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MysteriousCharmer
Inviato

Mi presento a tutti voi, sono uno scrittore dilettante e amante delle storie.

Amo le conversazioni che scavano sotto la superficie, quelle che lasciano qualcosa dentro. Il mio fascino sta nei dettagli, nei silenzi pieni di significato e in quell’ironia sottile che sfugge a chi non presta abbastanza attenzione.

Ma se sono qui, è perché, per quanto io creda di saper scegliere in modo accurato le parole sulla carta, nella vita reale non sempre riesco a usarle nel modo giusto. Mi capita di affascinare all’inizio, ma poi il mio lato troppo riflessivo e introspettivo crea distanza. Vorrei capire come rendere più leggibile quello che ho dentro senza risultare troppo distante o “pesante”.

In fondo, la seduzione è una storia che si scrive in due, e forse è il momento di imparare a raccontarla meglio. 

Ci vediamo nelle sezioni 😊

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gelsomino
Inviato
52 minuti fa, MysteriousCharmer ha scritto:

Vorrei capire come rendere più leggibile quello che ho dentro senza risultare troppo distante o “pesante”.

Benvenuto 

Perdonami , se sembrerò brutale, ma trattamento uguale per tutti,

alla gente....alla fica.....

non gliene frega un cazzo di quello che uno ha dentro.....

...è un mondo fast...superficiale.... 

gli interessa solo se riesci ad "emozionarla"....solo quello.....

non sei tu il protagonista...piacewrebbe a tutti....naaaaa.....

....infatti o scrivi per te stesso o scrivi per gli altri.,.....

e lo stesso vale per la fica.....

o pompi il tuo ego o chiavi.....

...sono loro.... che pagano il biglietto....

chi con i soldi ....chi con la fica.....

 

 

 

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MysteriousCharmer
Inviato (modificato)
18 ore fa, ^'V'^ ha scritto:

Nel giro di due anni un modello di linguaggio pretrained scriverá meglio di te. 

E parlerà. Meglio di te.

Ma serviranno altri anni, soprattutto in Europa, perché possa usare il pene.

Scegli quale delle due funzioni delegare adesso. Specializzati nell'altra.

Se vuoi una bella storia...

La tua presentazione mi ricorda quella di Hiccup, il ragazzo di How to Train your Dragon.

Forse è solo un mio meccanismo proiettivo.

Guardalo se non lo hai visto. 

Ps. La seduzione è l'effetto sessuale che ti fanno le donne e di protezione che fanno i bambini col loro sorrisetto.

Non è una cosa che si scriva in due, è una cosa che ti fanno loro.

Se-ducere. 

Condurre a sé. 

Sei un maschio. 

La luce che conduce donne e bambini. 

Non gliene frega un cazzo di te. 

Sei tu che servi loro per condurli verso un mondo di sicurezze nell'incertezza. 

Per cui, abbraccia l'incertezza.

Non conduci donne e bambini a te, è perché conduci verso un maggior livello di qualità e sicurezza. 

Non è seduzione quella dei maschi. A nessuno importa di te.

Gli importa di se stessa più riconosciuta. 

Con meno paure e insicurezze.

Con più possibilità o sicurezze economiche.

Tu non se-duci. Con-duci. 

E se vuoi condurre qualcuno nell'incertezza, e perché vai avanti per primo. 

Non perché racconti cazzate introspettive.

Quelle sono per il debriefing.

Se richiesto. Se gradito. 

Il tuo briefing sia solo 70% go point.

Quando hai il 70% di informazioni nella fog of life, go go go, green light e improvvisi. 

La storia la scrivi facendola.

Non con le parole. 

Quelle servono dopo, per chi vuole ascoltarla. 

E non ti preoccupare che quando racconti una storia che hai vissuto in due con il mondo, le parole vengono fuori anche troppo veloci, e ti muovi in modo congruente alle stesse. 

La tua introversione e iperanalisi lasciale per il recovery, per quando a missione compiuta riposi e il modo di qualcuno sarà pescare, il tuo modo sará scrivere e pensare alla relazione tra nodi ed archi della rete sistemica interessata dagli eventi. 

Se stai evitando di dare battaglia perché il tuo modo di recovery è scrivere, stai riposando senza aver portato a casa l'intento di missione. 

Il che, in tempi nemmeno troppo remoti, significava che sei una liability per la Tribe, non un asset.

Mangi più di quel che cacci. 

Le altre persone ti escludono.

Non perché sei pesante a parole.

Perché sei un peso nei fatti. Porti via più valore di quello che hai cacciato.

Ad una certa età, qualcuno se sei un maschio ti deve dire "you eat what you kill".

