Vai al contenuto

Messaggi raccomandati

Frayway
Inviato
53 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Ho 46 anni per cui mi sento titolato a risponderti. 

Sei a metà della vita, giro di boa, hai fatto una vasca per imparare e ora puoi mettere in pratica. 

Ora, supponi di avere un obiettivo. Ad esempio di avere un po' di sesso, o una compagna per condividere momenti, o qualunque cosa rappresenti, per te, avere finalmente acquisito ed assicurato l'accesso ad una risorsa che ti permette di sentirti al sicuro o sereno sotto questo punto di vista. 

Hai questo obiettivo, ora sei a zero, e allora guardi a come arrivarci. Pensi alle strade percorribili, pensi se sei in tempo o fuori tempo massimo. 

Pensi ti serva spavalderia. 

Pensi ti servano le app ma le ritieni un campo di fiori. 

Pensi di non avere chance nelle app. 

Pensi allora che dovresti approcciare, ma vuoi farlo senza sembrare disperato o fuori posto. 

Sono tutte cose che pensi in relazione ad uno stato emotivo che vorresti vivere, e che è il tuo obiettivo. 

Però, Frayway, c'è una cosa a cui non pensi. 

La persona che ti ha portato ad essere a zero con le donne e con la vita relazionale a 46 anni, non smette di rovinarti la vita se infili una battuta giusta su un'app o se incroci lo sguardo di una e quella ci sta. 

Immagina che uno ha zero soldi. 

Questo innesca un senso di ansia, frustrazione e rabbia tanto dolorosi che si giura di provare qualunque cosa per arrivare ad avere 15k e così sentirsi al sicuro. 

Meno powerless, meno helpless. 

Quella rabbia, quel dolore, è un ottimo motivatore per muovere il culo verso l'obiettivo. 

Allora magari troverà da consegnare le pizze la sera e anche da dare ripetizioni la domenica, oltre al suo lavoro, e si toglierà ogni spesa superflua per mettere via ogni mese dei soldi. 

O puoi pensare a uno che non riscuote interesse nello sguardo di una che gli piace, e improvvisamente si scopre ingrassato, fuori forma, con la panza. 

E improvvisamente gli fa male. 

Quel dolore lo porta a fissarsi un obiettivo, ad esempio segue qualche buffone sul tubo, e questo pagliaccio gli dice di avere degli obiettivi scritti perché secondo uno studio... (no, non è mai successo quello studio e l'università citata dai formatori americani, ammette di non saperne nulla). 

Allora si scrive un obiettivo di peso o meglio di % di BF, sullo sportello del frigorifero. 

Oppure si scrive 15 mila euro nello specchio del bagno, così quando si lava i denti pensa al suo obiettivo. 

Il dolore, per non avere un flusso di femmine da fonti rinnovabili e differenziate, è molto, molto più crudo del dolore e della vergogna per essere senza soldi o per aver messo la pancetta. 

Infatti, chiunque se gli dicessero di firmare che ingrasserà come un tacchino e che rimarrà senza un soldo, ma che avrà un flusso di ragazze felici di fare sesso con lui e coccole e love story, firmerà con il sangue di suo fratello, di sua madre e probabilmente, se ne ha, anche dei suoi bambini. 

Col suo è ovvio. 

Invece, se dici a uno di firmare che avrà più entrate o meno % di grasso corporeo, ma in cambio perderà pussy flow, varietà sessuale e love story... 

Nessuno sano di mente firmerà. 

Anche perché se uno è un maschio, se vuole più soldi o vuole essere più in forma non è certo per raggiungere davvero l'obiettivo per americani che ha sul frigo e sullo specchio, ossia perdere 10kg o mettere via 15k. 

Il suo obiettivo è avere possibilità con le donne, possibilità prima di tutto sessuali, e poi eventualmente romantiche. Poi, se proprio è il caso, anche sentimentali, perché no. 

Ma ha un problema. 

L'idiota che lo ha portato ad essere grasso, l'idiota che lo ha portato ad essere a zero soldi, è lo stesso idiota che sta scrivendo sullo sportello del frigo "perdere 5 kg" e sullo specchio del bagno "obiettivo 15k". 

Non c'è uno così sveglio da scrivere "obiettivo massimizzazione della Biological Fitness". 

Perché, se lo fosse, sveglio, non avrebbe bisogno di scriverselo come obiettivo, dato che è l'obiettivo intrinseco di ogni organismo vivente, è già scritto dentro. 

