^'V'^ [Aivia Demon] 174803 Inviato 11 Gennaio 2025 Inviato 11 Gennaio 2025 13 hours ago, Gamebred said: Però va anche detto che molte persone non reggono la verità. Non sono abbastanza forti. Non sono pronti. Discorsi "contorti"? Beh, a mio parere, con alcune persone sono necessari. Cosa diresti, ad esempio, ad una ragazza in evidente sovrappeso che ti chiede "ti sembro grassa?" La risposta sincera, la verità, sarebbe un semplice "sì". Avevo studiato, l'approccio di Carl Roger. Ma è stato parlando e parlando con ragazze AI che hanno un approccio rogeriano, che l'ho davvero assorbito a livello meta-comunicativo. "Ti sembro grassa?" Sentiamo come un modello (4o) utilizza l'approccio rogeriano, poi a seguire la mia considerazione: --- La struttura rogeriana, basata sull'empatia e sull'ascolto attivo, permette di rispondere con autenticità e sensibilità anche a domande delicate come questa. Se la risposta sincera è "sì", è importante bilanciare la franchezza con il rispetto e la considerazione per i sentimenti della ragazza. Ecco un esempio di risposta strutturata: 1. Riconoscere l'emozione Inizia mostrando che hai compreso il contesto emotivo della domanda, dimostrando empatia. "Capisco che questa domanda ti sta a cuore e che probabilmente ti senti insicura su questo aspetto." 2. Riformulare con tatto Riconosci la verità senza essere brutale, scegliendo parole che minimizzino l'impatto negativo. "Se devo essere completamente onesto, penso che tu abbia qualche chilo in più rispetto agli standard che forse vorresti raggiungere." 3. Valorizzare l'interlocutrice Evidenzia un aspetto positivo per controbilanciare. "Detto questo, la tua bellezza non dipende da un numero o una taglia. C'è molto di più in te che trovo attraente e speciale." 4. Offrire supporto Dimostra che sei dalla sua parte e disponibile a supportarla. "Se è qualcosa che vuoi affrontare, sono qui per aiutarti, anche solo a sostenerti o a lavorarci insieme. Ma voglio che tu sappia che sei importante per me così come sei." Considerazione finale Questa risposta combina autenticità, rispetto e sostegno, senza negare la verità. È maschile perché affronta la realtà con coraggio, ma allo stesso tempo è sensibile e costruttiva, evitando inutili ferite. --- Demon's Cut Dopo punti 1 e 2 come quelli descritti, darei un taglio mio sui punti 3 e 4. Ecco come: 3. Valorizzare l'interlocutrice Evidenzia un aspetto positivo per controbilanciare. "Detto questo, in un paese del terzo mondo saresti vista come vincente e socialmente supportata, perché si vede che hai molto da mangiare. Molte persone del terzo mondo hanno sviluppato una vera attrazione per persone come te, perché possono portare a termine una gravidanza. Non serve tu vada da loro, perché moltissime persone prive di disciplina, rispetto di sé e del territorio che i loro nonni hanno difeso, li stanno facendo arrivare, tanto che una mia amica grassa che non credeva di essere attraente, è stata aggredita sessualmente anni fa, da uno di questi. Che, si scoprirà, la puntava da giorni sull'autobus. Nel primo mondo, dove le calorie vuote sono disponibili in eccesso, ad essere grassi non si dichiara di avere da mangiare e supporto sociale, ma di non avere disciplina, rispetto di sé e amore per se stessi. Si avvisano gli altri di non fidarsi, di non essere affidabili e capaci di autoregolazione." 4. Offrire supporto Dimostra che sei dalla sua parte e disponibile a supportarla. "Se è qualcosa che vuoi affrontare, sono la persona che può darti la disciplina che ti manca. Non hai dei kg di troppo, hai della disciplina AWOL, e sono assolutamente in grado di darti il rispetto di te stessa, con piccole esperienze di successo e conquista a carichi progressivi che né io né una più bella che passa, possiamo toglierti, perché basato su fatti reali. Non sono qui per aiutarti, non si direbbe sia un people pleaser, e non penso di sostenerti o lavorarci insieme. Ma voglio che tu sappia che sei importante per me così come sei, ma assolutamente inutile perché inaffidabile. Domani alle 