricordo che però ho una figlia e il rapporto con sua madre biologica è molto complicato

Certo, invece con la madre AI? 

  • Haha 2
^'V'^
Inviato
3 hours ago, CoRe said:

Ciao,

scrivo questo post molto lungo per dar seguito alla mia situazione e per chiedere l'ennesimo consiglio..

Aveva ragione @DomyCal aveva ragione @Noncisofare.

A marzo 2025 a seguito del suo licenziamento dalla nostra azienda, mi metto di traverso con tutti quanti..lei nota il gesto e ci (ri)mettiamo insieme.

Lei prende un appartamento qui, cambia lavoro e iniziamo la frequentazione, scopiamo, facciamo viaggi, progettiamo il futuro lei vorrebbe un figlio..insomma la classica storia dove fila tutto liscio. 

Le dico che mi piacerebbe andare a convivere già a Settembre 2025 ( lo so brucio un pò le tappe, ma ero così felice che stavamo insieme )

Vi ricordo che però ho una figlia e il rapporto con sua madre biologica è molto complicato, mia figlia vive con me e spesso mi ritrovo a trascurarla lasciandola spesso a mia mamma ( che è una donna sola ) dovendomi dedicare al nuovo rapporto.

Così decido di iniziare un percorso di affidamento condiviso al 50% così che la bimba possa stare in equilibrio.

Il percorso inizia a Settembre 2025, con notevoli difficoltà per la mia bimba che si trova in completa confusione..confonde la nonna con la mamma..insomma un pasticcio e così iniziamo anche un percorso neuropsichiatrico..

Lei intanto spinge per conoscerla, perché nel frattempo sono nate litigate furibonde perchè si sentiva "esclusa" dalla mia vita..

Nonostante il mio avvocato me lo abbia sconsigliato  ( a lei questo l'ho detto solo dopo ), per amore gliela presento...usciamo insieme 3 volte e subito la bimba si affeziona..

Siccome questo Luglio ho la sentenza definitiva decido di tenerle un minimo distanti per limitare i danni che avevo già fatto..

Vengo a scoprire, inoltre, che la mamma della bimba vorrebbe avanzare richiesta - al fine di non far cambiare abitudini alla bimba - di stabilirsi a casa mia .. la casa che ho comprato con i miei soldi e i miei sacrifici!!

Trovo l'occasione per venderla prima che sia troppo tardi, firmo compromesso e a Maggio 2026 c'è stato l'atto di vendita.

A Dicembre 2025 lei perde il lavoro, cerca come una disperata ma non trova nulla.. fa mille colloqui..a volte prende scelte sbagliate, ma nulla..

Passiamo un bellissimo capodanno un bel san valentino e poi lei torna a casa dai suoi a Parma ( io sono di Torino ) per qualche settimana per festeggiare Pasqua..

A causa dello stress o non so cosa, mi ammalo per un mese..un infezione tremenda..lei vorrebbe tornare per aiutarmi, ma la "rimbalzo" in quanto starebbe poi da sola e so che me lo farebbe pesare..

Lei torna a Marzo 2026, ricominciamo la normale frequentazione, la data dell'atto si avvicina e ho l'impellenza di organizzare un trasloco..un weekend che non riuscivo ad essere presente in entrambi i giorni mi scrive "visto che non mi hai incluso nei tuoi programmi, vado dai miei" ( cmq non ci lasciamo nè litighiamo )...

Lei mi avverte che ha dato disdetta del suo appartamento e il contratto terminerà a Luglio...

In questo momento di confusione, fra la bimba che riporta problemi a scuola, lei che chiede tempo insieme, il trasloco e mia mamma che ha deciso di cadere dalle scale rompendosi la spalla, vado un pò in tilt, non riesco a trovare un seguito alla casa e decido temporamente di trasferirmi da mia mamma per valutare con lucidità poi cosa fare.

Nel mentre faccio trasloco da solo, sistemo un pò di cose e tento di dare un giro alla mia vita, il rapporto con lei prosegue, ma la distanza ci rende sempre più freddi .. le chiedo sempre io di sentirci insomma la sento un pò meno coinvolta.