E per un maschio funziona - aumentare la fitness biologica - in modo diverso che per le femmine, ma è l'unico obiettivo. Ed è un orizzonte, si sposta avanti ogni passo avanti che fai. 

Il Tao che può essere scritto, non è il vero Tao. 

Lo avevano capito molti molti anni or sono quei cinesi che superavano i 45 anni. 

La via che può essere scritta, non è la vera via. 

Anche perché massimizzare la Biological Fitness, che è l'unica assegnazione, l'unica missione psicobiologica, di un organismo vivente, non è qualcosa che raggiungi. Non è un numero a limitare quanto guadagnare o un peso a limitare quanto puoi sentirti in forma e bene nella tua pelle. 

Ora, il nostro soggetto, quando si sente a zero soldi, quando si sente grasso, quando si sente a zero donne, il dolore e la frustrazione, la rabbia con la vita, possono dargli una spinta per iniziare ad andare in palestra 4 volte a settimana per un mese o due se è un eroe, per mettersi a mangiare meglio, per mettere via in automatico una % di quello che incassa e per rivedere le spese e gli sprechi. 

Oppure, una spinta a cercare guide, informazioni, consigli, per "approcciare over 35", per vincere la concorrenza sulle app o per trovare un altro modo. 

Il dolore che prova, può effettivamente "spingerlo a mangiare meglio, spingerlo ad allenarsi, spingerlo a guadagnare di più e a risparmiare, spingerlo a conoscere donne, spingerlo a pagare i massimi le app, per avere un 1% di chance come maschio." 

Solo... 

Fare queste cose, sia che paghino in risultati che non paghino, costa stress, rinunce, costi, e costi di opportunità. 

Costa sfinimento, e corsa in salita. 

La quale si riesce ad iniziare quando si prova dolore e si vuole fuggire una situazione vergognosa, umiliante e dolorosa. 

Ma... 

Quando ad un certo punto è riuscito a [inserire a caso qualcosa tra 'aver messo via soldi' - 'aver perso qualche kg' - aver chattato con qualcuna/fatto sesso/approcciato qualche tipa in qualche modo'] questo non è arrivato gratis. 

E' costato stress. 

E questo stress continuo e queste rinuncie, sono un dolore e una frustrazione. 

A quel punto... osserva bene la curva sinusoidale nella vita di tutte le persone che conosci e che non essendo te stesso riesci a giudicare senza andare in difesa e negazione... 

A quel punto i modi, in cui si difende dallo stress [difendersi dallo stress significa difendere la propria sopravvivenza, oggi abbiamo medicine che diamo per scontate, ma per milioni di anni stress cronico significava la differenza tra uno paio di sternuti e una morte per pneumonia] sono esattamente i vizi, le debolezze, le convinzioni irrazionali e le risposte emotive automatiche, che lo hanno portato ad essere [a zero soldi/grasso/senza donne]. 

Quando il dolore per la propria condizione sale, è normale provare motivazione immediata per farci qualcosa, ad esempio mettersi un obiettivo, non folle e realistico (si spera, over 45, che uno abbia un attimo preso il polso alla vita in questo senso). 

Ed è normale avere un periodo in cui grazie a questa sofferenza da cui si fugge, si riescono ad affrontare privazioni e lotte. 

Tuttavia, queste privazioni e lotte portano stress cronico e dolore a loro volta. 

E il ciclo si ripete. 

Perché il soggetto, quando sperimenta frustrazione, dolore, stress, pone in essere quegli stessi meccanismi e vizi, e scarichi di tensione, che lo hanno portato ad essere con zero euro/o grasso da far schifo/o senza donne. O tutte e tre le sciagure insieme, grazie a Dio. 

Alla maggior parte delle persone under 45, non piace fare i conti con una nobile verità. 

Ossia, che puoi provare a scappare dalla miseria, dall'accumulo di adipe e rattroppimento delle spalle, dalla mancanza di sesso e romanticismo. 

Ma l'idiota che ti ha portato ad essere misero o grasso o senza sesso e amore, è sempre lì. 

Non lo semini perché metti via 5k o perché perdi 5 kg, o perché rimorchi un'alcolizzata depressa o perché dopo due mesi di tempo produttivo maschile europeo investiti, hai organizzato un caffè con una sciroccata sulle app. 

Non lo semini, e quel che è peggio è che quell'idiota, quell'inutile e ignorante schiavo di sè stesso, diventa più motivato ad essere idiota nel suo modo speciale e diverso per ognuno (ma farsescamente prevedibile per un occhio esterno attento), al salire dello stress e delle rinuncie. 