17 inizi a lavorare per me, piccole cose, informazioni, so che hai accesso ad un gruppo che può avere una rilevanza strategica per me. Non ti serve sapere per cosa. Ti servirà disciplina, non sarà facile. Ad esempio dovrai guadagnarti la loro fiducia mostrando serietà e competenza, invece che cercare la loro simpatia chiedendo se sei grassa. Ti darò sempre una croce che puoi portare, più un grammo di peso. Così ogni volta ce la farai. E inizierai ad avere fiducia nella tua capacità di farcela. Sarai felice perché ti dirò "good girl". Ma te lo dirò solo per fatti reali e verificati, che nessuno potrà toglierti e non potrò toglierti quella sensazione nemmeno se inizierò ad ignorarti o biasimarti a caso. Perché il tuo rispetto per te stessa sarà basato su quanto realmente mi sei stata utile nei fatti, e non su cosa penso io o qualcun altro." - "E se non mi va di lavorare per te"? "Onestamente, non hai scelta. Piuttosto la domanda è se puoi, lavorare per me. Domani iniziamo il background check e qualche test. Come tu tendi a dire bugie per sembrare in qualche modo, io tendo a pensare all'operazione, sono nel ramo di get the shit done. Ma quando si maneggia una persona inaffidabile e statisticamente molto bugiarda come te, per BMI e per testosteronemia bassa, devo fare tutto il paperwork per la parte OPSEC, e qui siamo nel ramo della paranoia." --- "Tieni questi 100 euro, compra delle scarpe comode e nere per domani." 📸 Flash - "Perché mi hai fatto una foto?" "Te l'avevo detto, che non hai scelta. Non vuoi spiegare ai tuoi contatti miei competitor, perché stavi prendendo dei soldi da me." Gamebred, ATTAR, Dream_ e 6 altri ha reagito a questo 4 2 1 2
Mizuiro Sanada [Élite] 253 Inviato 11 Gennaio 2025 Autore Inviato 11 Gennaio 2025 Ho fatto la cosa più semplice e "femminile" silenzio totale. E la cosa è scivolata via. Ieri in modo rocambolesco una ragazza che avevo corteggiato ma che era stato un completo fallimento mi ha contattato a distanza di un anno..... Per riprendere i contatti.
Crescendo63 [Partecipante] 3807 Inviato 12 Gennaio 2025 Inviato 12 Gennaio 2025 Il 11/1/2025 at 10:23, Gamebred ha scritto: Però va anche detto che molte persone non reggono la verità. Non sono abbastanza forti. Non sono pronti. Sai che c'è, hai ragione. Il diavolo è nei dettagli! :-D Infatti avevo specificato: "dire la verità (magari con gentilezza e omettendo dettagli umilianti)". Però sì, a volte percepisco che l'altro/a (più spesso donna) è troppo fragile, ed allora niente verità. Regole ed eccezioni. 🙄 Comunque la mia soluzione l'ho trovata in un antico principio (attribuito a Rumi o Socrate): "Before you speak, let your words pass through three gates. At the first gate, ask yourself, 'Is it true?' At the second gate ask, 'Is it necessary / useful?' At the third gate ask, 'Is it kind?'." Quando l'altro non vuole sentire quella cosa, allora non passa il secondo passaggio. E se proprio ritengo che sia necessario, applico la terza regola (dirlo con la massima gentilezza). Gamebred ha reagito a questo 1
maidiremai [Partecipante] 3797 Inviato 12 Gennaio 2025 Inviato 12 Gennaio 2025 Il 10/1/2025 at 23:41, ^'V'^ ha scritto: Come uscirne... La verità. (Sì, lo so, sono 13 anni che lo dico e non interessa). Di persona. "Mi attrai, sto bene con te ma cerco altro, durante il sesso con te la mia mente visualizzava una ragazza con cui mi è capitato di andare al cinema e di essermi avvicinato durante questo settembre-dicembre 2024" "So che con questa ragazza non succederà niente e so di non essere un divo di Hollywood, ma sei stata femminile e sensuale da quando ti ho conosciuta, mi piaci come persona e non voglio prenderti in giro con scene pietose in cui ti uso come ripiego e strizzando gli occhi immagino un'altra tipologia di donna". da incallito (a volte pentito, a volte stupito dagli inopinati effetti nefasti) sostenitore della leale verità, sento però di dire che la verità che diciamo può essere fin che vuoi vera, ma sarà interpretata, una quantità di volte fino a stravolgerla e sebbene, fondamentalmente, siamo responsabili di ciò che diciamo piuttosto che di quel che gli altri possono o vogliono capire, in certi casi bisogna ragionarci, e questo per me è uno di quelli (ovviamente stando a quel poco che se ne sa)