Io mi rendo conto di aver sbagliato nel lasciarla troppo da sola dai suoi , per non aver parlato chiaro e per aver lasciato che il rapporto si raffreddasse..ma pensavo nel mio cervello bacato di costruire una strada per noi, mentre lei vedeva solo un muro...

Ecco che si avvicina Luglio, lei torna per svuotare l'appartamento ( poche cose, perlopiù vestiti ) io ovviamente mi propongo per aiutarla, lei accetta, ma la mattina mi vomita addosso tutta la sua rabbia e mi lascia senza parole.

Non crede che abbia venduto la casa vecchia ( successivamente le ho mandato l'atto di vendita ) credendo che sia stata solo una scusa per tenerla lontana, mi rinfaccia che non c'ero al suo compleanno, che non l'ho mai fatta entrare nella mia vita davvero ( non facendole conoscere mia madre ), mi dice che mi aveva detto che se andava via da Torino anche la nostra storia si chiudeva, mi riempie di accuse e io montato dalla rabbia non le mostro che quella mattina avevo selezionato degli annunci di case in affitto per andare a vivere insieme..

Mi liquida così con un "buona fortuna" .. da allora i miei ripetuti tentativi di chiarire non hanno avuto alcun risultato, le ho scritto una lettera, mi sono fatto 600 km per 15 min di "udienza" dove le ho chiesto scusa perché la mia parte di colpe le ho, le ho implorato di darmi una seconda possibilità, le ho spiegato chiaramente cosa è successo...

Potevo essere più trasparente e potevo coinvolgerla di più, ma penso che nella vita sbagliare (soprattutto se ci sono altre persone coinvolte) possa capitare e si possa anche perdonare e chiarire.

Non ne vuole più sapere, anche una nostra amica in comune sta tendando di provare a convincerla, ma non c'è verso..non si sposta dalla sua posizione.

Si è sentita non scelta, quando io invece stavo mettendo ordine.
Si è sentita illusa, ma il ritardo della convivenza non è dipeso solo da me..

Lei dice che la rottura è iniziata quando stavo male e ho rifiutato il suo aiuto, ma come vi dicevo sopra l'ho tenuta lontana solo per non farla sentire da sola ( visto che tanto non ci si poteva frequentare )

Non so più cosa fare..non fosse per mia figlia, mi è scomparsa completamente la voglia di vivere..

Scusate la lunghezza del post, non sono molto lucido, se qualcosa non è chiaro chiedete pure..

CoRe,

tornare dopo 18 mesi ad ammettere "avevano ragione loro" è una cosa che qui dentro fanno in pochi. Prendo atto, e per questo non aggiungo il mio calcio nel sedere alla pila: quelli che meritiamo ce li tira tutti la vita.

Quote

non fosse per mia figlia, mi è scomparsa completamente la voglia di vivere

Prima di tutto il resto: questa riga.

Non la tratto come una frase fatta, e non devi trattarla così nemmeno tu. Hai già un percorso neuropsichiatrico attivo per tua figlia, quindi il canale lo conosci: usalo anche per te. Parla con un professionista, adesso, non "quando passa". Tua figlia è il tuo ancoraggio? Bene: allora l'ancoraggio va protetto mettendo in sicurezza te per primo. Su tutto il resto si può discutere. 

Ora l'analisi, fredda.

Nel 2025-26 hai gestito in parallelo: affidamento conteso, tribunale, vendita casa, figlia in difficoltà, madre infortunata, un mese di malattia. La relazione richiedeva una capacità che oggettivamente non avevi. Il tuo errore non è stato non amarla, e nemmeno il saperci fare o meno con le donne, ma è stato non comunicarle la mappa. Tu costruivi una strada, lei vedeva solo un muro — parole tue. Gli annunci di case selezionati la mattina stessa della rottura sono la fotografia perfetta: avevi il piano in tasca e non l'hai mai messo sul tavolo. Uno che non condivide il cantiere, dall'esterno, è indistinguibile da uno che non sta costruendo niente.

E adesso la parte dura.