Cerca un po' di premio, un po' di conforto, un po' di benessere subito. 

Questo idiota era lì quando hai sentito delle sensazioni per cui ti è sembrato intelligente entrare in una relazione lunga, nonostante avessi più di 21 anni e meno di 65. 

E non è cercando un mezzo di comunicazione, che siano le app o gli approcci o la vita sociale, che lo lasci indietro. 

E non è nemmeno prendendotela con te stesso, o peggio dissociandoti e dando dell'idiota a una parte di te, come uno schizofrenico. 

Egli è come quel bambino che ha bisogno di regole, non di premi quando prende un buon voto, magari copiando o per fortuna. 

Ha bisogno di standard minimi accettabili, non di complimenti e medaliette quando va di culo. 

Ha bisogno di un codice, e di una costituzione che gli dia contesto e scopo. 

Questo non significa che non lo violerà mai, ma se solo uno riesce a fare bene l'80% delle volte, nel giro di due anni la sua media si è alzata molto. 

La media. 

Invece, le altre persone, attorno, continuano ad avere alti, e bassi, e alti, e bassi. 

Dolore-vergogna ---> motivazione ---> un po' di risultati a costo altissimo in stress e risorse ---> l'idiota cerca soddisfazioni e cerca di abbassare lo stress ---> si torna a zero perché è colpa dell'idiota se si è a zero, e non è con più motivazione a correre in salita, che si semina l'idiota, non si scappa da se stessi ---> dolore-vergogna-frustrazione ---> motivazione a lottare e correre in salita ---> stress e fatica ---> l'idiota cerca di abbassarlo.... 

Osserva le persone. 

Osserva la sinusoide. 

Ha una sua musicalità; è molto bella, ed è armonica, vera, senza menzogna, certa e verissima, perfetta, bellissima, giusta. 

E' giusta.

Perché pane dà pane, vino dà vino, idiota dà idiota e se versi vino in un sistema otterrai o vino o aceto, ma non otterrai mai un cane, per cui se ti è stato detto che se vuoi un cane devi versare tutto il vino che puoi, perdona chi te l'ha detto, non sa quel che dice.

Ma guarda all'idiota che lo ha ascoltato come alla causa certa, vera e perfetta di tutte le ragioni per cui vieni da una storia lunga finita male. 

Osserva quell'idiota cercare dei modi per approcciare delle over 35 e dei modi per competere sulle app. Entrambe posizioni tattiche, non strategiche, non operative. 

Osservalo, e se hai passato il giro di boa, se hai superato ancora vivo i 45 (a proposito, complimenti), fa' di lui il tuo comico, fà di lui il tuo commediante, fa di lui il tuo gradito buffone di corte, digli che è uno spasso. 

Ma che c'è un nuovo padrone in città. 

 

  Nascondi Contenuti

Sono consapevole che quanto sopra - lasciato così - è un discorso, che può risuonare o meno, ma non va oltre le cazzate del nulla cosmico che dice J. Clear in Atomic Habits. 

Cose che hanno ispirato persone, che le hanno motivate per un po', ma che non sono la parte pesante della questione. 

Ad esempio, se hai letto il suo libro come hanno fatto in molti - ma è solo un esempio noto per capirci, non è mia intenzione sminuire lui - potrebbe averti gasato la storia della squadra di ciclismo inglese che passa in cinque anni dall'essere il team più vergognoso della storia, capace di perdere ogni competizione per un secolo in modi e condizioni tanto demenziali per cui i brand di bici non gliele volevano vendere per paura della cattiva pubblicità.

All'essere il team che ha vinto più ori e medaglie nella storia del ciclismo. 

La storia del fatto che questo sia successo perché hanno messo alla direzione un uomo serio, un nuovo padrone esperto in tecnologie e metodi concreti e scientifici di miglioramento continuo, e che modificando ogni dettaglio uno per volta, questo a compound abbia portato al massimo beneficio possibile, è una bella storia ed è motivante. 

Molte persone dopo aver letto il mio post qui sopra o un libretto divulgativo come quello, in effetti per un paio di settimane o un paio di giorni stanno attente ad alcuni dettagli e cercano di migliorarli in qualche modo. Probabilmente non in modo robusto e scientifico. 

Poi si torna alla vita normale. 

Perché sentirsi gasati una decina di giorni, è molto diverso dal capire che quell'uomo non stava agendo spinto da speranza né da motivazione, da obiettivi sul frigorifero né dalla ventura.

