Jos87 [Lurker] 4 Inviato 9 Gennaio 2025 Inviato 9 Gennaio 2025 Ciao a tutti, Ho 37 anni e da Ottobre mi frequento con una coetanea conosciuta su Tinder. Lei mi ha preso subito di testa, abbiamo un'ottima comunicazione e sembra anche tenere abbastanza alla frequentazione (anche se pare non abbia fretta di accasarsi, il che - per me - potrebbe anche essere segno di una persona matura, risolta e che non ha paura di restare sola). Io all'inizio ero sicuramente quello più entusiasta, poi - intercettando i suoi segnali di "cautela" - ho ricalibrato un po' le cose, facendomi sentire di meno e inducendola a fare il suo 50% (ad esempio proponendomi di vederci, cosa che facevo quasi sempre io in precedenza). Lei è uscita da più di un anno da una storia decennale con un ex con cui c'era anche stata una proposta di matrimonio. A me piacerebbe valutare una LTR con lei, ma... c'è un ma, un grande ma. Io ho una figlia di due anni e mezzo frutto di una precedente relazione. Ovviamente non vivo con la bimba (che ho riconosciuto e vedo regolarmente) e non ho più una relazione con sua madre. La mia nuova frequentazione non sa ancora nulla di tutto ciò. So di essere stato scorretto nel non rivelare questo aspetto importante di me e ovviamente non ne vado fiero. Ora mi chiedo se vi sia possibilità di rimediare cercando di minimizzare le possibilità (mi rendo conto, alte) di mandare tutto in vacca. Come affrontereste la discussione? So che non devo far altro che andare lì e dirle che c'è qualcosa di cui devo parlarle, qualcosa di importante che deve sapere: ma quando mi chiederà per quale cazzo di motivo non le avevo detto nulla prima.... che mi invento per uscirne con un'immagine il meno negativa possibile? Grazie
Faceless [Partecipante] 1792 Inviato 9 Gennaio 2025 Inviato 9 Gennaio 2025 Cavolo, da ottobre lei non sa nulla di tua figlia, se prima andava con cautela, dopo che glielo avrai detto rallenterà ancora di più, se ti va bene. Ma la consapevolezza di non potersi fidare di te potrebbe anche farle decidere di interrompere la relazione. La domanda che dovresti farti è perché non glielo hai detto prima. È importante individuare la causa perché quando le esporrai la situazione, queste dovranno esser alla base del discorso. Saranno l'unico appiglio per giustificarti e forse essere compreso da lei. Ti consiglio di non inventarti nulla ma di essere sincero e aperto riguardo ai tuoi sentimenti. melancholy e ArmandoBis ha reagito a questo 2
Marco_drake [Élite] 1979 Inviato 9 Gennaio 2025 Inviato 9 Gennaio 2025 10 ore fa, Jos87 ha scritto: Ciao a tutti, Ho 37 anni e da Ottobre mi frequento con una coetanea conosciuta su Tinder. Lei mi ha preso subito di testa, abbiamo un'ottima comunicazione e sembra anche tenere abbastanza alla frequentazione (anche se pare non abbia fretta di accasarsi, il che - per me - potrebbe anche essere segno di una persona matura, risolta e che non ha paura di restare sola). Io all'inizio ero sicuramente quello più entusiasta, poi - intercettando i suoi segnali di "cautela" - ho ricalibrato un po' le cose, facendomi sentire di meno e inducendola a fare il suo 50% (ad esempio proponendomi di vederci, cosa che facevo quasi sempre io in precedenza). Lei è uscita da più di un anno da una storia decennale con un ex con cui c'era anche stata una proposta di matrimonio. A me piacerebbe valutare una LTR con lei, ma... c'è un ma, un grande ma. Io ho una figlia di due anni e mezzo frutto di una precedente relazione. Ovviamente non vivo con la bimba (che ho riconosciuto e vedo regolarmente) e non ho più una relazione con sua madre. La mia nuova frequentazione non sa ancora nulla di tutto ciò. So di essere stato scorretto nel non rivelare questo aspetto importante di me e ovviamente non ne vado fiero. Ora mi chiedo se vi sia possibilità di rimediare cercando di minimizzare le possibilità (mi rendo