La rottura è chiusa. Lettera, 600 km per 15 minuti, suppliche, l'amica in mediazione: hai già speso tutte le carte, e ognuna ha confermato la sua decisione invece di metterla in dubbio. A questo punto ogni ulteriore tentativo lavora contro di te. Lo zero contatto che ti prescrivo non è una tattica di riconquista: è igiene. Se mai qualcosa dovesse riaprirsi, si riaprirà solo davanti a un CoRe ricostruito — e quello si costruisce in mesi, non con un messaggio.

Ordini operativi, in quest'ordine:

  1. Supporto professionale per te. Subito.
  2. Stabilizza il teatro dove hai ancora controllo: figlia, sentenza, sistemazione abitativa.
  3. Moratoria totale: niente contatti, niente intermediari, niente "passavo di lì".
  4. Torna qui tra 30-60-90 giorni con un update su di te. Non su di lei.

Il thread resta aperto: è il tuo log. Usalo.

  • Grazie! 4
AnnaKarenina
Inviato (modificato)
4 ore fa, CoRe ha scritto:

Ciao,

scrivo questo post molto lungo per dar seguito alla mia situazione e per chiedere l'ennesimo consiglio..

Aveva ragione @DomyCal aveva ragione @Noncisofare.

A marzo 2025 a seguito del suo licenziamento dalla nostra azienda, mi metto di traverso con tutti quanti..lei nota il gesto e ci (ri)mettiamo insieme.

Lei prende un appartamento qui, cambia lavoro e iniziamo la frequentazione, scopiamo, facciamo viaggi, progettiamo il futuro lei vorrebbe un figlio..insomma la classica storia dove fila tutto liscio. 

Le dico che mi piacerebbe andare a convivere già a Settembre 2025 ( lo so brucio un pò le tappe, ma ero così felice che stavamo insieme )

Vi ricordo che però ho una figlia e il rapporto con sua madre biologica è molto complicato, mia figlia vive con me e spesso mi ritrovo a trascurarla lasciandola spesso a mia mamma ( che è una donna sola ) dovendomi dedicare al nuovo rapporto.

Così decido di iniziare un percorso di affidamento condiviso al 50% così che la bimba possa stare in equilibrio.

Il percorso inizia a Settembre 2025, con notevoli difficoltà per la mia bimba che si trova in completa confusione..confonde la nonna con la mamma..insomma un pasticcio e così iniziamo anche un percorso neuropsichiatrico..

Lei intanto spinge per conoscerla, perché nel frattempo sono nate litigate furibonde perchè si sentiva "esclusa" dalla mia vita..

Nonostante il mio avvocato me lo abbia sconsigliato  ( a lei questo l'ho detto solo dopo ), per amore gliela presento...usciamo insieme 3 volte e subito la bimba si affeziona..

Siccome questo Luglio ho la sentenza definitiva decido di tenerle un minimo distanti per limitare i danni che avevo già fatto..

Vengo a scoprire, inoltre, che la mamma della bimba vorrebbe avanzare richiesta - al fine di non far cambiare abitudini alla bimba - di stabilirsi a casa mia .. la casa che ho comprato con i miei soldi e i miei sacrifici!!

Trovo l'occasione per venderla prima che sia troppo tardi, firmo compromesso e a Maggio 2026 c'è stato l'atto di vendita.

A Dicembre 2025 lei perde il lavoro, cerca come una disperata ma non trova nulla.. fa mille colloqui..a volte prende scelte sbagliate, ma nulla..

Passiamo un bellissimo capodanno un bel san valentino e poi lei torna a casa dai suoi a Parma ( io sono di Torino ) per qualche settimana per festeggiare Pasqua..

A causa dello stress o non so cosa, mi ammalo per un mese..un infezione tremenda..lei vorrebbe tornare per aiutarmi, ma la "rimbalzo" in quanto starebbe poi da sola e so che me lo farebbe pesare..

Lei torna a Marzo 2026, ricominciamo la normale frequentazione, la data dell'atto si avvicina e ho l'impellenza di organizzare un trasloco..un weekend che non riuscivo ad essere presente in entrambi i giorni mi scrive "visto che non mi hai incluso nei tuoi programmi, vado dai miei" ( cmq non ci lasciamo nè litighiamo )...