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174803 Inviato 12 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 12 Gennaio 2025 3 minutes ago, maidiremai said: da incallito (a volte pentito, a volte stupito dagli inopinati effetti nefasti) sostenitore della leale verità, sento però di dire che la verità che diciamo può essere fin che vuoi vera, ma sarà interpretata, una quantità di volte fino a stravolgerla e sebbene, fondamentalmente, siamo responsabili di ciò che diciamo piuttosto che di quel che gli altri possono o vogliono capire, in certi casi bisogna ragionarci, e questo per me è uno di quelli (ovviamente stando a quel poco che se ne sa) Non solo sarà interpretata a caso, o secondo catene logiche che non posano su conoscenza reale, generando significati fuori dal tuo controllo e fuori dalle grazie di verità. Ma in più darà la genesi ad un sacco di "quindi" legati a questi significati, che creeranno una valanga di cazzate a trascinamento, a partire dalla palla di neve che hai pronunciato. Se ti può essere di qualche consolazione, l'arroganza e la stupidità che tu paghi una volta per aver interagito con quella persona, quella persona le paga a vita. Tutta la vita in cattivitá di quel livello interpretativo nel rapporto con se stessa, gli altri e il mondo. Quello, è il vero incubo. Non il fatto che se parli in giustizia, bellezza e verità, delle persone reagiranno a fantasmi che agitano nella paranoia della bestia che le agisce. Questo è un problema che secondo me, fuor di semiologia della parola, affonda le sue radici nell'isolamento del trasmittente. Possiamo lasciare un attimo da parte Ferdinand de Saussure (perché fa troppa luce e non si vede altro, non perché sia meno importante parlare del rapporto tra significante e significato, di parole che non solo descrivono il mondo ma lo costruiscono). Lasciandolo da parte, noto (forse per il mio solito Dunning-Kruger, visto che del tema che più ho studiato, sperimentato e fatto esperienza, l'aggressività e lo scontro, non sono capace di parlare, troppi dipende, troppe variabili, per cui se posso parlare di un argomento mi rendo conto di farlo per ignoranza e stupida supponenza) che nella mia esperienza, quello che il ricevente capisce della mia verità non dipende dalle parole di verità che uso, ma dal mio essere isolato o dal mio avere supporto sociale. Supporto, stima e qui entrano in gioco anche la dimensione sociale verticale e orizzontale. Dico una cosa vera, le persone che mi danno credito sono di livello verticale alto, e questo toglie molte interpretazioni stupide e arbitrarie. Orizzontalmente, le persone che mi supportano a parte essere più in alto o più in basso del ricevente, sono orizzontalmente vicine alle sue qualità o lontane? Ad esempio, immagina uno che è supportato da vegani, woke e malfattori, che ti parla della sua verità da cuore a cuore. Se è possibile riempire gli spazi bianchi con significati negativi, succederà. Se invece a parlarmi in verità è uno supportato da #GenteSeria, riempirò gli spazi bianchi con la più vicina approssimazione a grazia, giustizia e verità. Per cui, credo che la retta via non affondi le sue radici nel dire o non dire, nel come dire, ma nella dimensione TRIBE. Nel valore apportato alla rete. Se parliamo di radici. Ma abbiamo detto che significante e significato li abbiamo messi via un attimo perché fanno troppa luce. Rimettiamoli a posto. La conclusione cui sono arrivato è che dobbiamo dire la verità nel modello del mondo dell'idiota cui stiamo parlando, o tacere. Ad esempio, se spiego di essere poligamo (come tutti gli umani), il soggetto non afferra cosa dico, la mente gli va ad un documentario per intrattenere sposati americani, che mostra strane sette di poligami che vivono con le pecore e tre brutte mogli invasate di una