conto, alte) di mandare tutto in vacca. Come affrontereste la discussione? So che non devo far altro che andare lì e dirle che c'è qualcosa di cui devo parlarle, qualcosa di importante che deve sapere: ma quando mi chiederà per quale cazzo di motivo non le avevo detto nulla prima.... che mi invento per uscirne con un'immagine il meno negativa possibile? Grazie "Se rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli e conoscerete la verità e la verità vi farà liberi". Cosa mi devi dire? La verità. Perché non me l'hai detto prima? La verità. ATTAR ha reagito a questo 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174963 Inviato 12 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 12 Gennaio 2025 On 1/9/2025 at 12:42 PM, Jos87 said: Come affrontereste la discussione? So che non devo far altro che andare lì e dirle che c'è qualcosa di cui devo parlarle, qualcosa di importante che deve sapere: ma quando mi chiederà per quale cazzo di motivo non le avevo detto nulla prima.... che mi invento per uscirne con un'immagine il meno negativa possibile? Che mi invento. Per sembrare in qualche modo a una coetanea 37yo. Conosciuta da dietro uno schermo. Che fa la cauta. Senti, quando sei una fossa e hai solo un badile, che è lo stesso con cui hai scavato quella fossa, le opzioni ti sembrano scavare più a fondo o scavare più ampio. È impossibile che un vertebrato mammifero adulto risponda a come scaverebbe nella stessa situazione. Se ti rispondono, sono delle ragazze di 17 anni, dato che trovarsi in quella situazione e pensare a cosa inventarsi nella preoccupazione di avere un'immagine meno negativa possibile è roba loro. Ma non c'è niente di male nell'essere una ragazza di 17 anni. Per cui ti parlerò come parlerei ad una ragazzina che sta facendo un sogno. Un sogno nel quale è un maschio, adulto, deve scopare, non sa perché ma nei sogni sappiamo le cose senza sapere perché. Nel sogno la incontro, ed è sperduta. Perché il suo cervello è comunque quello di una ragazzina, la sua testosteronemia è quella. La sua natura è quella di una ridicola bugiarda che campa per non sembrare in qualche modo. Ma nel sogno è un uomo e siccome deve scopare, si è addirittura aggrappata a una coetanea, e le sta nascondendo cose per paura di bruciarsela. Mi incontra, come si incontrano aiutanti magici nei sogni. Carissima, le dico. Partiamo dal presupposto che questo è un sogno, io non esisto e le cose che ti mostro le hai già in qualche parte del tuo cervello, che mi sta animando. Ti sei messa a frequentare una tipa perché dovevi scopare. In questa fase ti sei accorta del tuo taglio di capelli, hai comprato delle camice nuove, hai ricordato dove fosse finito il profumo. Bene. Hai portato a termine l'assegnazione maschile. Ora è passato del tempo, e invece di allontanarti in cerca di nuovi stimoli, ti trovi ad inseguire questa tipa. Che un po' sta sulle sue. È il momento per voltare pagina. Lascia o raddoppia. Probabilmente questa tipa ha già capito, una rottura di ovaie di 10 anni l'ha già avuta, e si è messa alla finestra per avere un po' di stimoli nuovi e vari, non per intrigarsi in una nuova trappola. Ci sono almeno una ventina di cose di lei, che se le sapessi non la toccheresti più nemmeno con un badile. E c'è una cosa del tuo personaggio nel sogno, che non hai detto. Se la sapesse non le cambierebbe molto, ma temi di poterla bruciare per il fatto di non averlo detto. Il che è ironico, dato che lei non ne ha dette un bel po'. Ma ok, è quello che temi. Ok. Dirai a questa donna che allo scoccare del terzo mese, è ora di lasciare o raddoppiare. Che farete fuori una bottiglia di vino 🍷 insieme e giocherete a penitenza o verità. Le dirai che tutti e due vi siete cercati per bisogno di sesso e di emozioni, che avete sicuramente glissato sulle parti della vostra vita inutili o controproducenti a questo fine, senza considerare