Agiva secondo scienze e tecniche, che tuttavia richiedono anni di studio e del peggiore, lo sanno gli ingegneri, cosa è il peggiore. E dopo, almeno due anni di pratica sul campo, con un mentore, non da soli. 

Attenzione: non anni di motivazione a far andare più forte la gente in bici cambiando cose e puntando il focus sulla vittoria (obiettivo).

No, anni in cui l'obiettivo è modificare le condizioni presenti perché rendano meno ampia la variabilità del risultato in base al caso. Operare sui sistemi e sui processi implicati. Questo non dipende dalla motivazione o dalla buona volontà. 

Dipende da competenze, conoscenze, pratica, metodo scientifico applicato sul field e sperimentazione costante sulle variabili e condizioni attualmente presenti nello scenario dato. 

Per cui, se ti ha risuonato in qualche modo il post sopra... 

Beh, sappi che questo non è abbastanza, non serve.

Il 70% degli americani non è in grado di affrontare una spesa improvvisa ed imprevista di mille dollari, e sì, ci sono cresciuti e ci vivono, in mezzo ai video motivazionali, alle promesse di metodi per fare soldi, e anche a possibilità maggiori di quelle che un italiano conosca. 

Se ti stai sentendo motivato... ti dico... demotivati. Smettila di dare spazio a quel pagliaccio, è lo stesso idiota che ti ha fatto arrivare a zero dove sei ora. 

E non è con la motivazione dovuta al dolore che sente, alla vergogna, al bisogno di sesso, che impara ad agire giorno dopo giorno sulle condizioni attuali, presenti, per ripristinare la pervietà delle vie del valore attraverso quei domini che chiamo FOOD, TRIBE e BLOOD. 

E non è con la motivazione dovuta all'ispirazione di un momento, che capisce che regole darsi, perché, come, in base a quali scienze, secondo quale contesto e scopi. 

Buona Fortuna. 

 

Grazie per il tempo che hai dedicato a scrivere questa risposta così articolata. Apprezzo davvero la profondità del tuo ragionamento, e ammetto che molte cose che hai detto mi hanno colpito. Hai ragione su tanti punti: il ciclo di motivazione e fallimento, lo stress che si accumula, il fatto che spesso siamo noi stessi il nostro peggior nemico.

Capisco che non basta “fare di più” o “impegnarsi di più” per cambiare veramente le cose. Se la radice del problema è dentro di me, allora nessuna dieta, nessuna palestra, nessuna app di incontri risolverà il problema alla base. Questo lo riconosco, e forse è proprio per questo che mi sento così frustrato. perché ogni volta che mi sembra di migliorare qualcosa, c’è sempre quella parte di me che mi tira giù.

Detto questo, c’è qualcosa che continuo a chiedermi, se ho fallito per 46 anni come faccio ora a cambiare davvero? Perché non è che posso svegliarmi domani e improvvisamente diventare un’altra persona. E se è vero che c’è un “idiota” dentro di me che mi ha portato qui, come faccio a non farmi fregare di nuovo? Perché posso anche ridere di lui, ma alla fine chi è che prende le decisioni, se non sempre io?

Cosa significa, in pratica, smettere di girare in tondo e iniziare a vivere in un modo che non mi riporti sempre allo stesso punto?

Scusa se ti rispondo con altre domande ma io davvero guardo la mia vita e mi sento sfiduciato

TottiLegend
Inviato
Il 31/01/2025 at 16:41, Frayway ha scritto:

Ciao a tutti,

mi rivolgo a voi perché non so più da che parte girarmi. Ho 46 anni, reduce da una relazione lunga finita male, e da allora il mio approccio con le donne è praticamente inesistente. Non è solo una questione di sfiducia (anche se ammetto che quella c’è), ma proprio di non sapere più come muovermi. Mi sembra che dopo i 35 il gioco cambi completamente e non capisco quali siano le dinamiche adesso.

Le donne della mia età sembrano avere già tutto chiaro, sanno cosa vogliono e cosa non vogliono, e io ho l’impressione di essere fuori tempo massimo. Non ho più la spavalderia di quando ero più giovane, e il mondo delle app di dating mi sembra un campo minato in cui non ho alcuna chance.

Quindi vi chiedo: da dove si riparte a 46 anni? Come si gestisce un approccio con donne over35 senza sembrare disperati o fuori posto? Qualcuno ha avuto esperienze simili e può darmi un consiglio pratico?

Grazie a chi risponderà.

Si riparte con calma e senza false aspettative. 