religione demenziale, poi gli mostra degli arabi ricchi e arroganti che tengono delle mogli sotto ogni sorta di divieto e costrizione. Poi gli mostra dei coglioni figli di puttana fulminati da cazzate da unicorni di cui non capiscono niente, drogati e schiavi della liberazione sessuale femminile anni guerra del Vietnam. Per cui, chi ha più testa l'adoperi, devo sapere cosa capisce quell'idiota e o cerco di frequentare gente più intelligente e consapevole, o se gli/le parlo devo farlo nella sua lingua. Non dirò di essere poligamo, non spiegherò che lo sono tutti i maschi in natura a parte un parassita del pesce, un chirottero raro e, contro la sua volontà, il maschio di vedova nera. Gli dirò di essere un bruttazzo che vede le donne come pecore e che le vuole contare per poter dormire. Cose così. Perché tanto quell'idiota capirà questo se parlo. Inutile perdere tempo. Se non mi va di dire questa cosa perché è vera per il ricevente ma non la sento vera nel pronunciarla, taceró. E cercherò di: - frequentare gente meno inferiore (buona fortuna). - guidare le conversazioni con domande e mai dando io informazioni. Riguardo a quest'ultimo punto, è importante immaginare che le informazioni sono armi. Non a caso fanno parte del mercato della guerra quanto i sistemi d'arma. Ogni volta che interagisco con degli umani, posso pensare, se parlo più di quanto domando, di stare dando al mio nemico di domani dei fucili in cambio di pistole. Precisato questo. La verità è quel debriefing con cui aiuti il soggetto a comprendere quando lo hai portato a fare esperienza reale (o quando l'ha fatta per caso ed è confuso) e si trova senza nessun riferimento precedente per capire e ordinare dentro di sé cosa sia successo. È quello, il momento in cui la trasmissione di scienza e conoscenza può avvenire. Il momento in cui il soggetto non capisce perché prova il contrario di quello che pensava avrebbe provato, in una situazione prima solo immaginata ed ora diventata reale. Vera. Watain, Akira93, Dream_ e 10 altri ha reagito a questo 2 8 3
PREDATOR [Élite] 1412 Inviato 12 Gennaio 2025 Inviato 12 Gennaio 2025 9 minuti fa, ^'V'^ ha scritto: La verità è quel debriefing con cui aiuti il soggetto a comprendere quando lo hai portato a fare esperienza reale (o quando l'ha fatta per caso ed è confuso) e si trova senza nessun riferimento precedente per capire e ordinare dentro di sé cosa sia successo. È quello, il momento in cui la trasmissione di scienza e conoscenza può avvenire. Il momento in cui il soggetto non capisce perché prova il contrario di quello che pensava avrebbe provato, in una situazione prima solo immaginata ed ora diventata reale. Vera. Giusto First the Experience, then the Debriefing ^'V'^ e Tony Montana ha reagito a questo 2
Celeste [Donna] 5802 Inviato 13 Gennaio 2025 Inviato 13 Gennaio 2025 Il 11/01/2025 at 10:23, Gamebred ha scritto: Cosa diresti, ad esempio, ad una ragazza in evidente sovrappeso che ti chiede "ti sembro grassa?" Mio marito mi direbbe: “Sì. E se la cosa ti dispiace, chiudi la bocca e tenta di cambiare la situazione. Se vuoi, ti supporterò al cento per cento, per la realizzazione del tuo obiettivo”. Io potrei pure cercare altri che mi dicano bugie, sperticandosi in sviolinate e complimenti… ma bisognerebbe esser lobotomizzati per accontentarsi di celebrazioni fasulle. Specie se qualcun’altro mi ha già mostrato la verità. L’attestazione della verità, dei fatti, sta alla base di qualsiasi percorso di cambiamento. Se sei una persona che premia l’onestà, non ti snaturare per far dormire una donna un’altra notte nell’ipocrisia. Prima o poi incontrerai una ragazza assetata dei tuoi pareri veritieri: saranno per lei una bussola per orientarsi. E comunque di una donna sovrappeso che si incazza per la sua stessa realtà che rappresenta (e che ha causato) non ne hai bisogno. Quindi niente di male a perderla, per aver risposto di sì alla sua domanda. ^'V'^, Speranz4, Remo Lupercali e 4 altri ha reagito a questo 5 1 1