che siete perfetti estranei che hanno bisogno di variare dopo relazioni soffocanti e non vi dovete niente né alcuna spiegazione. Ma che ora, finita la parte in cui c'è un vantaggio marginale residuo a fare sesso, ti accorgi che ti piacerebbe scrivere la prossima pagina insieme. Ma questa non è una decisione che possiate prendere per essere stati a letto qualche volta. Dato che non conoscete che la personalità pubblica, la bio di Tinder, l'uno dell'altra. Anzi probabilmente nemmeno scoreggiate in presenza dell'altro/a. Avete esaurito la carica iniziale, ora se volete scrivere una pagina insieme vi dovreste iniziare a conoscere. Per capire se vi andate bene. Perché prima non potevate stare ore a parlare senza dover fare sesso subito. Ora sì, per cui vi conoscerete e vi saluterete per sempre con rispetto, o scriverete una pagina insieme, per scelta informata e libera. Perché tanto, ragazzina mia, ed è una cosa che il tuo cervello sa, per questo la fa dire a me nel tuo sogno, tu quello che dovevi fare con questa lo hai fatto, in questo sogno sei un maschio. Ci sono cose di lei per cui non saresti nemmeno riuscita ad andarci a letto, ci sono cose di te per cui forse poteva rovinare l'esperienza ad entrambi perché sarebbe stata con la testa a paranoie e scenari futuri invece che presente. Ok, glissando e tacendo avete aiutato l'altra persona a non avere il proprio stesso cervello contro, a sabotarsi in quello che andava fatto. Tutto ok secondo il principio need to know. Non aveva bisogno di sapere delle cose inutili per assumere le posizioni coerenti con il contesto sessuale. E tu non avevi bisogno di sapere cose assassine dell'erezione, per operare nella direzione di distrazione sessuale su Tinder post relazione decennale. Adesso però l'operazione non riguarda il funzionare sessualmente come funzione delle necessità dell'altro/a, il contesto é cambiato, ora riguarda nuove condizioni che, se presenti da entrambi i lati, sono un incontro di persone e non di necessità, per cui è il momento di organizzare questo incontro tra persone. L'incontro tra necessità c'è stato, ha funzionato. Probabilmente si sarebbe rovinato più se parlasse lei che se parlasse lui di sua figlia. Perché dico questo? Beh, perché una che viene da una relazione di dieci anni, è fuori mercato per età, è al picco della fame di sesso che nei maschi è attorno ai 20 anni e nelle femmine attorno ai 35 quando il cervello smette di lavorare attivamente contro se stesse, se ha bisogno di sesso e lo cerca su Tinder, sapere che uno ha due figli o dieci le cambia poco o niente, non sono informazioni che le servano per fare sesso. Ma ora è lascia o raddoppia. Se è lascia, è andato tutto benissimo. Entrambi avevano bisogno di qualcosa e l'hanno ottenuto. Se è raddoppia, deve essere basato su una conoscenza reciproca, ed è un livello di dialogo che difficilmente avviene quando c'è un incontro di necessità, di voragini. È il momento giusto per giocare a penitenza o verità. O per giocare alla Experimental Generation of Interpersonal Closeness by Arthur Aron, 1994. Attenzione però, bambina mia. Ho testato sotto ogni circostanza e condizione quelle domande, le ho modificate, ottimizzate, aggiornate... e c'è una parte dello studio originale che pare sfuggire a quanti cercano di fare le domande di sottecchi, cercando di suscitare sentimenti. È la parte più importante, ma non é normale o naturale farlo in una conversazione, per cui, siccome le persone lo fanno di nascosto, poi saltano quella parte più importante. Nello studio originale, le persone alla fine dovevano guardarsi negli occhi per 4 minuti. Sì, esatto, come l'esercizio che ho messo in "Contatto!". Per cui, se ti metti a fare quelle 36 domande casualmente senza dire che state giocando ad Aron 1994, non succede un cazzo. Sono i 4 minuti in silenzio occhi negli occhi, che segnano un prima e un