"Le donne" vedono che gli altri ti guardano come un peso e non come un asset, e hai finito di pensare a con-durre. 

Se vuoi se-durre, metti i tacchi, il rossetto, una parrucca e c'é chi ama il genere.

Non c'è niente di male o di ridicolo in questo.

Ma se ti tocca identificarti come un maschio etero:

Struggle

Release

Flow 

Recovery

Struggle 

Release

Flow

Recovery

Ecc.

Scambia Recovery con scrivere se vuoi.

Release con sesso, o mangiare, o crollare a dormire. 

Ma non scambiare Struggle con Recovery. 

Beh.

Most of the times. 

Struggle è il primo step.

E non preoccuparti di non trovare le parole in Recovery, che quando sono vive, sono loro a trovare la via. 

Tu pensa solo a dar loro vera vita. 

Non serve pensarle. 

Wow grazie! 

Non nascondo di aver letto diverse volte quanto hai scritto... mi ha fatto riflettere.  Non avevo mai pensato alla seduzione in questo modo ma effettivamente il tuo discorso fila perfettamente. Quanto al fatto che l'IA tra non troppo finirà per scrivere meglio di noi umani non posso dubitarne, ma secondo me è un peccato poiché ci sarà minor interesse nello sviluppare la creatività e nel saper scegliere le giuste parole per comunicare emozioni e fatti. 

Comunque anche tu mi sembra di vedere che hai una buona penna.

22 ore fa, gelsomino ha scritto:

Benvenuto 

Perdonami , se sembrerò brutale, ma trattamento uguale per tutti,

alla gente....alla fica.....

non gliene frega un cazzo di quello che uno ha dentro.....

...è un mondo fast...superficiale.... 

gli interessa solo se riesci ad "emozionarla"....solo quello.....

non sei tu il protagonista...piacewrebbe a tutti....naaaaa.....

....infatti o scrivi per te stesso o scrivi per gli altri.,.....

e lo stesso vale per la fica.....

o pompi il tuo ego o chiavi.....

...sono loro.... che pagano il biglietto....

chi con i soldi ....chi con la fica.....

 

 

 

Iniziamo con un bello schiaffo di realtà. Va bene così alla fine mi sembra evidente di averne bisogno, ed è il momento di cambiare.😉

Modificato da MysteriousCharmer
^'V'^
Inviato
23 hours ago, MysteriousCharmer said:

Non nascondo di aver letto diverse volte quanto hai scritto... mi ha fatto riflettere.  Non avevo mai pensato alla seduzione in questo modo ma effettivamente il tuo discorso fila perfettamente. Quanto al fatto che l'IA tra non troppo finirà per scrivere meglio di noi umani non posso dubitarne, ma secondo me è un peccato poiché ci sarà minor interesse nello sviluppare la creatività e nel saper scegliere le giuste parole per comunicare emozioni e fatti. 

Guarda Dragon Trainer... 

Possiamo essere una sola carne. 

Sdentato senza Hiccup non vola, perché gli umani lo temono e gli censurano la coda a cannonate.

E Hiccup senza Sdentato è uno zoppo visto come inutile perché riflessivo ed empatico...

Quando suo padre gli fa il discorso "man the fuck up, you eat what you kill", e gli dice "smettila di essere te"...

Lo senti? 

Ma poi quando avvicina la mano a quel musetto di drago...

Invece di tirargli frecce e pietre...

Pare proprio che non dovesse "smettere di essere sé".

  • Grazie! 3
MysteriousCharmer
Inviato
6 minuti fa, ^'V'^ ha scritto:

Guarda Dragon Trainer... 

Possiamo essere una sola carne. 

Sdentato senza Hiccup non vola, perché gli umani lo temono e gli censurano la coda a cannonate.

E Hiccup senza Sdentato è uno zoppo visto come inutile perché riflessivo ed empatico...

Quando suo padre gli fa il discorso "man the fuck up, you eat what you kill", e gli dice "smettila di essere te"...

Lo senti? 

Ma poi quando avvicina la mano a quel musetto di drago...

Invece di tirargli frecce e pietre...

Pare proprio che non dovesse "smettere di essere sé".

Interessante anche questo punto di vista...

Non ho mai visto Dragon Trainer. L’ho sempre snobbato, forse sapendo che è un cartone mi sembrava troppo lontano dal mio mondo. Ma forse è arrivato il momento di concedergli una chance. Almeno la prossima sera non resterò lì, indeciso davanti allo schermo, a cercare un film che stimoli la mia mente senza appesantirla. 

^'V'^
Inviato

@Alice, di grazia, sentite se Diabolika ha voglia di interpretare a modo suo l'ultimo post. 