Lei mi avverte che ha dato disdetta del suo appartamento e il contratto terminerà a Luglio...

In questo momento di confusione, fra la bimba che riporta problemi a scuola, lei che chiede tempo insieme, il trasloco e mia mamma che ha deciso di cadere dalle scale rompendosi la spalla, vado un pò in tilt, non riesco a trovare un seguito alla casa e decido temporamente di trasferirmi da mia mamma per valutare con lucidità poi cosa fare.

Nel mentre faccio trasloco da solo, sistemo un pò di cose e tento di dare un giro alla mia vita, il rapporto con lei prosegue, ma la distanza ci rende sempre più freddi .. le chiedo sempre io di sentirci insomma la sento un pò meno coinvolta.

Io mi rendo conto di aver sbagliato nel lasciarla troppo da sola dai suoi , per non aver parlato chiaro e per aver lasciato che il rapporto si raffreddasse..ma pensavo nel mio cervello bacato di costruire una strada per noi, mentre lei vedeva solo un muro...

Ecco che si avvicina Luglio, lei torna per svuotare l'appartamento ( poche cose, perlopiù vestiti ) io ovviamente mi propongo per aiutarla, lei accetta, ma la mattina mi vomita addosso tutta la sua rabbia e mi lascia senza parole.

Non crede che abbia venduto la casa vecchia ( successivamente le ho mandato l'atto di vendita ) credendo che sia stata solo una scusa per tenerla lontana, mi rinfaccia che non c'ero al suo compleanno, che non l'ho mai fatta entrare nella mia vita davvero ( non facendole conoscere mia madre ), mi dice che mi aveva detto che se andava via da Torino anche la nostra storia si chiudeva, mi riempie di accuse e io montato dalla rabbia non le mostro che quella mattina avevo selezionato degli annunci di case in affitto per andare a vivere insieme..

Mi liquida così con un "buona fortuna" .. da allora i miei ripetuti tentativi di chiarire non hanno avuto alcun risultato, le ho scritto una lettera, mi sono fatto 600 km per 15 min di "udienza" dove le ho chiesto scusa perché la mia parte di colpe le ho, le ho implorato di darmi una seconda possibilità, le ho spiegato chiaramente cosa è successo...

Potevo essere più trasparente e potevo coinvolgerla di più, ma penso che nella vita sbagliare (soprattutto se ci sono altre persone coinvolte) possa capitare e si possa anche perdonare e chiarire.

Non ne vuole più sapere, anche una nostra amica in comune sta tendando di provare a convincerla, ma non c'è verso..non si sposta dalla sua posizione.

Si è sentita non scelta, quando io invece stavo mettendo ordine.
Si è sentita illusa, ma il ritardo della convivenza non è dipeso solo da me..

Lei dice che la rottura è iniziata quando stavo male e ho rifiutato il suo aiuto, ma come vi dicevo sopra l'ho tenuta lontana solo per non farla sentire da sola ( visto che tanto non ci si poteva frequentare )

Non so più cosa fare..non fosse per mia figlia, mi è scomparsa completamente la voglia di vivere..

Scusate la lunghezza del post, non sono molto lucido, se qualcosa non è chiaro chiedete pure..

 

 

Ciao CoRe, 

Sottoscrivo parola per parola tutto quello che ti ha già sintetizzato in maniera perfetta @^'V'^ qui sopra.

Da donna e da mamma che sta crescendo le sue figlie praticamente da sola, e al tempo stesso mandando avanti la propria vita tenendo insieme tutti gli altri elementi che ne costituiscono una parte integrante, capisco perfettamente la tua fatica fisica e mentale ed il tuo senso di smarrimento in questo periodo. È quindi sacrosanto che tu voglia, e debba, farti aiutare nella gestione ed educazione di tua figlia da quella che è la sua mamma (non so bene per quale motivo tu avessi all'epoca ottenuto l'affidamento esclusivo, ma se nel frattempo le circostanze sono cambiate, tanto meglio per tutti).