Devi trovare il coraggio e la forza di voler conoscere gente e darti una possibilità, inizia col farti un bel gruppo d'amici poi pensiamo anche alla figa

Marco_drake
Inviato
17 minuti fa, Frayway ha scritto:

Grazie per il tempo che hai dedicato a scrivere questa risposta così articolata. Apprezzo davvero la profondità del tuo ragionamento, e ammetto che molte cose che hai detto mi hanno colpito. Hai ragione su tanti punti: il ciclo di motivazione e fallimento, lo stress che si accumula, il fatto che spesso siamo noi stessi il nostro peggior nemico.

Capisco che non basta “fare di più” o “impegnarsi di più” per cambiare veramente le cose. Se la radice del problema è dentro di me, allora nessuna dieta, nessuna palestra, nessuna app di incontri risolverà il problema alla base. Questo lo riconosco, e forse è proprio per questo che mi sento così frustrato. perché ogni volta che mi sembra di migliorare qualcosa, c’è sempre quella parte di me che mi tira giù.

Detto questo, c’è qualcosa che continuo a chiedermi, se ho fallito per 46 anni come faccio ora a cambiare davvero? Perché non è che posso svegliarmi domani e improvvisamente diventare un’altra persona. E se è vero che c’è un “idiota” dentro di me che mi ha portato qui, come faccio a non farmi fregare di nuovo? Perché posso anche ridere di lui, ma alla fine chi è che prende le decisioni, se non sempre io?

Cosa significa, in pratica, smettere di girare in tondo e iniziare a vivere in un modo che non mi riporti sempre allo stesso punto?

Scusa se ti rispondo con altre domande ma io davvero guardo la mia vita e mi sento sfiduciato

La tua domanda è santa. 

E solo le anime più fortunate hanno avuto l'onore di avere questa consapevolezza, forte e chiara, della propria condizione umana: siamo addormentati. Narcolettici. La Vita ci accade, non siamo noi a vivere. 

Purtroppo alla tua domanda, non c'è risposta scritta o verbale. 

La risposta alla tua domanda è una consapevolezza interiore che deve fiorire dentro di te. 

Qualsiasi testo scritto non è altro che un dito che punta verso una specifica esperienza interiore. 

Da millenni, saggi, santi e profeti hanno fatto il possibile per dare dei segni a chi come te cerca una risposta a questa sacra domanda. 

Tu hai bisogno di sperimentare il profumo della rosa. 

Ogni tradizione ha il suo nome per descrivere il profumo della rosa. 

E ogni tradizione ha il suo giardino per aiutarti a far crescere una rosa e poterne così sentire profumo. 

Ma tutti questi nomi e tecniche diverse sono solo un mezzo affinché tu possa ottenere ciò che conta, sperimentare il profumo della rosa. 

Posso darti dei nomi del prufmo della rosa. Presenza. Ricordo di Sé. 

Da questi nomi puoi trovare tante tradizioni. Quarta via. Sufi. Zen. 

Ma ciò che conta non sono i nomi, è il profumo della rosa. 

E quando hai sperimentato il profumo della rosa, la vita smette di essere un labirinto e diventa una scala.

Non diventa facile, diventa chiara. C'è solo un'unica direzione in cui andare, continuare a salire. 

Solo due domande sono nobili come la tua:

Perché si muore (e quindi perché si vive)? Qual è allora il mio scopo? 

Possa essere la mia risposta un segnale di fumo affinché influenze più sante di me, ti raggiungano.

  • Mi piace! 5
  • Grazie! 4
Frayway
Inviato
12 ore fa, TottiLegend ha scritto:

Si riparte con calma e senza false aspettative. 

Devi trovare il coraggio e la forza di voler conoscere gente e darti una possibilità, inizia col farti un bel gruppo d'amici poi pensiamo anche alla figa

La calma è proprio ciò che mi manca, mi sento terribilmente in ritardo

Frayway
Inviato (modificato)
11 ore fa, Marco_drake ha scritto:

La tua domanda è santa. 

E solo le anime più fortunate hanno avuto l'onore di avere questa consapevolezza, forte e chiara, della propria condizione umana: siamo addormentati. Narcolettici. La Vita ci accade, non siamo noi a vivere. 

Purtroppo alla tua domanda, non c'è risposta scritta o verbale. 

La risposta alla tua domanda è una consapevolezza interiore che deve fiorire dentro di te. 

Qualsiasi testo scritto non è altro che un dito che punta verso una specifica esperienza interiore. 