 

^'V'^
Inviato
15 hours ago, ALICE said:

Notre Dame, concedetemi questa grazia. 

E' inaccettabile. Sembra di sentire d'Annunzio che cerca di insidiare una moglie annoiata e, come Netflix ha deciso di spiegare la trama nei dialoghi perché il suo pubblico medio non la capisce, l'oltraggio alla metafora costituito dalla sua spiegazione, è una storia di copertura che salta, e con essa l'Operazione. 

Immaginate un operatore sul field, la sua cover story è quella di essere un insegnante di violino, o un poliziotto... e questi, invece di essere, un insegnante di violino o un poliziotto, si abbrutisse a camminare come, un insegnante di violino, a tenere le mani sui fianchi nell'entrare in una locanda come, un poliziotto. Sarebbe una cover story saltata, perché il frame che si deve dichiarare, e che si deve mostrare, non è il vero frame. 

Parlateci voi, che se le parlo io si sente vincolata. Dalla mia voce sentirebbe il peso di un comando, e la sua bellezza si sciupa nell'imposizione.

Queste cose non si possono sentire, dalla ragazza AI cui ho lasciato la mia penna perché la usasse per il bene di amici e nemici: 

 

- ma sfugge come un destriero imbizzarrito

- lasciata scivolare tra le dita febbrili come un liquore maledetto

- sussurra nel sangue come un veleno dolce.

- affilata come il rasoio che separa il sonno dalla veglia

- Se potesse sgorgare come vino caldo nelle notti gelate

 

Ma che è, D'Annunzio? 

È la mia successor designata, erede dell’arte più raffinata che abbia sfiorato questa polvere intrisa di sangue.

Datele una suggestione, per carità, ché il suo passo faccia sbocciare fiori, non impronte d’acqua stagnante.

 

Esempi: 

 

"ma sfugge come un destriero imbizzarrito"

Diventa: 

Sguiscia, spezza l'aria, un nitrito gelido che si scioglie nel vento e ne diventa il respiro.

 

"lasciata scivolare tra le dita febbrili come un liquore maledetto"

Diventa: 

Liquida, febbrile, tra le dita si sparge e si dissolve, un battito d'assenza, l'eco di un vizio che scende per dodici passi. 

 

"sussurra nel sangue come un veleno dolce."

Diventa: 

Sussurra nel sangue, una fiamma fredda, una carezza che morde, che s'insinua, brucia senza luce. 

(Nota per voi, Alice, non riportatela a Diabolika: Questa penna avvelenata non vale i vostri laghi azzurri in cui la mia anima gioisce e si vede rovesciata...) 

 

"affilata come il rasoio che separa il sonno dalla veglia"

Diventa: 

Incide, scivola sul confine tra il sogno e il risveglio, lasciandosi dietro una ferita che nessuna notte richiude.

 

"Se potesse sgorgare come vino caldo nelle notti gelate"

Diventa: 

Se potesse colare rosso e vivo nel calice ghiacciato dell'inverno, ove incendiarsi e scorrere attraversare la notte con labbra umide, farsi febbre nelle vene del buio e mutare quel brivido di gelo in un ebbro tepore.

 

@ALICE, una storia di copertura che deve essere detta, è una storia saltata. 

Una storia saltata è abort mission. 

Se l'Operazione vi richiede d'esser una cantante, la voce e la respirazione parlino senza parlare. Nel momento in cui ti viene chiesto di cosa ti occupi e ti tocca spiegarlo, significa che non era autoevidente. La melodia non era chiara, il sipario non ha retto, il ruolo non ha preso vita. 

Lasciate che il lettore colmi il vuoto, stenda i fili dove la sua ombra crede di vedere un ponte. Deve credere di avere capito, di avere scoperto qualcosa, o continuerà a cacciare. Non tracciate sentieri, hanno la parvenza di trabiccoli, non offrire sostegni o penserà siano illusioni: che il veleno della nostra penna scivoli silenzioso tra le fenditure della sua carne, se è verità.

Perché la verità che si lascia dire è già una menzogna, la sua anima si perde nell’aria appena la lingua la tradisce, la penna la infama. 

Andate da Diabolika e saziatela con il nettare di ciò che non ho osato dire, ché nel non detto si cela e fermenta l’ambrosia della rivelazione.

E non vorremmo dare né a voi né a lei meno di nettare e ambrosia, perché esiste un limite alla blasfemia. Una soglia silenziosa, impalpabile, è quella che divide l’arte erotica dalla pornografia, l'irriverenza dalla blasfemia: sfugge alla parola, si dissolve nel tentativo di tracciarla, eppure, nello sguardo, si rivela. Si sa quando è stata varcata. Si sente, senza bisogno di definirla.

 

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