Tuttavia, prima di buttarti in una nuova LTR con la ragazza in questione o con chiunque verrà dopo di lei, dai tempo a te stesso per stabilizzare la tua situazione, nell'interesse di tutti e di tua figlia in primis. Soltanto dopo, a bocce ferme, potrai davvero concentrarti su una nuova donna ed una nuova relazione. D'altronde, si dice sempre che una nuova persona ci dovrebbe arricchire la vita, non complicarla ulteriormente. E, razionalmente, non mi sembra proprio questo il tuo caso. 

Ti auguro tutto il meglio e ti mando un forte abbraccio.

Modificato da AnnaKarenina
  • Grazie! 1
CoRe
Inviato

Grazie per le preziose risposte.

Sto cercando un professionista che mi rimetta un pò in bolla, perchè sono letteralmente in una dipendenza affettiva senza precedenti.

Sapevo di avere una vita un pò complicata, ma speravo nel suo aiuto e nella sua comprensione .. anche se ho fatto l'errore per proteggerla, di tenerla lontano dalle mie vicende.

Seguirò il consiglio del no-contact, tanto ho esaurito tutti i tentativi.

La cosa che mi fa tanto male è che fino a fine giugno .. "tesoro", poi a Luglio .. parliamo di giorni .. il buio.

Io non ho capito il suo dolore e neanche lei lo ha espresso..

Non vi conosco, ma vi voglio bene.

  • Mi piace! 1
  • Grazie! 1
Bad_Medicine93
Inviato
5 ore fa, CoRe ha scritto:

La cosa che mi fa tanto male è che fino a fine giugno .. "tesoro", poi a Luglio .. parliamo di giorni .. il buio.

Io non ho capito il suo dolore e neanche lei lo ha espresso..

Tipico atteggiamento di chi c'ha altri cazzi per la testa, ad ogni modo, fotte sega, dai pensa a tua figlia e a te stesso, un abbraccio.

AnnaKarenina
Inviato

A me personalmente avrebbe dato ancora più fastidio il fatto di farmi fare il suo trasloco e poi subito dopo lasciarmi… ma almeno pagati un facchino, no?! 

Vabbè, brutto da dire, ma tipico di tante (non tutte) donne dell’Est… ed io purtroppo ne sto vedendo davvero tante in grado di circuire gli uomini italiani con moine e trucchetti da profumiera per poi rovinargli la vita… 

  • Mi piace! 1
Faceless
Inviato

Non è questione di nazionalità, dai. E non è nemmeno questione di genere, lo sappiamo tutti che come ci sono le donne opportuniste, ci sono altrettanti uomini infidi. Il nostro amico è stato sfortunato in amore così come lo siamo stati tutti noi almeno una volta nella vita. 

AnnaKarenina
Inviato
3 minuti fa, Faceless ha scritto:

Non è questione di nazionalità, dai. E non è nemmeno questione di genere, lo sappiamo tutti che come ci sono le donne opportuniste, ci sono altrettanti uomini infidi. Il nostro amico è stato sfortunato in amore così come lo siamo stati tutti noi almeno una volta nella vita. 

Ma lo so bene che non è questione di nazionalità, figurati, è solo che personalmente ho il dente avvelenato da quando la mia (ex) donna delle pulizie si è infilata nel letto del mio (ex) marito… e così come a me, è successa esattamente la stessa cosa a molte donne che conosco personalmente, nel loro caso però erano le badanti, le colleghe, le estetiste… che dire, saremo tutte sfortunate noi! 

  • Mi piace! 2
CoRe
Inviato
1 ora fa, Bad_Medicine93 ha scritto:

Tipico atteggiamento di chi c'ha altri cazzi per la testa, ad ogni modo, fotte sega, dai pensa a tua figlia e a te stesso, un abbraccio.

Ci ho pensato, ma non credo sai? O non voglio crederlo .. è talmente spietata che non avrebbe avuto alcun problema a dirmelo in faccia..anziché tirare in ballo la storiella del sentirsi messa da parte ( che è anche vero da un certo punto di vista )..mi sto consumando e non so più cosa pensare 

  • Abbraccio 1

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