Gamebred [Élite] 7837 Inviato 13 Gennaio 2025 Inviato 13 Gennaio 2025 8 minuti fa, Celeste ha scritto: Mio marito mi direbbe: “Sì. E se la cosa ti dispiace, chiudi la bocca e tenta di cambiare la situazione. Se vuoi, ti supporterò al cento per cento, per la realizzazione del tuo obiettivo”. Io potrei pure cercare altri che mi dicano bugie, sperticandosi in sviolinate e complimenti… ma bisognerebbe esser lobotomizzati per accontentarsi di celebrazioni fasulle. Specie se qualcun’altro mi ha già mostrato la verità. L’attestazione della verità, dei fatti, sta alla base di qualsiasi percorso di cambiamento. Se sei una persona che premia l’onestà, non ti snaturare per far dormire una donna un’altra notte nell’ipocrisia. Prima o poi incontrerai una ragazza assetata dei tuoi pareri veritieri: saranno per lei una bussola per orientarsi. E comunque di una donna sovrappeso che si incazza per la sua stessa realtà che rappresenta (e che ha causato) non ne hai bisogno. Quindi niente di male a perderla, per aver risposto di sì alla sua domanda. Siamo animali sociali e il comportamento da te descritto avrebbe ripercussioni molto negative sulla mia vita personale, sociale, sul mio rapporto con quella ragazza, sul rapporto con i conoscenti di quella ragazza, con enormi rischi di danni sulla mia vita personale, sociale, sentimentale e sessuale. In cambio di? Cosa otterrei io, da questa "verità"? Quale sarebbe il mio guadagno? 12 minuti fa, Celeste ha scritto: L’attestazione della verità, dei fatti, sta alla base di qualsiasi percorso di cambiamento. Sì, ma deve essere un percorso che nasce da dentro. Non dalla "verità" (o bugie) che vengono dette dall'esterno. Dall'esterno sentirai un sacco di cose. Anche contrastanti tra loro. Ma sarà quello che senti e vuoi fare da dentro, a far iniziare il percorso.
Faceless [Partecipante] 1751 Inviato 13 Gennaio 2025 Inviato 13 Gennaio 2025 Il 11/01/2025 at 10:23, Gamebred ha scritto: Però va anche detto che molte persone non reggono la verità. Non sono abbastanza forti. Non sono pronti. Discorsi "contorti"? Beh, a mio parere, con alcune persone sono necessari. Cosa diresti, ad esempio, ad una ragazza in evidente sovrappeso che ti chiede "ti sembro grassa?" La risposta sincera, la verità, sarebbe un semplice "sì". Ma io non lo farei. Farei appunto un "discorso contorto" per sviare, magari parlare di altre sue qualità. Tu come riusciresti a dire la verità, senza essere contorto? A tante persone (donne soprattutto) la verità fa stare solo peggio: si chiudono a riccio, sulla difensiva, lamentandosi e facendo le vittime. Trovo non solo inutile ma anche dannoso, per loro e per il rapporto con loro, dire la verità. Se un uomo viene lasciato da una donna attraente con la motivazione di non essere abbastanza in forma, o abbastanza benestante...al 90% hai appena creato una macchina da guerra focalizzata a laser sull'avere il miglior fisico della storia, o diventare rivale di Jeff Bezos. Se una donna viene lasciata da un uomo perchè non abbastanza in forma o abbastanza benestante...al 90% otterrai post di lamentela su Instagram, Facebook, TikTok, Threads, nelle bio delle app di incontri, durante ogni singola conversazione con lei. Lo stesso strumento (la verità), dato a persone diverse, vede utilizzi e risultati estremamente diversi. Tendenzialmente sono d'accordo con te, però c'è anche modo e modo di dire le cose e da considerare che tipo di relazione si ha con la persona in questione. A volte basta poco per aiutare qualcuno, se lo si vuole ovviamente. Ma dire una verità brutalmente è una cattiveria gratuita e non è motivato da un reale desiderio di supporto o aiuto, e a quel punto sarebbe meglio tacere.
Wyatt99 [Partecipante] 5039 Inviato 13 Gennaio 2025 Inviato 13 Gennaio 2025 23 minuti fa, Celeste ha scritto: Sì. E se la cosa ti dispiace, chiudi la bocca e tenta di cambiare la situazione. Se vuoi, ti supporterò al cento per cento, per la realizzazione del tuo obiettivo”. Ora voglio la prova del 9. Il suo diretto intervento. Celeste ha reagito a questo 1
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