dopo nelle persone, attratte o dello stesso sesso che siano. Sì, esatto bambina. Come nel documentario di Derren Brown, che non trovo più da nessuna parte, chiamato Sacrifice. In cui prende un razzista americano e gli fa fare delle esperienze varie fino a quando nella scena finale questi si mette in mezzo per difendere un immigrato sudamericano, davanti alla minaccia di un'arma da fuoco. E si fa sparare, per proteggere lui. Esatto, bambina. Tra tutte le cose che gli fa fare, compreso il tentativo di condizionamento con l'app, che non funzionerà, quel momento in cui lo siede 4 minuti occhi negli occhi con un sudamericano immigrato, è la chiave di tutto il documentario. - Ma se uno che odia gli immigrati, fa scudo col suo corpo a un immigrato - che tra l'altro ha pure torto - davanti a una pistola. Tu dici che una che ha un leggero fastidio per le figlie altrui, continua ad aver voglia di un abbraccio e di un nuovo calice di vino rosso insieme? - Non lo so bambina. Come in tutte le cose, c'è un solo modo per conoscere. Andare a vedere le carte, coprendo il costo della posta e mostrando le proprie. Svegliati ora, é stato tutto un sogno. Ora è tutto capovolto. Sei un uomo adulto, che sogna di essere una ragazzina che deve inventare cosa dire perché ha così pochi problemi reali che si fa un problema per quello che una coetanea già fatta e rifatta potrebbe pensare di lui. fedewarrior, maidiremai, Dream_ e 14 altri ha reagito a questo 8 5 2 2
Violet2019 [Donna] 1287 Inviato 14 Gennaio 2025 Inviato 14 Gennaio 2025 Eccomi, mi è successa la stessa cosa a parti invertite. Ormai mi sentivo legata a lui ed ho deciso di dare una possibilità a noi due ma purtroppo ho poi capito che il problema reale era non tanto il fatto che non me lo avesse detto ma il perché. Il fatto che lui per primo facesse fatica ad accettare,per motivi suoi personali che non sto qui a dire,la realtà che viveva e questo si è quindi inevitabilmente riversato nel rapporto. Come ti hanno suggerito ok si diglielo e sbrigati pure ma la cosa più importante è cerca di capire perché non glielo hai detto e lavora su questo.
maidiremai [Partecipante] 3797 Inviato 14 Gennaio 2025 Inviato 14 Gennaio 2025 Il 9/1/2025 at 13:42, Jos87 ha scritto: Ottobre mi frequento con una coetanea c'è frequentazione e frequentazione, avresti magari potuto spiegare un po' di più anche su cosa è stato detto, e chiesto, reciprocamente, oltre al non detto e cosa ti fa pensare di avere un ruolo importante nel suo futuro, che dopo dieci anni di legame potrebbe prevederne dieci di libertà, o un desiderio di nuova stabilità che non deve essere un ordine per te innanzitutto, secondo me, dovresti dare meno peso a questa omissione e non sentire tutto questo bisogno di dire, di rimediare parlarne coi sensi di colpa rischia nettamente di inquinare subito il confronto, e di non scegliere il momento giusto in fondo nessuno può stabilire quale sarebbe, quale sarebbe stato il momento giusto di dire quello, di dire tutto, un quello poi molto normale, certamente non imprevedibile non dire non è per forza nascondere. ovviamente purché non sia stato proprio nascosto a fronte di domande specifiche o quasi se non l'hai nascosto negandolo vuol dire che i rispettivi personali sono stati, anche giustamente direi, lasciati in disparte Watain e unadonna ha reagito a questo 1 1