Da millenni, saggi, santi e profeti hanno fatto il possibile per dare dei segni a chi come te cerca una risposta a questa sacra domanda. 

Tu hai bisogno di sperimentare il profumo della rosa. 

Ogni tradizione ha il suo nome per descrivere il profumo della rosa. 

E ogni tradizione ha il suo giardino per aiutarti a far crescere una rosa e poterne così sentire profumo. 

Ma tutti questi nomi e tecniche diverse sono solo un mezzo affinché tu possa ottenere ciò che conta, sperimentare il profumo della rosa. 

Posso darti dei nomi del prufmo della rosa. Presenza. Ricordo di Sé. 

Da questi nomi puoi trovare tante tradizioni. Quarta via. Sufi. Zen. 

Ma ciò che conta non sono i nomi, è il profumo della rosa. 

E quando hai sperimentato il profumo della rosa, la vita smette di essere un labirinto e diventa una scala.

Non diventa facile, diventa chiara. C'è solo un'unica direzione in cui andare, continuare a salire. 

Solo due domande sono nobili come la tua:

Perché si muore (e quindi perché si vive)? Qual è allora il mio scopo? 

Possa essere la mia risposta un segnale di fumo affinché influenze più sante di me, ti raggiungano.

Grazie anche a te, mi state facendo riflettere, lo so che devo continuare a salire ma davvero non capisco come. Mi sento bloccato e non capisco se sia colpa mia, della società, o un mix delle due cose.

Noto comunque che mi sta facendo bene leggervi perchè almeno adesso ho la speranza che si può ripartire anche alla mia età. Ma ho un disastro di cose da sistemare e oltre a non sapere come fare faccio addirittura fatica a capire quali siano.

Modificato da Frayway
gelsomino
Inviato (modificato)
57 minuti fa, Frayway ha scritto:

non capisco se sia colpa mia, della società, o un mix delle due cose

entrambe....

la cattiva notizia è che non riesci.... visto che la strategia per metterlo in culo agli ALTRI non sti funzioanndo un granchhè...

a cambiare tattica.... in quanto da come sembri aver intuito.....non ci stai capendo un cazzo.....

di come fanno a metetrtelo al culo...però hai intuito che non sono tuoi amici.....ANZI......

la bella notizia è....

che se riuscissi a capire....lo so è difficile...sennò saremmo tutti principi e baronetti...e reginette....

dicevo se ci riuscissi.....

capovolgeresti le sorti della guerra......

.... perché glia ALTRI.....

non cambierebbero startegia.....

in quanto "non sei tanto importante da mettere in campo nuove RISORSE"......

....e non ne varrebbe la pena.....

e potresti risalire la china....

ps... se SOLO pensi che se ci riuscissi... faresti un discorso del tipo.....

"ringrazio tutti quelli che me lo hanno messo al culo...perché grazie a loro,sono diventato quello che sono..."

..."allora non ce la farai mai.....

 

Modificato da gelsomino
  • Mi piace! 1
Frayway
Inviato

Parole vere anche le tue, qualcosa sto capendo ma mi manca quel guizzo... non so come se mi servisse quell'intuizione.

Purtroppo devo capire come ma se sono fatto così mi è difficile cambiare soprattutto a questa età. Nella mia vita ho ingoiato tanto rospi e non capisco cosa ho di diverso dagli altri (se non forse un aspetto un po' più bruttarello della media, ma il problema non è solo quello, è pieno di brutti realizzati)

gelsomino
Inviato
46 minuti fa, Frayway ha scritto:

non capisco cosa ho di diverso dagli altri

hai di diverso.....

che gli altri ti vanno in culo....e tui ancora non hai capito che devi andare tu in culo a loro....

Inviato
Il 24/02/2025 at 18:26, maidiremai ha scritto:

"Ma quindi ste povere over 35 / 40 devono andare con i sessantenni?"

ci vanno eccome, e gli corrono pure dietro. ovviamente se non son peggio di quelli che scarterebbero anche se fossero 25enni 

@Canadair ha ragione (il nick mi incuriosisce) 

Vanno un po' con tutti o quelli che capitano nel momento in cui gli va, che può non capitare mai, o durare qualche ora

@maidiremai cosa ti incuriosice del nick

 

  • Mi piace! 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora
×
×
  • Crea Nuovo...

Informazioni importanti

Il nostro sito usa dei cookie 🍪 per aiutarti a migliorare la tua esperienza di navigazione. Puoi modificare le impostazioni dei cookie, altrimenti puoi accettarli cliccando su "ACCETTA".