Questo è un messaggio popolare. ^'V'^ [Aivia Demon] 174963 Inviato 14 Gennaio 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Gennaio 2025 Beh, non so se fate mai qualche "tiro delle somme" nella vostra vita. Delle rianalisi oneste dell'autonarrativa. Abbiamo tutti una narrativa della vita come fosse un film di cui siamo il protagonista, guai mai a non essere l'attore principale. Ma a volte questa narrativa può diventare protettiva. Il che è buono per andare avanti e non crollare. Ma inutile per operare nei real life scenarios. Non so se lo stesso valga anche per voi. Nel mio caso, quasi il 100% dei lavori che ho avuto e delle opportunità, sono dipese da networking e non da curriculum mandati in giro o altro (per favore, che nessuno legga "gruppo di amici" quando scrivo networking, su questo forum mi succede spesso). Parimenti, quasi il 100% dei problemi che ho avuto e che ho, sono dipesi a effetto di primo grado o come effetto causato in modo concatenato, da mancanza di risorse in mix con l'aver tenuto o accolto nella vita qualche persona alla seconda bugia. Maschi, femmine, non parlo di relazioni. Il che significa che, se avessi avuto un mucchio di tempo e denaro, ma la stessa stupidità di lasciar entrare persone che pensano a cosa dire per non fare brutta figura, invece di fregarsene un cazzo, essere franche e imparare ad esserlo con tatto e affetto... I miei problemi sarebbero il doppio, perché le risorse sono un moltiplicatore di forze. In tutte le cose, che mi sono andate di merda nella vita, avevo permesso ad una persona cui avevo già spottato una bugia, di restare alla seconda. E se qualcuno pensa che l'incidente in modo che mi ha cambiato la vita non dipendesse da questo, sappia che quella sera volevo prendere la macchina e ci ero già entrato, ma era scaduta l'assicurazione, e non l'avevo pagata per grazia del mio ex socio, e per evitare problemi ho preso di malavoglia la moto, anche se avevo freddo e mi seccava. No ex socio bugiardo, no incidente in moto. Quindi, siccome parlo di cose come "dire la verità per levarsi fuori dai coglioni gli esseri inferiori", uno può vederla - è abbastanza normale - come narrativa in cui è il protagonista, in cui gli altri sono le bestie da sfrondare perché a dire la verità se ne vanno affanculo da dove sono venute, e chi invece la capisce, è materiale umano migliore. Questo è vero. Ma la vita reale non è un film di cui siamo il protagonista. Non è proprio un film. C'è una grafica spettacolare, degli effetti luce al tramonto da togliere il fiato, una fedeltà del suono surround pazzesca, ma manca lo storyboard. Il problema è che nel momento in cui tu - tu che stai leggendo - sei a chiederti come una figa underage cosa dire per fare bella figura, tu stai diventando de facto il personaggio secondario della vita di qualcuno a cui stai per rovinare le migliori possibilità che gli capiteranno. E certo, responsabilità sua che lascia entrare gente come te nella sua vita. Personalmente do al 95% che se l'autore del thread trova il modo di avere una relazione con questa tipa, da una posizione in cui si chiede che cazzata di merda dire per andare a genio ad una coetanea delusa, le rovinerà la vita. E sarà responsabilità di lei che l'ha lasciato entrare. Insomma, il problema non è solo che come protagonista della storia che ti racconti, sei il buono che con uno scudo di giustizia e una spada di verità fendi via la gente inutile. Il problema è che tu, sei la gente inutile della vita di qualcuno, che sta per sbagliare a lasciarti entrare, o a lasciarti rimanere. Massimo12, Trilly, Fabbio e 13 altri ha reagito a questo 7 5 2 1 1
Zio Otto [Partecipante] 84 Inviato 16 Gennaio 2025 Inviato 16 Gennaio 2025 Il 09/01/2025 at 13:42, Jos87 ha scritto: Come affrontereste la discussione? So che non devo far altro che andare lì e dirle che c'è qualcosa di cui devo parlarle, qualcosa di importante che deve sapere: ma quando mi chiederà per quale cazzo di motivo non le avevo detto nulla prima.... che mi invento per uscirne con un'immagine il meno negativa possibile? Con fare lascivo e alitata alcolica le palpi il culo dicendole, devi sapere che io faccio solo anal senza guanto non si sa mai che ti vengo dentro in figa e mi caghi un'altro figlio. Successo assicurato! Ma dai! Leggiti quello che scrive uno che ha ragione da vendere: ^'V'^
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